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	<title>Art&#039;Empori &#187; lailana</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Manualità e creatività. Una relazione inevitabile.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2015 01:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Fragnito]]></category>
		<category><![CDATA[lailana]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Ilaria Fragnito] Come si sviluppa la creatività? In che modo va coltivata? La manualità può essere al servizio della creatività? Ho iniziato a interessarmi di creatività all’università. Il mio docente di Sociologia del Lavoro, aveva trovato un nesso tra l’ozio e la creatività, dando una definizione specifica all’atto di distensione e rilassamento che porterebbe a un vero [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/lana.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16555" alt="lana" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/lana.jpg" width="441" height="183" /></a>[di Ilaria Fragnito] Come si sviluppa la creatività? In che modo va coltivata? La manualità può essere al servizio della creatività?</p>
<p>Ho iniziato a interessarmi di creatività all’università. Il mio docente di Sociologia del Lavoro, aveva trovato un nesso tra l’ozio e la creatività, dando una definizione specifica all’atto di distensione e rilassamento che porterebbe a un vero e proprio atto creativo. Mi spiego grossolanamente: lavoro su un’idea ma non riesco a venirne a capo, mi rilasso, magari stendendomi su un prato o all’ombra di un albero e abbandono completamente il pensiero su cui stavo lavorando, ma lascio che sia il tempo e l’intuito ad agire sulla mia idea. Questo naturalmente stravolge l’idea di lavoro liberandolo della sua pratica temporale…ma questo è un altro discorso.</p>
<p>Eduard De Bono ha coniato invece il termine “pensiero laterale”, secondo cui si intende una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l’osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema.</p>
<p>In entrambi i casi la creatività viene associata a una qualità puramente intellettuale, nonostante stesso l’etimologia del termine fa pensare a un qualcosa che si crea e che quindi si materializza.</p>
<p>Come comportarsi quando l’atto creativo va oltre l’idea? Se io avessi bisogno di rendere un’idea un atto pratico?</p>
<p><a href="http://blog.pianetadonna.it/lailanahandmade/wp-content/uploads/2015/05/17410_10206361065127831_150172543539699477_n.jpg"><img alt="telaio cartone, manualità bambini, creatività infanzia, gioco, laboratori creativi" src="http://blog.pianetadonna.it/lailanahandmade/wp-content/uploads/2015/05/17410_10206361065127831_150172543539699477_n.jpg" width="640" height="640" /></a></p>
<p>Telaio in cartone per bimbi</p>
<p>Ecco… spero di non peccare di presunzione, ma col tempo mi è iniziato a mancare proprio questo: la padronanza della messa in pratica! Una marea di idee e neanche la minima idea (permettetemi il gioco di parole) di come realizzarla nel concreto senza ricadere nell’ansia, nella frustrazione o nello sconforto. Col tempo ho scoperto questo deficit in molti della mia generazione e ho iniziato a pormi la domanda: perchè non riusciamo con facilità a mettere in pratica le nostre idee?</p>
<p>La risposta che mi sono data è: ci manca la dimestichezza con le abilità manuali! Tocca ripartire da qui, e cioè dalla scuola dell’infanzia quando imparavi a tagliare la carta con le forbici, a prendere in mano il pennarello e colorare, scomporre gli oggetti e ricomporli nuovamente.</p>
<p>Vi sembra stupido? Eppure è così! Per arrivare al pieno dell’atto creativo, inteso come atto che parte da un’idea per giungere a qualcosa di reale e concreto e soprattutto nuovo, è necessario sviluppare la competenza intellettuale quanto la competenza manuale.</p>
<p>Quando parlo di acquisire competenze non mi riferisco solo allo studio delle tecniche che ci servono per ottenere una data cosa, perché questo rientra comunque nella sfera delle competenze intellettuali, ma riconoscere l’importanza di uno sviluppo delle abilità manuali sul nostro modo di pensare.</p>
<p>Ad esempio: io voglio realizzare un progetto imprenditoriale, ho tutte le conoscenze sul mercato di riferimento, la concorrenza, il target, conosco le fasi che deve attraversare la mia attività (lo start-up), so stilare un piano di marketing ecc ecc ecc… . In passato ho avuto un nonno che mi ha insegnato a torchiare l’argilla, un lavoro che non centra niente con l’idea imprenditoriale che ho in mente, ma da questo lavoro ho imparato che se mi impegno in quello che faccio con il tempo e la pazienza ottengo i risultati sperati, che so fare le cose e di conseguenza ho fiducia in me stesso, che per ottenere un buon risultato finale, è necessario del tempo perché prenda dimestichezza con quello che faccio, che è normale che ai primi tentativi non riesca e così via…. Il lavoro manuale mi ha insegnato a vivere più di quanto abbia fatto il lavoro intellettuale.</p>
<blockquote>
<h1>L’idea di mettere in relazione manualità e creatività sta avvenendo col tempo, seguendo l’istinto e le tracce che l’esperienza mi porta a percorrere.</h1>
</blockquote>
<p>Sono giunta così al pensiero di Rudolf Steiner, filosofo dell’antroposofia, fondatore della scuola steineriana e quello di Maria Montessori. Due personaggi nati alla fine del diciannovesimo secolo e che, partendo da campi diversi, sono approdati nella pedagogia considerandola la scienza fondante della evoluzione umana.</p>
<p>Ho scoperto così con stupore che alla fine del diciannovesimo secolo si studiava l’uomo nella sua natura di corpo anima e spirito. Dalla sua forma fetale fino alla maturità, l’uomo aveva bisogno di approcci mirati e veritieri per poter accrescere in modo equilibrato, fondando la sua conoscenza su metodi teorici e manuali.</p>
<p>Per fare un esempio, Steiner era convinto che insegnare a lavorare ai ferri e all’uncinetto ai ragazzi e le ragazze (tra i 14.15 anni) era importante perché essi acquisissero la piena conoscenza del mondo. Indipendentemente se è questa pratica di utilità o no per il ragazzo/a, ” è necessario che i ragazzi diventino abili nelle più diverse direzioni. Uno dei danni principali delle nostre condizioni attuali è infatti che ognuno comprenda molto poco di quello che fanno gli altri”. Sembrerà paradossale”, affermava Steiner, “ma sono convinto che nessuno che non sia in condizione di rattopparsi le calze, possa essere un bravo filosofo”.</p>
<p>“Esistono oggetti che permettono con il loro uso di raggiungere uno scopo determinato, per esempio certi semplici telai con i quali il bambino può apprendere ad abbottonare allacciare agganciare”…. “tutti oggetti che invitano il bambino ad agire, a compiere un vero lavoro con un reale scopo pratico da raggiungere.” “Sono lavori che non solo hanno una gradazione di successive difficoltà di esecuzione, ma che richiedono uno sviluppo graduale del carattere per la pazienza che è necessaria ad eseguirli e per la responsabilità che richiedono per essere portati a compimento”. Maria Montessori.</p>
<p>“In contrapposizione a un sapere solo di testa, la manualità organizzata nel bambino permette una conoscenza totale del corpo (mani e testa)” Rudolf Steiner.</p>
<p>E non è un caso se a parlare di creatività si finisce a trattare l’argomento infanzia, perché la creatività è una prerogativa delle anime leggere e libere, e il bambino nasce così, e se indirizzato e seguito nel modo giusto, lasciandolo libero di agire per far uscire fuori la sua vera natura, come pensava la Montessori, sarà un bambino felice e creativo e la sua creatività gioverà al mondo rendendolo migliore.</p>
<p>Mi piacerebbe che questo post possa generare una discussione.<br />
<a href="http://blog.pianetadonna.it/lailanahandmade/manualita-e-creativita/" target="_blank">http://blog.pianetadonna.it/lailanahandmade/manualita-e-creativita/</a><br />
Vedi anche:</p>
<p><a href="http://attraverso%20le%20mani%2C%20infatti%2C%20i%20bambini%20esplorano%20e%20scoprono%20l%E2%80%99ambiente%2C%20gli%20oggetti%2C%20le%20persone%2C%20ma%20soprattutto%20loro%20stessi.%20inoltre%2C%20realizzare%20manufatti%20di%20uso%20comune%2C%20forma%20il%20bambino%20che%20viene%20messo%20alla%20prova%20in%20pratiche%20artigianali%20a%20volte%20anche%20complesse%20e%20porta%20a%20conoscenza%20di%20mestieri%20artigiani%20perduti./" target="_blank">laboratori creativi</a> per bambini</p>
<p><a href="http://blog.pianetadonna.it/lailanahandmade/lana-in-fabula-laboratorio-creativo/" target="_blank">Lana in fabula</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ilaria Fragnito in arte Lailana</p>
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		</item>
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		<title>Ilaria Fragnito fa outing: sono un&#8217;artigiana della lana, non più un addetto stampa!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 09:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini e Alessio Masone] &#8220;Vendevo parole, quando ero addetto stampa. Non ero me stessa&#8221;. Così esordisce, in uno sfogo liberatorio, Ilaria Fragnito, durante la cenabaratto, su &#8220;Nativi digitali e perdita delle competenze manuali&#8221;, organizzata da Mariapaola Bianchini, psicologa cofondatrice del movimento Art&#8217;Empori-Resistenza P&#8217;Artigianale. .Con voce rotta dall&#8217;emozione, si racconta: &#8220;Per assecondare le aspettative degli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24658" style="text-align: justify;">[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/" target="_blank">Tullia Bartolini</a> e <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>]<i id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24967"> </i>&#8220;Vendevo parole, quando ero addetto stampa. Non ero me stessa&#8221;. Così esordisce, in uno sfogo liberatorio, Ilaria Fragnito, durante la cenabaratto, su &#8220;Nativi digitali e perdita delle competenze manuali&#8221;, organizzata da Mariapaola Bianchini, psicologa cofondatrice del movimento Art&#8217;Empori-Resistenza P&#8217;Artigianale.</div>
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<div id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24649">
<div dir="ltr" id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24648" style="text-align: justify;"><span><span>.<br clear="none" />Con voce rotta dall&#8217;emozione, si racconta: &#8220;Per assecondare le aspettative degli altri, avevo studiato scienze della comunicazione e avevo intrapreso una professione intellettuale, ma ora ho trovato la mia naturale dimensione, sono rinata con le mie creazioni in lana&#8221;.</span></span></div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;">.</div>
<div dir="ltr" style="text-align: justify;">
<div id="yiv0379741993yqtfd14802"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/ilaria-fragnito-lailana-cenabaratto-gas-arcobaleno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16123" alt="ilaria fragnito lailana cenabaratto gas arcobaleno" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/ilaria-fragnito-lailana-cenabaratto-gas-arcobaleno-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Ilaria si libera come un gay che smette di essere oppresso dalle aspettative altrui e fa outing: ormai, per molti, esercitare una professione intellettuale è un peso da sopportare per conformismo. Un esempio del fermento collettivo in corso che, reagendo al collasso dell&#8217;attuale modello di sviluppo, sta riportando i giovani verso i mestieri manuali: un bisogno di riappropriarsi delle proprie identità, del percepirsi comunità locale, del rapporto con la fisicità della vita che è anche un rigenerare economia fisica, riportandola in un argine territoriale, condiviso.<br clear="none" />.<br clear="none" />Questo e tanto altro è avvenuto durante l&#8217;affollata cenabaratto del 27 febbraio 2015, presso la libreria indipendente Masone Alisei, all&#8217;interno del Distretto di EcoVicinanza, con il GASb Arcobaleno e Art&#8217;Empori.<br clear="none" />.<br clear="none" />Unisci due competenze, due belle personalità, due forme di comunicazione e metti su un laboratorio, che vuol coinvolgere i più giovani, quelli che faranno il nostro futuro.<br clear="none" /><br clear="none" /><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-01-mariapaola-bianchini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16112" alt="cenabaratto 01 mariapaola bianchini" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-01-mariapaola-bianchini-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Maria Paola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva e Ilaria Fragnito, artigiana della lana, creativa, titolare di Lailana, (facebook.com/lailanahandmade), hanno organizzato un laboratorio per i più piccoli presso la libreria Masone Alisei (Benevento) e ce ne hanno parlato durante la cenabaratto. <br clear="none" />.<br clear="none" />Eravamo in tanti, tra cibo vegano, buon vino, i piatti di Rocco, Brunella, Giuseppe, una filiera corta di intenti, entusiasmo e fiducia nel futuro, tutto rigorosamente non delegato e dal basso.<br clear="none" />.<br clear="none" />Siamo colpiti dalle creazioni di Ilaria, dai colori che sa usare così bene, dall&#8217;intreccio sapiente dei fili attraverso cui è capace di creare oggetti armoniosi, belli: bracciali, anelli, collane, scalda collo.<br clear="none" />.<br clear="none" />Durante l&#8217;incontro, le due giovani promesse hanno barattato la propria esperienza, sviluppata in campi solo apparentemente diversi: le unisce infatti la necessità di evidenziare l&#8217;importanza e il recupero delle competenze manuali, in particolare per i nativi digitali. &#8220;Lana in fabula&#8221; è il nome dato al laboratorio che vuol incentivare nei bambini la creatività, sviluppandola attraverso la dimensione materica del gioco manuale e della lettura dei libri cartacei. <br clear="none" />.<br clear="none" /><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/lana-in-fabula-libreria-masone-alisei-ilaria-fragnito-mariapaola-bianchini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16124" alt="lana in fabula libreria masone alisei ilaria fragnito mariapaola bianchini" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/lana-in-fabula-libreria-masone-alisei-ilaria-fragnito-mariapaola-bianchini-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Sin da piccoli, i nativi digitali si abituano all&#8217;uso dei computer, all&#8217;interconnessione via internet, al linguaggio dei tablet, senza sviluppare competenze motorie, che li metta a contatto con la materia e con la possibilità di trasformarla, dando vita a qualcosa di personale, ricreando la realtà. Sappiamo bene quanto lo sviluppo senso-motorio e cognitivo dei più piccoli non possa prescindere dalla conoscenza tattile delle cose.<br clear="none" />.<br clear="none" />L&#8217;uso esclusivo di certi canali &#8211; che hanno certo i loro vantaggi, ma non possono escludere il resto &#8211; li lascia monchi, dando vita anche a deficit di attenzione e ad altre patologie attualmente allo studio degli psicologi. <br clear="none" />.<br clear="none" />Con l&#8217;aiuto di slide, Maria Paola Bianchini ci ha parlato di questi argomenti, mentre Ilaria ci ha raccontato la sua esperienza, la possibilità che si è data di cambiare vita, diventando &#8216;artigiana della lana&#8217;.</div>
<p><span id="yiv0379741993yui_3_16_0_1_1425202849460_24877">.<br clear="none" />&#8220;La crisi economica e sociale ci suggerisce un ritorno ai mestieri manuali per la rigenerazione di un’economia condivisa e di una felicità diffusa&#8221;, afferma il Distretto di EcoVicinanza. Il laboratorio &#8211; a cui si spera seguano altri incontri, anche in sedi diverse &#8211; è sostenuto anche da “Resistenza P’Artigianale, movimento per l’approccio artigianale e territoriale alla produzione, vendita e consumo dei beni e delle arti.</span></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-01-mariapaola-bianchini/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-01-mariapaola-bianchini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 01 mariapaola bianchini" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-012-ilaria-fragnito/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-012-ilaria-fragnito-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 01,2 ilaria fragnito" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-02-nativi-digitali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-02-nativi-digitali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 02 nativi digitali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-06-nativi-digitali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-06-nativi-digitali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 06 nativi digitali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-07-nativi-digitali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-07-nativi-digitali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 07 nativi digitali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto-08-nativi-digitali/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-08-nativi-digitali-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto 08 nativi digitali" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto10-lailana-ilaria-fragnito/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto10-lailana-ilaria-fragnito-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto10 lailana ilaria fragnito" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto105-lailana-ilaria-fragnito/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto105-lailana-ilaria-fragnito-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto10,5 lailana ilaria fragnito" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto11-ilaria-fragnito-lailana/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto11-ilaria-fragnito-lailana-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto11 ilaria fragnito lailana" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto15-con-lailana-maria-ciaramella/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto15-con-lailana-maria-ciaramella-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto15 con lailana maria ciaramella" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/02/ilaria-fragnito-fa-outing-sono-unartigiana-della-lana-non-piu-un-addetto-stampa/cenabaratto21-ilaria-fragnito-mariapaola-bianchini/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto21-ilaria-fragnito-mariapaola-bianchini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cenabaratto21 ilaria fragnito mariapaola bianchini" /></a>
</p>
<p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Lana in fabula: riflessioni pedagogiche e foto</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 17:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Il mese di febbraio 2015 alla libreria Masone, si è concluso con un evento tutto per bambini, il primo di una lunga serie futura. &#8220;LANA IN FABULA&#8221; è il titolo dell&#8217;esperienza organizzata e condotta da me (Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva e membra attiva di art empori) e   Ilaria Fragnito, artigiana della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/mariapaola-bianchini-x-autori/" target="_blank">Mariapaola Bianchini</a>] Il mese di febbraio 2015 alla libreria Masone, si è concluso con un evento tutto per bambini, il primo di una lunga serie futura.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;LANA IN FABULA&#8221; è il titolo dell&#8217;esperienza organizzata e condotta da me (Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva e membra attiva di art empori) e   Ilaria Fragnito, artigiana della lana (Lailanahttps://www.facebook.com/lailanahandmade?fref=ts ).</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo dell&#8217;evento, replicabile su richiesta, era sensibilizzare sulla riscoperta e valutazione del lavoro manuale nei bambini. In questo caso il lavoro manuale riguardava la lana, grazie all&#8217;esperienza di Ilaria in questo settore. Attraverso la sua guida i bambini hanno realizzato delle pecorelle di lana che poi hanno portato con sè come ricordo dell&#8217;esperienza vissuta. Seppure piccoli (età prescolare) sono riusciti a costruire personalmente un oggetto, maturando una piena consapevolezza della sua essenza: passaggi tecnico-manuali per realizzarli e conoscenza della lana, dall&#8217;origine (pecore ed altri animali, tosatura, trasformazione in fili, colorazione) alla sua esplorazione sensoriale (attenzione focalizzata su forma, colore, morbidezza e sostanza).</p>
<p style="text-align: justify;">Ho cercato di curare il contenimento emotivo dell&#8217;esperienza, accompagnando i bambini ad una reciproca conoscenza. In età prescolare esperienze di questo tipo sono rese più difficili dalle ansie naturali dei bambini (cambiamento di contesto, allontanamento dalle figure di accudimento, interazione con bimbi sconosciuti, esperienza nuove) ma vala la pensa insistere e lavorare in questa direzione. I bambini ancora lattanti già sanno usare il touch screen e tutte le nuove tecnologie (si parla infatti di generazione touch), con le enormi potenzialità che questo comporta ma anche con i rischi presenti, soprattutto se non si pongono limiti e non si cercano bilanciamenti (come i lavori creativi e manuali: disegni, manipolazione carta, legno ecc.) Se in età prescolare l&#8217;attenzione e la partecipazione  sono funzionali ad apprendimenti più consapevoli, allora è giusto cominciare da qui. Con bimbi di questa età funzionano la consapevolezza sensoriale e la fantasia; motivo per cui nel nostro laboratorio fili colorati e morbidi sono serviti a creare oggetti con cui inventare storie e divertirsi con poco. Il laboratorio è durato circa un&#8217;ora considerando i tempi di attenzioni, ma è bastata loro per portarsi a casa la piacevolezza del lavoro manuale.  Una bimba piccola era attratta dalla mia collana ma a fine esperienza l&#8217;ho guidata a capire la differenza valoriale tra un oggetto acquistato attraverso il denaro ed uno guadagnato attraverso gli sforzi personale. La pecorella allora è apparsa più bella per quello è, il risultato di uno sforzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo di riproporre tutto ciò ad altri bimbi, anche più grandi. L&#8217;artigianato va riscoperto e riportato al centro. Le nostre nonne e le nostre zie hanno provato, tempo fa, a spiegarci che la manualità a servizio della creatività è importante quanto la cultura e che anzi, se vissuta con consapevolezza è di per sè cultura. Noi, però,  non abbiamo ascoltato, non abbiamo capito, e abbiamo praticato altre vie. Adesso è il momento di riprendere questi insegnamenti con le consapevolezze e conoscenze di oggi (risultati dei nostri percorsi), con i linguaggi e i saperi di oggi (Internet e tecnologia) e bilanciare tutto insegnando, sensibilizzando, tracciando vie alternative.</p>
<p>-<br />
<span style="color: #993300;">Le foto dell’articolo sono state scattate da Art’Empori durante la serata del 5 gennaio 2015.</span><br />
<span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span></p>
<div><span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></div>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/1-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="laboratorio lana in fabula libreria masone alisei" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/3-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/4-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/5-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/6-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/7-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/8-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/9-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/10-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>

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		<title>Nativi digitali e perdita delle competenze manuali. Ilaria Fragnito e Mariapaola Bianchini alla cenabaratto del 27 febbraio. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 08:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[artigiana della lana]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Fragnito]]></category>
		<category><![CDATA[lailana]]></category>
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		<category><![CDATA[mariapaola bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia dell'età evolutiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenabaratto di venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, ospiti di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), Ilaria Fragnito, artigiana della lana, e Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva, baratteranno esperienza dibattendo sulla necessità di un recupero delle competenze manuali, in particolare per i nativi digitali. . [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/ilaria-fragnito-lailana/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16083" alt="ilaria fragnito lailana" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/ilaria-fragnito-lailana-180x300.jpg" width="180" height="300" /></a>Alla cenabaratto di venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, ospiti di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), <b>Ilaria Fragnito, artigiana della lana, e Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva, </b>baratteranno esperienza dibattendo sulla necessità di un <b>recupero delle competenze manuali, in particolare per i nativi digitali.<br />
</b><b>.<br />
</b>Al riguardo, durante la serata, Ilaria Fragnito, oltre ad esporre i lavori in lana Lailana, con Mariapaola Bianchini, illustrerà il progetto &#8220;Lana in fabula&#8221;: un laboratorio che si condurrà, sabato 28 febbraio, ore 17.00, presso la libreria Masone Alisei, per incentivare nei bambini la creatività che più naturalmente si esprime tramite la dimensione materica del gioco manuale e della lettura di libri cartacei.<br />
.<br />
Con l’uso quasi esclusivo dei tablet già nei primi anni di vita, i bambini sono poco abituati alla lettura ed anche poco esposti all’allenamento delle competenze manuali. Lo sviluppo manuale, che avviene attraverso il gioco, è fondamentale per lo sviluppo senso-motorio e cognitivo dei più piccoli.<br />
.<br />
Anche la crisi economica e sociale ci suggerisce un ritorno ai mestieri manuali per la rigenerazione di un’economia condivisa e di una felicità diffusa: l’evento è sostenuto anche da “Resistenza P’Artigianale, movimento per l’approccio artigianale e territoriale alla produzione e al consumo dei beni e delle arti”.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/mariapaola-bianchini-benevento2/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16085" alt="mariapaola bianchini benevento2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/mariapaola-bianchini-benevento2-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>La cenabaratto configura un baratto di competenze alimentari e artistiche: affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato da condividere e forniti di stoviglie non monouso che utilizzeranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà, con cinque euro,  acquistare, presso il Caff’Emporio (biobar e bioemporio), un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.<br />
.<br />
Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano un’esperienziale coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/lailana-ilaria-fragnito-lana/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16082" alt="lailana ilaria fragnito lana" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/lailana-ilaria-fragnito-lana-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a>Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br />
.<br />
Seduti intorno alla stessa tavola, accomunati dal cibo, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e spettatore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/" target="_blank">perché la cenabaratto</a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank">esempi di cenebaratto<br />
</a></p>
<p>—</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<p>&nbsp;</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Nativi digitali e perdita delle competenze manuali. Ilaria Fragnito e Mariapaola Bianchini alla cenabaratto del 27 febbraio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank"> </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lana in fabula: spazio lettura e laboratorio creativo per i bambini alla libreria Masone. Sabato 28 febbraio. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/25/lana-in-fabula-spazio-lettura-e-laboratorio-creativo-per-i-bambini-alla-libreria-masone-sabato-28-febbraio-coerenze1920/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/25/lana-in-fabula-spazio-lettura-e-laboratorio-creativo-per-i-bambini-alla-libreria-masone-sabato-28-febbraio-coerenze1920/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 20:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Fragnito]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio di lettura]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio di manualità]]></category>
		<category><![CDATA[lailana]]></category>
		<category><![CDATA[lana in fabula]]></category>
		<category><![CDATA[mariapaola bianchini]]></category>

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		<description><![CDATA[Fantasia e manualità sono i temi conduttori di Lana in Fabula, il laboratorio creativo per bambini organizzato da Lailana e Mariapaola Bianchini che si terrà sabato 28 febbraio alle 17 presso la Libreria Indipendente Masone Alisei di Benevento. Sono invitati bambini dai 3 anni in su, per vivere un’esperienza di condivisione, ascolto, scoperta, sperimentazione attraverso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/25/lana-in-fabula-spazio-lettura-e-laboratorio-creativo-per-i-bambini-alla-libreria-masone-sabato-28-febbraio-coerenze1920/lailana-ilaria-fragnito/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16069" alt="lailana ilaria fragnito" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/lailana-ilaria-fragnito-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Fantasia e manualità sono i temi conduttori di Lana in Fabula, il laboratorio creativo per bambini organizzato da Lailana e Mariapaola Bianchini che si terrà sabato 28 febbraio alle 17 presso la Libreria Indipendente Masone Alisei di Benevento.<br />
Sono invitati bambini dai 3 anni in su, per vivere un’esperienza di condivisione, ascolto, scoperta, sperimentazione attraverso uno spazio di lettura ed un laboratorio creativo orientato ad avvicinarli alla lettura e all’artigianato.<br />
.<br />
Come i tempi attuali mostrano, con l’uso quasi esclusivo dei tablet sin dal primo anno di vita, i bambini non solo sono poco abituati alla lettura ma anche poco esposti all’allenamento delle competenze manuali. Lo sviluppo manuale, che avviene attraverso il gioco, è importante per lo sviluppo senso-motorio e cognitivo dei più piccoli. Attraverso le mani, infatti, i bambini esplorano e scoprono l’ambiente, gli oggetti, le persone, ma soprattutto loro stessi.<br />
.</p>
<div id="attachment_16070" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/25/lana-in-fabula-spazio-lettura-e-laboratorio-creativo-per-i-bambini-alla-libreria-masone-sabato-28-febbraio-coerenze1920/ilaria-fragnito-lailana-libreria-controvento/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-16070" alt="ilaria fragnito lailana - libreria controvento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/ilaria-fragnito-lailana-libreria-controvento-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ilaria Fragnito durante il laboratorio Lana in fabula tenuto presso la libreria Controvento di Filomena Grimaldi (Telese Terme).</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del laboratorio i bambini potranno realizzare un pon-pon, esperendo così il piacere della manualità. Ad aiutarli sarà Lailana, artigiana di lana ed altri materiali, che racconterà loro anche l’origine e le caratteristiche della lana e le potenzialità del suo utilizzo nel gioco dei bambini, oltre che nell’abbigliamento. Lo spazio di lettura che farà da contenitore all’esperienza teorica pratica di apprendimento sarà curato da Mariapaola Bianchini, psicologa dell’età evolutiva. Per l’occasione, sarà allestito uno spazio espositivo con i lavori fatti a mano di Lailana che potranno essere acquistati.</p>
<p style="text-align: justify;">.<br />
Il laboratorio ha un costo di 8 euro (si accettano SoldiCorti); chiunque sia interessato può prenotarsi contattando Ilaria Fragnito (Lailana) al numero 333-2175049, anche tramite sms o whatsapp.</p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa è sostenuta dalle associazioni Art’Empori–Movimento Artistico/Economico di Fruitori Responsabili; GASb Arcobaleno-Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario; Distretto di EcoVicinanza-Distretto di Economia Solidale Arte Inclusiva e Stili di Vita Responsabili; SoldoCorto-moneta locale/artigianale del Sannio, Libreria Controvento di Telese Terme; Resistenza P&#8217;Artigianale-Movimento per l&#8217;Approccio Artigianale e Territoriale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/lana-in-fabula-lailana-libreria-masone-benevento.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-16050" alt="lana in fabula lailana libreria masone benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/lana-in-fabula-lailana-libreria-masone-benevento.jpg" width="548" height="768" /></a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Lana in fabula: spazio lettura e laboratorio creativo per i bambini alla libreria Masone</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 19<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> </strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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