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	<title>Art&#039;Empori &#187; rucasa</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Giornate P&#8217;Artigianali. Programma del 14 giugno c/o Ciro Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/06/11/giornate-partigianali-programma-del-14-giugno-co-ciro-rucasa-santagata-de-goti/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 17:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate p'artigianali]]></category>
		<category><![CDATA[alessandra verusio]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della rassegna Giornate P&#8217;Artigianali, che si tiene mensilmente presso una delle fattorie del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario), per favorire l&#8217;economia territoriale e i mestieri manuali, domenica 14 giugno 2015, si realizza una &#8220;Fiera della Resistenza P&#8217;Artigianale e dell&#8217;economia relazionale&#8221; presso Rucasa, casa rurale di Ciro Pirone, a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11056"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-logo-intero.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16507" style="border: 1px solid black;" alt="giornate-partigianali-logo-intero" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-logo-intero.jpg" width="454" height="445" /></a>Nell&#8217;ambito della rassegna Giornate P&#8217;Artigianali, che si tiene mensilmente presso una delle fattorie del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario), per favorire l&#8217;economia territoriale e i mestieri manuali, domenica 14 giugno 2015, si realizza una &#8220;Fiera della Resistenza P&#8217;Artigianale e dell&#8217;economia relazionale&#8221; presso Rucasa, casa rurale di Ciro Pirone, a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN).<br />
.</div>
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11055">La manifestazione prevede banchetti di agricoltura contadina, artigianato creativo, autoproduzione e baratto, ma anche animazione con artisti di strada, laboratori di autoproduzione, raccolta erbe spontanee.</div>
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11046">.<br />
Gli eventi sono autorganizzati e autofinanziati anche con il SoldoCorto, buono sconto con efficacia di moneta locale/artigianale che agevola una resistenza economica e una felicità diffusa.</div>
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11045">.<br />
Promosso dal Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale e Arte Inclusiva, Stili di vita responsabili, Competenze extraprofessionali), è sostenuto da numerose associazioni ambientaliste e culturali sannite.<br />
.<br />
<strong>Il programma della Giornata P&#8217;Artigianale di domenica 14 giugno 2015</strong>, presso Rucasa di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, prevede:</div>
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11065">
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1434011177173_9702">
<p>- 10.30. APERTURA BANCHETTI: contadini, artigiani creativi e autoproduttori/barattatori;<br />
- 11.00. APERTURA MOSTRA FOTOGRAFICA &#8220;Risanniamoci&#8221; contro l&#8217;eolico selvaggio e le trivellazioni petrolifere (di Giulio Martino e Lerka Minerka).<br />
- 11.00. LABORATORIO DI PANE E PASTA FRESCA con Ciro Pirone;<br />
- 11.00. CLOWN SFUSI con Lorenzo Canzanella;<br />
- 11.30. EROI NELL&#8217;ORTO, laboratorio di letture animate con Mariapaola Bianchini (psicologa dell&#8217;età evolutiva);<br />
- 12.00. YOGA con Giovino Riccio (portarsi un tappetino o una coperta);<br />
- 12.00. NUOVE AVVENTURE DI PULCINELLA. Spettacolo di burattini con Angelo Miraglia;<br />
- 12.30. NUOVO GRAN VARIETA&#8217;. Spettacolo di pupazzi e oggetti con Alessandra Verusio;<br />
- 12.30. TOUR P&#8217;ARTIGIANALE per intervistare in gruppo i produttori e gli artigiani presenti;<br />
- 13.30. PRANZO A KM ZERO E A RIFIUTI ZERO. Proposto dalla fattoria ospitante, comporta il contributo volontario di 10,00 euro &#8211; Visto il costo contenuto, non è possibile scalare i SoldiCorti &#8211; Ognuno porta le stoviglie di casa, NON monouso, da usare per il pranzo;<br />
- 15.00. L&#8217;ARTE DEL MACRAME&#8217;. Laboratorio con Floriana Fragnito;<br />
- 15.15. INTRECCIANDO FOGLIE E FILI. Laboratorio per creare uccellini con le foglie, con Paulo e Floriana;<br />
- 15.30. VISITA GUIDATA DELLA FATTORIA con cenni sulle tecniche di coltivazione naturale;<br />
- 15.30. MANI IN TERRA. Laboratorio con l&#8217;argilla con le Mamme Rane;<br />
- 16.00. GENUINO CLANDESTINO e Sistema di Garanzia Partecipata in Campania: cenni a cura di Ciro Pirone;<br />
- 16.00. NUOVE AVVENTURE DI PULCINELLA (2° parte). Spettacolo di burattini con Angelo Miraglia;<br />
- 16.30. NUOVO GRAN VARIETA&#8217; (2° parte). Spettacolo di pupazzi e oggetti con Alessandra Verusio;<br />
- 16.30. TOUR P&#8217;ARTIGIANALE (2° parte) per intervistare in gruppo i produttori e gli artigiani presenti;<br />
- 17.00. LANA CREATIVA. Laboratorio per bimbi con Lailana &#8211; Ilaria Fragnito;<br />
- 17.00. SCOLPIRE LA PIETRA. Dimostrazione pratica con Giacomo Savoia, scalpellino di Cautano;<br />
- 17.00. SCOPRIAMO LE ERBE DI GIUGNO: raccolta e trasformazione di un&#8217;erba in oleolito con Daniela Verbena (Casa delle erbe e associazione Gramigna);<br />
- 18.30. MUSICA POPOLARE con Valerio Ricciardelli (antropologo e musicista), a cura di Valentina Ricciardi;<br />
- 20.00. Termine manifestazione.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa25-290913.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9499" alt="Rucasa25-290913" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa25-290913-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><strong><em>PRENOTAZIONE PRANZO:</em></strong> 10 euro di contributo. E&#8217; fondamentale prenotare il pranzo. Ognuno porta da casa le stoviglie (non monouso) per pranzare.</p>
<p><em><strong>QUOTE PROMOTRICI:</strong> </em>3 euro di contributo volontario (i ragazzi fino a 18 anni non sono tenuti al contributo).<br />
Visto che la manifestazione è autofinanziata, per prendervi parte è opportuno sottoscrivere una Quota Promotrice di 3 euro che consente di ricevere 1,5 SoldiCorti da utilizzare durante una delle Giornate P&#8217;Artigianali o presso i negozi aderenti al circuito.</p>
</div>
<div id="yiv1200497712yqtfd42732">
<div dir="ltr" id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1434011177173_9696">&#8212;<br clear="none" /><strong><em>CIRO PIRONE</em></strong> &#8211; Rucasa. Casa rurale di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN), 0823 95 72 12. Ciro Pirone, attivista di Commercio Equo e Solidale, già socio della Cooperativa il Pappice di Napoli, ha scelto di vivere una dimensione rurale trasferendosi nel territorio sannita. Già esponente del movimento la Ragnatela, vuol promuovere tramite il ruolo di neocontadino una nuova economia, più territoriale, condivisa e inclusiva. <br clear="none" />&#8212;<br clear="none" /><strong><em><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/eroi-nellorto-mariapaola-bianchini-giornate-partigianali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16585" alt="eroi nell'orto mariapaola bianchini giornate partigianali" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/eroi-nellorto-mariapaola-bianchini-giornate-partigianali-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a>PER ARRIVARE:</em> </strong>Rucasa. Casa Rurale (Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, BN), 0823 95 72 12 (Ciro Pirone).<br clear="none" />Venendo da Benevento, prendere la Telese/Caianello &#8211; All&#8217;altezza di San Salvatore Telesino (si vede un centro commerciale), prendere l&#8217;uscita per la fondovalle Isclero &#8211; Prendere l&#8217;uscita per Dugenta &#8211; Prendere la direzione di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti &#8211; Superato il cimitero della frazione San Silvestro, dopo circa 500 m, nella curva a destra si vede (sul lato sinistro) un antico lavatoio in pietra/tufo e una stradina in salita di 100 metri che porta a Rucasa. <br clear="none" />&#8212;<br clear="none" /><em><strong>I PRODUTTORI RURALI, ARTIGIANI CREATIVI E AUTOPRODUTTORI E BARATTATORI</strong></em>, che vogliono prendere parte alle Giornate P&#8217;Artigianali, possono contattare il 331 1571 893 (GASb Arcobaleno).<br clear="none" />&#8212;<br clear="none" />Contatti: gas.arcobaleno@yahoo.it &#8211; 331 1571 893 (gasb arcobaleno) &#8211; 0823 95 72 12 (ciro pirone &#8211; rucasa) - <a href="http://www.artempori.it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">www.artempori.it</a></div>
<div id="yiv1200497712yqtfd19422">su fb &#8220;Giornate P&#8217;Artigianali&#8221; o &#8220;Distretto di EcoVicinanza Sannio&#8221;.</div>
<div><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-1-A4bis-orizz-cornice-2015.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-16499" alt="giornate-partigianali-1-A4bis-orizz-cornice-2015" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-1-A4bis-orizz-cornice-2015-726x1024.jpg" width="581" height="819" /></a></div>
<div><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-2-A4bis-orizz-cornice-2015.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-16500" alt="giornate-partigianali-2-A4bis-orizz-cornice-2015" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-2-A4bis-orizz-cornice-2015-721x1024.jpg" width="577" height="819" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<div id="yiv1200497712yqtfd29112"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Benvenuto mulino. Si festeggia il grano antico a Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Domenica 30 novembre. Coerenze:18/30</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/29/benvenuto-mulino-si-festeggia-il-grano-antico-a-rucasa-santagata-de-goti-domenica-30-novembre-coerenze1830/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/29/benvenuto-mulino-si-festeggia-il-grano-antico-a-rucasa-santagata-de-goti-domenica-30-novembre-coerenze1830/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2014 15:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ciro pirone]]></category>
		<category><![CDATA[mulino]]></category>
		<category><![CDATA[rucasa]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;interesse per i grani antichi cresce e con esso la nostra ricerca di terre dove piantare grano: sabato, siamo stati a Pontecagnano a seminare a mano romanella, orzo distico e senatore cappelli.Se non piove, si festeggia per il mulino appena acquistato con il crownfunding, di mattina, domenica 30 novembre 2014, a Rucasa 11,30, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (Benevento). [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/mulino-rucasa.jpg"><img class="alignleft  wp-image-15330" alt="mulino rucasa" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/mulino-rucasa.jpg" width="365" height="245" /></a>L&#8217;interesse per i grani antichi cresce e con esso la nostra ricerca di terre dove piantare grano: sabato, siamo stati a Pontecagnano a seminare a mano romanella, orzo distico e senatore cappelli.<br clear="none" /><br clear="none" />Se non piove, si festeggia per il mulino appena acquistato con il crownfunding, di mattina, domenica 30 novembre 2014, a Rucasa 11,30, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (Benevento).</p>
<p style="text-align: justify;">In quest&#8217;occasione, si potranno iniziare a ritirare le ricompense per le quote sottoscritte con il crownfunding: per ogni quota c&#8217;è in cambio un kg di pane, un kg di farina integrale, un kg di grano da svecciare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quelli che non possono venire alla festa e che vogliono ritirare le ricompense altrove, contattino <a href="pironec@autistici.org" target="_blank">Rucasa</a> per organizzarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi viene alla festa e vuole ritirare il pane avvisi per infornare sabato e domenica mattina. Chi partecipa al pranzo può portare anche un cibo o un vino da condividere.</p>
<p><a dir="" id="yui_3_16_0_1_1417273546246_3307" tabindex="0" title="Da pironec@autistici.org" role="button" href="https://it-mg42.mail.yahoo.com/neo/launch?.rand=eokkm93und5t5#">pironec@autistici.org</a> - 0823 95 72 12</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Benvenuto mulino. Si festeggia il grano antico a Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Domenica 30 novembre.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CenaBaratto del 12 settembre con Ciro Pirone e la produzione dal basso &#8220;Dal grano al pane&#8221;. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/11/cenabaratto-del-12-settembre-con-ciro-pirone-e-la-produzione-dal-basso-dal-grano-al-pane-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/11/cenabaratto-del-12-settembre-con-ciro-pirone-e-la-produzione-dal-basso-dal-grano-al-pane-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 16:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ciro pirone]]></category>
		<category><![CDATA[dal grano al pane]]></category>
		<category><![CDATA[produzioni dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[rucasa]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenaBaratto di venerdì 12 settembre 2014, ore 21.00, presso la libreria Masone di Benevento, Ciro Pirone, produttore affiliato al GAS Arcobaleno, parteciperà per parlarci del progetto &#8220;Dal grano al pane&#8221;, una &#8220;produzione dal basso&#8220;, in quanto finanziata tramite la sottoscrizione online di quote, che scade il 30 settembre e che è a sostegno di una filiera sostenibile dal grano al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_105047">
<div id="yui_3_16_0_1_1410437998585_87245" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/gentil-rosso-rucasa-santagata-de-goti-e1410452019123.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14169" alt="gentil rosso rucasa sant'agata de goti" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/gentil-rosso-rucasa-santagata-de-goti-e1410452019123-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a>Alla cenaBaratto di venerdì 12 settembre 2014, ore 21.00, presso la libreria Masone di Benevento, Ciro Pirone, produttore affiliato al GAS Arcobaleno, parteciperà per parlarci del progetto &#8220;Dal grano al pane&#8221;, una &#8220;<a id="yui_3_16_0_1_1410437998585_131665" href="https://www.produzionidalbasso.com/pdb_2935.html" target="_blank">produzione dal basso</a>&#8220;, in quanto finanziata tramite la sottoscrizione online di quote, che scade il 30 settembre e che è a sostegno di una filiera sostenibile dal grano al pane, nel territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1410437998585_87260" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1410437998585_87259" style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo è produrre grano in modo naturale per trasformarlo in pane integrale: diventa necessario un finanziamento dal basso per acquistare un mulino a pietra, uno svecciatoio, una decorticatrice e per la sistemazione di un forno. Ai finanziatori dal basso, una volta operativa la filiera, verrà consegnato pane fino a coprire le quote anticipate.<br />
Per prenotare online le quote, clicca su: <a href="https://www.produzionidalbasso.com/pdb_2935.html" target="_blank">&#8220;Dal grano al pane&#8221;.</a></div>
</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_105051" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_105060" style="text-align: justify;">
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_104981">Per motivi di sostenibilità e di partecipazione attiva, è opportuno venire alla cenabaratto forniti di stoviglie non monouso: chi ne sarà sprovvisto, verserà un euro per pagarsi le monouso biodegradabili fornite dal GAS Arcobaleno.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_104980">Al contrario, sarà consegnato un SoldoCorto a coloro che verranno muniti di stoviglie.</div>
</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_137146" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_137148" style="text-align: justify;">Le cenebaratto, promosse con l&#8217;apporto di Art&#8217;Empori, Caat (Cultura, ambiente e territorio) e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano una coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.</div>
<div id="yiv3044229025yqtfd95090">
<div id="yiv3044229025yqtfd06249">
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_138735" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_138734" style="text-align: justify;">Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_139284" style="text-align: justify;">.<br clear="none" />Seduti intorno alla stessa tavola, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e fruitore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">CenaBaratto del 12 settembre con Ciro Pirone e la produzione dal basso &#8220;Dal grano al pane&#8221;</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> </strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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<div style="text-align: justify;"></div>
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</div>
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		<title>A proposito di grano e pane. Rucasa e i suoi sostenitori. Fotoracconto</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 22:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raccogliamo qui le foto che testimoniano la giornata trascorsa a Rucasa, nel territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN), domenica 27 aprile 2014. Sulle attività legate a una produzione responsabile del grano e del pane, sono intervenuti Ciro Pirone (Rucasa) e Domenico Perito (Macchia del rovo, Casalbore). Presentato anche il progetto di crowdfunding &#8220;Dal grano al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Raccogliamo qui le foto che testimoniano la giornata trascorsa a Rucasa, nel territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN), domenica 27 aprile 2014.</p>
<p>Sulle attività legate a una produzione responsabile del grano e del pane, sono intervenuti Ciro Pirone (Rucasa) e Domenico Perito (Macchia del rovo, Casalbore). Presentato anche il progetto di crowdfunding &#8220;<a href="https://www.produzionidalbasso.com/pdb_2935.html" target="_blank">Dal grano al pane</a>&#8220;, siamo passati a una collettiva lavorazione dell&#8217;impasto della farina biologica. Mentre lievitava con pasta madre, noi sostenitori del progetto abbiamo pranzato all&#8217;aperto (locandina dell&#8217;evento), grazie all&#8217;ospitalità della famiglia Pirone.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Per una visione ottimale delle foto: </span>CLICCARE ALL’INTERNO DELL&#8217;IMMAGINE IN ALTO.<br />
Apertasi una finestra fotografica, poi, cliccare sulla destra della foto, per andare avanti, e sulla sinistra della foto, per andare indietro.<br />
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/28/a-proposito-di-grano-e-pane-rucasa-e-i-suoi-sostenitori-fotoracconto/rucasa72-artempori-270414/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa72-artempori-270414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rucasa72 artempori 270414" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/28/a-proposito-di-grano-e-pane-rucasa-e-i-suoi-sostenitori-fotoracconto/rucasa64-artempori-270414/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa64-artempori-270414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rucasa64 artempori 270414" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/28/a-proposito-di-grano-e-pane-rucasa-e-i-suoi-sostenitori-fotoracconto/rucasa65artempori-270414/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa65artempori-270414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rucasa65artempori 270414" /></a>

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		</item>
		<item>
		<title>Dal grano al pane. Domenica, 27 aprile, giornata laboratorio a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/23/dal-grano-al-pane-domenica-27-aprile-giornata-laboratorio-a-santagata-de-goti-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/23/dal-grano-al-pane-domenica-27-aprile-giornata-laboratorio-a-santagata-de-goti-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 06:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ciro pirone]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[rucasa]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; — &#160; SEGUONO I METODI RESPONSABILI CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi. &#160; _____________________________________________________________ PoeCivismo. Metodi responsabili per la fruizione di iniziative socio-culturali Questi Metodi agevolano PRATICHE capaci di inclusione e cittadinanza non delegata. Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/giornata-grano-rucasa.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11769" style="border: 1px solid black;" alt="giornata grano rucasa" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/giornata-grano-rucasa-724x1024.jpg" width="724" height="1024" /></a></p>
<p>—</p>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore può utilizzare solo i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em>&nbsp;</p>
<p><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Dal grano al pane. Domenica, 27 aprile, giornata laboratorio a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		<title>FotoRacconto del Giro delle Masserie a Rucasa</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 10:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN), domenica 29 settembre 2013: resoconto fotografico della IV tappa del Giro delle Masserie presso Rucasa della famiglia Pirone. Rassegna di visite rurali promosse da Lerka Minerka, GAS Arcobaleno Benevento, Crossroads, La Cinta Onlus, Distretto di EcoVicinanza di Benevento (distretto di economia solidale e di arte inclusiva). Per programma della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Alessio Masone] Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN), domenica 29 settembre 2013: resoconto fotografico della IV tappa del Giro delle Masserie presso Rucasa della famiglia Pirone.</p>
<p>Rassegna di visite rurali promosse da Lerka Minerka, GAS Arcobaleno Benevento, Crossroads, La Cinta Onlus, Distretto di EcoVicinanza di Benevento (distretto di economia solidale e di arte inclusiva).</p>
<p>Per programma della rassegna: <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/04/05/giro-delle-masserie-nel-sannio-della-ruralita-sostenibile/" target="_blank">Programma del Giro delle Masserie</a></p>
<p>Per fotoracconti delle altre tappe: <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/eventi-locali/giro-delle-masserie/">Giro delle Masserie</a></p>
<p><em>(Per vedere le foto in formato maggiore, cliccare su una delle immagini)</em></p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa1-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa1-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa1-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa2-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa2-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa2-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa3-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa3-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa3-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa4-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa4-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa4-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa5-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa5-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa5-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa6-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa6-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa6-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa7-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa7-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa7-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa8-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa8-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa8-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa9-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa9-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa9-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa10-290913-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa10-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa10-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa11-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa11-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa11-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa12-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa12-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa12-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa13-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa13-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa13-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa14-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa14-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa14-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa15-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa15-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa15-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa16-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa16-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa16-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa17-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa17-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa17-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa18-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa18-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa18-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa19-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa19-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa19-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa20-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa20-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa20-290913" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa24-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa24-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa24-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa25-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa25-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa25-290913" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/06/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-a-rucasa/rucasa26-290913/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa26-290913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rucasa26-290913" /></a>

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		<title>Esperienze di woofing a Rucasa e in Italia. Viaggiare alloggiando in campagna, in cambio di lavoro. Video</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/09/25/esperienze-di-woofing-a-rucasa-e-in-italia-viaggiare-alloggiando-in-campagna-in-cambio-di-lavoro-video/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2013/09/25/esperienze-di-woofing-a-rucasa-e-in-italia-viaggiare-alloggiando-in-campagna-in-cambio-di-lavoro-video/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2013 14:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Aziende del GAS Arcobaleno e del SoldoCorto]]></category>
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		<description><![CDATA[Il video è stato girato da alcune ragazze spagnole che, tramite il woofing, hanno visitato le città italiane, facendosi ospitare nelle fattorie bio del territorio in cambio di lavoro: un viaggiare concretamente esperienziale e sostenibile, in sintonia con la rivalutazione dei mestieri manuali e rurali in corso. Nel Sannio operano in tal senso le fattorie [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa29-artempori-270414.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11906" alt="rucasa29 artempori 270414" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa29-artempori-270414-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Il video è stato girato da alcune ragazze spagnole che, tramite il woofing, hanno visitato le città italiane, facendosi ospitare nelle fattorie bio del territorio in cambio di lavoro: un viaggiare concretamente esperienziale e sostenibile, in sintonia con la rivalutazione dei mestieri manuali e rurali in corso.<br />
Nel Sannio operano in tal senso le fattorie di Ciro Pirone (Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti) e di Mariapia Cutillo (San Salvatore Telesino).</p>
<p>Nella prima parte dell&#8217;emozionante video (soprattutto a schermo intero), potete vedere le immagini relative a Rucasa, la casa rurale di Ciro Pirone e dei suoi genitori, nel territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN). Rucasa è fornitrice del GASb Arcobaleno Benevento.<br />
.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cos&#8217;è il woofing</strong> (da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WWOOF" target="_blank">Wikipedia</a>)<br />
<b>World-Wide Opportunities on Organic Farms</b> (<b>WWOOF</b> Opportunità globali nelle fattorie biologiche) è un&#8217;organizzazione che mette in contatto le <a title="Agricoltura biologica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biologica" target="_blank">fattorie biologiche</a> con chi voglia, viaggiando, offrire il proprio aiuto in cambio di vitto e alloggio. Questo permette a persone che vivono realtà urbane o hanno vissuto in campagna nel proprio paese di toccare con mano l’esperienze di vita e la scelta dell’<a title="Agricoltura biologica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biologica" target="_blank">agricoltura biologica</a> nel proprio paese o all’estero.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WWOOF" target="_blank">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Il Giro delle Masserie a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Casa rurale &#8220;Rucasa&#8221;. Programma</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 19:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 29 Settembre 2013, si realizza la quarta tappa del Giro delle Masserie, coinvolgendo il territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti e la casa rurale Rucasa di Ciro Pirone. Rucasa sta per casa rurale e quell’11.30 è lì per ricordare che quando la famiglia Pirone decise di acquistare questa casa, oltre 15 anni fa, tra le vecchie [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/ciro-rucasa-e1380094261514.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8441" alt="ciro-rucasa" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/ciro-rucasa-e1380094261514.jpg?w=300" width="300" height="283" /></a>Domenica 29 Settembre 2013, si realizza la quarta tappa del Giro delle Masserie, coinvolgendo il territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti e la casa rurale Rucasa di Ciro Pirone.</p>
<p style="text-align: justify;">Rucasa sta per casa rurale e quell’11.30 è lì per ricordare che quando la famiglia Pirone decise di acquistare questa casa, oltre 15 anni fa, tra le vecchie suppellettili c’era un vecchio orologio con pendolo fermo sulle 11.30! Ciro e Titta, ma anche i loro genitori, fecero la scelta di avviare una casa sociale che comprendesse tutti i temi del sociale: dal sostegno al commercio equo e solidale, alla nascita di una piccola economia rurale di autosussistenza, solidarietà, accoglienza, formazione, un mondo insomma.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’esperienza di promuovere il consumo critico, nelle sue forme varie, la famiglia Pirone si rapporta moltissimo con altri soggetti delle reti di economia solidale alimentando scambio di prodotti in eccedenza e sostenendosi a vicenda per scambio sementi, programmazione dei rispettivi orti, approfondimenti di esperienza di coltivazione. E’ un esperimento di vita in comune capace di autoproduzione e di produzione ortive da veicolare tramite i GAS.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giro delle Masserie è promosso dalle associazioni Lerka Minerka, GAS Arcobaleno, Crossroads e La Cinta Onlus.</p>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10458"><strong>Programma aggiornato</strong> per il Giro delle Masserie presso Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti &#8211; Domenica, 29 settembre 2013.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10456">- Ore 10.30 &#8211; Raduno alla rotonda dei Pentri a Benevento;</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10455">- Ore 11.30 &#8211; Raduno a Dugenta, piazzetta della stazione ferroviaria Frasso/Dugenta (ora ho capito perché &#8220;Rucasa 11.30&#8243;!);</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10383">- Ore 12.00 &#8211; Arrivo a Rucasa dove si partecipa a una panificazione con lievito madre e farina integrale da grano bio molito a pietra. Durante la lievitazione del pane, si realizzerà una passeggiata per conoscere le coltivazioni presenti in Rucasa.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10460">- Ore 13.30 - Pranzo proposto dalla famiglia Pirone (per sostenibilità è opportuno portarsi le proprie stoviglie);</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10462">- Ore 16.30 &#8211; Viene infornato il pane che sarà pronto alle 17.30.</div>
<div>- Ore 18.00 &#8211; Trasferimento a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti per una passeggiata nel centro storico.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10463">&#8212;</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10467"><span style="color: #0000ff;"><strong>Per prenotazioni: </strong><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10465"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10464" style="font-family: 'Bookman Old Style';">Zio Bacco – 347 8896 433 – </span></span><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10476"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10475" style="font-family: 'Bookman Old Style';"><a id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10474" href="mailto:ziobacco@libero.it" target="_blank" rel="nofollow"><span style="color: #0000ff;">ziobacco@libero.it</span></a></span></span></span></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10469"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10468" style="color: #0000ff;"><strong>Per informazioni:</strong> 331 1571 893 &#8211; 0823 957 212</span></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10470"></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10472"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10471"><strong>Per raggiungere Dugenta,</strong> prendere la Benevento-Telese-Caianello; dopo aver superato l&#8217;uscita di San Salvatore T., prendere l&#8217;uscita per Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (fondo valle Isclero); lasciare la fondo valle all&#8217;uscita per Dugenta.  </span></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per le attività svolte nelle precedenti tappe del Giro</strong> <a href="http://artempori.wordpress.com/category/eventi-locali/giro-delle-masserie/" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p><b>Per il programma completo del Giro delle Masserie, <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank">clicca qui</a>.</b></p>
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		<title>Giro delle Masserie nel Sannio della ruralità sostenibile</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 08:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[Un giro per andar per masserie a conoscere e degustare le tipicità del luogo e a bere un buon bicchiere di vino. Il Giro delle Masserie realizza, un sabato al mese, una serie di passeggiate rurali per prendere confidenza con la quotidianità delle aree naturali e dei paesi del nostro Sannio: luoghi che esprimono un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="left"><span style="font-family: Georgia;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-logo.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6572" alt="Giro delle masserie.indd" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-logo.jpg" width="212" height="261" /></a>Un giro per andar per masserie a conoscere e degustare le tipicità del luogo e a bere un buon bicchiere di vino.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il Giro delle Masserie realizza, un sabato al mese, una serie di passeggiate rurali per prendere confidenza con la quotidianità delle aree naturali e dei paesi del nostro Sannio: luoghi che esprimono un rapporto responsabile anche con il cibo tramite alcune aziende agricole del nostro territorio che, prevalentemente fornitrici del GAS Arcobaleno, saranno, a turno, protagoniste della rassegna.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">L&#8217;iniziativa vuole incentivare, fra i consumatori, un&#8217;economia relazionale e territoriale, e, fra i produttori agricoli, un ritorno alla cultura contadina e alla filiera corta affinché si abbandoni il sistema delle monocolture che rende complici e vittime di quell&#8217;economia globale che  sottrae identità e redditi ai territori.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il Giro delle Masserie è promosso dalle associazioni Lerka Minerka (escursionismo naturalistico), GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), Rete di EcoVicinanza (Distretto di economia solidale e di arte inclusiva), SoldoCorto di Benevento (Sannio EcoVicino), Crossroads (Molinara) e La Cinta Onlus (zooantropologia).</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il programma prevede appuntamento e colazione nell’azienda (mattina); una breve escursione nel centro storico o in una zona naturalistica che si trova nelle vicinanze dell’azienda; si ritorna all’azienda per visita e degustazione conviviale dei prodotti tipici aziendali.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">La quota di partecipazione e degustazione conviviale dei prodotti tipici aziendali è pari a 10 euro. Si accettano i SoldiCorti. </span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Per motivi di sostenibilità, i partecipanti devono essere provvisti di piatto, bicchiere e posate.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Per informazioni e prenotazioni: </span><a href="mailto:ziobacco@libero.it"><span style="font-family: Georgia;">ziobacco@libero.it</span></a><span style="font-family: Georgia;"> &#8211; 347 8896 433 &#8211; </span><a href="http://www.lerkaminerka.com/"><span style="font-family: Georgia;">www.lerkaminerka.com</span></a><span style="font-family: Georgia;"> – </span><span style="font-family: Georgia;"><a href="http://www.artempori.wordpress.com/">www.artempori.wordpress.com</a></span></p>
<h4 style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">&#8212;&#8212;&#8212;- Calendario  - </span>Per il formato in pdf: <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank">Giro delle masserie Locandina</a></h4>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong><span style="font-family: Georgia;">Sabato, 13 Aprile 2013 &#8211; Azienda Agricola Donato Callisto – Contrada Conserve, Molinara (BN)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">L&#8217;azienda agricola, Callisto Donato, è sita nel comune di Molinara, in provincia di Benevento, ubicata in contrada Conserve, n 15. Il tipo di azienda, è fuori dagli schemi del sistema globale e intensivo. Donato, dichiara, che da molti anni ha “disintossicato” il terreno, per quanto possibile, da ogni forma di “inquinamento” e ha cercato di tornare alle antiche pratiche agronomiche e di allevamento. L&#8217;estensione dell&#8217;azienda è di circa 20 ha, dislocati in diversi corpi nel comune di Molinara, da un&#8217;altezza di 720 slm. fino a circa 1000 m slm. L’attività aziendale principale è l’allevamento di bovini da latte e da carne e la lavorazione del terreno per il fabbisogno del carico aziendale. Coltiva, graminacee:avena, orzo, fave, mais, grano, farro, oltre che alla parte di fieno che è composto da prato polifito di molte essenze, oltre che da erbe spontanee. Attualmente, è in fase di sviluppo l’attività di produzione in orti biodiversi. Nell&#8217;azienda, inoltre, si produce olio, ortaggi, formaggio, yogurt e ogni cosa che produco in più è messo nel paniere della vendita.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong><span style="font-family: Georgia;">Sabato, 18 Maggio 2013 &#8211; Azienda Agricola Macchia del Rovo di Domenico Perito – Contrada San Michele, Casalbore (AV)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Macchia del Rovo è un’attrezzata struttura agricola posta in una zona di rara suggestione, proprio a monte della Grotta di San Michele. Nata nel 1993 l’azienda segue anch’essa la tipica conduzione a ciclo chiuso in cui le attività zootecniche, agricole e di trasformazione si integrano reciprocamente. Fiore all’occhiello di Macchia del Rovo è la pregiata produzione zootecnica caratterizzata da animali di razza Pezzata Rossa e Bruna Alpina L’ampia superficie a coltura è prevalentemente destinata alla produzione di cereali e foraggi per uso zootecnico che nella stagione primaverile viene integrato con il pascolo brado di erbe spontanee. Condizione che garantisce un controllo accurato dell’alimentazione degli animali allevati e della migliore resa qualitativa del latte prodotto. Su altre superfici, ugualmente specializzate, si producono ortaggi, legumi e olio d’oliva extravergine. Un attrezzato caseificio aziendale trasforma quotidianamente il latte in gustosi formaggi, freschi e stagionati, a pasta filata. Di particolare pregio sono il Caciocavallo stagionato e lo scamosciato. L’attività di produzione di carni fresche bovine completa il quadro dell’offerta aziendale. La struttura dispone di un ampio spazio destinato alla vendita diretta e propone attività di degustazione guidata nel pieno rispetto dell’offerta a filiera corta.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong><span style="font-family: Georgia;">Sabato, 7 Settembre 2013 &#8211; Azienda Agricola Oro del Sannio di Angela Maria Zeoli – Contrada Campo del Monaco, Santa Croce del Sannio (BN)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">L’azienda, dagli anni 50, è condotta da donne; ha un estensione di 10 ha, con 8 ha di SAU e 2 ha di bosco. </span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il centro aziendale si trova a 750 metri s.l.m., a pochi passi dal tracciato del regio tratturo Pescasseroli-Candela e produce energia elettrica da pannelli solari. L&#8217;azienda è associata ad Arca Sannita, Associazione finalizzata alla salvaguardia della biodiversità e alla promozione di produzioni e saperi tradizionali, e utilizza cultivar e tecniche tradizionali per la concimazione, produzione e lavorazione dei prodotti. L’azienda coltiva olivo, piante officinali e ortaggi e alleva al pascolo cavalli di razza Aveglinese e pecore di razza appenninica oltre a conigli, polli e galline.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong><span style="font-family: Georgia;">Sabato, 21 Settembre 2013 &#8211; Rucasa 11,30 &#8211; Ciro Pirone – Contrada Corvi, Sant’Agata de’ Goti (BN)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Rucasa sta per casa rurale e quell’11.30 è lì per ricordare che quando la famiglia Pirone decise di acquistare questa casa, oltre 15 anni fa, tra le vecchie suppellettili c’era un vecchio orologio con pendolo fermo sulle 11.30! Ciro e Titta, ma anche i loro genitori, fecero la scelta di avviare una casa sociale che comprendesse tutti i temi del sociale: dal sostegno al commercio equo e solidale, alla nascita di una piccola economia rurale di autosussitenza, solidarietà, accoglienza, formazione, un mondo insomma. Nell’esperienza di promuovere il consumo critico, nelle sue forme varie, la famiglia Pirone si rapporta moltissimo con altri soggetti delle reti di economia solidale alimentando scambio di prodotti in eccedenza e sostenendosi a vicenda per scambio sementi, programmazione dei rispettivi orti, approfondimenti di esperienza di coltivazione. E’ un esperimento di vita in comune capace di autoproduzione e di produzione ortive da veicolare tramite i GAS.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong><span style="font-family: Georgia;">Sabato, 5 Ottobre 2013 &#8211; Agriturismo Caseria – Contrada Monte Tufara, Castelfranco in Miscano (BN)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">L&#8217;azienda agricola e agrituristica, a conduzione familiare, è immersa nel verde del bosco Monte Tufara. Collocata in una zona montuosa-collinare, è a un&#8217;altitudine di 913 metri. Distante 5 chilometri dal centro abitato di Castelfranco in Miscano, si estende su una superficie di 40 ettari. L&#8217;ordinamento produttivo, a indirizzo cerealicolo, foraggero e orticolo, è praticato con metodo convenzionale. Vengono allevati bovini, ovini, suini e animali di bassa corte. L&#8217;azienda dispone di un piccolo laboratorio per la lavorazione di salumi. È dotata anche di un piccolo caseificio per la produzione di caciocavallo castelfranchese, mozzarella e ricotta.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;"><strong>Sabato, 9 Novembre 2013 &#8211; Azienda Agricola Mara Savoia </strong><strong>- Tufara Valle, via Cantone (incrocio via Olivella),</strong><strong> Roccabascerana (AV)</strong> </span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">L’azienda nasce dalla tradizione secolare della famiglia Savoia. La svolta si è avuta con l’arrivo dei due giovani fratelli Mara e Francesco e la sostituzione delle vacche frisone con vacche pezzate rosse che producono un tipo di latte particolarmente ricco di proteine, molto adatto per la caseificazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">“Non è mai troppo tardi per cambiare”. Questo sembra essere il motto di Mara Savoia e lo slogan della sua azienda dal nome storicamente nobile. Un’azienda di famiglia che con il coraggio e la dedizione di donna Mara è riuscita a diventare una realtà di nicchia nel panorama caseario del Sannio. È a metà del secolo scorso che la famiglia Savoia di Benevento, da sempre dedita all’allevamento, acquista un villino a Roccabascerana, ai piedi del monte Partenio, pensando di trasferirvi l’azienda. Ma è solo con l’arrivo del nuovo millennio e l’entrata in scena dei giovani fratelli Mara e Francesco, che si arriva ad una vera e propria svolta. Prese in mano le redini aziendali, il fratello maggiore si dedica all’allevamento selezionando i migliori animali disponibili sul mercato ed introducendo dodici capi di pezzata rossa italiana, tutte iscritte a libro genealogico figlie dei migliori tori europei, produttrici di un latte particolarmente adatto alla caseificazione. Mara, dopo una breve esperienza lavorativa esterna, affianca la mamma da cui impara arte e segreti della produzione dei latticini. Ma questo non le basta, vuole migliorare, superarsi. Obiettivo: dare all’azienda di famiglia quella marcia in più che la distingua dalle altre piccole realtà locali.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong><span style="font-family: Georgia;">Sabato, 14 Dicembre 2013 &#8211; Fattoria La Cinta (referente Tullio Zullo) – Contrada San Vitale, Benevento</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">La Cinta &#8211; Centro di didattica e ricerca zooantropologica,al fine di promuove, diffondere ed attivare attività a sostegno di soggetti con disagio in campo sociale e socio-assistenziale con l’ausilio degli animali. In particolare nella fattoria si svolgono attività di sostegno assistite con animali, rivolte ad anziani in case di riposo o detenuti, a persone in degenza postoperatoria. Tali attività, a seconda dei casi, vengono realizzate in strutture appositamente dedicate all’incontro con l’animale, quali fattorie, aree naturali protette e poli zooantropologici. Inoltre, si svolgono terapie assistite con animali, realizzate da operatori con il proprio animale ma che prevedono altresì precisi protocolli di intervento, e con momenti di verifica durante tutte la fase dell’intervento. La Cinta, infine, è attiva a livello didattico tramite la progettazione di percorsi di zooantropologia didattica, educazione ambientale, educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado.</span></p>
<h4 style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-6575" alt="Giro-delle-masserie-benevento" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-benevento.jpg" width="470" height="664" /></a>Per il formato in pdf: <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank">Giro delle masserie Locandina</a></h4>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/sangiorgio-lamolara-francesco-raffaele.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6579" alt="sangiorgio lamolara francesco raffaele" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/sangiorgio-lamolara-francesco-raffaele.jpg" width="470" height="116" /></a></p>
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