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	<title>Art&#039;Empori &#187; psicologia dell&#8217;età evolutiva</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Lana in fabula: riflessioni pedagogiche e foto</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 17:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo manuale]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Il mese di febbraio 2015 alla libreria Masone, si è concluso con un evento tutto per bambini, il primo di una lunga serie futura. &#8220;LANA IN FABULA&#8221; è il titolo dell&#8217;esperienza organizzata e condotta da me (Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva e membra attiva di art empori) e   Ilaria Fragnito, artigiana della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/mariapaola-bianchini-x-autori/" target="_blank">Mariapaola Bianchini</a>] Il mese di febbraio 2015 alla libreria Masone, si è concluso con un evento tutto per bambini, il primo di una lunga serie futura.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;LANA IN FABULA&#8221; è il titolo dell&#8217;esperienza organizzata e condotta da me (Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva e membra attiva di art empori) e   Ilaria Fragnito, artigiana della lana (Lailanahttps://www.facebook.com/lailanahandmade?fref=ts ).</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo dell&#8217;evento, replicabile su richiesta, era sensibilizzare sulla riscoperta e valutazione del lavoro manuale nei bambini. In questo caso il lavoro manuale riguardava la lana, grazie all&#8217;esperienza di Ilaria in questo settore. Attraverso la sua guida i bambini hanno realizzato delle pecorelle di lana che poi hanno portato con sè come ricordo dell&#8217;esperienza vissuta. Seppure piccoli (età prescolare) sono riusciti a costruire personalmente un oggetto, maturando una piena consapevolezza della sua essenza: passaggi tecnico-manuali per realizzarli e conoscenza della lana, dall&#8217;origine (pecore ed altri animali, tosatura, trasformazione in fili, colorazione) alla sua esplorazione sensoriale (attenzione focalizzata su forma, colore, morbidezza e sostanza).</p>
<p style="text-align: justify;">Ho cercato di curare il contenimento emotivo dell&#8217;esperienza, accompagnando i bambini ad una reciproca conoscenza. In età prescolare esperienze di questo tipo sono rese più difficili dalle ansie naturali dei bambini (cambiamento di contesto, allontanamento dalle figure di accudimento, interazione con bimbi sconosciuti, esperienza nuove) ma vala la pensa insistere e lavorare in questa direzione. I bambini ancora lattanti già sanno usare il touch screen e tutte le nuove tecnologie (si parla infatti di generazione touch), con le enormi potenzialità che questo comporta ma anche con i rischi presenti, soprattutto se non si pongono limiti e non si cercano bilanciamenti (come i lavori creativi e manuali: disegni, manipolazione carta, legno ecc.) Se in età prescolare l&#8217;attenzione e la partecipazione  sono funzionali ad apprendimenti più consapevoli, allora è giusto cominciare da qui. Con bimbi di questa età funzionano la consapevolezza sensoriale e la fantasia; motivo per cui nel nostro laboratorio fili colorati e morbidi sono serviti a creare oggetti con cui inventare storie e divertirsi con poco. Il laboratorio è durato circa un&#8217;ora considerando i tempi di attenzioni, ma è bastata loro per portarsi a casa la piacevolezza del lavoro manuale.  Una bimba piccola era attratta dalla mia collana ma a fine esperienza l&#8217;ho guidata a capire la differenza valoriale tra un oggetto acquistato attraverso il denaro ed uno guadagnato attraverso gli sforzi personale. La pecorella allora è apparsa più bella per quello è, il risultato di uno sforzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo di riproporre tutto ciò ad altri bimbi, anche più grandi. L&#8217;artigianato va riscoperto e riportato al centro. Le nostre nonne e le nostre zie hanno provato, tempo fa, a spiegarci che la manualità a servizio della creatività è importante quanto la cultura e che anzi, se vissuta con consapevolezza è di per sè cultura. Noi, però,  non abbiamo ascoltato, non abbiamo capito, e abbiamo praticato altre vie. Adesso è il momento di riprendere questi insegnamenti con le consapevolezze e conoscenze di oggi (risultati dei nostri percorsi), con i linguaggi e i saperi di oggi (Internet e tecnologia) e bilanciare tutto insegnando, sensibilizzando, tracciando vie alternative.</p>
<p>-<br />
<span style="color: #993300;">Le foto dell’articolo sono state scattate da Art’Empori durante la serata del 5 gennaio 2015.</span><br />
<span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span></p>
<div><span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></div>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/1-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="laboratorio lana in fabula libreria masone alisei" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/3-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/4-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/5-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/6-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/7-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/8-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/9-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/10-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>

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		<title>Nativi digitali e perdita delle competenze manuali. Ilaria Fragnito e Mariapaola Bianchini alla cenabaratto del 27 febbraio. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 08:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[artigiana della lana]]></category>
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		<category><![CDATA[Ilaria Fragnito]]></category>
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		<category><![CDATA[psicologia dell'età evolutiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenabaratto di venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, ospiti di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), Ilaria Fragnito, artigiana della lana, e Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva, baratteranno esperienza dibattendo sulla necessità di un recupero delle competenze manuali, in particolare per i nativi digitali. . [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/ilaria-fragnito-lailana/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16083" alt="ilaria fragnito lailana" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/ilaria-fragnito-lailana-180x300.jpg" width="180" height="300" /></a>Alla cenabaratto di venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone Alisei di Benevento, ospiti di Art’Empori e del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), <b>Ilaria Fragnito, artigiana della lana, e Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva, </b>baratteranno esperienza dibattendo sulla necessità di un <b>recupero delle competenze manuali, in particolare per i nativi digitali.<br />
</b><b>.<br />
</b>Al riguardo, durante la serata, Ilaria Fragnito, oltre ad esporre i lavori in lana Lailana, con Mariapaola Bianchini, illustrerà il progetto &#8220;Lana in fabula&#8221;: un laboratorio che si condurrà, sabato 28 febbraio, ore 17.00, presso la libreria Masone Alisei, per incentivare nei bambini la creatività che più naturalmente si esprime tramite la dimensione materica del gioco manuale e della lettura di libri cartacei.<br />
.<br />
Con l’uso quasi esclusivo dei tablet già nei primi anni di vita, i bambini sono poco abituati alla lettura ed anche poco esposti all’allenamento delle competenze manuali. Lo sviluppo manuale, che avviene attraverso il gioco, è fondamentale per lo sviluppo senso-motorio e cognitivo dei più piccoli.<br />
.<br />
Anche la crisi economica e sociale ci suggerisce un ritorno ai mestieri manuali per la rigenerazione di un’economia condivisa e di una felicità diffusa: l’evento è sostenuto anche da “Resistenza P’Artigianale, movimento per l’approccio artigianale e territoriale alla produzione e al consumo dei beni e delle arti”.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/mariapaola-bianchini-benevento2/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16085" alt="mariapaola bianchini benevento2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/mariapaola-bianchini-benevento2-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>La cenabaratto configura un baratto di competenze alimentari e artistiche: affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato da condividere e forniti di stoviglie non monouso che utilizzeranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà, con cinque euro,  acquistare, presso il Caff’Emporio (biobar e bioemporio), un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.<br />
.<br />
Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano un’esperienziale coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/02/27/nativi-digitali-e-perdita-delle-competenze-manuali-ilaria-fragnito-e-mariapaola-bianchini-alla-cenabaratto-del-27-febbraio-coerenze1820/lailana-ilaria-fragnito-lana/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16082" alt="lailana ilaria fragnito lana" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/lailana-ilaria-fragnito-lana-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a>Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br />
.<br />
Seduti intorno alla stessa tavola, accomunati dal cibo, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e spettatore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/" target="_blank">perché la cenabaratto</a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank">esempi di cenebaratto<br />
</a></p>
<p>—</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<p>&nbsp;</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Nativi digitali e perdita delle competenze manuali. Ilaria Fragnito e Mariapaola Bianchini alla cenabaratto del 27 febbraio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank"> </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sportello di ascolto psicologico al liceo di Foglianise. L&#8217;importanza di sviluppare le competenze alla vita</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/25/sportello-di-ascolto-psicologico-al-liceo-di-foglianise-limportanza-di-sviluppare-le-competenze-alla-vita/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/25/sportello-di-ascolto-psicologico-al-liceo-di-foglianise-limportanza-di-sviluppare-le-competenze-alla-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2014 09:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Nina Iadanza]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA["Raccontare la differenza. Pensiero e pratiche della differenza di genere”]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[liceo foglianise]]></category>
		<category><![CDATA[mariapaola bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia dell'età evolutiva]]></category>
		<category><![CDATA[valle vitulanese]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Nina Iadanza] Il progetto &#8220;Raccontare la differenza. Pensiero e pratiche della differenza di genere”, in corso  presso il liceo statale &#8220;Virgilio&#8221; di Foglianise, promuove anche uno spazio d&#8217;ascolto psicologico pensato per i ragazzi e i loro insegnanti. Lo sportello d&#8217;ascolto è gestito dalla psicologa Mariapaola Bianchini e prevede una serie di incontri, riservati, con cadenza quindicinale. I colloqui [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/sportello.png"><br />
</a><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Città-di-Castello.-Dic.2009.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10829" alt="Città di Castello. Dic.2009" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Città-di-Castello.-Dic.2009-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>[di Nina Iadanza] Il progetto &#8220;Raccontare la differenza. Pensiero e pratiche della differenza di genere”, in corso  presso il liceo statale &#8220;Virgilio&#8221; di Foglianise, promuove anche uno spazio d&#8217;ascolto psicologico pensato per i ragazzi e i loro insegnanti. Lo sportello d&#8217;ascolto è gestito dalla psicologa Mariapaola Bianchini e prevede una serie di incontri, riservati, con cadenza quindicinale. I colloqui possono servire ai ragazzi per individuare nuclei problematici; imparare ad osservare se stessi e comprendere i propri bisogni;  incoraggiare e sostenere il processo di crescita, nel rispetto dei tempi individuali e familiari. Non è una terapia psicologica, ma una consulenza  con la funzione di riorientare i ragazzi in difficoltà. In caso di disagi profondi potrà essere consigliata terapia in servizi specifici esterni.</p>
<p style="text-align: justify;">In adolescenza accadono eventi, problemi, incomprensioni, che mettono a dura prova il senso di benessere psicologico dei ragazzi indebolendo le competenze alla vita. Emozioni intense, interpretazioni sbagliate, comportamenti affrettati o ritardati, disorientano e condizionano in modo spiacevole il normale adattamento ai cambiamenti. In questi momenti, l’apertura e il confronto con un professionista dell’ascolto permettono di sintonizzarsi meglio su cosa sta succedendo dentro di sé, cominciare a vedere le cose in modo più autentico, sentire che una soluzione è possibile. Ridefinire insieme le emozioni del momento è il primo passo per attivare risorse, motivarsi ad uscire dal blocco, impegnarsi a raggiungere nuovi obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tematiche per cui un ragazzo può sentire il bisogno di un confronto psicologico sono ampie e riguardano sia il contesto prettamente scolastico (difficoltà di apprendimento, ansia da prestazione, disorganizzazione nel metodo di studio, orientamento professionale e formativo), sia il contesto più ampio di crescita personale (amicizia e amore, momentanei stati depressivi, difficoltà relazionali con compagni, con insegnanti o con genitori, bullismo, problemi del comportamento alimentare, dipendenze classiche e dipendenze nuove come quella da internet).</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sportello d&#8217;ascolto è associato ad esperienze di gruppo che servono alla conoscenza reciproca professionista-ragazzi e al consolidamento di tematiche trasversali di significativa importanza in fase adolescenziale, come la consapevolezza corporea, l&#8217;educazione sessuale, l&#8217;alfabetizzazione emotiva, le tecniche di rilassamento. Questo perché la finalità più ampia del progetto è la promozione del benessere psicologico nei ragazzi e per raggiungerla serve l&#8217;educazione a quelle che l&#8217;Organizzazione Mondiale per la Salute &#8211; OMS &#8211; definisce appunto competenze alla vita.</p>
<div style="text-align: justify;" align="center">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" valign="top" width="527"><b>                         </b><b>LIFE SKILLS</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="253"><b>         <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/sportello.png"><img class="alignleft  wp-image-10828" alt="sportello" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/sportello.png" width="188" height="210" /></a> </b></td>
<td valign="top" width="274">
<ul>
<li>CONSAPEVOLEZZA DI SE’</li>
<li>GESTIONE DELLE EMOZIONI</li>
<li>GESTIONE DELLO STRESS</li>
<li>RISOLUZIONE DI PROBLEMI</li>
<li>SAPER DECIDERE</li>
<li>SENZO CRITICO</li>
<li>CREATIVITA’</li>
<li>EMPATIA</li>
<li>COMUNICAZIONE EFFICACE</li>
<li>RELAZIONI EFFICACI</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: justify;">Mariapaola Bianchini è psicologa dell&#8217;età evolutiva e specializzanda in psicoterapia cognitivo comportamentale. Si occupa di difficoltà transitorie dell&#8217;infanzia (enuresi notturna, incubi e paure), psicopatologie (ansia e depressione, problemi comportamentali, disabilità intellettiva, dislessia, disturbo da deficit dell&#8217;attenzione e iperattività, mutismo selettivo, balbuzie), tecniche di rilassamento e gestione del dolore, elaborazione del lutto, tutela del minore in caso di separazione, promozione del benessere psicologico. Lavora come consulente presso le scuole su ampie tematiche di disagio e di orientamento e privatamente per valutazioni specifiche e terapie psicologiche. Organizza laboratori esperienziali per bambini e adolescenti. Con adulti organizza laboratori di mindfulness e di ACT, terapia dell&#8217;accettazione e dell&#8217;azione impegnata.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8212;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il progetto &#8220;Raccontare la differenza. Pensiero e pratiche della differenza di genere”, in corso  presso il liceo statale &#8220;Virgilio&#8221; di Foglianise, è coordinato dalla docente Nina Iadanza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La foto in evidenza (prato con ombrello) è di Nicola Rapuano ed è parte di &#8220;Uno&amp;Due&#8221;, mostra visitabile presso la libreria Masone di Benevento, dal 1° febbraio al 1°marzo 2014.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Domani io non vado a scuola, ho paura&#8221;</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/05/20/domani-io-non-vado-a-scuola-ho-paura/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 13:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[esplosione bomba brindisi maggio 2012]]></category>
		<category><![CDATA[gestione emozione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia dell'età evolutiva]]></category>

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		<description><![CDATA[DIALOGO CON UNA BAMBINA SULLE BOMBE  Domenica 20 maggio 2012, faccio una passeggiata in villa con la mia cuginetta, Sofia, 10 anni , quarta elementare. Vogliamo rivedere il laghetto con i cigni, adesso che la villa è di nuovo aperta al pubblico. Facciamo la passeggiata, ci fermiamo alle giostre; sullo scivolo ci va da sola [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>DIALOGO CON UNA BAMBINA SULLE BOMBE</p>
<p style="text-align:left;" align="center"> Domenica 20 maggio 2012, faccio una passeggiata in villa con la mia cuginetta, Sofia, 10 anni , quarta elementare. Vogliamo rivedere il laghetto con i cigni, adesso che la villa è di nuovo aperta al pubblico. Facciamo la passeggiata, ci fermiamo alle giostre; sullo scivolo ci va da sola che io sono troppo grande, sull’altalena un giro lo faccio che ho bisogno di svolazzare un po’ con il vento.</p>
<p style="text-align:left;">Poi prendiamo una busta di patatine, le mangiamo sedute nei pressi del laghetto. Siamo entrambe contente, anche se il sole non è proprio dei nostri. E siamo entrambe rilassate,  una domenica così spensierata non puo’ che far bene. Sofi mangia le sue patatine , tranquilla.</p>
<p>Poi , con la tempestività tipica dei bambini mi dice : “lo sai , domani non vado a scuola “ . Io: “E come mai?” .</p>
<p>Lei: “Ho paura”.</p>
<p>Io: “Hai paura. Di cosa tesoro ? “</p>
<p>Lei: “che scoppia una bomba anche nella mia scuola “ .</p>
<p>Bummm, uno velocissimo scambio di battute e io già sono senza parole . 50 secondi circa di ripresa, che con i  bambini sarebbe preferibile non lasciare spazio al silenzio, e le dico : “ma no , stai tranquilla”. L’abbraccio e  prendo tempo per pensare a come continuare . L’abbraccio intanto comincia a rassicurarla .</p>
<p>[Come si fa a spiegare a un bambino ciò che non si comprende e non si accetta? Che ci stupisce, indigna, ferisce? Eppure da adulti non possiamo sospendere il compito di educare alla vita e di contenere le emozioni. Un bambino di età scolare, 8-11 anni, ha un pensiero diverso dal nostro a cui dobbiamo adattarci per essere compresi. Scoprì Piaget  che questo è lo stadio evolutivo del pensiero operatorio concreto: i bambini cominciano a ragionare coordinando le operazioni mentali. Queste tuttavia sono ancora ancorate alle situazioni concrete del qui ed ora tali per cui l’egocentrismo, cioè la rigidità cognitiva del comprendere un solo punto di vista, il proprio, non è del tutto scomparso:  i bambini riconducono ogni cosa alla loro personale esperienza. La mafia (o un pazzo ancora non lo sappiamo)  fa scoppiare una bomba in una scuola ed ecco che la bomba potrebbe scoppiare anche nella propria scuola. Un pensiero di questo tipo genera ovviamente paura ed ecco che il bambino vive un’emozione intensa che da solo non sa contenere. E’ a questo che dobbiamo adattarci, spiegando loro un pezzo crudele di mondo, definendolo in termini concreti ed operativi insieme con i  concetti di giustizia e legalità. Ognuno troverà le sue parole e le sue intensità, sempre con un linguaggio semplificato ma che mantiene presenti le emozioni.]</p>
<p>Proseguo a parole : “tesoro , hai paura. Ti capisco, anche io sarei spaventata domani mattina andando a scuola. Sai, una volta è successo anche a me di avere una paura così grande da voler rimanere a casa. È successo quando avevo esattamente la tua età, anche io avevo visto al telegiornale un’esplosione che mi aveva rattristita e spaventata. C’era un uomo molto buono che lavorava per  la giustizia, faceva grandi cose. Hai mai sentito la storia di Giovanni Falcone ? [  ] Dovrai fartela raccontare bene dalla maestra perché è importante che voi bimbi conosciate storie di uomini coraggiosi. Vi spiegherà per bene cosa è la mafia e perché la mafia alla fine ha ucciso questo uomo giusto facendolo esplodere durante un viaggio in autostrada. Al telegiornale io avevo visto le immagini dei danni causati dall’esplosione; ero a Roma. Con tuo papà dovevo tornare a Benevento, ma proprio non volevo entrare in macchina , non volevo passare in autostrada, temevo esplodesse, ero spaventata come te adesso. Poi tuo papà mi ha tranquillizzata e mi ha spiegato ciò che io sto spiegando a te : che al mondo ci sono persone oneste e persone disoneste, criminali che si comportano male, fanno gesti e azioni  molto gravi spesso con danni irreparabili come ieri mattina che è morta quella ragazza innocente.  Vogliono spaventarci, ma noi invece dobbiamo essere coraggiosi. Nel posto in cui viviamo fin ora episodi così gravi non sono mai accaduti, quindi stai tranquilla. Domani andrai a scuola e con i tuoi amichetti farete le cose che avrete sempre fatto. Però mi raccomando, fatti raccontare la storia di Giovanni Falcone e del suo amico Paolo Borsellino, ti aiuterà a diventare più coraggiosa. “</p>
<p>[Alle scuole spetta il resto dell’educazione civica e  morale. Intanto, dopo i telegiornali di queste ore, siamo i  contenitori emotivi dei nostri figli ]</p>
<p style="text-align:right;">Mariapaola Bianchini</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/05/il-mondo-che-vorrei-2.jpg"><img class="aligncenter" title="il mondo che vorrei " src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/05/il-mondo-che-vorrei-2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
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<dl>
<dt></dt>
<dd>Esposizione lenzuola dipinte dagli allievi italiani contro la mafia presso la triennale di Milano . Maggio 2012</dd>
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