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	<title>Art&#039;Empori &#187; igor verrilli</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Arte in vetrina. FlashMob Art con Sara Cancellieri, Biodpi, Last22 e Igor Verrilli. Sabato 7 marzo, libreria Masone Alisei. Coerenze: 15/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/03/07/arte-in-vetrina-flashmob-art-con-sara-cancellieri-biodpi-last22-e-igor-verrilli-sabato-7-marzo-libreria-masone-alisei-coerenze-1520/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2015 10:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[biodpi]]></category>
		<category><![CDATA[fabio della ratta]]></category>
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		<category><![CDATA[libreria indipendente masone alisei]]></category>
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		<category><![CDATA[vincenzo d'argenio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 7 marzo 2015, dalle ore 17.00, un FlashMob coinvolgerà a Benevento, presso la libreria indipendente Masone Alisei, Sara Cancellieri, Biodpi, Last22 e Igor Verrilli, in contemporanea con altri artisti che, in altre parti d&#8217;Italia, lavoreranno dal vivo in vetrina, nei negozi dei consumi quotidiani, come fruttivendoli, salumerie, librerie&#8230; Gli artisti invieranno testimonianza in tempo reale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/flashmob-art-libreria-masone-benevento1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-16182" alt="flashmob art libreria masone benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/flashmob-art-libreria-masone-benevento1.jpg" width="648" height="311" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 7 marzo 2015, dalle ore 17.00, un FlashMob coinvolgerà a Benevento, presso la libreria indipendente Masone Alisei, Sara Cancellieri, Biodpi, Last22 e Igor Verrilli, in contemporanea con altri artisti che, in altre parti d&#8217;Italia, lavoreranno dal vivo in vetrina, nei negozi dei consumi quotidiani, come fruttivendoli, salumerie, librerie&#8230; Gli artisti invieranno testimonianza in tempo reale on-line, con foto e video sulla pagina dell&#8217;evento facebook del Flashmob Art.<br />
.<br />
L&#8217;evento è finalizzato a sensibilizzare il fruitore non abituale  dell’arte, a divulgare che l’arte può diventare un grosso motore di forte comunicazione e divulgazione sociale. L’arte diviene quindi un propulsore necessario di interazione e di dialogo. Far comprendere la propria arte in un unico giorno, in luoghi che non siano precisamente solo dediti alla divulgazione dell’arte. Nessuno di noi potrebbe immaginarsi un mondo senza arte eppure, alla semplice domanda &#8220;a cosa serve l’arte?&#8221; molti di noi rimangono senza argomenti. Se si riuscisse a definire quali funzioni l’arte ha compiuto e compie in seno alla società, sarebbe più chiaro il ruolo dell’artista all’interno di una collettività. FlashMob Art propone nuove strade da seguire, non ancora sufficientemente indagate, che possano riportare l’arte al centro dell’umanità.<br />
.<br />
Direzione artistica curatoriale di Togaci<br />
Patrocinato dal MAU Museo Arte Urbana Torino &amp; HulaHoop Gallery Torino-Roma<br />
Progetto ideato da Angelo Barile.</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.<br />
_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Arte in vetrina. FlashMob Art con Sara Cancellieri, Biodpi, Last22 e Igor Verrilli. Sabato 7 marzo, libreria Masone Alisei.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 15<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> no</em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Interazione illusorie. Mostra dal 26 luglio al 31 agosto. Guardia Sanframondi. Coerenze:14/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/25/interazione-illusorie-mostra-dal-26-luglio-al-31-agosto-guardia-sanframondi-coerenze1420/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 12:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Aleksander Pushaj]]></category>
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		<category><![CDATA[Carmine Carlo Maffei]]></category>
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		<category><![CDATA[Gabriella Crisci]]></category>
		<category><![CDATA[Garrik Maguire]]></category>
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		<category><![CDATA[Thomas Neale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 26 luglio 2014, a partire dalle 18.30, le sale espositive del Castello di Guardia Sanframondi ospiteranno la mostra “Interazioni Illusorie”, ideata da Thomas Neale e promossa dal Comune di Guardia, in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio e il Museo ARCOS di Benevento. La mostra è curata da Ferdinando Creta e Paola Viola. “È l’occasione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/interazioni-illusorie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13444" alt="interazioni illusorie" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/interazioni-illusorie-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a>Sabato 26 luglio 2014, a partire dalle 18.30, le sale espositive del Castello di Guardia Sanframondi ospiteranno la mostra “Interazioni Illusorie”, ideata da Thomas Neale e promossa dal Comune di Guardia, in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio e il Museo ARCOS di Benevento. La mostra è curata da Ferdinando Creta e Paola Viola.</p>
<p style="text-align: justify;">“È l’occasione &#8211; ha affermato Creta &#8211; per aprire il territorio e con esso le esperienze creative vive oggi a Benevento e nel Sannio al confronto con artisti provenienti da altre culture, tessendo una rete di relazioni e di scambio che certamente saranno forieri di nuove prospettive”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento si collega idealmente alle iniziative messe in atto presso il Museo ARCOS di Benevento, riconfermando quanto la provincia sannita possa essere fonte d’ispirazione e palcoscenico per artisti locali e non solo. Nasce dall’interazione la spinta di tredici artisti a scegliere Guardia Sanframondi per parlare al mondo con la loro arte. Né la provenienza, né il percorso artistico accomuna i protagonisti di quest’evento bensì la scelta di un luogo: Luca Campus, Sara Cancellieri, Gabriella Crisci, Giacobbe Falato, Fabio Franzese, Carmine Carlo Maffei, Garrik Maguire, Italo Mustone, Thomas Neale, Aleksander Pushaj, Milena Sgambato, Giovenale Tresca e Igor Verrilli hanno eletto Guardia luogo ideale per sostenere l’idea che le culture possono interagire tra loro, che le realtà geografiche possono interagire tra loro, che gli artisti possono interagire tra loro e ancor meglio che questa interazione, straordinariamente naturale, è l’essenza primaria di un mondo che cresce nella cultura. Le barriere si annullano e dalla provincia si comunica con realtà lontane.</p>
<p style="text-align: justify;">L’arte ha la capacità di parlare un linguaggio universale e niente più dell’arte può consentire il dialogo tra culture, con l’apertura verso nuovi orizzonti e la conoscenza di ciò che al di là del piccolo mondo, ogni singolo individuo può percepire. Gli artisti in mostra portano un bagaglio di vita, con le proprie esperienze professionali, comunicando sentimenti e pensieri differenti…. Tutti hanno trovato un approdo in questa piccola realtà di provincia che, con Interazioni illusorie non è più tale: Guardia diventa idealmente ogni luogo della Terra dove è possibile andare oltre, creare interazione… dove ogni essere umano può trovare nell’arte la strada per aprirsi al mondo. Il rapporto tra un artista e un luogo può diventare speciale, interagendo con quanti condividono la stessa esperienza. Scoprire un territorio significa coglierne il fascino che lo stesso può esercitare a prima vista; di sicuro, tutti gli artisti presenti a Guardia sono presi dall’atmosfera magica delle terre sannite. La mostra di Guardia Sanframondi ci aiuta a prendere coscienza di questa ricchezza e a condividerla ben oltre i confini della provincia stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardia Sanframondi, Castello 26 luglio &#8211; 31 agosto 2014<br />
Aperta tutti i giorni dalle 18,00 alle 21,00</p>
<p style="text-align: justify;">—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Castellarte Festival di artisti in strada, 25/27 luglio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 14<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/25/interazione-illusorie-mostra-dal-26-luglio-al-31-agosto-guardia-sanframondi-coerenze1420/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La casa di Schiele, luogo urbano d&#8217;arte con Sara Cancellieri e Igor Verrilli</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 10:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Art'Empori]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..AUTORI di Art'Empori]]></category>
		<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[.SOGGETTI IN AZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Gallerie d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[scorrevole]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[igor verrilli]]></category>
		<category><![CDATA[sara cancellieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Che Sara Cancellieri e Igor Verrilli abbiano dedicato la propria associazione al grande artista austriaco non ha fatto che aumentare l&#8217;ammirazione che ho per entrambi. Venerdì scorso, 13 dicembre, Igor e Sara sono stati ospiti d&#8217;onore a un&#8217;affollatissima cena-baratto organizzata presso la Libreria Masone, nella serata del dopo Gas. Un momento associativo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/sara-cancellieri.png"><img class="alignleft size-full wp-image-9698" alt="sara cancellieri" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/sara-cancellieri.png" width="225" height="224" /></a>[di Tullia Bartolini] Che Sara Cancellieri e Igor Verrilli abbiano dedicato la propria associazione al grande artista austriaco non ha fatto che aumentare l&#8217;ammirazione che ho per entrambi. Venerdì scorso, 13 dicembre, Igor e Sara sono stati ospiti d&#8217;onore a un&#8217;affollatissima cena-baratto organizzata presso la Libreria Masone, nella serata del dopo Gas. Un momento associativo di grande bellezza a cui partecipo da mesi con piacere, che consente uno scambio di cibo ed esperienze (di vita, poetiche, artistiche) spontaneo ed arricchente. E&#8217; stata una serata assai bella, spesa all&#8217;insegna della buona alimentazione ( locale e consumata in nome della filiera corta) e di un&#8217;arte che nasce e si sviluppa sul territorio. Igor, che ha vissuto diverso tempo a Termoli, è tornato nella sua città e, con &#8216;La casa di Schiele&#8217; (https://www.facebook.com/lacasadischiele?ref=hl), la neonata associazione culturale, vuole rilanciare, attraverso mostre, workshop, corsi di pittura e scultura, un discorso artistico di qualità nella pur sonnacchiosa Benevento. Del progetto ci ha parlato Sara, che si occupa da tempo anche di volontariato e che vuol procedere in sinergia, assieme all&#8217;Associazione, in un percorso valoriale. Il suo è stato un contributo coinvolgente, tanto è stato l&#8217;entusiasmo con cui ha illustrato il percorso fatto finora per approdare a &#8216;La Casa di Schiele&#8217;. &#8220;Il nostro è un luogo dove è possibile ammirare opere d&#8217;arte, interagire con gli artisti, essere parte attiva di un progetto creativo. Da tempo pensavo a un posto dove poter stare assieme al fruitore dell&#8217;opera, al cliente, magari anche bevendo assieme un buon bicchiere di vino. Chi passa dalle nostre parti può vederci all&#8217;opera, farci tutte le domande che vuole: prima mi dedicavo alla scultura lavorando di spalle alla vetrina, oggi accolgo chi viene a farci visita senza alcuna remora&#8221;.</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/igor-verrilli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9700" alt="igor verrilli" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/igor-verrilli.jpg" width="183" height="275" /></a>Chiunque lo desideri può visitare la casa di Schiele, che ha sede in Via San Gaetano 16, a Benevento. Per i corsi di pittura e scultura, è possibile contattare i nostri artisti ai numeri 3400551665 o 3339211909 o scrivere direttamente all&#8217;indirizzo e-mail lacasadischiele@libero.it. &#8220;Forse, quando sono andato via da Benevento&#8221;, ci ha detto Igor, &#8220;la città non era ancora pronta ad affrontare un discorso artistico non delegato, che by-passasse le solite manfrine: insomma, se non conoscevi il politico di turno non lavoravi. Oggi sento che si può procedere in modo diverso&#8221;. Nel corso della serata, colloquiale e piena di spunti, Sara ha ricordato che i corsi sono aperti a persone di tutte le età (&#8220;Non esistono&#8221;, ha ribadito infatti Igor, &#8220;limiti all&#8217;apprendimento delle varie tecniche. Disegnare, per esempio, richiede tempi diversi dal dipingere. Nella pazienza necessaria c&#8217;è la sola, vera difficoltà. L&#8217;arte vuole motivazioni, impegno serio: le sole cose, d&#8217;altronde, che durano nel tempo&#8221;). &#8220;In questo nostro spazio è possibile approfondire varie tecniche pittoriche e, se si vuole, colloquiare anche con figure parallele a quella dell&#8217;artista come, ad esempio, i critici d&#8217;arte&#8221;, ha detto Sara. Insomma: l&#8217;entusiasmo è tanto e l&#8217;energia si tocca con mano. Molti anni fa un esperimento simile, che coinvolse molte persone, fu quello promosso dal pittore Arturo Iannace, con il suo atelier &#8216;L&#8217;Arco&#8217;. Era un luogo affollato e stimolante che ricordo di aver frequentato da bambina, al seguito di mia madre. C&#8217;era molto fermento e attenzione al discorso culturale, in quel contesto, e credo che &#8216;La casa di Schiele&#8217; si ponga sulla stessa lunghezza d’onda. In questi giorni l&#8217;Associazione ospita una mostra collettiva di opere d&#8217;arte di piccolo formato (&#8216;small painting&#8217;), riferita a vari artisti e allestita in collaborazione con la Galleria Casa Turese.</p>
<div style="text-align: justify;">(Nella foto, Igor Verrilli al lavoro)</div>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/alessio-masone-cenabaratto2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/alessio-masone-cenabaratto2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="alessio-masone-cenabaratto2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/carmen-lucarelli-cenabaratto2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/carmen-lucarelli-cenabaratto2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmen-lucarelli-cenabaratto2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/cenabaratto-13-12-13-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/cenabaratto-13.12.13-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 13.12.13 2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/cenabaratto3-13-12-13-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/cenabaratto3-13.12.13-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto3 13.12.13 2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/cenabaratto5-13-12-13-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/cenabaratto5-13.12.13-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto5 13.12.13 2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/igor-verrilli-cenabaratto-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/igor-verrilli-cenabaratto-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="igor-verrilli-cenabaratto 2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/sara-cancellieri-cenabaratto-2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/sara-cancellieri-cenabaratto-21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sara-cancellieri-cenabaratto 2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/sara-cancellieri-cenabaratto2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/sara-cancellieri-cenabaratto2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sara-cancellieri-cenabaratto2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/sara-cancellieri-cenabaratto3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/sara-cancellieri-cenabaratto3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sara-cancellieri-cenabaratto3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/sara-cancellieri-cenabaratto4/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/sara-cancellieri-cenabaratto4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sara-cancellieri-cenabaratto4" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/x-casa-schiele-cenabaratto3-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/x-casa-schiele-cenabaratto31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="x casa-schiele-cenabaratto3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/x-cenabaratto2-13-12-13-2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/x-cenabaratto2-13.12.13-21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="x cenabaratto2 13.12.13 2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/16/la-casa-di-schiele-luogo-urbano-darte-con-sara-cancellieri-e-igor-verrilli/x-cenabaratto4-13-12-13-2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/x-cenabaratto4-13.12.13-21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="x cenabaratto4 13.12.13 2" /></a>

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		<title>Borderline di Igor Verrilli. Mostra dal 12 giugno 2010 all&#8217;Art&#8217;s Events di Torrecuso</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 15:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Igor Verrilli]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[art's events]]></category>
		<category><![CDATA[borderline]]></category>
		<category><![CDATA[igor verrilli]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 12 giugno alle 11 presso la Biblioteca provinciale &#8216;Antonio Mellusi&#8217;, al Corso Garibaldi di Benevento, sarà presentata &#8216;Borderline&#8217;, mostra personale dell’artista Igor Verrilli, patrocinata dalla Provincia di Benevento e allestita dal Centro d’Arte Contemporanea Art’s Events. Per la presentazione interverranno la giornalista Cristina Bonadei, e Ferdinando Creta, direttore scientifico dell’evento. Alle 18,30 dello stesso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/06/igor-verrilli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2845" title="igor verrilli" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/06/igor-verrilli.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>Sabato 12 giugno alle 11 presso la Biblioteca provinciale &#8216;Antonio Mellusi&#8217;, al Corso Garibaldi di Benevento, sarà presentata &#8216;Borderline&#8217;, mostra personale dell’artista Igor Verrilli, patrocinata dalla Provincia di Benevento e allestita dal Centro d’<a id="ed_Id_1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=arte+contemporanea&amp;af=2406&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eilquaderno%2Eit%2Fsabato%2Dinaugurazione%2Dborderline%2Dmostra%2Dpersonale%2Digor%2Dverrilli%2D47407%2Ehtml&amp;re=&amp;ts=1276112570421&amp;hs=d33e46528bcc8d843aa78c61a14ac9c5" target="_blank">Arte</a> <a id="ed_Id_2" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=arte+contemporanea&amp;af=2406&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eilquaderno%2Eit%2Fsabato%2Dinaugurazione%2Dborderline%2Dmostra%2Dpersonale%2Digor%2Dverrilli%2D47407%2Ehtml&amp;re=&amp;ts=1276112570421&amp;hs=d33e46528bcc8d843aa78c61a14ac9c5" target="_blank">Contemporanea</a> Art’s Events.</p>
<p>Per la presentazione interverranno la giornalista Cristina Bonadei, e Ferdinando Creta, direttore scientifico dell’evento. Alle 18,30 dello stesso giorno, inoltre, sarà inaugurata l’esposizione presso il Centro d’<a id="ed_Id_3" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=arte+contemporanea&amp;af=2406&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eilquaderno%2Eit%2Fsabato%2Dinaugurazione%2Dborderline%2Dmostra%2Dpersonale%2Digor%2Dverrilli%2D47407%2Ehtml&amp;re=&amp;ts=1276112570421&amp;hs=d33e46528bcc8d843aa78c61a14ac9c5" target="_blank">Arte</a> <a id="ed_Id_4" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=arte+contemporanea&amp;af=2406&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eilquaderno%2Eit%2Fsabato%2Dinaugurazione%2Dborderline%2Dmostra%2Dpersonale%2Digor%2Dverrilli%2D47407%2Ehtml&amp;re=&amp;ts=1276112570421&amp;hs=d33e46528bcc8d843aa78c61a14ac9c5" target="_blank">Contemporanea</a> Art’s Events. Per tale occasione è stato editato il catalogo delle opere esposte, con testi di Cristina Bonadei e Cristiana Coletti.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/06/igor-verrilli-3web.jpg"><img class="size-full wp-image-2846   alignnone" title="igor-verrilli-3web" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/06/igor-verrilli-3web.jpg" alt="" width="362" height="500" /></a></p>
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