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	<title>Art&#039;Empori &#187; cenabaratto</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Cenabaratto su mindful eating e nutrimento relazionale. 13 novembre 2015, ore 21, libreria Masone Alisei</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 14:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Domenica Rosaria Marotta]]></category>
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		<category><![CDATA[Settimana del Benessere Psicologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la Settimana del Benessere Psicologico, organizzata dall&#8217;Ordine degli psicologi della Campania, si terrà una cenabaratto presso la libreria indipendente e alimentare Masone Alisei su temi dell&#8217;alimentazione e psiche. Interverranno la psicologa Domenica Rosaria Marotta, che condurrà un&#8217;esperienza di Mindful Eating, e la psicologa Mariapaola Bianchini, che si concentrerà sugli aspetti relazionali della nutizione. Il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la Settimana del Benessere Psicologico, organizzata dall&#8217;Ordine degli psicologi della Campania, si terrà una cenabaratto presso la libreria indipendente e alimentare Masone Alisei su temi dell&#8217;alimentazione e psiche.<br />
Interverranno la psicologa Domenica Rosaria Marotta, che condurrà un&#8217;esperienza di Mindful Eating, e la psicologa Mariapaola Bianchini, che si concentrerà sugli aspetti relazionali della nutizione.</p>
<p>Il cibo, da sempre protagonista delle cenebaratto, verrà assaporato con un&#8217;attenzione in più alla mente e a tutte le sensazioni, le emozioni, i comportamenti che definiscono il mangiare nel quotidiano e che garantiscono, con l&#8217;opportuna consapevolezza e responsabilità, la salute della persona e quindi il suo benessere psicologico.</p>
<p>BARATTO TRA COMPETENZE MATERIALI E IMMATERIALI.<br />
Per un approccio esperienziale e relazionale all’evento culturale:<br />
- ogni partecipante porta un cibo cucinato da condividere (chi non può, versa 5 euro per una bottiglia di vino bio da condividere);<br />
- ognuno porta da casa le posate, piatti e bicchieri (non monouso) che utilizzerà durante la cena (chi le dimentica, versando 2 euro, riceverà da noi l’occorrente in versione monouso biodegradabile).</p>
<p>Tutti coautori dell’evento: grazie al cibo barattato con le competenze immateriali, l’attore include lo spettatore e si realizza una cittadinanza artistica non delegata che ricade nel quotidiano come esperienzialità e inclusione dell’altro.</p>
<p>Con GASb arcobaleno Benevento &#8211; Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario<br />
Informazioni: mariapaola.bianchini@gmail.com &#8211; 339 5284 875</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/11/Cenabaratto-mindful-eating-13.11.15.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-17643" alt="Cenabaratto-mindful-eating-13.11.15" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/11/Cenabaratto-mindful-eating-13.11.15.jpg" width="638" height="903" /></a></p>
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		<title>Dalla Germania in bicicletta: alla cenabaratto Siegfried Jochum e Dieter Zagel, venerdì 15 maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2015 19:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla cenabaratto di venerdì 15 maggio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente e alimentare Masone Alisei di Benevento, ospite di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), i tedeschi Siegfried Jochum e Dieter Zagel baratteranno la loro esperienza di viaggio in bici da Augusta (Baviera) fino a Roma.  . Partiti il 24 aprile [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425019372428_8369"></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><span id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425491233527_12454" style="font-size: medium;"><span id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425491233527_12362"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Dalla-Germania-in-bicicletta-Siegfried-Jochum-e-Dieter-Zagel-3.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-16452" alt="Dalla Germania in bicicletta Siegfried Jochum e Dieter Zagel 3" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Dalla-Germania-in-bicicletta-Siegfried-Jochum-e-Dieter-Zagel-3.jpg" width="653" height="490" /></a>Alla cenabaratto di venerdì 15 maggio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente e alimentare Masone Alisei di Benevento, ospite di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), i tedeschi <b id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1431615047033_72119">Siegfried Jochum e Dieter Zagel </b>baratteranno la loro esperienza di viaggio in bici da Augusta (Baviera) fino a Roma. </span></span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425019372428_8369"><span id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1431615047033_72782" style="font-size: medium;"><span id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1431615047033_72781">.</span></span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425019372428_8369"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Dalla-Germania-in-bicicletta-Siegfried-Jochum-e-Dieter-Zagel-1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16453" alt="Dalla Germania in bicicletta Siegfried Jochum e Dieter Zagel 1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Dalla-Germania-in-bicicletta-Siegfried-Jochum-e-Dieter-Zagel-1-768x1024.jpg" width="369" height="491" /></a>Partiti il 24 aprile 2015 dalla Germania e arrivati a Roma l&#8217;8 maggio, sono riusciti nell&#8217;impresa grazie alla passione per la bicicletta e al sogno di realizzare un viaggio in libertà che si poteva compiere solo da pensionati, tramite un viaggiare lento, quando il percorso prende il posto della meta. Dopo la proiezione di alcune foto rappresentative del viaggio, farà da interprete Sabine Jochum, figlia di Siegfried e socia del GASb Arcobaleno Benevento. Sabine, in quanto tedesca, come il papà, è molto responsabile negli stili di vita: presso il GASb Arcobaleno non solo acquista prodotti a km zero e bio, ma propone in baratto cose da lei autoprodotte.</span></span></span></div>
<div id="yiv8909534299yqtfd42390">
<div id="yiv8909534299yqtfd58259">
<div id="yiv8909534299yqtfd92810">
<div id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425019372428_8310"><span id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425491233527_12385" style="font-size: medium;">.<br clear="none" />La cenabaratto configura un baratto di competenze alimentari e artistiche: affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato da condividere e forniti di stoviglie non monouso che utilizzeranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà, con cinque euro, acquistare, presso il Caff’Emporio (biobar e bioemporio), un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.</span></div>
<div id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425019372428_8293"><span id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425491233527_12357" style="font-size: medium;">.<br clear="none" /><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Dalla-Germania-in-bicicletta-Siegfried-Jochum-e-Dieter-Zagel-2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16454" alt="Dalla Germania in bicicletta Siegfried Jochum e Dieter Zagel 2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Dalla-Germania-in-bicicletta-Siegfried-Jochum-e-Dieter-Zagel-2.jpg" width="367" height="490" /></a>Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano un’esperienziale coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br clear="none" />.<br clear="none" />Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br clear="none" />.<br clear="none" />Seduti intorno alla stessa tavola, accomunati dal cibo, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e spettatore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.<br clear="none" />.</span></div>
<div id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425019372428_8298"><a id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425019372428_8425" href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">perché la cenabaratto</a><br clear="none" /><a id="yiv8909534299yui_3_16_0_1_1425019372428_8414" href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">esempi di cenebaratto</a></div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Non è indifferente quello che mangiamo! Perché l&#8217;alimentazione vegana secondo Bruno Ciaramella</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 10:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è indifferente quello che si mangia, non solo sul piano della salute ma anche su quello etico, ecologico ed economico sociale: cosa insospettabile fino a pochi anni fa&#8230; Questo è quanto afferma Bruno Ciaramella, medico nutizionista. Bruno Ciaramella sarà ospite della cenabaratto vegana del 6 marzo, promossa dal GASb Arcobaleno presso la libreria indipendente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/Dieta-vegana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16170" alt="Dieta-vegana" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/Dieta-vegana-300x193.jpg" width="300" height="193" /></a>Non è indifferente quello che si mangia, non solo sul piano della salute ma anche su quello etico, ecologico ed economico sociale: cosa insospettabile fino a pochi anni fa&#8230; Questo è quanto afferma Bruno Ciaramella, medico nutizionista.</p>
<p style="text-align: justify;">Bruno Ciaramella sarà ospite della <a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/03/04/alimentazione-vegana-con-il-nutrizionista-bruno-ciaramella-alla-cenabaratto-del-6-marzo-coerenze1820/" target="_blank">cenabaratto vegana del 6 marzo</a>, promossa dal GASb Arcobaleno presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento: per introdurre alla serata, gli abbiamo posto alcune domande sull&#8217;alimentazione vegana.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yiv9676609493yui_3_16_0_1_1425631241557_7919" style="font-size: medium;"><b id="yiv9676609493yui_3_16_0_1_1425631241557_8471">In passato avevamo un diverso rapporto con l&#8217;alimentazione?</b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yiv9676609493yui_3_16_0_1_1425631241557_8199" style="font-size: medium;">Fino agli anni cinquanta, almeno in Italia, l’alimentazione si caratterizzava per due aspetti fondamentali: era ipocalorica (scarsa disponibilità di cibo contro il duro lavoro dei campi) e a bassissimo contenuto di proteine animali. Gli alimenti consumati erano, inoltre, semplici e per niente elaborati. Questo stile alimentare è conosciuto in tutto il mondo con il nome di “dieta mediterranea”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yiv9676609493yui_3_16_0_1_1425631241557_8218" style="font-size: medium;"><b id="yiv9676609493yui_3_16_0_1_1425631241557_8586">Poi, come è degenerato il rapporto con la dieta mediterranea?</b></span></p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal boom economico degli anni cinquanta, questo modello alimentare, nella sua formulazione originaria, è praticamente scomparso sotto la pressione del graduale ed inesorabile incremento di consumo di proteine animali, di grassi saturi, di cibi industriali elaborati e raffinati e quindi impoveriti in nutrienti essenziali e fibre: con la perdita della sua “purezza” originaria si è perso anche il suo potere preventivo/curativo. A questo si aggiunga la sostituzione di un impegnativo lavoro nei campi con un’attività fisica prossima alla sedentarietà più assoluta!</p>
<p style="text-align: justify;">Non sorprende, quindi, che le popolazioni occidentali siano flagellate da malattie cardiovascolari e cronico-degenerative oltre che tumorali, prima praticamente sconosciute.</p>
<p style="text-align: justify;"><b id="yiv9676609493yui_3_16_0_1_1425631241557_9327">Un cibo più salutare per l&#8217;individuo è anche più etico, più salutare per il mondo? </b></p>
<p style="text-align: justify;">Come già accennato all’inizio, questo modello alimentare imperante impatta negativamente non solo sullo stato di salute ma anche sull’ambiente ed economicamente, senza trascurare le problematiche etiche suscitate dall’uccisione degli animali a scopo alimentare, ben sapendo che, con la disponibilità attuale di cibo, nutrirsi di animali ha solo un fine edonistico e di piacere della tavola e che nessun cibo di origine animale è necessario per la salute dell’uomo, al contrario!</p>
<div id="yiv9676609493yui_3_16_0_1_1425460630224_18618" style="text-align: justify;">&#8212;</div>
<div id="yiv9676609493yqtfd63193" style="text-align: justify;"><b id="yiv9676609493yui_3_16_0_1_1425460630224_18645">Bruno Ciaramella</b>, medico-chirurgo, internista-nutrizionista, da oltre venti anni studia la relazione tra nutrienti e malattie cronico-degenerative, producendo anche diverse pubblicazioni sull’argomento, e il ruolo della mente nel condizionare lo stato di salute.</div>
<p style="text-align: justify;">La sua attenzione, quindi, si è concentrata sia sui modelli alimentari più idonei a promuovere la salute, sia nel senso di curare che di prevenire le malattie cronico-degenerative, sia sul ruolo della mente sullo stato di benessere portandolo ad approfondire le più moderne tecniche di gestione dello stress e di comunicazione intra ed interpersonale: programmazione neurolinguistica, meditazione, ipnosi.</p>
<div id="yiv9676609493yqtfd39298"><br clear="none" /><br clear="none" /></p>
<div id="yiv9676609493yqt52223" style="text-align: justify;"></div>
</div>
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		<title>Ilaria Fragnito fa outing: sono un&#8217;artigiana della lana, non più un addetto stampa!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 09:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini e Alessio Masone] &#8220;Vendevo parole, quando ero addetto stampa. Non ero me stessa&#8221;. Così esordisce, in uno sfogo liberatorio, Ilaria Fragnito, durante la cenabaratto, su &#8220;Nativi digitali e perdita delle competenze manuali&#8221;, organizzata da Mariapaola Bianchini, psicologa cofondatrice del movimento Art&#8217;Empori-Resistenza P&#8217;Artigianale. .Con voce rotta dall&#8217;emozione, si racconta: &#8220;Per assecondare le aspettative degli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24658" style="text-align: justify;">[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/" target="_blank">Tullia Bartolini</a> e <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>]<i id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24967"> </i>&#8220;Vendevo parole, quando ero addetto stampa. Non ero me stessa&#8221;. Così esordisce, in uno sfogo liberatorio, Ilaria Fragnito, durante la cenabaratto, su &#8220;Nativi digitali e perdita delle competenze manuali&#8221;, organizzata da Mariapaola Bianchini, psicologa cofondatrice del movimento Art&#8217;Empori-Resistenza P&#8217;Artigianale.</div>
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<div id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24649">
<div dir="ltr" id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24648" style="text-align: justify;"><span><span>.<br clear="none" />Con voce rotta dall&#8217;emozione, si racconta: &#8220;Per assecondare le aspettative degli altri, avevo studiato scienze della comunicazione e avevo intrapreso una professione intellettuale, ma ora ho trovato la mia naturale dimensione, sono rinata con le mie creazioni in lana&#8221;.</span></span></div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;">.</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;">
<div id="yiv0379741993yqtfd14802"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/ilaria-fragnito-lailana-cenabaratto-gas-arcobaleno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16123" alt="ilaria fragnito lailana cenabaratto gas arcobaleno" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/ilaria-fragnito-lailana-cenabaratto-gas-arcobaleno-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Ilaria si libera come un gay che smette di essere oppresso dalle aspettative altrui e fa outing: ormai, per molti, esercitare una professione intellettuale è un peso da sopportare per conformismo. Un esempio del fermento collettivo in corso che, reagendo al collasso dell&#8217;attuale modello di sviluppo, sta riportando i giovani verso i mestieri manuali: un bisogno di riappropriarsi delle proprie identità, del percepirsi comunità locale, del rapporto con la fisicità della vita che è anche un rigenerare economia fisica, riportandola in un argine territoriale, condiviso.<br clear="none" />.<br clear="none" />Questo e tanto altro è avvenuto durante l&#8217;affollata cenabaratto del 27 febbraio 2015, presso la libreria indipendente Masone Alisei, all&#8217;interno del Distretto di EcoVicinanza, con il GASb Arcobaleno e Art&#8217;Empori.<br clear="none" />.<br clear="none" />Unisci due competenze, due belle personalità, due forme di comunicazione e metti su un laboratorio, che vuol coinvolgere i più giovani, quelli che faranno il nostro futuro.<br clear="none" /><br clear="none" /><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-01-mariapaola-bianchini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16112" alt="cenabaratto 01 mariapaola bianchini" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-01-mariapaola-bianchini-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Maria Paola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva e Ilaria Fragnito, artigiana della lana, creativa, titolare di Lailana, (facebook.com/lailanahandmade), hanno organizzato un laboratorio per i più piccoli presso la libreria Masone Alisei (Benevento) e ce ne hanno parlato durante la cenabaratto. <br clear="none" />.<br clear="none" />Eravamo in tanti, tra cibo vegano, buon vino, i piatti di Rocco, Brunella, Giuseppe, una filiera corta di intenti, entusiasmo e fiducia nel futuro, tutto rigorosamente non delegato e dal basso.<br clear="none" />.<br clear="none" />Siamo colpiti dalle creazioni di Ilaria, dai colori che sa usare così bene, dall&#8217;intreccio sapiente dei fili attraverso cui è capace di creare oggetti armoniosi, belli: bracciali, anelli, collane, scalda collo.<br clear="none" />.<br clear="none" />Durante l&#8217;incontro, le due giovani promesse hanno barattato la propria esperienza, sviluppata in campi solo apparentemente diversi: le unisce infatti la necessità di evidenziare l&#8217;importanza e il recupero delle competenze manuali, in particolare per i nativi digitali. &#8220;Lana in fabula&#8221; è il nome dato al laboratorio che vuol incentivare nei bambini la creatività, sviluppandola attraverso la dimensione materica del gioco manuale e della lettura dei libri cartacei. <br clear="none" />.<br clear="none" /><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/lana-in-fabula-libreria-masone-alisei-ilaria-fragnito-mariapaola-bianchini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16124" alt="lana in fabula libreria masone alisei ilaria fragnito mariapaola bianchini" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/lana-in-fabula-libreria-masone-alisei-ilaria-fragnito-mariapaola-bianchini-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Sin da piccoli, i nativi digitali si abituano all&#8217;uso dei computer, all&#8217;interconnessione via internet, al linguaggio dei tablet, senza sviluppare competenze motorie, che li metta a contatto con la materia e con la possibilità di trasformarla, dando vita a qualcosa di personale, ricreando la realtà. Sappiamo bene quanto lo sviluppo senso-motorio e cognitivo dei più piccoli non possa prescindere dalla conoscenza tattile delle cose.<br clear="none" />.<br clear="none" />L&#8217;uso esclusivo di certi canali &#8211; che hanno certo i loro vantaggi, ma non possono escludere il resto &#8211; li lascia monchi, dando vita anche a deficit di attenzione e ad altre patologie attualmente allo studio degli psicologi. <br clear="none" />.<br clear="none" />Con l&#8217;aiuto di slide, Maria Paola Bianchini ci ha parlato di questi argomenti, mentre Ilaria ci ha raccontato la sua esperienza, la possibilità che si è data di cambiare vita, diventando &#8216;artigiana della lana&#8217;.</div>
<p><span id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24877">.<br clear="none" />&#8220;La crisi economica e sociale ci suggerisce un ritorno ai mestieri manuali per la rigenerazione di un’economia condivisa e di una felicità diffusa&#8221;, afferma il Distretto di EcoVicinanza. Il laboratorio &#8211; a cui si spera seguano altri incontri, anche in sedi diverse &#8211; è sostenuto anche da “Resistenza P’Artigianale, movimento per l’approccio artigianale e territoriale alla produzione, vendita e consumo dei beni e delle arti.</span></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-01-mariapaola-bianchini/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-01-mariapaola-bianchini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 01 mariapaola bianchini" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-012-ilaria-fragnito/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-012-ilaria-fragnito-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 01,2 ilaria fragnito" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-02-nativi-digitali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-02-nativi-digitali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 02 nativi digitali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-06-nativi-digitali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-06-nativi-digitali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 06 nativi digitali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-07-nativi-digitali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-07-nativi-digitali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 07 nativi digitali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-08-nativi-digitali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-08-nativi-digitali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 08 nativi digitali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto10-lailana-ilaria-fragnito/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto10-lailana-ilaria-fragnito-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto10 lailana ilaria fragnito" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto105-lailana-ilaria-fragnito/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto105-lailana-ilaria-fragnito-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto10,5 lailana ilaria fragnito" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto11-ilaria-fragnito-lailana/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto11-ilaria-fragnito-lailana-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto11 ilaria fragnito lailana" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto15-con-lailana-maria-ciaramella/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto15-con-lailana-maria-ciaramella-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto15 con lailana maria ciaramella" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto21-ilaria-fragnito-mariapaola-bianchini/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto21-ilaria-fragnito-mariapaola-bianchini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto21 ilaria fragnito mariapaola bianchini" /></a>
</p>
<p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Nativi digitali e perdita delle competenze manuali. Ilaria Fragnito e Mariapaola Bianchini alla cenabaratto del 27 febbraio. Coerenze:18/20</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 08:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[artigiana della lana]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Fragnito]]></category>
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		<category><![CDATA[psicologia dell'età evolutiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenabaratto di venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, ospiti di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), Ilaria Fragnito, artigiana della lana, e Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva, baratteranno esperienza dibattendo sulla necessità di un recupero delle competenze manuali, in particolare per i nativi digitali. . [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/ilaria-fragnito-lailana/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16083" alt="ilaria fragnito lailana" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/ilaria-fragnito-lailana-180x300.jpg" width="180" height="300" /></a>Alla cenabaratto di venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, ospiti di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), <b>Ilaria Fragnito, artigiana della lana, e Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva, </b>baratteranno esperienza dibattendo sulla necessità di un <b>recupero delle competenze manuali, in particolare per i nativi digitali.<br />
</b><b>.<br />
</b>Al riguardo, durante la serata, Ilaria Fragnito, oltre ad esporre i lavori in lana Lailana, con Mariapaola Bianchini, illustrerà il progetto &#8220;Lana in fabula&#8221;: un laboratorio che si condurrà, sabato 28 febbraio, ore 17.00, presso la libreria Masone Alisei, per incentivare nei bambini la creatività che più naturalmente si esprime tramite la dimensione materica del gioco manuale e della lettura di libri cartacei.<br />
.<br />
Con l’uso quasi esclusivo dei tablet già nei primi anni di vita, i bambini sono poco abituati alla lettura ed anche poco esposti all’allenamento delle competenze manuali. Lo sviluppo manuale, che avviene attraverso il gioco, è fondamentale per lo sviluppo senso-motorio e cognitivo dei più piccoli.<br />
.<br />
Anche la crisi economica e sociale ci suggerisce un ritorno ai mestieri manuali per la rigenerazione di un’economia condivisa e di una felicità diffusa: l’evento è sostenuto anche da “Resistenza P’Artigianale, movimento per l’approccio artigianale e territoriale alla produzione e al consumo dei beni e delle arti”.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/mariapaola-bianchini-benevento2/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16085" alt="mariapaola bianchini benevento2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/mariapaola-bianchini-benevento2-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>La cenabaratto configura un baratto di competenze alimentari e artistiche: affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato da condividere e forniti di stoviglie non monouso che utilizzeranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà, con cinque euro,  acquistare, presso il Caff’Emporio (biobar e bioemporio), un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.<br />
.<br />
Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano un’esperienziale coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/lailana-ilaria-fragnito-lana/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16082" alt="lailana ilaria fragnito lana" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/lailana-ilaria-fragnito-lana-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a>Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br />
.<br />
Seduti intorno alla stessa tavola, accomunati dal cibo, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e spettatore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/" target="_blank">perché la cenabaratto</a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank">esempi di cenebaratto<br />
</a></p>
<p>—</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<p>&nbsp;</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Nativi digitali e perdita delle competenze manuali. Ilaria Fragnito e Mariapaola Bianchini alla cenabaratto del 27 febbraio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank"> </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Manuale dell’imperfetto animatore. Il libro di Angelo Miraglia alla cenabaratto del 20 febbraio. Coerenze: 18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/19/manuale-dellimperfetto-animatore-il-libro-di-angelo-miraglia-alla-cenabaratto-del-20-febbraio-coerenze-1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/19/manuale-dellimperfetto-animatore-il-libro-di-angelo-miraglia-alla-cenabaratto-del-20-febbraio-coerenze-1820/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 17:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[angelo miraglia]]></category>
		<category><![CDATA[animazione]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[manuale del('im)perfetto animatore]]></category>
		<category><![CDATA[manuale dell'imperfetto animatore]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenabaratto di venerdì 20 febbraio, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, ospite di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), Angelo Miraglia baratterà con i partecipanti la sua esperienza di animatore e di autore del libro “Manuale del(l’im)perfetto animatore”, edizioni Edimedia. Nel corso della cenabaratto, sarà accompagnato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/manuale-imperfetto-animatore-angelo-miraglia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16044" alt="manuale imperfetto animatore angelo miraglia" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/manuale-imperfetto-animatore-angelo-miraglia.jpg" width="210" height="295" /></a>Alla cenabaratto di venerdì 20 febbraio, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, ospite di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), Angelo Miraglia baratterà con i partecipanti la sua esperienza di animatore e di autore del libro “Manuale del(l’im)perfetto animatore”, edizioni Edimedia. Nel corso della cenabaratto, sarà accompagnato dal professor “Grammaticus”, illustre docente di ludo-didattica che intratterrà gli ospiti con una serie di giochi.</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;">Angelo Miraglia, fortorino di nascita, sociologo, a Benevento, si è sempre dedicato alle attività di socializzazione e di aggregazione sociale. Fra le tante esperienze, negli anni ottanta, la creazione del Circolo ARCI Ragazzi, con cui ha organizzato per due anni “L’Estate Ragazzi” nella villa comunale di Benevento, e la fondazione, insieme ad altri soci, della cooperativa sociale per l’infanzia e le giovani generazioni “L’Isolachenonc’è”, esempio di cooperazione che ha aperto il fronte a numerose altre realtà. Come burattinaio, con una lunga esperienza di spettacoli a partire dagli anni settanta , ha partecipato per anni al “BAB Festival, Burattini A Benevento”.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/resistenza-barattaria-angelo-miraglia-f.-artempori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16045" alt="resistenza-barattaria-angelo miraglia f. artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/resistenza-barattaria-angelo-miraglia-f.-artempori-213x300.jpg" width="213" height="300" /></a>La cenabaratto configura un baratto di competenze alimentari e artistiche: affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato da condividere e forniti di stoviglie non monouso che utilizzeranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà versare cinque euro per acquistare, presso il Caff’Emporio, un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.<br />
.<br />
Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano un’esperienziale coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br />
.<br />
Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br />
.<br />
Seduti intorno alla stessa tavola, accomunati dal cibo, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e spettatore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/" target="_blank">perché la cenabaratto</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank">esempi di cenebaratto</a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Manuale dell’imperfetto animatore. Il libro di Angelo Miraglia alla cenabaratto del 20 febbraio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecocosmesi creativa alla cenabaratto del 28 novembre con Alessandra Miraglia e Riciclamente. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/28/ecocosmesi-creativa-alla-cenabaratto-del-28-novembre-con-alessandra-miraglia-e-riciclamente-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 00:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[Ecocosmesi creativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenabaratto di venerdì 28 novembre 2014, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, ospite di Art&#8217;Empori e del GASB Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), in collaborazione con l&#8217;iniziativa Riciclamente di Artèteco, Alessandra Miraglia, biotecnologa, baratterà le sue competenze sull&#8217;ecocosmesi creativa. Interverrà Alessio Masone nell&#8217;illustrare il movimento di Art&#8217;Empori che promuove un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31556" style="text-align: justify;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_54520" style="font-size: medium;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31594" style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/alessandra-miraglia-ecocosmesi-creativa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15315" alt="alessandra miraglia ecocosmesi creativa" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/alessandra-miraglia-ecocosmesi-creativa-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></span><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31594">Alla cenabaratto di venerdì 28 novembre 2014, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, ospite di Art&#8217;Empori e del GASB Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), in collaborazione con l&#8217;iniziativa Riciclamente di Artèteco, Alessandra Miraglia, biotecnologa, baratterà le sue competenze sull&#8217;ecocosmesi creativa. Interverrà Alessio Masone nell&#8217;illustrare il movimento di Art&#8217;Empori che promuove un approccio esperienziale all&#8217;arte e quindi all&#8217;autoproduzione, in genere. </span></span></div>
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31552">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31551">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31550">
<div id="yiv2022890875">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31549">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31548">
<div dir="ltr" id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30863" style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">.</span></div>
<div dir="ltr" id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30863" style="text-align: justify;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1417095425755_82820" style="font-size: medium;">E&#8217; sempre più diffusa l’esigenza di imparare ad autoprodurre i propri cosmetici e i prodotti per l’igiene della casa, nata dalla consapevolezza che, nella maggior parte dei prodotti e nei detersivi in commercio sono presenti sostanze di origine petrolchimica, inquinanti per l&#8217;ecosistema terra e per l&#8217;ecosistema pelle.<br />
.</span></div>
<div id="yiv2022890875yqtfd28866">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31669" style="text-align: justify;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_54518" style="font-size: medium;">La cenabaratto sarà preceduta, dalle ore 20.00, da un Mercatino CortoBarattario tra i soci del GASB Arcobaleno e chi vorrà aggiungersi.<br clear="none" /></span></div>
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30839" style="text-align: justify;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_54342" style="font-size: medium;">.<br clear="none" />La cenabaratto configura un baratto di competenze alimentari e artistiche: affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato da condividere e forniti di stoviglie non monouso che utilizzeranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà versare cinque euro per acquistare presso il Caff’Emporio un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.<br clear="none" />.<br clear="none" />Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GASB Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano un’esperienziale coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br clear="none" />.<br clear="none" />Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br clear="none" />.<br clear="none" />Seduti intorno alla stessa tavola, accomunati dal cibo, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e spettatore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.<br clear="none" />.</span></div>
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30860"><a id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1417095425755_81899" href="http://www.ecocosmesicreativa.it/category/video/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">www.ecocosmesicreativa.it/category/video/</a><br clear="none" /><a id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1417095425755_105783" href="http://www.arteteco.it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">Arteteco &#8211; comunication, design management, event planning</a><br clear="none" /><a id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30917" href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">perché la cenabaratto</a><br clear="none" /><a id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30915" href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">le cenebaratto</a></div>
<div><a href="http://www.arteteco.it/" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-15319" alt="Ecocosmesi creativa cenabaratto Alessandra Miraglia e Riciclamente." src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/Ecocosmesi-creativa-cenabaratto-Alessandra-Miraglia-e-Riciclamente..jpg" width="768" height="282" /><br />
</a></div>
<div>
<div dir="ltr" id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_34207"><a id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_84099" href="http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=25" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">Riciclamente #incontri_Design, verifiche incerte e cenebaratto</a> <br clear="none" /><i id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_84939">Programma di venerdì 28 novembre 2014</i></div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_34207">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_34207">
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78746">
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78745">La bioedilizia, l&#8217;attenzione per il paesaggio, la possibilità di ritessere una narrazione a partire dagli oggetti che &#8220;frequentiamo&#8221; e dai luoghi che quotidianamente viviamo. Queste le tematiche principali della giornata di venerdì 28 novembre di &#8220;RiciclaMente&#8221;.</div>
</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78852">Alle 16.30 a Palazzo Paolo V si terrà un confronto sul tema tra architettura e sociologia con gli interventi</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78935">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78751">
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78750"><i id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78936">Il green design tra sociologia dei consumi (di massa) e forme estetiche</i>, di <b>Alfonso Amendola</b> (sociologo, Università degli Studi di Salerno);</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78752">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78757"><i id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78853">Second Life: pratiche di riuso e nascita di una nuova estetica del riciclo</i>, di <b>Alfonso Morone</b> (designer, Università Federico II di Napoli);</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78758">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78753"><i id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78759">Recupero e riuso dei Borghi della Terminio-Cervialto</i>, di <b id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_79043">Angelo Verderosa </b>(architetto, Fondazione Italiana per la BioArchitettura).</div>
</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78854">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78755">A seguire, ore 20.00, il tema del riciclo sarà ancora analizzato dal punto di vista creativo, in riferimento alla pratica videografica al Laboratorio Uscita di Sicurezza (LabUS) di Piazza Orsini. Alle ore 22.00 la prima giornata di RiciclaMente si chiude nella rivoluzionaria convivialità della <b id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_84429">CenaBaratto</b> alla Liberia Masone, con cibi e vino a chilometro zero e baratti di conoscenze. Per l&#8217;occasione, la giovane biotecnologa Alessandra Miraglia baratterà le sue competenze farmacologiche spiegando ai presenti come autoprodursi cosmetici naturali e salutari.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78756">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78856">A questo link un piccolo approfondimento sulle attività di venerdì: <a id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78858" href="http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=25" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=25</a>; e qui il programma integrale della manifestazione, che prosegue fino a domenica: <a id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78857" href="http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=24" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=24</a>.</div>
</div>
</div>
<div>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><strong>Ecocosmesi creativa alla cenabaratto del 28 novembre con Alessandra Miraglia e Riciclamente.</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/28/ecocosmesi-creativa-alla-cenabaratto-del-28-novembre-con-alessandra-miraglia-e-riciclamente-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cenabaratto su terapia nutrizionale con Vincenzo De Paola, venerdì 3 ottobre. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/01/cenabaratto-su-terapia-nutrizionale-con-vincenzo-de-paola-venerdi-3-ottobre-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/01/cenabaratto-su-terapia-nutrizionale-con-vincenzo-de-paola-venerdi-3-ottobre-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 17:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[terapia nutizionale]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de paola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=14609</guid>
		<description><![CDATA[Alla cenaBaratto di venerdì 3 ottobre 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del GAS Arcobaleno e del Caff&#8217;Emporio (BioBar e BioEmporio), Vincenzo De Paola, medico esperto in terapie alternative, baratterà la sua competenza dialogando con i presenti sui temi della nutrizione naturale e della terapia nutrizionale. . Prodotto dell&#8217;uomo che più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/ortaggi.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-14610" alt="ortaggi" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/ortaggi-300x174.png" width="300" height="174" /></a>Alla cenaBaratto di venerdì 3 ottobre 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del GAS Arcobaleno e del Caff&#8217;Emporio (BioBar e BioEmporio), <strong>Vincenzo De Paola,</strong> medico esperto in terapie alternative, baratterà la sua competenza dialogando con i presenti sui temi della nutrizione naturale e della terapia nutrizionale.<br />
.<br />
Prodotto dell&#8217;uomo che più interagisce con la nostra biologia, il cibo ci connette con il mondo fisico, ci dona una relazione conviviale con gli altri, ci rapporta quotidianamente con il mondo economico. Promuovere un approccio responsabile al cibo, in quanto capace di prevenire malattie, è anche opportunità per estendere consapevolezza a ogni aspetto della vita.<br />
.<br />
De Paola considera che in base alle caratteristiche degli alimenti e delle loro associazioni, si possano predisporre strategie efficaci sia per la prevenzione sia per la cura di alcune patologie importanti. Il principio informatore di questa terapia nutrizionale è l&#8217;utilizzo degli alimenti nella loro naturalità e normalità secondo la tradizione e le loro proprietà più genuine.<br />
.<br />
Affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato e forniti di stoviglie non monouso che si useranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà versare cinque euro per acquistare presso il Caff’Emporio un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.<br />
.<br />
Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano una coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br />
.<br />
Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br />
.<br />
Seduti intorno alla stessa tavola, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e fruitore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Cenabaratto su terapia nutrizionale con Vincenzo De Paola, venerdì 3 ottobre.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 20<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/01/cenabaratto-su-terapia-nutrizionale-con-vincenzo-de-paola-venerdi-3-ottobre-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CenaBaratto del 29 luglio con trailer del film &#8220;L&#8217;evento&#8221; di Lorenzo D&#8217;Amelio e con Mariapia Cutillo &amp; wwoofer. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/29/cenabaratto-del-29-luglio-con-trailer-del-film-levento-di-lorenzo-damelio-e-con-mariapia-cutillo-wwoofer-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/29/cenabaratto-del-29-luglio-con-trailer-del-film-levento-di-lorenzo-damelio-e-con-mariapia-cutillo-wwoofer-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 07:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[albino iannace]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[film l'evento]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo D&#039;Amelio]]></category>
		<category><![CDATA[mariapia cutillo]]></category>
		<category><![CDATA[wwoofer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=13527</guid>
		<description><![CDATA[Alla cenaBaratto di martedì 29 luglio 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del GAS Arcobaleno, il beneventano Lorenzo D&#8217;Amelio baratterà con i presenti la sua esperienza di regista e produttore del film &#8220;L&#8217;evento&#8221;, proiettandone il trailer. Sarà presente anche Albino Iannace, direttore della fotografia del film. . Il lavoro attualmente è nella [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_105053" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/scena-film-Levento-di-lorenzo-damelio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13530" alt="scena film L'evento di lorenzo d'amelio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/scena-film-Levento-di-lorenzo-damelio-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Alla cenaBaratto di martedì 29 luglio 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del GAS Arcobaleno, il beneventano Lorenzo D&#8217;Amelio baratterà con i presenti la sua esperienza di regista e produttore del film &#8220;L&#8217;evento&#8221;, proiettandone il trailer. Sarà presente anche Albino Iannace, direttore della fotografia del film.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_105053" style="text-align: justify;"></div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_105053" style="text-align: justify;">Il lavoro attualmente è nella fase di selezione nei festival del cinema, come Venezia, Londra, Tokyo, Reykjavík, Busan. E&#8217; stato girato interamente a Benevento e nonostante sia un lavoro low budget e totalmente indipendente, può vantare un rilevante cast di attori, tra cui alcuni volti noti a chi ha seguito &#8220;Gomorra, la serie&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_105058" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_105060" style="text-align: justify;">
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_57330"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/levento-film-di-lorenzo-damelio-e1406619158770.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13528" alt="l'evento film di lorenzo d'amelio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/levento-film-di-lorenzo-damelio-e1406619158770-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>Organizzatrice di questa cenaBaratto è Mariapia Cutillo, produttrice del GAS Arcobaleno che, con tre wwoofer sue ospiti, provenienti dagli USA e dalla Germania, proporrà una cena dai sapori mediterranei e greci. Le ragazze ci parleranno della loro esperienza, qui, nel Sud delle aree interne e del viaggiare come <a href="http://www.wwoof.it/it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">wwoofer </a>(viaggiare alloggiando presso fattorie bio in cambio di lavoro).</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_104978">.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_104977">Alla cena collaboreranno anche altri produttori del GAS Arcobaleno, in particolare quelli animatori del DopoGAS (Rocco Albanese, Donato Callisto, Domenico Perito e Mara Savoia).</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_104986">.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_104979">I soci del GAS Arcobaleno e gli altri, che vorranno partecipare alla cenaBaratto, in modo esperienziale, potranno portare un dolce da loro cucinato. In alternativa, parteciperanno versando un contributo di cinque euro per il vino da condividere durante la serata.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_104983">.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_104981">Per motivi di sostenibilità e di partecipazione attiva, è opportuno venire forniti di stoviglie: chi ne sarà sprovvisto, verserà un euro per pagarsi le monouso biodegradabili fornite dal GAS Arcobaleno.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_104980">Al contrario, sarà consegnato un SoldoCorto a coloro che verranno muniti di stoviglie.</div>
</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_137146" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_137148" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/lorenzo-damelio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13529" alt="lorenzo d'amelio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/lorenzo-damelio-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Le cenebaratto, promosse con l&#8217;apporto di Art&#8217;Empori e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano una coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un approccio esperienziale con il cibo e con l’arte.</div>
<div id="yiv5998428879yqtfd94045">
<div id="yiv5998428879yqtfd06249">
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_138735" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_138734" style="text-align: justify;">Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.</div>
<div id="yiv5998428879yui_3_16_0_1_1406544022809_139284" style="text-align: justify;">.<br clear="none" />Seduti intorno alla stessa tavola, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e fruitore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.</div>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">CenaBaratto del 29 luglio con trailer del film &#8220;L&#8217;evento&#8221; di Lorenzo D&#8217;Amelio e con Mariapia Cutillo &amp; wwoofer</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em>NO <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
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		<title>Il coraggio di essere neo contadino. Sergio Cabras si racconta nel libro &#8220;Terra e futuro&#8221;. Con fotoracconto</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 14:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] L&#8217;incontro con Sergio Cabras, classe 1963, venerdì 6 giugno 2014, presso la libreria Masone di Benevento, nel corso della cenabaratto del GAS Arcobaleno, è stato il resoconto di una vita intensamente vissuta. Si è trattato di una testimonianza importante, che Sergio ha barattato nel corso di un cena goduta, come sempre, all&#8217;insegna della filiera corta e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1a.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12790" alt="cabras cenabaratto1a" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1a-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a>[di Tullia Bartolini] L&#8217;incontro con Sergio Cabras, classe 1963, venerdì 6 giugno 2014, presso la libreria Masone di Benevento, nel corso della cenabaratto del GAS Arcobaleno, è stato il resoconto di una vita intensamente vissuta. Si è trattato di una testimonianza importante, che Sergio ha barattato nel corso di un cena goduta, come sempre, all&#8217;insegna della filiera corta e dei chilometri zero.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un caso che l&#8217;incontro sia stato presentato da Donato De Marco, socio della Cooperativa &#8216;Lentamente&#8217; e fautore, assieme ai suoi amici, di un serio &#8216;ritorno alla terra&#8217;.<br />
&#8220;Sull&#8217;agricoltura c&#8217;è un forte presa di coscienza&#8221;, ha detto Donato. &#8220;Parliamo, naturalmente, di coltivazioni non industriali.  Sono divenute una necessità, una forma di emancipazione capace di nascere dal basso, dal gruppo, da qualcosa che vada oltre l&#8217;individuo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cabras ha dato alle stampe ad aprile, per Eurilink Edizioni, &#8220;Terra e futuro&#8221;, un libro che ha come sottotitolo<em>&#8216;L&#8217;agricoltura contadina ci salverà&#8217;</em>.  Ha vissuto tra Roma e i Castelli Romani fino a diciannove anni, poi si è trasferito in Umbria. Da subito si è impegnato a dar vita ad un&#8217;agricoltura centrata e ben integrata, seguendo il progetto del ripopolamento di zone rurali abbandonate.<br />
Vive sul Monte Peglia assieme ad altre persone che, come lui, sono state disposte ad affrontare enormi difficoltà &#8211; anche legali &#8211; per dar corpo ad un disegno che avesse a cuore l&#8217;eco-sistema.<br />
Dagli anni &#8217;90 Sergio conduce un&#8217;azienda agricola &#8216;bio&#8217; di sua proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il concetto è sempre stato quello: tornare alla terra. Dopo gli anni &#8217;70 e la rivoluzione giovanile, molti di noi sentirono la spinta a vivere secondo criteri di libertà. Nel libro che ho scritto si cerca di offrire proposte perchè le leggi e la politica possano intervenire concretamente per dare maggiori possibilità, soprattutto ai giovani, di vivere diversamente, di tornare ad amare il proprio territorio. Di avere a cuore, insomma, il bene comune&#8221;.  E continua. &#8220;L&#8217;evoluzione economica di una società non deve andare necessariamente in una certa direzione. La politica ha il dovere di dare una mano. Sono migliaia gli ettari di terra abbandonati e tantissime sono le persone che non hanno lavoro. L&#8217;imprenditore cerca un profitto, il contadino &#8211; figura che sembra stia per scomparire e che il codice civile quasi ignora - è sempre &#8216;altro&#8217;: è spesso anche un artigiano, un operaio,un falegname, un musicista. Non è un lavoratore pagato ad ore o  schiavo del datore di lavoro. Questo mio libro è un invito ai cittadini perchè chiedano alle leggi vere risoluzioni. Interventi che rendano meno <em>eroico</em> scegliere un certo tipo di vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Sergio colpisce la pacatezza, i modi gentili, la serenità.<br />
&#8220;Io mi considero un neo-contadino, nel senso che ho potuto scegliere un lavoro non fisso e, soprattutto, eticamente accettabile. D&#8217;altronde, ci sono processi che stanno tornano vivi, fuori dalla logica della grande distribuzione, orientati ad ottenere un cibo sano, al di là dei grandi numeri, per una competizione che  nasca dal basso. Se penso ai casolari che abbiamo occupato e recuperato e a quelli rimasti in mano demaniale, che sono andati tutti perduti, mi convinco sempre di più di aver scelto la strada giusta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sergio ci ha poi offerto la lettura di alcuni brani del suo libro. &#8220;Appare evidente che i mercati contadini spaventano la grande produzione industriale. Eppure la deriva della terra dei fuochi, il cibo avvelenato, i casi di cronaca sempre più disperanti, sembrano indicare una sola direzione. Il dio mercato non può trionfare. Occorre recuperare la propria vita, offrirne una migliore ai nostri figli. Cambiare si può e si deve&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Uscendo dalla libreria ho sentito salire, dai locali lungo la strada, un suono sordo, così lontano dai discorsi che avevo appena ascoltato. La collettività deve recuperare nuovi ideali, una diversa consapevolezza. Altrimenti nessun cambiamento sarà mai possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">Racconto fotografico della cenabaratto del 6 giugno 2014, con Sergio Cabras, presso GAS Arcobaleno,  libreria Masone di Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale della photogallery, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></p>

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