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	<title>Art&#039;Empori &#187; Carmine Carlo Maffei</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Una vita da artista di borgo. Vito Pace con Pietre Vive lontano dai circuiti metropolitani.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 09:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Nina Iadanza]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Carlo Maffei]]></category>
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		<category><![CDATA[Vito Pace]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Nina Iadanza] Sono andata a Guardia Sanframondi (BN), perché mi aveva chiesto di fargliela lì l&#8217;intervista, mentre mangiavamo qualcosa insieme o anche passeggiando per il paese. É in partenza per l&#8217;Inghilterra, c&#8217;era rimasto solo qualche giorno stretto stretto, poi sarebbe passato molto altro tempo prima di farci un&#8217;altra chiacchierata. Bisogna prenderlo al volo, altrimenti diventa inafferrabile [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Nina Iadanza] Sono andata a Guardia Sanframondi (BN), perché mi aveva chiesto di fargliela lì l&#8217;intervista, mentre mangiavamo qualcosa insieme o anche passeggiando per il paese. É in partenza per l&#8217;Inghilterra, c&#8217;era rimasto solo qualche giorno stretto stretto, poi sarebbe passato molto altro tempo prima di farci un&#8217;altra chiacchierata. Bisogna prenderlo al volo, altrimenti diventa inafferrabile Vito Pace.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/3-Vito-Pace-artempori.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16730" alt="3 Vito Pace - artempori.it" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/3-Vito-Pace-artempori.it_-224x300.jpg" width="224" height="300" /></a>Artista da una vita e vita d&#8217;artista, difficile definirlo in un movimento, in una categoria classica di giudizio, Vito nel suo continuo fluire si sottrae ad ogni definizione, ammesso che si possa definire facilmente un artista. Pugliese di nascita, da qualche anno si è trasferito a Guardia dove attualmente vive e lavora, come scelta di vita artistica, una scelta che è stessa espressione d&#8217;arte che testimonia per un nuovo abitare il mondo, affrancandosi dallo star system dell&#8217;arte e dal modello delle aree metropolitane. Ogni tanto, parte per l&#8217;Inghilterra dove trascorre brevi periodi per svolgere lavori che gli consentono una relativa indipendenza economica: carmina non dant panem.</p>
<p>Vito fa di tutto per rendersi autonomo e indipendente dal mercato dell&#8217;arte, svolge i mestieri più disparati pur di potersi permettere  un tempo libero da dedicare completamente  ai suoi quadri. Anche oggi sta sistemando il giardino di una sua anziana amica e mi viene incontro con gli abiti da lavoro, tutto impiastricciato di terra ed erba. Fa molto artista green. Sorridente e affabile come sempre, finisce per un attimo di sistemare una siepe, mi accoglie nello spazio adiacente allo studio di Pietre Vive e si concede un meritato riposo condividendo con me  un buon bicchiere di vino.</p>
<p><strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/16-Pietre-vive-artempori.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16740" alt="16 Pietre vive - artempori.it" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/16-Pietre-vive-artempori.it_-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a>&#8220;Vito come ci stai a Guardia?&#8221;</strong><br />
<em>Guardia mi è piaciuta da subito, mi sono sentito subito come a casa mia, le persone del posto sono ospitali, ci conosciamo tutti e ci chiamiamo per nome. </em><em>È il posto  adatto per trarre ispirazione dai luoghi, per avere nuovi stimoli, raccogliersi e creare.</em><br />
<em>Poi ci sono bei fermenti artistici nel centro storico e molti vi si sono trasferiti per viverci e lavorare.</em><br />
<em>&#8220;Ri-creare&#8221;, l&#8217;anno scorso, è stato un evento dirompente nel mondo dell&#8217;arte viva e diffusa.</em><br />
<em>Ha  dato linfa vitale ai luoghi, ha aperto prospettive, creato rapporti, ha fatto nascere e circolare nuove idee.</em></p>
<p><strong>&#8220;Il tuo nome è spesso  legato a quello di Carmine Carlo Maffei e allo studio-galleria Pietre vive: quale significato ha  per te ?&#8221;</strong><br />
<em>Insieme a Carmine, ho lavorato per riportare in vita Pietre Vive, lo studio-galleria ricavato in una grotta naturale riscoperta e riportata in vita dopo secoli di oblio. Un&#8217;apertura nella roccia, un luogo avvolgente, mai freddo e sempre carico di una potente energia rafforzata dall’acqua che vi scorre a fianco.</em><br />
<em>L&#8217;intervento rientra in un disegno più ampio di recupero del centro storico del paese all&#8217;arte viva e diffusa, ad iniziative come quella dell&#8217;anno scorso di Ri-creare, insieme ad altri numerosi artisti.</em><br />
<em>La galleria-studio Pietre Vive è un spazio aperto a chiunque abbia desiderio di esprimersi, è una bottega dove anche si può imparare ancora qualcosa da chi ha più esperienza di noi e nella  quale fruire d’ogni forma d’arte;  la storia è lunga e tanto ci potrà ancora dare, perché le pietre ci raccontano sempre, basta saperle ascoltare.&#8221;</em><br />
<em>Ci raggiungono due suoi amici che si fermano a mangiare  con noi, la porta è sempre aperte e c&#8217;è sempre qualcosa da rimediare o da preparare al momento: un piatto di pasta, pane e formaggio, molto semplicemente e senza alcuna pretesa.</em></p>
<p>Faccio per affacciarmi sull&#8217;uscio e vedo una signora anziana seduta davanti alla porta accanto. Sferruzza e mi guarda. É un&#8217;amica di Vito, lui le  é molto affezionato, l&#8217;aiuta a fare dei piccoli lavori in casa e lei gli prepara ogni tanto qualcosa di speciale.<br />
Mi dice che  per lui  é più importante l&#8217;affetto che nasce spontaneo  fra le persone che tutto il resto.<br />
La signora dal canto suo inizia a raccontarmi  la storia di una ragazza considerata una janara nota in paese che  scoperta nelle sue malefatte notturne venne trattenuta cn un morso affinché di giorno la si potesse distinguere dalle altre ragazze del paese e tenerla a distanza&#8230;<br />
Decidiamo di farci una passeggiata per il paese, il pomeriggio  é per niente afoso ed è piacevole andarsene per i vicoletti.<br />
Si ricorda che ha promesso di passare  a salutare una sua amica che gli ha chiesto un parere sui colori che deve usare per dipingere le pareti di casa sua. È affacciata al balcone, ci invita a salire. Ha la casa sottosopra per via dei lavori che sta facendo, ci fermiamo sul terrazzino da dove si vede una facciata del castello medievale. Lei è bella ed ospitale, chiacchieriamo, parla un po&#8217; di sé  e della sua vita in paese, ci offre da bere e poi ci  fa vedere la sua collezione di  scarpe  di tutte le forme e colori.<br />
Abbiamo ancora un po&#8217; di tempo e riprendiamo la passeggiata e la conversazione.</p>
<p><strong>&#8220;Cosa state pensando di fare per questo inizio d&#8217;estate a Pietre Vive?&#8221; </strong><br />
<em>&#8220;Una doppia personale artistica con Carmine (Con il sole in fronte, sabato 20 giugno 2015), un modo come un altro di stare  tutti insieme e festeggiare l&#8217;arrivo del nuovo solstizio di una estate che sarà sicuramente meravigliosa, non senza un buon bicchiere di vino e in compagnia di belle persone.</em><br />
<em>Non abbiamo un programma ben definito, nessun intervento in scaletta, perché amiamo il fluire degli eventi. Posso solo dirti che oltre alle opere in mostra e alle installazioni, oltre ai colori e alle forme della serata, ci sarà sicuramente buona musica dal vivo, buon cibo preparato in casa dagli amici e sicuramente tutta l&#8217;energia delle persone che verranno.</em><br />
<em>Del resto è il nostro modo di viverci quotidianamente Pietre vive: un luogo aperto e pronto a far nascere o anche ad accogliere fermenti e visioni fuori dai soliti circuiti convenzionali e sottratti a giudizi accademici.&#8221;</em></p>
<p>Decidiamo di andarci a bere un caffè, entriamo in un bar dove lo conoscono tutti, mi presenta una decina di persone, si salutano per nome e si scambiano abbracci. Beviamo il nostro caffè e ci salutiamo.<br />
Ci vediamo sabato prossimo, &#8220;con il sole in fronte&#8221;, Vito.<br />
&#8212;<br />
Il link della mostra di Vito Pace e Carmine Carlo Maffei, &#8220;Con il sole in fronte&#8221;, sabato 20 giugno 2015, presso lo studio galleria &#8220;Pietre vive&#8221;, Guardia Sanframondi (BN) - <a href="https://www.facebook.com/events/112725922396467/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/112725922396467/</a></p>
<p><span style="color: #993300;">—<a href="http://www.fiabonlus.it/" target="_blank" rel="nofollow"><span style="color: #993300;"><br />
</span></a>Per una visione ottimale della photo gallery, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro). Per scorrere più velocemente, ruotare la rotella del mouse.</span><br />
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/5-vito-pace-artempori-it/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/5-Vito-Pace-artempori.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5 Vito Pace - artempori.it" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/6-vito-pace-artempori-it/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/6-Vito-Pace-artempori.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6 Vito Pace - artempori.it" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/9-pietre-vive-artempori-it/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/9-Pietre-vive-artempori.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9 Pietre vive - artempori.it" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/10-pietre-vive-artempori-it/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/10-Pietre-vive-artempori.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10 Pietre vive - artempori.it" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/11-pietre-vive-artempori-it-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/11-Pietre-vive-artempori.it_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11 Pietre vive - artempori.it" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/12-pietre-vive-artempori-it/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/12-Pietre-vive-artempori.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12 Pietre vive - artempori.it" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/15-pietre-vive-artempori-it/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/15-Pietre-vive-artempori.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15 Pietre vive - artempori.it" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/16-pietre-vive-artempori-it/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/16-Pietre-vive-artempori.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16 Pietre vive - artempori.it" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/06/18/una-vita-da-artista-di-borgo-vito-pace-con-pietre-vive-lontano-dai-circuiti-metropolitani/18-pietre-vive-artempori-it/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/18-Pietre-vive-artempori.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="18 Pietre vive - artempori.it" /></a>

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		<title>Pietre vive. Ritrovo d&#8217;arte nella pancia della terra.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 14:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Nina Iadanza]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Carlo Maffei]]></category>
		<category><![CDATA[galleria d'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[guardia sanframondi]]></category>
		<category><![CDATA[nina iadanza]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Nina Iadanza] Pietre Vive, via Ponte Ratello, Guardia Sanframondi, è un luogo fuori dal tempo. Un tempo fermo e insieme vivo. È uno spazio antico, riscoperto dopo secoli di oblio. Un taglio nella roccia, una grotta naturale nella pancia della terra. Avvolgente, mai freddo e carico di una potente energia rafforzata dall&#8217;acqua che vi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/nina-iadanza-autori-di-artempori-mappa-sito/" target="_blank">Nina Iadanza</a>] Pietre Vive, via Ponte Ratello, Guardia Sanframondi, è un luogo fuori dal tempo. Un tempo fermo e insieme vivo.</em><br />
<em>È uno spazio antico, riscoperto dopo secoli di oblio. Un taglio nella roccia, una grotta naturale nella pancia della terra. Avvolgente, mai freddo e carico di una potente energia rafforzata dall&#8217;acqua che vi scorre nel fianco.</em><br />
<em>Il tempo sembra esservisi fermato.</em><br />
<em>Oggi, durante la mia visita, le pietre trasudavano la pioggia incessante di questi giorni.</em><br />
<em>&#8220;Musica sempre nuova per le sue orecchie&#8221;, così Carmine, il proprietario, definisce il rumore delle gocce che cadono sulle pietre del pavimento, mentre cerca di esprimere a parole anche la sensazione tattile, epidermica, assai piacevole, nel sentirsela addosso quell&#8217;acqua che gocciola dalle fessure della volta nel momento creativo.</em><br />
<em>Carmine Carlo Maffei è diventato il proprietario di Pietre Vive .</em><br />
<em>Dopo il diploma di maestro d&#8217;arte applicata presso l&#8217;Istituto d&#8217;arte, gli studi di architettura e poi le Belle Arti.</em><br />
<em>L&#8217;assenza di compromessi, le mostre in Italia e nel resto del mondo, la scelta attuale di starsene a Guardia. La partecipazione a Ri-Creare insieme ad altri artisti di varia provenienza.</em><br />
<em>L&#8217;idea e il desiderio che un centro storico di pietra abbandonato possa tornare a vivere.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-s.-carmine-maffei-f.artempori-e1423059844843.jpg"><img class="alignleft  wp-image-15900" alt="pietre vive guardia s. carmine maffei f.artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-s.-carmine-maffei-f.artempori-e1423059844843-340x1024.jpg" width="275" height="830" /></a><strong>Salve, Carmine. Come mai hai scelto un luogo così ancestrale e tanto poco urbano per dipingere? </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ho sempre pensato che un luogo dove si fa arte debba dare delle emozioni, energie positive . Questo luogo antico, riscoperto dopo secoli di abbandono, mi ha dato subito una forza e un&#8217;energia .<br />
E quella forza ed energia dovevo viverla più da vicino.<br />
Creare arte in questo luogo e cercare di condividere con altri la stessa energia è stato un tutt&#8217;uno.  Energia, e i miei sogni crescevano.<br />
Molti erano increduli, alcuni mi sconsigliavano, ma io avevo in mente come poteva essere l&#8217;esito finale e sono andato avanti. Le difficoltà sono state molte, non senza dubbi e paure e, a volte, momenti di sconforto, ma sono andato avanti anche grazie all&#8217;aiuto di persone speciali, come l&#8217;artista pugliese Vito Pace.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;energia del luogo ha coinvolto anche lui che ha sentito da subito la mia stessa energia e da allora abbiamo uno stesso sogno: dipingere in un antro, nella pancia della terra, col sottofondo dello scroscio dell&#8217;acqua del torrente vicino che riecheggia tra le pietre.<br />
Pian piano che si svuotava, l&#8217;involucro acquistava forza, energia, sempre più. Abbiamo sentito questa energia e abbiamo portato fuori la pietra, le pietre che vivono in questo luogo e in questo borgo, che hanno suggerito anche il nome, PIETRE VIVE.<br />
Galleria studio Pietre Vive, un spazio nel quale fruire d&#8217;ogni forma d&#8217;arte, dove la storia ha già vissuto tanto e tanto ci potrà ancora dare, perché le pietre ci raccontano sempre, basta saperle ascoltare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Immagino che la prima volta che avete </em><em>visto questo luogo, certo non era così come si presenta ora. Com&#8217;era all&#8217;inizio?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo luogo lo abbiamo trovato pieno zeppo di materiali di scarto, di secoli di accumuli.<br />
Non si percepivano nemmeno le scale sottostanti che portano al livello inferiore: dappertutto c&#8217;erano materiali di scarto di abitazioni sovrastanti, rifiuti edilizi e scarti di ogni genere.<br />
Ci sono voluti mesi e mesi di lavoro per liberarlo, per intravedere oltre l&#8217;involucro, ma ogni volta che mi giravo intorno con la sola luce di candela, dato che non c&#8217;era luce elettrica, confermavo e rinnovavo sempre di più la mia energia.<br />
Entravo sempre più in risonanza con il luogo e sono andato avanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Cosa era in origine? Che sai della storia? </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;origine del Duecento e fino al Seicento era una conceria di pelli, un luogo di fornaci, fumi e cattivi odori; ancora oggi, nel vano più interrato, si possono ammirare delle vasche in pietra che venivano usate per tenere a bagno le pelli.<br />
Fu poi a lungo cantina, essendo un luogo fresco a temperatura costante.<br />
Durante la seconda guerra mondiale, diventò un rifugio anti aereo dove restarono intrappolate per alcuni giorni, per poi essere finalmente liberate,  diverse persone per lo scoppio di una bomba tedesca che fece crollare il ponte antistante .<br />
Poi, fino ai nostri giorni, solo deposito di accumuli di storia.<br />
E ora rinasce a nuova vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Perché tornare alle proprie origini?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il diploma di maestro d&#8217;arte applicata all&#8217;istituto d&#8217;arte, scelsi la facoltà di architettura, un po&#8217; per orgoglio, un po&#8217; per appagare i miei genitori, ma subito mi resi conto che non era quello che volevo e infatti seguivo anche i corsi all&#8217;accademia di belle arti .<br />
Ma  presto mi resi conto che non volevo nessuna delle due cose; la prima non mi appagava, la seconda già la conoscevo.<br />
Così decisi di automantenermi economicamente per poter continuare a fare arte libera e non dover scendere a compromessi, ma da lì a qui sono passati molti anni.<br />
Ho dipinto, per anni, senza mai fare alcuna mostra. Ho solo accumulato. Diciamo pure che ho portato avanti un discorso formativo egoistico e possessivo.<br />
Solo nel 2005 ho capito che dovevo esternare e che potevo provare la stessa emozione nel vedere le mie opere viste da altri e così, dopo una piccola mostra a Guardia Sanframondi, non mi sono più fermato.<br />
Una bella mostra a Palermo, poi Roma, Ferrara, Firenze, Caserta, Brindisi, Cesenatico, Capri, Milano, Bassano del Grappa, Forlì, Napoli, Nizza, Montecarlo, Cannes, Montreal, New York, Sidney e sicuramente ne dimentico qualcuna.<br />
Poi tanti riconoscimenti e critiche, premi e targhe, ma sempre lo stesso problema: bisogna scendere a compromessi con le gallerie e a me non piace.<br />
Io dipingo per passione, solo per me.<br />
I galleristi vogliono l&#8217;identificazione seriale, ma io non sono così, dipingo a momenti: oggi così, domani in un altro modo, mi piace sperimentare.<br />
Alle gallerie questo non piace, ecco perché il mio rapporto con loro è stato sempre breve; loro vogliono la commercializzazione, io voglio trasmettere solo quello che quel momento o quel periodo mi suggerisce; finito il periodo, finito anche il filone e si cambia.<br />
Scusami mi sono lasciato un po&#8217; andare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>No figurati! Trovo più autentico raccogliere i flussi dei pensieri. </em><em>Hai già in mente qualcos&#8217;altro per Pietre Vive?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un luogo per fare arte in tutte le sue forme, dove la si possa attingere o portarla, uno spazio aperto a nuove sollecitazioni e a disposizione di chiunque faccia arte in tutte le sue forme d&#8217;espressione. Una fucina, insomma, dove far nascere e germogliare nuovi fermenti e contaminazioni.</p>
<p><span style="color: #993300;">-</span><br />
<span style="color: #993300;">Le foto dell&#8217;articolo sono state scattate da Art&#8217;Empori durante la serata del 5 gennaio 2015.<br />
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/pietre-vive-guardia-sanframondi8-f-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-sanframondi8-f.artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pietre vive guardia sanframondi8 f.artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/pietre-vive-guardia-sanframondi7-f-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-sanframondi7-f.artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pietre vive guardia sanframondi7 f.artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/pietre-vive-guardia-sanframondi6-f-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-sanframondi6-f.artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pietre vive guardia sanframondi6 f.artempori" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/pietre-vive-guardia-sanframondi4-f-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-sanframondi4-f.artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pietre vive guardia sanframondi4 f.artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/pietre-vive-guardia-sanframondi3-f-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-sanframondi3-f.artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pietre vive guardia sanframondi3 f.artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/pietre-vive-guardia-sanframondi2-f-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-sanframondi2-f.artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pietre vive guardia sanframondi2 f.artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/pietre-vive-guardia-sanframondi1-f-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-sanframondi1-f.artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pietre vive guardia sanframondi1 f.artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/02/04/pietre-vive-ritrovo-darte-nella-pancia-della-terra/pietre-vive-guardia-sanframondi0-f-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/pietre-vive-guardia-sanframondi0-f.artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pietre vive guardia sanframondi0 f.artempori" /></a>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Interazione illusorie. Mostra dal 26 luglio al 31 agosto. Guardia Sanframondi. Coerenze:14/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/25/interazione-illusorie-mostra-dal-26-luglio-al-31-agosto-guardia-sanframondi-coerenze1420/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/25/interazione-illusorie-mostra-dal-26-luglio-al-31-agosto-guardia-sanframondi-coerenze1420/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 12:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 26 luglio 2014, a partire dalle 18.30, le sale espositive del Castello di Guardia Sanframondi ospiteranno la mostra “Interazioni Illusorie”, ideata da Thomas Neale e promossa dal Comune di Guardia, in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio e il Museo ARCOS di Benevento. La mostra è curata da Ferdinando Creta e Paola Viola. “È l’occasione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/interazioni-illusorie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13444" alt="interazioni illusorie" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/interazioni-illusorie-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a>Sabato 26 luglio 2014, a partire dalle 18.30, le sale espositive del Castello di Guardia Sanframondi ospiteranno la mostra “Interazioni Illusorie”, ideata da Thomas Neale e promossa dal Comune di Guardia, in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio e il Museo ARCOS di Benevento. La mostra è curata da Ferdinando Creta e Paola Viola.</p>
<p style="text-align: justify;">“È l’occasione &#8211; ha affermato Creta &#8211; per aprire il territorio e con esso le esperienze creative vive oggi a Benevento e nel Sannio al confronto con artisti provenienti da altre culture, tessendo una rete di relazioni e di scambio che certamente saranno forieri di nuove prospettive”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento si collega idealmente alle iniziative messe in atto presso il Museo ARCOS di Benevento, riconfermando quanto la provincia sannita possa essere fonte d’ispirazione e palcoscenico per artisti locali e non solo. Nasce dall’interazione la spinta di tredici artisti a scegliere Guardia Sanframondi per parlare al mondo con la loro arte. Né la provenienza, né il percorso artistico accomuna i protagonisti di quest’evento bensì la scelta di un luogo: Luca Campus, Sara Cancellieri, Gabriella Crisci, Giacobbe Falato, Fabio Franzese, Carmine Carlo Maffei, Garrik Maguire, Italo Mustone, Thomas Neale, Aleksander Pushaj, Milena Sgambato, Giovenale Tresca e Igor Verrilli hanno eletto Guardia luogo ideale per sostenere l’idea che le culture possono interagire tra loro, che le realtà geografiche possono interagire tra loro, che gli artisti possono interagire tra loro e ancor meglio che questa interazione, straordinariamente naturale, è l’essenza primaria di un mondo che cresce nella cultura. Le barriere si annullano e dalla provincia si comunica con realtà lontane.</p>
<p style="text-align: justify;">L’arte ha la capacità di parlare un linguaggio universale e niente più dell’arte può consentire il dialogo tra culture, con l’apertura verso nuovi orizzonti e la conoscenza di ciò che al di là del piccolo mondo, ogni singolo individuo può percepire. Gli artisti in mostra portano un bagaglio di vita, con le proprie esperienze professionali, comunicando sentimenti e pensieri differenti…. Tutti hanno trovato un approdo in questa piccola realtà di provincia che, con Interazioni illusorie non è più tale: Guardia diventa idealmente ogni luogo della Terra dove è possibile andare oltre, creare interazione… dove ogni essere umano può trovare nell’arte la strada per aprirsi al mondo. Il rapporto tra un artista e un luogo può diventare speciale, interagendo con quanti condividono la stessa esperienza. Scoprire un territorio significa coglierne il fascino che lo stesso può esercitare a prima vista; di sicuro, tutti gli artisti presenti a Guardia sono presi dall’atmosfera magica delle terre sannite. La mostra di Guardia Sanframondi ci aiuta a prendere coscienza di questa ricchezza e a condividerla ben oltre i confini della provincia stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardia Sanframondi, Castello 26 luglio &#8211; 31 agosto 2014<br />
Aperta tutti i giorni dalle 18,00 alle 21,00</p>
<p style="text-align: justify;">—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Castellarte Festival di artisti in strada, 25/27 luglio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 14<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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