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	<title>Art&#039;Empori &#187; filiera corta</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nutriamoci di pace. Corporeità e territorio, yoga e cibo inclusivo.</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2015 05:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[Testo di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a> &#8211; Foto di A<a href="http://www.artempori.it/artempori/?x=0&amp;y=0&amp;s=alessandro+caporaso" target="_blank">lessandro Caporaso</a>] Abbiamo accettato l&#8217;invito di Premjeet Kaur Tina perché condividiamo la visione di una connessione tra il linguaggio di pace promosso dallo yoga e quello promosso nell&#8217;economia del cibo responsabile: evento, questo di Montesarchio, da ripetere per quanta armonia ha diffuso. Un approccio esperienziale e inclusivo al cibo, tipico della filiera corta e dell&#8217;economia solidale, quando non si delega comodamente alle multinazionali e alla grande distribuzione, infatti, può essere il primo passo per realizzare nel quotidiano un&#8217;attitudine al cambiamento e alla felicità diffusa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso12.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16888" alt="nutriamoci di pace f. alessandro caporaso12" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso12-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Inclusivo è un cibo quando ne facciamo un atto relazionale capace di giustizia e coesione: includendo, come fornitore, il proprio vicino, piccolo produttore locale o negoziante indipendente locale, e facendoci carico della fatica maggiore che ne consegue. Ma questa fatica è una sorta di esercizio spirituale, una messa in discussione delle nostre convenienze che, isolandoci ed escludendoci dalle ragioni dei nostri vicini territoriali, scatenano infelicità diffusa che si aggiunge mestamente a un&#8217;economia che abbandona i territori.</p>
<p style="text-align: justify;">Godendo delle comodità (virtualità e delega) della moderna tecnologia, incentivando un individuo autoreferenziato, stiamo dimenticando di essere coautori di un&#8217;economia fisica che, capace di comunità territoriale, è anche un mettere al centro la corporeità nella relazione con il mondo. Il respiro di ogni corpo individuale può contribuire al ritmo di un unico universo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso18.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16893" alt="nutriamoci di pace f. alessandro caporaso18" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso18-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Connessione tra cibo e respiro è incarnata da un&#8217;altra ospite della manifestazione, Rosa Viola: presente per esporre la sua linea di Senatore Cappelli (SpigaBruna Bio, Pietrelcina), pasta tra le più responsabili e salutari in Italia, è anche insegnante presso la scuola di yoga integrale Chintamani di Benevento. Rosa Viola e Premjeet Kaur Tina, senza conoscersi tra loro, hanno entrambe sentito il bisogno di lasciare Napoli per trasferirsi in provincia, nel territorio sannita: esiste quindi una connessione tra territori e corporeità/esperienzialità, come tra metropoli e virtualità/delega?</p>
<p style="text-align: justify;">Il cambiamento che viene dal cibo, come nello yoga, non può essere delegato, ma può solo partire da sé: ogni cambiamento, in termini di linguaggio della pace, non può essere imposto agli altri, ma esperito faticosamente in prima persona. Perseguire una soluzione esperienzialmente, senza delegarla ad altri, già, prima di raggiungere l&#8217;obiettivo, è capace di una felicità personale che è anche universale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni emergenza innesca una salvezza che è maggiore della stessa emergenza.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso00.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16876" alt="nutriamoci di pace f. alessandro caporaso00" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso00-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><em>Dal comunicato ufficiale dell&#8217;evento.</em><br />
GIORNATA DI KUNDALINI YOGA&#8230; E NON SOLO<br />
<em>Domenica 5 luglio 2015, Villa comunale di Montesarchio.</em><br />
Tutti siamo a conoscenza della deriva della comunicazione e delle relazioni, della difficoltà di costruire reti dialogiche; dell&#8217;alieniazione come dell&#8217;identificazione con modelli esterni; dell&#8217;aumento di “malattie psichiatriche”; della perdita del sentirci umanamente gli uni con gli altri, impensabile il vivere “per gli altri” per poi essere Uno con tutto. Sono molti gli esperti che denunciano la crisi dell&#8217; attuale condizione esistenziale e pagine lucidissime sono state scritte su questi temi. Di fronte all&#8217;impellenza di rieducarci all&#8217; umano possibile”, insieme ad altri promotori di stili di vita sani e consapevoli, abbiamo creato questa occasione d&#8217;incontro: Nutriamoci di Pace! Perché “niente può sopravvivere senza nutrimento” sostiene Thich Nhat Hanh.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo giorno desideriamo semplicemente condividere antichi saperi e strumenti di cura: pratiche di consapevolezza per imparare a nutrirci di pace e strumenti per meglio amministrare il mondo interiore. Yogi Bhajan, Maestro Spirituale del kundalini Yoga, afferma: “Se riesci a trasformarti interamente, anche l&#8217;epoca cambierà con te. Questa la nostra possibilità e la cosa più bella che un uomo possa fare sulla terra” La responsabilità verso di sé è amore per l&#8217;altro. Un evento, un piccolo seme che vede idealmente racchiusi pratiche orientali e occidentali: Kundalini Yoga e Meditazioni, Mindfulness, Gatka, Shodo, Art counseling. Abbiamo scelto la via dell&#8217;incontro e della condivisione tra varie discipline perché riteniamo che oggi sia giunto il momento di unire le forze nel rispetto della diversità di ciascuna. E, perché i limiti tra Est ed Ovest sono limiti geografici ma non umani. Coinvolti a partecipare e a condividere anche associazioni territoriali, produttori locali, editori nazionali per sottolineare che la cura ed il nutrimento intraprendendo vie polimorfe. Che sia questa una giornata di nutrimento: Felice San (t)a e di Gioia , per tutti coloro che vorranno farne parte e desiderano costruire insieme.</p>
<p>Yoga e educazione e Proloco Montesarchio  in collaborazione con:<br />
Ass. Teatro Caccabak, Centro yoga Akhara, Centro yoga Jap, Ass. Adi Shakti, Ass. Hastinapura, Ass.Oneness Family Napoly, Gas Arcobaleno Benevento, Idea cooperativa sociale, Libreria indipendente e alimentare Masone Alisei, Mape illustrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">—<a href="http://www.fiabonlus.it/" target="_blank" rel="nofollow"><span style="color: #993300;"><br />
</span></a>Per una visione ottimale della photo gallery, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro). Per scorrere più velocemente, ruotare la rotella del mouse.</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span><br />

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/07/11/nutriamoci-di-pace-corporeita-e-territorio-yoga-e-cibo-inclusivo/nutriamoci-di-pace-f-alessandro-caporaso00/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso00-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="nutriamoci di pace f. alessandro caporaso00" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/07/11/nutriamoci-di-pace-corporeita-e-territorio-yoga-e-cibo-inclusivo/nutriamoci-di-pace-f-alessandro-caporaso0/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso0-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="nutriamoci di pace f. alessandro caporaso0" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/07/11/nutriamoci-di-pace-corporeita-e-territorio-yoga-e-cibo-inclusivo/nutriamoci-di-pace-f-alessandro-caporaso1/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="nutriamoci di pace f. alessandro caporaso1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/07/11/nutriamoci-di-pace-corporeita-e-territorio-yoga-e-cibo-inclusivo/nutriamoci-di-pace-f-alessandro-caporaso2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="nutriamoci di pace f. alessandro caporaso2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/07/11/nutriamoci-di-pace-corporeita-e-territorio-yoga-e-cibo-inclusivo/nutriamoci-di-pace-f-alessandro-caporaso3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/nutriamoci-di-pace-f.-alessandro-caporaso3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="nutriamoci di pace f. alessandro caporaso3" /></a>
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</p>
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		<title>A km zero si mangia meglio. Dibattito e mercatino, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Domenica 30 novembre. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/29/a-km-zero-si-mangia-meglio-dibattito-e-mercatino-santagata-de-goti-domenica-30-novembre-coerenze1720/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2014 18:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Associazione Comunintenti di Sant’Agata de’ Goti (BN), domenica 30 novembre 2014, nell’ambito della manifestazione Settimana Europea Riduzione Rifiuti dedicata allo spreco di cibo (http://www.serr2014.it/), presenta “A km zero si mangia meglio!&#8221;, un progetto che verte sul grave problema dello spreco di cibo, comune a tutte le società occidentali,  che interessa la produzione in filiera lunga, la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/oggetti-in-cambio-di-cibo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15195" alt="oggetti-in-cambio-di-cibo" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/oggetti-in-cambio-di-cibo-300x175.jpg" width="300" height="175" /></a>L’Associazione Comunintenti di Sant’Agata de’ Goti (BN), domenica 30 novembre 2014, nell’ambito della manifestazione Settimana Europea Riduzione Rifiuti dedicata allo spreco di cibo (<a href="http://www.serr2014.it/" target="_blank">http://www.serr2014.it/</a>), presenta “A km zero si mangia meglio!&#8221;, un progetto che verte sul grave problema dello spreco di cibo, comune a tutte le società occidentali,  che interessa la produzione in filiera lunga, la grande distribuzione organizzata  e il consumo nelle case, fino allo smaltimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Scopo del progetto è dare spunti di aggregazione fra  agricoltori ed esempi di relazioni fra coltivatori e consumatori basati sulla trasparenza e sulla fiducia; proporre soluzioni allo spreco di cibo nella fase di produzione e distribuzione, optando per la qualità del prodotto e dando la preferenza alla filiera corta ed al prodotto stagionale; suggerendo soluzioni nella fase di consumo (considerando che ogni famiglia butta letteralmente nella spazzatura 454 euro all’anno &#8211; <a href="http://www.barillacfn.com/wp-content/uploads/2012/06/PP_PDF_Spreco_Alimentare.pdf" target="_blank">Barilla Center For Food &amp; Nutrition fonte Segrè e Falasoni 2011</a>), e il riutilizzo del cibo avanzato. A tale scopo l’Associazione propone un piccolo ricettario nella speranza che venga ampliato con la collaborazione del pubblico. Seguirà un dibattito.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto si articola in tre parti:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>1. Ore 10,00 – 11,30. Conferenza e dibattito nella Sala Ex Cinema</strong>.</span>  Interverranno:</p>
<p>a. Introduzione di <strong>Giorgiana Sosti</strong> per l’ Associazione Comunintenti;</p>
<p>b. <strong>Mario Infante e Gennaro Ferrillo</strong> per l’Associazione Corto Circuito Flegreo sul tema<strong> “Sinergia tra produttori, Gruppi d&#8217;Acquisto Solidale e società civile organizzata”;</strong></p>
<p>c. <strong>Alessio Masone,</strong> GASB Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario) sul tema “<b>Dalla filiera corta un metodo per cittadinanze economiche e artistiche non delegate: esperienzialità e inclusività tramite la moneta corta, il baratto valutario, la resistenza p&#8217;artigianale, gli stili di azione culturale responsabili.</b>”</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>2. Ore 9,00-14,00 P.zza Umberto I, un ‘Farmer’s Market’</strong> </span>(mercatino a km zero) con esposizione prodotti agro-alimentari locali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>3. 22-30 novembre 2014 &#8211; I ristoranti di Sant’Agata de’ Goti che aderiscono al progetto offriranno dei “Doggy Bags”</strong> </span>(contenitori per l’asporto di cibo) a tutti i clienti che desiderano portare via i cibi non consumati.</p>
<p>Per ulteriori informazioni contattare Daniele Lombardi &#8211; 333 4842 883 - <a href="mailto:sdlombardi@alice.it">sdlombardi@alice.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/a-km-zero-si-mangia-meglio.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-15334" style="border: 1px solid black;" alt="a-km-zero-si-mangia-meglio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/a-km-zero-si-mangia-meglio.png" width="661" height="997" /></a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">A km zero si mangia meglio. Dibattito e mercatino, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Domenica 30 novembre.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong>no </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/29/a-km-zero-si-mangia-meglio-dibattito-e-mercatino-santagata-de-goti-domenica-30-novembre-coerenze1720/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cenabaratto. Barattare competenze artistiche ed alimentari per rifondare un modello culturale inclusivo</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2014 04:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Progetti Art'Empori/Distretto di EcoVicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[baratto di competenze alimentari e artistiche]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=9956</guid>
		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Mentre la vita dei vicini di casa è devastata dalla crisi economica, oggi, il cittadino si reca agli spettacoli con la stessa indifferenza del tedesco che si recava a teatro, sebbene, alcune ore prima, i nazisti avessero arrestato l’intera famiglia dei vicini di casa, in quanto colpevoli di essere ebrei. Per promuovere un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/cenabaratto-11.10.13b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9954" alt="cenabaratto 11.10.13b" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/cenabaratto-11.10.13b-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">di Alessio Masone</a>] Mentre la vita dei vicini di casa è devastata dalla crisi economica, oggi, il cittadino si reca agli spettacoli con la stessa indifferenza del tedesco che si recava a teatro, sebbene, alcune ore prima, i nazisti avessero arrestato l’intera famiglia dei vicini di casa, in quanto colpevoli di essere ebrei.</p>
<p style="text-align: justify;">Per promuovere un nuovo fruitore che sia responsabile anche nei consumi, a Benevento, lontano dai riflettori e dai palcoscenici, si sta sperimentando un&#8217;innovativa forma di aggregazione artistica che origina dal cibo e dai suoi riti: è la cenabaratto che, ogni venerdì sera, dopo la consegna del GAS Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale), presso la libreria indipendente Masone di Benevento, realizza un presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica. Per parteciparvi basta barattare un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza di vita che inneschi il cambiamento. Accomunati dalla stessa tavolata, eliminate le barriere tra attore e fruitore, tutti, contadini e artisti, consumatori e spettatori, partecipano da coautori della serata, ognuno fruitore dell&#8217;altro, esercitandosi a una cittadinanza non delegata nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, l’artista, non essendo più su un palco che lo separa dallo spettatore e dal suo mondo quotidiano, in questa resistenza partigiana del XXI secolo, si allea all’economia reale. Ogni artista, oggi, è chiamato a contrastare il modello di sviluppo intermediario e sovraterritoriale che, ormai tramontato, sopravvive aggredendo sempre più le identità e i redditi dei territori. In questo senso, Art&#8217;Empori promuove un&#8217;arte di filiera corta.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attuale crisi è complessivamente dovuta a un’economia dei servizi che, da accessoria, è diventata prevalente sull’economia reale. L’artista non può restare passivamente parte di quella economia di intermediari che grava sui piccoli soggetti dell’economia reale. Quando assistiamo a uno spettacolo che necessita di fondi istituzionali o di strutture pubbliche, dobbiamo sapere che anche quello spettacolo fa parte dell’economia accessoria e intermediaria che grava su quella reale, quella dei cittadini. Oggi, l’artista dovrebbe individuare forme alternative e fuori dai luoghi deputati, se vuole essere promotore nel metodo, oltre che nelle intenzioni, di cambiamento e giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso, il baratto di competenze alimentari e artistiche, che avviene durante la cenabaratto, diventa fautore di una relazionalità corta tra cittadini, in quanto esente da intermediazione. Ne origina un’esperienzialità e una coesione fra i cittadini che, in un contesto convenzionale di fruizione artistica, non potrebbe realizzarsi: fino ad oggi, durante uno spettacolo, realizzato nei luoghi deputati, spesso non luoghi, ogni spettatore si è triangolato con gli altri spettatori tramite l’artista che fa sponda dal palco. Nel baratto di competenze, invece, ogni partecipante si relaziona agli altri partecipanti senza alcuna sponda, senza l’intermediazione del palco, innescando inclusione dell’altro e una cittadinanza artistica non delegata. Da qui, il passo è breve verso la cittadinanza economica non delegata e la redistribuzione dei redditi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si respira aria di rivoluzione culturale durante la cenabaratto visto che la presenza dei contadini, massimi esponenti del cambiamento in corso, fungendo da nuovo catalizzatore del momento creativo, sembra aver reso asfittico e superato il convenzionale rapporto tra fruitore ed artista, tra lettore e giornale, tra cittadino e intellettuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta, per essere partecipi del cambiamento, si sceglieva la vita di artista o una carriera intellettuale, in alternativa ai convenzionali mestieri materiali. Invece, oggi, l’artista, se vuole essere coerente con il bisogno di cambiamento, deve tornare alla faticosa economia reale, quella che può salvarci dalla recessione. Artisti e intellettuali, se vogliono essere testimoni di questo tempo e delle sue emergenze, dovrebbero, direttamente o come volontari, essere anche artigiani, contadini o negozianti. Tutti piccoli attori dell’economia reale che, fatta dal basso, dal cittadino in prima persona, è oppressa dal paradigma della filiera lunga e dell&#8217;economia  accessoria: quella spersonalizzante e onerosa intermediazione fra i cittadini imposta dalla grande distribuzione e dallo stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra innovazione è espressa dalla CenaBaratto quando artisti e fruitori, montando e smontando i tavoli per realizzare la serata, si configurano anche come volontari di un GAS ma soprattutto di una libreria, immedesimandosi con i mestieri dell&#8217;economia reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cocenti emergenze di oggi pretendono un palcoscenico diffuso nel mondo reale, nella quotidianità della città, con le sue botteghe, e della campagna, con le sue fattorie.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Estratti di questo articolo sono apparsi il <a href="http://www.bmagazine.it/societa/item/5354-cenabaratto,-arte-e-cibo-per-cambiare-il-mondo" target="_blank">6 novembre 2013</a> sul portale web <a href="http://www.bmagazine.it/societa/item/5354-cenabaratto,-arte-e-cibo-per-cambiare-il-mondo" target="_blank">bMagazine</a>).</em></p>
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