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	<title>Art&#039;Empori &#187; gas arcobaleno</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Incontro e cena con l&#8217;oncologo Cesare Gridelli, autore del libro &#8220;In cucina contro il cancro&#8221;. Sabato 8 novembre. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/06/incontro-e-cena-con-loncologo-cesare-gridelli-autore-del-libro-in-cucina-contro-il-cancro-sabato-8-novembre-coerenze1720/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/06/incontro-e-cena-con-loncologo-cesare-gridelli-autore-del-libro-in-cucina-contro-il-cancro-sabato-8-novembre-coerenze1720/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 17:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[gas arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[In cucina contro il cancro]]></category>
		<category><![CDATA[oncologo]]></category>
		<category><![CDATA[prof. Cesare Gridelli]]></category>
		<category><![CDATA[tufara valle]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 8 novembre 2014, ore 18.00, presso il “Centro di cultura Madonna del Rosario” di Tufara Valle, si realizza un incontro con il prof. Cesare Gridelli, oncologo e autore del libro &#8220;In cucina contro il cancro. Cento ricette per aiutare a contrastarlo&#8221;, edizioni Il pensiero scientifico, 2014. L&#8217;incontro, promosso, all&#8217;interno del &#8220;Mese della cultura&#8221;, dall&#8217;associazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/in-cucina-contro-cancro-gridelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15121" alt="in cucina contro cancro gridelli" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/in-cucina-contro-cancro-gridelli-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></i></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 8 novembre 2014, ore 18.00, presso il “Centro di cultura Madonna del Rosario” di Tufara Valle, si realizza un incontro con il prof. Cesare Gridelli, oncologo e autore del libro &#8220;In cucina contro il cancro. Cento ricette per aiutare a contrastarlo&#8221;, edizioni Il pensiero scientifico, 2014.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incontro, promosso, all&#8217;interno del &#8220;Mese della cultura&#8221;, dall&#8217;associazione &#8220;I have a dream onlus&#8221; di Benevento e dal GAS Arcobaleno (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale), prevede un dibattito, moderato da padre Albert Franco Mwise, sul rapporto tra alimentazione e malattia e, a seguire, una cena che mette in pratica alcune delle ricette proposte nel libro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/In-cucina-contro-il-cancro-tufara-benevento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15116" alt="In-cucina-contro-il-cancro-tufara-benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/In-cucina-contro-il-cancro-tufara-benevento.jpg" width="340" height="511" /></a>Il prof. Cesare Gridelli, autore del libro e relatore nel dibattito, è direttore del dipartimento di Onco-Ematologia dell&#8217;Azienda ospedaliera &#8220;San Giuseppe Moscati&#8221; di Avellino ed è presidente dell&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Toracica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro &#8220;In cucina contro il cancro&#8221;, oltre a riassumere le nozioni di base sulle abitudini alimentari maggiormente collegate al rischio di sviluppare tumori e su quelle che invece sarebbe consigliabile privilegiare, propone 100 semplici ricette per alimentarsi in modo sano senza rinunciare al gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare alla cena con l&#8217;autore, organizzata dai volontari dell&#8217;associazione &#8221;I have a dream&#8221;, è necessario prenotarsi al numero 333 6626 971.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Incontro e cena con l&#8217;oncologo Cesare Gridelli, autore del libro &#8220;In cucina contro il cancro&#8221;. Sabato 8 novembre. Mese della cultura.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Il coraggio di essere neo contadino. Sergio Cabras si racconta nel libro &#8220;Terra e futuro&#8221;. Con fotoracconto</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 14:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] L&#8217;incontro con Sergio Cabras, classe 1963, venerdì 6 giugno 2014, presso la libreria Masone di Benevento, nel corso della cenabaratto del GAS Arcobaleno, è stato il resoconto di una vita intensamente vissuta. Si è trattato di una testimonianza importante, che Sergio ha barattato nel corso di un cena goduta, come sempre, all&#8217;insegna della filiera corta e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1a.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12790" alt="cabras cenabaratto1a" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1a-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a>[di Tullia Bartolini] L&#8217;incontro con Sergio Cabras, classe 1963, venerdì 6 giugno 2014, presso la libreria Masone di Benevento, nel corso della cenabaratto del GAS Arcobaleno, è stato il resoconto di una vita intensamente vissuta. Si è trattato di una testimonianza importante, che Sergio ha barattato nel corso di un cena goduta, come sempre, all&#8217;insegna della filiera corta e dei chilometri zero.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un caso che l&#8217;incontro sia stato presentato da Donato De Marco, socio della Cooperativa &#8216;Lentamente&#8217; e fautore, assieme ai suoi amici, di un serio &#8216;ritorno alla terra&#8217;.<br />
&#8220;Sull&#8217;agricoltura c&#8217;è un forte presa di coscienza&#8221;, ha detto Donato. &#8220;Parliamo, naturalmente, di coltivazioni non industriali.  Sono divenute una necessità, una forma di emancipazione capace di nascere dal basso, dal gruppo, da qualcosa che vada oltre l&#8217;individuo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cabras ha dato alle stampe ad aprile, per Eurilink Edizioni, &#8220;Terra e futuro&#8221;, un libro che ha come sottotitolo<em>&#8216;L&#8217;agricoltura contadina ci salverà&#8217;</em>.  Ha vissuto tra Roma e i Castelli Romani fino a diciannove anni, poi si è trasferito in Umbria. Da subito si è impegnato a dar vita ad un&#8217;agricoltura centrata e ben integrata, seguendo il progetto del ripopolamento di zone rurali abbandonate.<br />
Vive sul Monte Peglia assieme ad altre persone che, come lui, sono state disposte ad affrontare enormi difficoltà &#8211; anche legali &#8211; per dar corpo ad un disegno che avesse a cuore l&#8217;eco-sistema.<br />
Dagli anni &#8217;90 Sergio conduce un&#8217;azienda agricola &#8216;bio&#8217; di sua proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il concetto è sempre stato quello: tornare alla terra. Dopo gli anni &#8217;70 e la rivoluzione giovanile, molti di noi sentirono la spinta a vivere secondo criteri di libertà. Nel libro che ho scritto si cerca di offrire proposte perchè le leggi e la politica possano intervenire concretamente per dare maggiori possibilità, soprattutto ai giovani, di vivere diversamente, di tornare ad amare il proprio territorio. Di avere a cuore, insomma, il bene comune&#8221;.  E continua. &#8220;L&#8217;evoluzione economica di una società non deve andare necessariamente in una certa direzione. La politica ha il dovere di dare una mano. Sono migliaia gli ettari di terra abbandonati e tantissime sono le persone che non hanno lavoro. L&#8217;imprenditore cerca un profitto, il contadino &#8211; figura che sembra stia per scomparire e che il codice civile quasi ignora - è sempre &#8216;altro&#8217;: è spesso anche un artigiano, un operaio,un falegname, un musicista. Non è un lavoratore pagato ad ore o  schiavo del datore di lavoro. Questo mio libro è un invito ai cittadini perchè chiedano alle leggi vere risoluzioni. Interventi che rendano meno <em>eroico</em> scegliere un certo tipo di vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Sergio colpisce la pacatezza, i modi gentili, la serenità.<br />
&#8220;Io mi considero un neo-contadino, nel senso che ho potuto scegliere un lavoro non fisso e, soprattutto, eticamente accettabile. D&#8217;altronde, ci sono processi che stanno tornano vivi, fuori dalla logica della grande distribuzione, orientati ad ottenere un cibo sano, al di là dei grandi numeri, per una competizione che  nasca dal basso. Se penso ai casolari che abbiamo occupato e recuperato e a quelli rimasti in mano demaniale, che sono andati tutti perduti, mi convinco sempre di più di aver scelto la strada giusta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sergio ci ha poi offerto la lettura di alcuni brani del suo libro. &#8220;Appare evidente che i mercati contadini spaventano la grande produzione industriale. Eppure la deriva della terra dei fuochi, il cibo avvelenato, i casi di cronaca sempre più disperanti, sembrano indicare una sola direzione. Il dio mercato non può trionfare. Occorre recuperare la propria vita, offrirne una migliore ai nostri figli. Cambiare si può e si deve&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Uscendo dalla libreria ho sentito salire, dai locali lungo la strada, un suono sordo, così lontano dai discorsi che avevo appena ascoltato. La collettività deve recuperare nuovi ideali, una diversa consapevolezza. Altrimenti nessun cambiamento sarà mai possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">Racconto fotografico della cenabaratto del 6 giugno 2014, con Sergio Cabras, presso GAS Arcobaleno,  libreria Masone di Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale della photogallery, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto1/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto1a/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1a-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto1a" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto1b/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1b-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto1b" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto1c-benevento/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1c-benevento-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto1c benevento" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto1d/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto1d-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto1d" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto4/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto4" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto5/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto6/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto6" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto7/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto7" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/06/10/il-coraggio-di-essere-neo-contadino-sergio-cabras-si-racconta-terra-e-futuro/cabras-cenabaratto13/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/cabras-cenabaratto13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cabras cenabaratto13" /></a>

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		<item>
		<title>Piantine di fave ai soci GAS e ai cenabarattieri dell&#8217;11 aprile. GAS Arcobaleno. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/09/piantine-di-fave-ai-soci-gas-e-ai-cenabarattieri-dell11-aprile-gas-arcobaleno-coerenze2020/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/09/piantine-di-fave-ai-soci-gas-e-ai-cenabarattieri-dell11-aprile-gas-arcobaleno-coerenze2020/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 08:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[gas arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[piantine di fava]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la consegna GAS Arcobaleno e la cenabaratto dell’11 aprile 2014 saranno consegnate a ogni partecipante una piantina di fave. Vedi anche l&#8217;articolo: Per un cibo esperienziale. Le ragioni per donare una piantina di fave  [di Alessio Masone] A ogni partecipante del GAS Arcobaleno e della cenabaratto dell’11 aprile 2014 sarà consegnata una piantina di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pianta-fava-artempori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11659" alt="pianta-fava-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pianta-fava-artempori-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Durante la consegna GAS Arcobaleno e la cenabaratto dell’11 aprile 2014 saranno consegnate a ogni partecipante una piantina di fave.</p>
<blockquote><p>Vedi anche l&#8217;articolo:<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/04/10/per-un-cibo-esperienziale-le-ragioni-per-donare-una-piantina-di-fave/" target="_blank"><strong>Per un cibo esperienziale. Le ragioni per donare una piantina di fave </strong></a></p>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7441">
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7440">
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7439">[di Alessio Masone] A ogni partecipante del GAS Arcobaleno e della cenabaratto dell’11 aprile 2014 sarà consegnata una piantina di fave. Il GAS Arcobaleno ha riusato i bicchieri di carta, che sono stati adoperati durante le cenebaratto, facendovi nascere le piantine.</div>
<div>.</div>
</div>
</div>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7441">
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7440">
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7445">Vengono donate affinché, travasate in un vaso, siano coltivate sul balcone di casa: per avere un rapporto consapevole con il cibo e con chi lo produce in modo sostenibile per noi, è fondamentale sperimentarsi con la coltivazione, anche a casa.</div>
<div>.</div>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7446">Le piante di fave crescono facilmente e con poca cura: basterà innaffiarle, quando la terra superficiale del vaso è asciutta, e liberarle dai parassiti (in questo caso, lumache e afidi) e da eventuali erbe infestanti.</div>
<div>.</div>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7447">Allontanando a mano le lumache e gli afidi, evitando l’uso di antiparassitari chimici, si consente una coltivazione biologica, a tutela della salute umana e delle risorse idriche, sempre più contaminate a causa di pesticidi e concimi chimici. Ma queste piccole azioni di cura consentono anche dei momenti di contatto con la natura che sono terapeutici soprattutto per noi.</div>
<div>.</div>
</div>
</div>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7449">
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7448">Infatti, ormai, abitualmente ci approcciamo al cibo senza alcuna emozione esperienziale: ignorandone o trascurandone  storia e provenienza; senza averlo prodotto e senza neanche conoscere personalmente chi lo ha fatto per noi. Questo vuoto esperienziale, di solito, viene compensato consumando cibi  in quantità maggiore di quanto necessitiamo e, spesso, anche rimpinzandoci di  cibo spazzatura proposto negli scaffali della grande distribuzione e pubblicizzato in TV. In entrambi i casi a danno della salute personale e del territorio, ma anche a scapito del reddito familiare e dell’economia locale.</div>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7459">—</div>
</div>
</blockquote>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7449">
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7526">La cenabaratto dell&#8217;11 aprile, che ospiterà Franca Molinaro, sulle erbe spontanee, e la cooperativa agricola La Vigna, sui vini equosolidali dell’Oltrepò pavese, avrà inizio alle ore 21.30 ed è organizzata dal GAS Arcobaleno presso la libreria Masone di Benevento.</div>
</div>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7449">
<div>.</div>
</div>
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7449">
<div id="yui_3_13_0_1_1397131154174_7527">Per partecipare non bisogna prenotarsi o essere soci: basta portare un cibo cucinato da condividere e le stoviglie (non monouso) da usare durante la cena.</div>
</div>
<p>—</p>
<p>Vedi:<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/04/09/erbe-spontanee-di-franca-molinaro-e-vino-solidale-delloltrepo-pavese-cenabaratto-dell11-aprile-libreria-masone-coerenze2020/" target="_blank">Erbe spontanee di Franca Molinaro e vino solidale. Cenabaratto dell’11 aprile</a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Piantine di fave ai soci GAS e ai cenabarattieri dell&#8217;11 aprile. GAS Arcobaleno.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em>19<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le foto di Alfredo Anfossi che raccontano la cenabaratto con Luciano Ferrara</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2014 09:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
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		<description><![CDATA[Qui raccogliamo alcune foto di Alfredo Anfossi che interpretano l&#8217;evento con Luciano Ferrara, fotografo del sociale napoletano. Ferrara ha barattato la sua esperienza artistica durante la cenabaratto del 14 febbraio 2014 promossa dal GAS Arcobaleno, presso la libreria indipendente Masone di Benevento. Luciano Ferrara, poi, ha voluto ricambiare l&#8217;ospitalità organizzando, domenica 16 marzo 2014, presso il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qui raccogliamo alcune foto di Alfredo Anfossi che interpretano l&#8217;evento con Luciano Ferrara, fotografo del sociale napoletano. Ferrara ha barattato la sua esperienza artistica durante la <a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/02/12/la-fotografia-sociale-di-luciano-ferrara-alla-cenabaratto-del-14-febbraio-2014-coerenze1920/" target="_blank">cenabaratto del 14 febbraio 2014</a> promossa dal GAS Arcobaleno, presso la libreria indipendente Masone di Benevento. Luciano Ferrara, poi, ha voluto ricambiare l&#8217;ospitalità organizzando, domenica 16 marzo 2014, presso il suo studio a Napoli, un<a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/03/18/fotoracconto-del-brunch-baratto-co-studio-di-luciano-ferrara-con-sofia-ferraioli-michele-serio-e-caravaggio/" target="_blank"> brunch baratto</a> con Michele Serio, Sofia Ferraioli e Caravaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo blocco di foto è di <a href="http://www.premioceleste.it/_files/cstudios/curr_61999.pdf" target="_blank">Alfredo Anfossi</a>, architetto sannita che ci ha fornito anche alcune foto del <a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/03/18/fotoracconto-del-brunch-baratto-co-studio-di-luciano-ferrara-con-sofia-ferraioli-michele-serio-e-caravaggio/" target="_blank">brunch baratto</a> di Napoli.<br />
Il secondo blocco è a cura di Art&#8217;Empori nell&#8217;intento solo di documentare l&#8217;evento.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Per una visione ottimale delle foto: </span>CLICCARE ALL’INTERNO DELLA IMMAGINE IN ALTO.<br />
Apertasi una finestra fotografica, poi, cliccare, per andare avanti, sulla destra della foto, e, per andare indietro, sulla sinistra della foto.<br />
E’ <strong>sconsigliato</strong> cliccare sulle piccole foto in miniatura che qui seguono.</p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/cenabaratto-luciano-ferrara1-di-anfossi-alfredo/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cenabaratto-luciano-ferrara1-di-anfossi-alfredo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto luciano ferrara1 di anfossi alfredo" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/cenabaratto-luciano-ferrara2-di-anfossi-alfredo/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cenabaratto-luciano-ferrara2-di-anfossi-alfredo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto luciano ferrara2 di anfossi alfredo" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/cenabaratto-luciano-ferrara3-di-anfossi-alfredo/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cenabaratto-luciano-ferrara3-di-anfossi-alfredo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto luciano ferrara3 di anfossi alfredo" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/cenabaratto-luciano-ferrara4-di-anfossi-alfredo/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cenabaratto-luciano-ferrara4-di-anfossi-alfredo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto luciano ferrara4 di anfossi alfredo" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/cenabaratto-luciano-ferrara7-di-anfossi-alfredo/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cenabaratto-luciano-ferrara7-di-anfossi-alfredo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto luciano ferrara7 di anfossi alfredo" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/cenabaratto-luciano-ferrara8-di-anfossi-alfredo/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cenabaratto-luciano-ferrara8-di-anfossi-alfredo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto luciano ferrara8 di anfossi alfredo" /></a>

<p>Seguono le foto con funzione solo documentaria, a cura di Art&#8217;Empori.</p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/luciano-ferrara01-cenabaratto-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/luciano-ferrara01-cenabaratto-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luciano-ferrara01-cenabaratto-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/luciano-ferrara5-cenabaratto-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/luciano-ferrara5-cenabaratto-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luciano-ferrara5-cenabaratto-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/luciano-ferrara4-cenabaratto-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/luciano-ferrara4-cenabaratto-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luciano-ferrara4-cenabaratto-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/luciano-ferrara3-cenabaratto-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/luciano-ferrara3-cenabaratto-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luciano-ferrara3-cenabaratto-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/luciano-ferrara2-cenabaratto-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/luciano-ferrara2-cenabaratto-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luciano-ferrara2-cenabaratto-artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/30/le-foto-di-alfredo-anfossi-che-raccontano-la-cenabaratto-con-luciano-ferrara/luciano-ferrara1-cenabaratto-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/luciano-ferrara1-cenabaratto-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luciano-ferrara1-cenabaratto-artempori" /></a>

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		</item>
		<item>
		<title>Brunch baratto con Michele Serio e Caravaggio. Domenica 16 marzo. C/o studio di Luciano Ferrara. Napoli. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/09/brunch-baratto-con-michele-serio-e-caravaggio-domenica-16-marzo-co-studio-di-luciano-ferrara-napoli-coerenze1920/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2014 14:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=10995</guid>
		<description><![CDATA[Luciano Ferrara, fotografo napoletano è stato ospite entusiasta di una cenabaratto del GAS Arcobaleno Benevento, presso la libreria Masone, iniziativa che consente uno scambio di competenze alimentari e artistiche. . Ferrara, quindi, ha voluto replicarne lo spirito, coinvolgendo noi beneventani in un brunch baratto che si terrà, domenica 16 marzo, a Napoli, presso il suo studio, in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4039" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/luciano-ferrara-cenabaratto-140214.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10996" alt="luciano-ferrara-cenabaratto-140214" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/luciano-ferrara-cenabaratto-140214-300x220.jpg" width="300" height="220" /></a>Luciano Ferrara, <span id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4038"><a id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4037" href="http://www.ziguline.com/luciano-ferrara-fotografia-e-rivoluzione/#" target="_blank" rel="nofollow">fotografo napoletano</a></span> è stato ospite entusiasta di una <a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/02/12/la-fotografia-sociale-di-luciano-ferrara-alla-cenabaratto-del-14-febbraio-2014-coerenze1920/" target="_blank">cenabaratto</a> del GAS Arcobaleno Benevento, presso la libreria Masone, iniziativa che consente uno scambio di competenze alimentari e artistiche.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/02/13/trailer-del-documentario-di-maria-manfredi-sul-fotoreporter-luciano-ferrara-in-proiezione-alla-cenabaratto-del-14-febbraio/" target="_blank">Ferrara</a>, quindi, ha voluto replicarne lo spirito, coinvolgendo noi beneventani in un brunch baratto che si terrà, domenica 16 marzo, a Napoli, presso il suo studio, in via dei Tribunali, 138, nel centro storico della città.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4125" style="text-align: justify;">Il programma dell&#8217;evento prevede, sempre a via dei Tribunali, alle ore 11.00, la visita del museo &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pio_Monte_della_Misericordia" target="_blank" rel="nofollow">Pio Monte della Misericordia</a>&#8221; dove, guidati dallo scrittore Michele Serio, ammireremo l&#8217;opera del Caravaggio &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_opere_di_Misericordia" target="_blank" rel="nofollow">Le sette opere di Misericordia</a>&#8220;.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4127" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4129" style="text-align: justify;">Alle ore 13.30, ci spostiamo allo studio di Luciano Ferrara dove si presenta l&#8217;opera &#8220;La medusa di Caravaggio&#8221; di Sofia Ferraioli.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4131" style="text-align: justify;">Alle 14.00, inizia il brunch baratto in compagnia di <a href="http://www.marlineditore.it/autori.xhtml?id=49" target="_blank">Michele Serio</a>, autore di &#8220;<a href="http://napoliexpress.wordpress.com/2013/01/19/pizzeria-inferno-torna-in-libreria-la-napoli-onirica-di-michele-serio/" target="_blank">Pizzeria inferno</a>&#8221; che baratterà la sua esperienza di scrittore di noir.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">A seguire, un&#8217;asta fotografica che sarà condotta da Gigi Monaco.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;evento è organizzato con la collaborazione delle associazioni sannite GAS Arcobaleno, Art&#8217;Empori, Gli Enogastronauti e Mustilli vine&amp;culture.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Modalità di partecipazione. </strong>Per partecipare è necessario portare una cibo cucinato da condividere con gli altri partecipanti: in alternativa, è possibile versare la quota per una bottiglia di vino Mustilli da condividere. Ogni cibo cucinato consente la partecipazione di due persone, ogni quota versata per il vino consente la partecipazione di una persona.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4135" style="text-align: justify;">Per motivi di sostenibilità e di esperienzialità è fondamentale che ogni partecipante porti con sé le stoviglie che userà durante il brunch baratto: chi porta le stoviglie riceverà un SoldoCorto, buono sconto da utilizzare presso gli esercenti indipendenti del circuito locale sannita.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1394364176611_4133" style="text-align: justify;">La socia GAS Dolores Troisi, con Gli Enogastronauti, si preoccupa di organizzare un mini pullman per agevolare la trasferta da Benevento.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Per prenotazioni, quindi, bisogna rivolgersi al 339 2179 464 (Gli Enograstronauti).</div>
<div style="text-align: justify;">Per informazioni ulteriori, comunque, potete contattare anche il 331 1571 893 (GAS Arcobaleno Benevento).</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;ingresso al Pio Monte della Misericordia, che verrà aperto apposta per noi, prevede un biglietto d&#8217;ingresso al costo agevolato di tre euro (invece dei previsti sette euro).</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">In calce, la locandina realizzata da Luciano Ferrara per divulgare l&#8217;evento anche a Napoli.</div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/brunch-baratto-16.03.14.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10997" style="border: 1px solid black;" alt="brunch-baratto-16.03.14" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/brunch-baratto-16.03.14.jpg" width="709" height="953" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: justify;">Michele Serio vive e lavora a Napoli. Dopo un inizio da musicista e autore teatrale, esordisce come narratore con <em>La signora dei lupi</em> (Spirali), un fantasy a sfondo erotico. Scrive poi <em>Pizzeria Inferno</em>, un horror che viene considerato un libro di culto dagli scrittori cosiddetti ‘pulp’, e <em>Nero metropolitano</em>, romanzo dal montaggio serrato che di recente è stato opzionato per una versione cinematografica (entrambi pubblicati da Baldini &amp; Castoldi). Il suo ultimo romanzo è <em>Reporter di strada</em> (l’ancora del mediterraneo), una divertente satira di costume dai risvolti erotici. Ha inoltre pubblicato il racconto<em>Uguale</em> nell’antologia <em>Italia odia</em> (Mondadori), da cui è stato tratto un fumetto uscito a puntate su un quotidiano a larga tiratura. Ha partecipato in Francia all’antologia <em>Portes d’Italie</em> con il racconto <em>La cagnetta</em> e contemporaneamente all’antologia <em>14 colpi al cuore</em> (Mondadori) con il racconto <em>La casa infestata</em>. Ha scritto programmi per la radio e la televisione, e collabora a numerosi quotidiani e riviste.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.marlineditore.it/autori.xhtml?id=49" target="_blank">http://www.marlineditore.it/autori.xhtml?id=49</a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Brunch baratto con Michele Serio e Caravaggio. 16 marzo<br />
C/o studio di Luciano Ferrara. Napoli<br />
__________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><span style="color: #ff0000;"><em> <strong>19/20</strong></em></span></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>COERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti istituzionali</strong><br />
<em><em>Se l&#8217;iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull&#8217;economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></em><br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto non si contamina delle persone e dei progetti che animano il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong></strong></em><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor<br />
e promotori, aziende estranee al territorio,<br />
non rischiano di veicolare condizionamenti<br />
a danno delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Pompeo Castelluzzo, partigiano del cibo responsabile</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 08:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Nina Iadanza]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[cenebaratto]]></category>
		<category><![CDATA[gas arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[pompeo castelluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[scorrevole]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Pompeo, che tu ci abbia lasciato proprio non riesco a dirmelo. Sei ancora così vicino e vivo che faccio fatica a pensarti altrove. Se chiudo gli occhi e provo ad immaginarti, ti vedo chiaramente col tuo sorriso dolce e un po&#8217; disincantato. Stento a rendermene conto, nonostante ieri mattina, purtroppo, ti abbia sentito respirare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Pompeo, che tu ci abbia lasciato proprio non riesco a dirmelo.</p>
<p>Sei ancora così vicino e vivo che faccio fatica a pensarti altrove.<br />
Se chiudo gli occhi e provo ad immaginarti, ti vedo chiaramente col tuo sorriso dolce e un po&#8217; disincantato.<br />
Stento a rendermene conto, nonostante ieri mattina, purtroppo, ti abbia sentito respirare con affanno, immobile nel letto, il viso pallido e smagrito, lo sguardo lontano.</p>
<p>Ti abbiamo salutato, ti ho tenuto la mano, accarezzato il tuo braccio, ho cercato parole, ma sono riuscita a dire solo che ti vogliamo bene per starmene poi in silenzio.<br />
Quanto affanno nel tuo respiro, quanto faticosa la voglia di continuare a vivere.<br />
Penso che tu ci abbia sentiti, che ti sia giunto un po&#8217; del nostro affetto di sempre,  quando nonostante non rispondessi, una lacrima ha rigato il tuo volto. O forse meglio sarebbe che tu non fossi del  tutto cosciente e che non ti sia accorto di quello che ti stava accadendo. Chissà.</p>
<p>Non eri solo, non si può morire da soli.<br />
Accanto a te c&#8217;era la tua compagna che ti teneva la mano stringendo un santino pietoso, tuo fratello che entrava e usciva , tua cognata, i tuoi genitori che si sono allontanati per un po&#8217;, e poi siamo entrati noi, padre Albert , Annalisa, Alessio e io.<br />
Abbiamo pregato, accorati.<br />
Annalisa dice che le preghiere riesce ad ascoltarle anche chi ha perso conoscenza. A me piace pensare che ti abbiano reso meno doloroso il distacco da questa vita che tu tanto hai amato. Ci siamo poi spostati nel soggiorno, abbiamo innaffiato le tue piante. Con te è rimasto padre Albert,  poi un gran pianto.</p>
<p>Eravamo abituati alla tua vita, la tua morte ci ha colto di sorpresa. Fino all&#8217;ultimo abbiamo sperato con te che ce l&#8217;avresti fatta. Quando mi parlavi di quel nuovo medico che ti aveva restituito un po&#8217; di speranza, quando entravi ed uscivi dall&#8217;ospedale per curarti, quando mi hai raccontato della pianta di aloe che avevi visto  a Salerno e che volevi andare a comprare perché pensavi ti potesse far bene . E io che volevo regalartene una che ho in giardino. Fino all&#8217;ultimo sei venuto in libreria, anche se  non ti fermavi più alle cenebaratto perché dicevi che non ce la facevi a stare senza mangiare , perché proprio non potevi anche solo stare insieme a noi.</p>
<p>Tu che, generoso e disponibile, hai cucinato tante volte per noi e ci hai fatto conoscere ed apprezzare il tuo pane di pasta madre.<br />
Le zuppiere piene di riso venere sapido di colatura di alici che salavi tu, il macco con le fave, le bietole coi pomodori della tua campagna, le paste fatte in casa. Quanta passione, che delicatezza!</p>
<p>L&#8217;ultima volta che ci siamo sentiti abbiamo parlato di focacce col lievito madre, farina setacciata e semi oleosi, ma facevi fatica a parlare e non ti ho trattenuto oltre.<br />
Poi tutto è così precipitato, nel volgere di pochi giorni.<br />
Non so dove tu sia in questo momento. Sei nella luce, lontano, in pace , oppure sei ancora qui, tra noi. La tua presenza è ancora troppo viva  e calda per pensarti in un&#8217;altra dimensione.<br />
Dove andiamo quando la vita se ne va , non so.<br />
Cosa resta di noi?</p>
<p>Cerco di pensarti in pace, sereno fra i tuoi ulivi, nella tua amata campagna di cui mi parlavi spesso.<br />
O anche nella tua luminosa casa, piena di piante, mentre cucini con amore, come sapevi fare così bene. E che dire di quando te ne andavi in giro con la tua bella moto alla quale tenevi tanto&#8230;<br />
Ciao Pompeo, continui a vivere dentro ognuno di noi.<br />
Nina</p>
<p>&#8212;</p>
<div><em>Lunedì mattina, 17 febbraio 2014 è venuto a mancare Pompeo Castelluzzo, membro della comunità del GAS Arcobaleno Benevento.</em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em>Molti soci consumano il cosiddetto &#8220;Pane di Pompeo&#8221; che, ideato dal nostro Pompeo, è fornito al GAS Arcobaleno dalla Fattoria D&#8217;Oro di Apice.</em></div>
<div><em>Molti hanno conosciuto Pompeo durante le cenebaratto delle quali <em>è stato un fattivo animatore</em>, con le sue competenze sull&#8217;alimentazione e con le sue pietanze che ha voluto condividere con i partecipanti.</em></div>

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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/02/20/a-pompeo-castelluzzo-partigiano-del-cibo-responsabile/pompeo-castelluzzo19-cenabaratto/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pompeo-castelluzzo19-cenabaratto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pompeo-castelluzzo19-cenabaratto" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/02/20/a-pompeo-castelluzzo-partigiano-del-cibo-responsabile/pompeo-castelluzzo6-cenabaratto/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pompeo-castelluzzo6-cenabaratto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pompeo-castelluzzo6-cenabaratto" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/02/20/a-pompeo-castelluzzo-partigiano-del-cibo-responsabile/pompeo-castelluzzo7-cenabaratto/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pompeo-castelluzzo7-cenabaratto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pompeo-castelluzzo7-cenabaratto" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/02/20/a-pompeo-castelluzzo-partigiano-del-cibo-responsabile/pompeo-castelluzzo8-cenabaratto/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pompeo-castelluzzo8-cenabaratto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pompeo-castelluzzo8-cenabaratto" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/02/20/a-pompeo-castelluzzo-partigiano-del-cibo-responsabile/pompeo-castelluzzo10-cenabaratto/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pompeo-castelluzzo10-cenabaratto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pompeo-castelluzzo10-cenabaratto" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/02/20/a-pompeo-castelluzzo-partigiano-del-cibo-responsabile/pompeo-castelluzzo42-santa-croce-sannio/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pompeo-castelluzzo42-santa-croce-sannio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pompeo-castelluzzo42-santa-croce-sannio" /></a>
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		<title>Sapori di carta. Cibo in libreria.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 18:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Brunella Severino]]></category>
		<category><![CDATA[Ritrovi di resistenza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[brunella severino]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[dopogas]]></category>
		<category><![CDATA[gas arcobaleno]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Brunella Severino] Chi ricorda il film tratto dall’omonimo libro “Farenheit 451”? Il regime di quella società fantascientifica proibiva la lettura e la diffusione di libri che incendiava in grandi falò pubblici, arrestando i trasgressori della Resistenza. Alcuni di questi coraggiosamente imparavano ciascuno un’opera a memoria per tramandarla ai posteri! Oggi, nel 2013, per fortuna nessuno appicca più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv1169914976">
<div><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/cenabaratto-131213-b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8801" alt="cenabaratto-131213-b" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/cenabaratto-131213-b-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>[di Brunella Severino] Chi ricorda il film tratto dall’omonimo libro “Farenheit 451”? Il regime di quella società fantascientifica proibiva la lettura e la diffusione di libri che incendiava in grandi falò pubblici, arrestando i trasgressori della Resistenza. Alcuni di questi coraggiosamente imparavano ciascuno un’opera a memoria per tramandarla ai posteri! Oggi, nel 2013, per fortuna nessuno appicca più il fuoco ai libri: per la maggioranza delle persone, questo prezioso oggetto porta ancora in sé quel sentimento di rispetto e di sacralità, soprattutto se si tratta di volumi antichi, tant’è che per disfarsene vengono piuttosto regalati o riciclati.</div>
<div>.</div>
<div>Tuttavia non ci rendiamo conto delle “micce” disseminate intorno a noi, e che dobbiamo impegnarci e disinnescare. Mi riferisco a fatti incresciosi ed allarmanti come la progressiva chiusura di librerie indipendenti e biblioteche storiche, ad esempio quella di Monte di Dio a Napoli: chi si prenderà cura dei preziosi libri e li salvaguarderà dall’estinzione e probabile totale sostituzione da parte di surrogati digitali e multimediali?</div>
<div>.</div>
<div>Non ho nulla contro il progresso tecnologico e la diffusione della Rete, che ha indiscutibilmente i suoi vantaggi e benefici, ma non posso fare a meno di associarmi a coloro che da tempo lanciano l’allarme di un abuso, spesso esclusivo uso, della comunicazione e fruizione tecnologica, a discapito delle relazioni faccia a faccia, occhi negli occhi, e non attraverso una  web cam o immagini sempre più allucinogene pur di attrarre.</div>
<div>.</div>
<div>E vogliamo parlare del profumo della carta, del piacere tattile di sfogliare un libro, del piacere visivo di una buona rilegatura? Delle recensioni di esperti illustri, cui affidiamo le nostre scelte, o dello stesso libraio che per generazioni ha rappresentato l’amico fidato che ha guidato gli acquisti per il nostro sapere? Per me ancora oggi, la libreria Masone di Benevento rappresenta un luogo sacro, dove respiro un’atmosfera di “casa”, dove i miei occhi non si stancano mai di esplorare, scoprire e curiosare.</div>
<div>.</div>
<div>E ringrazio la sensibilità del nostro libraio che, anni fa, prima ancora dell’aggravarsi della crisi, ha avuto la sensibilità di istituire un movimento, il distretto di EcoVicinanza, che, in un’esplosione di geniali e fantasiose intuizioni ed iniziative, ha saputo aggregare altre anime sensibili, stimolando menti e cuori “aperti”, e creando nella nostra provincia una nuova Resistenza suggellata dalle Notti di Resistenza libraria-barattaria che, con grande successo, rappresentano alcuni dei numerosi eventi alternativamente culturali proposti dal movimento. Siamo un gruppo crescente di amici, intorno alla libreria Masone, vicini e lontani, sì perché grazie alla tecnologica mailing list, ai siti come Art’Empori, ci stanno conoscendo persone dall’Italia e dal mondo, grazie alla condivisione, mia fra tante, quando “linkiamo” ai nostri amici gli eventi e tutto ciò che organizziamo.</div>
<div id="yiv1169914976yqtfd85576">
<div>.</div>
<div>Quello che io desidero comunicare, anche con queste righe, è la fiducia, oltre la speranza, in quello che stiamo portando avanti con il distretto di EcoVicinanza: il poecivismo, il consumo critico, le scelte responsabili come il Gruppo di Acquisto Solidale (GAS). Mi piace cucinare con gli altri cucinieri della cenabaratto del venerdì sera, dove noi “gasati” condividiamo, anche con ospiti estemporanei, altri sapori: ricette antiche o inventate, con i prodotti della Resistenza agricola dei produttori del GAS Arcobaleno.</div>
<div>.</div>
<div>La tavolata che si improvvisa, una volta chiusa la libreria, è unica e irripetibile, per le note di allegria, per il consapevole e responsabile messaggio di consenso al libraio Alessio Masone, la nostra bussola, in una Resistenza che ci fa sentire esistenti e dissenti in quest’epoca di scandaloso declino dei valori, dove mancano concreti orientamenti e contenuti. Noi siamo diretti verso scelte in cui crediamo, che danno un senso e uno spazio alle nostre idee e ai sentimenti: sì perché in questo gruppo ci vogliamo bene di un’amicizia sincera, senza interessi e secondi fini o speculazione alcuna, perché ci accomuna la voglia di sentirci bene in un luogo e in un tempo significativi per tutti i nostri sensi che ci fanno ancora sentire il sapore delle cose, il sapore della carta sulla quale vogliamo scrivere la nostra storia, e magari il romanzo della nostra vita.</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div id="yiv1169914976yqtfd03045"></div>
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		<title>Il Giro delle Masserie a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Casa rurale &#8220;Rucasa&#8221;. Programma</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 19:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 29 Settembre 2013, si realizza la quarta tappa del Giro delle Masserie, coinvolgendo il territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti e la casa rurale Rucasa di Ciro Pirone. Rucasa sta per casa rurale e quell’11.30 è lì per ricordare che quando la famiglia Pirone decise di acquistare questa casa, oltre 15 anni fa, tra le vecchie [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/ciro-rucasa-e1380094261514.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8441" alt="ciro-rucasa" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/ciro-rucasa-e1380094261514.jpg?w=300" width="300" height="283" /></a>Domenica 29 Settembre 2013, si realizza la quarta tappa del Giro delle Masserie, coinvolgendo il territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti e la casa rurale Rucasa di Ciro Pirone.</p>
<p style="text-align: justify;">Rucasa sta per casa rurale e quell’11.30 è lì per ricordare che quando la famiglia Pirone decise di acquistare questa casa, oltre 15 anni fa, tra le vecchie suppellettili c’era un vecchio orologio con pendolo fermo sulle 11.30! Ciro e Titta, ma anche i loro genitori, fecero la scelta di avviare una casa sociale che comprendesse tutti i temi del sociale: dal sostegno al commercio equo e solidale, alla nascita di una piccola economia rurale di autosussistenza, solidarietà, accoglienza, formazione, un mondo insomma.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’esperienza di promuovere il consumo critico, nelle sue forme varie, la famiglia Pirone si rapporta moltissimo con altri soggetti delle reti di economia solidale alimentando scambio di prodotti in eccedenza e sostenendosi a vicenda per scambio sementi, programmazione dei rispettivi orti, approfondimenti di esperienza di coltivazione. E’ un esperimento di vita in comune capace di autoproduzione e di produzione ortive da veicolare tramite i GAS.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giro delle Masserie è promosso dalle associazioni Lerka Minerka, GAS Arcobaleno, Crossroads e La Cinta Onlus.</p>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10458"><strong>Programma aggiornato</strong> per il Giro delle Masserie presso Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti &#8211; Domenica, 29 settembre 2013.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10456">- Ore 10.30 &#8211; Raduno alla rotonda dei Pentri a Benevento;</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10455">- Ore 11.30 &#8211; Raduno a Dugenta, piazzetta della stazione ferroviaria Frasso/Dugenta (ora ho capito perché &#8220;Rucasa 11.30&#8243;!);</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10383">- Ore 12.00 &#8211; Arrivo a Rucasa dove si partecipa a una panificazione con lievito madre e farina integrale da grano bio molito a pietra. Durante la lievitazione del pane, si realizzerà una passeggiata per conoscere le coltivazioni presenti in Rucasa.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10460">- Ore 13.30 - Pranzo proposto dalla famiglia Pirone (per sostenibilità è opportuno portarsi le proprie stoviglie);</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10462">- Ore 16.30 &#8211; Viene infornato il pane che sarà pronto alle 17.30.</div>
<div>- Ore 18.00 &#8211; Trasferimento a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti per una passeggiata nel centro storico.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10463">&#8212;</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10467"><span style="color: #0000ff;"><strong>Per prenotazioni: </strong><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10465"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10464" style="font-family: 'Bookman Old Style';">Zio Bacco – 347 8896 433 – </span></span><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10476"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10475" style="font-family: 'Bookman Old Style';"><a id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10474" href="mailto:ziobacco@libero.it" target="_blank" rel="nofollow"><span style="color: #0000ff;">ziobacco@libero.it</span></a></span></span></span></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10469"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10468" style="color: #0000ff;"><strong>Per informazioni:</strong> 331 1571 893 &#8211; 0823 957 212</span></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10470"></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10472"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10471"><strong>Per raggiungere Dugenta,</strong> prendere la Benevento-Telese-Caianello; dopo aver superato l&#8217;uscita di San Salvatore T., prendere l&#8217;uscita per Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (fondo valle Isclero); lasciare la fondo valle all&#8217;uscita per Dugenta.  </span></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per le attività svolte nelle precedenti tappe del Giro</strong> <a href="http://artempori.wordpress.com/category/eventi-locali/giro-delle-masserie/" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p><b>Per il programma completo del Giro delle Masserie, <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank">clicca qui</a>.</b></p>
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		<title>Cosa ho visto da Rocco e Maria Albanese, produttori del GAS Arcobaleno</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Sep 2013 17:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Francesco Bianco] un lungo tavolo&#8230; accogliente. cibo vero di persone vere. gente colorata. famiglie festose. solitudini insieme. gesti semplici di reciproco scambio. emozioni, discorsi, contatti, poesie. musica. riti collettivi arcaici di condivisione. una campagna nella notte stellata che il fuoco di un falò delicatamente rischiara. una cadente inattesa. un desiderio: manteniamo questa direzione. . un fortunato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Francesco Bianco]</p>
<p>un lungo tavolo&#8230; accogliente.<br />
cibo vero di persone vere.<br />
gente colorata.<br />
famiglie festose.<br />
solitudini insieme.<br />
gesti semplici di reciproco scambio.<br />
emozioni, discorsi, contatti, poesie. musica.<br />
riti collettivi arcaici di condivisione.<br />
una campagna nella notte stellata<br />
che il fuoco di un falò delicatamente rischiara.<br />
una cadente inattesa.<br />
un desiderio: manteniamo questa direzione.<br />
.<br />
<em>un fortunato (Francesco Bianco)</em></p>
<div>&#8212;</div>
<div></div>
<div>[di Anna Russo]</div>
<div></div>
<div>Io ho visto: unione  di coppia,<br />
amicizia incondizionata,<br />
voglia di star bene donando col cuore,<br />
magia del fuoco con annessi ricordi,<br />
anime danzanti&#8230; disinibite,<br />
multietnie,<br />
energia sottile che  unisce per vari motivi.</div>
<div>.</div>
<div><em>Grazie. Anna Russo (Azienda agricola La Carrucola)</em></div>
<div>&#8212;</div>
<div>A proposito della cenaBaratto realizzata, domenica il 25 agosto 2013, presso l&#8217;azienda agricola Terramica di Rocco e Maria Albanese di Calvi.</div>
<div>Iniziativa realizzata tramite il dopoGAS Arcobaleno e il Distretto di EcoVicinanza (distretto di economia solidale e di arte inclusiva).</div>
<div></div>
<div>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/09/08/cosa-ho-visto-da-rocco-e-maria-albanese-produttori-del-gas-arcobaleno/rocco-albanese-terramica-250813/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/rocco-albanese-terramica-250813-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rocco-albanese-terramica-250813" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/09/08/cosa-ho-visto-da-rocco-e-maria-albanese-produttori-del-gas-arcobaleno/rocco-albanese-250813v/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/rocco-albanese-250813v-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rocco-albanese-250813v" /></a>
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		<title>20.06.09 &#8211; Art&#8217;Ap con opera pittorica di Stefania Leone c/o Libreria Masone</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/06/18/20-06-09-artap-con-opera-pittorica-di-stefania-leone-co-libreria-masone/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 15:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
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		<category><![CDATA[Libreria Masone Alisei]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefania Leone]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1031" title="Art'Ap 200609.indd" alt="Art'Ap 200609.indd" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/06/artap-200609-3-copia.jpg" width="500" height="749" /></p>
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