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	<title>Art&#039;Empori &#187; tufara valle</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Incontro e cena con l&#8217;oncologo Cesare Gridelli, autore del libro &#8220;In cucina contro il cancro&#8221;. Sabato 8 novembre. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/06/incontro-e-cena-con-loncologo-cesare-gridelli-autore-del-libro-in-cucina-contro-il-cancro-sabato-8-novembre-coerenze1720/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/06/incontro-e-cena-con-loncologo-cesare-gridelli-autore-del-libro-in-cucina-contro-il-cancro-sabato-8-novembre-coerenze1720/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 17:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[gas arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[In cucina contro il cancro]]></category>
		<category><![CDATA[oncologo]]></category>
		<category><![CDATA[prof. Cesare Gridelli]]></category>
		<category><![CDATA[tufara valle]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 8 novembre 2014, ore 18.00, presso il “Centro di cultura Madonna del Rosario” di Tufara Valle, si realizza un incontro con il prof. Cesare Gridelli, oncologo e autore del libro &#8220;In cucina contro il cancro. Cento ricette per aiutare a contrastarlo&#8221;, edizioni Il pensiero scientifico, 2014. L&#8217;incontro, promosso, all&#8217;interno del &#8220;Mese della cultura&#8221;, dall&#8217;associazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/in-cucina-contro-cancro-gridelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15121" alt="in cucina contro cancro gridelli" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/in-cucina-contro-cancro-gridelli-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></i></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 8 novembre 2014, ore 18.00, presso il “Centro di cultura Madonna del Rosario” di Tufara Valle, si realizza un incontro con il prof. Cesare Gridelli, oncologo e autore del libro &#8220;In cucina contro il cancro. Cento ricette per aiutare a contrastarlo&#8221;, edizioni Il pensiero scientifico, 2014.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incontro, promosso, all&#8217;interno del &#8220;Mese della cultura&#8221;, dall&#8217;associazione &#8220;I have a dream onlus&#8221; di Benevento e dal GAS Arcobaleno (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale), prevede un dibattito, moderato da padre Albert Franco Mwise, sul rapporto tra alimentazione e malattia e, a seguire, una cena che mette in pratica alcune delle ricette proposte nel libro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/In-cucina-contro-il-cancro-tufara-benevento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15116" alt="In-cucina-contro-il-cancro-tufara-benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/In-cucina-contro-il-cancro-tufara-benevento.jpg" width="340" height="511" /></a>Il prof. Cesare Gridelli, autore del libro e relatore nel dibattito, è direttore del dipartimento di Onco-Ematologia dell&#8217;Azienda ospedaliera &#8220;San Giuseppe Moscati&#8221; di Avellino ed è presidente dell&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Toracica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro &#8220;In cucina contro il cancro&#8221;, oltre a riassumere le nozioni di base sulle abitudini alimentari maggiormente collegate al rischio di sviluppare tumori e su quelle che invece sarebbe consigliabile privilegiare, propone 100 semplici ricette per alimentarsi in modo sano senza rinunciare al gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare alla cena con l&#8217;autore, organizzata dai volontari dell&#8217;associazione &#8221;I have a dream&#8221;, è necessario prenotarsi al numero 333 6626 971.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Incontro e cena con l&#8217;oncologo Cesare Gridelli, autore del libro &#8220;In cucina contro il cancro&#8221;. Sabato 8 novembre. Mese della cultura.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Serve ancora la cultura? Padre Albert inaugura a Tufara Valle il mese della cultura.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/21/padre-albert-inaugura-il-mese-della-cultura/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/21/padre-albert-inaugura-il-mese-della-cultura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 20:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Domenica 19 ottobre 2014, si è svolta nel Centro di Cultura &#8220;Madonna del Rosario&#8221;, presso la parrocchia Santa Maria del Carmine di Tufara Valle, l&#8217;inaugurazione del &#8220;IL MESE DELLA CULTURA&#8220;, insieme di iniziative volute da Padre Albert Mwise per riflettere tutti insieme sul ruolo della cultura nella società di oggi. Padre Albert [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/mariapaola-bianchini-x-autori/">di Mariapaola Bianchini</a>] Domenica 19 ottobre 2014, si è svolta nel Centro di Cultura &#8220;Madonna del Rosario&#8221;, presso la parrocchia Santa Maria del Carmine di Tufara Valle, l&#8217;inaugurazione del &#8220;<b>IL MESE DELLA CULTURA</b>&#8220;, insieme di iniziative volute da Padre Albert Mwise per riflettere tutti insieme sul ruolo della cultura nella società di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/foto-padre-albert.jpg"><img class="size-medium wp-image-14867 alignright" alt="foto padre albert" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/foto-padre-albert-300x201.jpg" width="300" height="201" /></a>Padre Albert ha invitato come relatori inaugurali il preside Giulio De Cunto e il sociologo Claudio Marotti. La riflessione sulla responsabilità sociale della cultura continuerà tutto il mese attraverso il contributo di chi vorrà esprimere il suo punto di vista confrontandosi con gli altri, per arrivare tutti insieme a elaborare idee e riflessioni da spendere in modo costruttivo nel quotidiano. Come diceva Albert Einstein, più volte nominato nel corso dell&#8217;incontro &#8211; <em>nell&#8217;apprendimento sono coinvolti processi di imitazione</em>; scopo dell&#8217;iniziativa quindi, oltre comprendere e sensibilizzare, tracciare nuove prassi comportamentali che siano d&#8217;esempio verso una società più valoriale e più proattiva. Questo vale soprattutto per i giovani - <i>i nativi digitali</i> &#8211; gli studenti della scuola attuale improntata ai contenuti piuttosto che ai processi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il preside De Cunto, che nelle sue scuole organizza di continuo iniziative che siano stimolo per i ragazzi, ha consapevolezza delle criticità  del sistema scolastico, ma ha fiducia. <i>I giovani sono belli, sono capaci, sono desiderosi; è responsabilità degli adulti, insegnanti che siano prima di tutto umani, adattare il linguaggio e i metodi per avvicinarsi a loro, incuriosirli, animare l&#8217;entusiasmo, il dubbio, la creatività, la criticità</i>. La sala ha condiviso con il preside la consapevolezza che <strong>cultura è conoscenza ma anche sistema personale di valori che guidano le azioni del quotidiano e che quindi devono essere semplicemente riportati al centro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La stessa conclusione condivisa da Claudio Marotti, in una prospettiva sociale più ampia e generale che se da un lato svilisce per l&#8217;apparente punto di non ritorno &#8211; <i>siamo in un&#8217;epoca come non mai educata alla passività, deresponsabilità, negatività del pensiero</i> &#8211; dall&#8217;altro attiva, stimola alla riscoperta, invita a mettersi in discussione &#8211; <i>si tratta di far dialogare la cultura umanistica con la cultura scientifica</i>. Tutto questo ha senso <i>solo e sempre</i> in un <b>discorso relazionale</b> &#8211; <i>il pensiero trova alimento e forza quando è espresso verbalmente agli altri</i> <i>così da trovare il confronto e il rinforzo:</i> è restando con gli altri con atteggiamento di empatia e apertura che la cultura promuove cose belle.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti spunti interessanti anche dal pubblico che ha partecipato in uno scambio di riflessione reciproca e continua. Per chi volesse partecipare ai vari interventi, i programmi andranno avanti fino a metà novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).<br />
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<strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</p>
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		<title>Mara e le pezzate rosse. Allevamento e microcaseificio Savoia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 01:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[..Aziende del GAS Arcobaleno e del SoldoCorto]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] L&#8217;allevamento della famiglia Savoia, dagli anni sessanta, ha sede nel territorio di Roccabascerana, in località Tufara Valle, a pochi chilometri da Benevento. Quando i fratelli Mara e Francesco Savoia sono subentrati ai genitori nella conduzione della azienda, hanno, da subito, posto le basi per il cambiamento: puntare a una maggiore qualità per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/11/savoia-tufara1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-8725" alt="savoia-tufara" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/11/savoia-tufara1.jpg?w=300" width="270" height="203" /></a>[di Alessio Masone] L&#8217;allevamento della famiglia Savoia, dagli anni sessanta, ha sede nel territorio di Roccabascerana, in località Tufara Valle, a pochi chilometri da Benevento.</p>
<p align="justify">Quando i fratelli Mara e Francesco Savoia sono subentrati ai genitori nella conduzione della azienda, hanno, da subito, posto le basi per il cambiamento: puntare a una maggiore qualità per rivolgersi direttamente al consumatore locale. Aderendo al modello della filiera corta, evitando di conferire il latte ai grossisti che necessitano di prodotto seriale, l&#8217;allevatore è motivato a produrre un latte che si differenzi dallo standard della grande distribuzione.</p>
<p align="justify">L&#8217;azienda Savoia ha, infatti, sostituito nel proprio allevamento le vacche di frisona con esemplari di pezzata rossa italiana: questa razza bovina produce quantità inferiori di latte ma più proteico e più adatto alla caseificazione.</p>
<p align="justify">Altro impegno dei fratelli Savoia è stato quello di investire su un&#8217;alimentazione naturale delle vacche, evitando mangimi OGM e autoproducendo in azienda la maggior parte del foraggio.</p>
<p align="justify">Nel micro caseificio, di cui è fornita l&#8217;azienda agricola Savoia, il latte della pezzate rosse italiane viene trasformato in ricotte, yogurt, fior di latti, caciotte, caciocavalli e, ultimamente, gelato e latte fresco pastorizzato imbottigliato.</p>
<p align="justify">Dall&#8217;estate 2013, l&#8217;azienda Savoia utilizza una parte del latte anche per produrre piccole quantità di gelati naturali acquistabili solo in azienda. Dall&#8217;autunno 2013, l&#8217;azienda Savoia imbottiglia  in tradizionali bottiglie, ogni settimana, un centinaio di litri di latte fresco pastorizzato per consentire ai residenti del territorio di consumare un latte che ricordi il sapore di una volta e che, in termini proteici, sia più pregiato del latte veicolato dalla grande distribuzione.</p>
<p align="justify">Il latte e tutti i latticini prodotti nel caseificio aziendale sono veicolati tramite vendita diretta in azienda e, grazie all&#8217;impegno instancabile di Mara, anche nel circondario: nei mercatini e tramite il GAS Arcobaleno di Benevento e altri GAS campani.</p>
<p align="justify">Mara e Francesco, appoggiati dai genitori, per l&#8217;energia che dedicano all&#8217;azienda, sacrificando anche il tempo libero, nel territorio sannita sono da considerare tra i pionieri della filiera corta e del cibo responsabile. Partigiana del XXI secolo, nel proporre un&#8217;economia reale capace di contrastare la recessione nei territori, Mara del GAS Arcobaleno è fornitrice ma anche animatrice, in quanto presenza costante delle cenebaratto, luoghi dove tutti sono coautori barattandosi cibo cucinato, performance artistiche ed altre competenze: terminata la consegna GAS, presso la libreria Masone di Benevento, le cenebaratto realizzano una rivoluzionaria coesione fra produttori, soci del GAS e altri che si aggiungono in quanto interessati  a un rapporto responsabile con il cibo e l&#8217;arte.</p>
<p align="justify"><em>Alessio Masone per il Distretto di EcoVicinanza di Benevento<br />
</em><em>Distretto di Economia solidale e di Arte inclusiva<br />
Comunità delle aziende corte e dei cittadini portatori di specificità extraprofessionali</em></p>
<p align="justify">Segue una galleria di immagini dell&#8217;azienda agricola Savoia (foto di Alessio Masone).<br />
Clicca su una delle foto per visionare la galleria in formato maggiore.</p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara-3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara01-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara01" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara05/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara05" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara6-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara6" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara7/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara7" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara8/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara8" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara9/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara9" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara12/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara12" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/11/25/mara-e-le-pezzate-rosse-allevamento-e-microcaseificio-savoia/savoia-tufara13/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/savoia-tufara13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="savoia-tufara13" /></a>

<p>Savoia Mara<br />
Loc. Tufara Valle, via Cantone, 84 (incrocio via Olivella), Roccabascerana<br />
0824 840130<br />
339 5079095<br />
<a href="marasavoia@libero.it" target="_blank">marasavoia@libero.it</a> - <a href="savoia76@alice.it" target="_blank">savoia76@alice.it<br />
</a>Fornitore del GAS Arcobaleno Benevento</p>
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