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	<title>Art&#039;Empori &#187; no tav</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Io sto con Erri De Luca: letture solidali presso cenabaratto del 23 gennaio. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/01/23/io-sto-con-erri-de-luca-letture-solidali-presso-cenabaratto-del-23-gennaio/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2015/01/23/io-sto-con-erri-de-luca-letture-solidali-presso-cenabaratto-del-23-gennaio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 00:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bruenella severino]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>
		<category><![CDATA[io sto con erri]]></category>
		<category><![CDATA[no tav]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la cenabaratto del GASb Arcobaleno di venerdì 23 gennaio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, si realizzerà una lettura di brani dai libri di Erri De Luca che è imputato nell&#8217;udienza penale del 28 gennaio a Torino. . Una serata proposta da Brunella Severino per sostenere lo scrittore che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/01/erri-de-luca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15776" alt="erri de luca" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/01/erri-de-luca.jpg" width="400" height="266" /></a>Durante la cenabaratto del GASb Arcobaleno di venerdì 23 gennaio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, si realizzerà una lettura di brani dai libri di Erri De Luca che è imputato nell&#8217;udienza penale del 28 gennaio a Torino.<br />
.<br />
Una serata proposta da Brunella Severino per sostenere lo scrittore che è accusato di istigazione a delinquere avendo rilasciato dichiarazioni a favore dei manifestanti NO-TAV.<br />
.</p>
<p style="text-align: justify;">La cenabaratto configura un baratto di competenze alimentari e artistiche: affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato da condividere e forniti di stoviglie non monouso che utilizzeranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà versare cinque euro per acquistare, presso il Caff’Emporio, un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.<br />
.<br />
Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GASB Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano un’esperienziale coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br />
.<br />
Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br />
.<br />
Seduti intorno alla stessa tavola, accomunati dal cibo, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e spettatore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.<br />
.<a id="yui_3_16_0_1_1418800702650_58365" href="http://www.libreriacontrovento.it/" target="_blank"><br />
</a></p>
<div id="yiv5966094391yqtfd28866">
<div id="yiv5966094391yui_3_16_0_1_1415800996408_30860" style="text-align: justify;"><a id="yiv5966094391yui_3_16_0_1_1415800996408_30917" href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">perché la cenabaratto</a><br clear="none" /><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank">esempi di cenebaratto</a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Vedi anche su Art&#8217;Empori.it:</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/01/22/una-giustizia-sostenibile-per-erri-de-luca-reati-occulti-e-diritto-naturale-alla-tutela-dei-territori/" target="_blank">Una giustizia sostenibile per Erri De Luca. Reati occulti e diritto naturale alla tutela dei territori.</a></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Per una cittadinanza giuridica non delegata</em></div>
</div>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Io sto con Erri De Luca: letture solidali presso cenabaratto del 23 gennaio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> no</em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Una giustizia sostenibile per Erri De Luca. Reati occulti e diritto naturale alla tutela dei territori.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 22:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Sempre più numerose sono le convenzioni normative sorte per tutelare il cittadino nei suoi diritti. Ma questo legiferare in ogni spazio umano innalza una barriera sempre più insostenibile tra ethos e nomos, tra diritto naturale e diritto normato (cd. positivo) che incentiva una separazione tra le persone, ormai escluse l&#8217;una dall&#8217;altra. . I [&#8230;]]]></description>
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<div id="yui_3_16_0_1_1421963431722_4780" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/01/erri-de-luca-monte-emilius.jpg"><img class="alignleft  wp-image-15772" alt="erri-de-luca-monte-emilius" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/01/erri-de-luca-monte-emilius.jpg" width="405" height="291" /></a>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>] Sempre più numerose sono le convenzioni normative sorte per tutelare il cittadino nei suoi diritti. Ma questo legiferare in ogni spazio umano innalza una barriera sempre più insostenibile tra ethos e nomos, tra diritto naturale e diritto normato (cd. positivo) che incentiva una separazione tra le persone, ormai escluse l&#8217;una dall&#8217;altra.<br />
.<br />
I cittadini, delegando alle norme codificate e ai tribunali, perdono l&#8217;attitudine a verificare in prima persona cosa sia etico nel caso concreto. Le parti coinvolte, invece di gestire la controversia come occasione per includere le ragioni dell&#8217;altro e rivedere il proprio rapporto con i diritti, si appellano passivamente alla violenza della forma giuridica che genera esclusione. Non a caso, i tribunali sono il luogo dell&#8217;acredine, dell&#8217;incomunicabilità e, molto spesso, della separazione tra sostanza e forma. Delegare alle norme è l&#8217;antitesi dell&#8217;economia del dono che agevola un darsi all&#8217;altro a prescindere da una calcolata reciprocità, senza sottostare a un condizionante sinallagma. Estremizzando, se anche lo scambio di doni fosse disciplinato dall&#8217;ordinamento giuridico, il Natale saprebbe più di carta bollata che di coesione e pacificazione.<br />
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Anche il sistema penale può essere luogo di contraddizione tra il diritto naturale e quello codificato: una persona può agire nel modo più utilitaristico ed individualistico, ma, se formalmente non incappa in un reato poi individuato, resta un cittadino dignitoso e libero. Al contrario, una persona, come Erri De Luca, agendo per un bene collettivo contro la TAV, senza ricavarne arricchimento personale, può formalmente incappare in un reato e diventa passibile di pena.<br />
.<br />
Se, per tutelare una certezza del diritto, i pubblici ufficiali si devono attenere alle norme, invece, per tutelare un&#8217;evoluzione del diritto, dobbiamo considerare che le norme del diritto positivo mutano, adattandosi ai cambiamenti sociali, su pressione della società civile, come nel caso delle proteste contro la realizzazione della TAV. Queste azioni collettive a tutela dei beni comuni, in quanto promotrici di cambiamento, sociale e legislativo, dovrebbero essere considerate non come reati ma come atti politici equiparabili a quelli svolti all&#8217;interno del Parlamento.<br />
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Mentre è in corso una crisi economica epocale che mette in discussione il vecchio modello di sviluppo ormai incapace di equità e coesione, le popolazioni si ribellano a linee ferroviarie che, a danno dei territori, favoriscono solo pochi privilegiati e sono parte di un modello economico sovraterritoriale ormai collassato.<br />
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Anche per questo motivo, appare paradossale che il diritto naturale e ancestrale a tutelare il proprio territorio possa configurarsi formalmente come reato. Nel caso dell&#8217;intellettuale e scrittore Erri De Luca, promuovere &#8220;culturalmente&#8221; la tutela del territorio dalla TAV dovrebbe essere considerato atto di diritto naturale irrinunciabile che meriti di essere contemperato ma non annullato dalle altre norme successive e inferiori del diritto codificato. Non è da escludere che, un giorno, la Corte Costituzionale annulli per incostituzionalità tutte le sentenze penali emesse nei confronti di chiunque, senza cagionare lesioni alle persone, abbia manifestato collettivamente per tutelare i territori e i beni comuni.<br />
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L&#8217;economia solidale ci insegna che la TAV, mentre consente alcuni benefici visibili, comporta ancor più numerosi costi occulti, quelli ambientali e sociali diffusamente a carico dei territori: dovremmo quindi ipotizzare che, chi realizza e tutela la TAV, commette &#8220;reati occulti&#8221;? Quando i giudici potranno/dovranno tenere conto, nelle loro sentenze, dei reati occulti che, sebbene diffusamente a danno della collettività, non sono codificati? I singoli membri delle forze dell&#8217;ordine, in questi casi, un giorno, potranno astenersi dal resistere con la forza alle azioni della società civile che, senza comportare lesioni alle persone, manifesta per i beni comuni?<br />
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Una giustizia è sostenibile se tiene conto del diritto naturale e inalienabile all&#8217;autodeterminazione e alla tutela dei territori.<br />
Una giustizia è sostenibile se considera anche i &#8220;reati occulti&#8221; diffusamente a danno della collettività.<br />
Una giustizia è sostenibile se è rappresentativa di quella attualmente promossa dalla popolazione.<br />
Una giustizia è sostenibile se include esperienzialmente il cittadino che, in prima persona, volta per volta, si confronta con l&#8217;etica dei diritti, senza delegare passivamente alle norme cristallizzate che escludono gli individui.<br />
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Erri De Luca, con la sua posizione, ha evidenziato l&#8217;insostenibilità della TAV ed anche l&#8217;insostenibilità della cittadinanza giuridica delegata che, producendo infelicità diffusa, incentiva nella popolazione la delega in ogni cittadinanza, economica, artistica e sociale.<br />
&#8212;&#8211;</div>
<div style="text-align: justify;"><em>Articolo scritto su sollecitazione di Brunella Severino (Bruna del mare) per dare forza al suo motto &#8220;Una giustizia sostenibile per Erri De Luca&#8221;. Durante la cenabaratto di venerdì 23 gennaio 2015, ore 21.30, si realizzerà una lettura di brani dai libri di Erri De Luca che è imputato nell&#8217;udienza del 28 gennaio a Torino. Una serata promossa da Brunella Severino per sostenere lo scrittore che è accusato di istigazione a delinquere avendo rilasciato dichiarazioni a favore dei manifestanti NO-TAV.</em></div>
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