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	<title>Art&#039;Empori &#187; stili di azione culturale</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Gli spettacoli popolari stanno al supermercato come il teatro sta al Carrefour</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2017/08/11/gli-spettacoli-popolari-stanno-al-supermercato-come-il-teatro-sta-al-carrefour/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 17:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[assessorato alla cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[supermercato]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Molte polemiche per il video promo di Città Spettacolo 2017 girato all&#8217;interno di un supermercato in quanto la rassegna è destinata all&#8217;intera popolazione. Sicuramente qui non si configura una comunicazione responsabile, agevolando consumi poco etici, ma è ancora più preoccupante che le critiche sulla scelta scenografica del video vengano dai sostenitori di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3915"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18269" alt="poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale.jpg" width="312" height="250" /></a>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>] Molte polemiche per il video promo di Città Spettacolo 2017 girato all&#8217;interno di un supermercato in quanto la rassegna è destinata all&#8217;intera popolazione.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3936">Sicuramente qui non si configura una comunicazione responsabile, agevolando consumi poco etici, ma è ancora più preoccupante che le critiche sulla scelta scenografica del video vengano dai sostenitori di una Città Spettacolo che sia più impegnata ed elitaria.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_28734">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3957">Non risulta affatto che i fruitori di eventi colti poi evitino la grande distribuzione: semmai i fruitori di jazz e teatro, nel quotidiano, fruiscono, non dei supermercati noti per il risparmio, ma del Carrefour, &#8220;teatro&#8221; colto ed elitario dei consumi irresponsabili.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3961">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3960">Gli attivisti dell&#8217;economia solidale, p&#8217;artigiani che contrastano i consumi seriali e delegati a danno del territorio e dell&#8217;ambiente, sono tolleranti con i consumatori che si rivolgono alla grande distribuzione se spinti dal risparmio monetario, viste le ristrettezze economiche a cui sono costretti.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3963">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3965">Ma non si può essere comprensivi con chi, da benestante, frequenta il comparto elitario dei consumi e delle fruizioni: Carrefour, teatri, musei, musica colta (ma anche librerie di catena e online).</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3969">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3968">Ogni epoca è caratterizzata dalle sue emergenze e dalla rivoluzione culturale che ne consegue. Non si può definire culturale quell&#8217;attività che poi non produce cambiamento, risultando complice di una crisi economica e climatica che colpisce il cittadino medio e i territori: spettacolo popolare o colto, resta solo intrattenimento se non mette in discussione il fruitore e il sistema. E&#8217; come parlare di sesso degli angeli mentre i turchi sono alle porte.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3971">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_3973">Non mi risulta che il cantante Enzo Savastano, per i suoi concerti, eviti i luoghi che utilizzano i bicchieri monouso in plastica (sostituendoli con quelli di cellulosa, cosiddetti di carta): ogni suo concerto forse resta intrattenimento fine a sé stesso, se è complice del cambiamento climatico.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31821">.</div>
<div id="yiv4677115295yqtfd38231">
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4010">Se il modello di sviluppo che viviamo è collassato, la responsabilità è della classe dirigente e intellettuale, quella della cultura elitaria. Anzi ogni volta che ci esprimiamo a favore di artisti elitari stiamo diffondendo, come costo occulto in termini esperienziali, competizione ed esclusione, quelle stesse attitudini che ricadono a danno di migranti, individui svantaggiati e anche di piccoli esercizi commerciali che, se sopravvivessero, genererebbero economia territoriale e felicità diffusa.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4009">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4012">Paradossalmente, se parliamo di stile di azione culturale, ci tocca ipotizzare che sia alquanto sostenibile lo stile di Renato Giordano (e dell&#8217;assessorato) nella progettazione della Città Spettacolo.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4016">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4014">Con i rivolgimenti globali in corso abbiamo perso ogni coordinata: necessitiamo di nuovi parametri a cui appellarci evitando pregiudizi e approcci di parte.</div>
<div dir="ltr" id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4019">In base ai parametri del &#8220;<a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/poecivismo-stili-di-azione-culturale-responsabili/" target="_blank">PoeCivismo, stili di azione culturale responsabili</a>&#8221; (pubblicati nel libro di Carmela Longo, <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/08/04/avere-a-cuore-il-mondo-il-libro-di-carmela-longo-dalla-psicologia-individuale-al-bene-comune/" target="_blank">&#8220;Avere a cuore il mondo. </a><i id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502445831281_13777"><a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/08/04/avere-a-cuore-il-mondo-il-libro-di-carmela-longo-dalla-psicologia-individuale-al-bene-comune/" target="_blank">Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune&#8221;</a>, edizioni La Meridiana, 2013)</i>, bisogna ammettere che la Città Spettacolo del 2017, nei confronti di altre rassegne calata dall&#8217;alto, sia avanti in termini di inclusione, di incentivo all&#8217;economia territoriale, di felicità diffusa, di sostenibilità ambientale.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4033">.<br clear="none" />Mentre gli intellettuali sanniti sono ancora fermi alla qualità del contenuto, bisognerebbe puntare ai metodi, agli stili con cui si veicolano i contenuti: in termini di cambiamento, il fruitore di un&#8217;opera recepisce soprattutto &#8220;l&#8217;esperienza&#8221; tramite cui si interfaccia ad essa.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4035">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4038">Si parla di &#8220;turismo esperienziale&#8221;: visto il tema devo specificare che non si tratta di un mio neologismo ma di un recente articolo de &#8220;L&#8217;inkiesta (<a href="http://www.linkiesta.it/it/article/2017/07/20/filosofia-borghi-abbandonati-e-programmi-dautore-ecco-la-guida-allesta/34964/" target="_blank">Filosofia, borghi abbandonati e programmi d’autore: ecco la guida all’estate dei festival impegnati</a>).<a id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502296445266_4040" href="http://www.linkiesta.it/it/article/2017/07/20/filosofia-borghi-abbandonati-e-programmi-dautore-ecco-la-guida-allesta/34964/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect"><br />
</a></div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31712">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31706">L&#8217;articolo prende in considerazione le manifestazioni culturali delle aree interne dove il fruitore è più attivo ed è coinvolto nell&#8217;utilizzo di stoviglie biodegradabili visto che la plastica monouso è qui bandita.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31710">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31709">Tornando a Benevento e alla sua rassegna, Giordano è avanti in quattro punti, secondo i parametri del PoeCivismo.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31711">Primo. Il suo metodo è inclusivo dei gusti dell&#8217;intera popolazione nella scelta degli spettacoli.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31716">Secondo. Rende centrale il cibo e l&#8217;indotto economico a favore degli esercenti locali: questo è atto politico, una scelta culturale forte, stante l&#8217;attuale crisi economica. Sulle sovranità alimentari, sulla responsabile filiera agroalimentare e sull&#8217;economia fisica (territoriale) si combatte il terzo  conflitto globale: noi siamo in guerra per opporre resistenza al nazismo economico che ci sta portando in un genocidio silenzioso perché  attuato con armi finanziarie, non con le armi convenzionali.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31778">Terzo. L&#8217;inclusione economica del vicino di casa (i piccoli esercenti) e l&#8217;aggregazione, che scaturiscono dal comparto cibo, innescano coesione territoriale e felicità diffusa. Quello che appare volgare agli intellettuali, è il cibo che rende centrale la figura del fruitore a scapito dell&#8217;artista. Questo nuovo baricentro tra fruitore e opera è sintomatico della rivoluzione culturale del XXI secolo, un&#8217;esperienzialità diffusa che si fenomenizza come cittadinanza artistica ed economica non delegata.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31863">Quarto. Almeno nell&#8217;edizione 2016 di Città Spettacolo, gli esercizi commerciali coinvolti durante la rassegna erano tenuti (almeno in teoria) a utilizzare bicchieri e piatti di carta, quindi biodegradabili.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31875">.</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31874">Certo, se si vogliono approfondire i fermenti che stanno portando verso una riformulazione dei metodi degli eventi culturali, si frequentino a Benevento le attività dal basso proposte dal GASb Arcobaleno, Circolo Bukó, Janara Squat, Lerka Minerka e Banda del Bukò.<br clear="none" />.<br clear="none" /></p>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_32023">Alessio Masone</p>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31874">
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_32028">Biolibraio indipendente<br />
Attivista di economia solidale</div>
</div>
</div>
<div dir="ltr" id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_32025">Cofondatore di Art&#8217;Empori, movimento di fruitori responsabili ed esperienziali</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_32028">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</div>
</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31879"></div>
<blockquote>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31882">Dove sono quegli uomini colti che, durante la fruizione di un libro o di un film sulla shoah, si dimostrano contro il male gratuito, ma solo con il senno di poi, quando i danni sono ormai irreparabili, quando tutto è acclarato?</div>
<div id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31957">Verranno fuori quegli intellettuali, anche questa volta, col senno di poi, quando tutto sarà irreparabile, quando anche le persone più insipienti avranno coscienza della distruzione dei beni primari di una popolazione?&#8221; <br clear="none" />Alessio Masone</div>
</blockquote>
<div dir="ltr" id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31957">(dal libro di Carmela Longo, &#8220;<a href="http://http://www.artempori.it/artempori/2013/08/04/avere-a-cuore-il-mondo-il-libro-di-carmela-longo-dalla-psicologia-individuale-al-bene-comune/" target="_blank">Avere a cuore il mondo. </a><i id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502445831281_13777"><a href="http://http://www.artempori.it/artempori/2013/08/04/avere-a-cuore-il-mondo-il-libro-di-carmela-longo-dalla-psicologia-individuale-al-bene-comune/" target="_blank">Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune</a>&#8220;, edizioni La Meridiana, 2013)</i></div>
<div dir="ltr" id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502445831281_13778"><i id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502445831281_13779">&#8212;-</i></div>
<div dir="ltr" id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502368272262_31962"><span id="yiv4677115295yui_3_16_0_ym19_1_1502445831281_13953" style="color: #454545;">I metodi del &#8220;PoeCivismo. Stili di azione culturale responsabili&#8221; sono stati pubblicati nel libro </span>di Carmela Longo, &#8220;<a href="http://http//www.artempori.it/artempori/2013/08/04/avere-a-cuore-il-mondo-il-libro-di-carmela-longo-dalla-psicologia-individuale-al-bene-comune/" target="_blank">Avere a cuore il mondo. </a><i><i><a href="http://http//www.artempori.it/artempori/2013/08/04/avere-a-cuore-il-mondo-il-libro-di-carmela-longo-dalla-psicologia-individuale-al-bene-comune/" target="_blank">Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune</a><a href="&quot;Avere a cuore il mondo. Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune&quot;, edizioni La Meridiana, 2013)" target="_blank">&#8220;</a>, edizioni La Meridiana, 2013</i></i></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18264" alt="poecivismo-stili-di-azione-culturale-1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-1.jpg" width="756" height="1054" /></a></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18265" alt="poecivismo-stili-di-azione-culturale-2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-2.jpg" width="756" height="1063" /></a></div>
<div dir="ltr">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Esercizi spirituali per navigatori di Facebook</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/24/esercizi-spirituali-per-navigatori-di-facebook/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/24/esercizi-spirituali-per-navigatori-di-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 14:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Si naviga a vista sui social. Invece, per orientarci, se vogliamo che non sia solo un superfluo gesto narcisistico, ogni nostra comunicazione dovrebbe essere canalizzata in un percorso comunitario, come un &#8220;gruppo Facebook&#8221;, che si sviluppa intorno a un tema, una visione, un progetto. Qui, siamo costretti a verificare se quello che scriviamo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/barche-a-vela.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16061" alt="&quot;La Sfida&quot; regatta between sister ships Eilean and Latifa.Ph: Guido Cantini/Panerai/Sea&amp;See.com" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/barche-a-vela-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>] Si naviga a vista sui social. Invece, per orientarci, se vogliamo che non sia solo un superfluo gesto narcisistico, ogni nostra comunicazione dovrebbe essere canalizzata in un percorso comunitario, come un &#8220;gruppo Facebook&#8221;, che si sviluppa intorno a un tema, una visione, un progetto. Qui, siamo costretti a verificare se quello che scriviamo sia inclusivo delle esigenze degli altri membri del gruppo (che spesso non conosciamo) e se sia coerente con il progetto del gruppo. Questo alleggerisce le quantità di notizie da far leggere ai nostri contatti e ci esercita a un linguaggio inclusivo, identitario, comunitario, in quanto considera anche gli altri come potenziali coautori dei nostri post.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo continuo verificare consente una funzione terapeutica della comunicazione, una sorta di esercizio spirituale che alimenta nell&#8217;individuo una centratura e un&#8217;attitudine al bene comune. Nei gruppi fb diventa centrale il percorso che ci accomuna agli altri membri: ognuno di noi si esercita a percepirsi parte inclusa del tutto, non più il centro di tutto che esclude il resto.</p>
<blockquote>
<h3 style="text-align: justify;">Nei gruppi fb diventa centrale il percorso che ci accomuna agli altri membri: ognuno di noi si esercita a percepirsi parte inclusa del tutto, non più il centro di tutto che esclude il resto.</h3>
</blockquote>
<div>
<p style="text-align: justify;">Normalmente, in Facebook, ognuno, tramite la propria bacheca personale con cui si affaccia sul mondo, si esercita all&#8217;egocentrismo: il web, accolto come luogo di democrazia dell&#8217;informazione, qui diventa deriva per estremizzare l&#8217;individualismo e l&#8217;affermazione del sé. Anche per questo assistiamo al crollo della coesione territoriale e alla riduzione di felicità diffusa di cui godevano le popolazioni quando erano meno tecnologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;enorme diffusione del social network origina dal consentire alle persone di percepirsi società civile, ma senza mettersi in discussione, senza frequentare faticosamente il mondo associazionistico e culturale: ognuno è presidente della propria associazione (la propria bacheca fb) e i suoi associati sono rappresentati dai contatti, dagli amici. Il linguaggio familistico della comitiva, della cerchia di amici si sostituisce alla già scarsa dimensione progettuale e superindividuale della relazione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; grave che questo metodo pervada tutti: ne sono vittime i tifosi di calcio e le ragazzine fan di cantanti, ma anche gli intellettuali e il mondo del volontariato. L&#8217;individuo della bacheca fb, invece di considerare gli altri utenti per quello che fanno per il mondo, li stima per quello che da loro ricevono (i &#8220;mi piace&#8221;, gli auguri), per il rapporto di seduzione, di amicizia: in pratica, si configura un linguaggio protomafioso, humus quotidiano per la corruzione nel mondo politico e per la criminalità nei luoghi del disagio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni frase o link inserito sulla propria bacheca, in termini di stile di azione culturale, nonostante la qualità dei contenuti, a prescindere dagli encomiabili obiettivi, non porta cambiamento nel mondo, ma solo altra credibilità e denaro a una multinazionale quotata in borsa che specula sul nostro bisogno di comunicare. Al contrario, ogni gesto, anche il più narcisistico, se inserito in un &#8220;gruppo fb&#8221;, rafforza il progetto comune che ne è alla base: questo gesto di comunità, già nel metodo, nel linguaggio esperienziale, porta cambiamento nel mondo.</p>
</div>
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		<title>Social network e supermercati sono omofobici?</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2014 12:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
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		<category><![CDATA[stili di azione culturale]]></category>
		<category><![CDATA[wand]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Presso il Circolo Virtuoso Buko&#8217; di Benevento, si è realizzata una rassegna di corti all&#8217;insegna dell&#8217;inclusione, in quanto volutamente non prevedeva competizione e premi. Tutti i film maker partecipanti hanno ricevuto, insieme all&#8217;attestato, cinque SoldiCorti di Sannio EcoVicino che rappresentano la moneta dell&#8217;inclusione territoriale. . Tra i partecipanti, con il corto &#8220;Fuori dall&#8217;armadio&#8221;, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21307" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko2-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13371" alt="buko2 benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko2-benevento-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">di Alessio Masone</a>] Presso il Circolo Virtuoso Buko&#8217; di Benevento, si è realizzata una rassegna di corti all&#8217;insegna dell&#8217;inclusione, in quanto volutamente non prevedeva competizione e premi. Tutti i film maker partecipanti hanno ricevuto, insieme all&#8217;attestato, cinque SoldiCorti di Sannio EcoVicino che rappresentano la moneta dell&#8217;inclusione territoriale.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21314" style="text-align: justify;">Tra i partecipanti, con il corto &#8220;Fuori dall&#8217;armadio&#8221;, anche gli esponenti del WAND, Collettivo LGBT, che promuove la libertà degli orientamenti sessuali. Fieri di essere portatori di diversità in un mondo omologato, questi nel loro intervento si ponevano con la necessaria determinazione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">Ci sentiamo in un posto in cui si fa cambiamento. Luogo raro, visto che ormai la generalità degli eventi artistici sono ormai capaci di produrre solo una fruizione estetica che è funzionale al sistema.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21315" style="text-align: justify;">Ma, a fine serata, il collettivo ci avvisa che due gay, mentre si scambiavano un bacio, nel pomeriggio, erano stati cacciati dalla Villa comunale di Benevento. Il collettivo Wand, ci propone, quindi, di visitare il loro account su Facebook per conoscere l&#8217;iniziativa che avrebbe programmato per protesta.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_50" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21316" style="text-align: justify;">A quel punto, ritengo di intervenire per chiedere agli esponenti del WAND se, a loro parere, comunicare tramite un uniformante social agevolasse nell&#8217;individuo quell&#8217;attitudine all&#8217;omologazione che, poi, nel quotidiano esclude i gay e tutti gli altri diversi.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_48" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21317" style="text-align: justify;">Chiedo anche se i gay, per coerenza, evitano di comprare presso supermercati, franchising e siti online per rivolgersi ai produttori locali e ai negozianti indipendenti di quartiere. Infatti, questi esercenti corti sono portatori di una &#8220;diversità economica&#8221; che è sempre più oppressa dalla omologante efficienza della grande distribuzione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21317" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21320" style="text-align: justify;">Infatti, come è molto più comodo, senza mettersi in discussione, rivolgersi alle marche famose e agli store efficienti delle multinazionali, così è molto più comodo interfacciarsi con la maggioranza degli individui, quelli etero.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21318" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_23" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko3-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13364" alt="buko3 benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko3-benevento-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>Il collettivo probabilmente organizzerà su Facebook un&#8217;iniziativa di protesta e alcune centinaia di beneventani potranno cliccare &#8220;mi piace&#8221; e finanche virtualmente partecipare, senza mettersi in discussione, grazie all&#8217;alibi fornito dal social. Di fatto, continueranno la loro vita quotidiana densa di esclusione e familismo in ogni contesto: nel fare la spesa, escludendo il vicino (negoziante o produttore o artigiano); nell&#8217;andare allo spettacolo, escludendo il vicino artista preferendo l&#8217;artista famoso o l&#8217;artista amico; nel frequentare locali, scegliendoli non in base a un percorso o a una visione, ma in base a dove trovano i loro amici, il loro branco.</div>
<div id="yiv8570394990yqtfd61991">
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_24" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Il cambiamento dal basso applicato all&#8217;omofobia non avviene con il consueto e uniformante perbenismo con cui ci dichiariamo, gratuitamente, a favore degli omosessuali. Avviene adottando stili di vita quotidiani includenti che orientano la nostra personalità e, poi, il sentire comune verso una naturale inclusione di ogni diversità. La discriminazione del diverso da noi è la fenomenizzazione estrema (il capro espiatorio) dell&#8217;incapacità di accettare l&#8217;altro da noi, il nostro vicino, il nostro simile con cui ormai ci interfacciamo solo con competizione e frustrazione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Il collettivo WAND, con le sue iniziative e i suoi corti, ha dimostrato di avere una marcia in più: in modo propositivo, potrebbe metterla a disposizione della giustizia nel mondo, non solo a favore dei diritti omosessuali, in modo difensivo, alla ricerca di un riconoscimento elargito con retorica dai qualunquisti.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">I social network, come Facebook, sono portatori di una cultura familistica in quanto ci consentono di scegliere le persone con cui dialogare, escludendo quelli che non hanno un rapporto di seduzione con noi. Sono soprattutto portatori di un linguaggio protomafioso, essendo strutturati per cerchie di amici, facendo dimenticare che dovremmo considerare le persone per quello che fanno nel mondo non per quello che fanno per noi. Promuovono anche un linguaggio dell&#8217;omologazione che fa perno sul bisogno di consenso: tenderemo a scrivere solo quello a cui gli altri maggiormente apporranno il &#8220;mi piace&#8221;.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Si può obiettare che i social sono strumenti efficienti per arrivare a numerose persone: ma qui si dimentica che essere impegnati nel cambiamento significa rinunciare ad alcune convenienze delle quali non sanno fare a meno i qualunquisti, gli omologati. Qui si dimentica che ogni problema è un&#8217;occasione per una salvezza maggiore del problema stesso. Ogni evento culturale è un pretesto che, andando oltre il fisiologico narcisismo degli organizzatori, può generare cambiamento nel <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank">metodo</a> con cui si realizza e si comunica.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_43" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_45" style="text-align: justify;">Ogni iniziativa che comunica nel sociale dovrebbe utilizzare &#8220;<span id="yui_3_16_0_8_1405844559629_75"><a id="yui_3_16_0_8_1405844559629_82" href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/metodi-responsabili-poecivismo-2014.pdf" target="_blank">stili di azione culturale&#8221;</a></span> capaci di dialogare responsabilmente con gli stili di vita quotidiana del fruitore. Non possiamo pretendere stili di azione responsabile da tutti gli organizzatori di eventi culturali, ormai, in gran parte, verticistici ed escludenti, ma da chi è impegnato a combattere l&#8217;omologazione possiamo ottenerlo, soprattutto se ha una marcia in più, come il collettivo WAND.</div>
</div>
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		<title>PoeCivismo. Stili di azione culturale responsabili</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Sep 2013 12:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Progetti Art'Empori/Distretto di EcoVicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[fruizione etica delle emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[fruizione responsabile degli eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative culturali]]></category>
		<category><![CDATA[metodi responsabili]]></category>
		<category><![CDATA[poecivismo]]></category>
		<category><![CDATA[stili di azione culturale]]></category>
		<category><![CDATA[stili di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[PERCHE’ I METODI RESPONSABILI Ogni iniziativa, a prescindere dall’encomiabile tema trattato, in termini di linguaggio esperienziale, rischia di utilizzare metodi escludenti e delegati che impediscono il cambiamento e che sono incoerenti con qualsiasi processo culturale che vuole creare reale consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino. Se non eliminiamo le dinamiche dell&#8217;esclusione e del potere nell&#8217;associazionismo e tra gli operatori culturali, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18269" alt="poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale.jpg" width="312" height="250" /></a>PERCHE’ I METODI RESPONSABILI<br />
Ogni iniziativa, a prescindere dall’encomiabile tema trattato, in termini di linguaggio esperienziale, rischia di utilizzare metodi escludenti e delegati che impediscono il cambiamento e che sono incoerenti con qualsiasi processo culturale che vuole creare reale consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.</p>
<div id="ecxyiv4560234137yui_3_16_0_6_1400222663192_10" style="text-align: justify;">Se non eliminiamo le dinamiche dell&#8217;esclusione e del potere nell&#8217;associazionismo e tra gli operatori culturali, non avremo mai il cambiamento perché questo, se avviene dal basso, deve utilizzare azioni che interagiscono in termini esperienziali, non solo verbali, con il quotidiano sentire degli individui.</div>
<div id="ecxyiv4560234137yui_3_16_0_6_1400222663192_10" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="ecxyiv4560234137yui_3_16_0_6_1400222663192_10" style="text-align: justify;">Quindi, non conta la migliore verità, ma come la perseguiamo: il metodo, <strong>lo stile di azione culturale, è il linguaggio esperienziale che effettivamente può dialogare con gli stili di fruizione dell&#8217;individuo</strong>. Qui, parliamo di cambiamento dal basso (stili di fruizione) applicato alle attività culturali (stili di azione).</div>
<p style="text-align: justify;">Il modello di sviluppo in corso è ormai incapace di tutelarci dalla disoccupazione e dall’ingiustizia sociale: il cambiamento deve iniziare, in primo luogo, senza essere calato dall’alto, nel mondo culturale, tramite la fruizione responsabile delle arti e degli eventi socio-culturali. Questo è quello che si prefigge Art&#8217;Empori, quando parla di fruitori responsabili delle arti.</p>
<p style="text-align: justify;">Agevolando una fruizione esperienziale e non delegata delle iniziative culturali, il fruitore diventa coautore delle iniziative e quindi del mondo, procurando cambiamento personale che contamina la collettività.<br />
Parlare di metodi per dire che conta non la qualità di una teoria, di un’opera o di un evento, ma che uso ne facciamo, in termini di linguaggio esperienziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il momento creativo non è più solo nell’opera, ma anche nel rapporto tra opera e fruitore, se responsabile. Non possiamo agire sull&#8217;opera, ma sulla parte di nostra competenza, tramite una fruizione responsabile, possiamo essere portatori di cambiamento.</p>
<h3><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/PoeCivismo.-Stili-di-azione-culturale.pdf" target="_blank">PoeCivismo. Stili di azione culturale</a> (in pdf)</h3>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18264" alt="poecivismo-stili-di-azione-culturale-1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-1-734x1024.jpg" width="734" height="1024" /></a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18265" alt="poecivismo-stili-di-azione-culturale-2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-2-728x1024.jpg" width="728" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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