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	<title>Art&#039;Empori &#187; pier paolo pasolini</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pasolini il corsaro. Film e letture a 39 anni dalla scomparsa. Sabato, 1° novembre, Apollosa (BN). Coerenze:16/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/31/pasolini-il-corsaro-film-e-letture-a-39-anni-dalla-scomparsa-sabato-1-novembre-apollosa-bn-coerenze1620/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 02:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[apollosa in movimento]]></category>
		<category><![CDATA[pier paolo pasolini]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 1° novembre 2014, alle ore 19.00, l&#8217;associazione Apollosa in Movimento dedica un incontro pubblico alla memoria di Pier Paolo Pasolini, in occasione del 39° anniversario della sua scomparsa. Al ricordo del suo impegno intellettuale e civile, sempre attuale, presso la Sala polifunzionale di Apollosa (BN), sarà tributata la serata attraverso la proiezione del film &#8216;La rabbia&#8217;, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/pasolini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15008" alt="pasolini" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/pasolini-241x300.jpg" width="241" height="300" /></a>Sabato 1° novembre 2014, alle ore 19.00, l&#8217;associazione <a href="https://www.facebook.com/pages/Apollosa-in-Movimento/786577764715439" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=786577764715439">Apollosa in Movimento</a> dedica un incontro pubblico alla memoria di Pier Paolo Pasolini, in occasione del 39° anniversario della sua scomparsa. Al ricordo del suo impegno intellettuale e civile, sempre attuale, presso la Sala polifunzionale di Apollosa (BN), sarà tributata la serata attraverso la proiezione del film &#8216;La rabbia&#8217;, alcune letture dai suoi scritti e musica live.</p>
<p style="text-align: justify;">INGRESSO GRATUITO</p>
<p style="text-align: justify;">Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, regista, sceneggiatore, drammaturgo ed editorialista italiano. Uno dei maggiori intellettuali e artisti del XX secolo.<br />
I suoi scritti, le sue poesie, i suoi film raccontano e mostrano il talento e lo spessore intellettuale di un uomo dallo sguardo libero da pregiudizi.</p>
<p style="text-align: justify;">“Io non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta; dall’essermi messo in condizione di non aver niente da perdere, e quindi di non esser fedele a nessun patto che non sia quello con il lettore.”</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l&#8217;arbitrarietà, la follia e il mistero. Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell&#8217;istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il mio &#8220;progetto di romanzo&#8221;, sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Pier Paolo Pasolini il corsaro. Film e letture a 39 anni dalla scomparsa. Sabato, 1° novembre, Apollosa (BN).</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 16<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>“Trentennio” di Gianni D’Elia (di Alberico D&#8217;Auria)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/07/18/trentennio-di-gianni-delia-di-alberico-dauria/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2010/07/18/trentennio-di-gianni-delia-di-alberico-dauria/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 19:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alberico D&#039;Auria]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[alberico d'auria]]></category>
		<category><![CDATA[claudio lolli]]></category>
		<category><![CDATA[franco fortini]]></category>
		<category><![CDATA[gianni d'elia]]></category>
		<category><![CDATA[pier paolo pasolini]]></category>

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		<description><![CDATA[“Trentennio” di Gianni D’Elia Poesia epica che narra della generazione giovane (nel &#8217;68) della rivoluzione che non c’è stata, generazione che voleva cambiare il mondo dei padri prima mettendo la fantasia al potere e poi contro il muro dei padri schiantata…   &#8230; per una giustizia di strada sbarrata, poesia che pone con precisione questioni politiche e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Trentennio” di Gianni D’Elia</p>
<p>Poesia epica che narra della generazione giovane (nel &#8217;68) della rivoluzione che non c’è stata, generazione che voleva cambiare il mondo dei padri prima mettendo la fantasia al potere e poi <em>contro il muro dei padri schiantata…   &#8230; per una giustizia di strada sbarrata</em>, poesia che pone con precisione questioni politiche e morali di allora e di ora, poesia della memoria che cerca di fissare con il suono delle parole momenti precisi dell’anima per impedire al tempo di rimpicciolire, di allontanare, di sbiadire, poesia dell’amore, dell’amicizia e dell’illusione per comprendere che quella era una voglia di rivoluzione determinata forse più dal cuore che dalla testa, poesia di denunzia delle stragi di Stato e poi di altre tragedie della nostra epoca (piazza <em>Tien an men, </em>la <em>guerra di maggio</em>) e nello stesso tempo di smarrimento per <em>i partitici comunisti combattenti</em> che hanno ammazzato assurdamente ed inutilmente tanta gente e contribuito a distruggere quel movimento, poesia della musica e delle canzoni con le quali anche volevamo stabilire fatti, denunziare ingiustizie e misfatti e sognare un impossibile mondo perfetto <em>nell’attacco arioso del sax</em>, poesia canzone e canzone poesia che insieme camminano perché <em>quello non fu il sogno di un momento</em> (ma subito dopo sarà necessario che “disoccupiamo le strade dai sogni”*), poesia che non vuole sottrarsi al bilancio del rapporto personale intristito dal passare degli anni quando <em>questo mondo ottuso, che si voleva cambiare, ora che soli e accompagnati, in ore querule per caso ci s’incontra, vagando, prima d’un temporale…</em>, poesia della presa di coscienza del passaggio da un tempo in cui <em>c’era tutta quella gran polvere del parco sotto le clarks di una gente infinita </em>a un tempo in cui chi non si è omologato è rimasto spesso a nutrirsi di solitudine ora che <em>…tutto quello che abbiamo è il nostro nulla…</em>, poesia che ci fa rivedere nel ricordo dolce e melanconico di quei giorni <em>… ti ricordi Carlini? …la cosa comune, il salario garantito, le trentasei ore per tutti uguali, il Cile di Allende…</em> e descrive<em> </em>con una lucida spietata analisi tutti i maggiori avvenimenti dell’ultimo trentennio.</p>
<p> Trentennio in cui il presente è stato ed è ancora spesso “questo presente rosso sangue, questo ritorno di barbarie-novità… e i disperati stanno male, soli e lontani anche dalle parole…*”.</p>
<p>Ma rimane fermo il sogno della possibilità del cambiamento, rimane ferma la necessità dell’amore, dell’amicizia, della solidarietà e delle parole come unica arma contro le quotidiane ingiustizie e sopraffazioni. Così eravamo e siamo quelli che “è vero che non ci capiamo che non parliamo mai in due la stessa lingua, e abbiamo paura del buio e anche della luce, è vero…*” ed anche quelli che  continuano ad aspettare quel maggio. Con la consapevolezza che all’inizio di quel maggio “ <em>poi è tornato febbraio. Dunque era il Tornare che faceva del Tempo un Nulla: un Bene e un Male**”.</em> E questa storia di Gianni D’Elia (che è anche la nostra storia) cerchiamo ancora ostinatamente di raccontarla a molti e soprattutto ai giovani d’oggi con la possibilità della  “nostra verità imperfetta, umiliata – tra la rivoluzione che è passata e quella che verrà***”. </p>
<p>San Marco ai Monti, 20 giugno 2010.  alberico d’auria</p>
<p><em>In corsivo Gianni D’Elia</em>, *Claudio Lolli, ** Pier Paolo Pasolini, *** Franco Fortini.</p>
<p>alberico d’auria è nato a Benevento nel 1955 e vive a San Marco ai Monti BN, è medico da un trentennio e ascolta ancora la musica di Lolli (ora le lovesongs) e legge (e rilegge) Pasolini e Fortini.</p>
<p>In precedenza -da ragazzo- ha fatto parte a Benevento del movimento raccontato da Gianni D’Elia nelle sue poesie.</p>
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		<title>Segnalibri &#8211; Poesie di Erri De Luca, Alberico D&#8217;Auria, Pier Paolo Pasolini</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 15:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alberico D&#039;Auria]]></category>
		<category><![CDATA[De Luca Erri]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Masone Alisei]]></category>
		<category><![CDATA[Pasolini Pier Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalibri]]></category>
		<category><![CDATA[alberico d'auria]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>
		<category><![CDATA[pier paolo pasolini]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; Attraversata la strada, non si gira, compagna luna, antica prigioniera che s&#8217;arrende alle sbarre della sera. Erri De Luca *** &#8230; lune rovesciate  stasera lune calpestate - e poche stelle - e compagna luna anche per me che sto dalla tua parte quella più sognata&#8230; Alberico D&#8217;Auria  *** per essere poeti ci vuole molto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;"><em>&#8230;</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Attraversata la strada, non si gira,</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>compagna luna, antica prigioniera</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>che s&#8217;arrende alle sbarre della sera.</em></span></h3>
<h3 style="padding-left:30px;"><span style="color:#993300;">Erri De Luca</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#993300;">***</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#993300;">&#8230;</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#993300;"><em>lune rovesciate </em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"> </span><span style="color:#993300;"><em>stasera</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>lune calpestate</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>- e poche stelle -</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>e compagna luna</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>anche per me</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>che sto dalla tua parte</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>quella più sognata&#8230;</em></span></h3>
<h3 style="padding-left:30px;"><span style="color:#993300;">Alberico D&#8217;Auria</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"> </span><span style="color:#993300;">***</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>per essere poeti ci vuole molto tempo</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>ore ed ore di solitudine</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>per dare stile al caos</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>io di tempo ormai ne ho poco per colpa della morte&#8230;</em></span></h3>
<h3 style="padding-left:30px;"><span style="color:#993300;"> </span><span style="color:#993300;">Pier Paolo Pasolini </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Dai segnalibri della Libreria Masone (Benevento, 2006).<br />
</span><span style="color:#993300;">Scelta a cura di Alberico D&#8217;Auria. </span><span style="color:#993300;"><br />
<hr /></span><span style="color:#993300;">ERRI DE LUCA (Napoli, 20 maggio 1950) è uno scrittore e traduttore italiano. Giovanissimo, a diciotto anni nel 1968 raggiunge Roma, dove entra nel movimento politico Lotta Continua, divenendone uno dei dirigenti attivi durante gli anni settanta.<br />
In seguito svolge numerosi mestieri in Italia e all&#8217;estero, come operaio qualificato, camionista, magazziniere, muratore. Durante la guerra in ex-Jugoslavia è autista di convogli umanitari destinati alle popolazioni. Studia da autodidatta diverse lingue, tra cui l&#8217;ebraico antico dal quale traduce alcuni libri della Bibbia.<br />
Pubblica il primo libro nel 1989, a quasi quarant&#8217;anni: Non ora, non qui, una rievocazione della sua infanzia a Napoli.<br />
Regolarmente tradotto in lingua francese, tra il 1994 e il 2002, riceve il premio France Culture per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon per Tre Cavalli e il Femina Etranger per Montedidio. È del 1999 il libro Tu, mio.<br />
La critica italiana non è stata sempre benevola con lui. La sua opera è stata stroncata duramente da Massimo Onofri in un pamphlet collettivo dal titolo: Sul banco dei cattivi. A proposito di Baricco e di altri scrittori alla moda (Donzelli, 2006). Il critico parla di «eterno dannunzianesimo italiano, aggiornato al rosso dell&#8217;ideologia». L&#8217;altra accusa ricorrente è quella di &#8220;kitsch teologico&#8221;. (da wikipedia)</span><span style="color:#993300;"><br />
<hr /></span><span style="color:#993300;">ALBERICO D&#8217;AURIA è nato a Benevento, nel 1955. Medico, vive e lavora a Benevento.<br />
E&#8217; autore di alcune raccolte di poesie:<br />
- &#8220;Ancora una volta&#8221;, Rosso&amp;Nero Edizioni, Benevento, 2003;<br />
- &#8220;Shades&#8221; (ombre), Pagine Edizioni, Roma, 2008.</span><br />
<hr /><span style="color:#993300;">PIER PAOLO PASOLINI (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato uno scrittore, poeta e regista italiano. È internazionalmente considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo.<br />
Dotato di un&#8217;eccezionale versatilità culturale, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, linguista, giornalista e cineasta.<br />
</span><span style="color:#993300;">Attento osservatore della trasformazione della società dal dopoguerra sino alla metà degli </span><span style="color:#993300;">anni settanta</span><span style="color:#993300;">, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente </span><span style="color:#993300;">società dei consumi</span><span style="color:#993300;"> italiana, ma anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. </span></h3>
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