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	<title>Art&#039;Empori &#187; immagine</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>&#8220;Un altro mondo&#8221; proiettato a Tufara: film documentario sul presente come occasione per creare un futuro migliore</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2015 18:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<category><![CDATA[Thomas Torelli]]></category>
		<category><![CDATA[Un altro mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Lo scorso martedì 26 maggio, presso il centro di cultura “Madonna del Carmine” di Tufara Valle è stato proiettato il film documentario “Un altro mondo” di Thomas Torelli. L’evento, organizzato da Don Albert  Mwise e  dall’associazione “I have a dream”, ha ospitato  l’esperto di civiltà Maya Antonio Giacchetti, uno degli  intervistati protagonisti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Mariapaola Bianchini] Lo scorso martedì 26 maggio, presso il centro di cultura “Madonna del Carmine” di Tufara Valle è stato proiettato il film documentario “Un altro mondo” di Thomas Torelli. L’evento, organizzato da Don Albert  Mwise e  dall’associazione “I have a dream”, ha ospitato  l’esperto di civiltà Maya Antonio Giacchetti, uno degli  intervistati protagonisti del film.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara101.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16527" alt="tufara10" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara101-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>&#8220;Un altro mondo” raccoglie il contributo, sotto forma di intervista, di esperiti mondiali su tematiche esistenziali legate al senso della vita, alla spiritualità, alla salute, all’amore e al rapporto con la madre Terra. Riflessioni profonde ed attuali condivise da scienziati, medici, esperti di culture antiche, alternati ad immagini sulla bellezza della natura e del mondo e a citazioni di uomini significativi ed illuminati del passato. Un misto di contributi messi insieme con l’obiettivo di interrogarsi in modo proattivo sulla crisi attuali dell’umanità.</p>
<p><b>Un altro mondo è possibile ? </b></p>
<p>E’ possibile recuperare le risorse e le bellezze deturpate, risolvere le contraddizioni, creare nuovi scenari?</p>
<p><strong>Si, è possibile. </strong></p>
<p>Il film prova a suggerire delle risposte spaziando dalle culture antiche alla fisica quantistica e mostrando come solo un intimo e profondo cambiamento del pensiero e delle scelte concrete di vita possa salvarci e accompagnarci in un futuro migliore. Se il futuro è il risultato di ciò che siamo e facciamo nel presente, allora è nel qui ed ora che occorre impegnarsi nell’amore di sé e del mondo intero.</p>
<p>Ecco il trailer del film e il sito di riferimento, in cui poter approfondire il profilo degli intervistati.</p>
<p><a href="https://vimeo.com/42539170">Trailer Un altro mondo</a></p>
<p><a href="http://www.unaltromondo.net/il-film/gli-intervistati/">Il profilo degli intervistati del film</a></p>
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<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara13.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16524" alt="tufara13" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara13-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Un film così intenso di riflessioni e  ricco di spunti ha animato un confronto tra gli spettatori presenti. C’è stato chi ha ragionato sulla tecnologia e sul progresso come espressione della spinta umana a migliorarsi ed evolversi continuamente e a sfidare ogni volta i limiti; chi invece ha portato esperienze personali dal vivere quotidiano. L’ospite protagonista Antonio Giacchetti ha spiegato come ha conosciuto Thomas Torelli (in un viaggio in Messico) e com’è nata la collaborazione al film. In particolare si è soffermato su uno dei punti conduttori: il rispetto e l’amore verso sé stessi e gli altri. Condividendo la sua profonda  conoscenza della cultura maya con il regista, gli ha fatto conoscere un antico saluto maya &#8211; “<i>In Lak’ech</i>” – che significa “<i>Io sono un altro te</i>”. Da qui la decisione del regista di soffermarsi sulle relazioni umane mostrando come gli altri ci fanno da specchio. Riconosciamo negli altri le cose che ci piacciono di noi, ma anche quelle che non ci piacciono, attivando dinamiche di conflitto o di allontanamento. <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara5.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-16529" alt="tufara5" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara5-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La proiezione del film a Tufara è stata una tappa del tour che “Un altro mondo” attualmente sta facendo in tutta Italia.</p>
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<p>Le fotto sono state scattate da Giovanni Russo, volontario dell&#8217;associazione &#8220;I have a dream&#8221;</p>
<p>Per una visione ottimale della photo gallery, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro). Per scorrere più velocemente, ruotare la rotella del mouse.<br />
<strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara1-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara4/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara4" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara5-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara51-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara6/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara6" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara7/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara7" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara8/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara8" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara9-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara91-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara9" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara10-3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara102-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara10" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara11/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara11" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara12/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara12" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/05/27/16522/tufara13-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/tufara131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tufara13" /></a>

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		<title>La pet therapy come opportunità del territorio</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 14:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] I ritmi della società attuale frammentano sempre di più il tempo per le relazioni e alterano la comunicazione delegandola alla tecnologia, che per struttura non contempla il contatto umano. Forse per questo motivo, in più modi, le persone stanno riscoprendo l’incontro con la natura e le sue bellezze. Sono in aumento interesse e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/Autismo-Temple-Grandin-la-donna-che-parla_h_partb.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15132" alt="Autismo-Temple-Grandin-la-donna-che-parla_h_partb" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/Autismo-Temple-Grandin-la-donna-che-parla_h_partb-300x179.jpg" width="300" height="179" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/mariapaola-bianchini-x-autori/">di Mariapaola Bianchini</a>] I ritmi della società attuale frammentano sempre di più il tempo per le relazioni e alterano la comunicazione delegandola alla tecnologia, che per struttura non contempla il contatto umano. Forse per questo motivo, in più modi, le persone stanno riscoprendo l’incontro con la natura e le sue bellezze. Sono in aumento interesse e attivismo nell’ecologia, riscoperta e valorizzazione del territorio, ritorni all’ascolto e al dialogo di boschi, tradizioni, archetipi. In questo scenario di cambiamento necessario alla nostra salute psicofisica , trova un ruolo emotivamente forte e significativo la relazione con gli animali. Chi possiede un animale domestico e lo rende compagno fedele della sua vita conosce bene i potenziali empatici e relazionali di questo rapporto esclusivo. In particolare ciò è vero tanto più si è giovani. E’ altrettanto noto, infatti,  che offrire ai bambini la possibilità di crescere con un animale domestico li predispone ad essere più emotivamente competenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco un approfondimento di questo aspetto educativo e terapeutico (da <a href="http://psicologia7ventiquattro.wordpress.com/" target="_blank">www.psicologia7ventiquattro</a>):<br />
<a href="http://psicologia7ventiquattro.wordpress.com/2014/11/07/le-relazioni-bambino-animale-nella-prima-infanzia-perche-aumentano-lintelligenza-e/" target="_blank">Le relazioni bambino-animale nella prima infanzia: perché aumentano l’intelligenza emotiva</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/bambino-e-gatto-300x247.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15133" alt="bambino-e-gatto-300x247" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/bambino-e-gatto-300x247.jpg" width="300" height="247" /></a>Interagire con gli animali fa bene alla salute e questa è una verità millenaria. Nell’antico Egitto, ad esempio, gli animali erano accostati alle pratiche mediche ed il cane era sacro al dio Anubi,  protettore della medicina. Anche Ippocrate, sembra, consigliava ai suoi amici di passeggiare a cavallo per liberarsi delle tensioni e ritemprare il corpo e l’anima. Le prime testimonianze storiche dell’utilizzo dell’animale nella relazione con i pazienti risale alla fine del 1700, quando lo psicologo inglese William Tuke invitò i suoi piccoli pazienti ad occuparsi della cura di animali di piccola taglia come galline e conigli. Sempre dalla psicologia dell’età evolutiva sono emersi gli spunti per ciò che oggi è la <strong>PET THERAPY</strong>, una terapia che utilizza l’animale come co-terapeuta nella relazione di cura di tipo medico, psicoterapeutico o riabilitativo. Negli anni &#8217;60 il neuropsichiatra americano Boris Levinson attraversava una fase di crisi e sfiducia nel trattamento di un suo giovane paziente autistico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’autismo, come noto, è una condizione neurobiologica particolare che si manifesta nell’alterazione della vita sensoriale, sociale e comunicativa, con conseguente completa chiusura relazionale e comportamenti bizzarri e stereotipati. La terapia nell’autismo è oggi più ricca di quanto lo fosse negli anni 60 e Levinson si sentiva frustrato per l&#8217;inefficacia delle sue conoscenze e competenze. Un giorno, casualmente, i genitori accompagnarono il bambino in anticipo, quando il dottore ancora non aveva preparato il setting di lavoro e non aveva ancora chiuso in stanza il suo cocker. Ciò che accadde stupì tutti perché il bambino non solo non ebbe paura del cane, ma mostrò interesse ed apertura lasciandosi annusare ed accarezzare. Il bambino trovò allora la motivazione a cominciare un nuovo tipo di terapia, in cui c’era un aiutante-mediatore per il dottore: stava cominciando la prima pet therapy ufficiale della storia. Come indica il termine <em><strong>pet</strong></em>, si tratta di una terapia in cui la mediazione dell’animale (pet è un animale domestico) nella relazione sposta l’attenzione dei paziente nel mondo esterno e ne riduce le emozioni negative. <em>Pet</em> sta anche a ricordare <strong><em>to pet</em></strong>, accarezzare, proprio perché la relazione con l’animale passa nella comunicazione non verbale, che è un canale emotivo privilegiato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://iframewidth=420height=315src=//www.youtube.com/embed/b-PfVn8E7hwframeborder=0allowfullscreen/iframe"><iframe src="//www.youtube.com/embed/b-PfVn8E7hw" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la pet therapy è praticata in più contesti più modi, risultando utile per diversi tipi di disagi – medici, psicologici, psichiatrici. Se ne fa sempre più uso, negli ospedali, nelle case di cura, nei centri di riabilitazione. Un&#8217;esperienza d&#8217;avanguardia in Italia è quella dell&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze che ha il l&#8217;etichetta  &#8221;ospedale senza dolore&#8221; grazie alle tante iniziative terapeutiche con cui viene gestito il dolore, dal rilassamento alla clownterapia, passando appunto anche nella pet therapy. Ecco di seguito un filmato che riassume le modalità e le potenzialità del lavoro svolto dagli animali al Meyer.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/1406278614-0-440-mila-euro-per-un-progetto-di-ippoterapia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15135" alt="1406278614-0-440-mila-euro-per-un-progetto-di-ippoterapia" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/1406278614-0-440-mila-euro-per-un-progetto-di-ippoterapia-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Quando l’animale co-terapeuta non è domestico, si usano altre espressioni. Nell&#8217;<strong>ippoterapi</strong>a gli obiettivi terapeutici sono facilitati dalle caratteristiche uniche del cavallo, che stupiscono per la grande sensibilità e potenzialità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/image001.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15136" alt="image001" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/image001.jpg" width="342" height="187" /></a>Anche nella<strong> delfinoterapia</strong>, meno praticata in Italia, sfrutta caratteristiche uniche del delfino, uno dei mammiferi più intelligenti al mondo. In particolare, il verso dei delfini produce delle vibrazioni capaci di aumentare il livello di endorfine, con conseguente sperimentazione di più piacere e più benessere.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa riflessione e panoramica stimola a riflettere sul nostro territorio, così ricco di bella terra e bella energia eppure così intrappolato in problemi economici e politici. Possediamo realtà che ben si presterebbero ad esperienze nuove, oltre le fattorie didattiche che stanno aumentando come presenza,   e che permetterebbero di offrire opportunità alla gente del territorio, sia operatori, professionisti e produttori, sia ovviamente persone bisognose.</p>
<p style="text-align: justify;">[APPROFONDIMENTO DELLA FOTO IN EVIDENZA]<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15137" alt="images" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/images.jpg" width="240" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La donna della foto che introduce l&#8217;articolo si chiama<strong> Temple Grandin</strong> ed è molto famosa. Ha la sindrome di Asperger,autismo ad alto funzionamento. Pur presentando caratteristiche autistiche ha buone capacità di comunicazione e proprio la sua testimonianza ha permesso al mondo scientifico di scoprire e approfondire come funziona la mente di un bambino e di una persona con autismo. Oltre ad essere famosa per questo suo contributo alla scienza, Temple Grandin è conosciuta per i suoi studi sulle mucche cominciati a partire dalla costruzione di una speciale macchina, la <em><strong>HUG MACHINE &#8211; MACCHINA DEGLI ABBRACCI</strong></em>, una speciale apparecchiatura in grado di calmarla  durante le sue crisi sensoriali e costruita a partire dall&#8217;osservazione di recinti costrittivi in cui erano poste le mucche per le visite veterinarie  , emotive o relaizonali.   Con le mucche  aveva forti capacità empatiche che unite all&#8217;intelligenza e alla persipicacia le hanno permesso di costruire moderne attrezzature per il bestiame. E&#8217; attivista per i diritti degli animali e per i diritti dei bambini autistici.</p>
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		<title>Il corpo poetico, performance di teatro movimento-danza. Domenica 8 giugno, Eremo di S. Michele con alunni liceo di Foglianise. Coerenze:16/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/01/il-corpo-poetico-performance-di-teatro-movimento-danza-domenica-8-giugno-eremo-di-s-michele-con-alunni-liceo-di-foglianise-coerenze1620/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2014 16:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Andrea Bove]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli alunni e le alunne del Liceo scientifico &#8221; Virgilio&#8221;, sede di Foglianise, provenienti dall&#8217;intera Valle vitulanese, saranno protagonisti di &#8220;Corpo poetico&#8221;, una serie di performance sulla corporeità che si terranno, domenica 8 giugno 2014, ore 20.30, presso l&#8217;Eremo di S. Michele di Foglianise (BN). Sono previsti, negli spazi antistanti all&#8217;eremo, quadri viventi, coreografie di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/eremo-di-san-michele-foglianise.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12687" alt="eremo di san michele foglianise" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/eremo-di-san-michele-foglianise-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a>Gli alunni e le alunne del Liceo scientifico &#8221; Virgilio&#8221;, sede di Foglianise, provenienti dall&#8217;intera Valle vitulanese, saranno protagonisti di &#8220;Corpo poetico&#8221;, una serie di performance sulla corporeità che si terranno, domenica 8 giugno 2014, ore 20.30, presso l&#8217;Eremo di S. Michele di Foglianise (BN).</p>
<p style="text-align: justify;">Sono previsti, negli spazi antistanti all&#8217;eremo, quadri viventi, coreografie di ricerca sul corpo e movimento-danza e drammatizzazione sperimentale. Negli spazi interni, sottostanti al luogo di culto millenario, verranno allestite delle installazioni con materiali e testi prodotti durante il corso laboratoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento, infatti, rappresenta il risultato delle attività di laboratorio di teatro, movimento/danza, suono e immagine, svoltesi durante l&#8217;anno scolastico 2013-2014 e incentrate sul tema del corpo e della corporeità, questioni fondanti le tematiche di genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il laboratorio, insieme a uno sportello d&#8217;ascolto psicologico, curato da Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;infanzia e adolescenza, è parte integrante del progetto scolastico &#8220;Educazione e cultura della differenza di genere&#8221;, fortemente appoggiato dalla dirigente dell&#8217;Istituto d&#8217;istruzione &#8220;Virgilio&#8221;, Marina Mupo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/corpo-potico-liceo-foglianise-logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12690" alt="corpo-potico-liceo-foglianise-logo" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/corpo-potico-liceo-foglianise-logo.jpg" width="281" height="214" /></a>Corpo poetico è un percorso, per restare in ascolto dei nostri desideri più autentici e per crescere in consapevolezza, realizzato dagli alunni del Liceo scientifico &#8220;Virgilio&#8221; di Foglianise, con la collaborazione di Andrea Bove, designer e artista audiovisivi (Blucode Lap), Maurizio Chiantone, designer e artista audiovisivi (Blucode Lap), Peppe Fonzo, attore e regista (Magnifico Visbaal Teatro), Nina Iadanza, docente del liceo tutor del progetto, Nathalie Siviglia, insegnante di attività sul corpo e movimento-danza.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione finale è stata resa possibile col permesso della Curia arcivescovile di Benevento e grazie all&#8217;Amministrazione comunale di Foglianise che, con i rispettivi patrocini, hanno messo a disposizione l&#8217;Eremo di S. Michele e gli spazi adiacenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Amministrazione comunale ha, inoltre, gentilmente disposto un servizio navetta per raggiungere il sito e un buffet finale con prodotti della Valle vitulanese.</p>
<p style="text-align: justify;">ORARI E NAVETTE<br />
- dalle ore 20.30, disponibili le navette per raggiungere l’Eremo di S. Michele con partenza ogni 15 minuti da piazza Santa Maria di Foglianise;<br />
- dalle ore 21.00, inizia la fruizione delle performance.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni: 333 8712 027</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/corpo-poetico-foglianise.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-12541" alt="corpo-poetico-foglianise" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/corpo-poetico-foglianise.jpg" width="449" height="998" /></a></p>
<p>Locandina in formato pdf: <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/corpo-poetico2.pdf" target="_blank">Il corpo poetico Foglianise</a></p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Il corpo poetico, performance di teatro movimento-danza. Domenica 8 giugno, Eremo di S. Michele con gli alunni del liceo di Foglianise</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 16<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em>NO <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
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