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	<title>Art&#039;Empori &#187; sant&#8217;agata de&#8217; goti</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Giornate P&#8217;Artigianali. Programma del 14 giugno c/o Ciro Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 17:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate p'artigianali]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della rassegna Giornate P&#8217;Artigianali, che si tiene mensilmente presso una delle fattorie del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario), per favorire l&#8217;economia territoriale e i mestieri manuali, domenica 14 giugno 2015, si realizza una &#8220;Fiera della Resistenza P&#8217;Artigianale e dell&#8217;economia relazionale&#8221; presso Rucasa, casa rurale di Ciro Pirone, a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11056"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-logo-intero.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16507" style="border: 1px solid black;" alt="giornate-partigianali-logo-intero" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-logo-intero.jpg" width="454" height="445" /></a>Nell&#8217;ambito della rassegna Giornate P&#8217;Artigianali, che si tiene mensilmente presso una delle fattorie del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario), per favorire l&#8217;economia territoriale e i mestieri manuali, domenica 14 giugno 2015, si realizza una &#8220;Fiera della Resistenza P&#8217;Artigianale e dell&#8217;economia relazionale&#8221; presso Rucasa, casa rurale di Ciro Pirone, a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN).<br />
.</div>
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11055">La manifestazione prevede banchetti di agricoltura contadina, artigianato creativo, autoproduzione e baratto, ma anche animazione con artisti di strada, laboratori di autoproduzione, raccolta erbe spontanee.</div>
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11046">.<br />
Gli eventi sono autorganizzati e autofinanziati anche con il SoldoCorto, buono sconto con efficacia di moneta locale/artigianale che agevola una resistenza economica e una felicità diffusa.</div>
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11045">.<br />
Promosso dal Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale e Arte Inclusiva, Stili di vita responsabili, Competenze extraprofessionali), è sostenuto da numerose associazioni ambientaliste e culturali sannite.<br />
.<br />
<strong>Il programma della Giornata P&#8217;Artigianale di domenica 14 giugno 2015</strong>, presso Rucasa di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, prevede:</div>
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1432883556730_11065">
<div id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1434011177173_9702">
<p>- 10.30. APERTURA BANCHETTI: contadini, artigiani creativi e autoproduttori/barattatori;<br />
- 11.00. APERTURA MOSTRA FOTOGRAFICA &#8220;Risanniamoci&#8221; contro l&#8217;eolico selvaggio e le trivellazioni petrolifere (di Giulio Martino e Lerka Minerka).<br />
- 11.00. LABORATORIO DI PANE E PASTA FRESCA con Ciro Pirone;<br />
- 11.00. CLOWN SFUSI con Lorenzo Canzanella;<br />
- 11.30. EROI NELL&#8217;ORTO, laboratorio di letture animate con Mariapaola Bianchini (psicologa dell&#8217;età evolutiva);<br />
- 12.00. YOGA con Giovino Riccio (portarsi un tappetino o una coperta);<br />
- 12.00. NUOVE AVVENTURE DI PULCINELLA. Spettacolo di burattini con Angelo Miraglia;<br />
- 12.30. NUOVO GRAN VARIETA&#8217;. Spettacolo di pupazzi e oggetti con Alessandra Verusio;<br />
- 12.30. TOUR P&#8217;ARTIGIANALE per intervistare in gruppo i produttori e gli artigiani presenti;<br />
- 13.30. PRANZO A KM ZERO E A RIFIUTI ZERO. Proposto dalla fattoria ospitante, comporta il contributo volontario di 10,00 euro &#8211; Visto il costo contenuto, non è possibile scalare i SoldiCorti &#8211; Ognuno porta le stoviglie di casa, NON monouso, da usare per il pranzo;<br />
- 15.00. L&#8217;ARTE DEL MACRAME&#8217;. Laboratorio con Floriana Fragnito;<br />
- 15.15. INTRECCIANDO FOGLIE E FILI. Laboratorio per creare uccellini con le foglie, con Paulo e Floriana;<br />
- 15.30. VISITA GUIDATA DELLA FATTORIA con cenni sulle tecniche di coltivazione naturale;<br />
- 15.30. MANI IN TERRA. Laboratorio con l&#8217;argilla con le Mamme Rane;<br />
- 16.00. GENUINO CLANDESTINO e Sistema di Garanzia Partecipata in Campania: cenni a cura di Ciro Pirone;<br />
- 16.00. NUOVE AVVENTURE DI PULCINELLA (2° parte). Spettacolo di burattini con Angelo Miraglia;<br />
- 16.30. NUOVO GRAN VARIETA&#8217; (2° parte). Spettacolo di pupazzi e oggetti con Alessandra Verusio;<br />
- 16.30. TOUR P&#8217;ARTIGIANALE (2° parte) per intervistare in gruppo i produttori e gli artigiani presenti;<br />
- 17.00. LANA CREATIVA. Laboratorio per bimbi con Lailana &#8211; Ilaria Fragnito;<br />
- 17.00. SCOLPIRE LA PIETRA. Dimostrazione pratica con Giacomo Savoia, scalpellino di Cautano;<br />
- 17.00. SCOPRIAMO LE ERBE DI GIUGNO: raccolta e trasformazione di un&#8217;erba in oleolito con Daniela Verbena (Casa delle erbe e associazione Gramigna);<br />
- 18.30. MUSICA POPOLARE con Valerio Ricciardelli (antropologo e musicista), a cura di Valentina Ricciardi;<br />
- 20.00. Termine manifestazione.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa25-290913.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9499" alt="Rucasa25-290913" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/Rucasa25-290913-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><strong><em>PRENOTAZIONE PRANZO:</em></strong> 10 euro di contributo. E&#8217; fondamentale prenotare il pranzo. Ognuno porta da casa le stoviglie (non monouso) per pranzare.</p>
<p><em><strong>QUOTE PROMOTRICI:</strong> </em>3 euro di contributo volontario (i ragazzi fino a 18 anni non sono tenuti al contributo).<br />
Visto che la manifestazione è autofinanziata, per prendervi parte è opportuno sottoscrivere una Quota Promotrice di 3 euro che consente di ricevere 1,5 SoldiCorti da utilizzare durante una delle Giornate P&#8217;Artigianali o presso i negozi aderenti al circuito.</p>
</div>
<div id="yiv1200497712yqtfd42732">
<div dir="ltr" id="yiv1200497712yui_3_16_0_1_1434011177173_9696">&#8212;<br clear="none" /><strong><em>CIRO PIRONE</em></strong> &#8211; Rucasa. Casa rurale di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN), 0823 95 72 12. Ciro Pirone, attivista di Commercio Equo e Solidale, già socio della Cooperativa il Pappice di Napoli, ha scelto di vivere una dimensione rurale trasferendosi nel territorio sannita. Già esponente del movimento la Ragnatela, vuol promuovere tramite il ruolo di neocontadino una nuova economia, più territoriale, condivisa e inclusiva. <br clear="none" />&#8212;<br clear="none" /><strong><em><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/eroi-nellorto-mariapaola-bianchini-giornate-partigianali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16585" alt="eroi nell'orto mariapaola bianchini giornate partigianali" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/06/eroi-nellorto-mariapaola-bianchini-giornate-partigianali-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a>PER ARRIVARE:</em> </strong>Rucasa. Casa Rurale (Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, BN), 0823 95 72 12 (Ciro Pirone).<br clear="none" />Venendo da Benevento, prendere la Telese/Caianello &#8211; All&#8217;altezza di San Salvatore Telesino (si vede un centro commerciale), prendere l&#8217;uscita per la fondovalle Isclero &#8211; Prendere l&#8217;uscita per Dugenta &#8211; Prendere la direzione di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti &#8211; Superato il cimitero della frazione San Silvestro, dopo circa 500 m, nella curva a destra si vede (sul lato sinistro) un antico lavatoio in pietra/tufo e una stradina in salita di 100 metri che porta a Rucasa. <br clear="none" />&#8212;<br clear="none" /><em><strong>I PRODUTTORI RURALI, ARTIGIANI CREATIVI E AUTOPRODUTTORI E BARATTATORI</strong></em>, che vogliono prendere parte alle Giornate P&#8217;Artigianali, possono contattare il 331 1571 893 (GASb Arcobaleno).<br clear="none" />&#8212;<br clear="none" />Contatti: gas.arcobaleno@yahoo.it &#8211; 331 1571 893 (gasb arcobaleno) &#8211; 0823 95 72 12 (ciro pirone &#8211; rucasa) - <a href="http://www.artempori.it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">www.artempori.it</a></div>
<div id="yiv1200497712yqtfd19422">su fb &#8220;Giornate P&#8217;Artigianali&#8221; o &#8220;Distretto di EcoVicinanza Sannio&#8221;.</div>
<div><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-1-A4bis-orizz-cornice-2015.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-16499" alt="giornate-partigianali-1-A4bis-orizz-cornice-2015" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-1-A4bis-orizz-cornice-2015-726x1024.jpg" width="581" height="819" /></a></div>
<div><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-2-A4bis-orizz-cornice-2015.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-16500" alt="giornate-partigianali-2-A4bis-orizz-cornice-2015" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/giornate-partigianali-2-A4bis-orizz-cornice-2015-721x1024.jpg" width="577" height="819" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<div id="yiv1200497712yqtfd29112"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>A km zero si mangia meglio. Dibattito e mercatino, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Domenica 30 novembre. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/29/a-km-zero-si-mangia-meglio-dibattito-e-mercatino-santagata-de-goti-domenica-30-novembre-coerenze1720/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2014 18:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alessio masone]]></category>
		<category><![CDATA[comunintenti]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Associazione Comunintenti di Sant’Agata de’ Goti (BN), domenica 30 novembre 2014, nell’ambito della manifestazione Settimana Europea Riduzione Rifiuti dedicata allo spreco di cibo (http://www.serr2014.it/), presenta “A km zero si mangia meglio!&#8221;, un progetto che verte sul grave problema dello spreco di cibo, comune a tutte le società occidentali,  che interessa la produzione in filiera lunga, la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/oggetti-in-cambio-di-cibo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15195" alt="oggetti-in-cambio-di-cibo" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/oggetti-in-cambio-di-cibo-300x175.jpg" width="300" height="175" /></a>L’Associazione Comunintenti di Sant’Agata de’ Goti (BN), domenica 30 novembre 2014, nell’ambito della manifestazione Settimana Europea Riduzione Rifiuti dedicata allo spreco di cibo (<a href="http://www.serr2014.it/" target="_blank">http://www.serr2014.it/</a>), presenta “A km zero si mangia meglio!&#8221;, un progetto che verte sul grave problema dello spreco di cibo, comune a tutte le società occidentali,  che interessa la produzione in filiera lunga, la grande distribuzione organizzata  e il consumo nelle case, fino allo smaltimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Scopo del progetto è dare spunti di aggregazione fra  agricoltori ed esempi di relazioni fra coltivatori e consumatori basati sulla trasparenza e sulla fiducia; proporre soluzioni allo spreco di cibo nella fase di produzione e distribuzione, optando per la qualità del prodotto e dando la preferenza alla filiera corta ed al prodotto stagionale; suggerendo soluzioni nella fase di consumo (considerando che ogni famiglia butta letteralmente nella spazzatura 454 euro all’anno &#8211; <a href="http://www.barillacfn.com/wp-content/uploads/2012/06/PP_PDF_Spreco_Alimentare.pdf" target="_blank">Barilla Center For Food &amp; Nutrition fonte Segrè e Falasoni 2011</a>), e il riutilizzo del cibo avanzato. A tale scopo l’Associazione propone un piccolo ricettario nella speranza che venga ampliato con la collaborazione del pubblico. Seguirà un dibattito.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto si articola in tre parti:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>1. Ore 10,00 – 11,30. Conferenza e dibattito nella Sala Ex Cinema</strong>.</span>  Interverranno:</p>
<p>a. Introduzione di <strong>Giorgiana Sosti</strong> per l’ Associazione Comunintenti;</p>
<p>b. <strong>Mario Infante e Gennaro Ferrillo</strong> per l’Associazione Corto Circuito Flegreo sul tema<strong> “Sinergia tra produttori, Gruppi d&#8217;Acquisto Solidale e società civile organizzata”;</strong></p>
<p>c. <strong>Alessio Masone,</strong> GASB Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario) sul tema “<b>Dalla filiera corta un metodo per cittadinanze economiche e artistiche non delegate: esperienzialità e inclusività tramite la moneta corta, il baratto valutario, la resistenza p&#8217;artigianale, gli stili di azione culturale responsabili.</b>”</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>2. Ore 9,00-14,00 P.zza Umberto I, un ‘Farmer’s Market’</strong> </span>(mercatino a km zero) con esposizione prodotti agro-alimentari locali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>3. 22-30 novembre 2014 &#8211; I ristoranti di Sant’Agata de’ Goti che aderiscono al progetto offriranno dei “Doggy Bags”</strong> </span>(contenitori per l’asporto di cibo) a tutti i clienti che desiderano portare via i cibi non consumati.</p>
<p>Per ulteriori informazioni contattare Daniele Lombardi &#8211; 333 4842 883 - <a href="mailto:sdlombardi@alice.it">sdlombardi@alice.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/a-km-zero-si-mangia-meglio.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-15334" style="border: 1px solid black;" alt="a-km-zero-si-mangia-meglio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/a-km-zero-si-mangia-meglio.png" width="661" height="997" /></a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">A km zero si mangia meglio. Dibattito e mercatino, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Domenica 30 novembre.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong>no </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/29/a-km-zero-si-mangia-meglio-dibattito-e-mercatino-santagata-de-goti-domenica-30-novembre-coerenze1720/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Benvenuto mulino. Si festeggia il grano antico a Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Domenica 30 novembre. Coerenze:18/30</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/29/benvenuto-mulino-si-festeggia-il-grano-antico-a-rucasa-santagata-de-goti-domenica-30-novembre-coerenze1830/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/29/benvenuto-mulino-si-festeggia-il-grano-antico-a-rucasa-santagata-de-goti-domenica-30-novembre-coerenze1830/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2014 15:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ciro pirone]]></category>
		<category><![CDATA[mulino]]></category>
		<category><![CDATA[rucasa]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=15329</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;interesse per i grani antichi cresce e con esso la nostra ricerca di terre dove piantare grano: sabato, siamo stati a Pontecagnano a seminare a mano romanella, orzo distico e senatore cappelli.Se non piove, si festeggia per il mulino appena acquistato con il crownfunding, di mattina, domenica 30 novembre 2014, a Rucasa 11,30, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (Benevento). [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/mulino-rucasa.jpg"><img class="alignleft  wp-image-15330" alt="mulino rucasa" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/mulino-rucasa.jpg" width="365" height="245" /></a>L&#8217;interesse per i grani antichi cresce e con esso la nostra ricerca di terre dove piantare grano: sabato, siamo stati a Pontecagnano a seminare a mano romanella, orzo distico e senatore cappelli.<br clear="none" /><br clear="none" />Se non piove, si festeggia per il mulino appena acquistato con il crownfunding, di mattina, domenica 30 novembre 2014, a Rucasa 11,30, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (Benevento).</p>
<p style="text-align: justify;">In quest&#8217;occasione, si potranno iniziare a ritirare le ricompense per le quote sottoscritte con il crownfunding: per ogni quota c&#8217;è in cambio un kg di pane, un kg di farina integrale, un kg di grano da svecciare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quelli che non possono venire alla festa e che vogliono ritirare le ricompense altrove, contattino <a href="pironec@autistici.org" target="_blank">Rucasa</a> per organizzarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi viene alla festa e vuole ritirare il pane avvisi per infornare sabato e domenica mattina. Chi partecipa al pranzo può portare anche un cibo o un vino da condividere.</p>
<p><a dir="" id="yui_3_16_0_1_1417273546246_3307" tabindex="0" title="Da pironec@autistici.org" role="button" href="https://it-mg42.mail.yahoo.com/neo/launch?.rand=eokkm93und5t5#">pironec@autistici.org</a> - 0823 95 72 12</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Benvenuto mulino. Si festeggia il grano antico a Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Domenica 30 novembre.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CenaBaratto del 12 settembre con Ciro Pirone e la produzione dal basso &#8220;Dal grano al pane&#8221;. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/11/cenabaratto-del-12-settembre-con-ciro-pirone-e-la-produzione-dal-basso-dal-grano-al-pane-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/11/cenabaratto-del-12-settembre-con-ciro-pirone-e-la-produzione-dal-basso-dal-grano-al-pane-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 16:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ciro pirone]]></category>
		<category><![CDATA[dal grano al pane]]></category>
		<category><![CDATA[produzioni dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[rucasa]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenaBaratto di venerdì 12 settembre 2014, ore 21.00, presso la libreria Masone di Benevento, Ciro Pirone, produttore affiliato al GAS Arcobaleno, parteciperà per parlarci del progetto &#8220;Dal grano al pane&#8221;, una &#8220;produzione dal basso&#8220;, in quanto finanziata tramite la sottoscrizione online di quote, che scade il 30 settembre e che è a sostegno di una filiera sostenibile dal grano al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_105047">
<div id="yui_3_16_0_1_1410437998585_87245" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/gentil-rosso-rucasa-santagata-de-goti-e1410452019123.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14169" alt="gentil rosso rucasa sant'agata de goti" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/gentil-rosso-rucasa-santagata-de-goti-e1410452019123-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a>Alla cenaBaratto di venerdì 12 settembre 2014, ore 21.00, presso la libreria Masone di Benevento, Ciro Pirone, produttore affiliato al GAS Arcobaleno, parteciperà per parlarci del progetto &#8220;Dal grano al pane&#8221;, una &#8220;<a id="yui_3_16_0_1_1410437998585_131665" href="https://www.produzionidalbasso.com/pdb_2935.html" target="_blank">produzione dal basso</a>&#8220;, in quanto finanziata tramite la sottoscrizione online di quote, che scade il 30 settembre e che è a sostegno di una filiera sostenibile dal grano al pane, nel territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1410437998585_87260" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1410437998585_87259" style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo è produrre grano in modo naturale per trasformarlo in pane integrale: diventa necessario un finanziamento dal basso per acquistare un mulino a pietra, uno svecciatoio, una decorticatrice e per la sistemazione di un forno. Ai finanziatori dal basso, una volta operativa la filiera, verrà consegnato pane fino a coprire le quote anticipate.<br />
Per prenotare online le quote, clicca su: <a href="https://www.produzionidalbasso.com/pdb_2935.html" target="_blank">&#8220;Dal grano al pane&#8221;.</a></div>
</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_105051" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_105060" style="text-align: justify;">
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_104981">Per motivi di sostenibilità e di partecipazione attiva, è opportuno venire alla cenabaratto forniti di stoviglie non monouso: chi ne sarà sprovvisto, verserà un euro per pagarsi le monouso biodegradabili fornite dal GAS Arcobaleno.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_104980">Al contrario, sarà consegnato un SoldoCorto a coloro che verranno muniti di stoviglie.</div>
</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_137146" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_137148" style="text-align: justify;">Le cenebaratto, promosse con l&#8217;apporto di Art&#8217;Empori, Caat (Cultura, ambiente e territorio) e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano una coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.</div>
<div id="yiv3044229025yqtfd95090">
<div id="yiv3044229025yqtfd06249">
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_138735" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_138734" style="text-align: justify;">Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_139284" style="text-align: justify;">.<br clear="none" />Seduti intorno alla stessa tavola, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e fruitore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">CenaBaratto del 12 settembre con Ciro Pirone e la produzione dal basso &#8220;Dal grano al pane&#8221;</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> </strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_139111" style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div id="yiv3044229025yui_3_16_0_1_1406544022809_139793" style="text-align: justify;"></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/11/cenabaratto-del-12-settembre-con-ciro-pirone-e-la-produzione-dal-basso-dal-grano-al-pane-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Festival di letteratura italo-irlandese. 4/7 giugno. Roma/Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (Palazzo Rainone Mustilli). Coerenze:16/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/01/festival-di-letteratura-italo-irlandese-47-giugno-romasantagata-de-goti-palazzo-rainone-mustilli-coerenze1620/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/01/festival-di-letteratura-italo-irlandese-47-giugno-romasantagata-de-goti-palazzo-rainone-mustilli-coerenze1620/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2014 14:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa angelone]]></category>
		<category><![CDATA[cantine mustilli]]></category>
		<category><![CDATA[claudia iandolo]]></category>
		<category><![CDATA[festival letterario]]></category>
		<category><![CDATA[italo irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio De Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 4 giugno 2014 Sant’Agata de’ Goti (BN) 5-7 giugno 2014 Nato nel 2011 da un’idea della scrittrice irlandese Catherine Dunne e della giornalista e scrittrice veronese, Federica Sgaggio, giunge quest’anno alla sua quarta edizione il Festival di letteratura italo-irlandese – IILE (Italo-Irish Literature Exchange) in programma dal 4 al 7 giugno a Roma ea Sant’Agata de’ Goti, in provincia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/palazzo_rainone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12677" alt="palazzo_rainone" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/palazzo_rainone-222x300.jpg" width="222" height="300" /></a>Roma, 4 giugno 2014<br />
</strong><strong>Sant’Agata de’ Goti (BN) 5-7 giugno 2014</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nato nel 2011 da un’idea della scrittrice irlandese Catherine Dunne e della giornalista e scrittrice veronese, Federica Sgaggio, giunge quest’anno alla sua quarta edizione il <strong>Festival di letteratura italo-irlandese – IILE (Italo-Irish </strong><strong>Literature Exchange) </strong>in programma dal <strong>4 al 7 giugno</strong> a Roma ea Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento. Il festival, che si tiene un anno in Italia e un anno in Irlanda, vuole essere l’occasione per mettere in contatto le realtà letterarie dei due Paesi. È organizzato in Irlanda dall’Irish Writers’ Centre e in Italia dall’associazione non-profit <strong>ònoma</strong>, di cui Federica Sgaggio è presidente, quest’anno con la collaborazione dell’azienda agricola Mustilli. Nella quattro giorni letteraria, ai reading – che vedranno la presenza di scrittori italiani e irlandesi – si alterneranno visite ad appuntamenti culturali, momenti musicali e due cene.</p>
<p style="text-align: justify;">Al reading che si terrà a Palazzo Rainone-Mustilli, <strong>venerdì 6 giugno</strong> alle 18,30, saranno presenti la giornalista <strong>Annalisa Angelone</strong>; <strong>Claudia Iandolo</strong>, insegnante e scrittrice e <strong>Maurizio de Giovanni</strong>, scrittore,insieme agli studentidell’istituto <strong>Telesi@</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La delegazione irlandese è composta da <strong>Valerie Bistany</strong>, direttrice dell’<a href="http://letteratitudinenews.wordpress.com/2014/05/29/4-festival-di-letteratura-italo-irlandese/writerscentre.ie" target="_blank">Irish Writers’ Centre</a> di Dublino, <strong>Liz McManus</strong>, scrittrice ed ex ministro, <strong>Noel Monahan</strong>, poeta e drammaturgo, <strong>Nuala Ní Chonchúir</strong>, autrice di romanzi e racconti, <strong>William Wall, </strong>romanziere, poeta e autore di racconti, <strong>Afric McGlinchey</strong>, poetessa, editor e recensore, <strong>Sean Hardie</strong>, ex giornalista della BBC, autore satirico, drammaturgo e romanziere, e <strong>Mia Gallagher</strong>,romanziera e performer.</p>
<p style="text-align: justify;">Otto gli scrittori italiani che daranno il loro contributo: <strong>Fabio Bussotti</strong>, attore e autore;<strong>Francesca Melandri</strong>,autrice e sceneggiatrice;<strong> Giulio Mozzi</strong>, autore e consulente editoriale;<strong>Ivano Porpora</strong>, scrittore e blogger; <strong>Federica Sgaggio</strong>, scrittrice e giornalista;<strong> Gianpaolo Trevisi</strong>, scrittore; <strong>Fabio Viola</strong>, scrittore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I</strong>nsieme agli otto scrittori italiani, i sette autori irlandesi parteciperanno poi a un’<strong>antologia </strong>di racconti che – sul tema del <em>displacement</em>, dell’Altrove, del sentirsi in transizione, in cambiamento, fuori posto – verranno pubblicate in Italia e in Irlanda nella primavera 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia l’antologia, curata da Catherine Dunne, sarà pubblicata dalla <a href="http://www.guanda.it/index2.asp" target="_blank">Guanda</a>; in Irlanda, dalla casa editrice <a href="http://newisland.ie/" target="_blank">New Island</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I reading</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo reading si svolgerà <strong>venerdì 6 giugno</strong> alle 18,30 a Palazzo Rainone-Mustilli (Piazza Trento 4, Sant’Agata dei Goti), con letture degli autori irlandesi e italiani – <strong>Annalisa Angelone</strong>, <strong>Claudia Iandolo</strong> e <strong>Maurizio de Giovanni</strong> – e degli studenti dell’istituto <strong>Telesi@</strong>, accompagnato dalla traduzione dei testi in inglese e dalla presenza un’interprete simultanea. Durante la serata saranno inoltre proiettati clip con il saluto di <strong>Catherine Dunne</strong>; di <strong>Beatrice Zovo</strong>, disegnatrice del logo del Festival; di <strong>Fabio Bussotti</strong> e di <strong>Francesca Melandri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 7 giugno</strong> alle 18, sempre a Palazzo Rainone-Mustilli (Piazza Trento 4, Sant’Agata de&#8217; Goti), si terrà un <strong>Open Mic</strong>, un’ora di microfono aperto alla lettura di frammenti delle opere di chiunque abbia voglia di fare sentire la sua voce e cerchi un luogo per farlo. In quest’occasione, leggerà per la prima volta in pubblico <strong>Nicole Astrid Florean</strong>, grande talento letterario di appena 15 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La storia del Festival</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Risale al 2011 <strong>l’incipit dublinese</strong> del Festival, una vera edizione pilota, che ebbe il sostegno dell’Istituto italiano di cultura a Dublino, come del resto accadde lo scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2012 fu organizzato in Italia, a <strong>Verona</strong>. Per l’occasione, i due reading coinvolsero la stessa Catherine Dunne e altri sei autori irlandesi: in entrambi i casi, la risposta delle persone fu entusiastica tanto che si dovettero chiudere gli accessi alla sala per motivi di sicurezza statica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’occasione, l’artista <strong>Mimmo Paladino</strong> donò un disegno per la copertina di <em>Moving On</em>, racconto di Catherine Dunne tradotto da Federica Sgaggio e pubblicato – in edizione bilingue a tiratura limitata – per l’associazione ònoma dalla casa editrice Percorsi di Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;">I racconti prodotti all’impronta dai partecipanti al seminario <strong>‘Ogni storia è un milione di storie’</strong> (scrittori, psicoterapeuti, giornalisti, editor, attori) sono stati inclusi nell’omonima antologia bilingue ugualmente edita da Percorsi per ònoma.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2013, in Irlanda, ònoma portò a <strong>Dublino</strong> un gruppo di autori italiani capitanati da <strong>Dacia Maraini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’associazione <strong>ònoma</strong> ha partecipato alla <a href="http://writersweek.ie/" target="_blank">Listowel Writers’ Week</a>, giunta quest’anno alla 43° edizione (molti, nel tempo, i Nobel per la letteratura che ha ospitato. Per una lista, si può consultare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Listowel" target="_blank">questo link</a>, alla voce Listowel Writers’ Week), con <strong>Diego De Silva</strong> e <strong>Marcello Fois</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledì 4 giugno<br />
</strong>-Serata di benvenuto all’Ambasciata d’Irlanda in Italia a Roma<br />
- Reading degli scrittori irlandesi<br />
- Fra gli scrittori italiani che parteciperanno all’antologia, saranno presenti alla serata Gaja Cenciarelli, Fabio Bussotti, Francesca Melandri, Ivano Porpora e Federica Sgaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 5 giugno<br />
</strong>- Mattina – Trasferimento ospiti irlandesi da Roma a Sant’Agata<br />
- Pranzo<br />
- Visita alle cantine storiche Mustilli</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdì 6 giugno<br />
</strong>- Mattina <strong>Incontro delegazione irlandese con gli studenti dell’istituto Telesi@ – </strong>Gli studenti stanno da tempo lavorando insieme agli insegnanti sul tema dell’Altrove, del dis-placement, del cambiamento. All’incontro saranno presenti i docenti di inglese e la preside della scuola.<br />
- Pranzo<br />
- Visita ai vigneti<br />
- Ore 18.30.<strong> Reading letterario</strong> – Gli autori irlandesi, gli autori italiani <strong>Annalisa Angelone</strong>,<strong>Claudia Iandolo </strong>e <strong>Maurizio de Giovanni </strong>(vedi sopra per i profili) e gli studenti dell’istituto Telesi@ leggeranno dai loro lavori. Dei testi in inglese sarà fornita traduzione. Per tutta la serata è prevista l’assistenza di un’interprete simultanea. Ai reading si alternerà la proiezione di alcune piccole clip: <strong>Catherine Dunne</strong> porterà il suo saluto al festival che insieme a Federica Sgaggio ha fondato nel 2011; <strong>Beatrice Zovo</strong>, disegnatrice del logo del Festival, parlerà del “suo” Altrove professionale; l’attore e autore <strong>Fabio Bussotti</strong>, da sempre amico e protagonista del festival, saluterà gli amici di Sant’Agata; l’autrice e sceneggiatrice <strong>Francesca Melandri</strong>spiegherà il suo dis-placement di scrittrice. Il reading si terrà a Palazzo Rainone-Mustilli / Piazza Trento 4 – Sant’Agata dei Goti (Bn).<br />
- Ore 21<strong> Cena</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 7 giugno<br />
</strong>- Visita alla città di Napoli<br />
- Ore 18<strong> Open Mic</strong> – Un’ora di microfono aperto alla lettura di frammenti delle opere di chiunque abbia voglia di fare sentire la sua voce e cerchi un luogo per farlo. In quest’occasione leggerà per la prima volta in pubblico <strong>Nicole Astrid Florean</strong>, grande talento letterario di appena 15 anni. L’evento si svolgerà a Palazzo Rainone-Mustilli / Piazza Trento 4 – Sant’Agata de&#8217; Goti (BN).<br />
- Ore 20<strong> Cena </strong>con spettacolo di musica tradizionale con il <strong>Triotarantae</strong>: aperto al pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 8 giugno<br />
</strong>Conclusioni e saluti</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/festival-italo-irlandese.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12676" alt="festival italo irlandese" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/festival-italo-irlandese.jpg" width="690" height="843" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Festival di letteratura italo-irlandese. 4/7 giugno. Roma/Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (Palazzo Rainone Mustilli)</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> NO</strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/01/festival-di-letteratura-italo-irlandese-47-giugno-romasantagata-de-goti-palazzo-rainone-mustilli-coerenze1620/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>SoldoCorto: Mustilli a Cantine Aperte. Domenica 25 maggio. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/05/19/soldocorto-mustilli-a-cantine-aperte-domenica-25-maggio-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/05/19/soldocorto-mustilli-a-cantine-aperte-domenica-25-maggio-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 May 2014 09:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[cantine aperte]]></category>
		<category><![CDATA[cantine mustilli]]></category>
		<category><![CDATA[sannio]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>
		<category><![CDATA[vigna segreta]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Mustilli a Cantine Aperte Domenica 25 Maggio 2014 – Sant’Agata de&#8217; Goti Via dei fiori, 20 Vino e non solo! Dall’uva alle sue molteplici  interpretazioni. ______ Os/Sessioni di degustazione con Paola e Anna Chiara alle ore: 10.00-11.00-12.00 e 16.00-17.00-18.00 . Passeggiata nelle antiche cantine sotterranee alle ore: 10.30-11.30-12.30 e 16.30-17.30-18.30 La visita si effettua per gruppi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://mustilli.blogspot.it/?view=classic" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-12204" alt="mustilli cantina_storica_06" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/cantina_storica_06-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a>Mustilli a Cantine Aperte</b></p>
<div><b>Domenica 25 Maggio 2014 – Sant’Agata de&#8217; Goti</b></div>
<div>Via dei fiori, 20</div>
<div></div>
<div>Vino e non solo! Dall’uva alle sue molteplici  interpretazioni.</div>
<div><i>______</i></div>
<div></div>
<div>Os/Sessioni di degustazione con Paola e Anna Chiara</div>
<div>alle ore: 10.00-11.00-12.00 e 16.00-17.00-18.00</div>
<div>.</div>
<div>Passeggiata nelle antiche cantine sotterranee alle ore: 10.30-11.30-12.30 e 16.30-17.30-18.30</div>
<div>La visita si effettua per gruppi di massimo 20 persone</div>
<div>.</div>
<div>La Vigna Segreta nelle annate  2009-2008-2005-2003</div>
<div>Ore 16.00. Solo su prenotazione</div>
<div>.</div>
<div>Gioco: “La fruizione responsabile delle emozioni” con la Sommelier Maria Pia Palladino.</div>
<div>So cosa c’e’ nel bicchiere?</div>
<div>.</div>
<div>A pranzo con i Sapori del Sannio.</div>
<div>Cantine Mustilli presenta lo Chef Conte Artùs in una interpretazione della cucina del territorio… <i> </i></div>
<div>.</div>
<div><b><i>Menu degustazione</i></b><i> </i></div>
<div>.</div>
<div><i>Aperitivo dalle cantine…</i></div>
<div><i>La Falanghina Brut Mustilli</i></div>
<div><i>*</i></div>
<div><i>Patata del Matese croccante con fonduta di caciocavallo affumicato</i></div>
<div><i>e lamelle di tartufo nero di Cusano Mutri</i></div>
<div><i>Sannio DOC piedirosso 2013 Mustilli</i></div>
<div><i>*</i></div>
<div><i>Fusilli al ferretto con ragù di cinghiale e scaglie di bufala stagionato 12 mesi</i></div>
<div><i>Aglianico Sannio DOC Grifo Di Rocca 2011  Mustilli</i></div>
<div><i>*</i></div>
<div><i>Filetto di maiale lardellato su confettura di papacelle e croccante di patate</i></div>
<div><i>*</i></div>
<div><i>Zuppetta di ricotta e mandorle tostate con gelato al caffè </i></div>
<div><i>Passito Phileno  Mustilli</i></div>
<div><i>*</i></div>
<div><i>35 €uro p.p. vini e bevande incluse </i></div>
<div></div>
<div><i>______</i></div>
<div></div>
<div><i>Winebar a partire dalle ore 19.00</i></div>
<div><b><i>È gradita la prenotazione</i></b><i>: 0823.718142 &#8211; 320.4888197 &#8211; 329.3815802 </i></div>
<div>-</div>
<div><a href="http://mustilli.blogspot.it/?view=classic" target="_blank">www.mustilli.blogspot.it</a></div>
<div><a href="http://www.mustilli.com/" target="_blank">www.mustilli.com   </a></div>
<div>-</div>
<div><a href="http://mustilli.blogspot.it/?view=classic" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-12158" style="border: 1px solid black;" alt="mustilli cantine aperte 2014" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/mustilli-cantine-aperte-2014-e1399834577149.jpg" width="808" height="1277" /></a></div>
<div></div>
<div>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">SoldoCorto: Mustilli a Cantine Aperte. Domenica 25 maggio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<title>A proposito di grano e pane. Rucasa e i suoi sostenitori. Fotoracconto</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 22:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raccogliamo qui le foto che testimoniano la giornata trascorsa a Rucasa, nel territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN), domenica 27 aprile 2014. Sulle attività legate a una produzione responsabile del grano e del pane, sono intervenuti Ciro Pirone (Rucasa) e Domenico Perito (Macchia del rovo, Casalbore). Presentato anche il progetto di crowdfunding &#8220;Dal grano al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Raccogliamo qui le foto che testimoniano la giornata trascorsa a Rucasa, nel territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (BN), domenica 27 aprile 2014.</p>
<p>Sulle attività legate a una produzione responsabile del grano e del pane, sono intervenuti Ciro Pirone (Rucasa) e Domenico Perito (Macchia del rovo, Casalbore). Presentato anche il progetto di crowdfunding &#8220;<a href="https://www.produzionidalbasso.com/pdb_2935.html" target="_blank">Dal grano al pane</a>&#8220;, siamo passati a una collettiva lavorazione dell&#8217;impasto della farina biologica. Mentre lievitava con pasta madre, noi sostenitori del progetto abbiamo pranzato all&#8217;aperto (locandina dell&#8217;evento), grazie all&#8217;ospitalità della famiglia Pirone.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Per una visione ottimale delle foto: </span>CLICCARE ALL’INTERNO DELL&#8217;IMMAGINE IN ALTO.<br />
Apertasi una finestra fotografica, poi, cliccare sulla destra della foto, per andare avanti, e sulla sinistra della foto, per andare indietro.<br />
E’ <strong>sconsigliato</strong> cliccare sulle piccole foto in miniatura che qui seguono.</p>

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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/28/a-proposito-di-grano-e-pane-rucasa-e-i-suoi-sostenitori-fotoracconto/rucasa62-artempori-270414/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa62-artempori-270414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rucasa62 artempori 270414" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/28/a-proposito-di-grano-e-pane-rucasa-e-i-suoi-sostenitori-fotoracconto/rucasa72-artempori-270414/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa72-artempori-270414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rucasa72 artempori 270414" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/28/a-proposito-di-grano-e-pane-rucasa-e-i-suoi-sostenitori-fotoracconto/rucasa75-artempori-270414/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa75-artempori-270414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rucasa75 artempori 270414" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/28/a-proposito-di-grano-e-pane-rucasa-e-i-suoi-sostenitori-fotoracconto/rucasa64-artempori-270414/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa64-artempori-270414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rucasa64 artempori 270414" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/04/28/a-proposito-di-grano-e-pane-rucasa-e-i-suoi-sostenitori-fotoracconto/rucasa65artempori-270414/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/rucasa65artempori-270414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rucasa65artempori 270414" /></a>

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		</item>
		<item>
		<title>Dal grano al pane. Domenica, 27 aprile, giornata laboratorio a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/23/dal-grano-al-pane-domenica-27-aprile-giornata-laboratorio-a-santagata-de-goti-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/04/23/dal-grano-al-pane-domenica-27-aprile-giornata-laboratorio-a-santagata-de-goti-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 06:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ciro pirone]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[rucasa]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; — &#160; SEGUONO I METODI RESPONSABILI CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi. &#160; _____________________________________________________________ PoeCivismo. Metodi responsabili per la fruizione di iniziative socio-culturali Questi Metodi agevolano PRATICHE capaci di inclusione e cittadinanza non delegata. Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/giornata-grano-rucasa.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11769" style="border: 1px solid black;" alt="giornata grano rucasa" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/giornata-grano-rucasa-724x1024.jpg" width="724" height="1024" /></a></p>
<p>—</p>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore può utilizzare solo i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em>&nbsp;</p>
<p><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Dal grano al pane. Domenica, 27 aprile, giornata laboratorio a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		<item>
		<title>La scoperta della falanghina. Intervista a Paola Mustilli</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/13/la-scoperta-della-falanghina-intervista-a-paola-mustilli/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jan 2014 23:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Aziende del GAS Arcobaleno e del SoldoCorto]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Nina Iadanza]]></category>
		<category><![CDATA[annachiara mustilli]]></category>
		<category><![CDATA[falanghina]]></category>
		<category><![CDATA[mustilli wine&culture]]></category>
		<category><![CDATA[paola mustilli]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Nina Iadanza] Conosco Paola Mustilli e l’ammiro per quello che fa. Condivido il suo stile di vita che coniuga coerentemente col suo lavoro in azienda, senza separatezze, non rinunciando ad essere donna, tra l&#8217;altro moglie e mamma di quattro figli. Fluidità, apertura e responsabilità insieme alle corse di tutti i giorni per essere puntuale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/paola-mustilli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10215" alt="paola-mustilli" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/paola-mustilli-224x300.jpg" width="224" height="300" /></a>[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/nina-iadanza-autori-di-artempori-mappa-sito/">di Nina Iadanza</a>] Conosco Paola Mustilli e l’ammiro per quello che fa. Condivido il suo stile di vita che coniuga coerentemente col suo lavoro in azienda, senza separatezze, non rinunciando ad essere donna, tra l&#8217;altro moglie e mamma di quattro figli.<br />
Fluidità, apertura e responsabilità insieme alle corse di tutti i giorni per essere puntuale e precisa nei suoi impegni, a casa e nel lavoro fuori casa, senza mai rinunciare alle relazioni con gli altri, a quello in cui crede per acquisizione graduale e consapevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme alla sorella Annachiara, porta avanti il progetto voluto dai genitori Leonardo e Marilì che, per primi, hanno ricercato le varietà autoctone per poi coltivarle, e tra queste la falanghina. Hanno dato vita al progetto Wine&amp;Culture e le loro cantine, con Maurizio Chiantone, sono sempre in prima fila nel promuovere iniziative culturali sul territorio santagatese, come il &#8220;Festival del bacio&#8221; e &#8220;Suoni di terra&#8221;. I mariti delle sorelle Mustilli, Maurizio Chiantone, musicista, e Giosuè Zurzolo, attore, con le loro performance, hanno anche contribuito alla riuscita della &#8220;Notte di resistenza libraria e barattaria&#8221; del 5 luglio 2013 promossa dal GAS Arcobaleno. Mostrando ulteriore attenzione alla responsabilità sociale d&#8217;impresa, le cantine Mustilli hanno aderito alla rete territoriale del SoldoCorto e alla federazione nazionale &#8220;Vignaioli indipendenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mustilli3-cenabaratto10.01.14.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10212" alt="mustilli3-cenabaratto10.01.14" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mustilli3-cenabaratto10.01.14-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>Durante la scorsa cenabaratto del 10 gennaio 2014, organizzata, come ogni venerdì, dal dopoGas Arcobaleno, presso la libreria Masone di Benevento, abbiamo ospitato Paola e il marito Maurizio.<br />
Nel corso di una cenebaratto che si rispetti non può mancare il vino, possibilmente buono e biologico, e questa volta lo hanno portato Paola e Maurizio che si sono intrattenuti con noi fino a tarda serata.</p>
<p style="text-align: justify;">A Paola Mustilli, durante la serata, abbiamo rivolto alcune domande.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La tua famiglia ha deciso di trasferirsi da Napoli a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, diversi anni fa. Una scelta allora sicuramente non facile. È stato un antico amore, per la terra delle origini, il desiderio di coltivare in prima persona i vostri vigneti, valorizzando, così, le nostre risorse rurali?<br />
</b>Il mercato del vino nel sud Italia era principalmente basato sulla produzione di vini da taglio ed erano pressoché sconosciute le varietà autoctone, fino ad allora, mai richieste da parte del consumatore sia locale che di altre zone.</p>
<p style="text-align: justify;">Le uniche cantine in Campania che producevano ed imbottigliavano vini tipici del territorio erano D’Ambra, ad Ischia, e Mastroberardino, a Tufo.<br />
La provincia di Benevento era ed è tuttora la più vitata della Campania, con un’estensione di circa 10 000 ettari di vigneti. La mia famiglia ha sempre prodotto il vino nelle cantine scavate nel suolo tufaceo di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, come era tradizione produrre i vini in paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/paola-mustilli2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10216" alt="paola-mustilli2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/paola-mustilli2.jpg" width="142" height="234" /></a>Cosa è poi cambiato? Cosa, nel frattempo, è avvenuto?<br />
</b>Alla fine degli anni sessanta, mio padre iniziò a seguire direttamente la produzione agricola, iniziando ad imbottigliare il greco e l’aglianico. La prima produzione di 3000 bottiglie è del 1976. Dovendo reimpiantare alcuni terreni, decise di capire quali erano le varietà autoctone ancora esistenti sul territorio: insieme ad altri agricoltori monitorò i terreni vitati della zona di Bonea e Montesarchio, individuando diciotto diverse varietà che furono micro vinificate. La falanghina era tra quelle e mio padre, avendola trovata capace di un vino molto interessante, decise di coltivarla. La prima produzione al mondo in bottiglia di questo vino è del 1979. Ora, in Campania, si producono cinque milioni di bottiglie di falanghina.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Lungimiranti. Come avete diffuso la cultura della falanghina?<br />
</b>Gli amici la provarono e cominciarono a richiederla nei ristoranti che ci contattavano per acquistarla! Così è cominciata la diffusione del nostro vino, attraverso il passaparola. Si tenga presente che, all’epoca, non esistevano le tecnologie e gli enologi odierni: oggi, basta avere capitali da investire per ottenere ottimi risultati, anche senza storia e passioni lunghe anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Dietro  un buon vino c&#8217;è sicuramente una filosofia. In tempi di omologazione, certi lavori, retaggio del passato, vanno incoraggiati e coltivare viti è uno dei più antichi ed identitari del nostro territorio. A tuo parere il vino può essere opportunità per una agricoltura e un&#8217;economia responsabili?<br />
</b>Coltiviamo uva biologica e produciamo vino biologico. Oggi, siamo ancora orgogliosamente una realtà a conduzione familiare saldamente legata al principio in cui ha creduto mio padre negli anni settanta: produrre vini con una forte espressione territoriale senza contaminazioni. Consapevoli che questa filosofia è lo strumento per contribuire al cambiamento e per resistere alla omogeneizzazione che caratterizza questo momento storico, crediamo che il nostro impegno come agricoltori contribuisca alla salvaguardia del patrimonio ambientale, storico e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Come noi, numerose altre aziende con la stessa filosofia sono unite nella Federazione italiana dei vignaioli indipendenti (<a href="http://fivi.it/" target="_blank">fivi.it</a>), movimento nato nel 2006.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosa offrite ai visitatori delle vostre cantine e agli ospiti della vostra antica dimora?<br />
</b>Condividiamo il nostro stile di vita accogliendo il “turista indipendente” che accompagniamo alla riscoperta di valori dimenticati, di tradizioni che rivivono direttamente attraverso esperienze sensoriali, come il  preparare e cucinare i nostri cibi o degustare vini e prodotti della nostra terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è sempre un ricchissimo scambio di esperienze di vite!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mustilli.com/" target="_blank">http://www.mustilli.com/</a></p>
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		<title>Natività con i &#8220;cartoni animati&#8221; di Biodpi</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2013 16:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Art'Empori]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[BlogDiversità]]></category>
		<category><![CDATA[biodpi]]></category>
		<category><![CDATA[fabio della ratta]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata de' goti]]></category>
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		<description><![CDATA[Biodpi, al secolo Fabio Della Ratta, nasce a Caserta nel &#8217;76 sotto il segno del dragone. Dal 2000 lavora come graphic designer, conseguendo ottimi risultati e pubblicazioni varie su riviste di settore. Dieci anni fa dà alla luce il suo primo sticker , Lisa fetish, dove la Monna Lisa di Leonardo veste gli insoliti panni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/547635_orig.jpg"><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-9402" alt="547635_orig" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/547635_orig-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a>Biodpi, al secolo Fabio Della Ratta, nasce a Caserta nel &#8217;76 sotto il segno del dragone. Dal 2000 lavora come graphic designer, conseguendo ottimi risultati e pubblicazioni varie su riviste di settore. Dieci anni fa dà alla luce il suo primo sticker , Lisa fetish, dove la Monna Lisa di Leonardo veste gli insoliti panni di una mistress. Per un lungo periodo di tempo il volto della celebre Gioconda è stato il vero protagonista di una variegata serie di stickers e posters. In giro per il mondo, la Lisa housewife, la Lisa dog-sitter, la inflattable Lisa, la bride Lisa, ect. La scelta di “usare” la icona per antonomasia della pittura italiana &#8211; ahinoi di proprietà del Museo del Louvre di Parigi – è dettata dalla volontà di “denunciare” la cd. fuga di cervelli, non sapendo la nostra beneamata Italia, spesso, trattenere ciò che di buono le appartiene.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/fabio-della-ratta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9406" alt="fabio della ratta" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/fabio-della-ratta-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Contemporaneamente Biodpi si appassiona al “Culture Jamming”, facendo sua l’idea del “sabotaggio culturale”. Grazie alle sue conoscenze nel campo della comunicazione visiva (ha studiato, infatti, presso l&#8217;Istituto Superiore  di Design di Napoli e frequentato il corso di laurea in Disegno  Industriale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli) riesce, con estrema facilità e con piglio geniale, a rielaborare i messaggi della imperante “cultura dei consumi”, riuscendo, con ironia, a suscitare grande interesse nei passanti. Alla base delle sue creazioni , lo “sconvolgimento”: sposta in maniera intuitiva, mai casuale, immagini e oggetti dalla loro collocazione abituale, per inserirli in un diverso contesto semantico, dove il significato risulta mutato e a volte addirittura capovolto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/presepe-biodpi8.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9684" alt="presepe-biodpi8" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/presepe-biodpi8-300x193.jpg" width="300" height="193" /></a>Dopo anni in cui realizza, per lo più, immagini digitali &#8211; stampate su supporti cartacei diversi – dal 2008 comincia a sperimentare tecniche pittoriche sempre differenti. I suoi stencil ed i suoi décollage vengono realizzati su materiali poveri e objet trouvè, che talvolta la società cestina, quali scatole di cartone, pedane, pannelli di legno, arredi dismessi, etc. Ama decorare gli spazi urbani con immagini immediate, ispirate non solo al mondo della pubblicità, della televisione e del fumetto, ma anche a quello filosofico, letterario e religioso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.biodpi.tk/">http://www.biodpi.tk/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/547635_orig.jpg"><img title="gallery ids=&quot;9409,9406,9402&quot;" alt="" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/26/nativita-con-i-cartoni-animati-di-biodpi/fabio-della-ratta/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/fabio-della-ratta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fabio della ratta" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/12/26/nativita-con-i-cartoni-animati-di-biodpi/547635_orig/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/547635_orig-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="547635_orig" /></a>
</p>
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