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	<title>Art&#039;Empori &#187; cinema</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Labus, una resistenza cinematografica. Intervista a Chiara Rigione.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 13:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Chiara è una ragazza &#8216;resistente&#8217;: lo si capisce subito dallo sguardo chiaro, deciso e diretto con cui accompagna le sue parole. E&#8217; piena di passioni e di interessi, tra tutti quello per la cultura cinematografica. . La puoi incontrare al &#8216;Labus&#8217;, lo spazio gestito dall&#8217;associazione Kinetta, di cui fa parte assieme a Michele Salvezza. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_16_0_1_1431499418118_3858">[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/" target="_blank">Tullia Bartolini</a>] <strong>Chiara è una ragazza &#8216;resistente&#8217;: lo si capisce subito dallo sguardo chiaro, deciso e diretto con cui accompagna le sue parole. E&#8217; piena di passioni e di interessi, tra tutti quello per la cultura cinematografica.<br />
</strong><strong>.<br />
La puoi incontrare al &#8216;Labus&#8217;, lo spazio gestito dall&#8217;associazione Kinetta, di cui fa parte assieme a Michele Salvezza.<br />
</strong><strong>Spesso ci ritroviamo da loro a parlare di cinema e di letteratura, in questo luogo suggestivo che rimanda alla settima Arte. Ogni oggetto esposto è reinventato, riutilizzato, reinterpretato. Divani <em>vintage,</em> vecchi dischi di vinile, riviste, alle pareti locandine di film cult che hanno fatto la storia del cinema.<br />
</strong><strong>.<br />
Ho voluto rivolgere qualche domanda, sapere di lei e dell&#8217;Associazione Kinetta.</strong></div>
<div>
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<p>.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/laura-rigione-labus-kinetta.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16435" alt="laura rigione labus kinetta" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/laura-rigione-labus-kinetta.jpg" width="346" height="469" /></a><strong>Da dove nasce la passione per  la settima Arte?<br />
</strong>Credo che ogni persona impieghi un certo tempo per capire chi è e cosa voglia diventare. Per alcuni questo tempo è breve ed è semplice ed immediato riuscire a percorrere la strada giusta. C&#8217;è chi invece impiega di più e, dopo diversi tentativi, sbagliando, trova quello che cercava. Poi c&#8217;è chi, per colpa delle circostanze, non raggiunge mai quell&#8217;obiettivo. Per quanto mi riguarda, tra l&#8217;inizio di quel percorso e ciò che sono diventata adesso sono trascorsi molti anni, anni in cui ho creduto persino di non avere alcuna passione e di essere forse interessata a troppe cose per farmene piacere davvero qualcuna. Ho cercato la mia strada a lungo, percorrendone diverse, dall&#8217;astronomia all&#8217;ingegneria.<br />
.<br />
Il cinema non era mai stato contemplato tra queste. Eppure mi affascinava molto, fin da piccola quando, non appena ottenuto un minimo di autonomia e una paghetta, non lasciavo passare una sola settimana in cui non sedessi sulle poltrone del vecchio cinema di città. E poi a casa, con la mia famiglia o con gli amici, c&#8217;era sempre l&#8217;abitudine di guardare dvd di film presi a noleggio, meticolosamente scelti da me. Spesso non si da ascolto fino in fondo alle proprie passioni, considerandole solo degli hobby. Poi può capitarti un incontro che, senza esagerare, ti cambia la vita.<br />
.<br />
Quando ho conosciuto Michele Salvezza, oggi responsabile insieme a me dello Spazio Labus, nonchè presidente della nostra associazione cinematografica Kinetta e regista, e abbiamo iniziato ad andare al cinema, la mia visione del mondo finora conosciuto è cambiata radicalmente. Ho compreso cosa fosse davvero una passione e come poterla indirizzare verso qualcosa di positivo, di &#8220;utile&#8221;. Poi ci siamo portati il cinema a casa, passando tutti i giorni liberi a vedere film, uno dopo l&#8217;altro, alla ricerca di nuovi registi, di linguaggi alternativi, di un cinema sconosciuto ai grandi schermi a cui eravamo abituati. Insomma studiavamo il cinema in visione di quello che avremmo potuto realizzare. Poi Michele mi ha mostrato cosa ci fosse oltre quello schermo, coinvolgendomi in alcuni suoi progetti come la realizzazione del cortometraggio YouBorn (<a href="https://vimeo.com/99661699" target="_blank" rel="nofollow">https://vimeo.com/99661699</a>), che è stata un&#8217;esperienza impagabile.<br />
.<br />
Infine, insieme ad altri tre folli, con un investimento minimo, tanta forza di volontà e la giusta incoscienza, siamo riusciti ad aprire la sede dell&#8217;associazione, allestendo una piccola sala cinematografica a Benevento che fosse aperta a chi avesse la necessità come noi di suggestione e condivisione, in una città che nel frattempo stava perdendo via via tutti i suoi spazi cuturali più importanti. A quel punto ero già inevitabilmente e completamente innamorata di quel mondo. Il 1° marzo 2014 nasceva lo Spazio Labus. Da allora quella passione si è trasformata in un impegno a tempo pieno. Nel frattempo, da gennaio, siamo rimasti solo in due, abbiamo costituito una nuova associazione denominata Kinetta e abbiamo continuato a fare il cinema che amiamo, credendoci e ottenendo inaspettate soddisfazioni da parte dei nostri assidui frequentatori, alcuni dei quali anche molto giovani, per i quali siamo diventati un vero e proprio punto di riferimento.<br />
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<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/labus-kinetta-benevento02.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16412" alt="labus kinetta benevento02" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/labus-kinetta-benevento02-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><strong>Chi sono i tuoi registi preferiti?<br />
</strong>Potrei fare molti nomi, sceglierne solo alcuni sarebbe riduttivo, perchè ognuno di loro ha contribuito a creare opere senza tempo che rivedrei infinite volte: Lars von Trier, Ingmar Bergman, Federico Fellini, Bela Tarr, Werner Herzog, Jean-Luc Godard, Bruno Dumont, Apichatpong Weerasethakul&#8230; Insomma, potrei star qui per giorni.<br />
.<br />
<strong>Un regista emergente da non sottovalutare?<br />
</strong>Altra domanda alla quale non potrei dare una risposta semplice, un solo nome. Nelle visioni degli ultimi anni, come dicevo, ho potuto scoprire un mondo del cinema completamente diverso da quello che in genere ci viene presentato. Ciò che arriva nelle sale è solo una piccolissima parte di quello che attualmente viene prodotto in modo indipendente e non in Europa e nel resto del Mondo. Per quanto riguarda i registi emergenti, ancora giovani e poco conosciuti in Italia, amo molto il messicano Carlos Reygadas, che ha all&#8217;attivo pochi film ma una visione assolutamente interessante ed uno stile molto netto e riconoscibile. Ho avuto la fortuna di vedere il suo &#8220;Post Tenebras Lux&#8221; in un multisala di Lisbona. Qui in Italia non sarebbe stato possibile. Un cinema molto interessante è anche quello dello svedese Simon Staho e dell&#8217;estone Veiko Ounpuu. Mai sentiti nominare? Appunto. Il discorso sarebbe molto lungo ed è quello che cerchiamo di portare avanti ogni settimana da più di un anno nel corso dei nostri appuntamenti.<br />
<strong>.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/labus-kinetta-benevento3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16416" alt="labus kinetta benevento3" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/labus-kinetta-benevento3-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a>Qualche nota su di te e su Labus.<br />
</strong>Ho 29 anni e sono nata ad Avellino, dove ho frequentato il Liceo Classico Europeo e ho scoperto un&#8217;inaspettata predilezione per gli studi scientifici, pur continuando ad amare le materie letterarie. Dopo un anno di Astronomia all&#8217;Università di Bologna, ho cambiato completamente rotta, trasferendomi a Benevento, dove ho frequentato la facoltà di Ingegneria e mi sono laureata in Ingegneria Energetica con una tesi sulla micro-cogenerazione realizzata presso l&#8217;Università Tecnica di Monaco di Baviera. Successivamente alla laurea, nel 2013, ho iniziato ad interessarmi di cinema in modo più approfondito, occupandomi anche di montaggio video oltre che della gestione dello Spazio Labus.<br />
.<br />
<em>&#8220;Labus è un atto di resistenza. A Labus è in atto una resistenza</em>&#8220;, questo è il nostro slogan. Labus è uno spazio gestito dall&#8217;Associazione Culturale Kinetta, che si occupa dell&#8217;organizzazione delle attività. Kinetta nasce per l&#8217;esigenza di avere un&#8217;associazione a spiccata vocazione cinematografica, per dar vita a uno spazio prevalentemente dedicato alla cultura cinematografica in ogni sua forma. Oltre agli incontri settimanali legati al cinema, organizziamo anche laboratori pratici e teorici e ci occupiamo della produzione di film, spot pubblicitari, materiale fotografico e video. La nostra sede è a Benevento, al civico 1 di piazza Orsini, all&#8217;interno del Palazzo Dell&#8217;Aquila.</p>
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<div id="yui_3_16_0_1_1431499418118_3912">&#8212;</div>
<div><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale della photo gallery, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro). Per scorrere più velocemente, ruotare la rotella del mouse.</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></div>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/13/labus-una-resistenza-cinematografica-intervista-a-chiara-rigione/labus-kinetta-benevento00/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/labus-kinetta-benevento00-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="labus kinetta benevento00" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/13/labus-una-resistenza-cinematografica-intervista-a-chiara-rigione/labus-kinetta-benevento3-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/labus-kinetta-benevento3-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="labus kinetta benevento3 (2)" /></a>
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		<title>Bukòrto, rassegna del corto. Venerdì 18 luglio, Circolo Buko&#8217;. Coerenze:18/20</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2014 07:49:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[giustino pennino]]></category>
		<category><![CDATA[Il Verso Giusto]]></category>
		<category><![CDATA[Immaginaria Coop Sociale Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[INCONTRO CON EDUARDO]]></category>
		<category><![CDATA[InOccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Pia Santillo]]></category>
		<category><![CDATA[Nello Mascia]]></category>
		<category><![CDATA[Puntini sospensivi]]></category>
		<category><![CDATA[WAND – Collettivo LGBT Benevento]]></category>
		<category><![CDATA[Your life is a lie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso che si terrà venerdì, 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó, in via Stanislao Bologna 30, Benevento. Interverrà Alessandro Paolo Lombardo, come conduttore della serata che ospiterà la proiezione di sette cortometraggi. Contrariamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/bukorto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13326" alt="bukorto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/bukorto-300x141.jpg" width="300" height="141" /></a><br />
Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso che si terrà venerdì, 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó, in via Stanislao Bologna 30, Benevento.<br />
Interverrà Alessandro Paolo Lombardo, come conduttore della serata che ospiterà la proiezione di sette cortometraggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Contrariamente a quanti di voi stanno pensando non c’è molto di nuovo rispetto alle altre rassegne del corto che ronzano intorno a noi negli ultimi e non ultimi periodi. Il Circolo Virtuoso Bukó in realtà si sta facendo scenario di una manifestazione già fatta e rifatta in altri contesti, con tanto di red carpet o di bouquet di rose.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, in quanto circolo culturale, che si è messo in gioco con il primo contest di Poesia Slam organizzato per la prima volta da Francesca Mazzoni qui a Benevento, con il cine-forum d’autore, d’attore, tematico, estemporaneo, musicale e circostanziale, in quanto posto dove le attività culturali, sociali e politiche di varie associazioni (come il WAND – collettivo LGBT di Benevento, come l’associazione Sogni di Un Mondo Diverso, come l’associazione culturale Quinto Elemento, come il comitato NO TRIV e tante altre) hanno avuto luogo e sfogo, in quanto cassa di risonanza per tanti gruppi musicali, locali e non, per tanti gruppi di musicisti come, ad esempio, la portentosa e numerosa e rumorosamente armoniosa Banda del Bukó…in quanto tutto ciò, non poteva mancare un collegamento con il cine-autorato locale e – perché no? – d’oltre-Dormiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, con questa premessa siamo lieti di introdurvi alla prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, siamo spiacenti con gli amanti della competizione in quanto il “Bukórto” non sarà un festival che vedrà in fin dei conti un acclamato vincitore. Di certo, al pubblico spetterà apprezzare e speriamo che di applausi ne usciranno tanti, corposi e sentiti. Ma alla fine del festival, per i partecipanti, vi sarà solo la consapevolezza di aver partecipato, di aver presentato, fatto conoscere il proprio lavoro e di averlo fatto apprezzare. D&#8217;altronde, quale miglior modo per intavolare un confronto fra autori se non una sana rassegna priva di competizione?</p>
<p style="text-align: justify;">Nel ruolo di pubblico, di giuria ed estimatori delle opere che verranno presentate:</p>
<p style="text-align: justify;">TUTTI VOI che sarete in nostra compagnia il 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó<br />
via Stanislao Bologna 30, 82100 Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;">Segue sinossi dei corti che saranno proiettati durante la sera del 18 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/due-corpi.jpg"><img alt="due corpi" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/due-corpi.jpg?w=300&amp;h=211" width="300" height="211" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“DUE CORPI”, 2:46, Maria Pia Santillo</p>
<p style="text-align: justify;">mp86@live.it \\\ 3287089128</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
“DUE CORPI” è la storia di un incontro e di una separazione. Il desiderio del re-incontro tiene viva l’immaginazione, facendo assumere ai due corpi forme e contorni sempre diversi.<br />
Un breve misterioso dialogo sospeso e notturno, ispirato principalmente alla poesia “Due corpi” di Octavio Paz.<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/05/versogiusto.jpg"><img alt="versogiusto" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/05/versogiusto.jpg?w=222&amp;h=300" width="222" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Il Verso Giusto’’, 10:55, Claudio Russo</p>
<p style="text-align: justify;">claudio.russo.cinema@gmail.com \\\ 3937607090</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
”Il Verso Giusto” nasce dal desiderio di cercare, cercandosi. Nella città di Napoli, dove più che in ogni altro posto coincidono tradizione e trambusto moderno, estraniandosi dal caos quotidiano ed accompagnata dalla bellezza dei luoghi, la coscienza prende il sopravvento e scopre in modo radicale e diretto le differenze e le influenze che il posto genera nella trasformazione sociale e comportamentale, attraverso gli occhi di una persona comune che si abbandona alle proprie sensazioni.<br />
___________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/fuori-dallarmadio.jpg"><img alt="fuori dall'armadio" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/fuori-dallarmadio.jpg?w=211&amp;h=300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Fuori Dall’Armadio”, 6.40, WAND – Collettivo LGBT Benevento</p>
<p style="text-align: justify;">luka-1992@live.it \\\ 3401866998</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Quando Miriam decide di lasciare Giulia, lo fa con una lettera. Sente di doverle delle scuse, sente che quella scelta segnerà una precisa svolta nella sua vita. Le è stata data la possibilità di venire allo scoperto, ha scelto di nascondersi. Giulia rappresenta per lei l’amore, ma il sacrificio che le viene chiesto è troppo grande.<br />
Si sono amate a lungo e di nascosto, coltivando il sentimento nella riservatezza e nel silenzio. Quando un’amica le sorprende a baciarsi, Miriam si rende improvvisamente conto che non è disposta a sacrificare tutto ciò che ha per Giulia e sente il peso della sua codardia, insopportabile e vincolante. Non riesce a venire fuori dall’armadio in cui è reclusa, o meglio, gettata fuori, decide di tornarci. Parla all’amica che le ha sorprese e decide di mentirle. Compie la scelta che rimpiangerà per il resto della sua vita.<br />
Fuori dall’armadio è una storia d’amore omosessuale che non ha nulla di speciale e nella sua normalità si estingue. Miriam non è un’eroina, ma una società giusta non dovrebbe mai imporci di esserlo. Il coraggio che le manca la rende davvero una codarda? O forse siamo noi con i nostri pregiudizi a chiudere le ante dell’armadio e a lasciar marcire dentro la sincerità e l’amore?<br />
_____________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/your-life-is-a-lie.jpg"><img alt="your life is a lie" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/your-life-is-a-lie.jpg?w=211&amp;h=300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Your life is a lie”, 14:00 circa, Francesco Giuseppe Nappi</p>
<p style="text-align: justify;">francescogiuseppenappi@hotmail.it<br />
francescogiuseppe.nappi@hotmail.com \\\ 348 06 98 279</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
La società ci impone dei comportamenti dove lo scopo non è essere, ma apparire.<br />
schiavi di abitudini, di idee, di noi stessi.<br />
E se un giorno, guardandoti allo specchio, scopri che ciò che stavi vivendo non ti appartiene?<br />
Se, per caso, ti accorgi che non c’è altro, qualcosa di più profondo?<br />
Se ti dovessi trovare a dover scegliere tra continuare ad indossare una maschera o finalmente gettarla via, tu che faresti?_____________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/puntini-sospensivi.jpg"><img alt="puntini sospensivi" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/puntini-sospensivi.jpg?w=300&amp;h=287" width="300" height="287" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Puntini sospensivi”, 6:27, Immaginaria Coop Sociale Onlus</p>
<p style="text-align: justify;">comunicazione@cooperativaimmaginaria.it \\\ 3498719789</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Onirico e visionario, Puntini sospensivi è un cortometraggio collettivo in cui i ragazzi delle scuole superiori di Benevento indagano il significato profondo della parola “Bene Comune”. Una riflessione inedita su come i giovani possono e devono riappropriarsi di nuovi spazi fisici, culturali e affettivi per essere cittadini attivi. Il corto ha una forte potenza visiva ed è stato realizzato al termine dell’omonimo progetto di animazione territoriale promosso dalla Cooperativa sociale Immaginaria onlus e realizzato grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea attraverso il programma comunitario “Gioventù in Azione – Azione 1.2”<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/inoccupazione.jpg"><img alt="InOccupazione" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/inoccupazione.jpg?w=300&amp;h=168" width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“InOccupazione”, 6:57, Anna Mazzoni &amp; Giustino Pennino</p>
<p style="text-align: justify;">campanellino83@hotmail.it \\\ 3495645253<br />
giustino.pennino@gmail.com \\\ 3394572837</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Le storie di Emilia e Cesare, abitanti dell’Occupazione “Carlo Felice” a Roma. Clip inviata per il concorso “Servizio Pubblico – Generazione Reporter 2013″. Il corto-documentario è stato selezionato per “Ritratti”, lo speciale di “AnnoUno” con i migliori report partecipanti.<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/incontro_con_eduardo_-_locan-dina__ancora_pic3b9_piccola3.jpg"><img alt="INCONTRO_CON_EDUARDO_-_LOCAN DINA__ancora_più_piccola3" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/incontro_con_eduardo_-_locan-dina__ancora_pic3b9_piccola3.jpg?w=620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“INCONTRO CON EDUARDO”, 12:00, Nello Mascia</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Omaggio a Eduardo de Filippo in occasione del 30° anniversario della morte. Il giovane attore Ciro ha un incontro per un’audizione con Eduardo De Filippo. Un mito vivente. Un monumento. Ciro si precipita all’appuntamento della vita. Eduardo gli appare in fondo a un immenso terrazzo. Occhialoni con una lente nera e l’altra lente più chiara. La lente più chiara scopre un occhio di proporzioni smisurate. Non è un occhio. E’ un periscopio che scruta fin dentro l’anima. Eduardo è seduto dietro a un tavolino. Sul tavolino una caffettiera napoletana. Ciro è al colmo dell’emozione. Si avvicina. E….</p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em></em><em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em></em><em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></em></p>
<p><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Bukòrto, rassegna del corto. Venerdì 18 luglio, Circolo Buko&#8217;</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em>NO <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong><strong>10. </strong></strong><strong>Comunicazione </strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong style="line-height: 19px;">_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/17/bukorto-rassegna-del-corto-venerdi-18-luglio-circolo-buko-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Inizia la rassegna di cinema “VISIONI” con il Centrodonna di Avellino. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/12/inizia-la-rassegna-di-cinema-visioni-con-il-centrodonna-di-avellino-coerenze1920/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/12/inizia-la-rassegna-di-cinema-visioni-con-il-centrodonna-di-avellino-coerenze1920/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 17:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[centrodonna avellino]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema partenio]]></category>
		<category><![CDATA[cinemasud]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna cinematografica]]></category>
		<category><![CDATA[visioni 2014]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 febbraio 2014 inizia la Rassegna di Cinema d’Autore “VISIONI” a cura del Centrodonna, Quaderni di Cinemasud e Cinema Partenio. Tutti film di prima visione, ora in circuito nelle grandi città italiane. E’ la nostra XXV Rassegna. Il Centrodonna ha continuato nel tempo questo appuntamento e non ha permesso che si interrompesse poiché oltre che appuntamento [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/rassegna-cinema-visioni-centrodonna.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-10698" alt="rassegna-cinema-visioni-centrodonna" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/rassegna-cinema-visioni-centrodonna-300x174.jpg" width="300" height="174" /></a>Il 12 febbraio 2014 inizia la Rassegna di Cinema d’Autore “VISIONI” a cura del Centrodonna, Quaderni di Cinemasud e Cinema Partenio.<br />
Tutti film di prima visione, ora in circuito nelle grandi città italiane.<br />
E’ la nostra XXV Rassegna. Il Centrodonna ha continuato nel tempo questo appuntamento e non ha permesso che si interrompesse poiché oltre che appuntamento per gli amanti del Cinema, è un momento di incontro di tanti che condividendo lo stesso sguardo sulla vita, costruiscono reti di socialità, passioni, slanci che sono il cuore pulsante di una città, della nostra città. Una città senza<br />
luoghi istituzionali per vivere la necessità e il piacere di vivere tensioni, progetti in comune, esercizio alla partecipazione, intorno ad un tema forte: la cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro progetto è La Casa del Cinema e della Cultura all’Eliseo &#8211; Bene Comune, poiché la cultura è un diritto, quindi un bene da proteggere e garantire a tutti e di cui prendersi cura insieme, cittadini, associazioni, Comune. L’Eliseo è, quindi, una struttura da aprire al più presto, visto anche che l’Europa ha dato alla città più di 3 milioni di euro per il suo restauro. Un progetto che il Centrodonna condivide con il Comitato “Luce sull’Eliseo“, nato per la difesa e l’apertura dell’ex cinema Eliseo.</p>
<p style="text-align: justify;">La rassegna quest’anno si muove su due linee.<br />
- Lo sguardo.<br />
- Il carattere sperimentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sguardo attento alla complessità e alla diversità. Diversità come garanzia della complessità.<br />
Diversità espressa dallo sguardo femminile sulla realtà dato dalla presenza di donne alla regia: Emma Dante con il suo film “Via Castellana Bandiera”, e Agnès Jaoui con il film “Quando meno te lo aspetti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sguardo che indaga altri modi di guardare alla realtà, e altri modi di viverla. Diversità soprattutto vissuta attraverso protagoniste femminili, di film quali Gloria &#8211; Il Passato &#8211; Via Castellana Bandiera - Quando meno te lo aspetti &#8211; Stop the pounding heart, donne che ricercano altre strade, danno risposte mai scontate a domande che parlano anche della loro vita, delle loro aspettative, donne che<br />
non si accontentano di quanto è stato già pensato, già costruito, già detto.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversità e complessità presenti anche in altri film, come Nebraska e La prima neve, che parlano di noi inadeguati a dominare la nostra vita, per tanti aspetti diversi rispetto a noi stessi, a quello che credevamo di essere o volevamo essere. Clandestini rispetto alla realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine centrale quest’anno è il carattere sperimentale di tanti film: garanzia di ciò registi giovani o meno giovani, prestati per la prima volta al Cinema, come Emma Dante, autrice e regista di teatro che porta nel Cinema la capacità di guardare a fondo a partire da piccoli sprazzi di luce e di consapevolezza. Una regista capace di portare in scena la vita, di metterci di fronte alla nostra complessità, di riconoscerla e farci la pace.</p>
<p style="text-align: justify;">Sperimentale è anche Sacro Gra di Gianfranco Rosi, regista che ci presenta un prodotto nuovo, fuori dagli schemi e per questo più interessante, capace di produrre più domande: percorsi minimi di senso in una realtà di cui non comprendiamo e di cui il regista non vuole cogliere il senso complessivo, senso forse dato dal pulsare della vita delle singole esperienze.<br />
E ancora Nebraska del regista indipendente Alexander Payne. Un regista che dopo i successi hollywoodiani non teme di tornare alle origini: il suo paese, il Nebraska, il bianco e nero, la condizione tecnica più adatta a fotografare la vita e a indagare una costante della sua ricerca: il rapporto padre-figlio, senza paura di invertire i ruoli, di cancellare ciò che è scontato e osservare gli eventi e quanto dell’animo umano rivelano, senza schemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sperimentale è a suo modo Still life che forse condensa tutta la Rassegna: uno sguardo mite, gentile alla vita attraverso il rispetto e la cura verso la morte. Perché la morte è il sigillo alla vita, ed è la vita, i suoi legami, il suo calore che il protagonista del film vuole salvaguardare.<br />
Infine, quest’anno tanti registi italiani, cinque. Tutti alle prima o alle primissime prove, tutti giovani, tutti bravi. Bravi nonostante l’Italia sciupi i suoi talenti, non si occupi di alimentarli, di farli crescere, fa spreco della sua risorsa più grande, la cultura, operando tagli e ignorando la fatica di crescere di tanti giovani, il loro talento, la loro formazione.</p>
<p style="text-align: justify;">I tagli al Cinema e alla cultura parlano di ciò. Ma questo è un’altra storia. Intanto possiamo goderci questa Rassegna per il piacere antico di godere di cose belle, fatte bene.</p>
<p>La rassegna si svolge al Cinema Partenio in Via Verdi ad Avellino.<br />
Ogni mercoledì dal 12 febbraio al 30 aprile<br />
Abbonamento € 39,00 &#8211; Biglietto singolo € 5,00<br />
Gli abbonamenti si fanno presso il botteghino del cinema</p>
<p><strong>Clicca qui per la locandina in pdf: <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/rassegna-cinema-visioni-centrodonna.pdf" target="_blank">rassegna cinema visioni centrodonna</a></strong></p>
<p>&#8212;</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ABBIAMO VAGLIATO L’EVENTO<br />
_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Inizia la Rassegna di Cinema “VISIONI” con il Centrodonna di Avellino<br />
__________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><span style="color: #ff0000;"><em> <strong>19/20</strong></em></span></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>COERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto non si contamina delle persone e dei progetti che animano il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong>NO</strong></em><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi</strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti,</strong><br />
<strong>personaggi non mediaticamente noti </strong><br />
<em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità </em><br />
<em>a personaggi e istanze che non sono già agevolati </em><br />
<em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA:<br />
FRUIZIONE RESPONSABILE DELLE ARTI<br />
<strong>Valorizzare le iniziative (spettacoli, concerti, mostre)<br />
che propongono soggetti e artisti non veicolati<br />
da TV, cinema e media nazionali   </strong><br />
<em>Per biodiversità e approccio esperienziale, è utile dare<br />
visibilità ad artisti, semmai locali, che normalmente<br />
non hanno spazio sulle emittenti nazionali e nel circuito<br />
cinematografico e che non sono suggeriti dai mass media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Senza</strong><br />
<strong>artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>che non è che a s. valentino siamo tutti più buoni</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 08:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caporaso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alessandro Caporaso]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[s.valentino]]></category>

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		<description><![CDATA[  avete visto la pubblicità dei baci perugina quella dove dice che i ragazzi che si amano si baciano in piedi contro le porte della notte e i passanti che passano li segnano a dito. ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno ed è la loro ombra soltanto che trema nella [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3653" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/1234.jpg"><img class="size-medium wp-image-3653" title="1234" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/1234.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">testo e foto di alessandro caporaso</p></div>
<p> </p>
<p>avete visto la pubblicità dei baci perugina quella dove dice che i ragazzi che si amano si baciano in piedi contro le porte della notte e i passanti che passano li segnano a dito. ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno ed è la loro ombra soltanto che trema nella notte stimolando la rabbia dei passanti. la loro rabbia, il loro disprezzo, le risa, la loro invidia. i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno. essi sono altrove molto più lontano della notte, molto più alto del giorno nell’abbagliante splendore del loro primo amore.</p>
<p>non è che mi sveglio con il piede giusto e l’unica via non la trovo mai. e l’anno scorso quante volte mi sono svegliato col piede giusto? che poi qual è il piede giusto?. mi trovo a scendere sempre con il piede sinistro, ma solo perché alla mia destra c’è il muro e il primo piede che metto fuori dalle coperte è sempre il sinistro. quindi non so decidere quale sia il piede giusto. e anche stamattina, che la notte da queste parti non è mai tranquilla, sono riuscito a decidere il piede giusto.</p>
<p>dicevo dei baci perugina, dunque, che ieri era s. valentino e io sono andato a cinema. due film francesi degli anni trenta di cui uno totò ne ha fatto anche la parodia. dunque solo. e se i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno figuriamoci quelli che non si amano che restano al cinema assieme ad una ventina di persone, per la maggior parte vecchi. per chi ci sono e per quanto tempo sono? e i ragazzi che si amano spendono solo soldi per stì cavoli di baci che mo te li danno anche con una rosa, o con un pupazzetto. ma mangiate l’ovetto kinder che quando ero bambino ne facevo sempre indigestione.</p>
<p>i ragazzi che si amano si amano fin quando non finisce che non è che a s. valentino si ama di più come non è che solo alla festa della donna ti accorgi che esiste una categoria di lavoratori, quella dei fiorai ad esempio. ho deciso?</p>
<p>faccio crescere i capelli e taglio la barba.</p>
<p>taglio i capelli e faccio crescer la barba.</p>
<p>taglio barba e capelli, con pelo e contropelo.</p>
<p>faccio crescere barba e capelli.</p>
<p>Ebbene ho deciso. Ho deciso che non ho deciso proprio niente. che non è poi mi voglio perdere nel mondo con sto modo di fare. Per ora metto il gel e domani se dovessi scendere con il piede giusto si vedrà. Però, perdermi nel mondo. Non male come idea che mo è anche uscito fuori il fatto che sono bello come al pacino e dannato come marlon brando, e femmina come… beh andatevelo a vedere voi che mo vi metto il <a title="a chi assomiglio?" href="http://celebrita.myheritage.it/FP/Company/face-recognition-results.php?temp=58d9c5z48u0a1ujo&amp;server=Server76&amp;database=2&amp;startYear=1800&amp;endYear=2005&amp;morph=1">link</a>. che non è che a s. valentino siamo tutti più buoni.</p>
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