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	<title>Art&#039;Empori &#187; giardini aperti</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Nina Iadanza, la bellezza e i &#8220;Giardini aperti&#8221;. Con resoconto della mostra</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 14:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Quando l&#8217;arte si muove dal basso per incontrare i suoi fruitori, nessun luogo è più indicato di una dimora privata: soprattutto se la padrona di casa è Nina Iadanza.&#8220;Giardini aperti&#8221; è un&#8217;iniziativa che vuol promuovere incontri liberi, non istituzionali, diretti, tra chi crea e chi, dalla creazione, può trarre gioia e ispirazione.Domenica 28 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span id="yui_3_16_0_1_1412344113283_14393" style="font-size: medium;">[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/">di Tullia Bartolini</a>] Quando l&#8217;arte si muove dal basso per incontrare i suoi fruitori, nessun luogo è più indicato di una dimora privata: soprattutto se la padrona di casa è Nina Iadanza.<br clear="none" />&#8220;Giardini aperti&#8221; è un&#8217;iniziativa che vuol promuovere incontri liberi, non istituzionali, diretti, tra chi crea e chi, dalla creazione, può trarre gioia e ispirazione.<br clear="none" /><br clear="none" />Domenica 28 settembre, siamo stati a Cacciano (BN) e, seguendo la scia delle piccole fiamelle messe a indicare il tragitto, siamo arrivati nel <i id="yui_3_16_0_1_1412344113283_14399">giardino di Nina</i>, cuore pulsante della sua bellissima casa.<br clear="none" />Anche un giardino &#8211; o un&#8217;abitazione &#8211; possono essere opere d&#8217;arte. Almeno quando i loro proprietari, attenti ai percorsi che fanno, si mostrano così sensibili alla bellezza (a questo proposito, mi torna alla mente la casa di Rosa Viola, la produttrice del GAS Arcobaleno che realizza pasta di Senatore Cappelli &#8216;SpigaBruna Bio&#8217;).<br clear="none" /><br clear="none" />L&#8217;idea era quella di unire buon cibo fatto in casa &#8211; meglio evitare la grande distribuzione -, musica e arte, per condividere un tempo non omologato, autentico.<br clear="none" />La serata è stata mite, gradevole, accompagnata anche da un ottimo vino.<br clear="none" /><br clear="none" />In giardino, le installazioni floreali di Maria Pia Cutillo hanno attratto subito la nostra attenzione, per la cura e l&#8217;ingegno con cui lei ha saputo riutilizzare materiale organico e inorganico. In ogni angolo erano collocate le sue composizioni a impatto zero, un vero e proprio inno alla semplicità e alla natura.<br clear="none" />Maria Pia, dopo gli studi filosofici, ha gestito una libreria. Poi, però, è tornata alla terra, da attivista ambientalista quale è sempre stata, studiando l&#8217;orto sinergico e la permacultura.<br clear="none" />&#8220;Gli artisti-ospiti&#8221;, ci ha spiegato lei stessa, &#8221;traggono ispirazione dal carattere e dai segni distintivi della casa, riciclando la materia, dal vivo, in una dimensione condivisa&#8221;.<br clear="none" /><br clear="none" />Ospiti della serata, assieme a Maria Pia, sono stati Maurizio Chiantone, artigiano del suono e artista visivo, contrabbassista, che ci ha fatto dono del suo percorso creativo e musicale, nonché Errico Baldini, fotografo.<br clear="none" /> <br clear="none" />Maurizio ha presentato un&#8217;installazione che rimandava alle onde che propagano i suoni di terra;  Errico ha invece presentato &#8216;Luminosa&#8217;, un racconto in immagini e luoghi davvero suggestivo. <br clear="none" />&#8220;Figure vive nelle cose, oggetti che sono restituzione di memoria, sintesi ed essenza&#8221;, come ci ha spiegato la bella padrona di casa. <br clear="none" /><br clear="none" />Ognuno dei partecipanti alla serata ha portato qualcosa da bere o da mangiare, tutto cibo sano e dolci fatti in casa, senza che siano state utilizzate vettovaglie di plastica e senza inquinare. Si è evitato, così, il caos dei locali, e ci si è potuti abbandonare a una serata multisensoriale che spero si ripeta quanto prima, anche in altri giardini privati.</span><img alt="" src="http://geo.yahoo.com/serv?s=97490487/grpId=78813044/grpspId=559000521/msgId=347/stime=1411731972" width="1" height="1" /><br />
&#8212;</p></blockquote>
<div id="yui_3_16_0_1_1412344113283_22435" style="text-align: justify;"><em>Segue resoconto dell&#8217;evento - a cura degli organizzatori</em><br />
<strong>&#8220;Giardini aperti&#8221; nell&#8217;home gallery di Nina Iadanza, con Mariapia Cutillo, Maurizio Chiantone ed Errico Baldini. </strong><br />
.<br />
Domenica, 28 settembre 2014, nel giardino di casa Iadanza, a Cacciano-Cautano (BN), si sono susseguite una serie di performance con installazioni che hanno visto, come protagonisti, tre artisti locali, Mariapia Cutillo, Maurizio Chiantone, Errico Baldini, ed un nutrito numero di fruitori, tra cui molti alunni del Liceo Scientifico &#8220;Virgilio&#8221;, di Foglianise.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;Giardini aperti&#8221;, lo spazio di un&#8217;abitazione privata che è stato aperto per creare un incontro diretto tra artisti-artigiani e fruitori, rappresenta il risultato del primo di una serie di eventi in programma che tendono a valorizzare ulteriormente la bellezza di luoghi ancora quasi intatti e la capacità creativa di chi vi abita nell&#8217;intento di avvicinare ulteriormente le persone, soprattutto i giovani, all&#8217;arte.<br />
Un modo abbastanza innovativo per rendere più accessibile e meno elitaria ogni forma d&#8217;arte, perché l&#8217;arte, in un passaggio epocale così critico come quello che stiamo vivendo, ha una grande responsabilità e promuoverla anche attraverso incontri nelle case, in maniera semplice e umana, ne favorisce la comprensione e la condivisione.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;intento è quello di fare bellezza, di creare armonia, trovare nuovi stimoli, traendo ispirazione dai luoghi, dalle nostre case, fuori dai contesti convenzionali, e lasciandosi contaminare da ogni forma d&#8217;arte.<br />
Aspetto rilevante della serata di domenica scorsa è stato senza dubbio la partecipazione di numerosi ragazzi del locale liceo che hanno avuto un buon feedback dell&#8217;evento.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Nella cornice di un orto-giardino piuttosto selvaggio, con molte piante  e cespugli spontanei, senza prato coltivato, illuminato soprattutto dalla luce fioca di lanterne e candele, si sono ritrovati artisti e fruitori liberamente, senza intermediari, per discutere, creare, per prendersi una piacevole pausa con buon cibo fatto in casa e condiviso.</div>
<div style="text-align: justify;">.<br />
Gli artisti-ospiti che hanno collaborato all&#8217;organizzazione dell&#8217;evento attivandosi in prima persona a partire dalle fasi preliminari, hanno lasciato il segno della loro presenza, traendo ispirazione dal carattere, l’energia e dai segni distintivi del luogo in una dimensione quotidiana e condivisa. Persone semplici e speciali che vivono del loro lavoro e nello stesso tempo riescono a trovare tempo da dedicare alle loro opere.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-34-mariapia-cutillo-cautano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14653" alt="giardini-aperti-34-mariapia cutillo-cautano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-34-mariapia-cutillo-cautano-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Installazioni dal vivo che coniugano il lavoro quotidiano con la bellezza delle forme attraverso l’utilizzo di materiali “poveri” ma pregnanti di significato sono le opere di <strong>Mariapia Cutillo: </strong>combinazioni di paglia, canne, iuta, bambù, vetri colorati, piante commestibili nate e cresciute nel compost, &#8220;pietre preziose”, frammenti di piatti e orci romani, che l&#8217;autrice raccoglie quando, zappando, trova il suo tesoro.</div>
<div style="text-align: justify;">Creazioni poetiche che uniscono resti del tempo, frammenti di antichi utensili, alle piante e ai fiori con una grazia tutta femminile.<br />
Semplici incroci di canne che sostenevano piante da fiore o ancora le nobili commestibili contenute in sacchi di iuta e il tutto abbellito da piccoli oggetti colorati, legni di scarto, pietre, peperoncini secchi, zucche.</div>
<div style="text-align: justify;">Materiali “poveri”, reperibili nei nostri orti, lungo le strade, facili da trovare a km zero, ma degni di essere usati in installazioni artistiche .</div>
<div style="text-align: justify;">.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14655" alt="giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Con <strong>Maurizio Chiantone</strong> l&#8217;azione diventa lo spazio dove continuare il percorso, on the road, anche inconsapevoli, folli o curiosi o assenti &#8211; evoluzione del suono o evoluzione di qualsiasi forma di vita, e di quanto incida profondamente se non essenzialmente in una possibile metafora di ritorno al primordiale, genetico e archetipico.<br />
Un continuo tentativo di ricostruzione della mia/tua mappatura bio-sensoriale: “Le Vie dei Canti” scriveva Chatwin.<br />
L’azione Artigiana dell’Arte influenza i modelli sociali e trasforma l’ambiente, il mondo, il resto, il tutto e il nulla.<br />
Ri/costruire questa consapevolezza con qualsiasi mezzo, materiale o non, con al centro il suono, cioè l’universo dentro e fuori di noi, che potrà farci ritrovare il senso di un rapporto spazio-tempo scisso dagli usi comuni, comprendere l’unicità delle forme di vita immersi nella prospettiva tridimensionale dell’ecosistema, del macrocosmo e del suono ancestrale, persistente. Esso.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-30-errico-baldini-cautano-e1412352128565.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14650" alt="giardini-aperti-30-errico baldini-cautano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-30-errico-baldini-cautano-e1412352128565-300x244.jpg" width="300" height="244" /></a>Dalle case degli uccelli appese agli alberi del giardino, in perfetta armonia con lo spazio circostante, <strong>Errico Baldini</strong> ci ha raccontato la sua terra. &#8220;LUMINOSA&#8221;, installazione “Site Specific”, è la sua opera che utilizza i rifugi degli uccelli per contenere suggestive foto d&#8217;ambienti ed atmosfere, sospese nell&#8217;aria e rischiarate dalla luce di tante piccole candele, come tanti piccoli nidi abitati.<br />
Ci ha “illuminato&#8221;, attraverso segni, luoghi, immagini, che una volta interiorizzati trasforma in una sua personale poetica dello sguardo che cerca quello dell&#8217;altro in un tacito dialogo.<br />
Cime di alberi che disegnano uccelli in volo, rocce che si trasformano in lupo, muri in disfacimento che mostrano un volto, nuvole che prendono forma..<br />
Figure vive nelle cose, oggetti restituzioni di memoria, sintesi ed essenza.<br />
Particolare attenzione ha destato un rosone di lampadine colorate, con al centro la foto di un tamburello, sospeso ad un muro di un terrazzo di casa come a ricordare una festa di paese.<br />
Suggestioni dolci e struggenti di un passato mai sopito, ma che nell&#8217;immaginazione rende plausibile ciò che non  è stato né sarà.<br />
Storia di terra, storie di un altro Sud, memoria individuale e insieme collettiva che ci appartiene e si rinnova ad ogni sguardo, ogni scatto.<br />
Per un’arte più etica e meno elitaria, appannaggio di molti e meno escludente, che possa operare un cambiamento decostruendo l&#8217;attuale realtà delle cose e creando coesione e condivisione.<br />
.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Alla riuscita dell&#8217;evento finale hanno contribuito le seguenti aziende locali:</strong></div>
<div style="text-align: justify;">- NoleggioImpianti di Antonio Benedetto (Cautano);<br />
- Cantine Mustilli (Sant&#8217;Agata de Goti);<br />
- Cantina sociale del Taburno (Foglianise);<br />
- Pasticceria La dolcezza (Foglianise);<br />
- Granchio nero, bar (Foglianise).<br />
.<br />
<strong>Si ringraziano, per la collaborazione,</strong> Rosalba Maio, Brunella Severino, Taryn Ferrentino, Rosalia Biondi, Fiore Penta Faretra, Domenico Rapuano, Adamo Molinaro e Antonio Iadanza.<br />
.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Bio degli artisti ospiti</span><strong><br />
Mariapia Cutillo</strong>, dopo gli studi filosofici, fonda la libreria Theoria a Telese, poi, attivista ambientalista e contadina, torna alla terra studiando l’orto sinergico e la permacultura. Esponente e produttrice del GAS Arcobaleno Benevento e mamma di Max, ospita, nella sua casa rurale, wwoofers da tutto il mondo (giovani e non che viaggiano alloggiando in fattorie in cambio di lavoro ma che scambiano anche entusiasmo, sogni, progetti e cultura con buone pratiche in casa e nell’orto di cui gli host che li ospitano dovrebbero essere generosi nello scambio).<br />
.<br />
<strong>Maurizio Chiantone. </strong>Artigiano del suono e progettista visivo. Dopo gli studi superiori, inizia un percorso di artista-performer multidisciplinare e sensoriale. Contrabbassista.<br />
Frequenta il primo Corso Specialistico in Gestione di Produzione Cinematografica tenuto in rete.<br />
Ottiene un Master di primo livello in Digital Writing alla facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Firenze.<br />
Si forma professionalmente nel campo della Musica Jazz Contemporanea.<br />
Direttore Artistico del Festival Internazionale Suoni di Terra | Popoli, Ritmi e Danze.<br />
Esperto per l’EACEA Education, Audiovisual and Culture Executive Agency &#8211; Bruxelles| Belgio<br />
Collabora con Audio Engineering Society, Inc. New York<br />
Docente presso alcune Accademie di Belle Arti Italiane: Napoli, Urbino, Roma.<br />
Presidente dell’Associazione Culturale Blu’s / progettazione, promozione e realizzazione di attività artistiche e culturali.<br />
Titolare di Blucode / Studio di Comunicazione e Mixed Media.<br />
Ha presentato wwS &#8211; fil rouge fra il suono e il resto… installazione e sound action.<br />
.<br />
<strong>Errico Baldini</strong>, Islington (GB) 18/08/1963 Vive a Foglianise (BN). Fotografo, videomaker, performer. Partecipa a concorsi, mostre collettive e personali.<br />
Ha frequentato a Napoli:<br />
Laboratorio di “Fotografia Contemporanea”, con Augusto De Luca;<br />
Laboratorio fotografico “Linea di Orizzonte”, con Mario Cresci;<br />
Laboratorio “Zèro de Conduite di Cinema e Teatro”: realizzazione del video nella rappresentazione teatrale “I rifiuti, la Citta’ e la Morte” di R. W. Fassbinder;<br />
Galleria Toledo: realizzazione del cortometraggio “O’Pallone”, vincitore del primo premio all’Anteprima Cinema Indipendente Festival di Bellaria.</div>
<div style="text-align: justify;">-</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></div>
<p style="text-align: justify;"><img alt="" src="http://y.analytics.yahoo.com/fpc.pl?ywarid=515FB27823A7407E&amp;a=10001310322279&amp;js=no&amp;resp=img" width="1" height="1" />
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-10-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-10-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-10-nina-iadanza-cautano" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-19-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-19-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-19-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-20-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-20-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-20-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-21-brunella-severino-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-21-brunella-severino-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-21-brunella-severino-cautano" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-30-errico-baldini-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-30-errico-baldini-cautano-e1412352128565-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-30-errico baldini-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-31-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-31-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-31-nina-iadanza-cautano" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-34-mariapia-cutillo-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-34-mariapia-cutillo-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-34-mariapia cutillo-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-37-maurizio-chiantone-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-37-maurizio-chiantone-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-37-maurizio-chiantone-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano" /></a>
</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giardini aperti. Galleria per un giorno, casa di Nina Iadanza. Domenica, 28 settembre, Cautano (BN). Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/25/giardini-aperti-galleria-per-un-giorno-casa-di-nina-iadanza-domenica-28-settembre-cautano-bn-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 14:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[errico baldini]]></category>
		<category><![CDATA[galleria per un giorno]]></category>
		<category><![CDATA[giardini aperti]]></category>
		<category><![CDATA[home gallery]]></category>
		<category><![CDATA[mariapia cutillo]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio chiantone]]></category>
		<category><![CDATA[nina iadanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Giardini aperti è l&#8217;iniziativa che trasforma, per un giorno, in home gallery l&#8217;abitazione e il giardino di Nina Iadanza. L&#8217;appuntamento è domenica, 28 settembre 2014, dalle ore 19.00, a Cacciano-Cautano (Benevento). Dalla provincia parte la delocalizzazione delle buone pratiche condivise con &#8221;Giardini aperti&#8221;, un modo altro di stare insieme creativamente. È uno spazio privato che viene aperto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/nina-iadanza-e-camilla.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14329" alt="nina-iadanza-e-camilla" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/nina-iadanza-e-camilla-224x300.jpg" width="224" height="300" /></a>Giardini aperti è l&#8217;iniziativa che trasforma, per un giorno, in home gallery l&#8217;abitazione e il giardino di Nina Iadanza. L&#8217;appuntamento è domenica, 28 settembre 2014, dalle ore 19.00, a Cacciano-Cautano (Benevento).</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla provincia parte la delocalizzazione delle buone pratiche condivise con &#8221;Giardini aperti&#8221;, un modo altro di stare insieme creativamente. È uno spazio privato che viene aperto per creare incontri diretti tra neoartisti e fruitori. Un incontro libero, senza intermediari, in un contesto privato, accogliente e originale, per discutere, creare, o semplicemente per prendersi una piacevole pausa con buon cibo fatto in casa e condiviso.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente un modo nuovo di rendere più accessibile e meno elitaria ogni forma d&#8217;arte, perché l&#8217;arte ha una grande responsabilità e promuoverla attraverso incontri nelle case, in maniera semplice e umana, ne favorisce la comprensione e la condivisione.<br />
L&#8217;idea è quella di fare bellezza, di creare armonia, trovare nuovi stimoli, traendo ispirazione dai luoghi ancora quasi intatti della provincia, dalle nostre case, fuori dai contesti convenzionali, oltre gli spazi istituzionali.<br />
Gli artisti-ospiti lasciano il segno della loro presenza ,traendo ispirazione dal carattere, l’energia e dai segni distintivi dell’ambiente della home gallery di Nina, per creare o ricreare, nello stile di un riciclo della materia, dal vivo , in una dimensione comunicativa quotidiana e condivisa.<br />
Installazioni, musica, fotografia, convivialità.</p>
<p style="text-align: justify;">Artisti ospiti della serata:</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/Ri-Creare-mariapia-cutillo3-f.Charlotte-Sorensen.jpg"><img class="size-medium wp-image-13800 alignleft" alt="Ri-Creare - Installazione ortoartistica di Mariapia Cutillo 2014 - Foto Charlotte Sorensen" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/Ri-Creare-mariapia-cutillo3-f.Charlotte-Sorensen-300x207.jpg" width="300" height="207" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">- Mariapia Cutillo, contadina. Portatrice di una visione e di pratiche connesse al mondo quotidiano delle problematiche ambientali e sociali, Mariapia è presente con una sua installazione che utilizza materiali “poveri”, reperibili negli orti, lungo le strade, facili da trovare a km zero, insieme a frammenti di antichi utensili con una grazia tutta femminile.<br />
Installazione dal vivo.</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/maurizio-chiantone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14333" alt="maurizio chiantone" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/maurizio-chiantone-300x218.jpg" width="300" height="218" /></a>- Maurizio Chiantone, artigiano del suono e progettista visivo, è presente con WWS, installazione che rimanda alle onde che propagano i suoni di terra.</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/errico-baldini-unora-dellalba.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14330" alt="errico baldini un'ora dell'alba" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/errico-baldini-unora-dellalba-300x215.jpg" width="300" height="215" /></a>- Errico Baldini è presente con “LUMINOSA”, installazione “Site Specific”. Errico racconta la sua terra, ci “illumina”, attraverso segni , luoghi, immagini, che una volta interiorizzati trasforma in una sua personale poetica dello sguardo.<br />
Storia di terra dunque, storie di un altro Sud , memoria collettiva che ci appartiene. Allora è possibile che le cime degli alberi disegnino un uccello in volo, che una roccia si trasformi in lupo, che un muro in disfacimento mostri un volto, che le nuvole abbiano forma..<br />
Figure vive nelle cose, oggetti restituzioni di memoria, sintesi ed essenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Come buona pratica del fare condiviso, è gradito che ognuno dei partecipanti porti qualcosa da bere o da mangiare e, piccolo gesto simbolico, nel rispetto dell&#8217;ambiente, un coperto, così non si usa la plastica e non si inquina il mondo.<br />
Le auto si possono parcheggiare nella piazzetta del mercato che dista 200 m ca dall&#8217;abitazione.<br />
Ingresso gratuito. Prenotazione non necessaria. L&#8217;evento è aperto a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica, 28 settembre 2014, dalle ore 19.00 a seguire, in via Saverio Zarrelli n 3/A, Cacciano-Cautano, Benevento - 333 8712 027</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/07/20/ortista-per-scelta-maria-pia-cutillo-e-la-ruralita-dellarte-a-ri-creare/" target="_blank">Mariapia Cutillo</a>,</strong> dopo gli studi filosofici, fonda la libreria Theoria a Telese, poi, attivista ambientalista e contadina, torna alla terra studiando l&#8217;orto sinergico e la permacultura. Esponente e produttrice del GAS Arcobaleno Benevento e mamma di Max, ospita, nella sua casa rurale, wwoofers da tutto il mondo (giovani e non che viaggiano alloggiando in fattorie in cambio di lavoro ma che scambiano anche entusiasmo, sogni, progetti e cultura con buone pratiche in casa e nell&#8217;orto di cui gli host che li ospitano dovrebbero essere generosi nello scambio).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.blucode.com/bio/bux/index.html" target="_blank">Maurizio Chiantone</a>,</strong> dopo gli studi superiori, inizia un percorso di performer in ambito multidisciplinare e sensoriale. Si diploma in Contrabbassista.<br />
Corso Specialistico in Gestione di Produzione Cinematografica. Master di primo livello in Digital Writing .<br />
Progetto di Formazione Professionale nel campo della Musica Jazz Contemporanea.<br />
DirettoreArtistico del Festival Internazionale Suoni di Terra | Popoli, Ritmi e Danze .<br />
Collabora con Audio Engineering Society, Inc. New York e Associazione Culturale Blu’s / progettazione, promozione e realizzazione di attività artistiche e culturali. Titolare di Blucode / Studio di Design, Multimedia e Comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.premioceleste.it/erricobaldini" target="_blank">Errico Baldini</a>,</strong> Islington (GB) 18/08/1963 Vive a Foglianise (BN). Fotografo, videomaker, performer. Partecipa a concorsi, mostre collettive e personali.<br />
Ha frequentato a Napoli:<br />
Laboratorio di “Fotografia Contemporanea”, con Augusto De Luca;<br />
Laboratorio fotografico “Linea di Orizzonte”, con Mario Cresci;<br />
Laboratorio “Zèro de Conduite di Cinema e Teatro”: realizzazione del video nella rappresentazione teatrale “I rifiuti, la Citta’ e la Morte” di R. W. Fassbinder;<br />
Galleria Toledo: realizzazione del cortometraggio “O’Pallone”, vincitore del primo premio all’Anteprima Cinema Indipendente Festival di Bellaria.</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Giardini aperti. Galleria per un giorno, casa di Nina Iadanza. Domenica, 28 settembre, Cautano (BN).</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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