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	<title>Art&#039;Empori &#187; Gaetana Iannelli</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Il libro Cum munus. Quando i cervelli sono in onda</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2014 16:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Un libro è sempre un dono, in qualche modo. Felicità è donarsi, scriveva Claudio Risè, titolando così un suo bel libro. &#8216;Cum munus&#8217; è il titolo di una collectanea di scritti cui hanno dato vita donne impegnate nel sociale: insegnanti, consuellor, psicologhe. Un testo che mi è piaciuto leggere e pure presentare, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/cum-munus-cervelli-in-onda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12017" alt="cum munus cervelli in onda" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/cum-munus-cervelli-in-onda-214x300.jpg" width="214" height="300" /></a>[di Tullia Bartolini] Un libro è sempre un dono, in qualche modo. Felicità è donarsi, scriveva Claudio Risè, titolando così un suo bel libro. &#8216;Cum munus&#8217; è il titolo di una collectanea di scritti cui hanno dato vita donne impegnate nel sociale: insegnanti, consuellor, psicologhe. Un testo che mi è piaciuto leggere e pure presentare, tra le suggestive mura dell&#8217;Abazia di San Salvatore Telesino, nei giorni scorsi.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Il testo parla di relazione e alterità; e del modo di accorciare le distanze, armonizzando le differenze. &#8216;Cervelli in onda&#8217; è un movimento apartitico che, nella Valle Telesina, si occupa di disagio sociale e individuale. Belle menti e belle persone che ho avuto modo di conoscere personalmente. Penso a Luisa Palumbo e al suo &#8216;viaggio&#8217;nella comunicazione. Il suo intervento è incentrato sull&#8217;altro, inteso come specchio, tanto per citare Gurdjieff: diventiamo le parole che ascoltiamo. In definitiva, <i>l&#8217;altro siamo noi</i>, ci piaccia o no. Dunque, ogni effrazione dell&#8217;altro è sempre effrazione di sè.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Penso a Gianna Volpe e alla sua ecologia del profondo. La natura ha qualcosa da insegnarci, qualcosa di importante che ci ostiniamo a dimenticare, presi dal nostro tempo &#8216;liquido&#8217;. &#8216;Abbracciare un albero, di tanto in tanto, fa bene all&#8217;anima&#8217;, scrive Gianna. E, ancora, val la pena ricordare il resoconto dell&#8217;esperienza nella clown terapia di Carmela D&#8217;Antonio che, all&#8217;incontro in Abazia, ha deliziato il pubblico con la sua ironia. E pure il teaching in progress di Nella Napolitano; le parole di suor Raffaela Letizia, che si occupa di anziani da sempre, fautrice di una terza età da riscoprire nella sua interezza e ricchezza. Nell&#8217;opera, poi, Gaetana Iannelli racconta l&#8217; approccio corporeo con la malattia e la vecchiaia; e, scorrendo le pagine fitte, ci imbatteremo nelle donne di Concetta Gallo, vittime di una violenza che chiamano amore.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso alle pagine di Carmela Longo, che da anni scrive &#8211; e si occupa &#8211; di bene comune: ai suoi &#8216;incontri possibili&#8217; a dispetto di droghe e dipendenze. Come il gioco d&#8217;azzardo, di cui ci parla Elisa Liberti. E penso, ancora, alle tecniche di counseling integrato nella professione educativa: una sperimentazione nell’istituto penale minorile di Airola di cui ci racconta Rosa Vieni. Questo &#8220;Cum munus&#8221; è, insomma, un libro basato su fatti e dati esperenziali: perciò val la pena leggerlo. In questa logica di contribuzione al bene comune, tutti i cittadini costituiscono una risorsa unica e irripetibile. E dunque utile mettere in rete le risorse, fare della propria esperienza una sorta di laboratorio permanente,basato sul confronto e sul dialogo. &#8220;Bisogna avere l’umiltà di riconoscersi &#8216;parte di un tutto&#8217;, senza protagonismi&#8221;, è scritto nell&#8217;esergo iniziale all&#8217;opera. Questa interconnessione, assieme alla passione, sono il filo conduttore del libro, che merita tutto il nostro plauso.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/parco-grassano-san-salvatore-t..jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12229" alt="parco grassano san salvatore t." src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/parco-grassano-san-salvatore-t.-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>La foto in evidenza è del Parco del Grassano di San Salvatore Telesino (BN).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cum munus, libro dei Cervelli in onda. Presentazione 3 maggio. Abazia di San Salvatore T. Coerenze:16/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/29/cum-munus-libro-dei-cervelli-in-onda-presentazione-3-maggio-abazia-di-san-salvatore-t-coerenze1620/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 19:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Carmela D’antonio]]></category>
		<category><![CDATA[Carmela Longo]]></category>
		<category><![CDATA[cervelli in onda]]></category>
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		<description><![CDATA[Presso l&#8217;Abazia di San Salvatore Telesino, alle 19.30, sabato 3 maggio si presenta il libro CUM MUNUS. RELAZIONE, ALTERITA&#8217;, DONO. Tullia Bartolini modera l&#8217;incontro con i Cervelli in onda, autori di questa pubblicazione collettanea. Gli argomenti trattati nel libro: - Il viaggio della vita: la comunicazione e le sue tecniche di Luisa Palumbo - Cambiare in verde di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/cum-munus-cervelli-in-onda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12017" alt="cum munus cervelli in onda" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/cum-munus-cervelli-in-onda-214x300.jpg" width="214" height="300" /></a></b>Presso l&#8217;Abazia di San Salvatore Telesino, alle 19.30, sabato 3 maggio si presenta il libro CUM MUNUS. RELAZIONE, ALTERITA&#8217;, DONO. Tullia Bartolini modera l&#8217;incontro con i Cervelli in onda, autori di questa pubblicazione collettanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli argomenti trattati nel libro:<br />
- <strong>Il viaggio della vita: la comunicazione e le sue tecniche</strong> di Luisa Palumbo<br />
- <strong>Cambiare in verde</strong> di Gianna Volpe<br />
- <strong>La clown terapia: una rivoluzione di universi possibili</strong> di Carmela D’antonio<br />
- <strong>Teaching in progress. Non solo leggere, scrivere e far di conto</strong> di Nella Napolitano<br />
- <strong>Dalla parte degli anziani</strong> di Raffaela Letizia<br />
- <strong>L’ approccio corporeo</strong> di Gaetana Iannelli<br />
- <strong>Illusioni… d’amore: il lavoro con le donne vittime di violenza di genere</strong> di Concetta Gallo<br />
- <strong>Né alcol né droghe: una storia d’altri incontri possibili</strong> di Carmela Longo<br />
- <strong>Abitare il cambiamento: del gioco d’azzardo&#8230; di tutto un po’</strong> di Elisa Liberti<br />
- <strong>Le tecniche del counseling integrato nella professione educativa: una sperimentazione nell’istituto penale minorile di Airola</strong> di Rosa Vieni.</p>
<p style="text-align: justify;">Cervelli in onda è il nome, volutamente fantasioso, di un movimento di persone che intendono mettersi in rete per progettare<br />
percorsi di collaborazione e integrazione tra più professionalità e competenze, oltre che tra singoli e tra associazioni, sorto dal desiderio di trovare modi per stanare il diffuso disagio individuale e sociale sommerso.<br />
Tale gruppo è rigorosamente apartitico ed è nato nella Valle Telesina nell’ambito del volontariato e dell’impegno civico, frutto dell’esigenza di conoscersi, riconoscersi e creare rete, per fare proposte fattive sul territorio, senza dunque delegare tutto il lavoro sociale ai professionisti del settore. Ogni persona anche nel proprio piccolo fa volontariato ogni qual volta dà parte di sé (del proprio tempo, delle proprie risorse e capacità) in maniera spontanea e gratuita, secondo un orientamento solidaristico e volto alla tutela del bene comune.<br />
In questa logica tutti i cittadini costituiscono una risorsa unica e irripetibile del nostro territorio: vogliamo mettere in rete queste risorse, in una sorta di laboratorio permanente, in cui alla base ci siano princìpi quali l’accoglienza di ogni persona e/o associazione, la gratuità, il confronto e il dialogo basato sulla non violenza, l’umiltà di riconoscersi “parte di un tutto”, senza protagonismi, l’impegno costante per la tutela dell’ambiente, fisico e sociale in cui viviamo (&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;">—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Cum munus, libro dei Cervelli in onda. Presentazione 3 maggio. Abazia di San Salvatore T.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 16<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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