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	<title>Art&#039;Empori &#187; valuta corta</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>E&#8217; operativo ValutaCorta, baratto valutario tra consumatori e aziende locali. Coerenze:20/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/24/e-operativo-valutacorta-baratto-valutario-tra-consumatori-e-aziende-locali-coerenze2020/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/24/e-operativo-valutacorta-baratto-valutario-tra-consumatori-e-aziende-locali-coerenze2020/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 10:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[baratto valutario]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[sannio]]></category>
		<category><![CDATA[valuta corta]]></category>
		<category><![CDATA[valutacorta]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il consumatore la valuta frutta dal 3 al 12% annui in termini di sconto, all’azienda locale costa il 3% in merce. . Per fronteggiare la crisi economica, dal 24 novembre 2014, nel Sannio, è operativa l’iniziativa ValutaCorta, un baratto valutario tra consumatori e piccoli esercenti locali. Nato per una reciproca convenienza, consente al consumatore [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b id="yiv2901447248yui_3_16_0_1_1416739048671_29342"><b id="yiv2901447248yui_3_16_0_1_1416739048671_29342"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-logo-baratto-valutario.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15284" alt="valutacorta-logo-baratto-valutario" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-logo-baratto-valutario-300x131.jpg" width="300" height="131" /></a>Per il consumatore la valuta frutta dal 3 al 12% annui in termini di sconto, all’azienda locale costa il 3% in merce.<br />
</b></b>.<br />
Per fronteggiare la crisi economica, dal 24 novembre 2014, nel Sannio, è operativa l’iniziativa ValutaCorta, un baratto valutario tra consumatori e piccoli esercenti locali. Nato per una reciproca convenienza, consente al consumatore di fruire di un ulteriore sconto presso gli esercizi coinvolti, fino a quando, in termini di baratto, lascerà presso l’esercente una quota di cento euro in acconto.<br />
.<br />
L’iniziativa di economia solidale, in via sperimentale, è utilizzabile presso le seguenti piccole aziende locali: Libreria Indipendente Masone Alisei (BN), Caff’Emporio (biobar-bioemporio, BN), Natura Amica (bioemporio ed erboristeria, BN), Oro del Sannio (azienda agro erboristica, Santa Croce del Sannio). Questo metodo, capace di coesione territoriale e resistenza alla crisi, è promosso dal Distretto di EcoVicinanza, GASB Arcobaleno Benevento, Art’Empori.it, cooperativa Lentamente, associazione Corpo spirito anima.<br />
.<br />
A causa del rallentamento degli scambi economici sul territorio, le aziende si ritrovano con problemi di liquidità e, sempre più, devono ricorrere alle banche. Ma queste non sono in grado di finanziare ulteriormente le piccole aziende locali e, anche quando assecondano le richieste dei piccoli esercenti, devono pretendere interessi e spese che vanno a incidere ulteriormente sulle perdite delle aziende locali e, in un circolo vizioso, erodono maggiormente i redditi presenti sul territorio.<br />
.<br />
A questo punto, diventa necessaria una finanza dal basso che coinvolga il cittadino. D’altra parte, il cittadino, per i suoi risparmi depositati in banca, ottiene mediamente l’interesse dell’1% annuo: quegli stessi risparmi, la banca li presta alle aziende locali ottenendo in media 9% di interessi annui.<br />
.<br />
Si pensi al beneficio per l’intera l’economia territoriale, se molte famiglie sannite, potendo permetterselo, invece di depositarli in banca, utilizzassero mille euro per anticipare cento euro a dieci concittadini, loro fornitori abituali e indipendenti (salumieri, fruttivendoli, ristoratori, librai, edicolanti, profumieri, parrucchieri, estetisti, palestre…), ottenendo, in cambio, come baratto, di fruire di un ulteriore sconto del 3% sugli acquisti.<br />
.<br />
Considerando che i cento euro in acconto fruttano il 3% per ogni cento euro spesi, se il consumatore acquista presso l’esercizio quattrocento euro all’anno, la cifra lasciata in acconto frutta il 12% annuo. Invece, all’esercente ogni quota da cento euro costa il 3% in merce a favore del consumatore locale e non il 9% in denaro che, a favore delle banche, lascerebbe il territorio.<br />
.<br />
Ma anche le filiali locali degli istituti di credito si avvantaggerebbero, visto che il baratto valutario consentirebbe alle piccole aziende locali di restare in vita e di essere solventi con le banche loro creditrici. In pratica, il rischio creditizio non sarà solo a carico delle banche locali ma spalmato anche sul territorio tramite le famiglie aderenti al baratto valutario. Ma il risparmiatore, a differenza delle banche, non rischia perdite: quando vorrà, senza preavviso, potrà recuperare in merce i cento euro anticipati in acconto.<br />
.<br />
Quindi, resistere alla crisi economica, tramite il baratto valutario, agevolerebbe anche una cittadinanza economica non delegata e un’inclusione del vicino esercente, quindi, una felicità diffusa.<br />
.<br />
<a href="mailto:ecovicino@yahoo.it" target="_blank">ecovicino@yahoo.it</a> – 331 1571 893 - <a href="http://valutacorta.wordpress.com/" target="_blank">www.valutacorta.wordpress.com</a> - <a href="www.artempori.it" target="_blank">www.artempori.it</a><br />
.<br />
<strong>Locandina in formato pdf: <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-baratto-valutario-colori1.pdf" target="_blank">valutacorta baratto valutario colori</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-baratto-valutario-colori1.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-15280" style="border: 1px solid black;" alt="valutacorta-1-baratto-valutario" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-1-baratto-valutario-741x1024.jpg" width="593" height="819" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-2-baratto-valutario.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-15281" style="border: 1px solid black;" alt="valutacorta-2-baratto-valutario" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-2-baratto-valutario-725x1024.jpg" width="580" height="819" /></a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">E&#8217; operativa ValutaCorta, baratto valutario tra consumatori e aziende locali.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em>20<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> </strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>ValutaCorta, baratto valutario tra consumatori e aziende locali. Resistenza alla crisi e coesione territoriale</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 09:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[baratto valutario]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[distretto di ecovicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[valuta corta]]></category>
		<category><![CDATA[valutacorta]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il consumatore la valuta frutta dal 3 al 12% annui in termini di sconto, all&#8217;azienda locale costa il 3% in merce. . Per fronteggiare la crisi economica, dal 24 novembre 2014, nel Sannio, è operativa l’iniziativa ValutaCorta, un baratto valutario tra consumatori e piccoli esercenti locali. Nato per una reciproca convenienza, consente al consumatore [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b id="yiv2901447248yui_3_16_0_1_1416739048671_29342"><b id="yiv2901447248yui_3_16_0_1_1416739048671_29342"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-logo-baratto-valutario.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15284" alt="valutacorta-logo-baratto-valutario" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-logo-baratto-valutario-300x131.jpg" width="300" height="131" /></a>Per il consumatore la valuta frutta dal 3 al 12% annui in termini di sconto, all&#8217;azienda locale costa il 3% in merce.<br />
</b></b>.<br />
Per fronteggiare la crisi economica, dal 24 novembre 2014, nel Sannio, è operativa l’iniziativa ValutaCorta, un baratto valutario tra consumatori e piccoli esercenti locali. Nato per una reciproca convenienza, consente al consumatore di fruire di un ulteriore sconto presso gli esercizi coinvolti, fino a quando, in termini di baratto, lascerà presso l’esercente una quota di cento euro in acconto.<br />
.<br />
L&#8217;iniziativa di economia solidale, in via sperimentale, è utilizzabile presso le seguenti piccole aziende locali: Libreria Indipendente Masone Alisei (BN), Caff&#8217;Emporio (biobar-bioemporio, BN), Natura Amica (bioemporio ed erboristeria, BN), Oro del Sannio (azienda agro erboristica, Santa Croce del Sannio). Questo metodo, capace di coesione territoriale e resistenza alla crisi, è promosso dal Distretto di EcoVicinanza, GASB Arcobaleno Benevento, Art&#8217;Empori.it, cooperativa Lentamente, associazione Corpo spirito anima.<br />
.<br />
A causa del rallentamento degli scambi economici sul territorio, le aziende si ritrovano con problemi di liquidità e, sempre più, devono ricorrere alle banche. Ma queste non sono in grado di finanziare ulteriormente le piccole aziende locali e, anche quando assecondano le richieste dei piccoli esercenti, devono pretendere interessi e spese che vanno a incidere ulteriormente sulle perdite delle aziende locali e, in un circolo vizioso, erodono maggiormente i redditi presenti sul territorio.<br />
.<br />
A questo punto, diventa necessaria una finanza dal basso che coinvolga il cittadino. D’altra parte, il cittadino, per i suoi risparmi depositati in banca, ottiene mediamente l’interesse dell’1% annuo: quegli stessi risparmi, la banca li presta alle aziende locali ottenendo in media 9% di interessi annui.<br />
.<br />
Si pensi al beneficio per l’intera l’economia territoriale, se molte famiglie sannite, potendo permetterselo, invece di depositarli in banca, utilizzassero mille euro per anticipare cento euro a dieci concittadini, loro fornitori abituali e indipendenti (salumieri, fruttivendoli, ristoratori, librai, edicolanti, profumieri, parrucchieri, estetisti, palestre&#8230;), ottenendo, in cambio, come baratto, di fruire di un ulteriore sconto del 3% sugli acquisti.<br />
.<br />
Considerando che i cento euro in acconto fruttano il 3% per ogni cento euro spesi, se il consumatore acquista presso l&#8217;esercizio quattrocento euro all&#8217;anno, la cifra lasciata in acconto frutta il 12% annuo. Invece, all&#8217;esercente ogni quota da cento euro costa il 3% in merce a favore del consumatore locale e non il 9% in denaro che, a favore delle banche, lascerebbe il territorio.<br />
.<br />
Ma anche le filiali locali degli istituti di credito si avvantaggerebbero, visto che il baratto valutario consentirebbe alle piccole aziende locali di restare in vita e di essere solventi con le banche loro creditrici. In pratica, il rischio creditizio non sarà solo a carico delle banche locali ma spalmato anche sul territorio tramite le famiglie aderenti al baratto valutario. Ma il risparmiatore, a differenza delle banche, non rischia perdite: quando vorrà, senza preavviso, potrà recuperare in merce i cento euro anticipati in acconto.<br />
.<br />
Quindi, resistere alla crisi economica, tramite il baratto valutario, agevolerebbe anche una cittadinanza economica non delegata e un’inclusione del vicino esercente, quindi, una felicità diffusa.<br />
.<br />
<a href="mailto:ecovicino@yahoo.it" target="_blank">ecovicino@yahoo.it</a> &#8211; 331 1571 893 - <a href="http://valutacorta.wordpress.com/" target="_blank">www.valutacorta.wordpress.com</a> - www.artempori.it<br />
.<br />
<strong>Locandina in formato pdf: <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-baratto-valutario-colori1.pdf" target="_blank">valutacorta baratto valutario colori</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-baratto-valutario-colori1.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-15280" style="border: 1px solid black;" alt="valutacorta-1-baratto-valutario" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-1-baratto-valutario.jpg" width="680" height="940" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-2-baratto-valutario.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-15281" style="border: 1px solid black;" alt="valutacorta-2-baratto-valutario" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/valutacorta-2-baratto-valutario.jpg" width="680" height="959" /></a></p>
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		<title>Valuta corta, la banca siamo noi. Baratto valutario contro la crisi economica</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2014 18:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[baratto valutario]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio bancario]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Emilio Fabozzi da Il Mattino] Chissà se Alessio Masone, titolare della storica libreria cittadina, conosce la storia di Antonino De Masi, imprenditore calabrese che dopo aver denunciato gli abusi del sistema bancario, ritrovò l’ingresso della sua azienda crivellato da quarantaquattro proiettili di mitragliatore Kalashnikov AK-47. Masone, che oltre al ruolo di libraio svolge da tempo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/50-lire.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11061" alt="50 lire" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/50-lire-300x166.jpg" width="300" height="166" /></a>[di Emilio Fabozzi da Il Mattino] Chissà se Alessio Masone, titolare della storica libreria cittadina, conosce la storia di Antonino De Masi, imprenditore calabrese che dopo aver denunciato gli abusi del sistema bancario, ritrovò l’ingresso della sua azienda crivellato da quarantaquattro proiettili di mitragliatore Kalashnikov AK-47.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Masone, che oltre al ruolo di libraio svolge da tempo un’intensa attività nell’associazionismo sannita (è l’animatore, tra l’altro, di un Gruppo di acquisto solidale che punta sul ”chilometro zero”), ha messo a punto da poco un nuovo sistema per rispondere all’esigenza di liquidità di molte piccole aziende del territorio, abbandonate alle proprie difficoltà e sempre più pressate dalla crisi economica e</div>
<div style="text-align: justify;">dalla complessità di accesso al credito del sistema bancario classico.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L’idea alternativa si chiama ”Valuta corta” e costituisce, dal punto di vista del cittadino, un investimento diverso da quelli promossi dalle banche, mentre è, nell’ottica della piccola attività associata, una soluzione diretta all’esigenze finanziarie connesse alla propria impresa. Come funziona? «Semplice, – ci spiega Masone &#8211; ogni cittadino può decidere di investire una quota di 100 euro in una piccola attività che aderisce all’iniziativa, come una salumeria, una pizzeria, un artigiano. Solitamente è un esercizio di vicinato che abitualmente frequenta.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">I soldi saranno accreditati sul conto dell’esercente e daranno diritto ad uno sconto del 3% sugli acquisti effettuati nel corso dell’anno presso l’attività finanziata. Lo sconto si aggiunge alle normali promozioni. In ogni momento sarà possibile decidere di ritirare i soldi investiti, che saranno però restituiti in merce».</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A questo punto, Masone confidando nella nostra preparazione economica, si avventura in una confidenza matematico finanziaria da esperto ragioniere: «Considerando l’investimento iniziale di 100 euro e lo sconto del 3% riconosciuto, la rendita percentuale della somma depositata aumenta all’aumentare degli acquisti fatti nel corso dell’anno.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Renderà un 3% netto con 100 euro di spesa, il 6% al raggiungimento di 200 euro, il 9% con 300 euro e così via. Si tratta di percentuali molto differenti da quelle riconosciute dall’attuale sistema bancario». Masone parla di un ”baratto valutario” che si contrappone al sistema ufficiale di accesso al credito anche per il rapporto fiduciario, diretto, che esiste tra finanziatore ed attività sostenuta. È, in parte la stessa differenza che passa tra l’essere un investitore o un socio.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">da Il Mattino del 27 febbraio 2014</div>
<div style="text-align: justify;">&#8212;</div>
<div style="text-align: justify;">Per progetto della ValutaCorta:<br />
<a href="http://barattovalutario.wordpress.com/" target="_blank">www.barattovalutario.wordpress.com</a></div>
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