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	<title>Art&#039;Empori &#187; magazzini pescatore</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>CuHop Suite con musiche di Enrico Falbo e lampade di [archiattck]. Sabato 24 maggio, Magazzini Pescatore. Coerenze:17/20</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2014 16:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[archiattack]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CuHop Suite]]></category>
		<category><![CDATA[enrico falbo]]></category>
		<category><![CDATA[magazzini pescatore]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la sorprendente partecipazione al Temporary Museum For New Design, cuore del Fuorisalone, che ha animato Milano lo scorso 8-13 aprile in via Tortona presso Superstudio Più, [archiattack] ripropone l&#8217;installazione interattiva che ha per protagonisti i prototipi di lampada cuHop, realizzati con il supporto di SLIDE e di HiWHIM. L&#8217;evento di Benevento, che sarà ospitato da Magazzini Pescatore, in via San Pasquale, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/archiattack.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12437" alt="archiattack" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/archiattack-264x300.jpg" width="264" height="300" /></a>Dopo la sorprendente partecipazione al Temporary Museum For New Design, cuore del Fuorisalone, che ha animato Milano lo scorso 8-13 aprile in via Tortona presso Superstudio Più, [archiattack] ripropone l&#8217;installazione interattiva che ha per protagonisti i prototipi di lampada cuHop, realizzati con il supporto di SLIDE e di HiWHIM.<br />
L&#8217;evento di Benevento, che sarà ospitato da Magazzini Pescatore, in via San Pasquale, 36, vede per protagonista la suite di musica elettronica che Enrico Falbo ha realizzato per le 10 lampade che costituiscono l&#8217;installazione. La particolarità dell&#8217;evento è che i<br />
brani sono stati composti da Falbo espressamente per le lampade interattive, riuscendo nella straordinaria impresa di comporre non solo la musica, ma anche di creare una coreografia di effetti di luce grazie al fatto che cuHop, prototipo di lampada di [archiattack],<br />
è capace di sentire gli impulsi sonori dell&#8217;ambiente in cui viene posto e di trasformarli in colori e bagliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo lo spettacolo cuHop Suite, la serata proseguirà con un aperitivo e con la possibilità per tutti i partecipanti di interagire con le lampade, che si tratti della voce, del battito delle mani o della musica salvata sul proprio smartphone la reazione è sempre la<br />
stessa: divertito stupore!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/cuhop-suite-archiattack-falbo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12436" alt="cuhop suite archiattack falbo" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/cuhop-suite-archiattack-falbo.jpg" width="395" height="395" /></a></p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________&nbsp;</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">CuHop Suite con musiche di Enrico Falbo e lampade di [archiattck]. Sabato 24 maggio, Magazzini Pescatore</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Foto e grafia. Andata e ritorno, via Valle Caudina</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2014 22:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[foto e grafie]]></category>
		<category><![CDATA[magazzini pescatore]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Palmieri]]></category>
		<category><![CDATA[scorrevole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=11835</guid>
		<description><![CDATA[[di Pasquale Palmieri e Antonio Esposito] Gli autori della mostra &#8220;Foto e grafie&#8221; raccontano le ragioni dell&#8217;iniziativa. Dal 18 aprile al 17 maggio 2014, presso lo spazio espositivo dei Magazzini Pescatore di Benevento, è visitabile la mostra “Foto e grafie. Visioni in alta lentezza lungo il percorso del treno della Valle Caudina tra Benevento e Napoli”. La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[di Pasquale Palmieri e Antonio Esposito] Gli autori della mostra &#8220;Foto e grafie&#8221; raccontano le ragioni dell&#8217;iniziativa. Dal 18 aprile al 17 maggio 2014, presso lo spazio espositivo dei Magazzini Pescatore di Benevento, è visitabile la mostra “Foto e grafie. Visioni in alta lentezza lungo il percorso del treno della Valle Caudina tra Benevento e Napoli”. La mostra, a cura di Paolo Dell’Elce, propone fotografie di Pasquale Palmieri e disegni di Antonio Esposito.</p>
<blockquote><p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11838" alt="pasquale palmieri2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri2-300x202.jpg" width="300" height="202" /></a>[di Pasquale Palmieri] “…. e il treno partì verso occidente”, assicura Jack London durante il suo vagabondaggio, splendidamente descritto ne “La strada”.  Il treno ha ispirato tanta letteratura e una infinità di visioni. London, in questo senso, è in ottima compagnia, con Dickens, Tolstoj, Zola, Proust, Verne, Monet e tanti ancora.</p>
<p>Neanche io ed Antonio, anche se molto più modestamente, siamo riusciti a sottrarci al fascino di raccontare croci e delizie di un piccolo treno diretto verso occidente, la “<i>vallecaudina</i>”, che traghetta i sanniti nell’ovest della vicina ma lontana metropoli partenopea.</p>
<p>In questi tempi di aspre polemiche sul precario filo di ferro che lega Benevento a Napoli (poche corse e molto lente, vagoni al di sotto del limite della decenza, assenza di treni nei giorni di festa, ecc.) abbiamo preferito schivare i difetti e indugiare sulle opportunità che un mezzo pur anacronistico e inefficiente come questo riesce a offrire.</p>
<p>La meta è vicina e nota, e questo treno non garantisce distacco, fuga, non genera il rinnovamento interiore di un viaggio lungo. Su questo binario, solitario e triste (per citare un più popolare Claudio Villa), i passeggeri non sono quasi mai occasionali. Affrontano il loro percorso senza curiosità e con rassegnazione. Quasi mai guardano fuori dal finestrino: non trovano paesaggi esotici da scoprire. I luoghi sono noti, consueti. Di tanto in tanto una sbirciatina fuori, ma solo per capire che tempo farà a destinazione, o se il treno è troppo in ritardo.</p>
<p>Io ho frequentato molto questo treno negli anni universitari. Prendevo il treno da quella che era nota come la “stazione di cartone” al mattino presto, viaggiando spesso in piedi, muovendomi goffamente fra studenti assonnati con enormi cartelle e grossi disegni in lunghi tubi di cartone.</p>
<p>Già a quel tempo fotografavo, con una elegantissima Nikon tutta meccanica che mi era costata lacrime e sangue, ma che non riuscivo ad usare lungo questo viaggio, che affrontavo sempre con troppo nervosismo e contrarietà.</p>
<p>Arriva poi il tempo in cui interviene una esigenza di mappatura e di archiviazione del passato, mossa dal bisogno di definire la propria identità e, come in una analessi, il ricordo si bilancia con l’oblio. Ho quindi avuto bisogno di anni perché il rifiuto di quei viaggi si tramutasse in seduzione, nostalgia e bellezza, e mi riappacificassi con quei vagoni, che per la fortuna dello spirito ma per il tormento del fisico, ho ritrovato identici a quelli che mi traghettavano verso la scuola di architettura.</p>
<p>Credo che sia stato questo percorso a spingermi a fotografare, anni dopo, questo treno, a riguardare con nuovi occhi quei luoghi dai finestrini appannati, scoprendo che i paesaggi visti dal treno mutano con maggior lentezza di quelli attraversati dalle strade asfaltate, dove l’illusione del benessere infligge ferite gravissime e consuma il territorio in maniera insanabile.</p>
<p>Così, attraverso quei finestrini, la fotografia collaborava con la mia memoria e, in un tentativo di riconciliazione col passato, le immagini che si presentavano al mio sguardo sfuggivano senza riuscire a bloccarsi in una forma definita.</p>
<p>In questa mostra il mio “mal d’archivio” si fonde con la positività delle esplorazioni di Antonio Esposito, che per anni ha invece osservato e descritto con pacatezza i suoi compagni di viaggio appuntandone sul suo<i> moleskine</i> sembianze e umori.</p>
<p>Mi è sembrato giusto che la dimensione umana di questo viaggio, l’interno del vagone, fosse narrato con l’indulgenza ed il rispetto delle sue “grafie”, sottraendosi alla violenza ed all’invadenza di un obiettivo fotografico.</p>
<p>E ringrazio Guglielmo Pescatore, felice del fatto che nel suo splendido showroom, Magazzini Pescatore, una delle poche finestre della città sui fermenti del design contemporaneo internazionale, abbia ancora voglia di ospitare libere visioni come le nostre.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/Antonio-Esposito2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11841" alt="Antonio Esposito2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/Antonio-Esposito2-300x221.jpg" width="300" height="221" /></a>[di Antonio Esposito] Un mio carissimo professore del Liceo artistico, molto bravo e grandissimo disegnatore, dal nome che non gli celava il destino, Rubens Capaldo, aveva l&#8217;abitudine, perché molto distratto, ogni inizio d&#8217;anno scolastico, di farci il ritratto affinché potesse associare, non visto, il viso al nome. Il suo era un segno rapido e spurio e nelle intenzioni funzionale solo ad una esigenza tecnica, come creare un registro di classe visivo&#8230; Ma io non avevo visto mai disegni più belli!</p>
<p>Ho capito poi la lezione che, involontariamente, aveva voluto darci. Lui non ritraeva perimetri o geometrie di uomini, ma impronte, tracce indelebili della vita che gli era di fronte e per farlo lasciava andare la mano e decontraeva i muscoli, tracciando con la matita la musica dei nostri visi.</p>
<p>Il tempo è passato e mi sono trovato sulla &#8220;VALLE CAUDINA&#8221;.</p>
<p>Ore 6.00, partenza, ore 18.30, ritorno.</p>
<p>Tutti i giorni, inverno, estate… Thuuuuuuuuu, questo il suono malinconico che ci catturava e ci spingeva verso Napoli.</p>
<p>Napoli, il sole. Arpaia, la nebbia.</p>
<p>Tressette, freddo, afa, amiche, maestre d&#8217;asilo, sconosciuti seduti di lato e stretti, Giancarlo, Patrizia, Rossella, Lidia, Sara, Antonia, Fiorentino… &#8220;Teofilo ha perso il treno!&#8221;, &#8220;Prendiamo il caffè da messico?&#8221;</p>
<p>Per caso ho iniziato a disegnare quest&#8217;umanità, con l&#8217;intento di collezionarne il ricordo, ma il pennino saltava, la matita scivolava. Allora ho capito! Avevo i muscoli contratti e la mano troppo stretta. Ecco che ritornava il maestro e mi diceva: &#8220;non opporti al treno, disegna con lui, salta con lui, abbandonati al suo ritmo!&#8221;</p>
<p>Sì, questi disegni sono miei e della &#8220;valle caudina&#8221;!</p>
<p>.</p></blockquote>
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<blockquote>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito10/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito10" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito9/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito9" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito8/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito8" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito7/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito7" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito6/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito6" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito5/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito4/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito4" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri-antonio-esposito1/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-antonio-esposito1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri antonio esposito1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/antonio-esposito2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/Antonio-Esposito2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonio Esposito2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/antonio-esposito/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/Antonio-Esposito-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonio Esposito" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/26/foto-e-grafia-andata-e-ritorno-via-valle-caudina/pasquale-palmieri/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/pasquale-palmieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pasquale palmieri" /></a>

<p><img title="gallery ids=&quot;11837,11838,11839,11840,11841,11842,11843,11844,11845,11846,11847,11848,11849,11850,11851&quot;" alt="" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" /></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Foto e grafie. Pasquale Palmieri e Antonio Esposito ai Magazzini Pescatore, dal 18 aprile. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/13/foto-e-grafie-pasquale-palmieri-e-antonio-esposito-ai-magazzini-pescatore-dal-18-aprile-coerenze1720/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/13/foto-e-grafie-pasquale-palmieri-e-antonio-esposito-ai-magazzini-pescatore-dal-18-aprile-coerenze1720/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 07:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[foto e grafie]]></category>
		<category><![CDATA[magazzini pescatore]]></category>
		<category><![CDATA[paolo dell'elce]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Palmieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 18 aprile, ore 18.00, presso i Magazzini Pescatore di Benevento, è visitabile la mostra &#8220;Foto e grafie. Visioni in alta lentezza lungo il percorso del treno della Valle Caudina tra Benevento e Napoli&#8221;. La mostra a cura di Paolo Dell&#8217;Elce propone fotografie di Pasquale Palmieri e disegni di Antonio Esposito. Introduzione di  Paolo Dell’Elce Il viaggio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/palmieri-pasquale-esposito-antonio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11688" alt="palmieri-pasquale-esposito-antonio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/palmieri-pasquale-esposito-antonio-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>Dal 18 aprile, ore 18.00, presso i Magazzini Pescatore di Benevento, è visitabile la mostra &#8220;Foto e grafie. Visioni in alta lentezza lungo il percorso del treno della Valle Caudina tra Benevento e Napoli&#8221;. La mostra a cura di Paolo Dell&#8217;Elce propone fotografie di Pasquale Palmieri e disegni di Antonio Esposito.</p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione di  <i>Paolo Dell’Elce</i></p>
<p style="text-align: justify;">Il viaggio in treno dispone la mente alla contemplazione, e quella dimensione psichica spesso mortificata che è l’immaginazione trova, a volte, il suo compimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginare vuol dire costruire <i>immagini</i>, simulacri, trame visive, narrazioni che si sviluppano e si estinguono nella nostra mente senza soluzione di continuità, ma nel caso di un artista questo processo può oggettivare, attraverso un atto <i>creativo</i>, qualcosa che prima non c’era: l’<i>opera</i>.</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Esposito e Pasquale Palmieri si sono trovati per anni sullo stesso treno. Le loro individualità distinte ad un certo punto si sono incontrate e confrontate nelle loro <i>opere</i> realizzate secondo tecniche e finalità espressive diverse, ma che palesano la loro origine comune in una risposta puramente visiva al medesimo contesto.</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione dello sguardo dei due autori allo stesso ambiente frequentato e vissuto per anni (l’interno di un vagone con il suo paesaggio umano e i suoi sbocchi all’esterno sul territorio), ha avuto esiti formali diversi ma contenuti complementari.</p>
<p style="text-align: justify;">Pasquale per mediare le sue visioni ha utilizzato una macchina fotografica, Antonio inchiostro e matita. Pasquale ha interpretato l’interno del treno come una <i>camera oscura</i> e ha fissato ciò che la luce portava dentro attraverso il finestrino. Antonio comodamente seduto sulla poltrona si è rivolto direttamente al compagno occasionale che aveva di fronte fissandolo in una sintesi segnica aspra e veloce, connotando tratti somatici e psicologici, operando una scelta consapevole, quasi una tassonomia dei soggetti, che alla fine del viaggio si riconoscono e identificano nella loro umanità contemplata e partecipata.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sguardo di Pasquale coglie più estaticamente il divenire, la natura mistica della luce, il movimento rapido, le trasformazioni atmosferiche <i>liquide</i>; la fenomenologia del <i>tempo del viaggio</i> che si ricompone a posteriori, una volta arrivati a destinazione, in una sequenza di pensieri-immagini che si formano e <i>riconfigurano</i> alla velocità degli impulsi nervosi endogeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il pennino di Antonio, come un sismografo, risente del dinamismo del treno, il treno è come un braccio meccanico che guida la sua mano, e con i suoi sussulti determina la <i>sprezzatura </i>e la bellezza del tratto grafico: l’imponderabile viene “addomesticato” nel linguaggio, un valore aggiunto, fondamentale e irrinunciabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Atteggiamenti diversi, dicevamo, e differenti punti di vista e sensibilità che ampliano i significati e le corrispondenze di un viaggiare che cerca altre motivazioni che non siano semplicemente legati all’immediata contingenza.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è un’altra necessità più profonda che prende corpo nell’esperienza artistica del <i>fare</i>: la necessità di vivere al di sopra delle opacità del quotidiano, riappropriarsi del <i>tempo della vita</i> attraverso la partecipazione, la riflessione etica ed estetica, la mediazione dei linguaggi, la necessità di <i>dire</i>,<i> </i>di elaborare sensazioni e idee e trasmetterle agli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il processo che va dall’intuizione alla realizzazione dell’opera si completa, si chiude il cerchio, finisce il viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Giunti al capolinea <i>foto</i> e <i>grafie </i>ora possono dialogare tra loro nel luogo umano della condivisione, e creare nuovi presupposti per altri viaggi, altri incontri, altre possibilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/palmieri-pasquale-esposito-antonio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11688" alt="palmieri-pasquale-esposito-antonio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/palmieri-pasquale-esposito-antonio.jpg" width="756" height="1008" /></a>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Foto e grafie. Pasquale Palmieri e Antonio Esposito ai Magazzini Pescatore, dal 18 aprile.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Mercoledì, 17.06.09 &#8211; Lorenzo D&#8217;Amelio presenta il suo disco c/o Magazzini Pescatore</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 15:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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