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	<title>Art&#039;Empori &#187; castellarte</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Castellarte Festival di artisti in strada, 25/27 luglio. Coerenze:12/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/25/castellarte-festival-di-artisti-in-strada-2527-luglio-coerenze1220/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 12:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[avellino]]></category>
		<category><![CDATA[Capocastello a Mercogliano]]></category>
		<category><![CDATA[castellarte]]></category>
		<category><![CDATA[Effetto terra]]></category>
		<category><![CDATA[Festival internazionale di Artisti in strada]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via la XXI edizione di Castellarte Festival internazionale di Artisti in strada, dal 25 al 27 luglio tre notti di arte circense, musica, teatro, artigianato, mostre e installazioni per celebrare l’Effetto terra e il ritorno dei giovani all’agricoltura di qualità. Dal 25 al 27 luglio 2014 il borgo medievale di Capocastello a Mercogliano (Av) [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/castellarte-Festival-artisti-strada-2014.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13432" alt="castellarte Festival artisti strada 2014" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/castellarte-Festival-artisti-strada-2014-300x109.jpg" width="300" height="109" /></a>Al via la XXI edizione di Castellarte Festival internazionale di Artisti in strada, dal 25 al 27 luglio tre notti di arte circense, musica, teatro, artigianato, mostre e installazioni per celebrare l’Effetto terra e il ritorno dei giovani all’agricoltura di qualità.</h2>
<p>Dal 25 al 27 luglio 2014 il borgo medievale di Capocastello a Mercogliano (Av) diventa il grande palcoscenico diffuso della XXI edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti in Strada, il più grande busker festival del Meridione.</p>
<p>“Effetto terra” è il tema scelto quest’anno dall’Associazione Castellarte per contrassegnare il Festival che, quest’anno, è dedicato al ritorno dei giovani all’agricoltura come risposta alla crisi. Nel 2013, infatti, sono circa 10.000 i giovani fino ai trentacinque anni che hanno avviato nuove imprese agricole, la maggior parte delle quali a Sud. Filiera corta, biologico, ecoturismo, sostenibilità, sono le parole chiave di questi nuovi agricoltori, con il cuore nella tradizione e la mente nel web 2.0.</p>
<p>Il programma del Festival &#8211; da anni attestato sulle 50.000 presenze da ogni parte della Campania e oltre &#8211; è come sempre ricchissimo e coinvolgente.</p>
<p>Arte circense, musica, teatro, mostre, installazioni, artigianato ed enogastronomia, sono gli ingredienti della kermesse che trova, nel costante rinnovamento, la ricetta del successo.</p>
<p>Affascinanti gli artisti circensi &#8211; molti dei quali formatisi presso la rinomata Scuola di circo FLIC di Torino – le cui spericolate evoluzioni sono godibili nei punti più affascinanti dell’antico borgo medievale come il Vagno o il Mulino.</p>
<p>Dal nipponico <strong>SenmaruKagami</strong>, maestro dell’antica giocoleria apotropaica Daikagura al beffardo clown francese<strong>Benjamin Delmas</strong>;dalla bizzarra commistione di rockabilly e magia di <strong>Slick Steve &amp; The gangsters</strong> al fascino delle evoluzioni acrobatiche di <strong>Olivia Ferraris</strong>delCirquedu Soleil; dallo spericolato escapologo <strong>Mister David</strong>, apparso anche negli spettacoli di Arturo Brachetti, allo sperimentaleBubblecirckus di <strong>Juriy Longhi</strong>; dagli stralunati clown <strong>The Beat Brothers</strong> al vincitore 2014 di Cantieri di Strada FNAS <strong>Matthias Martelli</strong> che s’ispira a Dario Fo e ai giullari medievali, gli spettacoli in programma sapranno affascinare il pubblico con la loro originalità e maestria.</p>
<p>Articolato il programma musicale che vede il ritorno della marching band calabrese <strong>Takabum</strong> sfidare l’allegria contagiosa del Carnevale irpino rappresentato dai ritmi della <strong>Scuola di Tarantella Montemaranese</strong>, formazione irpina invitata a esibirsi in tutto il mondo.</p>
<p>Per gli amanti del suono pulsante del basso ci sarà l’irpino <strong>Simone Vignola</strong>, vincitore di contest internazionali come Eurobassday, che presenta a Castellarte il suo quarto disco “Life is a video game”; giocano in casa anche <strong>G.B. Husband&amp; The UngratefulSons</strong> con le loro atmosfere mid-sixties, i dinamitardi <strong>Exploders Duo</strong> con un repertorio di brani originali e cover scatenate di classici del rock anni ’60 e ’70 e il collettivo <strong>On Off Crew</strong> capitanato da <strong>Palmisano Dj</strong> e <strong>T-Rabbia MC</strong> con uno show di rap e hip hop danzato da Dynamic Team.Un tocco di Balcani non può mancare, ci pensano i<strong>Barabonzibonzibò</strong>; al rockabilly invece provvedono gli <strong>Stragatti</strong>che convertono al vintage i grandi successi pop-rock delle ultime tre decadi e la <strong>Marilù Band</strong> di casa nei più importanti club e festival nazionali del genere. Atmosfere più jazzate per il <strong>PierpaoloIermano Trio</strong> e, last butnotleast, due scatenati dj set con <strong>VinylGianpy</strong>, il “dj del popolo” a furor di popolo a Castellarte da quattro anni a questa parte, e <strong>Chopin e i Suoi Notturni</strong>, che declina il vintage nella sua versione più soul e twist.</p>
<p>C’è spazio anche per la fotografia, con un concorso e una mostra organizzati dall’Associazione Culturale Fotografica Colori Mediterranei e per la scoperta del territorio con le visite guidate curate dall’Associazione Mercogliano Mia.</p>
<p>Una nutrita pattuglia di artigiani ed espositori sarà protagonista negli antichi “cellari”, i locali terranei delle case in pietra del borgo di Capocastello, dove mostreranno al pubblico le produzioni del territorio. Oltre alla parte performativa, Castellarte annovera anche una consolidata offerta enogastronomica di cui sono portabandiera i fratelli Emilio e Federico Grieco dell’Osteria I Santi di Capocastello, pirotecnici artefici della ristorazione del Festival, affiancati dalla friggitoria e braceriacurate dall’Associazione in collaborazione con le massaie del luogo, vestali delle antiche ricette realizzate con i pregiati prodotti del comprensorio del Partenio.</p>
<p><a href="http://www.castellarte.it/2013/" target="_blank">www.castellarte.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/orari-castellarte-2014.png"><img class="aligncenter  wp-image-13453" alt="orari castellarte 2014" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/orari-castellarte-2014.png" width="720" height="792" /></a></p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Castellarte Festival di artisti in strada, 25/27 luglio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 12<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> NO</em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> no</strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Festival degli artisti di strada: si può istituzionalizzare l&#8217;arte ribelle?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 13:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[arte di strada]]></category>
		<category><![CDATA[artisti di strada]]></category>
		<category><![CDATA[castellarte]]></category>
		<category><![CDATA[mercogliano]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Vi segnalo un interessante festival degli artisti di strada, Castellarte, che si tiene a Mercogliano (AV): un tema caro a Art&#8217;Empori se l&#8217;arte di strada resta uno stile di vita, un modo di vivere l&#8217;arte come ribellione all&#8217;attuale modello culturale. . Istituzionalizzare un&#8217;arte anarchica comporta di confrontarsi con alcune contraddizioni. Infatti, potremmo individuare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/07/artista-di-strada.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7889" alt="artista di strada" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/07/artista-di-strada.jpg?w=300" width="300" height="276" /></a>[di Alessio Masone] Vi segnalo un interessante festival degli artisti di strada, <a href="http://www.castellarte.it/" target="_blank">Castellarte</a>, che si tiene a Mercogliano (AV): un tema caro a Art&#8217;Empori se l&#8217;arte di strada resta uno stile di vita, un modo di vivere l&#8217;arte come ribellione all&#8217;attuale modello culturale.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Istituzionalizzare un&#8217;arte anarchica comporta di confrontarsi con alcune contraddizioni. Infatti, potremmo individuare alcune incoerenze nel metodo organizzativo che contraddicono un’arte di strada che dovrebbe mettere in discussione l’approccio formale, esclusivo e gerarchico delle arti, nel tentativo di ridurre la separazione tra il ruolo dell’artista e quello del fruitore.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Questi che vi elenco sono alcuni casi in cui i metodi della manifestazione, già nell&#8217;impostazione, potrebbero risultare incoerenti:</div>
<div style="text-align: justify;">- la conferenza stampa di presentazione del Festival si è realizzata con un tavolo che contrapponeva i tre relatori a una platea che necessariamente comprendeva numerosi organizzatori minori della manifestazione;</div>
<div style="text-align: justify;">- la previsione di un premio che propone il metodo della competizione e dell’esclusione (a carico di tutti quelli non premiati) che è destinato a un noto personaggio dello show business;</div>
<div style="text-align: justify;">- la previsione di una lotteria che, tra l’altro, utilizza uno sponsor sovraterritoriale e premi ipertecnologici che mal si conciliano con le attitudini manuali e non deleganti promosse dall&#8217;arte di strada;</div>
<div style="text-align: justify;">- nel contesto del Festival una testata giornalistica economica intervisterà imprenditori, politici ed esponenti della cultura (di quale cultura? quella della strada o quella delle accademie e del potere?);</div>
<div style="text-align: justify;">- in conclusione, lo stesso tentativo di incorniciare l’artista di strada, che rinnega palcoscenici deputati, in una manifestazione a lui dedicata ne formalizza la fruizione e rischia di rendere il centro abitato ospitante un non luogo, una sorta di luna park a tema.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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