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	<title>Art&#039;Empori &#187; donato de marco</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La necessità di una rivoluzione culturale che ha radici nella fisicità del cibo.</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2015 09:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[antonello barile]]></category>
		<category><![CDATA[cibo culturale]]></category>
		<category><![CDATA[donato de marco]]></category>
		<category><![CDATA[eva parcesepe]]></category>
		<category><![CDATA[evelin di mella]]></category>
		<category><![CDATA[fisicità del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[giovanna di brino]]></category>
		<category><![CDATA[isabella perugini]]></category>
		<category><![CDATA[mestieri manuali]]></category>
		<category><![CDATA[vaso di pandora]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Il cibo, quando capace di funzione culturale, quindi capace di cambiamento, di giustizia, può essere:- ETICO, capace di economia inclusiva degli svantaggiati (disabili, detenuti, commercio equo&#8230;);- LOCALE, capace di economia inclusiva del vicino di casa (negoziante di quartiere) e di territorio (produttore locale); - BIOLOGICO, capace di economia inclusiva della salute dell&#8217;individuo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12326" style="font-size: medium;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/11/cibo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17660" alt="cibo" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/11/cibo-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>[di A<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">lessio Masone</a>]<em> Il cibo, quando capace di funzione culturale, quindi capace di cambiamento, di giustizia, può essere:</em><br clear="none" /><em>- ETICO, capace di economia inclusiva degli svantaggiati (disabili, detenuti, commercio equo&#8230;);</em><br clear="none" /><em>- LOCALE, capace di economia inclusiva del vicino di casa (negoziante di quartiere) e di territorio (produttore locale);</em></span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><em><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12325" style="font-size: medium;">- BIOLOGICO, capace di economia inclusiva della salute dell&#8217;individuo e del pianeta. </span></em></div>
<div id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span style="font-size: medium;">.</span></div>
<div id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12196" style="font-size: medium;"><strong>Tutti questi tre casi di cibo culturale, per realizzarsi,</strong> necessitano di un faticoso approccio esperienziale del consumatore, quindi sono connotati da una cittadinanza non delegata&#8230; alle multinazionali e allo Stato. </span></div>
<div id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12200" style="font-size: medium;"><strong>Probabilmente, il grado di benessere di una comunità territoriale</strong> è strettamente connesso al grado di esperienzialità agito dagli individui nel quotidiano: ogni azione non delegata infatti innesca attitudini inclusive dell&#8217;altro, quindi, generando felicità diffusa. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12259" style="font-size: medium;">Se non sappiamo includere l&#8217;altro durante il gesto quotidiano alimentare, suonerà retorica ogni declamata inclusione del diverso da noi.</span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12201" style="font-size: medium;"><strong>Infatti, ogni gesto esperienziale verso il cibo abbatte la barriera</strong> tra produttore e consumatore, tra attore e spettatore: <br clear="none" />- il consumatore, includendo il produttore/negoziante locale, diventa coproduttore del cibo consumato e conegoziante del prodotto acquistato;</span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12321" style="font-size: medium;">- il produttore/negoziante non agisce più dall&#8217;alto del palcoscenico di attore, ma include le competenze dello spettatore/consumatore. </span></div>
<div id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12237" style="font-size: medium;"><strong>La dignità dei mestieri manuali (quindi quelli più esperienziali) sta vivendo una rinascita</strong> perché i mestieri fisici, quelli inclusivi delle competenze corporee dell&#8217;individuo (il corpo questo dimenticato), sono capaci di felicità, a differenza delle nuove e spersonalizzanti, professioni immateriali. Se davvero vogliamo un cambiamento, dovremmo mettere in discussione il rapporto con le professioni intellettuali. Un giorno, dovremo arrivare a retribuire maggiormente le professioni immateriali, non perché più complesse dei mestieri manuali, ma solo perché più infelici, più usuranti per la psiche.  </span></div>
<div id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9011"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12249" style="font-size: medium;"><strong>Il nazismo di oggi è rappresentato dalle multinazionali</strong>: avevano già svuotato di esperienzialità le popolazioni, rendendole infelici, ora, stanno anche svuotando di economia i territori.<br clear="none" /></span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9010"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9010"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12239" style="font-size: medium;"><strong>Il rapporto con il mondo del cibo e con gli altri mestieri manuali</strong> è il luogo dove si giocherà il futuro per l&#8217;autodeterminazione dei popoli e degli individui: ogni mestiere fisico, tendenzialmente per sua natura, produce coesione territoriale e tutela l&#8217;economia locale. Grazie a una nuova &#8220;resistenza&#8221;, i nuovi intellettuali agiscono nel recupero dei mestieri manuali e territoriali: noi li chiamiamo &#8220;p&#8217;artigiani&#8221;.</span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9010"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9010"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12241" style="font-size: medium;">Ma il recupero dell&#8217;esperienzialità che stiamo apprendendo dalla cultura materiale, possiamo applicarlo anche al mondo culturale e artistico, quindi a ogni processo cognitivo.</span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9010"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_9010"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12243" style="font-size: medium;"><strong>Stiamo imparando dalla ruralità che non esiste, un&#8217;eccellenza assoluta</strong>, un cibo che eccelle sugli altri, ma numerosi cibi che, rapportandosi con il territorio, realizzano un’opportunità di identità, di relazionalità corta, di condivisione, di giustizia sociale, di redistribuzione del reddito, di tutela ambientale. Quindi, è opportuno perseguire, non un&#8217;eccellenza assoluta, ma un&#8217;eccellenza relazionale.</span></div>
<div id="yiv8510502618yqtfd92070">
<div id="yiv8510502618ecxyiv1125762437yui_3_7_2_23_1361702692107_290"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12264" style="font-size: medium;">.<br clear="none" /><strong>Allo stesso modo, l’eccellenza artistica non può più risiedere nell’opera calata dall’alto</strong>, già confezionata, uguale per tutti e capace di omologazione: il momento creativo dovrà, da oggi, risiedere soprattutto nella porzione di competenza del fruitore che, agendo in prima persona, con approccio esperienziale, diventa coautore dell’opera e del mondo. </span></div>
<div id="yiv8510502618ecxyiv1125762437yui_3_7_2_23_1361702692107_290"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div id="yiv8510502618ecxyiv1125762437yui_3_7_2_23_1361702692107_290"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12248" style="font-size: medium;"><strong>L&#8217;indipendenza/esperienzialità nello scegliere per sé un film, un libro</strong>, un&#8217;opera d&#8217;arte, senza delegare ai mass media, ai premi e alle mode culturali, rappresenta nel fruitore la fatica di essere coautore dell&#8217;opera. La grande industria culturale ci tratta come fossimo tutti uguali, suggerendoci orientamenti omologanti: invece, ognuno di noi è portatore di una propria specificità da dare al mondo e, per tutelarla, i nostri orientamenti devono restare indipendenti. </span></div>
<div id="yiv8510502618ecxyiv1125762437yui_3_7_2_23_1361702692107_290"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618ecxyiv1125762437yui_3_7_2_23_1361702692107_290"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12245" style="font-size: medium;"><strong>L&#8217;indipendenza/esperienzialità nel fruire di un film o nell&#8217;acquistare un libro</strong>, senza delegare ai cinema multisala, alla grande distribuzione e alla vendite online, rappresenta nel consumatore culturale la fatica di essere coautore dell&#8217;opera: che senso ha vedere un film contro l&#8217;ingiustizia, se la fruizione avviene in un multisala che cementifica le campagne periurbane e che porta via i redditi dai territori? Se non vogliamo essere complici dell&#8217;ingiustizia denunciata nel film, il non fruire (nel multisala) di quel film è un atto culturale svolto in prima persona, un gesto artistico non delegato che ha concrete ricadute nel reale. Ogni &#8220;lettore indipendente&#8221;, dalle multinazionali, dalle librerie di catena e dalle vendite online, è coautore dell&#8217;opera che legge.</span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618ecxyiv1125762437yui_3_7_2_23_1361702692107_290"><span style="font-size: medium;">. </span></div>
<div dir="ltr" id="yiv8510502618ecxyiv1125762437yui_3_7_2_23_1361702692107_290"><span id="yiv8510502618yui_3_16_0_1_1447307519527_12247" style="font-size: medium;"><strong>Non conta la migliore verità od opera:</strong> conta quello che ognuno di noi ne fa di una verità o di un’opera, riportandola, in prima persona, nel mondo.</span></div>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
</div>
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		<title>Nella comunità economico/solidale sannita, nasce Samuel, figlio di Sylwia e Donato De Marco.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/14/nella-comunita-economicosolidale-sannita-nasce-samuel-figlio-di-sylwia-e-donato-de-marco/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2014 13:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[donato de marco]]></category>
		<category><![CDATA[samuel de marco]]></category>
		<category><![CDATA[sylwia]]></category>

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		<description><![CDATA[Due gambe che vagheranno alla ricerca di qualcosa, due mani che accarezzeranno, plasmeranno, scriveranno pensieri, un cuore che batterà al ritmo delle emozioni, un cervello che elaborerà il proprio mondo, una nuova vita che cercherà un senso alla vita stessa. Benvenuto Samuel! Mamma Sylwia e papà Donato Benevento, 13 settembre 2014, ore 2.27. &#160; &#160; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Due gambe che vagheranno alla ricerca di qualcosa,<br />
due mani che accarezzeranno, plasmeranno, scriveranno pensieri,<br />
un cuore che batterà al ritmo delle emozioni,<br />
un cervello che elaborerà il proprio mondo,<br />
una nuova vita che cercherà un senso alla vita stessa.<br />
Benvenuto Samuel!</p>
<p>Mamma Sylwia e papà Donato</p></blockquote>
<p>Benevento, 13 settembre 2014, ore 2.27.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/Sylwia-e-Donato-De-Marco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14216" alt="Sylwia-e-Donato-De-Marco" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/Sylwia-e-Donato-De-Marco-300x247.jpg" width="300" height="247" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Sylwia e Donato De Marco, da foto di Antonella Iannuzzi.</p>
<p>Donato De Marco è di Torrecuso e, con la cooperativa agricola Lentamente di Casaldianni (BN), è animatore nel mondo dell&#8217;economia solidale sannita.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/09/lentamente-ritorno-alla-terra-e-al-sud-intervista-a-donato-de-marco/">Lentamente, ritorno alla terra e al Sud. Intervista a Donato De Marco</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Agricoltura 2.0. Nuovi scenari per i giovani agricoltori. Sabato 12 luglio con Terra&amp;Radici. Coerenze: 15/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/10/agricoltura-2-0-nuovi-scenari-per-i-giovani-agricoltori-sabato-12-luglio-con-terraradici-coerenze-1520/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 15:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA["Domus Monti"]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[antonella iannuzzi]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa agricola lentamente]]></category>
		<category><![CDATA[donato de marco]]></category>
		<category><![CDATA[terra&radici]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà sabato 12 luglio alle ore 18, presso la Casa per ferie &#8220;Domus Monti&#8221; di Campoli del Monte Taburno (ex plesso scolastico di contrada Grieci), il workshop AGRICOLTURA 2.0 NUOVI SCENARI PER I GIOVANI AGRICOLTORI. Organizzato dall&#8217;Associazione Acli &#8220;Terra&#38;Radici&#8221; e dalla Cooperativa agricola &#8220;Lentamente&#8221; in collaborazione con la Cooperativa sociale &#8220;Il Girasole&#8221;, il workshop [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/agricoltura-2.0-terraradici.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13170" alt="agricoltura 2.0 terra&amp;radici" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/agricoltura-2.0-terraradici-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a>Si terrà sabato 12 luglio alle ore 18, presso la Casa per ferie &#8220;Domus Monti&#8221; di Campoli del Monte Taburno (ex plesso scolastico di contrada Grieci), il workshop AGRICOLTURA 2.0 NUOVI SCENARI PER I GIOVANI AGRICOLTORI.<br />
Organizzato dall&#8217;Associazione Acli &#8220;Terra&amp;Radici&#8221; e dalla Cooperativa agricola &#8220;Lentamente&#8221; in collaborazione con la Cooperativa sociale &#8220;Il Girasole&#8221;, il workshop è un confronto di esperienze raccontate da chi ha scelto di investire tempo, denaro ed energie nel settore agricolo guardando all&#8217;innovazione e, allo stesso tempo, rispettando i tempi &#8220;naturali&#8221; della terra.</p>
</div>
<p>Le problematiche e le opportunità legate all&#8217;accesso alla terra su terreni pubblici e su terreni privati, le nuove professionalità generate dal mix tra mondo della comunicazione e mondo contadino, l&#8217;applicazione delle tecnologie informatiche all&#8217;agricoltura e gli scenari possibili saranno i temi affrontati da Giacomo Lepri &#8211; Cooperativa Coraggio di Roma, Donato De Marco &#8211; Cooperativa Lentamente di Circello, Giovanni Iannucci – Az. Agr. Iannucci di Guardia Sanframondi, Camillo Cefalo – Progetto Rassecale di Mirabella Eclano, Guido Lavorgna – Tabula Rasa Eventi di San Salvatore Telesino, Antonio Izzo &#8211; Interferenze, Valentino Salvatore – Web marketing specialist, Alessandro Mastrocinque – Presidente regionale CIA e Az. Agr. Mastrocinque di Vitulano.</p>
<p>Nicola De Ieso, cooperatore e giornalista specializzato in tematiche ambientali e del mondo agricolo, sarà il moderatore del workshop mentre a fare gli onori di casa ci penserà Mario Saverio Orlacchio, Sindaco di Campoli del Monte Taburno.</p></div>
<div style="text-align: justify;">Al termine dell&#8217;incontro sarà possibile degustare prodotti locali.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/agricoltura-2.0-terraradici.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13170" alt="agricoltura 2.0 terra&amp;radici" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/agricoltura-2.0-terraradici.jpg" width="679" height="960" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Agricoltura 2.0 Nuovi scenari per i giovani agricoltori. Sabato 12 luglio con Terra&amp;Radici.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 15<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> NO</strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il coraggio di essere neo contadino. Sergio Cabras si racconta nel libro &#8220;Terra e futuro&#8221;. Con fotoracconto</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 14:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] L&#8217;incontro con Sergio Cabras, classe 1963, venerdì 6 giugno 2014, presso la libreria Masone di Benevento, nel corso della cenabaratto del GAS Arcobaleno, è stato il resoconto di una vita intensamente vissuta. Si è trattato di una testimonianza importante, che Sergio ha barattato nel corso di un cena goduta, come sempre, all&#8217;insegna della filiera corta e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1a.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12790" alt="cabras cenabaratto1a" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1a-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a>[di Tullia Bartolini] L&#8217;incontro con Sergio Cabras, classe 1963, venerdì 6 giugno 2014, presso la libreria Masone di Benevento, nel corso della cenabaratto del GAS Arcobaleno, è stato il resoconto di una vita intensamente vissuta. Si è trattato di una testimonianza importante, che Sergio ha barattato nel corso di un cena goduta, come sempre, all&#8217;insegna della filiera corta e dei chilometri zero.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un caso che l&#8217;incontro sia stato presentato da Donato De Marco, socio della Cooperativa &#8216;Lentamente&#8217; e fautore, assieme ai suoi amici, di un serio &#8216;ritorno alla terra&#8217;.<br />
&#8220;Sull&#8217;agricoltura c&#8217;è un forte presa di coscienza&#8221;, ha detto Donato. &#8220;Parliamo, naturalmente, di coltivazioni non industriali.  Sono divenute una necessità, una forma di emancipazione capace di nascere dal basso, dal gruppo, da qualcosa che vada oltre l&#8217;individuo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cabras ha dato alle stampe ad aprile, per Eurilink Edizioni, &#8220;Terra e futuro&#8221;, un libro che ha come sottotitolo<em>&#8216;L&#8217;agricoltura contadina ci salverà&#8217;</em>.  Ha vissuto tra Roma e i Castelli Romani fino a diciannove anni, poi si è trasferito in Umbria. Da subito si è impegnato a dar vita ad un&#8217;agricoltura centrata e ben integrata, seguendo il progetto del ripopolamento di zone rurali abbandonate.<br />
Vive sul Monte Peglia assieme ad altre persone che, come lui, sono state disposte ad affrontare enormi difficoltà &#8211; anche legali &#8211; per dar corpo ad un disegno che avesse a cuore l&#8217;eco-sistema.<br />
Dagli anni &#8217;90 Sergio conduce un&#8217;azienda agricola &#8216;bio&#8217; di sua proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il concetto è sempre stato quello: tornare alla terra. Dopo gli anni &#8217;70 e la rivoluzione giovanile, molti di noi sentirono la spinta a vivere secondo criteri di libertà. Nel libro che ho scritto si cerca di offrire proposte perchè le leggi e la politica possano intervenire concretamente per dare maggiori possibilità, soprattutto ai giovani, di vivere diversamente, di tornare ad amare il proprio territorio. Di avere a cuore, insomma, il bene comune&#8221;.  E continua. &#8220;L&#8217;evoluzione economica di una società non deve andare necessariamente in una certa direzione. La politica ha il dovere di dare una mano. Sono migliaia gli ettari di terra abbandonati e tantissime sono le persone che non hanno lavoro. L&#8217;imprenditore cerca un profitto, il contadino &#8211; figura che sembra stia per scomparire e che il codice civile quasi ignora - è sempre &#8216;altro&#8217;: è spesso anche un artigiano, un operaio,un falegname, un musicista. Non è un lavoratore pagato ad ore o  schiavo del datore di lavoro. Questo mio libro è un invito ai cittadini perchè chiedano alle leggi vere risoluzioni. Interventi che rendano meno <em>eroico</em> scegliere un certo tipo di vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Sergio colpisce la pacatezza, i modi gentili, la serenità.<br />
&#8220;Io mi considero un neo-contadino, nel senso che ho potuto scegliere un lavoro non fisso e, soprattutto, eticamente accettabile. D&#8217;altronde, ci sono processi che stanno tornano vivi, fuori dalla logica della grande distribuzione, orientati ad ottenere un cibo sano, al di là dei grandi numeri, per una competizione che  nasca dal basso. Se penso ai casolari che abbiamo occupato e recuperato e a quelli rimasti in mano demaniale, che sono andati tutti perduti, mi convinco sempre di più di aver scelto la strada giusta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sergio ci ha poi offerto la lettura di alcuni brani del suo libro. &#8220;Appare evidente che i mercati contadini spaventano la grande produzione industriale. Eppure la deriva della terra dei fuochi, il cibo avvelenato, i casi di cronaca sempre più disperanti, sembrano indicare una sola direzione. Il dio mercato non può trionfare. Occorre recuperare la propria vita, offrirne una migliore ai nostri figli. Cambiare si può e si deve&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Uscendo dalla libreria ho sentito salire, dai locali lungo la strada, un suono sordo, così lontano dai discorsi che avevo appena ascoltato. La collettività deve recuperare nuovi ideali, una diversa consapevolezza. Altrimenti nessun cambiamento sarà mai possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">Racconto fotografico della cenabaratto del 6 giugno 2014, con Sergio Cabras, presso GAS Arcobaleno,  libreria Masone di Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale della photogallery, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></p>

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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto13/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto13" /></a>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sergio Cabras, neo contadino, con il libro &#8220;Terra e futuro&#8221; alla cenabaratto del 6 giugno. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/04/sergio-cabras-neo-contadino-con-il-libro-terra-e-futuro-alla-cenabaratto-del-6-giugno-coerenze1920/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/04/sergio-cabras-neo-contadino-con-il-libro-terra-e-futuro-alla-cenabaratto-del-6-giugno-coerenze1920/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2014 21:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura contadina]]></category>
		<category><![CDATA[donato de marco]]></category>
		<category><![CDATA[lentamente]]></category>
		<category><![CDATA[sergio cabras]]></category>
		<category><![CDATA[terra e futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenaBaratto di venerdì 6 giugno 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del GAS Arcobaleno e della cooperativa agricola Lentamente, Sergio Cabras baratterà con i presenti la sua esperienza di neo contadino ed eco fondamentalista, parlandoci del suo ultimo libro &#8220;Terra e futuro. L&#8217;agricoltura contadina ci salverà&#8221;, edizioni Eurolinks, 2014. Introduce [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_16_0_1_1401894336774_126464" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/Terra-e-futuro-Cabras2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12720" alt="Terra-e-futuro-Cabras2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/Terra-e-futuro-Cabras2-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a>Alla cenaBaratto di venerdì 6 giugno 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del GAS Arcobaleno e della cooperativa agricola Lentamente, Sergio Cabras baratterà con i presenti la sua esperienza di neo contadino ed eco fondamentalista, parlandoci del suo ultimo libro &#8220;Terra e futuro. L&#8217;agricoltura contadina ci salverà&#8221;, edizioni Eurolinks, 2014. Introduce Donato De Marco, esponente della cooperativa agricola Lentamente, promotrice dell’evento.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1401894336774_126465" style="text-align: justify;">Sergio Cabras nasce a Roma nel 1963. Abbandona la vita di città, non ancora ventenne, per unirsi al fenomeno di occupazione e recupero di casolari rurali e terreni demaniali abbandonati sul Monte Peglia in Umbria. Dal 1990 conduce una piccola azienda agricola bio.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1401894336774_126466" style="text-align: justify;"><b>. </b></div>
<div id="yui_3_16_0_1_1401894336774_126468" style="text-align: justify;">Il volume affronta il conflitto in corso, tra industria agroalimentare e agricoltura artigianale, tra monocolture e biodiversità, tra accentramento delle multinazionali e sovranità alimentare dei territori, analizzandolo tramite tre temi fondamentali: le sementi, la terra ed il lavoro.<b></b></div>
<div id="yui_3_16_0_1_1401894336774_126475" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1401894336774_126474" style="text-align: justify;">L&#8217;evento è promosso con l&#8217;apporto di Art&#8217;Empori, Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), Caat (Cultura Arte Ambiente Territorio), Colli Augusti (Santa Croce del Sannio), Corpo Anima Spirito (Sant&#8217;Arcangelo Trimonte), Gli Enogastronauti (BN), Januaria (BN), KaritArtè (BN), La Carrucola BN), La Grande Madre (Bonito-AV), Lentamente (Casaldianni), LIPU Benevento, Oro del Sannio (Santa Croce del Sannio), Terraculta (Pietrelcina), Natura Amica (BN), Caff&#8217;Emporio (BioBar-BioEmporio, BN).</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Le ceneBaratto, dopo la consegna del GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano una coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Seduti intorno alla stessa tavola, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e fruitore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Per motivi di sostenibilità ed esperienzialità, è opportuno che i partecipanti alla cenaBaratto portino da casa le stoviglie che useranno durante la cena.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1401894336774_126511" style="text-align: justify;">Un SoldoCorto è consegnato ai partecipanti che verranno forniti di posate.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/terra-e-futuro-cenabaratto-sergio-cabras.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12725" alt="terra-e-futuro-cenabaratto-sergio-cabras" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/terra-e-futuro-cenabaratto-sergio-cabras.jpg" width="827" height="1169" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Clicca qui <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/terra-e-futuro-cenabaratto-sergio-cabras.pdf" target="_blank">Locandina per Cenabaratto con Sergio Cabras</a></p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Sergio Cabras, neo contadino, con il libro &#8220;Terra e futuro&#8221; alla cenabaratto del 6 giugno</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 19<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em><strong> </strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/terra-e-futuro-sergio-cabras-artempori.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12721" alt="terra-e-futuro-sergio-cabras-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/terra-e-futuro-sergio-cabras-artempori.jpg" width="759" height="395" /></a></div>
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		<title>Fotoracconto della giornata delle erbe con Lentamente e Daniela Severgnini</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Mar 2014 23:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[Fotoracconto della giornata di raccolta delle erbe che inaugura le attività di Lentamente, società cooperativa che a Casaldianni realizza una fattoria sociale. L&#8217;evento, svoltosi a Casaldianni, ha coinvolto i numerosi e affiatati partecipanti in una raccolta di erbe e un laboratorio per il riconoscimento delle erbe raccolte a cura di Daniela Severgnini dell&#8217;associazione KaritArtè (cosmetici [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fotoracconto della giornata di raccolta delle erbe che inaugura le attività di Lentamente, società cooperativa che a Casaldianni realizza una fattoria sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento, svoltosi a Casaldianni, ha coinvolto i numerosi e affiatati partecipanti in una raccolta di erbe e un laboratorio per il riconoscimento delle erbe raccolte a cura di Daniela Severgnini dell&#8217;associazione <a href="http://karitarte.wordpress.com/" target="_blank">KaritArtè</a> (cosmetici naturali); nella presentazione della cooperativa Lentamente, a cura di Donato De Marco e Nicola Gagliarde; in un accorato intervento sulle Case delle erbe e sulle società antiche matriarcali, a cura di Antonio D&#8217;Andrea (associazione <a href="http://www.vivereconcura.it/" target="_blank">Vivere con cura</a>, Capracotta), in un intervento di Paolo Scalise su simbologia e astronomia. Hanno partecipato anche i membri dell&#8217;associazione CAAT Benevento (Cultura, arte, ambiente e territorio).</p>
<p><strong>Per sostenere la &#8220;Fattoria sociale Lentamente&#8221; tramite il progetto crowdfunding, clicca su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_3197.html" target="_blank">PRODUZIONI DAL BASSO</a>.</strong></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Le foto sono a cura di Art&#8217;Empori, le ultime quattro sono a cura di Lentamente.</p>
<p>Per una visione ottimale delle foto, cliccare sulla foto sopra e, poi, per continuare, cliccare sulla destra di ogni foto.<br />
E&#8217; sconsigliato cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/10-lentamente-casaldianni-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/10-lentamente-casaldianni-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10 lentamente-casaldianni-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/15-casldianni-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/15-casldianni-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15 casldianni-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/22-donato-demarco-nicola-gagliarde-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/22-donato-demarco-nicola-gagliarde-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="22 donato-demarco-nicola-gagliarde-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/25-donato-de-marco3-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/25-donato-de-marco3-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="25 donato-de-marco3-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/26-donato-de-marco-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/26-donato-de-marco-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="26 donato-de-marco-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/26-lentamente2-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/26-lentamente2-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="26 lentamente2-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/27-lentamente5-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/27-lentamente5-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="27 lentamente5-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/28-lentamente3-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/28-lentamente3-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="28 lentamente3-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/29-lentamente-artempori1/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/29-lentamente-artempori1-e1395681487506-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="29 lentamente-artempori1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/30-lentamente-artempori1/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/30-lentamente-artempori1-e1395681138466-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="30-lentamente-artempori1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/55-fabio-anzovino-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/55-fabio-anzovino-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="55 fabio-anzovino-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/55-nina-iadanza-casaldianni-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/55-nina-iadanza-casaldianni-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="55 nina-iadanza-casaldianni-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/62-daniela-severgnini6-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/62-daniela-severgnini6-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="62 daniela-severgnini6-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/62-erbe-daniela-severgnini-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/62-erbe-daniela-severgnini-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="62 erbe-daniela-severgnini-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/64-erbe-daniela-severgnini-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/64-erbe-daniela-severgnini-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="64-erbe-daniela-severgnini-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/65-daniela-severgnini4-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/65-daniela-severgnini4-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="65 daniela-severgnini4-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/66-danielasevergnini-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/66-danielasevergnini-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="66 danielasevergnini-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/67-daniela-severgnini-nathalie-siviglia/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/67-daniela-severgnini-nathalie-siviglia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="67 daniela-severgnini-nathalie-siviglia" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/68-daniela-severgnini3-anrtempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/68-daniela-severgnini3-anrtempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="68 daniela-severgnini3-anrtempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/68-karitarte-severgnini-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/68-karitarte-severgnini-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="68 karitarte-severgnini-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/71-antonio-dandrea-brunella-severino-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/71-antonio-dandrea-brunella-severino-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="71 antonio-d&#039;andrea-brunella-severino-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/74-antonio-dandrea-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/74-antonio-dandrea-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="74 antonio-d&#039;andrea-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/75-capracotta-prodotti-naturali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/75-capracotta-prodotti-naturali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="75 capracotta-prodotti-naturali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/76-vivere-con-cura-capracotta-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/76-vivere-con-cura-capracotta-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="76 vivere-con-cura-capracotta-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/77-ostia-capracotta-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/77-ostia-capracotta-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="77 ostia-capracotta-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/78-ostia-capracotta2-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/78-ostia-capracotta2-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="78 ostia-capracotta2-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/82-paolo-scalise/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/82-paolo-scalise-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="82 paolo-scalise" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/85-mandala-erbe-ghirlanda-severgnini-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/85-mandala-erbe-ghirlanda-severgnini-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="85 mandala-erbe-ghirlanda-severgnini-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/daniela-severgnini-lentamente/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/daniela-severgnini-lentamente-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="daniela severgnini  lentamente" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/daniela-severgnini-2-lentamente/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/daniela-severgnini-2-lentamente-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="daniela severgnini 2 lentamente" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/daniela-severgnini-3-lentamente/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/daniela-severgnini-3-lentamente-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="daniela severgnini 3 lentamente" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/24/fotoracconto-della-giornata-delle-erbe-con-lentamente-e-daniela-severgnini/raccolta-erbe2-lentamente/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/raccolta-erbe2-lentamente-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="raccolta erbe2 lentamente" /></a>

<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Giornata di raccolta di erbe spontanee. 23 marzo, Casaldianni. Con cooperativa Lentamente. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/19/giornata-di-raccolta-di-erbe-spontanee-23-marzo-casaldiani-con-cooperativa-lentamente-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/19/giornata-di-raccolta-di-erbe-spontanee-23-marzo-casaldiani-con-cooperativa-lentamente-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 15:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[casaldianni]]></category>
		<category><![CDATA[daniela severgnini]]></category>
		<category><![CDATA[donato de marco]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[lentamente]]></category>
		<category><![CDATA[società cooperativa agricola]]></category>

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		<description><![CDATA[Una giornata per la raccolta di erbe spontanee inaugura le attività di &#8220;Lentamente&#8221;, società cooperativa agricola di Casaldianni (Circello, BN). . Domenica 23 marzo 2014, si potrà festeggiare l&#8217;equinozio di primavera nei campi, raccogliendo e  riconoscendo le fantastiche erbe che vivono la terra. Si potrà gustarle in insalata e in altre ricette, farne ghirlande mandala, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/raccolta-erbe-spontanee.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11244" alt="raccolta erbe spontanee" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/raccolta-erbe-spontanee-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a>Una giornata per la raccolta di erbe spontanee inaugura le attività di &#8220;Lentamente&#8221;, società cooperativa agricola di Casaldianni (Circello, BN).<br />
.<br />
Domenica 23 marzo 2014, si potrà festeggiare l&#8217;equinozio di primavera nei campi, raccogliendo e  riconoscendo le fantastiche erbe che vivono la terra. Si potrà gustarle in insalata e in altre ricette, farne ghirlande mandala, vestirsi con loro e anche berle!<br />
.<br />
L’evento inizia alle 10.30 e dura sino all&#8217;imbrunire. I partecipanti devono intervenire muniti di cestini per la  raccolta, possibilmente anche di un telo per stare nel campo, delle posate e i piatti.<br />
.<br />
Il programma prevede, quindi, la raccolta e riconoscimento delle erbe selvatiche i loro usi in cucina e in tisane. Gli organizzatori, insieme agli ospiti, realizzeranno un pranzo ricco d&#8217;erbe!<br />
.<br />
Interverrà Antonio D’Andrea dell’associazione ‘Vivere con cura’ di Capracotta che promuove la nascita delle ‘Case delle erbe’, luoghi di convivialità dove si promuove la cultura rurale e comunitaria legate al mondo delle erbe selvatiche. Per le prenotazioni è possibile rivolgersi al numero di telefono 333 1175 916 o scrivere alla email severgnini.daniela@gmail.com.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/raccolta-erbe-spontanee.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11244" alt="raccolta erbe spontanee" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/raccolta-erbe-spontanee.jpg" width="679" height="960" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><strong>Giornata di raccolta di erbe spontanee. 23 marzo, Casaldiani.</strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> <span style="color: #ff0000;"><strong>19/20</strong></span></em></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>COERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/19/giornata-di-raccolta-di-erbe-spontanee-23-marzo-casaldiani-con-cooperativa-lentamente-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Banca Etica a Benevento. Intervista a Luca Porrazzo e Argemino Parente</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/23/banca-etica-a-benevento-intervista-a-luca-porrazzo-e-argemino-parente/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/23/banca-etica-a-benevento-intervista-a-luca-porrazzo-e-argemino-parente/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2014 12:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<category><![CDATA[banca etica]]></category>
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		<category><![CDATA[luca porrazzo]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Donato De Marco da Ottopagine] Il dominio delle banche, degli speculatori, degli istituti finanziari e di credito,  dimostra la predominanza della finanza nella vita economica del mondo. Le nostre vite, i nostri governi e le politiche attuate vengono spesso determinate dalle scelte della finanza. “La Finanza Etica è, quindi, un vero e proprio approccio alternativo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Banca-Etica-banner.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10810" alt="Banca-Etica-banner" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Banca-Etica-banner-300x300.jpg" width="240" height="240" /></a>[di Donato De Marco da <a href="http://eppursimuove.ottopagine.net/2014/02/14/banca-etica-a-benevento/" target="_blank">Ottopagine</a>] Il dominio delle banche, degli speculatori, degli istituti finanziari e di credito,  dimostra la predominanza della finanza nella vita economica del mondo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Le nostre vite, i nostri governi e le politiche attuate vengono spesso determinate dalle scelte della finanza.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">“<em>La Finanza Etica è, quindi, un vero e proprio approccio alternativo all’idea di finanza, senza però ripudiarne i meccanismi di base (come l’intermediazione, la raccolta, il prestito), ma riformulandone i valori di riferimento (la persona e non il capitale, l’idea e non il patrimonio, l’equa remunerazione dell’investimento e non la speculazione)”<br />
</em><em>[fonte: SAVE FOR GOOD, Guida per risparmiatori ]</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>E anche a Benevento c’è chi se ne occupa.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Speriamo che leggendo quanto segue qualcuno possa approfondire la tematica, e perché no, lasciare i circuiti bancari tradizionali.</p>
<p align="JUSTIFY">Ecco l’intervista a <strong>Luca Porrazzo</strong>, responsabile sportello informativo <em>“Git Sim” (Gruppo di iniziativa territoriale Sannio-Irpinia-Molise) </em>di Benevento e ad <strong>Argemino Parente</strong>, dell’Ufficio Area Sud Banca Popolare Etica.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Cosa significa Finanza Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">La Finanza Etica ha, tra i suoi obiettivi principali, quello di uscire dall’ottica del perseguimento del solo profitto e, di conseguenza, di provare ad introdurre, nell’uso del denaro, altri parametri di riferimento, quali l’impatto sociale e ambientale causato dalle nostre azioni economiche. Una differenza notevole si evince soprattutto dall’analisi dei settori in cui la Finanza Etica decide di non investire:</p>
<ul>
<li>produzione e commercializzazione di armi;</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">attività con evidente impatto negativo sull’ambiente;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">utilizzo e sviluppo di fonti energetiche e di tecnologie rischiose per l’uomo e l’ambiente;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">sfruttamento del lavoro minorile;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">gioco d’azzardo.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">La scelta di non finanziare la guerra, di escludere l’utilizzo di paradisi fiscali, di non realizzare operazioni speculative e di non entrare nel sistema bancario ombra dovrebbe essere da esempio per tutte le altre banche, quasi ad indicare un percorso da seguire. Crediamo che nel nostro sistema la Finanza Etica non dovrebbe essere l’eccezione, ma la regola.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Come nasce Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Banca Popolare Etica nasce in Italia nel 1999, con sede a Padova, dalla volontà di ventidue organizzazioni no profit di fondare una banca con un orientamento etico. Da allora, è riuscita a coinvolgere migliaia di cittadini ed imprese ad un uso responsabile del proprio denaro.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Qual’è la mission di Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">La mission è chiarissima e contempla i seguenti obiettivi:</p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">Responsabilità economica, sociale e ambientale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Garantire il risparmiatore;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Rispetto delle persone e dell’ambiente;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Permettere l’accesso al credito ai soggetti dell’Economia sociale, non-profit e for-profit, valutando imprese, persone e progetti principalmente per la loro capacità di produrre valore sociale.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Per garantire tutto ciò, l’aspetto più importate è assicurare una grande trasparenza (sul sito è possibile controllare come sono impiegati i finanziamenti, a quali soggetti e a quali fini) e favorire una reale partecipazione (i soci sono tra l’altro chiamati a redigere una valutazione sociale del soggetto richiedente il finanziamento che accompagna la valutazione bancaria).</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Come funziona Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il funzionamento è similare a quello di una banca “classica”. Attualmente in Italia ci sono 17 filiali, più diversi promotori finanziari chiamati banchieri ambulanti presenti su tutto il territorio.</p>
<p align="JUSTIFY">Qual è la differenza tra Banca Etica e la finanza da cui siamo stati catapultati nella crisi?</p>
<p align="JUSTIFY">La principale differenza è che Banca Etica non fa speculazione con i risparmi dei cittadini, ma finanzia l’economia reale, ad oggi elargendo 85% delle proprie risorse (la media delle altre banche è il 40%). Rispetto alle banche tradizionali, il profitto diventa solo una parte degli obiettivi e viene incluso in un complesso più ampio di valori di riferimento, quali trasparenza, solidarietà e partecipazione. Dal sito <a href="http://www.bancaetica.it/">www.bancaetica.it</a> chiunque può avere una visione generale dei settori in cui la banca ha deciso di investire, che sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">Cooperazione sociale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Cooperazione internazionale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Cultura;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Tutela ambientale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Agricoltura Biologica.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><strong>Perché scegliere Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">L’attuale crisi economica, causata anche da un’attività speculativa di banche nazionali ed internazionali, dovrebbe spingere l’opinione pubblica verso una maggiore consapevolezza e informazione riguardo all’uso che gli Istituti finanziari fanno dei nostri, anche piccoli, risparmi: Diventa fondamentale sensibilizzare sempre più persone sui temi di una finanza etica che sia al servizio di tutti. Banca Etica, anno dopo anno, sta registrando un incremento del numero dei soci e del risparmio raccolto, chiaro segnale di come le persone sono sempre più attente in tutte le loro azioni quotidiane, anche quando si parla di economia e di banche.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Potete darci qualche numero su Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il capitale sociale è ad oggi pari a € 46.193.000. I soci sono 37.079. La raccolta di risparmio è di € 868.407.000 e sono stati deliberati finanziamenti per € 773.286.000.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Ci sono linee di finanziamento per imprese, giovani, soggetti “non bancabili”?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Dal 2008 la Banca Popolare Etica ha stretto un’intesa operativa con la Cartitas Diocesana di Benevento per la concessione di microcrediti sociali a famiglie non bancabili. Si tratta di una misura importante di assistenza immediata a nuclei in difficoltà che devono fronteggiare spese improrogabili (come i libri scolastici, il trasloco verso una nuova abitazione, il pagamento di pigioni e canoni in una nuova abitazione da locare, spese mediche importanti, ecc.). Da allora oltre 50 famiglie sono state beneficiarie dell’intervento, con prestiti fino a 5.000,00 euro, restituiti ad un tasso di interesse agevolato.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Come funziona un conto corrente di Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Come un conto corrente normale. Grazie al sistema home banking si può aprire e utilizzare il proprio conto anche da casa. La presenza del “banchiere ambulante” facilita il contatto nel caso la filiale fosse lontana.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Che costi ha?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Con molta trasparenza i costi dei vari servizi offerti sono disponibili nei fogli informativi riportati sul sito.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Raccontateci come è strutturata e cosa fa Banca Etica a Benevento.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">A Benevento siamo presenti grazie al GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) SIM (Sannio, Irpinia, Molise) che ha la funzione di facilitare l’incontro fra tutti i soci della Banca, diffondere la cultura della Finanza Etica, cogliere le richieste, le esigenze e gli stimoli provenienti dal territorio.</p>
<p align="JUSTIFY">Ogni GIT presente in Italia gestisce autonomamente un profilo del social network Zoes (zona equo sostenibile) per continuare, anche attraverso il web, la propria azione di relazione e informazione. Le pagine dei GIT sono raggruppate su <a href="http://www.zoes.it/bancaetica/git">www.git-bancaetica.it</a>.</p>
<p align="JUSTIFY">A Benevento abbiamo promosso varie iniziative: convegni, spettacolo teatrali ed uno sportello informativo sulla Finanza Etica aperto martedì, giovedì ed il sabato mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.00 (è possibile concordare appuntamenti anche in altri giorni), presso il locale Caritas sito in Via Episcopio accanto alla Mensa.</p>
<p align="JUSTIFY">Da Novembre abbiamo anche promosso l’iniziativa <em>“I Caffè di Banca Etica”</em>, incontri a cadenza mensile aperti alla cittadinanza, che vogliono essere un momento di riflessione in cui è possibile conoscere e approfondire forme di finanza alternativa. Durante tutti gli incontri offriamo caffè proveniente dal circuito del commercio equo e solidale da condividere con la maggiore convivialità possibile tra tutti i partecipanti.</p>
<p align="JUSTIFY">Il 10 marzo 2014, presso il cinema San Marco di Benevento, alle ore 11.00 per le scuole della città e alle 19.00 per la cittadinanza (ingresso libero), promuoveremo la proiezione cinematografica del film “L’anima Attesa”, un cortometraggio dedicato a Don Tonino Bello. Sarà l’occasione per confrontarci sui temi della finanza speculativa e di una economica alternativa.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Per maggiori informazioni</strong>, Luca Porrazzo responsabile sportello informativo del Git (cell. 388 1011 088) o scrivere all’email: <a href="mailto:git.sim@bancaetica.org">git.sim@bancaetica.org</a></p>
<p align="JUSTIFY">&#8212;</p>
<p>Articolo originale dal blog <a href="http://eppursimuove.ottopagine.net/2014/02/" target="_blank">&#8220;Eppur si muove&#8221;</a> ospitato su Ottopagine e curato da Nicola Gagliarde e Donato De Marco:<br />
<a href="http://eppursimuove.ottopagine.net/2014/02/14/banca-etica-a-benevento/" target="_blank">http://eppursimuove.ottopagine.net/2014/02/14/banca-etica-a-benevento/</a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>La foto in evidenza (prato irlandese) è di Nicola Rapuano (in mostra presso la libreria Masone di Benevento, dal 1° febbraio al 1° marzo 2014).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lentamente, ritorno alla terra e al Sud. Intervista a Donato De Marco</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/09/lentamente-ritorno-alla-terra-e-al-sud-intervista-a-donato-de-marco/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 08:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Ho conosciuto Donato De Marco nel corso di una lunga cenabaratto pre-natalizia organizzata nel dopoGAS Arcobaleno (vedi galleria foto del 20 dicembre 2013), presso la libreria Masone di Benevento. Mi ha molto colpito il suo entusiasmo e la serietà dell&#8217;impegno che si è assunto, pur essendo tanto giovane. Durante l&#8217;incontro in libreria, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/cenabaratto-donato-de-marco1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10140" alt="cenabaratto-donato-de-marco1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/cenabaratto-donato-de-marco1-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a>[di Tullia Bartolini] Ho conosciuto Donato De Marco nel corso di una lunga cenabaratto pre-natalizia organizzata nel dopoGAS Arcobaleno (vedi <a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/09/fotoracconto-della-cenabaratto-con-lentamente-e-cera-una-volta-20-dicembre-2013/" target="_blank">galleria foto</a> del 20 dicembre 2013), presso la libreria Masone di Benevento.</p>
<div dir="ltr" id="yiv9075582854yui_3_13_0_ym1_1_1387902192743_6532" style="text-align: justify;">Mi ha molto colpito il suo entusiasmo e la serietà dell&#8217;impegno che si è assunto, pur essendo tanto giovane.<br />
Durante l&#8217;incontro in libreria, Donato ci ha parlato della Cooperativa &#8216;Lentamente&#8217;, da lui fondata assieme a un gruppo di amici.<br />
Credo fortemente che il futuro sia in questo tipo di progetti e nel recupero dei valori ad essi collegati. Mi torna spesso alla mente una canzone di Fossati, &#8216;La disciplina della terra&#8217;, che è sempre stata, per me, un foglio di via per un cambiamento possibile.</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;">Così, ho rivolto a Donato alcune domande.</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"><strong><br />
&#8220;Quando e come nasce l&#8217;idea di creare la cooperativa?</strong><br clear="none" />&#8220;Sono di Torrecuso. Mi occupo di agricoltura sociale da circa dieci anni, da quando, nel 2004, scrissi una tesi di laurea su questo argomento. Grazie a quella tesi sono poi diventato socio di una cooperativa agricola, Agricoltura Nuova di Roma, che, tra le prime, cominciò ad occuparsi a fine anni &#8217;70 (in seguito alla cosiddetta legge Basaglia) dell&#8217;inclusione sociale e lavorativa in agricoltura di soggetti svantaggiati, in particolare di disabili psichici. Ho partecipato poi, per un paio di anni, ad un altro progetto di agricoltura sociale a Fiumicino, quello della Fattoria Verde di Palidoro. Così, da tempo, agognavo di tornare a casa, per fare nel Sannio ciò che facevo altrove. Ho parlato di questo desiderio con degli amici torrecusani che vivevano a Roma e che si stavano dedicando a progetti di vitivinicoltura naturale; ne ho anche parlato con la mia compagna, nata e cresciuta in un&#8217;azienda agricola in Polonia. Così ci siamo detti che sarebbe stato bello condividere un progetto di agricoltura assieme: io sarei tornato subito giù e loro sarebbero intanto rimasti a Roma. Da lì siamo partiti e abbiamo coinvolto altre persone che già vivevano nel Sannio&#8221;.</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"><br clear="none" /><strong>&#8220;Perchè una cooperativa?&#8221;.</strong><br />
&#8220;Abbiamo scelto la forma cooperativistica per varie ragioni. Innanzitutto per il principio della &#8220;porta aperta&#8221;, che permette di coinvolgere più agevolmente altre persone e realtà. E poi perché ciò che ci sembrava evidente è il fatto che, qui a Benevento, non c&#8217;è una cultura consolidata della cooperazione e ci piace provare a dimostrare che lavorare insieme permette di raggiungere obiettivi impensabili per singoli soggetti!&#8221;.</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"><strong><br />
&#8220;Perchè il nome &#8216;Lentamente&#8217;?&#8221;.</strong><br id="yiv9075582854yui_3_13_0_ym1_1_1387902192743_10090" clear="none" />&#8220;Il nome è derivato dalla lettura della poesia &#8220;Lentamente muore&#8221; di Martha Medeiros. Stavamo cercando un nome e non riuscivamo a trovare qualcosa che ci rappresentasse appieno. Lentamente è un termine capace di raccontare la difficoltà di un percorso di ritorno alla terra ed al sud. O, anche, la lentezza con la quale riusciamo a incamminarci su percorsi di cambiamento, uscendo dai luoghi comuni e dalle consuetudini. Lentamente, a volerci quasi imporre una vita condotta a ritmi umani, che rispetti noi stessi, l&#8217;ambiente e le persone che verranno coinvolte. Un avverbio che racconta il nostro approccio alla vita e le nostre aspirazioni&#8221;.<br />
<br clear="none" /><strong>&#8220;Filiera corta, ecosostenibilità: qual è il valore concreto di queste parole, per voi?&#8221;.</strong><br clear="none" />&#8220;Ritengo siano termini spesso abusati. Oggi tutto viene declamato come sostenibile. Purtroppo abbiamo perso il senso di tale concetto, dato che  la sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitamente. Per tale ragione viene descritto dalle scienze economiche ed ambientali come un insieme di processi capaci di soddisfare esigenze presenti senza compromettere la soddisfazione delle stesse esigenze in  futuro. Ma oggi tutto viene pubblicizzato come sostenibile: macchine, energie, viaggi e così via. Sembra più una questione di marketing che non di sostanza! Il concetto alla base del nostro progetto e&#8217;, piuttosto, quello di un basso impatto ambientale e sociale. La filiera corta è uno strumento che riteniamo essenziale per la riuscita del nostro progetto: sia per la capacità di generare un reddito maggiore per il produttore, sia per la sua capacità di creare reti, relazioni e processi partecipativi che spesso valgono più del bene scambiato&#8221;.<br />
<br clear="none" /><strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/cenabaratto-donato-de-marco2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10141" alt="cenabaratto-donato-de-marco2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/cenabaratto-donato-de-marco2-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a>&#8220;Chi siete e quanti siete, voi di &#8216;Lentamente&#8217;?&#8221;.</strong><br clear="none" />&#8220;Ad oggi siamo sette soci, di cui cinque originari della provincia di Benevento. Persone che hanno fatto percorsi che le hanno portate a vivere in grandi metropoli per periodi più o meno lunghi, per ragioni di studio o di lavoro. Abbiamo formazioni diverse e diverse esperienze nel <em>lavoro della terra</em>. Queste persone hanno poi avvertito l&#8217;esigenza di tornare a vivere nel Sannio, luogo ricco di sfumature e possibilità di cambiamento. Questi soggetti condividono il concetto del ritorno alla terra come strumento di emancipazione e sperano di essere in grado di riuscire in un progetto ambizioso. Abbiamo tanto da imparare in ambito agricolo, ma anche tanto entusiasmo e voglia di apprendere&#8221;.</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"><strong><br />
&#8220;Bene! Allora dimmi com&#8217;è possibile sostenervi&#8221;.</strong><br id="yiv9075582854yui_3_13_0_ym1_1_1387902192743_17656" clear="none" />&#8220;I modi sono diversi: stiamo cercando mezzi agricoli, un trattore, attrezzi, arnie, ecc&#8230; dismessi, dato che abbiamo pochissima attrezzatura e gli scarti di qualcuno sono spesso l&#8217;oro di qualcun altro. Ci sono in giro molte aziende abbandonate o ereditate da chi non pensa di lavorare la terra per vivere e, al loro interno, ci sono spesso beni che potrebbero essere riutilizzati da chi ne ha esigenza concreta: in questo caso, noi. Ho avuto delle esperienze bellissime a Roma, dove siamo riusciti a mettere in piedi una cucina industriale attrezzata con i beni dismessi da hotel e ristoranti che si rinnovavano o chiudevano. Beni che, sul mercato, non avevano valore ma che, per noi, sono diventati fonte di sostentamento. Cerchiamo relazioni con soggetti con cui condividere progetti sociali e didattici, soggetti a cui chiedere finanziamenti (vedi fondazioni, enti ed istituzioni). Ci piacerebbe avviare dei lavori con le scuole, anche all&#8217;interno degli stessi plessi scolastici, realizzando orti o progetti di educazione ambientale o alimentare. <span style="color: #440062;">C&#8217;e&#8217; un&#8217;aria di cambiamento, e noi la avvertiamo tutta!&#8221;.</span></div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"><strong><br />
&#8220;Quali sono i vostri progetti per il futuro?&#8221;.</strong><br clear="none" />&#8220;I nostri progetti prevedono di fare produzioni agricole tramite la metodologia biodinamica. Stiamo seminando grani antichi e avvieremo al più presto altre produzioni. Una volta dato il via al progetto agricolo ci concentreremo sulla realizzazione di una fattoria sociale vera e propria: speriamo perciò di coinvolgere le istituzioni locali, l&#8217;associazionismo ed i cittadini che vivono qualche forma di disagio. L&#8217;agricoltura è un mezzo incredibile di inclusione sociale, come tanti studi scientifici ormai attestano. Facendo agricoltura sociale, speriamo di creare, assieme agli altri soggetti già operanti sul territorio, una rete ecosolidale locale, che possa toccare un alto numero di ambiti: welfare, cultura, alimentazione ed animazione territoriale. Perché riteniamo che sia la qualità della vita di un luogo a valorizzarne i prodotti, l&#8217;arte e le bellezze naturali&#8221;.</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"><br clear="none" /><strong>&#8220;Cosa ne pensi del crowd funding?&#8221;.</strong><br clear="none" />&#8220;Una delle prossime azioni che faremo sarà il lancio di una campagna di crowd founding che troverete al seguente link: <a id="yiv9075582854yui_3_13_0_ym1_1_1388055855394_12482" href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_3197.html" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">http://www.produzionidalbasso.com/pdb_3197.html</a>. Stiamo sostenendo tante spese di natura burocratica che tolgono risorse al nostro progetto agricolo. Avendo un capitale sociale abbastanza limitato proveremo a farci supportare da chi crede nel progetto. Ma sono anche tante le persone che si stanno adoprando per aiutarci e le aspettative ci rendono più forti.</p>
</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;">Se volete contattarci, questi sono i recapiti: Donato De Marco 3494229003; email: demarco.donato@yahoo.it;</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;"><a href="https://www.facebook.com/pages/Lentamente-Societ%C3%A0-Cooperativa-Agricola/183046895225466" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">https://www.facebook.com/pages/Lentamente-Societ%C3%A0-Cooperativa-Agricola/183046895225466</a>&#8220;. <br id="yiv9075582854yui_3_13_0_ym1_1_1388055855394_10955" clear="none" /><br clear="none" /></div>
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		<title>Fotoracconto della cenaBaratto con Lentamente e C&#8217;era una volta. 20 dicembre 2013.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 08:45:28 +0000</pubDate>
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