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	<title>Art&#039;Empori &#187; giustino pennino</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Bukòrto, rassegna del corto. Venerdì 18 luglio, Circolo Buko&#8217;. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/17/bukorto-rassegna-del-corto-venerdi-18-luglio-circolo-buko-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2014 07:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso che si terrà venerdì, 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó, in via Stanislao Bologna 30, Benevento. Interverrà Alessandro Paolo Lombardo, come conduttore della serata che ospiterà la proiezione di sette cortometraggi. Contrariamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/bukorto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13326" alt="bukorto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/bukorto-300x141.jpg" width="300" height="141" /></a><br />
Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso che si terrà venerdì, 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó, in via Stanislao Bologna 30, Benevento.<br />
Interverrà Alessandro Paolo Lombardo, come conduttore della serata che ospiterà la proiezione di sette cortometraggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Contrariamente a quanti di voi stanno pensando non c’è molto di nuovo rispetto alle altre rassegne del corto che ronzano intorno a noi negli ultimi e non ultimi periodi. Il Circolo Virtuoso Bukó in realtà si sta facendo scenario di una manifestazione già fatta e rifatta in altri contesti, con tanto di red carpet o di bouquet di rose.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, in quanto circolo culturale, che si è messo in gioco con il primo contest di Poesia Slam organizzato per la prima volta da Francesca Mazzoni qui a Benevento, con il cine-forum d’autore, d’attore, tematico, estemporaneo, musicale e circostanziale, in quanto posto dove le attività culturali, sociali e politiche di varie associazioni (come il WAND – collettivo LGBT di Benevento, come l’associazione Sogni di Un Mondo Diverso, come l’associazione culturale Quinto Elemento, come il comitato NO TRIV e tante altre) hanno avuto luogo e sfogo, in quanto cassa di risonanza per tanti gruppi musicali, locali e non, per tanti gruppi di musicisti come, ad esempio, la portentosa e numerosa e rumorosamente armoniosa Banda del Bukó…in quanto tutto ciò, non poteva mancare un collegamento con il cine-autorato locale e – perché no? – d’oltre-Dormiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, con questa premessa siamo lieti di introdurvi alla prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, siamo spiacenti con gli amanti della competizione in quanto il “Bukórto” non sarà un festival che vedrà in fin dei conti un acclamato vincitore. Di certo, al pubblico spetterà apprezzare e speriamo che di applausi ne usciranno tanti, corposi e sentiti. Ma alla fine del festival, per i partecipanti, vi sarà solo la consapevolezza di aver partecipato, di aver presentato, fatto conoscere il proprio lavoro e di averlo fatto apprezzare. D&#8217;altronde, quale miglior modo per intavolare un confronto fra autori se non una sana rassegna priva di competizione?</p>
<p style="text-align: justify;">Nel ruolo di pubblico, di giuria ed estimatori delle opere che verranno presentate:</p>
<p style="text-align: justify;">TUTTI VOI che sarete in nostra compagnia il 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó<br />
via Stanislao Bologna 30, 82100 Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;">Segue sinossi dei corti che saranno proiettati durante la sera del 18 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/due-corpi.jpg"><img alt="due corpi" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/due-corpi.jpg?w=300&amp;h=211" width="300" height="211" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“DUE CORPI”, 2:46, Maria Pia Santillo</p>
<p style="text-align: justify;">mp86@live.it \\\ 3287089128</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
“DUE CORPI” è la storia di un incontro e di una separazione. Il desiderio del re-incontro tiene viva l’immaginazione, facendo assumere ai due corpi forme e contorni sempre diversi.<br />
Un breve misterioso dialogo sospeso e notturno, ispirato principalmente alla poesia “Due corpi” di Octavio Paz.<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/05/versogiusto.jpg"><img alt="versogiusto" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/05/versogiusto.jpg?w=222&amp;h=300" width="222" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Il Verso Giusto’’, 10:55, Claudio Russo</p>
<p style="text-align: justify;">claudio.russo.cinema@gmail.com \\\ 3937607090</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
”Il Verso Giusto” nasce dal desiderio di cercare, cercandosi. Nella città di Napoli, dove più che in ogni altro posto coincidono tradizione e trambusto moderno, estraniandosi dal caos quotidiano ed accompagnata dalla bellezza dei luoghi, la coscienza prende il sopravvento e scopre in modo radicale e diretto le differenze e le influenze che il posto genera nella trasformazione sociale e comportamentale, attraverso gli occhi di una persona comune che si abbandona alle proprie sensazioni.<br />
___________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/fuori-dallarmadio.jpg"><img alt="fuori dall'armadio" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/fuori-dallarmadio.jpg?w=211&amp;h=300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Fuori Dall’Armadio”, 6.40, WAND – Collettivo LGBT Benevento</p>
<p style="text-align: justify;">luka-1992@live.it \\\ 3401866998</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Quando Miriam decide di lasciare Giulia, lo fa con una lettera. Sente di doverle delle scuse, sente che quella scelta segnerà una precisa svolta nella sua vita. Le è stata data la possibilità di venire allo scoperto, ha scelto di nascondersi. Giulia rappresenta per lei l’amore, ma il sacrificio che le viene chiesto è troppo grande.<br />
Si sono amate a lungo e di nascosto, coltivando il sentimento nella riservatezza e nel silenzio. Quando un’amica le sorprende a baciarsi, Miriam si rende improvvisamente conto che non è disposta a sacrificare tutto ciò che ha per Giulia e sente il peso della sua codardia, insopportabile e vincolante. Non riesce a venire fuori dall’armadio in cui è reclusa, o meglio, gettata fuori, decide di tornarci. Parla all’amica che le ha sorprese e decide di mentirle. Compie la scelta che rimpiangerà per il resto della sua vita.<br />
Fuori dall’armadio è una storia d’amore omosessuale che non ha nulla di speciale e nella sua normalità si estingue. Miriam non è un’eroina, ma una società giusta non dovrebbe mai imporci di esserlo. Il coraggio che le manca la rende davvero una codarda? O forse siamo noi con i nostri pregiudizi a chiudere le ante dell’armadio e a lasciar marcire dentro la sincerità e l’amore?<br />
_____________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/your-life-is-a-lie.jpg"><img alt="your life is a lie" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/your-life-is-a-lie.jpg?w=211&amp;h=300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Your life is a lie”, 14:00 circa, Francesco Giuseppe Nappi</p>
<p style="text-align: justify;">francescogiuseppenappi@hotmail.it<br />
francescogiuseppe.nappi@hotmail.com \\\ 348 06 98 279</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
La società ci impone dei comportamenti dove lo scopo non è essere, ma apparire.<br />
schiavi di abitudini, di idee, di noi stessi.<br />
E se un giorno, guardandoti allo specchio, scopri che ciò che stavi vivendo non ti appartiene?<br />
Se, per caso, ti accorgi che non c’è altro, qualcosa di più profondo?<br />
Se ti dovessi trovare a dover scegliere tra continuare ad indossare una maschera o finalmente gettarla via, tu che faresti?_____________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/puntini-sospensivi.jpg"><img alt="puntini sospensivi" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/puntini-sospensivi.jpg?w=300&amp;h=287" width="300" height="287" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Puntini sospensivi”, 6:27, Immaginaria Coop Sociale Onlus</p>
<p style="text-align: justify;">comunicazione@cooperativaimmaginaria.it \\\ 3498719789</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Onirico e visionario, Puntini sospensivi è un cortometraggio collettivo in cui i ragazzi delle scuole superiori di Benevento indagano il significato profondo della parola “Bene Comune”. Una riflessione inedita su come i giovani possono e devono riappropriarsi di nuovi spazi fisici, culturali e affettivi per essere cittadini attivi. Il corto ha una forte potenza visiva ed è stato realizzato al termine dell’omonimo progetto di animazione territoriale promosso dalla Cooperativa sociale Immaginaria onlus e realizzato grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea attraverso il programma comunitario “Gioventù in Azione – Azione 1.2”<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/inoccupazione.jpg"><img alt="InOccupazione" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/inoccupazione.jpg?w=300&amp;h=168" width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“InOccupazione”, 6:57, Anna Mazzoni &amp; Giustino Pennino</p>
<p style="text-align: justify;">campanellino83@hotmail.it \\\ 3495645253<br />
giustino.pennino@gmail.com \\\ 3394572837</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Le storie di Emilia e Cesare, abitanti dell’Occupazione “Carlo Felice” a Roma. Clip inviata per il concorso “Servizio Pubblico – Generazione Reporter 2013″. Il corto-documentario è stato selezionato per “Ritratti”, lo speciale di “AnnoUno” con i migliori report partecipanti.<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/incontro_con_eduardo_-_locan-dina__ancora_pic3b9_piccola3.jpg"><img alt="INCONTRO_CON_EDUARDO_-_LOCAN DINA__ancora_più_piccola3" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/incontro_con_eduardo_-_locan-dina__ancora_pic3b9_piccola3.jpg?w=620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“INCONTRO CON EDUARDO”, 12:00, Nello Mascia</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Omaggio a Eduardo de Filippo in occasione del 30° anniversario della morte. Il giovane attore Ciro ha un incontro per un’audizione con Eduardo De Filippo. Un mito vivente. Un monumento. Ciro si precipita all’appuntamento della vita. Eduardo gli appare in fondo a un immenso terrazzo. Occhialoni con una lente nera e l’altra lente più chiara. La lente più chiara scopre un occhio di proporzioni smisurate. Non è un occhio. E’ un periscopio che scruta fin dentro l’anima. Eduardo è seduto dietro a un tavolino. Sul tavolino una caffettiera napoletana. Ciro è al colmo dell’emozione. Si avvicina. E….</p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em></em><em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em></em><em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></em></p>
<p><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Bukòrto, rassegna del corto. Venerdì 18 luglio, Circolo Buko&#8217;</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em>NO <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong><strong>10. </strong></strong><strong>Comunicazione </strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong style="line-height: 19px;">_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Racconto fotografico della serata Art&#8217;Empori &#8211; Colori del cinema del 14 maggio 2010</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/05/16/racconto-fotografico-della-serata-artempori-colori-del-cinema-del-14-maggio-2010/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2010/05/16/racconto-fotografico-della-serata-artempori-colori-del-cinema-del-14-maggio-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 May 2010 23:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Sguera]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[alessio masone]]></category>
		<category><![CDATA[benevento e la sua provincia]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppina bartolinin luongo]]></category>
		<category><![CDATA[giustino pennino]]></category>
		<category><![CDATA[loredana la peccerella]]></category>
		<category><![CDATA[obscura nox]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Nicola Sguera interviene con &#8220;Note per un&#8217;ecosofia del futuro&#8221; &#8211; foto di A.M.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/tullia-bartolini-foto-feder.jpg"><img class="size-full wp-image-2756" title="tullia-bartolini-foto-feder" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/tullia-bartolini-foto-feder.jpg" width="378" height="378" /></a></p>
<div id="attachment_2724" style="width: 423px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/alessio-masone-artempori.jpg"><img class="size-full wp-image-2724" title="alessio-masone-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/alessio-masone-artempori.jpg" width="413" height="413" /></a><p class="wp-caption-text">Alessio Masone introduce la serata sollecitando un&#8217;editoria locale progettuale ed identitaria capace di avallare il modello culturale di provincia come risposta immunitaria all&#8217;omologazione del modello globale &#8211; foto di E.d.G.</p></div>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/artempori-140510a.jpg"><img class="size-full wp-image-2725" title="artempori-140510a" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/artempori-140510a.jpg" width="496" height="372" /></a></p>
<div id="attachment_2741" style="width: 388px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/pina-bartolini-luongo-feder1.jpg"><img class="size-full wp-image-2741" title="pina-bartolini-luongo-feder" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/pina-bartolini-luongo-feder1.jpg" width="378" height="378" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppina Bartolini Luongo, autrice del libro &#8220;Benevento e la sua provincia&#8221; &#8211; foto di Federica R.</p></div>
<div id="attachment_2761" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/artempori-140510-d1.jpg"><img class="size-full wp-image-2761" title="artempori-140510-d" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/artempori-140510-d1.jpg" width="500" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Il pubblico in ascolto di Giuseppina Bartolini Luongo</p></div>
<div id="attachment_2758" style="width: 293px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/loredana-la-peccerella-b2.jpg"><img class="size-full wp-image-2758" title="loredana-la-peccerella-b" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/loredana-la-peccerella-b2.jpg" width="283" height="378" /></a><p class="wp-caption-text">Loredana La Peccerella legge un passo dalla sceneggiatura del film &#8220;L&#8217;uomo bicentenario&#8221; &#8211; foto di A.M.</p></div>
<div id="attachment_2733" style="width: 509px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/tullia-bartolini-artempori.jpg"><img class="size-full wp-image-2733" title="tullia-bartolini-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/tullia-bartolini-artempori.jpg" width="499" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Tullia Bartolini interviene su Art&#8217;Empori e sulla biodiversità nella cultura &#8211; foto di A.M.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a style="font-size: 13px;" href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/nicola-sguera-artempori.jpg"><img class="size-full wp-image-2735" title="nicola-sguera-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/nicola-sguera-artempori.jpg" width="413" height="289" /></a></p>
<dl class="wp-caption aligncenter" id="attachment_2735" style="width: 423px;">
<dd class="wp-caption-dd">Nicola Sguera interviene con &#8220;Note per un&#8217;ecosofia del futuro&#8221; &#8211; foto di A.M.</dd>
</dl>
<div id="attachment_2743" style="width: 370px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/nicola-sguera-foto-tba.jpg"><img class="size-full wp-image-2743" title="nicola-sguera-foto-tba" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/nicola-sguera-foto-tba.jpg" width="360" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Nicola Sguera sull&#8217;ecosofia &#8211; foto di T.B.</p></div>
<div id="attachment_2744" style="width: 388px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/giustino-pennino-foto-tba.jpg"><img class="size-full wp-image-2744" title="giustino-pennino-foto-tba" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/giustino-pennino-foto-tba.jpg" width="378" height="378" /></a><p class="wp-caption-text">Giustino Pennino introduce &#8220;Obscura Nox&#8221;, corto di Giustino Pennino, Giovina Guerra (aiuto regia); Peppe Fonzo (attore); Giampiero Timbro e Carlo De Filippo (musiche); Doriano Paolozza (riprese e montaggio); Selene D&#8217;Alessandro (edizioni) &#8211; foto di T.B.</p></div>
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		<title>Prima proiezione di &#8220;Obscura Nox&#8221;, corto di Giustino Pennino, il 14 maggio presso la libreria Masone</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 01:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[carlo de filippo]]></category>
		<category><![CDATA[colori del cinema]]></category>
		<category><![CDATA[doriano paolozza]]></category>
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		<category><![CDATA[obscura nox]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima proiezione di &#8220;Obscura Nox&#8221;, corto di Giustino Pennino, avverrà, venerdì, 14 maggio 2010, ore 20.30, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, nell&#8217;ambito de &#8220;I colori del cinema&#8221;, durante l&#8217;appuntamento promosso da Art&#8217;Empori, la comunità dell&#8217;arte biodiversa.  Introduce il regista.   Le idee che sono alla base della lavorazione di questo corto si possono riassumere con la parola [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/immagine-158.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2717" title="Immagine 158" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/immagine-158.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a>La <strong>prima proiezione di &#8220;Obscura Nox&#8221;, corto di Giustino Pennino, </strong>avverrà, venerdì, 14 maggio 2010, ore 20.30, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, nell&#8217;ambito de &#8220;I colori del cinema&#8221;, durante l&#8217;appuntamento promosso da Art&#8217;Empori, la comunità dell&#8217;arte biodiversa. </span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Introduce il regista.</span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"> </span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/immagine-100.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2719" title="Immagine 100" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/immagine-100.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a>Le idee che sono alla base della lavorazione di questo corto si possono riassumere con la parola orizzontalità. E&#8217;, infatti, un corto autoprodotto e svincolato da ragioni di mercato; è un fattivo lavoro di gruppo che, sebbene sia stato prodotto totalmente con professionalità sannite, non rappresenta un corto su Benevento (potrebbe essere girato ovunque), ma un corto di Benevento: questo a dimostrare che, se si ampliasse il respiro dei progetti locali, si evitebbe che le forze creative del nostro territorio emigrino verso quelle aree metropolitane che oramai rappresentano sempre meno il cambiamento e lo sviluppo.</span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"> </span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/immagine-161.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2720" title="Immagine 161" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/immagine-161.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a>Qualificate e articolate, le risorse locali messe in campo per realizzare il cortometraggio: Giovina Guerra (aiuto regia); Peppe Fonzo (attore); Giampiero Timbro e Carlo De Filippo (musiche); Doriano Paolozza (riprese e montaggio); Selene D&#8217;Alessandro (edizioni). </span></div>
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