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	<title>Art&#039;Empori &#187; roberto priore</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Diamo voce a chi non ha voce. Presentazione dello sportello psicologico e legale. A Telese Terme, 20 settembre. Coerenze:11/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/19/diamo-voce-a-chi-non-ha-voce-presentazione-dello-sportello-psicologico-e-legale-a-telese-terme-20-settembre-coerenze1120/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2014 07:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Sportello Gratuito di Consulenza Psicologica e Legale.]]></category>
		<category><![CDATA[telese]]></category>

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		<description><![CDATA[A Telese Terme, sabato 20 settembre, alle 17.30, presso Sala Goccioloni delle Terme di Telese, si terrà un incontro pubblico sul tema &#8216;Diamo voce a chi non ha voce&#8230; una rete territoriale da rafforzare&#8217;, organizzato dall&#8217;associazione &#8216;Il Girasole phi greco Onlus, per inaugurare lo Sportello Gratuito di Consulenza Psicologica e Legale. Lo Sportello sarà attivato presso la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Telese Terme, sabato 20 settembre, alle 17.30, presso Sala Goccioloni delle Terme di Telese, si terrà un incontro pubblico sul tema &#8216;Diamo voce a chi non ha voce&#8230; una rete territoriale da rafforzare&#8217;, organizzato dall&#8217;associazione &#8216;Il Girasole phi greco Onlus, per inaugurare lo Sportello Gratuito di Consulenza Psicologica e Legale.</p>
<p>Lo Sportello sarà attivato presso la sede della Biblioteca Comunale di Telese Terme il giovedì, dalle ore 18.00 alle ore 20.00.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/sportello-consulenza-psicologica-telese-girasole.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14313" alt="sportello consulenza psicologica telese girasole" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/sportello-consulenza-psicologica-telese-girasole.jpg" width="661" height="960" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Diamo voce a chi non ha voce. Presentazione dello sportello psicologico e legale. A Telese Terme, 20 settembre.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> no</strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Avere a cuore il mondo di Carmela Longo. Resoconto della presentazione.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 15:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[artempori01]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Carmela Longo, psicoterapeuta, è una persona dotata di rara empatia: ha un viso bello, aperto e, come ha raccontato lei stessa, ha deciso sin da ragazzina di fare &#8216;qualcosa per gli altri&#8217;. Non a caso è diventata psicologa e, da tantissimi anni, si occupa di volontariato, di associazionismo, di società. Sabato, 19 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/carmela-longo-patagoscia2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8583" alt="carmela longo patagoscia2" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/carmela-longo-patagoscia2.jpg" width="152" height="112" /></a>[di Tullia Bartolini] Carmela Longo, psicoterapeuta, è una persona dotata di rara empatia: ha un viso bello, aperto e, come ha raccontato lei stessa, ha deciso sin da ragazzina di fare &#8216;qualcosa per gli altri&#8217;. Non a caso è diventata psicologa e, da tantissimi anni, si occupa di volontariato, di associazionismo, di società.  Sabato, 19 ottobre, ha presentato il suo libro &#8216;Avere a cuore il mondo&#8217;, edito da Meridiana, nei locali della Libreria &#8216;Masone&#8217;. E&#8217; oltre un decennio che il suo titolare, Alessio, si batte per motivazioni simili a quelle di Carmela: per un rinnovamento dal basso della società civile, che non ammette deleghe, grazie ai &#8216;GAS&#8217;, ad associazioni quali Benevento EcoSolidale, ad Art&#8217;Empori, alle cene-baratto.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8216;Questo è un testo che è un bilancio&#8217;, ci ha detto Carmela, &#8216;un condensato di ciò che ho capito finora&#8217;. Alla presenza di moltissime persone, Carmela ci ha regalato un incontro corale, ripercorrendo la strada fatta e vissuta come un vero e proprio percorso evolutivo (nel frattempo sono nati anche tre, amatissimi figli). &#8216;La domanda che mi sono sempre posta è: come possiamo fare tutti per migliorare il mondo?&#8217;, ci ha detto.&#8217;Soprattutto in tempi come quelli che viviamo, dominati dal conflitto, dal rancore e dall&#8217;incapacità di assumerci delle responsabilità&#8217;.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> Tra i tanti amici venuti a rendere omaggio a Carmela, ci ha molto colpiti Roberto Priore, psicanalista. La sua testimonianza di vita ricalca i valori propugnati dalla Longo nel suo libro. &#8216;E&#8217; un testo&#8217;, ha detto, &#8216;che ci spinge a farci molte domande. Ma la verità è che noi non abbiamo ancora capito cosa stiamo facendo alla terra&#8217;. Il benessere dell&#8217;Occidente a discapito del resto del mondo, eppure, ha detto Priore, &#8216;l&#8217;uomo che siamo non era il nostro destino, su questo pianeta&#8217;. Anche Alessio Masone ha preso la parola, raccontando l&#8217;incontro con Carmela, la loro amicizia negli anni, le tante battaglie portate avanti assieme. Ha parlato di verità e di metodo, cioè di cosa ne facciamo, di questa verità: in questo senso, il mondo intellettuale, ha detto, &#8216;ha grosse responsabilità&#8217;. Gianna Volpe, Antonio Polichetti (autore di &#8216;Quo vadis Italia), Mario Festa, Enzo Maddaloni, hanno portato le loro testimonianze, tutte a favore del volontariato e dell&#8217;impegno civile. Una serata intensa, ricca, vera. Eravamo in tanti: cittadini stanchi di delegare, di essere &#8216;plebe docile&#8217; che ammette passivamente tutto ciò che le viene propinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Segue una galleria di foto realizzate da Camillo Fragnito.</p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/alessio-masone-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/alessio-masone-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="alessio masone" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/alessio-masone3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/alessio-masone3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="alessio masone3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo-1/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo 1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo4/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo4" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo6/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo6" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo9/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo9" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/maria-frandina2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/maria-frandina2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="maria frandina2" /></a>
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		<title>Incontro con Carmela Longo, autrice di “Avere a cuore il mondo”, su psicologia, volontariato e professioni d&#8217;aiuto</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 17:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
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		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
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		<description><![CDATA[“Avere a cuore il mondo. Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune”, pubblicato dalle edizioni La Meridiana, è il  libro di Carmela Longo, psicologa e psicoterapeuta impegnata nell’associazionismo, oggetto dell’incontro che si terrà presso la libreria Masone di Benevento, sabato 19 ottobre 2013, alle ore 19.00. I temi proposti dal libro, che muovono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/avere-a-cuore-il-mondo-carmela-longo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8561" alt="avere a cuore il mondo carmela longo" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/avere-a-cuore-il-mondo-carmela-longo.jpg?w=222" width="222" height="300" /></a>“Avere a cuore il mondo. Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune”,<i> </i></b>pubblicato dalle edizioni La Meridiana,<b><i> </i></b>è il  libro di Carmela Longo, psicologa e psicoterapeuta impegnata nell’associazionismo, oggetto dell’incontro che si terrà presso la <b>libreria Masone di Benevento, sabato 19 ottobre 2013, alle ore 19.00.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b></b>I temi proposti dal libro, che muovono dalla psicologia al volontariato, dall’economia solidale a una diffusa cittadinanza non delegata, durante l’evento saranno introdotti dall’autrice e da alcuni esponenti dell’associazionismo e del mondo delle professioni di cura, per poi coinvolgere attivamente, nel confronto, le persone presenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Interagiranno con i contenuti del libro <b>Antonio Polichetti</b>, ricercatore presso la Società di Studi Politici di Napoli, nell’introdurre la serata; <b>Roberto Priore</b>, psicoanalista; <b>Alessio Masone</b>, esponente di Art’Empori e del Distretto di EcoVicinanza, nell’illustrare i “Metodi responsabili per la fruizione di iniziative socio-culturali”; <b>Mario Festa</b>, architetto e attivista per la sensibilizzazione all&#8217;economia solidale e per una cultura inclusiva e partecipata; <b>Gianna Volpe</b>, counselor ed esperta in facilitazione nei gruppi, nel proporre un sondaggio inerente le criticità nel mondo associativo, specialmente per ciò che riguarda  la difficoltà di affrontare in maniera costruttiva i conflitti, sia intra che inter associazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Carmela Longo, psicoterapeuta, è psicologa presso l’Unità Operativa Dipendenze Patologiche, ASL BN1, di Telese Terme. Svolge attività di volontariato nel campo della clownterapia con l’associazione Comunità RNCD, Raduno Clown Dottori di Benevento. Si occupa inoltre di tematiche legate alla tutela e all’ambiente, all’economia solidale e alla diffusione di una cultura capace di bene comune.<br />
<b>&#8212;</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro.<i> Avere a cuore il mondo</i>: è quello che proviamo a fare ogni giorno, è quello per cui ci riuniamo in associazioni, in comitati, in forme varie di volontariato, è la forza che spinge talune energie spassionate anche nel mondo politico, è la spinta di chi crede che possiamo e dobbiamo essere presenti in questo fibrillante inizio millennio. Ma fin dove possono essere efficaci l&#8217;associazionismo e il volontariato, senza una azione politica e amministrativa di ricerca e attuazione del bene comune? Come e perché può essere necessaria una riflessione interna al mondo dell&#8217;impegno civico, affinché non si dissipino le energie e le potenzialità? E&#8217; veramente il tempo di un salto di qualità come persone e come associazioni? E la psicologia, quando non è esercizio di un mero individualismo autoreferenziale, può essere decisiva nella costruzione di comunità competenti e sempre più responsabili?</p>
<p style="text-align: justify;"><b>E&#8217; ora di smetterla con le deleghe</b>! I singoli, i gruppi, le comunità, tutti insieme devono prendere in mano la situazione, e non aspettare che qualche potere “forte” si decida a risollevare le sorti. I poteri forti non hanno nessun interesse a cambiare lo status quo. Allora, incontriamoci per confrontarci sui temi proposti in questo libro. Vi aspettiamo tutti, da coloro che, singolarmente nel proprio lavoro, o nel mondo del volontariato e dell&#8217;impegno civico, danno ogni giorno appassionatamente e spassionatamente il loro contributo per costruire un mondo migliore, agli operatori della relazione d&#8217;aiuto, educatori, operatori nel sociale, psicologi, medici, insegnanti, esponenti religiosi: <b>oggi è la Terra che ha bisogno d&#8217;aiuto, e con essa noi,</b> e tutte le espressioni di vita. In questa  presa di coscienza collettiva, necessaria e improcrastinabile, possiamo beneficiare dei numerosi input che offre la Psicologia, specialmente nel campo della risoluzione dei conflitti e nella costruzione di relazioni nutritive e di scambio significativo. Allo stesso modo, gli operatori che a vario titolo rientrano nell&#8217;area psicologica, devono sempre più espandere la loro ottica, affinché sia finalizzata ad un bene più grande, che vada oltre il singolo o il gruppo, per abbracciare un&#8217;azione olistica del <b>prendersi cura di sé, degli altri e della Terra. </b>Possiamo provare a fare un salto di consapevolezza collettiva? Il tempo è arrivato. Non possiamo più rimandare. Dobbiamo costruire  tutti insieme una <b>politica come ricerca condivisa, come cantiere sociale di relazioni entro cui poter attuare buone pratiche volte al bene di  tutti</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il volontariato non deve, come talvolta succede, diventare il braccio buono del sistema. Non  deve rivestire il ruolo di tacito servo del regime che perpetua lo status quo.  Il volontariato volto solo a una mera beneficenza, che non persegua anche contemporaneamente una pressione forte per il cambiamento dello stile di vita consumistico, (che crea <i>violenza strutturale</i> nella società, favorendo disuguaglianze e povertà) è colluso con il sistema, o quanto meno non ne mette in discussione le fondamenta. Rifuggiamo questa impostazione <i>ignava </i>del volontariato: non basta  <i>fare del bene </i>nel breve periodo<i> </i> e nella realtà non impedire lo sfascio ambientale, o non spendere una parola contro cattive pratiche amministrative anche locali che nella realtà vanno contro il bene comune. Il volontariato non può e non deve trincerarsi dietro  un buonismo autoreferenziale che altro non è che l&#8217;altra faccia dell&#8217;indifferenza o, peggio, della connivenza col sistema. Di tutto questo discuteremo, nell&#8217;auspicio che possiamo  recuperare l&#8217;indignazione, imparare a costruire un progetto comune, uscire fuori dal sonno della responsabilità personale: questa è la sfida per le nostre  comunità.</p>
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