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	<title>Art&#039;Empori &#187; padre albert mwise</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Serve ancora la cultura? Padre Albert inaugura a Tufara Valle il mese della cultura.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 20:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[mese della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[padre albert mwise]]></category>
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		<category><![CDATA[tufara valle]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Domenica 19 ottobre 2014, si è svolta nel Centro di Cultura &#8220;Madonna del Rosario&#8221;, presso la parrocchia Santa Maria del Carmine di Tufara Valle, l&#8217;inaugurazione del &#8220;IL MESE DELLA CULTURA&#8220;, insieme di iniziative volute da Padre Albert Mwise per riflettere tutti insieme sul ruolo della cultura nella società di oggi. Padre Albert [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/mariapaola-bianchini-x-autori/">di Mariapaola Bianchini</a>] Domenica 19 ottobre 2014, si è svolta nel Centro di Cultura &#8220;Madonna del Rosario&#8221;, presso la parrocchia Santa Maria del Carmine di Tufara Valle, l&#8217;inaugurazione del &#8220;<b>IL MESE DELLA CULTURA</b>&#8220;, insieme di iniziative volute da Padre Albert Mwise per riflettere tutti insieme sul ruolo della cultura nella società di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/foto-padre-albert.jpg"><img class="size-medium wp-image-14867 alignright" alt="foto padre albert" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/foto-padre-albert-300x201.jpg" width="300" height="201" /></a>Padre Albert ha invitato come relatori inaugurali il preside Giulio De Cunto e il sociologo Claudio Marotti. La riflessione sulla responsabilità sociale della cultura continuerà tutto il mese attraverso il contributo di chi vorrà esprimere il suo punto di vista confrontandosi con gli altri, per arrivare tutti insieme a elaborare idee e riflessioni da spendere in modo costruttivo nel quotidiano. Come diceva Albert Einstein, più volte nominato nel corso dell&#8217;incontro &#8211; <em>nell&#8217;apprendimento sono coinvolti processi di imitazione</em>; scopo dell&#8217;iniziativa quindi, oltre comprendere e sensibilizzare, tracciare nuove prassi comportamentali che siano d&#8217;esempio verso una società più valoriale e più proattiva. Questo vale soprattutto per i giovani - <i>i nativi digitali</i> &#8211; gli studenti della scuola attuale improntata ai contenuti piuttosto che ai processi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il preside De Cunto, che nelle sue scuole organizza di continuo iniziative che siano stimolo per i ragazzi, ha consapevolezza delle criticità  del sistema scolastico, ma ha fiducia. <i>I giovani sono belli, sono capaci, sono desiderosi; è responsabilità degli adulti, insegnanti che siano prima di tutto umani, adattare il linguaggio e i metodi per avvicinarsi a loro, incuriosirli, animare l&#8217;entusiasmo, il dubbio, la creatività, la criticità</i>. La sala ha condiviso con il preside la consapevolezza che <strong>cultura è conoscenza ma anche sistema personale di valori che guidano le azioni del quotidiano e che quindi devono essere semplicemente riportati al centro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La stessa conclusione condivisa da Claudio Marotti, in una prospettiva sociale più ampia e generale che se da un lato svilisce per l&#8217;apparente punto di non ritorno &#8211; <i>siamo in un&#8217;epoca come non mai educata alla passività, deresponsabilità, negatività del pensiero</i> &#8211; dall&#8217;altro attiva, stimola alla riscoperta, invita a mettersi in discussione &#8211; <i>si tratta di far dialogare la cultura umanistica con la cultura scientifica</i>. Tutto questo ha senso <i>solo e sempre</i> in un <b>discorso relazionale</b> &#8211; <i>il pensiero trova alimento e forza quando è espresso verbalmente agli altri</i> <i>così da trovare il confronto e il rinforzo:</i> è restando con gli altri con atteggiamento di empatia e apertura che la cultura promuove cose belle.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti spunti interessanti anche dal pubblico che ha partecipato in uno scambio di riflessione reciproca e continua. Per chi volesse partecipare ai vari interventi, i programmi andranno avanti fino a metà novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).<br />
Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).<br />
<strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</p>
<p>—</p>
<p><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).<br />
</span>.<br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/21/padre-albert-inaugura-il-mese-della-cultura/foto-padre-albert/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/foto-padre-albert-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto padre albert" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/21/padre-albert-inaugura-il-mese-della-cultura/img_6516/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/IMG_6516-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6516" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/21/padre-albert-inaugura-il-mese-della-cultura/img_6517/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/IMG_6517-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6517" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/21/padre-albert-inaugura-il-mese-della-cultura/img_6539/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/IMG_6539-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6539" /></a>
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		<item>
		<title>Su Mandela e la filosofia ubuntu, alla cenabaratto del 17 gennaio 2014. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/16/su-mandela-e-la-filosofia-ubuntu-alla-cenabaratto-del-17-gennaio-2014/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 10:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi responsabili]]></category>
		<category><![CDATA[arpaise]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[i have a dream]]></category>
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		<category><![CDATA[tufara]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenaBaratto di venerdì 17 gennaio 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del DopoGAS Arcobaleno, l&#8217;associazione &#8220;I have a dream&#8221; di Arpaise, baratterà con i presenti un omaggio a Nelson Mandela e alla filosofia ubuntu. La onlus rappresentata da padre Albert Mwise, sacerdote cattolico proveniente dal Congo, durante la cenabaratto, introdurrà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mandela.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10240" alt="mandela" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mandela-300x166.jpg" width="300" height="166" /></a>Alla cenaBaratto di venerdì 17 gennaio 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del DopoGAS Arcobaleno, l&#8217;associazione &#8220;I have a dream&#8221; di Arpaise, baratterà con i presenti un omaggio a Nelson Mandela e alla filosofia ubuntu.</p>
<p style="text-align: justify;">La onlus rappresentata da padre Albert Mwise, sacerdote cattolico proveniente dal Congo, durante la cenabaratto, introdurrà alla vita di Nelson Mandela e condividerà con i presenti alcune pietanze di verdure africane, come i &#8220;lenga lenga&#8221; e i &#8220;ngai ngai&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare?&#8221;: questa è la definizione della filosofia ubuntu che sorreggeva il sogno politicamente lucido di Mandela.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/Logo-ihavedream.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10239" alt="Logo ihavedream" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/Logo-ihavedream-300x43.jpg" width="300" height="43" /></a>L&#8217;associazione &#8220;I have a dream&#8221; nasce nel territorio sannita per diffondere la cultura della pace e dell’inclusione promossa da Martin Luther King e da altri pensatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;apporto di Art&#8217;Empori, Lerka Minerka e Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva), le ceneBaratto, ogni venerdì sera, dopo la consegna del GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale), tramite uno scambio di competenze, realizzano una coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia avere un rapporto responsabile con il cibo e con l&#8217;arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere l&#8217;inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un&#8217;esperienza che promuova il cambiamento. Seduti intorno alla stessa tavola, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e fruitore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per motivi di sostenibilità e di esperienzialità, è opportuno che i partecipanti alla cenaBaratto portino da casa le stoviglie che useranno durante la cena.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/" target="_blank">http://www.artempori.it/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://ihaveadreamonlus.wordpress.com/chi-siamo/" target="_blank">http://ihaveadreamonlus.wordpress.com/</a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<div>
<div>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ABBIAMO VAGLIATO L’EVENTO<br />
_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Su Mandela e filosofia ubuntu.<br />
</strong></em><em><strong>Cenabaratto del 17 gennaio 2014<br />
</strong></em><em><strong>Libreria Masone<br />
</strong></em><em><strong>Benevento</strong></em></span><span style="color: #ff0000;"><em><strong>___________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><span style="color: #ff0000;"><em> <strong>19/20</strong></em></span></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>COERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<em><strong><span style="color: #ff0000;">responsabili</span><br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata fuori dai luoghi istituzionali,<br />
coinvolgendo i luoghi, eventualmente all’aperto, dei rioni,<br />
in particolare quelli meno frequentati, consente un cambiamento<br />
che può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>NO </em></strong></span></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi</strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti,</strong><br />
<strong>personaggi non mediaticamente noti </strong><br />
<em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità </em><br />
<em>a personaggi e istanze che non sono già agevolati </em><br />
<em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA:<br />
FRUIZIONE RESPONSABILE DELLE ARTI<br />
<strong>Valorizzare le iniziative (spettacoli, concerti, mostre)<br />
che propongono soggetti e artisti non veicolati<br />
da TV, cinema e media nazionali   </strong><br />
<em>Per biodiversità e approccio esperienziale, è utile dare<br />
visibilità ad artisti, semmai locali, che normalmente<br />
non hanno spazio sulle emittenti nazionali e nel circuito<br />
cinematografico e che non sono suggeriti dai mass media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Senza</strong><br />
<strong>artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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