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	<title>Art&#039;Empori &#187; libro</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Accordi di vita. Incontro sul mondo musicale con l&#8217;autore Luke Jazzato. Sabato 27 settembre, libreria Masone. Coerenze:16/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/25/accordi-di-vita-incontro-sul-mondo-musicale-con-lautore-luke-jazzato-sabato-27-settembre-libreria-masone-coerenze1620/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 08:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[accordi di vita]]></category>
		<category><![CDATA[libreria masone alisei benevento]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[luke jazzato]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato, 27 settembre 2014, alle ore 19.00, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, si presenta il libro &#8220;Accordi di vita&#8221;, l&#8217;opera prima di Luke Jazzato, un grande appassionato di musica, “impiegato per caso, avventuriero nell&#8217;anima” che lascia la sua città d&#8217;origine, impara a suonare, conduce programmi radiofonici, scrive articoli sulla musica ed infine raccoglie il suo ricco [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Sabato, 27 settembre 2014, alle ore 19.00, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, si presenta il libro &#8220;Accordi di vita&#8221;, l&#8217;opera prima di Luke Jazzato, un grande appassionato di musica, “impiegato per caso, avventuriero nell&#8217;anima” che lascia la sua città d&#8217;origine, impara a suonare, conduce programmi radiofonici, scrive articoli sulla musica ed infine raccoglie il suo ricco vissuto e ci coinvolge in questo racconto.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/accordi-di-vita-libreria-masone-benevento.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-14362" alt="accordi-di-vita-libreria-masone-benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/accordi-di-vita-libreria-masone-benevento-677x1024.jpg" width="474" height="717" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Alla stessa stregua di una persona conosciuta da poco, che ti suscita subito simpatia, ci ruba al quotidiano, per il tempo della lettura, per offrirci il biglietto per un viaggio emozionale attraverso la musica, con un racconto per episodi che ha una struttura chiara ed originale, dove per ogni concerto vissuto evidenzia: l&#8217;evento più significativo di una serata, il rimpianto di un attimo che invece si é perso, con l&#8217;ossessione, nel racconto, di chi non sa o non vuole perdere il ritmo, neanche per un secondo.</div>
<div style="text-align: justify;">Infine lo spazio della nostalgia, preludio emotivo al racconto oggettivo: tanti gli artisti che hanno lasciato il palco vuoto della loro presenza, pieno dell&#8217;eco delle loro note.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Suoni, colori, invenzioni ormai consegnati ad un vecchio vinile, ad un disco ormai quasi introvabile o alle riproduzioni di capolavori che si ristampano sempre uguali, sempre diversi.. aggiungendo tracce mai ascoltate, piccole variazioni ad uno spartito già scritto, nell&#8217;impossibile ampliamento di una storia andata.</div>
<div style="text-align: justify;">Luke Jazzato racconta anche questo: l&#8217;importanza di una musica che si é cristallizzata, che si é fatta storia, ma mettendo in primo piano l&#8217;esperienza dell&#8217;ascolto diretto, perchè il concerto è un&#8217;altra storia, il concerto é vita e Luke Jazzato ha un dono, quello di saperlo raccontare facendoti sentire la sua presenza fisica, coinvolgendoti nelle atmosfere, nell&#8217;universo di suoni, in un gesto colto attraverso una foto o solo raccontato, dove l&#8217;artista si fa uomo, emoziona, prende dal pubblico l&#8217;energia e la restituisce trasformata in musica.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Accordi di Vita ha questa inconsueta qualità: di trascinarsi nello spazio del concerto&#8230; e oltre.</div>
<div style="text-align: justify;">Accordo é l&#8217;intesa armonia di una combinazione di suoni.</div>
<div style="text-align: justify;">Accordo é quello, silenzioso, fra l&#8217;artista ed il suo pubblico&#8230;l&#8217;uno ad aprire i cancelli, l&#8217;altro a seguirlo sul sentiero tracciato dalle note.</div>
<div style="text-align: justify;">Accordo é quello dell&#8217;applauso spontaneo del pubblico, che cresce s&#8217;impenna e poi riposa senza nessuna partitura. L&#8217;artista lo riconosce come un gesto di gratitudine ed un cenno di assenso verso la sua umana fatica, ben fatta.</div>
<div style="text-align: justify;">Qualche volta succede che&#8230;il sipario che separa l&#8217;artista dal suo pubblico&#8230; cada così é questo libro: con la spontaneità di un gesto d&#8217;affetto dell&#8217;ascoltatore nei confronti dell&#8217;artista c&#8217;è un avvicinarsi dell&#8217;uno ed una risposta dell&#8217;altro, un riconoscersi come esserei umani in una</div>
<div style="text-align: justify;">condivisa esperienza, seppur con ruoli diversi.</div>
<div style="text-align: justify;">É Vita questa, nella dimensione del concerto come celebrazione, come esperienza emozionale, come arricchimento dell&#8217;individuo e condivisione di un linguaggio, come apertura verso le culture altre.</div>
<div style="text-align: justify;">É Vita questa, che nasce dall&#8217;ascolto, nella ricerca di un senso, di un riferimento che ci guidi nel</div>
<div style="text-align: justify;">quotidiano, nel riconoscere fra mille rumori quello che ci fa da guida, che ci da una direzione.</div>
<div style="text-align: justify;">É Vita questa che é nata nel bambino che eri, quando una radio riempiva la tua vita di musica e, negli anni che passano, quella magia é ancora lì, immutata.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Tutto questo si traduce, nel tempo in cui le esperienze si mutano in scelte di vita, nel racconto attraverso ricordi, interviste, concerti&#8230;senza intellettualismi, cercando di abbracciare la dimensione emozionale, cercando l&#8217;umanità nel racconto di chi la cultura musicale la fa viva, la diffonde, la promuove, cercandola nei molti artisti che sono raccontati in questo libro, attraverso i concerti memorabili, le loro parole, gli scatti rubati, le interviste istantanee di un ragazzino cresciuto con l&#8217;amore per la radio che nel tempo si fa, con intelligenza, semplicità e viva curiosità, giornalista per incontrare i propri miti: Carlos Santana, Mercer Ellington, Sting, Metheny, Chick Corea, Mario Biondi, Stefano Bollani, Roy Hargrove, John Patitucci, Giorgio Gaslini, James Senese, Michel Petrucciani e tanti, tanti altri ancora.</div>
<div style="text-align: justify;">Alcuni di questi incontri sono reali, altri sognati con nostalgia e&#8230;in alcuni casi fortuiti sono diventati delle godibilissime chiacchierate fra l&#8217;artista e Luke Jazzato, il nostro uomo.</div>
<div style="text-align: justify;">Accordi di Vita é un libro di formazione, di formazione condivisa, dunque di condivisione.<br />
.</div>
<div style="text-align: justify;">Questo è il blog di Luke Jazzato: <a href="http://accordidivita.blogspot.it/" target="_blank"><strong>www.accordidivita.blogspot.it</strong></a></div>
<div></div>
<div>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Accordi di vita. Incontro con l&#8217;autore Luke Jazzato. Sabato 27 settembre, libreria Masone.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 16<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/25/accordi-di-vita-incontro-sul-mondo-musicale-con-lautore-luke-jazzato-sabato-27-settembre-libreria-masone-coerenze1620/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazione (e laboratorio) del libro “Mettiamoci in cerchio”: 27 aprile 2012 presso la libreria Masone di Benevento</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/04/26/presentazione-e-laboratorio-del-libro-mettiamoci-in-cerchio-27-aprile-2012-presso-la-libreria-masone-di-benevento/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni libri]]></category>
		<category><![CDATA[cerchio]]></category>
		<category><![CDATA[council]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni la meridiana]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Maddaloni]]></category>
		<category><![CDATA[fare un cerchio]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[nativi d'america]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì, 27 aprile 2012, ore 20.30, presso la libreria Masone di Benevento, si realizzerà un incontro con Enzo Maddaloni, autore con J. Sidney del libro “METTIAMOCI IN CERCHIO”, pubblicato nel 2012 dalle Edizioni La Meridiana. L’evento, condotto dall’autore, prevede la presentazione del libro e il coinvolgimento dei presenti nella realizzazione di un cerchio secondo la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div></div>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-4950" title="mettiamoci in cerchio libro" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/04/mettiamoci-in-cerchio-libro.png" width="210" height="256" />Venerdì, 27 aprile 2012, ore 20.30, presso la libreria Masone di Benevento, si realizzerà un incontro con <strong>Enzo Maddaloni</strong>, autore con J. Sidney del libro “METTIAMOCI IN CERCHIO”, pubblicato nel 2012 dalle Edizioni La Meridiana.</span></span></p>
<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;">L’evento, condotto dall’autore, prevede la presentazione del libro e il coinvolgimento dei presenti nella realizzazione di un cerchio secondo la pratica del council della tradizione dei nativi d’America.</span></p>
<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;">“Mettiamoci in cerchio” è<strong> un manuale per favorire, tramite la pratica del cerchio, il dialogo e la democrazia nei gruppi e per promuovere una gestione creativa dei conflitti</strong> perché la democrazia e la non violenza sono soprattutto un metodo, non semplicemente una volontà.</span></p>
<hr />
<p><strong><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Un metodo per la democrazia della comunicazione</span> </strong></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Il fatto è che non basta dire ‘siamo democratici’ oppure ‘tutti possono partecipare’ perché accada qualcosa di diverso. La questione di fondo è il metodo.</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Ci sono regole, cose da fare e da dire perché si inneschi quel qualcosa che determini la partecipazione di ognuno.</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Ad esempio anche la disposizione. Se frontale o circolare cambia l’approccio alla discussione e ne condiziona l’esito. I nativi d’america avevano capito che mettersi in cerchio significasse mettersi sullo stesso piano, potersi vedere negli occhi, essere più partecipi dell’evento, poter intervenire superando le asimmetrie che una cattedra o un appostamento unidirezionale comportano.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Vogliamo provarci? Mettiamoci in cerchio.</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Però, prima di farlo, sfogliamo le pagine di questo libro che è un vero e proprio manuale per sapere come, traendo spunto dall’idea del council dei nativi d’america, si può creare e ricreare una situazione naturale ed efficace di partecipazione.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Ma dove funziona questo metodo? Ovunque. In qualsiasi tipologia di gruppo. Perché, in poche parole, adottare il Cerchio significa introdurre una modalità che facilita la pratica quotidiana della democrazia.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">E non è forse l’ora di una nuova riprogettazione sociale degli spazi relazionali? </span><a href="http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861531482"><span style="font-family:Arial;">Questo libro</span></a><span style="font-family:Arial;"> intende dare un contributo concreto in questa direzione.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Un assaggio di lettura </span><a href="http://issuu.com/meridiana/docs/mettiamoci_in_cerchio"><span style="font-family:Arial;">cliccando qui</span></a><span style="font-family:Arial;">.</span></span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Un metodo per una gestione creativa dei conflitti</span></strong></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Diciamolo pure. Pensiamo un po’ tutti che in ogni evento vi sia chi ha ragione e chi ha torto. Ci meravigliamo che le differenze producano equivoci, ambiguità, distorsioni nella comunicazione e conseguentemente conflitti. Il conflitto, invece, è indicatore di movimento, di emozione, in poche parole di vita.</span></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Senza dubbio esistono conflitti inutili, e in effetti molti dei litigi fanno parte di questa categoria, ma dovremmo ridare cittadinanza ai conflitti, come occasioni di chiarimento, cura delle relazioni, scoperta di nuovi lati di noi stessi e degli altri. Perché non pensare a una gestione creativa dei conflitti? E cosa c’è di meglio del Cerchio per affrontare un conflitto.</span></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">La figura geometrica del Cerchio ha in questa fase epocale la possibilità di entrare con più forza nella vita quotidiana: nella progettazione urbanistica, nel disegno degli spazi pubblici, nell’arredamento dei luoghi d’incontro e nel design di prodotti e oggetti. Mettersi a Cerchio significa mettersi sullo stesso piano, potersi vedere negli occhi, essere più partecipi dell’evento, intervenire superando le asimmetrie che una cattedra o una geometria unidirezionale comportano. Insomma, il Cerchio nella progettazione sociale facilita la pratica della democrazia.</span></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Questo libro rappresenta un contributo prezioso e concreto nella riprogettazione degli spazi relazionali. È ispirato dalle fonti più autorevoli dei nativi americani secondo le quali la via del Cerchio è la via del cuore. Esserne pienamente consapevoli rende possibile creare un’armonia tra il battito del nostro cuore, il nostro cervello e il ritmo vitale della Terra.</span></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Quando ci ritroviamo insieme in un Cerchio ci sentiamo nel posto giusto e in armonia con la nostra natura. (Manitonquat)</span></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Paola D&#8217;Onofrio (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine giugno 2009)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/07/06/mappa-letteraria-di-paola-donofrio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-giugno-2009/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/07/06/mappa-letteraria-di-paola-donofrio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-giugno-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 17:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[acrilici]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Paola D&#039;Onofrio]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[Bmagazine]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Paola D'Onofrio]]></category>

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		<description><![CDATA[Paola D&#8217;Onofrio e i viaggi fantastici nella lettura Credo che ogni libro sia un viaggio fantastico in posti lontani e profondi… in posti geograficamente lontani dai paesaggi fantastici, densi di luci, colori che ti riempiono gli occhi di meraviglia e di sorpresa, in cui confrontarsi con culture diverse. Ci sono poi i libri che, se [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/07/oriana_fallaci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9706" alt="oriana_fallaci" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/07/oriana_fallaci-300x137.jpg" width="300" height="137" /></a><strong><span style="color: #000000;">Paola D&#8217;Onofrio e i viaggi fantastici nella lettura</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="color: #000000;">Credo che ogni libro sia un viaggio fantastico in posti lontani e profondi… in posti geograficamente lontani dai paesaggi fantastici, densi di luci, colori che ti riempiono gli occhi di meraviglia e di sorpresa, in cui confrontarsi con culture diverse.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ci sono poi i libri che, se tu vuoi, possono portarti in posti profondi, al di là delle apparenze, in cui ti trovi immerso a riflettere sul tuo modo di sentire e di guardare le cose, in un’esperienza che è sempre occasione di crescita. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per questo motivo, ho amato “Le città invisibili” che illustrano mondi fantastici e indimenticabili che, anche a distanza di tempo, sono sempre una meravigliosa sorpresa o “Il cacciatore di Aquiloni”, con le descrizioni dei cieli tersi di Kabul o piuttosto delle tradizioni, della cultura, del vivere e del sentire di un popolo di cui, fino a quel momento, conoscevo solo sofferenza e disperazione.<span id="more-1151"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mi è piaciuto e mi ha commosso “Paula” di Isabelle Allende che racconta alla figlia la propria vita, sullo sfondo di un Sud America ricco di colori e di profumi e, allo stesso tempo, indifferente e inerme di fronte al dramma delle dittature.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">“La pelle”, ambientato a Napoli all’indomani dell’arrivo delle forze alleate, al di là delle toccanti vicende del popolo napoletano, ti emoziona e ti sorprende per le poetiche descrizioni del cuore antico di Napoli, del suo mare e dello splendido golfo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">“Due di due” è il fiducioso viaggio di vita di due ragazzini che s’incontrano nella solitudine dell’adolescenza e che insieme affrontano la splendida avventura che è la vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ho amato “I fiori blu”, quale viaggio surreale in un mondo in cui s’intrecciano, in maniera fantastica e sorprendente, storie e personaggi improbabili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mi ha colpito “Il deserto dei tartari”, bellissima metafora della vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">“Memorie di Adriano”, “Confessioni di Sant’Agostino” e “Lettera ad un bambino mai nato”, infine, sono splendide riflessioni sulla vita e sul perché delle cose che, aprendoti il cuore e la mente, ti emozionano, ogni volta, come se fosse la prima!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Italo Calvino<br />
le città invisibili<br />
Mondatori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Khaled Hosseini<br />
il cacciatore di Aquiloni<br />
Piemme </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Isabelle Allende<br />
paula<br />
Einaudi </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Curzio Malaparte<br />
la pelle<br />
Mondatori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Andrea De Carlo<br />
due di due<br />
Mondatori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Raymond Queneau<br />
i fiori blu<br />
Einaudi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dino Buzzati<br />
il deserto dei tartari<br />
Mondadori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Margherite Yourcenar<br />
memorie di Adriano<br />
Einaudi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sant’Agostino<br />
confessioni<br />
Demetra</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Oriana Fallaci<br />
lettera a un bambino mai nato<br />
Rizzoli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;">Paola D&#8217;Onofrio</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Paola D’Onofrio, architetto, vive e lavora a Benevento. Dopo una formazione universitaria, improntata alla progettazione e al restauro dei monumenti, nello specifico, oggi, si occupa di pianificazione urbanistica con particolare attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale.Oltre al proprio lavoro e alla lettura, sue grandi passioni sono il cinema, la fotografia e i viaggi… quelli “veri” in cui visitare posti nuovi e confrontarsi con gente, culture e tradizioni diverse.</span></p>
<p>(pubblicato su Art&#8217;Empori-bmagazine di giugno 2009)<br />
&#8212;</p>
<p><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><span style="color: #993300;"><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/">.</a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Verso Amsterdam. A proposito di un libro di poesie.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/01/25/verso-amsterdam-a-proposito-di-un-libro-di-poesie/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 19:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Bagnoli]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[empori]]></category>
		<category><![CDATA[libreria masone]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi va di rimanerci nelle tue poesie le leggo e le riprendo con commossa emozione di parole corrispondenti di sentimenti veri ed il ritrovo mi consola. Come una carezza sono belli i tuoi versi coraggio di ascoltarsi meno soli. Rifugio di una gioia che sa e avvisa il dolore incontaminato, specie quando ti lasci andare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">Mi va di rimanerci</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">nelle tue poesie</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">le leggo e le riprendo</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">con commossa emozione</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">di parole corrispondenti</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">di sentimenti veri</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">ed il ritrovo mi consola.</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">Come una carezza</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">sono belli i tuoi versi</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">coraggio di ascoltarsi</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">meno soli.</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">Rifugio di una gioia</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">che sa e avvisa</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">il dolore</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">incontaminato,</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">specie quando ti lasci</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">andare all’abbraccio</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">e non ti interessa più</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">il duro linguaggio</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">di restituire le botte</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">di fare udienza alla violenza.</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">Con colpi d’ali</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">risali l’abisso</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">lo squarci con immagini</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">nuove, di viva passione:</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">“l’odore dell’acqua</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">mangiava le tempie…”</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">dici, visione straordinaria.</span></h3>
<h3 class="MsoNormal"><span style="color:#993300;">Rita Bagnoli</span></h3>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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