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	<title>Art&#039;Empori &#187; claudio marotti</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Diamo voce a chi non ha voce. Presentazione dello sportello psicologico e legale. A Telese Terme, 20 settembre. Coerenze:11/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/19/diamo-voce-a-chi-non-ha-voce-presentazione-dello-sportello-psicologico-e-legale-a-telese-terme-20-settembre-coerenze1120/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2014 07:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[anna tecce]]></category>
		<category><![CDATA[antonio conte]]></category>
		<category><![CDATA[claudio marotti]]></category>
		<category><![CDATA[il girasole phi greco]]></category>
		<category><![CDATA[padre vittorio balzarano]]></category>
		<category><![CDATA[roberto priore]]></category>
		<category><![CDATA[romina amicolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sportello Gratuito di Consulenza Psicologica e Legale.]]></category>
		<category><![CDATA[telese]]></category>

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		<description><![CDATA[A Telese Terme, sabato 20 settembre, alle 17.30, presso Sala Goccioloni delle Terme di Telese, si terrà un incontro pubblico sul tema &#8216;Diamo voce a chi non ha voce&#8230; una rete territoriale da rafforzare&#8217;, organizzato dall&#8217;associazione &#8216;Il Girasole phi greco Onlus, per inaugurare lo Sportello Gratuito di Consulenza Psicologica e Legale. Lo Sportello sarà attivato presso la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Telese Terme, sabato 20 settembre, alle 17.30, presso Sala Goccioloni delle Terme di Telese, si terrà un incontro pubblico sul tema &#8216;Diamo voce a chi non ha voce&#8230; una rete territoriale da rafforzare&#8217;, organizzato dall&#8217;associazione &#8216;Il Girasole phi greco Onlus, per inaugurare lo Sportello Gratuito di Consulenza Psicologica e Legale.</p>
<p>Lo Sportello sarà attivato presso la sede della Biblioteca Comunale di Telese Terme il giovedì, dalle ore 18.00 alle ore 20.00.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/sportello-consulenza-psicologica-telese-girasole.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14313" alt="sportello consulenza psicologica telese girasole" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/sportello-consulenza-psicologica-telese-girasole.jpg" width="661" height="960" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Diamo voce a chi non ha voce. Presentazione dello sportello psicologico e legale. A Telese Terme, 20 settembre.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> no</strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Ernesto Varricchio e la pizza del cambiamento. La pizzeria resistente &#8220;Oasi dell&#8217;antica quercia&#8221;</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/29/ernesto-varricchio-e-la-pizza-del-cambiamento-la-pizzeria-resistente-oasi-dellantica-quercia/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/29/ernesto-varricchio-e-la-pizza-del-cambiamento-la-pizzeria-resistente-oasi-dellantica-quercia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 15:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Osterie resistenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ritrovi di resistenza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[claudio marotti]]></category>
		<category><![CDATA[epitaffio]]></category>
		<category><![CDATA[ernesto varricchio]]></category>
		<category><![CDATA[felice simeone]]></category>
		<category><![CDATA[oasi dell'antica quercia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=10448</guid>
		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Ernesto Varricchio è una persona che ama sperimentare. Folgorato sulla via del lievito e della farina &#8211; come ama dire il suo amico Felice Simeone &#8211; ha cambiato vita e lavoro e ora gestisce una pizzeria. Che non è una cosa &#8216;qualunque&#8217;, ma un&#8217;attività che si fonda sulla passione, sulla qualità dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/ernesto-varricchio-soldocorto-e1391013265822.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10336" alt="ernesto-varricchio-soldocorto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/ernesto-varricchio-soldocorto-e1391013265822-294x300.jpg" width="206" height="210" /></a>[di Tullia Bartolini] Ernesto Varricchio è una persona che ama sperimentare. Folgorato sulla via del lievito e della farina &#8211; come ama dire il suo amico Felice Simeone &#8211; ha cambiato vita e lavoro e ora gestisce una pizzeria. Che non è una cosa &#8216;qualunque&#8217;, ma un&#8217;attività che si fonda sulla passione, sulla qualità dei prodotti e sulla creatività. &#8216;L&#8217;Oasi dell&#8217;antica quercia&#8217; è un ristorante-pizzeria che si trova a Benevento, in Contrada Epitaffio.</span><span style="font-size: medium;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Molta parte dell&#8217;arredo è opera di Ernesto, che ha una grande manualità e ama riciclare; anche il forno è stato creato da lui con una piastra rotante per cuocere le pizze alla giusta temperatura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/oasi-antica-quercia-artempori.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10460" alt="oasi-antica-quercia-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/oasi-antica-quercia-artempori-224x300.jpg" width="157" height="210" /></a>Non finisce qui: i pomodori che usa vengono dalle pendici del Vesuvio; la mozzarella è di Agerola, così come sono selezionati tutte le materie prime adoperate: dalla zucca, alla pancia magra, al pistacchio di Bronte. La farina è di grano 100% italiano: macinata con un metodo simile a quella a pietra, quindi </span><span style="font-size: medium;">ricca di fibre naturali e di sali minerali, contribuisce contemporaneamente all&#8217;abbassamento del picco glicemico ed alla riduzione di sale aggiunto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Il risultato è un prodotto sopraffino, che nasce all&#8217;insegna del cibo sano, buono e di qualità.<br />
Era inevitabile, dunque, per questi ed altri motivi, invitare Ernesto ad una delle tante cene-baratto che le associazioni GAS Arcobaleno e Art&#8217;Empori organizzano il venerdì sera presso la Libreria Masone.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/ernesto-varricchio-cenabaratto-24.01.14.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10458" alt="ernesto-varricchio-cenabaratto-24.01.14" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/ernesto-varricchio-cenabaratto-24.01.14-300x224.jpg" width="210" height="157" /></a>Dopo l&#8217;introduzione di Claudio Marotti, socio del GAS che, appassionato di falegnameria, ha collaborato alla realizzazione dei tavoli della pizzeria, Ernesto ci ha raccontato la sua storia, dal settore dei lavori edili alla cucina: un passaggio operato sempre con la stessa curiosità e col medesimo impegno. Ci ha anche raccontato di un suo amico odontoiatra che ha mollato tutto per fare il pizzaiolo in Costa Azzurra. Con lui spesso si confronta, sia sul piano umano che su quello culinario. Storie vere e, spesso, esempi da seguire: se si hanno dei sogni &#8211; e ci si impegna con umiltà e fatica &#8211; cambiare si può. Queste, d&#8217;altronde, sono le vicende dei protagonisti delle cene-baratto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/oasi-antica-quercia-benevento-soldocorto.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10465" alt="oasi-antica-quercia-benevento-soldocorto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/oasi-antica-quercia-benevento-soldocorto-296x300.jpg" width="207" height="210" /></a>&#8220;Io ho cominciato per passione, spinto da un&#8217;autentica curiosità. Mi sono informato, ho letto, poi sono andato sul <em>posto</em>, diciamo così, per carpire i segreti del mestiere&#8221;.<br />
Felice Simeone, che conosce Ernesto da tempo, ci ha raccontato come la pizzeria è entrata a far parte delle migliori d&#8217;Italia, segnalata con due spicchi dal &#8216;Gambero rosso&#8217;.<br />
&#8220;E&#8217; stato un caso; Ernesto neppure sapeva della segnalazione. Un giorno sono venuti da lui in incognita e la cucina è piaciuta, così L&#8217;Oasi è entrata a pieno titolo nell&#8217;elenco delle 400 migliori pizzerie italiane: per la farina, l&#8217;impasto, le lievitazioni. Naturalmente, siamo corsi da Alessio (Masone ndr) a comprare la guida che, ora, fa bella mostra di sé </span><span style="font-size: medium;">nel locale&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/oasi-antica-quercia2-artempori.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10459" alt="oasi-antica-quercia2-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/oasi-antica-quercia2-artempori-300x177.jpg" width="210" height="124" /></a>&#8220;Io, quando una cosa mi appassiona, ci metto tutto l&#8217;impegno&#8221;, ci ha raccontato Ernesto nel corso della cena, che ha avuto per protagonista, tra l&#8217;altro, la sua magnifica pizza. &#8220;La testa, ci metto, e pure il cuore. Non mi interessa il guadagno quanto, piuttosto, il risultato. E&#8217; come con il recupero degli oggetti e dei materiali, altra mia passione: spesso ci si va a perdere, parlando in termini economici. In queste cose bisogna investire una maggiore fatica, una certa ricerca, bisogna avere la <em>capa tosta</em>. Ma la soddisfazione è tanta! Io non ho voluto imparare a fare la pizza napoletana. Io volevo fare la pizza che dicevo io, alla Ernesto&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/panetti-oasi-vecchia-quercia.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10461" alt="panetti-oasi-vecchia-quercia" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/panetti-oasi-vecchia-quercia-300x164.jpg" width="210" height="115" /></a>E i risultati gli danno ragione. Poi c&#8217;è la storia dell&#8217;insegna. Se vuoi mangiare da Ernesto devi volerlo davvero, lo devi &#8216;<em>cercare</em>&#8216;, come dice lui. Il suo locale è un po&#8217; </span><span style="font-size: medium;">isolato e non è segnalato. Bisogna svoltare a sinistra mentre si percorre la strada, pochi metri prima dell&#8217;</span><span style="font-size: medium;">Epitaffio e individuare i campetti da tennis adiacenti alla pizzeria. Altro che omologazione e visibilità a tutti i costi! Eppure il locale è sempre pieno. </span><span style="font-size: medium;">&#8220;Comunque l&#8217;insegna è pronta e presto la monterò: non c&#8217;è nessuna presunzione, da parte mia, solo un voler dar tempo al tempo&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;E il futuro?&#8221;, gli chiediamo.<br />
&#8220;Ma, non so, a me piace mettermi alla prova, i miei familiari lo sanno e sono tutti con me. Forse lavorerò la terra, ricomincerò da lì&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p>Oasi della vecchia quercia. Pizzeria.<br />
Benevento, contrada Epitaffio, 33 (via Appia)<br />
0824 360 108<br />
<a href="http://soldocorto.wordpress.com/category/esercenti-aderenti/osterie-e-pizzerie/oasi-dellantica-quercia-bn/" target="_blank">www.oasidellanticaquercia.wordpress.com</a></p>
<p>Esercizio aderente al circuito del <a href="http://soldocorto.wordpress.com/" target="_blank">SoldoCorto</a>.</p>
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