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	<title>Art&#039;Empori &#187; cipolla</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Riscopriamo il borgo. Arti e tradizioni ad Airola, 6 e 7 settembre. Coerenze:15/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/05/riscopriamo-il-borgo-arti-e-tradizioni-ad-airola-6-e-7-settembre-coerenze1520/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 09:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[airola]]></category>
		<category><![CDATA[bartolomeo laudando]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
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		<category><![CDATA[Riscopriamo il Borgo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si lavora alacremente tra piazza Borgo, piazza Tribunali e dintorni per la quarta edizione di “Riscopriamo il Borgo”, la manifestazione, in programma sabato 6 e domenica 7 settembre nel centro storico di Airola (BN), che punta alla valorizzazione di uno scorcio storico della Valle Caudina, nel cuore del Sannio beneventano. Al quarto anno, la kermesse, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/riscopriamo-il-borgo-2014-airola-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14088" alt="riscopriamo il borgo 2014 airola benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/riscopriamo-il-borgo-2014-airola-benevento-300x111.jpg" width="300" height="111" /></a>Si lavora alacremente tra piazza Borgo, piazza Tribunali e dintorni per la quarta edizione di “<strong><em>Riscopriamo il Borgo</em></strong>”, la manifestazione, in programma sabato 6 e domenica 7 settembre nel centro storico di Airola (BN), che punta alla valorizzazione di uno scorcio storico della Valle Caudina, nel cuore del Sannio beneventano.</p>
<p style="text-align: justify;">Al quarto anno, la kermesse, organizzata da Gli Amici del Borgo e Pro Loco di Airola, con la collaborazione del Comune di Airola, si presenta particolarmente ricca di iniziativa, all&#8217;insegna della riscoperta delle tipicità locali, tra arti, tradizioni, mestieri, folclore e gastronomia. Si parte sabato 6 alle 18.30 nel piazzale antistante la Chiesa di San Lorenzo, con i saluti di rito del primo cittadino di Airola, <strong>Michele Napoletano</strong>, e del presidente della Pro Loco, <strong>Ivo Visciano</strong>. Seguirà il taglio del nastro della mostra “<strong><em>Caudium United</em></strong>”, esposizione di pittura estemporanea, visitabile all&#8217;interno della splendida chiesetta di San Lorenzo nel weekend (ore 18.30 – 24). Presso il piazzale della Chiesa di Sant&#8217;Agnello (conosciuta anche come Chiesa di San Michele a Portanova) parte “<strong><em>Arte e riciclo. Antichi mestieri per nuove consapevolezze</em></strong>”, mostra mercato dedicata ad oggetti frutto di materiali di scarto, lavorati e rimessi in circolo grazie alla creatività artigianale. Alle 20.30, presso Piazza Tribunali, la folla potrà entusiasmarsi e tifare per le diverse squadre che si contenderanno il premio finale del “<strong><em>Palo della Cuccagna</em></strong>”, antico e amato gioco airolano in cui diverse fazioni si contendono la vittoria scalando, a mani nude, un palo insaponato sulla cui sommità è posto il premio finale. La chiusura di giornata – ore 22, presso l&#8217;area dei Giardini di San Michele a Portanova – sarà affidata alle trascinanti ballate del <strong>Gruppo folk La Takkarata, </strong>che sin dal 1969 porta avanti il progetto etnomusicale di recupero dei balli popolari in voga nel Sannio rurale tra fine 800 e inizi &#8217;900. Domenica 7 settembre sarà opportuno svegliare presto i più piccoli: alle 10, nel piazzale antistante la Chiesa di San Michele a Portanova (conosciuta come Chiesa di Sant&#8217;Agnello o Sant&#8217;Agnulillo), è infatti in programma “Mani nel colore”, progetto d&#8217;arte per bambini a partire dai 5 anni, a cura di <strong>Sofia Maglione</strong> (info: 3397710106, 3289731227). Anche il pomeriggio sarà riservato ai colori dell&#8217;infanzia: alle 17, nei vicoli di piazza Tribunali,  sarà aperto il “<strong><em>Mercatino dei Piccoli</em></strong>” e si svolgerà “<strong><em>Il Paese dei Balocchi</em></strong>”, una serie di giochi d&#8217;altri tempi per bambini che comprende rottura della pignatta, corsa nei sacchi e tiro alle boatte. Pensate per i più grandi sono invece le popolari competizioni del “<strong><em>Tiro alla fune</em></strong>” (ore 20, Giardini di San Michele a Portanova) e la “<strong><em>Gara di spaghetti</em></strong>” (ore 21, piazza Tribunali). Alle 21.30, ancora nei Giardini di S. Michele a  Portanova,  saranno protagonisti i balli di gruppo con <strong>Top Dance 23</strong>. Il clou della manifestazione, come da tre anni a questa parte, sarà l&#8217;accensione del “Ciuccio di fuoco”, prevista a mezzanotte.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso delle due serate, i visitatori potranno gustare il prodotto airolano per eccellenza, la cipolla, servita in diverse pietanze: frittata, frittelle, taralli e zuppa. Altra prelibatezza offerta dalla cucina delle massaie del borgo è la pizza sciriatura, antico prodotto da forno dell&#8217;Airola di un tempo, basata sul riutilizzo degli avanzi dell&#8217;impasto utilizzato per la produzione del pane fatto in casa, farciti con gli ortaggi di stagione (melenzane, pomodori, peperoni, zucchine) e altri ingredienti poveri della cucina contadina (sale, olio, peperoncino, aglio, cipolla). E&#8217; vivamente consigliato l&#8217;abbinamento di questi cibi con il sublime Aglianico locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma “Riscopriamo il Borgo” unisce la festa con il recupero artistico e paesaggistico dell&#8217;area circostante piazza Borgo. Nelle scorse edizioni la Pro Loco di Airola e l&#8217;associazione Gli Amici del Borgo hanno infatti consentito la storica riapertura della Chiesa di San Lorenzo (chiusa da oltre 60 anni), hanno installato due riproduzioni di lampioni in ghisa dell&#8217;800 nel piazzale antistante e infine hanno restituito ad Airola lo spazio verde dei Giardini di San Michele a Portanova.  Quest&#8217;anno si sono dedicate alla ristrutturazione della storica fontanella di piazza Borgo, le cui adiacenze mostravano numerose crepe e annerimenti. I volontari del Borgo presenteranno ai visitatori e all&#8217;intera cittadinanza della Valle Caudina il nuovo volto della fontana, impreziosita da pavimentazioni in pietra e completamente inserita nel contesto storico-architettonico dell&#8217;area.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>E&#8217; importante rivendicare il sodalizio rinato tra tutte le famiglie del Borgo, che, compresa la volontà di valorizzare la propria terra, stanno impiegando ogni energia in questa manifestazione</em>”, ha dichiarato l&#8217;ideatore e animatore della manifestazione, Bartolomeo Laudando. “<em>L&#8217;auspicio è che si prosegua sulla linea della cultura e del recupero delle nostre radici agrogastronomiche ed è per tale motivo che puntiamo tanto sul prodotto airolano per eccellenza, la cipolla. Ci auguriamo che sempre più aziende agricole caudine riscoprano quest&#8217;ortaggio e che si possa concertare un percorso di ristorazione basata sulla cipolla all&#8217;interno di una riscoperta vocazione turistica del nostro territorio</em>”, conclude Laudando.</p>
<p>Info: cellulare 3397710106, email <a href="mailto:info@prolocoairola.it">info@prolocoairola.it</a>,</p>
<p><strong><strong>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione a cura di </strong><a href="mailto:%20%3Cscript%20type=%27text/javascript%27%3E%20%3C%21--%20var%20prefix%20=%20%27ma%27%20+%20%27il%27%20+%20%27to%27;%20var%20path%20=%20%27hr%27%20+%20%27ef%27%20+%20%27=%27;%20var%20addy20049%20=%20%27mario.tirino%27%20+%20%27@%27;%20addy20049%20=%20addy20049%20+%20%27gmail%27%20+%20%27.%27%20+%20%27com%27;%20document.write%28%27%3Ca%20%27%20+%20path%20+%20%27%5C%27%27%20+%20prefix%20+%20%27:%27%20+%20addy20049%20+%20%27%5C%27%3E%27%29;%20document.write%28addy20049%29;%20document.write%28%27%3C%5C/a%3E%27%29;%20//--%3E%5Cn%20%3C/script%3E%3Cscript%20type=%27text/javascript%27%3E%20%3C%21--%20document.write%28%27%3Cspan%20style=%5C%27display:%20none;%5C%27%3E%27%29;%20//--%3E%20%3C/script%3EQuesto%20indirizzo%20email%20%C3%A8%20protetto%20dagli%20spambots.%20E%27%20necessario%20abilitare%20JavaScript%20per%20vederlo.%20%3Cscript%20type=%27text/javascript%27%3E%20%3C%21--%20document.write%28%27%3C/%27%29;%20document.write%28%27span%3E%27%29;%20//--%3E%20%3C/script%3E">Mario Tirino</a></strong></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/riscopriamo-il-borgo-2014-airola-programma.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14089" alt="riscopriamo il borgo 2014 airola programma" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/riscopriamo-il-borgo-2014-airola-programma.jpg" width="679" height="960" /></a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Riscopriamo il borgo. Arti e tradizioni ad Airola, 6 e 7 settembre.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 15<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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