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	<title>Art&#039;Empori &#187; cilento</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il cibo degli altri. In Cilento e negli Alburni con Gli Enogastronauti. Domenica 7 settembre. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/02/il-cibo-degli-altri-in-cilento-e-negli-alburni-con-gli-enogastronauti-domenica-7-settembre-coerenze1920/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 08:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate enogastronomiche]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturismo “L'Antico Castagneto]]></category>
		<category><![CDATA[assaggio degli alburni]]></category>
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		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Cavalieri]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Jepis Rivello]]></category>
		<category><![CDATA[gli enogastronauti]]></category>
		<category><![CDATA[La Lavanda degli Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Locanda "Il Salice"]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolangelo Marsicani]]></category>
		<category><![CDATA[Oasi WWF - Grotte di Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Sicignano degli Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilì]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del quotidiano sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[turismo intraspecifico]]></category>
		<category><![CDATA[turismo responsabile intraspecifico territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[turismo territoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[IL CIBO DEGLI ALTRI UN ASSAGGIO DEGLI ALBURNI, UN BOCCONE DI CILENTO Domenica 7 settembre 2014, l’associazione culturale Gli Enogastronauti avvia il nuovo progetto “IL CIBO DEGLI ALTRI”, rassegna di escursioni che, attraverso l’enogastronomia, va alla scoperta della storia, l’arte, le tradizioni e la natura di altri luoghi. Scopo principale di questo percorso è avviare uno scambio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/LOGO-UFFICIALE-enogastronauti.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-11896" alt="LOGO UFFICIALE enogastronauti" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/LOGO-UFFICIALE-enogastronauti-300x124.png" width="300" height="124" /></a></b></p>
<p style="text-align: justify;" align="center">IL CIBO DEGLI ALTRI<br />
<i>UN ASSAGGIO DEGLI ALBURNI, UN BOCCONE DI CILENTO<br />
</i><b style="text-align: justify;">Domenica 7 settembre </b><b style="text-align: justify;">2014</b><span style="text-align: justify;">, l’associazione culturale </span><b style="text-align: justify;">Gli Enogastronauti </b><span style="text-align: justify;">avvia il nuovo progetto “</span><b style="text-align: justify;">IL CIBO DEGLI ALTRI”,</b><span style="text-align: justify;"> rassegna di escursioni che, attraverso l’enogastronomia, va alla scoperta della storia, l’arte, le tradizioni e la natura di altri luoghi. Scopo principale di questo percorso è avviare uno </span><b style="text-align: justify;">scambio culturale ed economico</b><span style="text-align: justify;"> tra realtà diverse, ma accomunate dalla salvaguardia di bellezza e qualità.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Come prima meta, il <b>Cilento,</b> territorio molto prossimo geograficamente e culturalmente al Sannio. Si propone un piccolo viaggio che da Benevento giunge in quella terra con un passaggio nella zona dei monti Alburni.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima sosta è all’<b>Agriturismo “L&#8217;Antico Castagneto” </b>di Sicignano degli Alburni per conoscere il progetto “<b>La Lavanda degli Alburni</b>” di Donato Di Gorga che con grande passione coltiva e trasforma la lavanda in cosmetici, oli, formaggi, dolci e bevande.</p>
<p style="text-align: justify;">Seconda tappa a Sicilì.  Uno dei più importanti produttori di olio extravergine di oliva, <b>Nicolangelo Marsicani</b>, accoglierà gli ospiti nel suo frantoio per guidarli in un assaggio d’eccezione e per presentare il comparto olivicolo del basso Cilento.  Ci saranno anche altri graditi ospiti, esperti e produttori: Giuseppe<b> Jepis Rivello</b>, il fiduciario della Condotta Slow Food di Camerota e Golfo di Policastro con un intervento sui grani antichi; <b>Giovanni Cammarano</b> presenterà la sua azienda zootecnica che trasforma solo carne dei propri maiali allevati allo stato semibrado; <b>F</b><b>ranco Cavalieri</b> farà conoscere il suo miele monofloreale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la pausa pranzo, un bel <b>picnic</b> in un’area attrezzata <b>sul fiume Bussento. </b> La <b>Locanda &#8220;Il Salice&#8221;</b> preparerà delle pietanze della tradizione contadina accompagnate da buon vino locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio, un trekking soft e suggestivo all’<b>Oasi WWF &#8211; Grotte di Morigerati </b>con una guida esperta per godere delle bellezze naturalistiche del Cilento.</p>
<p style="text-align: justify;">La giornata si concluderà inevitabilmente sul fantastico <b>mare</b> di questo territorio con un aperitivo in spiaggia ospiti del lido <b>Kriò</b> di Capitello.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare è necessario prenotare <b>esclusivamente</b> all’indirizzo e-mail: <a href="mailto:info@glienogastronauti.it">info@glienogastronauti.it</a> o al recapito telefonico: <b>342 1930 922</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Domenica 7 settembre 2014 &#8211; </b>partenza, ore 7.00 da piazza Risorgimento (BN)</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Quota di partecipazione:   € 45,00 (adulti) - </b><b>€ 35,00 (bambini)</b></p>
<p style="text-align: justify;">La quota comprende viaggio A/R in pullman GT, ingresso e visita guidata all’oasi, degustazioni, pranzo al fiume, aperitivo sul mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Eventualmente costume da bagno.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Enogastronauti aderiscono al circuito del &#8220;<b>Soldo Corto</b>&#8220;, moneta locale/artigianale: un buono sconto emesso da esercenti indipendenti e utilizzabile presso tutti gli esercizi aderenti. Per un maggiore potere d’acquisto delle famiglie, per un’economia condivisa e capace di resistenza territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/cilento-enogastronauti.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-14064" alt="SoldoCorto segnala:" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/cilento-enogastronauti.png" width="421" height="643" /></a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Il cibo degli altri. In Cilento e negli Alburni con Gli Enogastronauti. Domenica 7 settembre</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 19<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em>NO <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Cilento. La nostra &#8220;terra dell&#8217;osso&#8221; abbandonata e lasciata morire.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/23/il-cilento-la-nostra-terra-dellosso-abbandonata-e-lasciata-morire/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Feb 2014 17:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[andrea d'ambrosio]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[terra dell'osso]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Andrea D'Ambrosio, regista] Il Cilento muore ogni giorno. Strade chiuse, frane, smottamenti, terremoti e alluvioni. Il mio Cilento sta naufragando come le promesse mancate di politicanti di terz’ordine che promettono l’Eden ma poi lasciano la palude. Da anni sotto scacco dei soliti potentati locali, una sorta di feudalesimo barocco che ormai è penetrato nel [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pioppi-alessiomasone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10815" alt="pioppi-alessiomasone" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pioppi-alessiomasone-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>[di Andrea D'Ambrosio, regista] Il Cilento muore ogni giorno. Strade chiuse, frane, smottamenti, terremoti e alluvioni. Il mio Cilento sta naufragando come le promesse mancate di politicanti di terz’ordine che promettono l’Eden ma poi lasciano la palude. Da anni sotto scacco dei soliti potentati locali, una sorta di feudalesimo barocco che ormai è penetrato nel dna degli stessi cilentani. Le aree interne, diceva Manlio Rossi Doria, sono quelle che andrebbero maggiormente tutelate e protette, sono lo scheletro vero del paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Definì alcune aree interne della Campania e dell’Appennino proprio “la terra dell’osso”.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra “terra dell’osso” della provincia di Salerno è proprio l’area a Sud di Eboli. Dove Cristo si è fermato, ma non è più ripartito. Dove per ottenere i propri diritti bisogna urlare in uno spazio vuoto. Dove si chiudono gli ospedali, dove si cercano di insediare discariche, dove si chiudono gli uffici postali, dove i servizi essenziali di sopravvivenza vengono barattati come patate o funghi. Dove ancora oggi, anno del signore 2014 si muore sulle strade, bagnate dal sangue di chi le percorre alla ricerca della vita e di un futuro spezzato. Così è morta Emma giovane ambientalista che tornava da Pollica. Da un paese che pochi anni fa è stato bagnato dal sangue di un uomo perbene. Dove c’è un parco del Cilento che dovrebbe maggiormente tutelare il territorio e non essere una gabbia in cui lottare per ottenere un posto da presidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi vive nei paesi interni si sente come un cittadino di serie B, lasciato solo, come se non fosse Campania, come se non fosse Italia. Ognuno è migrante nella propria terra, vivendo su un barcone come i naufraghi che dalla Libia partono per credere ancora che valga la pena di provare a vivere. Il nostro barcone è l’inedia, l’apatia in un mare di attese.</p>
<p style="text-align: justify;">Io amo il Cilento, amo il paese in cui sono nato, Roccadaspide, il mio posto dell’anima, il luogo della memoria e degli affetti molti dei quali non ci sono più. “Un paese abbarbicato sulla montagna come una rana gigante”, lo avrebbe definito Maria Teresa di Lascia, poetessa e attivista radicale morta prematuramente e nata in un piccolo paese della Puglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho una profonda rabbia per l’abbandono del territorio, per luoghi piccoli ma indifesi come bambini al freddo. Il Cilento interno è ricco di storia, di luoghi ameni e meravigliosi, ma è in uno stato di totale abbandono. Ci si ricorda solo d’estate della bellezza dei luoghi, quando anche i padroni di questa Regione vanno a bagnare le loro natiche nel mare trasparente di Acciaroli o di Castellabate.</p>
<p style="text-align: justify;">Se girassero come ho girato io questi paesi ci si renderebbe conto della profonda dignità di contadini e gente di montagna che Nuto Revelli definisce in un suo bellissimo romanzo “I vinti”. In quella terra c’è il sangue dei braccianti che hanno lottato per il loro pane, c’è il grido muto di generazioni di donne abbandonate dai mariti che con la valigia di cartone partivano per le fabbriche del nord. Si sente ancora e si respira in alcune case quell’odore, quel senso di sacrificio e di amore.</p>
<p style="text-align: justify;">Peppino ormai ha più di 80 anni e ogni mattina con la sua Vespa va a pascolare i propri animali in montagna. Schiena diritta, sigaretta sulle labbra come in un quadro impressionista, non si piega mai. Lavora e ama la sua terra. Il Cilento è questo. Un vecchio che non si stanca mai. Perché la terra lo nutre. Quella stessa terra che gli ha dato la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Intervento di Andrea D&#8217;Ambrosio che dal regista abbiamo ricevuto e pubblicato.</em></p>
<p>(nella foto di A.M., il Museo del mare di Pioppi)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;uccisione di un idealista: il movente è sempre la droga, quella delle emozioni che impediscono il cambiamento</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/09/12/luccisione-di-un-idealista-il-movente-e-sempre-la-droga-quella-delle-emozioni-che-impediscono-il-cambiamento/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 15:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Post della lista di discussione]]></category>
		<category><![CDATA[acciaroli]]></category>
		<category><![CDATA[angelo vassallo]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[pescatore]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Di solito, evito di parlare di notizie inflazionate, ma Acciaroli è il luogo di mare più affine al mio sentire: con alle spalle rilievi montuosi che fanno pensare a un Fortore che affaccia sul mare, lì, per non sentirmi turista, parassita del luogo, mi prendo cura di una decina di piante di fico d&#8217;India che collocai su [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-0974.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3253" title="alessio-masone acciaroli-0974" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-0974.jpg?w=300" width="300" height="300" /></a>Di solito, evito di parlare di notizie inflazionate, ma Acciaroli è il luogo di mare più affine al mio sentire: con alle spalle rilievi montuosi che fanno pensare a un Fortore che affaccia sul mare, lì, per non sentirmi turista, parassita del luogo, mi prendo cura di una decina di piante di fico d&#8217;India che collocai su un ciglio della strada (oggi si dice guerrilla gardening), all&#8217;ingresso di questa località. Inoltre, Angelo Vassallo era il vicepresidente delle CittàSlow e io sono stato, per tre anni, dal 2004, il fiduciario di Slow Food Benevento. A Pioppi (altra frazione di Pollica), tramite il fisiologo americano Ancel Keys che qui risiedeva, è nata la &#8220;dieta mediterranea&#8221;, quella che incoraggia una nostra identità e un modello di sviluppo sostenibile. Quindi, l&#8217;uccisione del sindaco di Pollica (e di Acciaroli e Pioppi), ha toccato da vicino il mio sentire e mi ha reso più intollerante con quella società civile che ritengo complice del paradigma della cittadinanza delegata che ha armato quel delitto.<br />
Alessio Masone </em></p>
<hr />
<p><strong>L&#8217;uccisione di un idealista: il movente è sempre la droga, quella delle emozioni che impediscono il cambiamento<br />
</strong><em>di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a> &#8211; 12 settembre 2010</em> <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/acciaroli-alessio-masone1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3251" title="acciaroli alessio masone" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/acciaroli-alessio-masone1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>Il funerale di Angelo Vassallo mi riporta alla mente quei film in cui si mostra che, dopo l&#8217;assassinio di chi si è opposto al sistema del malaffare, alle conseguenti esequie partecipano anche quelle persone che sono state funzionali a quell&#8217;omicidio. Ebbene, <strong>quei film dovrebbero farci pensare a quanto noi benpensanti siamo complici, ogni volta, che viene trucidato un idealista. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutti quelli che, in onore della vittima, partecipano alla fiaccolata di solidarietà, fanno commenti indignati, leggono morbosamente le notizie sui giornali, linkano gli articoli su facebook, non sono forse funzionali a quell&#8217;omicidio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dove erano questi, espressione di una società civile a intermittenza, quando Angelo Vassallo non era alla ribalta dei giornali? Dove saranno, appena spenti i riflettori sulla vittima di turno?</p>
<p style="text-align: justify;">Per noi, <strong>decide la camorra chi e quando deve essere considerato degno di considerazione,</strong> tra l&#8217;altro, tardiva e retorica. Per noi, decidono i magistrati chi deve essere considerato indegno, a prescindere da quanto la maggioranza degli altri, di fatto, viva indegnamente. Per noi, decidono i mass media come dobbiamo vagliare il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo avviene perché noi non siamo esercitati a considerare l&#8217;altro in base alle nostre opportunità esperienziali. </strong><strong>Se un artista e un intellettuale valgono</strong><strong>, lo dobbiamo sapere dai mass media.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-98.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3255" title="alessio-masone-acciaroli-98" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-98.jpg?w=300" width="300" height="224" /></a>Quelli che si indignano per l&#8217;omicidio di Vassallo, poi, nei fatti quotidiani, nella vita esperienziale, sono come Vassallo, il sindaco della filiera corta,</strong> o sono come quelli che comprano nei supermercati, che &#8220;comprano&#8221; seducenti notizie di filiera lunga, già belle e confezionate sui giornali nazionali, che frequentano gli eventi culturali perché vi recita l&#8217;attore noto?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi, nel percorso, non è come Angelo Vassallo,</strong> <strong>è a favore del modello in cui proliferano le mafie, i politicanti, le multinazionali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La maggioranza della popolazione, <strong>ascoltando o leggendo Travaglio e Saviano, soddisfatta la dose giornaliera di emozione di giustitiza, di fatto, resta piegata al sistema</strong> e sentenzia la morte di quei pochi idealisti che non si piegano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A causa di una dipendenza dalle emozioni,</strong> <strong>i &#8220;tossici dell&#8217;informazione&#8221; commentano appassionati le ingiustizie</strong> che leggono sui giornali e su facebook, <strong>&#8220;consumano dosi emozionali&#8221; ed egoistiche in teatri e ai concerti.</strong> Cosa avrà da compiacersi alla Città spettacolo, se poi <strong>quel colto e raffinato beneventano, esaurito l&#8217;effetto della droga emozionale, come in ogni dipendenza, si ritrova in un mondo reale che non è cambiato? </strong>Le emozioni scatenate dall&#8217;opera d&#8217;arte e dall&#8217;omicidio di un idealista, sono capaci di produrre nelle persone l&#8217;attitudine al bene comune, anche semplicemente, nel comprare di filiera corta, di commercio equo, nel frequentare il volontariato?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-22.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3256" title="alessio masone-acciaroli-2" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-22.jpg?w=300" width="300" height="224" /></a>Le attività culturali, se fruite passivamente servono ad un&#8217;emozionalità secondaria, di rimando che produce un appagamento tampone che, di fatto, impedisce di cambiare il mondo. </strong>Le attività, invece,<strong> se realizzate esperienzialmente producono un&#8217;emozionalità primaria, originaria che provoca cambiamento,</strong> personale e del mondo. <strong>Se vagliamo un&#8217;opera d&#8217;arte nella sua capacità di azione, di bene comune, noi stiamo agendo, stiamo soggettivando quell&#8217;opera</strong> (ma anche il mondo)<strong> e, quindi, ne siamo coautori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certo, <strong>ognuno deve essere libero di emozionarsi a teatro o al cospetto di un&#8217;opera d&#8217;arte, ma, se non soggettiva quell&#8217;opera producendo cambiamento, almeno a</strong><strong>mmetta che si emoziona a teatro, come fosse allo stadio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le mafie</strong> non fanno solo profitti illegali, <strong>i politicanti</strong> non si spartiscono solo mazzette, <strong>le multinazionali</strong> non solo concentrano le ricchezze in mano a poche persone: questi, oggi, <strong>saccheggiano i beni comuni, il territorio, l&#8217;aria salubre, l&#8217;acqua, ma anche la dignità del vivere, la coesione sociale e una cittadinanza agita in prima persona.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se si vuole che queste forze negative siano messe in discussione, il cittadino deve aprire la strada mettendosi in discussione.</strong> <strong>Può apparire impensabile</strong>, ma, se vogliamo il cambiamento, <strong>anche l&#8217;intellettuale deve fare le sue faticose rinunce: non può più aderire all&#8217;opera d&#8217;arte in funzione della sola eccellenza che risiede in essa</strong>, della sola fruizione estetica, agevolando una delega, <strong>se si vuole che il criminale non delinqua rinunciando a &#8220;possedere&#8221; l&#8217;emozione dell&#8217;eccellenza di un&#8217;automobile prestante</strong>, di un abito griffato, di una villa sontuosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/acciaroli-alessiomasone2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3257" title="acciaroli alessiomasone" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/acciaroli-alessiomasone2.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>I criminali, i corrotti e i manager senza scrupoli vivono in mezzo a noi</strong>, &#8220;comprano&#8221; le stesse emozioni, fanno gli stessi viaggi, frequentano gli stessi cinema, gli stessi stadi di calcio: <strong>se in questi luoghi utilizzassimo un&#8217;altra modalità emozionale, quella capace di bene comune, loro resterebbero senza emozioni da fruire. </strong>Per ritrovarle, anche loro dovrebbero assecondare la modalità etica delle emozioni. Le loro mogli comprano dove comprano le nostre mogli, i loro figli frequentano gli stessi cinema dei nostri figli: <strong>se non si riconosceranno più nello sguardo delle loro donne e dei loro bambini, la legge che governa il loro sentire necessariamente si modificherà.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se dimostriamo che le emozioni non si comprano con i soldi, ma che si acquisiscono con la consapevolezza</strong>, tramite la coesione sociale e l&#8217;agire per il bene comune, <strong>i criminali e i corrotti non avranno da trasformare in emozioni il denaro ottenuto con il crimine.</strong> <strong>Se dimostrassimo che, per emozionarsi, non basta domandarsi &#8220;mi piace?&#8221;,</strong> come intrappolati in un perenne facebook, <strong>ma che è necessario chiedersi &#8220;serve al cambiamento, all&#8217;azione capace di bene comune?&#8221;, la componente patologica della nostra collettività tenderebbe verso l&#8217;estinzione naturale.</strong> <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo è un processo culturale autentico,</strong> originario: <strong>esercitare una capacità a selezionare le proprie emozioni. Esserne coautore anche quando quelle promanano da altri individui.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a un responsabile approccio con le emozioni, <strong>è possibile esercitarsi a un mondo vagliato in prima persona, a una cittadinanza non delegata.</strong> <strong>Questo è il cambiamento dal basso: la popolazione che si mette in discussione, </strong>nelle sue abitudini quotidiane, nelle sue emozioni. Di conseguenza, <strong>gli intellettuali, gli amministratori pubblici, ma anche i criminali, gli arrivisti, i corrotti,</strong> in quanto vivono lo stesso quotidiano,<strong> si adeguano al nuovo sentire comune.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo è possibile perché <strong>il mondo,</strong> più che nelle grandi riforme <strong>svolte da altri</strong>, <strong>si evolve</strong> nelle <strong>sue emozioni</strong> quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tullia in Cilento</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>

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		<description><![CDATA[ ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1785" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1785" title="Cascate-web" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/cascate-web.jpg" alt="Cilento - Cascate - Tullia Bartolini" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">Cilento - Cascate - Tullia Bartolini</p></div>
<div id="attachment_1786" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1786" title="In-strada-Cilento-web" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/in-strada-cilento-web.jpg" alt="Cilento - In Strada - Tullia Bartolini" width="500" height="500" /><p class="wp-caption-text">Cilento - In Strada - Tullia Bartolini</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_1787" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1787" title="CilentoCapelli-dell'angelo-" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/cilentocapelli-dellangelo.jpg" alt="Cilento - Capelli dell'angelo - Tullia Bartolini" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">Cilento - Capelli dell&#039;angelo - Tullia Bartolini</p></div>
<div id="attachment_1788" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1788" title="Settembre-cilento-web" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/settembre-cilento-web.jpg" alt="Cilento - Settembre - Tullia Bartolini" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">Cilento - Settembre - Tullia Bartolini</p></div>
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