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	<title>Art&#039;Empori &#187; Maurizio De Giovanni</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Festival di letteratura italo-irlandese. 4/7 giugno. Roma/Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (Palazzo Rainone Mustilli). Coerenze:16/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/01/festival-di-letteratura-italo-irlandese-47-giugno-romasantagata-de-goti-palazzo-rainone-mustilli-coerenze1620/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2014 14:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa angelone]]></category>
		<category><![CDATA[cantine mustilli]]></category>
		<category><![CDATA[claudia iandolo]]></category>
		<category><![CDATA[festival letterario]]></category>
		<category><![CDATA[italo irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio De Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 4 giugno 2014 Sant’Agata de’ Goti (BN) 5-7 giugno 2014 Nato nel 2011 da un’idea della scrittrice irlandese Catherine Dunne e della giornalista e scrittrice veronese, Federica Sgaggio, giunge quest’anno alla sua quarta edizione il Festival di letteratura italo-irlandese – IILE (Italo-Irish Literature Exchange) in programma dal 4 al 7 giugno a Roma ea Sant’Agata de’ Goti, in provincia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/palazzo_rainone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12677" alt="palazzo_rainone" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/palazzo_rainone-222x300.jpg" width="222" height="300" /></a>Roma, 4 giugno 2014<br />
</strong><strong>Sant’Agata de’ Goti (BN) 5-7 giugno 2014</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nato nel 2011 da un’idea della scrittrice irlandese Catherine Dunne e della giornalista e scrittrice veronese, Federica Sgaggio, giunge quest’anno alla sua quarta edizione il <strong>Festival di letteratura italo-irlandese – IILE (Italo-Irish </strong><strong>Literature Exchange) </strong>in programma dal <strong>4 al 7 giugno</strong> a Roma ea Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento. Il festival, che si tiene un anno in Italia e un anno in Irlanda, vuole essere l’occasione per mettere in contatto le realtà letterarie dei due Paesi. È organizzato in Irlanda dall’Irish Writers’ Centre e in Italia dall’associazione non-profit <strong>ònoma</strong>, di cui Federica Sgaggio è presidente, quest’anno con la collaborazione dell’azienda agricola Mustilli. Nella quattro giorni letteraria, ai reading – che vedranno la presenza di scrittori italiani e irlandesi – si alterneranno visite ad appuntamenti culturali, momenti musicali e due cene.</p>
<p style="text-align: justify;">Al reading che si terrà a Palazzo Rainone-Mustilli, <strong>venerdì 6 giugno</strong> alle 18,30, saranno presenti la giornalista <strong>Annalisa Angelone</strong>; <strong>Claudia Iandolo</strong>, insegnante e scrittrice e <strong>Maurizio de Giovanni</strong>, scrittore,insieme agli studentidell’istituto <strong>Telesi@</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La delegazione irlandese è composta da <strong>Valerie Bistany</strong>, direttrice dell’<a href="http://letteratitudinenews.wordpress.com/2014/05/29/4-festival-di-letteratura-italo-irlandese/writerscentre.ie" target="_blank">Irish Writers’ Centre</a> di Dublino, <strong>Liz McManus</strong>, scrittrice ed ex ministro, <strong>Noel Monahan</strong>, poeta e drammaturgo, <strong>Nuala Ní Chonchúir</strong>, autrice di romanzi e racconti, <strong>William Wall, </strong>romanziere, poeta e autore di racconti, <strong>Afric McGlinchey</strong>, poetessa, editor e recensore, <strong>Sean Hardie</strong>, ex giornalista della BBC, autore satirico, drammaturgo e romanziere, e <strong>Mia Gallagher</strong>,romanziera e performer.</p>
<p style="text-align: justify;">Otto gli scrittori italiani che daranno il loro contributo: <strong>Fabio Bussotti</strong>, attore e autore;<strong>Francesca Melandri</strong>,autrice e sceneggiatrice;<strong> Giulio Mozzi</strong>, autore e consulente editoriale;<strong>Ivano Porpora</strong>, scrittore e blogger; <strong>Federica Sgaggio</strong>, scrittrice e giornalista;<strong> Gianpaolo Trevisi</strong>, scrittore; <strong>Fabio Viola</strong>, scrittore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I</strong>nsieme agli otto scrittori italiani, i sette autori irlandesi parteciperanno poi a un’<strong>antologia </strong>di racconti che – sul tema del <em>displacement</em>, dell’Altrove, del sentirsi in transizione, in cambiamento, fuori posto – verranno pubblicate in Italia e in Irlanda nella primavera 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia l’antologia, curata da Catherine Dunne, sarà pubblicata dalla <a href="http://www.guanda.it/index2.asp" target="_blank">Guanda</a>; in Irlanda, dalla casa editrice <a href="http://newisland.ie/" target="_blank">New Island</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I reading</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo reading si svolgerà <strong>venerdì 6 giugno</strong> alle 18,30 a Palazzo Rainone-Mustilli (Piazza Trento 4, Sant’Agata dei Goti), con letture degli autori irlandesi e italiani – <strong>Annalisa Angelone</strong>, <strong>Claudia Iandolo</strong> e <strong>Maurizio de Giovanni</strong> – e degli studenti dell’istituto <strong>Telesi@</strong>, accompagnato dalla traduzione dei testi in inglese e dalla presenza un’interprete simultanea. Durante la serata saranno inoltre proiettati clip con il saluto di <strong>Catherine Dunne</strong>; di <strong>Beatrice Zovo</strong>, disegnatrice del logo del Festival; di <strong>Fabio Bussotti</strong> e di <strong>Francesca Melandri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 7 giugno</strong> alle 18, sempre a Palazzo Rainone-Mustilli (Piazza Trento 4, Sant’Agata de&#8217; Goti), si terrà un <strong>Open Mic</strong>, un’ora di microfono aperto alla lettura di frammenti delle opere di chiunque abbia voglia di fare sentire la sua voce e cerchi un luogo per farlo. In quest’occasione, leggerà per la prima volta in pubblico <strong>Nicole Astrid Florean</strong>, grande talento letterario di appena 15 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La storia del Festival</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Risale al 2011 <strong>l’incipit dublinese</strong> del Festival, una vera edizione pilota, che ebbe il sostegno dell’Istituto italiano di cultura a Dublino, come del resto accadde lo scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2012 fu organizzato in Italia, a <strong>Verona</strong>. Per l’occasione, i due reading coinvolsero la stessa Catherine Dunne e altri sei autori irlandesi: in entrambi i casi, la risposta delle persone fu entusiastica tanto che si dovettero chiudere gli accessi alla sala per motivi di sicurezza statica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’occasione, l’artista <strong>Mimmo Paladino</strong> donò un disegno per la copertina di <em>Moving On</em>, racconto di Catherine Dunne tradotto da Federica Sgaggio e pubblicato – in edizione bilingue a tiratura limitata – per l’associazione ònoma dalla casa editrice Percorsi di Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;">I racconti prodotti all’impronta dai partecipanti al seminario <strong>‘Ogni storia è un milione di storie’</strong> (scrittori, psicoterapeuti, giornalisti, editor, attori) sono stati inclusi nell’omonima antologia bilingue ugualmente edita da Percorsi per ònoma.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2013, in Irlanda, ònoma portò a <strong>Dublino</strong> un gruppo di autori italiani capitanati da <strong>Dacia Maraini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’associazione <strong>ònoma</strong> ha partecipato alla <a href="http://writersweek.ie/" target="_blank">Listowel Writers’ Week</a>, giunta quest’anno alla 43° edizione (molti, nel tempo, i Nobel per la letteratura che ha ospitato. Per una lista, si può consultare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Listowel" target="_blank">questo link</a>, alla voce Listowel Writers’ Week), con <strong>Diego De Silva</strong> e <strong>Marcello Fois</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledì 4 giugno<br />
</strong>-Serata di benvenuto all’Ambasciata d’Irlanda in Italia a Roma<br />
- Reading degli scrittori irlandesi<br />
- Fra gli scrittori italiani che parteciperanno all’antologia, saranno presenti alla serata Gaja Cenciarelli, Fabio Bussotti, Francesca Melandri, Ivano Porpora e Federica Sgaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 5 giugno<br />
</strong>- Mattina – Trasferimento ospiti irlandesi da Roma a Sant’Agata<br />
- Pranzo<br />
- Visita alle cantine storiche Mustilli</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdì 6 giugno<br />
</strong>- Mattina <strong>Incontro delegazione irlandese con gli studenti dell’istituto Telesi@ – </strong>Gli studenti stanno da tempo lavorando insieme agli insegnanti sul tema dell’Altrove, del dis-placement, del cambiamento. All’incontro saranno presenti i docenti di inglese e la preside della scuola.<br />
- Pranzo<br />
- Visita ai vigneti<br />
- Ore 18.30.<strong> Reading letterario</strong> – Gli autori irlandesi, gli autori italiani <strong>Annalisa Angelone</strong>,<strong>Claudia Iandolo </strong>e <strong>Maurizio de Giovanni </strong>(vedi sopra per i profili) e gli studenti dell’istituto Telesi@ leggeranno dai loro lavori. Dei testi in inglese sarà fornita traduzione. Per tutta la serata è prevista l’assistenza di un’interprete simultanea. Ai reading si alternerà la proiezione di alcune piccole clip: <strong>Catherine Dunne</strong> porterà il suo saluto al festival che insieme a Federica Sgaggio ha fondato nel 2011; <strong>Beatrice Zovo</strong>, disegnatrice del logo del Festival, parlerà del “suo” Altrove professionale; l’attore e autore <strong>Fabio Bussotti</strong>, da sempre amico e protagonista del festival, saluterà gli amici di Sant’Agata; l’autrice e sceneggiatrice <strong>Francesca Melandri</strong>spiegherà il suo dis-placement di scrittrice. Il reading si terrà a Palazzo Rainone-Mustilli / Piazza Trento 4 – Sant’Agata dei Goti (Bn).<br />
- Ore 21<strong> Cena</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 7 giugno<br />
</strong>- Visita alla città di Napoli<br />
- Ore 18<strong> Open Mic</strong> – Un’ora di microfono aperto alla lettura di frammenti delle opere di chiunque abbia voglia di fare sentire la sua voce e cerchi un luogo per farlo. In quest’occasione leggerà per la prima volta in pubblico <strong>Nicole Astrid Florean</strong>, grande talento letterario di appena 15 anni. L’evento si svolgerà a Palazzo Rainone-Mustilli / Piazza Trento 4 – Sant’Agata de&#8217; Goti (BN).<br />
- Ore 20<strong> Cena </strong>con spettacolo di musica tradizionale con il <strong>Triotarantae</strong>: aperto al pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 8 giugno<br />
</strong>Conclusioni e saluti</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/festival-italo-irlandese.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12676" alt="festival italo irlandese" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/festival-italo-irlandese.jpg" width="690" height="843" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Festival di letteratura italo-irlandese. 4/7 giugno. Roma/Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (Palazzo Rainone Mustilli)</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> NO</strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/01/festival-di-letteratura-italo-irlandese-47-giugno-romasantagata-de-goti-palazzo-rainone-mustilli-coerenze1620/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I miserabili. Violenza sulle donne. Al Madre di Napoli, 29 marzo. Coerenze:14/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/26/i-miserabili-violenza-sulle-donne-al-madre-di-napoli-29-marzo-coerenze1420/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/26/i-miserabili-violenza-sulle-donne-al-madre-di-napoli-29-marzo-coerenze1420/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 07:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[barbara bonfilio]]></category>
		<category><![CDATA[Désirée Klain]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Gema Ruperez]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliana Ippolito]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio De Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Periferie del mondo – Periferia Immaginaria]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Renna]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sulle donne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=11424</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione del progetto I MISERABILI a cura di Rosaria Désirée Klain e Giuliana Ippolito per l’Associazione Culturale Periferie del mondo – Periferia Immaginaria 29.03.14 ore 10.00 &#8211; 19.00 Sala delle colonne, primo piano In occasione del mese di marzo, dedicato alla donna, il MADRE propone una giornata per festeggiare la figura femminile e portare l’attenzione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4605" style="text-align: left;" align="center">Presentazione del progetto<i id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4603"><br />
<em id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4602">I MISERABILI</em></i></h3>
<p id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4608" style="text-align: left;" align="center">a cura di Rosaria Désirée Klain e Giuliana Ippolito per l’Associazione Culturale Periferie del mondo – Periferia Immaginaria</p>
<p id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4475" style="text-align: left;" align="center">29.03.14<br />
ore 10.00 &#8211; 19.00<br />
Sala delle colonne, primo piano</p>
<p id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4595" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/madre-museo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11425" alt="madre museo" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/madre-museo.jpg" width="100" height="100" /></a>In occasione del <b id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4597">mese di marzo, dedicato alla donna</b>, il MADRE propone una giornata per festeggiare la figura femminile <b id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4596">e portare l’attenzione su un tema di drammatica attualità, quale quello della violenza nei confronti delle donne</b>. Chi sono oggi <b id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4610"><i id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4609">I Miserabili</i></b>? Parafrasando il capolavoro di Victor Hugo, il progetto ribalta la prospettiva consegnataci dalla cronaca e porta l’attenzione del pubblico non verso le vittime delle violenze ma verso i loro carnefici spesso invisibili. Una selezione di immagini fotografiche mostra i volti invisibili di chi è autore della violenza, la miseria umana, lo squallore di un’esistenza che distrugge e si autodistrugge, annientata dalla follia di un gesto.</p>
<p>Il concept fotografico “I Miserabili” a cura di <b>Stefano Renna</b>, ideato e diretto da <b>Désirée Klain</b>, è il risultato di un accurato lavoro di ricerca; un lavoro reso possibile grazie all’apporto di reporter, psicologi, cronisti di giudiziaria e avvocati.<br />
In museo sarà presentato anche un corner concepito e realizzato da <b>Giuliana Ippolito</b>, una sorta di “sfogatoio” dove tutti i visitatori potranno portare nella giornata del 29 marzo un oggetto simbolicamente liberatorio rispetto alle violenze che ognuno a suo modo ha subito o continua a subire nel proprio quotidiano.</p>
<p id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4616" style="text-align: justify;">Previste nella giornata del 29 marzo, dalle ore 10, anche due performance che coinvolgeranno il visitatore invitandolo a riflettere sulla orribile realtà della violenza, con l’intervento dell’artista spagnola <b>Gema Ruperez</b> e dell’artista italiana <b>Barbara Bonfilio</b>. &#8221;Le donne a differenza degli uomini – affermano ancora le curatrici &#8211; conservano oggetti ed emozioni. L’invito a tutte le donne a liberarsi di questo carico attraverso la performance artistica rappresenta un retrocedere rispetto a odi e violenze, una rappresentazione fisica di una memoria collettiva&#8221;.</p>
<p id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4613" style="text-align: justify;">Durante la presentazione è infine previsto un intervento dello scrittore <b>Maurizio De Giovanni</b>, che proporrà un racconto inedito contro il femminicidio, scritto appositamente per la manifestazione.</p>
<p id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4621" style="text-align: left;" align="center"><strong id="yui_3_13_0_ym1_1_1395819027223_4620">Ingresso gratuito al Museo per tutte le donne.</strong></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi (<a href="ecovicino@yahoo.it" target="_blank">ecovicino@yahoo.it</a>).</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><strong>I miserabili. Violenza sulle donne. Al Madre di Napoli, 29 marzo</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> <strong>14/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b><i>COERENZE</i></b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO</em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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