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	<title>Art&#039;Empori &#187; Foto</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Nessuno si salva da solo: l&#8217;amore che si ostina a non finire.</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2015 17:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; [di Mariapaola Bianchini] La coppia Mazzantini-Castellitto è tornata al cinema con il film “Nessuno si salva da solo“, ispirato al romanzo della scrittrice che il marito, puntuale, ha trasformato restando fedele alle tendenze dei film precedenti: passione cruenta e sentimenti disarmanti. La storia, questa volta, è quella di Delia e Gaetano (Jasmine Trinca e [&#8230;]]]></description>
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<p>[di Mariapaola Bianchini] La coppia Mazzantini-Castellitto è tornata al cinema con il film “Nessuno si salva da solo“, ispirato al romanzo della scrittrice che il marito, puntuale, ha trasformato restando fedele alle tendenze dei film precedenti: passione cruenta e sentimenti disarmanti.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10978508_397461517097716_5180125447579441179_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-16247" alt="10978508_397461517097716_5180125447579441179_n" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10978508_397461517097716_5180125447579441179_n-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>La storia, questa volta, è quella di Delia e Gaetano (Jasmine Trinca e Riccardo Scamarcio) che si incontrano a cena fuori per organizzare le vacanze estive dei loro figli. Si sono lasciati da poco, dopo stanchezza, incompatibilità e tradimenti, secondo un copione nella media. Nella media le loro storie personali, tra insuccessi e disagi antichi (lei nutrizionista anoressica in perenne conflitto con la mamma- lui scrittore mancato)  che si intrecciano negli insuccessi della società attuale,  in apnea, quella dei reality e dei contratti a termine. Si amano ancora, lo si sente dagli sguardi violenti e dagli insulti, dalla rabbia reciproca per non aver difeso abbastanza la loro storia descritta con continui flashback narrativi.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10367715_397461590431042_4837624888718519942_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-16249" alt="10367715_397461590431042_4837624888718519942_n" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10367715_397461590431042_4837624888718519942_n-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Proprio per questo “banale” copione, di certo più semplice e scontato dei romanzi/film precedenti, lo spettatore non puo’ scappare da se stesso, dalle sue paure e dai suoi sentimenti, dalle sue storie vissute, dagli sforzi messi in campo, dalle sue passioni viscerali.</p>
<p>Il film puo’ piacere o non piacere. A me è piaciuto, ma io non sono una cinofila esperta, sono solo una fruitrice consapevolmente emozionale. Di certo lascia un messaggio, anche questo banale ma autentico  nella sua sacrosanta verità: nessuno si salva da solo. L’amore verso sé e verso l’altro espresso in infiniti gesti di cura, compresa la preghiera, anche la preghiera disinteressata verso gli sconosciuti, verso i bisogni di questo tempo: la malattia fisica e psicologica, la sofferenza,  il disimpegno, la siccità di valori.</p>
<p>Sarà per i sentimenti messi a nudo, sarà per l’omaggio finale a Lucio Dalla, sarà per i vicoli e i luoghi di una Roma giornaliera mamma, amica, complice di una semplice storia d’amore, che sono  tornata a casa con il viso bagnato e il cuore in subbuglio. L&#8217;amore è l&#8217;energia che ci attiva, ci fa sbattere per poi rialzarci, ci conduce in questa esistenza, ci salva e fine.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10403340_409049275938940_748551448890839152_n1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16250" alt="10403340_409049275938940_748551448890839152_n" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10403340_409049275938940_748551448890839152_n1-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8221; E se fossimo sogni che qualcuno sogna e pensieri che qualcuno pensa ? &#8220;</em></p>
<p><em>   NESSUNO SI SALVA DA SOLO</em></p>
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		<title>Vorrei tu fossi persona</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Fallaci]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sarai un uomo o una donna? Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ci che provo io: non sono affatto daccordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: “Ah, se fossi nata uomo!”. Lo so: il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8220;Sarai un uomo o una donna? </i></p>
<p><i><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/28725099_alleniamo-lo-sguardo-anne-geddes-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-16190" alt="28725099_alleniamo-lo-sguardo-anne-geddes-1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/28725099_alleniamo-lo-sguardo-anne-geddes-1-250x300.jpg" width="250" height="300" /></a>Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ci che provo io: non sono affatto daccordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: “Ah, se fossi nata uomo!”. Lo so: il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini, la loro dittatura è così antica che si estende perfino al linguaggio. Si dice uomo per dire uomo e donna, si dice bambino per dire bambino e bambina, si dice figlio per dire figlio e figlia, si dice omicidio per indicare l’assassinio di un uomo e di una donna. Nelle leggende che i maschi hanno inventato per spiegare la vita, la prima creatura non è una donna: è un uomo chiamato Adamo. Eva arriva dopo, per divertirlo e combinare guai. Nei dipinti che adornano le loro chiese, Dio è un vecchio con la barba: mai una vecchia coi capelli bianchi. E tutti i loro eroi sono maschi: da quel Prometeo che scoprì il fuoco a quell’Icaro che tentò di volare, su fino a quel Gesù che dichiarano figlio del Padre e dello Spirito Santo: quasi che donna da cui fu partorito fosse un’incubatrice o una balia.</i><i><br />
<b>Eppure, o proprio per questo, essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. </b>Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esistesse potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che urla di essere ascoltata. Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. E solo un diritto fra tanti diritti. Faticherai tanto ad urlarlo. E spesso, quasi sempre, perderai. Ma non dovrai scoraggiarti. <b>Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare</b>: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. <b>Si, spero che tu sia una donna.</b> Non badare se ti chiamo bambino. E spero che tu non dica mai ciò che dice mia madre. Io non l ho mai detto.</i></p>
<p><b>Ma se nascerai uomo io sarò contenta lo stesso. E forse di più</b> perchè ti saranno risparmiate tante umiliazioni, tante servitù, tanti abusi. Se nascerai uomo, ad esempio, non dovrai temere d&#8217;essere violentato nel buio di una strada. Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza. Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con chi ti piace, non ti sentirai dire che il peccato nacque il giorno in cui cogliesti una mela. Faticherai molto meno. Potrai batterti più comodamente per sostenere che, se Dio esistesse, potrebbe essere anche una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Potrai disubbidire senza venir deriso, amare senza svegliarti una notte con la sensazione di precipitare in un pozzo, difenderti senza finire insultato. Naturalmente ti toccheranno altre schiavitù,altre ingiustizie:neanche per un uomo la vita è facile, sai. Poichè avrai muscoli più saldi, ti chiederanno di portare fardelli più pesi, ti imporranno arbitrarie responsabilità. Poichè avrai la barba, rideranno se tu piangi e perfino se hai bisogno di tenerezza. Poichè avrai una coda davanti ti ordineranno di uccidere o essere ucciso alla guerra ed esigeranno la tua complicità per tramandare la tirannia che istaurarono nelle caverne. <b>Eppure, o proprio per questo, essere uomo sarà un avventura altrettanto meravigliosa:un&#8217; impresa che non ti deluderà mai. </b>Almeno lo spero perchè, <b>se nascerai uomo, spero che tu diventi un uomo come io l&#8217;ho sempre sognato</b><b><i>: d</i></b><b><i>olce coi deboli, feroce coi prepotenti, generoso con chi ti vuol bene, spietato con chi ti comanda</i></b><i>. Infine, nemico di chiunque racconti che i Gesù sono figli del Padre e dello Spirito Santo:non della donna che li partorì. <b>Bambino io sto cercando di spiegarti che essere un uomo non significa avere una coda davanti.</b> </i></p>
<p><b><i>Significa essere una persona. E anzitutto, a me, interessa che tu sia una persona.</i></b><i> </i></p>
<p><i>E&#8217; una parola stupenda, la parola persona, perchè non pone limiti a un uomo o a una donna, non traccia frontiere tra chi ha la coda e chi non ce l&#8217;ha. Del resto il filo che divide chi ha la coda da chi non ce l&#8217;ha,è un filo talmente sottile:in pratica si riduce alla facoltà di poter crescere o no una creatura nel ventre. Il cuore e il cervello non hanno sesso. Nemmeno il comportamento. Se sarai una persona di cuore e di cervello, ricordalo, io non star certo tra quelli che ti ingiungeranno di comportarti in un modo o nell’altro in quanto maschio o femmina. Ti chieder solo di sfruttare bene il miracolo di essere nato, di non cedere mai alla viltà. E&#8217; una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei. In nome della prudenza, in nome della convenienza, a volte della saggezza. Vili fino a quando un rischio li minaccia, gli umani diventano spavaldi dopo che il rischio è passato. Non dovrai evitare il rischio, mai: anche se la paura ti frena. Venire al mondo è già un rischio. Quello di pentirsi, poi, d&#8217;esserci venuti. &#8220;</i><i></i></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/Oriana-Fallaci-Rai-Uno-febbraio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16189" alt="Oriana-Fallaci-Rai-Uno-febbraio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/Oriana-Fallaci-Rai-Uno-febbraio-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato.1975 <b></b></p>
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		<title>Una poesia per quando è San Valentino ogni giorno</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 23:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>

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		<description><![CDATA[Se saprai starmi vicino Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere &#8220;noi&#8221; in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo, se [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-16010" alt="01_robert-doisneau_visore" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/01_robert-doisneau_visore-300x187.jpg" width="300" height="187" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se sap</em><em>rai sta</em><em>rmi vicino</em></p>
<p style="text-align: center;">Se saprai starmi vicino,<br />
e potremo essere diversi,</p>
<p style="text-align: center;">se il sole illuminerà entrambi<br />
senza che le nostre ombre si sovrappongano,<br />
se riusciremo ad essere &#8220;noi&#8221; in mezzo al mondo<br />
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.</p>
<p style="text-align: center;">Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo<br />
e non il ricordo di come eravamo,<br />
se sapremo darci l’un l’altro<br />
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo<br />
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">Allora sarà amore<br />
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.</p>
<p style="text-align: center;"> <em>Pabo Neruda</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ortista per scelta. Maria Pia Cutillo e la ruralità dell&#8217;arte a Ri-Creare.</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2014 18:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[NeoRuralità]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Nina Iadanza] Ri-Creare è un evento di rigenerazione urbana con interventi artistici, installazioni, seminari e performance che si è tenuto a luglio 2014 nel borgo medievale di Guardia Sanframondi (BN). L’intento è un diverso uso sociale degli spazi che possa scongiurare l’abbandono e il degrado, aprendo nuove possibilità alla vocazione originaria del luogo. Opportunità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_9_1405844559629_4" style="text-align: justify;">[di Nina Iadanza] Ri-Creare è un evento di rigenerazione urbana con interventi artistici, installazioni, seminari e performance che si è tenuto a luglio 2014 nel borgo medievale di Guardia Sanframondi (BN).</p>
<div id="yui_3_16_0_9_1405844559629_9">
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22855" style="text-align: justify;">L’intento è un diverso uso sociale degli spazi che possa scongiurare l’abbandono e il degrado, aprendo nuove possibilità alla vocazione originaria del luogo. Opportunità realizzate grazie all&#8217;interessamento di un gruppo di artisti di diversa nazionalità e formazione che vivono o si sono ritrovate nella località rurale sannita.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">Oltre agli &#8220;artisti metropolitani&#8221;, era presente, con alcune installazioni &#8220;ortartistiche&#8221;, Maria Pia Cutillo, neocontadina Genuina Clandestina di San Salvatore Telesino, come a dire che una connessione tra arte e ruralità, tra artisti e territorio possa realizzarsi, anche tramite gli &#8220;ortartisti&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Maria Pia, che non ama apparire pubblicamente, dopo gli studi filosofici, fonda la libreria Theoria a Telese, poi, attivista ambientalista e neocontadina, si dedica alla permacultura. Esponente e produttrice del GAS Arcobaleno Benevento, realizza in prima persona, coerentemente, quella necessaria transizione, che sta avvenendo nel mondo, dalla cultura immateriale a quella materiale. Mamma di Max, ospita, nella sua casa rurale, wwoofer da tutto il mondo (giovani che viaggiano alloggiando in fattorie in cambio di lavoro). Il suo è un orto giardino, dove fiori, ortaggi e alberi da frutto coniugano bellezza e cibo naturale. Quindi, è portatrice di una visione e di pratiche connesse al mondo quotidiano delle problematiche ambientali e sociali: tensione e pratiche spesso non presenti negli &#8220;artisti metropolitani&#8221;.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">Le abbiamo rivolto alcune domande sul suo intervento a Ri-Creare.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>D &#8211; Colpiscono le tue installazioni che coniugano il  lavoro quotidiano con la bellezza delle forme che hai saputo creare attraverso l&#8217;utilizzo di materiali &#8220;poveri&#8221;. Una pregnanza di significati che conferisce alle tue creazioni una particolare forza. </strong></div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">R - Coinvolta da Clare Galloway, artista scozzese trapiantata a Guardia Sanframondi, nell’evento Ri-Creare e non essendo un’artista, ho scelto di partecipare come &#8220;ortista&#8221;.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">Poiché i vicoli del centro storico del paese presentavano alcune difficoltà nel trasporto dei materiali, ho dovuto usare comunque solo paglia, canne, iuta, ma avrei sicuramente preparato degli orti in miniatura più comprensibili se avessi avuto la possibilità di trasportare più materiali.<br />
Cassette di legno con piante commestibili nate e cresciute nel compost, il tutto coperto di paglia: è semplicemente la versione in miniatura del mio orto e propone come potrebbe essere coltivato, in balcone, un piccolo orto.<br />
Altre creazioni dimostravano invece che il design può essere realizzato con canne, bambù, vetri colorati.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;"><strong>D &#8211; Trovo poetico che si uniscano resti del tempo, frammenti di antichi utensili, alle piante e ai fiori, conferendo una grazia tutta femminile al tuo lavoro e alla tua opera. </strong></div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">R &#8211; Per le mie installazioni ho portato con me anche le &#8220;pietre preziose&#8221; che raccolgo quando, zappando, trovo anche il “mio  tesoro”: frammenti di piatti e orci romani.<br />
Le altre installazioni erano composte da semplici incroci di canne che  sostenevano piante da fiore o ancora le nobili commestibili contenute in sacchi di iuta e il tutto abbellito da piccoli oggetti colorati, legni di scarto, pietre , peperoncini secchi, zucche…</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>D - </strong><strong>Nell&#8217;atto creativo non è tanto importante ciò che si realizza ma la modalità relazionale con cui si include il fruitore. </strong><strong>Hai coinvolto altre persone nella tua realizzazione: adulti e bambini ti hanno dato una mano a trasportare e sistemare i tuoi lavori. Una dimensione più inclusiva e condivisa dell&#8217;atto creativo?</strong></div>
<div style="text-align: justify;">R &#8211; Nell’allestimento sono stata aiutata da amici, ma anche da due ragazzini che vivono nel vicolo scelto per le installazioni. Uno di loro è stato molto colpito dall’idea che senza molti soldi avrebbe potuto regalare alla madre, per il compleanno o altra occasione, non una semplice pianta ma un’intera installazione verde…</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/Maria-Pia-Cutillo-f.nina-iadanza-ri-creare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13389" alt="Maria-Pia-Cutillo-f.nina-iadanza ri-creare" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/Maria-Pia-Cutillo-f.nina-iadanza-ri-creare-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a>D &#8211; È possibile dunque un&#8217;arte più etica e meno elitaria, appannaggio di molti e meno escludente, che possa operare un cambiamento decostruendo questa realtà delle cose?<br />
</strong>R - La mia idea di sostenibilità e di decrescita è sempre legata alla gioia e alla  felicità che mi danno queste realizzazioni nel costruirle e nell’usarle quotidianamente. Il cibo che produco e il compost che ne deriva sono per me due facce della stessa idea di bellezza. Pertanto, anche l’uso di materiali “poveri”, ma reperibili nei nostri orti, lungo le strade, facili da trovare a km zero, sono per me importantissimi e degni di essere usati in installazioni artistiche.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">Ma, forse, le foto di <a href="http://www.premioceleste.it/charlotte" target="_blank">Charlotte Sørensen</a> parlano meglio di me di ciò che questi materiali poveri mi ispirano quando si collegano con piante e persone…<br />
E, come nella fiaba che segue, auguro a tutti voi di trovare il vostro tesoro nella terra.</div>
<blockquote>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856">&#8220;Un padre anziano, giunto ormai alla fine dei suoi giorni, chiamò a sè i figli per consegnare loro il segreto della &#8216;sua vigna&#8217; in cui aveva nascosto un tesoro. I figli che non avevano la passione per la viticultura, e che nel corso degli anni non avevano mai aiutato il padre nei lavori presentando mille scuse, dopo la morte del padre si precipitarono nella vigna per cercarvi il tesoro. Ora la situazione di quella vigna in stato di abbandono era davvero fatiscente. Così i figli per poter scavare dovettero tagliare i tralci e sistemare tante cose&#8230; ma nessun tesoro. Tuttavia dopo qualche mese, in seguito alla loro ricerca che sanò e rese feconda la vigna, i figli poterono vedere un raccolto buono e abbondante: la vigna coltivata era il tesoro. &#8220;</div>
</blockquote>
<div style="text-align: justify;">È la mia storia.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8212;<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/MariaPia-Cutillo-f.Francesco-DeLucia-ri-creare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13396" alt="MariaPia-Cutillo-f.Francesco-DeLucia-ri-creare" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/MariaPia-Cutillo-f.Francesco-DeLucia-ri-creare-195x300.jpg" width="195" height="300" /></a>Alla manifestazione Ri-Creare, che si è tenuta nei giorni 4,5,6 e 11,12,13 luglio 2014, a Guardia Sanframondi, hanno partecipato i seguenti artisti: Clare Galloway, artista (Scozia); Guido Giannini, fotografo; Roberto Monte, designer; Alfredo Rizzi, pianista; Vito Pace, artista; Soukizy Redroom, artista/fotografa; Helena Wadsley, artista, (Canada); Angelica Tulimiero, ceramista; Daniel Cavey, ceramista; Salvatore Troiano, ceramista; Nello Valentino (Bhumi ceramica), designers; Aniello Rega, ceramista; Sara Cancellieri, artista; Vincenzo D’Argenio, artista; Adrian Setterfield, artista (Australia); Antonello Aprea con Teatro Donna Peppa, canzoni itineranti; Mario Festa, Associazione Ru.De.Ri., Rural Design per la Rigenerazione dei Territori; DOXA Associazione Culturale; Terra Vivente Art Studio; Charlotte Sørensen, fotografa (Danimarca); Wheat Wurtzburger, fotografo (USA); Maria Pia Cutillo, neocontadina e ortoartista, Lorenzo Canzanella (Clown Dottori Sfusi), e tanti altri.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/07/03/ri-creare-interventi-artistici-di-rigenerazione-urbana-46-e-1113-luglio-guardia-sanframondi-coerenze1820/" target="_blank">http://www.artempori.it/artempori/2014/07/03/ri-creare-interventi-artistici-di-rigenerazione-urbana-46-e-1113-luglio-guardia-sanframondi-coerenze1820/</a></div>
<div id="yui_3_16_0_1_1405844559629_22856" style="text-align: justify;">-</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse.</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/20/ortista-per-scelta-maria-pia-cutillo-e-la-ruralita-dellarte-a-ri-creare/maria-pia-cutillo3-f-charlotte-sorensen-ri-creare/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/Maria-Pia-Cutillo3-f.Charlotte-Sørensen-ri-creare-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maria-Pia-Cutillo3-f.Charlotte-Sørensen ri-creare" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/20/ortista-per-scelta-maria-pia-cutillo-e-la-ruralita-dellarte-a-ri-creare/maria-pia-cutillo2-f-charlotte-sorensen-ri-creare/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/Maria-Pia-Cutillo2-f.Charlotte-Sørensen-ri-creare-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maria-Pia-Cutillo2-f.Charlotte-Sørensen ri-creare" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/20/ortista-per-scelta-maria-pia-cutillo-e-la-ruralita-dellarte-a-ri-creare/maria-pia-cutillo-f-charlotte-sorensen-ri-creare/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/Maria-Pia-Cutillo-f.Charlotte-Sørensen-ri-creare-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maria-Pia-Cutillo-f.Charlotte-Sørensen ri-creare" /></a>

</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>One, mostra fotografica di Diego Orlacchio, dal 3 maggio alla libreria Masone. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/29/one-mostra-fotografica-di-diego-orlacchio-dal-3-maggio-alla-libreria-masone-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 20:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[diego orlacchio]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[one]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;Art&#8217;Ap, aperitivo artistico di sabato 3 maggio 2014, ore 18.00, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, Art&#8217;Empori introduce &#8220;Uno&#8221;, la mostra fotografica di Diego Orlacchio che resterà visitabile fino a sabato 7 giugno. . &#8220;One&#8221; è un progetto fotografico che nasce dall’osservazione di elementi naturali e primari, contrapposti a insediamenti antropizzati e surroganti di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34202" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/diego-orlacchio-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11996" alt="diego orlacchio benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/diego-orlacchio-benevento-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Con l&#8217;Art&#8217;Ap, aperitivo artistico di sabato 3 maggio 2014, ore 18.00, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, Art&#8217;Empori introduce &#8220;Uno&#8221;, la mostra fotografica di Diego Orlacchio che resterà visitabile fino a sabato 7 giugno.</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34219" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34220">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34277">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34276" style="text-align: justify;">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34275">&#8220;One&#8221; è un progetto fotografico che nasce dall’osservazione di elementi naturali e primari, contrapposti a insediamenti antropizzati e surroganti di una vita essenziale.</div>
</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34276" style="text-align: justify;">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_8_1398754615588_53">.</div>
</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34276" style="text-align: justify;">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_8_1398754615588_56">Diego Orlaccchio, beneventano, è artista giovane ma determinato nel suo personale approcciarsi al mondo della fotografia.</div>
</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34276" style="text-align: justify;">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_9_1398781399876_76">.</div>
</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34276" style="text-align: justify;">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398781399876_13669">La mostra si conclude sabato 7 giugno con l&#8217;Ast&#8217;Ap, aperitivo con vendita all&#8217;asta delle opere esposte. Promossa da Art&#8217;Empori in una libreria indipendente, lontano dal circuito delle quotazioni e degli investitori, l&#8217;asta delle opere, considerando l&#8217;emergenza economica, si propone come gesto collettivo di acquisto che consente all&#8217;opera dell&#8217;intelletto di interagire, tramite il fruitore responsabile, con l&#8217;economia reale di una comunità territoriale.</div>
</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34276" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34276">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34289">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34288">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34287">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34286">
<div id="yiv1448347001">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34285">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34284">
<div id="yiv1448347001yqt94439">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398781399876_13667" style="text-align: justify;">&#8220;One&#8221; è un progetto che nasce dalla ricerca di elementi naturalistici e isolati, contrapposti ai chiassosi insediamenti umani.</div>
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398781399876_12093" style="text-align: justify;">L&#8217;attenzione è rivolta alla contrapposizione esistente tra la natura e il costruito: da un lato, l&#8217;essenzialità, dall&#8217;altro, il costruito che si impone sul territorio. Un&#8217;antenna velocizza la comunicazione, una strada intensifica gli scambi&#8230; E se le agevolazioni della tecnologia condannassero l&#8217;uomo ad una folla di solitudini, allontanandolo dalla sua originaria natura?</div>
<div id="yiv1448347001yqtfd42651">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34283" style="text-align: justify;">. <br clear="none" /><span id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_35300"><span id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_35299"><span id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_35298" style="color: #333333;">Diego Orlacchio sulla fotografia. </span></span></span>Non appartiene a nessuno, e tutti la amano! Pochi la rispettano e forse nessuno è talmente fedele da amarla per sempre. Ho conosciuto Fotografia all&#8217;età di quattordici anni. Ancora troppo piccolo per capirne la vera essenza, ma abbastanza grande per rispettarla! Era forse un gioco si, con me avevo sempre quella compatta. Immortalavo ogni cosa, ogni dettaglio, e qualunque cosa attirasse la mia attenzione o mi facesse emozionare. Mi piace pensare la Fotografia come se fosse una persona, con cui trascorrere il tempo! Ancora oggi lei è con me, e durante le nostre passeggiate, ci nutriamo dell&#8217;unica cosa che ci permette di vivere, la Luce. Solo mediante il suo passaggio tutto diventa possibile.<br clear="none" /></p>
<div dir="ltr" id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34281">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34280">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_35301">
<div id="yiv1448347001yqtfd30190">.</div>
<div id="yiv1448347001yqtfd30190"><a href="http://www.lalumierephoto.it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">www.lalumierephoto.it</a></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/diego-orlacchio-one.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11995" alt="diego-orlacchio-one" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/diego-orlacchio-one.jpg" width="756" height="1136" /></a></div>
<div></div>
<div>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">One, mostra fotografica di Diego Orlacchio, dal 3 maggio alla libreria Masone.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>&#8220;Riflessi. Città nella città&#8221;, foto di Pasquale Palmieri</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 17:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Palmieri]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[città nella città]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[riflessi]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/43.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2553" title="4" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/43.jpg" alt="" width="335" height="510" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2555" title="3" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/3.jpg" alt="" width="500" height="296" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2556" title="2" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/2.jpg" alt="" width="340" height="510" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2557" title="1" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/4.jpg"></a></p>
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		<item>
		<title>Benvenuti a Sant&#8217;Arcangelo Trimonte</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 12:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[acrilici]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Angelo Tobia Cecere]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Immagini]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Angelo Tobia Cecere]]></description>
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<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_2058" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn4013.jpg"><img class="size-full wp-image-2058" title="DSCN4013" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn4013.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">foto di Angelo Tobia Cecere</p></div>
<div id="attachment_2059" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn4079.jpg"><img class="size-full wp-image-2059" title="DSCN4079" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn4079.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">foto di Angelo Tobia Cecere</p></div>
<div id="attachment_2060" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn4010.jpg"><img class="size-full wp-image-2060" title="DSCN4010" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn4010.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">foto di Angelo Tobia Cecere</p></div>
<div id="attachment_2062" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn20451.jpg"><img class="size-full wp-image-2062" title="DSCN2045" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn20451.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">foto di Angelo Tobia Cecere</p></div>
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-1971" title="DSCN2047" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn20471.jpg" alt="DSCN2047" width="500" height="375" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Foto di Angelo Tobia Cecere</dd>
</dl>
</div>
</div>
<div id="attachment_1957" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1957" title="DSCN3988" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn3988.jpg" alt="DSCN3988" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Foto di Angelo Tobia Cecere</p></div>
<div id="attachment_1958" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1958" title="DSCN4081" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn4081.jpg" alt="DSCN4081" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Foto di Angelo Tobia Cecere</p></div>
<div id="attachment_1961" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1961" title="DSCN2059" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/dscn2059.jpg" alt="DSCN2059" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Foto di Angelo Tobia Cecere</p></div>
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		<title>L&#8217;architettura di Berlino</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[acrilici]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Paola D&#039;Onofrio]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1902" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1902" title="_monumento all'olocausto_3" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/monumento-allolocausto_32.jpg" alt="_monumento all'olocausto_3" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">Monumento all&#39;olocausto - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1903" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1903" title="monumento all'olocausto_1" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/monumento-allolocausto_1.jpg" alt="monumento all'olocausto_1" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Monumento - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1904" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1904" title="Altes Museum _Schinkel" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/altes-museum-_schinkel.jpg" alt="Altes Museum _Schinkel" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">Altes Museum - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1905" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1905" title="acacdemia_Belle_arti2" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/acacdemia_belle_arti2.jpg" alt="acacdemia_Belle_arti2" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Accademia Belle Arti - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1906" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1906" title="Libeskind" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/libeskind.jpg" alt="Libeskind" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">MUSEO EBRAICO di Libeskind - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1907" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1907" title="prospettiva" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/prospettiva.jpg" alt="prospettiva" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">Prospettiva - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1908" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1908" title="coesistenze" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/coesistenze.jpg" alt="coesistenze" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Coesistenza - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1909" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1909" title="superfici" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/superfici.jpg" alt="superfici" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Superfici - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1910" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1910" title="trasparenze" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/trasparenze.jpg" alt="trasparenze" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Trasparenze - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1911" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1911" title="reichstag" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/reichstag.jpg" alt="reichstag" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Reichstag - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1912" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1912" title="il muro" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/il-muro.jpg" alt="il muro" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">Il muro - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1913" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1913" title="monumento all'olocausto" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/monumento-allolocausto.jpg" alt="monumento all'olocausto" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Monumento all&#39;olocausto.2 - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
<div id="attachment_1914" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1914" title="DEUTSCHE BANK" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/11/deutsche-bank.jpg" alt="DEUTSCHE BANK" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">DEUTSCHE BANK - Foto di Paola D&#39;Onofrio</p></div>
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		<title>Palazzo Terragnoli (di Stefania Leone)</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 13:00:15 +0000</pubDate>
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		<title>Palazzo Rotondi Andreotti Leo, sec XVIII</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 11:46:38 +0000</pubDate>
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<div id="attachment_1757" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1757" title="DSC00016" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/dsc00016.jpg" alt="foto di Stefania Loene" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">foto di Stefania Loene</p></div>
<div id="attachment_1758" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1758" title="DSC00011" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/dsc00011.jpg" alt="foto di Stefania Leone" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">foto di Stefania Leone</p></div>
<div id="attachment_1759" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1759" title="DSC00024" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/dsc00024.jpg" alt="foto di Stefania Leone" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">foto di Stefania Leone</p></div>
<div id="attachment_1760" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1760" title="DSC00009" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/dsc00009.jpg" alt="foto di Stefania Leone" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">foto di Stefania Leone</p></div>
<div id="attachment_1761" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1761" title="DSC00018" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/dsc00018.jpg" alt="foto di Stefania Leone" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">foto di Stefania Leone</p></div>
<div id="attachment_1762" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1762" title="DSC00021" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/09/dsc00021.jpg" alt="foto di Stefania Leone" width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">foto di Stefania Leone</p></div>
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