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	<title>Art&#039;Empori &#187; lerla minerka</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Escursione alle sorgenti del Calore e Carnevale di Montemarano. 2 marzo. Lerka Minerka. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/28/escursione-alle-sorgenti-del-calore-e-carnevale-di-montemarano-2-marzo-lerka-minerka-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/28/escursione-alle-sorgenti-del-calore-e-carnevale-di-montemarano-2-marzo-lerka-minerka-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 07:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale montemarano]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[lerla minerka]]></category>
		<category><![CDATA[sorgenti del Calore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=10887</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 2 Marzo 2014 Escursione alle Sorgenti del Calore (mattina) Carnevale di Montemarano (pomeriggio) Appuntamento: Bar Gavio &#8211; San Giorgio del S. ore 8.30 Uscita Montella &#8211; Strada Ofantina bis ore 9.30 Per informazioni: ziobacco@lerkaminerka.com - 347 8896 433 giulio@lerkaminerka.com &#8211; 347 6514 630 Motivo originario della tarantella montemaranese è danza mista a preghiera, come afferma [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span><span><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Carnevale-Montemarano-2014_marchio.png"><img class="alignleft size-full wp-image-10889" alt="Carnevale-Montemarano-2014_marchio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Carnevale-Montemarano-2014_marchio.png" width="277" height="230" /></a>Domenica 2 Marzo 2014</span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b><span>Escursione alle Sorgenti del Calore</span> </b><br />
</span>(mattina)</p>
<p><b><span style="font-size: large;">Carnevale di Montemarano</span> </b><br />
(pomeriggio)</p>
<p>Appuntamento:<br />
Bar Gavio &#8211; San Giorgio del S. ore 8.30<br />
Uscita Montella &#8211; Strada Ofantina bis ore 9.30<br />
Per informazioni:<br />
ziobacco@lerkaminerka.com - 347 8896 433<br />
giulio@lerkaminerka.com &#8211; 347 6514 630</p>
<table width="100%" border="0" cellspacing="20" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td align="justify" valign="top" width="330">Motivo originario della tarantella montemaranese è danza mista a preghiera, come afferma Gabriella Della Sala, attenta studiosa del nostro carnevale: “La ritualità di tale danza è direttamente legata a quella del corteo di carnevale del quale è parte integrante.<br />
Nei festeggiamenti confluiscono aspetti di diversi riti pagani. Innegabile è il carattere propiziatorio del carnevale che richiama preistorici riti agricoli di propiziazione della divinità e quindi del raccolto; evidente è il carattere liberatorio che determina l’impostazione antisociale ed estremamente satirica che conservano l’eco e i tratti inconfondibili dei “Saturnalia”, antica festa romana in onore di Saturno, che cadeva il 17 dicembre, con significato propiziatorio e liberatorio.<br />
Non ci sono dubbi sulla natura del carnevale, un rito agricolo e, quindi, come tale, legato a culti preistorici e matriarcali”.<br />
Quanto detto è confermato anche dal modo in cui oggi i ballerini della tarantella accompagnano il corteo professionale di carnevale, con in testa il “caporabballo”, che guida maschere e suonatori per le strade del paese, ripetendo con movimenti rotatori ondeggianti da sinistra a destra e viceversa, il percorso di remoti riti propiziatori.La danza è uno dei pochi esempi di ballo processionale sopravvissuto all’evolversi dei tempi. Il ballo processionale è un contatto con la divinità, uno sprigionarsi, attraverso il movimento di quell’energia necessaria per propiziarsi la divinità.<br />
I passi della tarantella sono legati al procedere caratteristico dei gallinacei ritenuti anticamente uno scudo per tutti i mali della comunità.<b>&gt; <a href="http://www.promontemarano.it/doc/e_assuto_carnevale.doc" target="_blank">Scarica la poesia &#8220;è assuto Carnevale&#8221;</a> <i>di Aldo de Francesco</i></b></td>
<td align="justify" valign="top" width="330">La danza, solo recentemente, è concepita come azione di coppia, in quanto è una danza di corteggiamento, un contatto tra uomo-donna.<br />
Coreograficamente vi sono due file parallele di danzatori a mò di processione che si allontanano e si avvicinano; alcune espressioni dialettali montemaranesi sottolineano il cambio di passo o di posizione del busto.<br />
La tarantella si chiude in cerchio dopo alcuni passi di quadriglia. La disposizione in cerchio vuole essere un rito di esorcizzazione del male; la forma musicale, che accompagna, è a mò di perpetuo battere sul tamburo e le urla nel tessuto musicale puntellano il cambio di tonalità.“L’origine remota del carnevale di Montemarano si può desumere anche dalla raffigurazione della tarantella, la danza autoctona più rappresentativa, in un antico affresco di Ruvo del Monte, eseguita da un gruppo di ancelle e riportata su un nitido graffito.<br />
Altra significativa testimonianza è presente nella tomba Leopardi di Tarquinia, in cui si vede il “doppio aulus”, primitivo strumento musicale di accompagnamento del ballo, un doppio “iscaro”, suonato tanti anni fa magistralmente a Montemarano da Celestino Coscia e, con un balzo indietro di oltre tre millenni di anni, già usato dai pastori etruschi”.<br />
(da “Il Carnevale di Montemarano” di Aldo De Francesco – Ed. Del Delfino)<a href="http://www.promontemarano.it/carnevale.html" target="_blank"><br />
</a><a href="http://www.carnevaledimontemarano.it/home.html" target="_blank">http://www.carnevaledimontemarano.it/home.html</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lerkaminerka.com/forumsave/topic.asp?TOPIC_ID=1073" target="_blank">http://www.lerkaminerka.com/forumsave/topic.asp?TOPIC_ID=1073</a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Escursione alle sorgenti del Calore e Carnevale di Montemarano. 2 marzo. Lerka Minerka.<br />
__________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><span style="color: #ff0000;"><em> <strong>18/20</strong></em></span></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>COERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<em><strong><span style="color: #ff0000;">responsabili</span><br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto non si contamina delle persone e dei progetti che animano il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong></strong></em><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, un’inclusione<br />
del vicino e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Tramite le monte locali (buoni sconto territoriali), il gesto<br />
</em><em>del risparmio individualistico diventa gesto di comunità,<br />
di risparmio per il territorio: ogni piccolo gesto economico<br />
può essere portatore di giustizia </em><em><em>sociale, redistribuzione<br />
dei redditi, di identità territoriale, di tutela ambientale.</em></em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio, bio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, sicurezza alimentare,<br />
tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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