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	<title>Art&#039;Empori &#187; liuba scudieri</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il coraggio di Liuba Scudieri fra &#8220;Tre donne al mare&#8221;.</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2014 19:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tullia Bartolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[centro sociale depistaggio]]></category>
		<category><![CDATA[liuba scudieri]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[tre donne al mare]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Regge da sola un intero spettacolo, un’ora ricca di parole, gesti, suggestioni. La fisarmonica di Davide Chimenti la accompagna lungo il percorso, complice, come a voler rendere leggero il peso del racconto: storie di donne al limite, in fuga. Brava Liuba Scudieri, che si è mossa con grazia &#8211; e pure con forza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/tre-donne-al-mare-b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11008" alt="tre donne al mare b" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/tre-donne-al-mare-b-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>[di Tullia Bartolini] Regge da sola un intero spettacolo, un’ora ricca di parole, gesti, suggestioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La fisarmonica di Davide Chimenti la accompagna lungo il percorso, complice, come a voler rendere leggero il peso del racconto: storie di donne al limite, in fuga.</p>
<p style="text-align: justify;">Brava Liuba Scudieri, che si è mossa con grazia &#8211; e pure con forza &#8211; sul palco del Centro Sociale Depistaggio, alla presenza di un pubblico attento e numeroso, domenica 9 marzo scorso, a Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;">Presentava il suo ‘Tre donne al mare’,  scritto dopo anni di ricerche tra Procida, Orano e Marsiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">E lo ha fatto tracciando il percorso delle protagoniste col gesso, sulla lavagna; frecce che indicavano spostamenti, graffi dell’anima, da sud a nord, da est ad ovest, verso una  terra promessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>“Quella cosa incredibile da farsi, per un ragazza, attraversare il mare e passare dal vecchio al nuovo mondo per raggiungere colui che ama: quella cosa io la farò”.</i>  La frase tratta dal film di Truffaut, ‘Adele H., si sposa bene col senso dello spettacolo di Liuba.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ anche lei, dopotutto, questa coraggiosa ragazza che si dona al pubblico con i capelli raccolti e le spalle nude. Ha uno sguardo in fiamme, quando ci parla di Giuseppina, donna procidana che lascia Marsiglia per raggiungere il marito in America;  e di Venturina che, invece, vuol arrivare a Procida dall’Algeria e s’imbarca su una nave merci. E poi c’è Emma, giovane nigeriana partita a piedi dal suo villaggio, sul delta del fiume Niger, per raggiungere il suo amore, che vive in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sogni, illusioni, ferite. Vite difficili, borderline, sofferte. Apparentemente solo sullo sfondo, eppure presente,   una città che Liuba conosce bene: Marsiglia. Ci vive da anni: la immagino salire lungo i vicoli del Panier, o guardare da una panchina a strapiombo sulla costa l’isola d’If risplendere nel mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Marsiglia: da sempre terra di rivoluzionari e di libertà, di approdi e ripartenze. Le donne di Liuba sono vere, i loro ritratti nascono da testimonianze di vita vissuta, da storie che Liuba ha ascoltato, facendole sue.</p>
<p style="text-align: justify;">Rappresentato in Francia e in varie città italiane, ‘Tre donne al mare’ è dedicato, come dice Liuba, <i>“a Esceth Ekos, la ragazza che cercò di attraversare il mare, e a Asik Tuygun, il giovane capitano che ne recuperò il corpo il 16 aprile 2009, nel tratto di mare che separa la Tunisia dalla Sicilia”.</i></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tre donne al mare di Liuba Scudieri ed Exit Strategy al Centro Sociale. 9 marzo. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/07/tre-donne-al-mare-di-liuba-scudieri-ed-exit-strategy-al-centro-sociale-9-marzo-coerenze1720/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/07/tre-donne-al-mare-di-liuba-scudieri-ed-exit-strategy-al-centro-sociale-9-marzo-coerenze1720/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 15:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[centro sociale depistaggio]]></category>
		<category><![CDATA[exit strategy]]></category>
		<category><![CDATA[liuba scudieri]]></category>
		<category><![CDATA[lotto+1]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione Exit Strategy,  per il secondo anno,  propone “LOTTO+1”. La manifestazione nasce dall’esigenza di fare di questa data soprattutto un momento di confronto e di “lottare” per costruire una quotidianità diversa, senza più barriere e steccati di vario tipo. Quest’anno aspiriamo ad un discorso non solo di genere ma sentiamo la necessità di estenderlo a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/tre-donne-al-mare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10968" alt="tre donne al mare" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/tre-donne-al-mare-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>L’associazione Exit Strategy,  per il secondo anno,  propone “LOTTO+1”.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione nasce dall’esigenza di fare di questa data soprattutto un momento di confronto e di “lottare” per costruire una quotidianità diversa, senza più barriere e steccati di vario tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno aspiriamo ad un discorso non solo di genere ma sentiamo la necessità di estenderlo a tutti i corpi subalterni, a coloro che si ritrovano, chi per un motivo e chi per un altro, oppressi da una società dispotica e discriminante.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo vogliamo che sia la festa di donne, oppressi, omosessuali, migranti.</p>
<p style="text-align: justify;">Scegliendo autorganizzazione e pratiche dal basso, il  tutto si terrà il 9 marzo al Centro Sociale Depistaggio di Benevento, in via Mustilli.</p>
<p style="text-align: justify;">La giornata prevede alle 18:00 la chiusura del laboratorio autobiografico, che, attraverso la scrittura, ci ha portato a ri-raccontare partendo da noi stesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle 20:00 “Tre donne al mare” uno spettacolo scritto e interpretato da Liuba Scudieri accompagnato dalle musiche di Davide Chimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una rappresentazione sull’immigrazione e sulla trasformazione stimolata dalle avversità, sulla possibilità che la perdita diventi un elemento di forza e una risorsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagoniste del racconto sono tre donne diverse che hanno in comune il fatto di partire in un momento critico della loro vita e di essere dirette a Marsiglia, da secoli luogo d’asilo, terra di rifugiati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuna di queste storie è ispirata ad eventi reali e a testimonianze raccolte dall’autrice in oltre tre anni di ricerca e di incontri tra Procida, Orano (Algeria) e Marsiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo è stato già presentato a Napoli, a Marsiglia, in numerose località della Francia meridionale e in Algeria.</p>
<p style="text-align: justify;">LOTTO+1 vuole essere un momento di condivisione con tutti, sostenendo azioni per un cambiamento culturale e di trasformazione sociale attraverso l’informazione e la sensibilizzazione di alcuni temi.</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><em><strong>Tre donne al mare di Liuba Scudieri ed Exit Strategy al Centro Sociale. 9 marzo.<br />
__________</strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> <strong>17/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b><i>COERENZE</i></b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em><em><em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></em><br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza enti istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto non si contamina delle persone e dei progetti che animano il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong></strong></em><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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