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	<title>Art&#039;Empori &#187; Escursioni</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Per le vie delle nostre Terre ( 1 puntata)</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 09:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></category>
		<category><![CDATA[Dizionario del cambiamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo semplicemente noi.. Carmela e Giuseppe che hanno deciso di provare a dare delle risposte a qualche punto interrogativo che si affacciava alla mente ogni volta che incontravamo dei pellegrini incamminati sulla via traiana/ francigena del sud/ micaelica che attraversa le nostre zone. In questi giorni abbiamo capito che sono tre strade che per un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1617.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18089" alt="IMG_1617" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1617-200x300.jpg" width="120" height="180" /></a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1626.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18090" alt="IMG_1626" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1626-200x300.jpg" width="120" height="180" /></a></p>
<p>Siamo semplicemente noi.. Carmela e Giuseppe che hanno deciso di provare a dare delle risposte a qualche punto interrogativo che si affacciava alla mente ogni volta che incontravamo dei pellegrini incamminati sulla via traiana/ francigena del sud/ micaelica che attraversa le nostre zone. In questi giorni abbiamo capito che sono tre strade che per un tratto diventano una.</p>
<p>La via Traiana è la strada fatta dall’imperatore Traiano nel 110 d.C. su unpreesistente tracciato che secondo alcuni risale al periodo delle prime guerre romane ( forse durante le guerre Puniche, nel dover raggiungere Cartagine si accorse che i Sanniti avevano già strada/ tratturi facilmente percorribili? ).</p>
<p>Durante il periodo longobardo, una parte della via traiana è diventata Via Francigena, che univa diversi luoghi religiosi longobardi e veniva attraversata soprattutto dai pellegrini diretti al santuario di san Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo sul Gargano.<br />
Nel periodo delle crociate la via fu percorsa da eserciti e fedeli in viaggio verso la Terra Santa e per tutto il medioevo fece parte del sistema delle grandi vie di pellegrinaggio oltre ad essere un importante sbocco commerciale sul mar mediterraneo orientale.<br />
Si dice che i cavalieri Templari edificarono lungo il suo percorso alberghi ed ospizi per i viandanti e ne assicuravano la sicurezza del cammino.<br />
La via francigena del Sud sembra congiungersi a Roma con quella famosa di Santiago de Campostela<br />
Noi vogliamo provare ad attraversare, in moto, i centri che si affacciano su questa triplice strada per scoprirne la storia o almeno diventare più consapevoli dei tesori che abbiamo intorno casa nostra.<br />
Un viaggio deciso in un giorno e nella piena incertezza di tante cose da fare che alla fine magicamente si sono risolte.<br />
Riducendo il bagaglio all’essenziale abbiamo pensato di incamminarci partendo da casa, cioè da Apice e rivolgerci al territorio con un nuovo sguardo, non certo quello superficiale di chi lo attraversa tutti i giorni ma non lo osserva affatto.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1559.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18091" alt="IMG_1559" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1559-300x200.jpg" width="180" height="120" /></a><br />
Una fonte d’acqua ed un vecchio convento Francescano celano, nei pressi di Apice Vecchia, un misterioso miracolo del Santo di Assisi. Noi ci siamo lasciati affascinare dal silenzio della vecchia Apice dove il tempo sembra essersi fermato congelando la vita di un paese, tranne per i ladruncoli che ne hanno stuprato i ricordi distruggendo l’interno delle case abbandonate.<br />
Giocando con i paesaggi ed i balloni trovati per strada ci siamo diretti a Buonalbergo dove siamo stati ospiti del museo di Bruno Smith che ci ha incantanti con racconti, fossili, farfalle ed orchidee.<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1682.jpg"><img class=" wp-image-18096 alignright" alt="IMG_1682" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1682-300x200.jpg" width="180" height="120" /></a></p>
<p>Un lavoro certosino ed un occhio attento ai cambiamenti ambientali del nostro territorio che, purtroppo, si modificano sempre più spesso e non sempre in bene, come lo stesso Bruno ha potuto notare e sperimentare.<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1683.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18099" alt="IMG_1683" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1683-300x200.jpg" width="180" height="120" /></a></p>
<p>A Buonalbergo c’è il ponte delle Chianghe, un ponte costruito all’epoca traiana che purtroppo dopo l’alluvione dello scorso ottobre è diventato difficile da raggiunge. Ma noi ci siamo promessi che appena possibile lo andremo a visitare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1639.jpg"><img class=" wp-image-18097 alignright" alt="IMG_1639" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1639-300x200.jpg" width="180" height="120" /></a>A pochi chilometri da Buonalbergo la strada conduce verso Casalbore dove la torre Normanna fa da padrona al piccolo centro storico divenuto ormai un ibrido di ricostruzioni nuove e vecchie o somiglianti a quelle vecchie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1659.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18095" alt="IMG_1659" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1659-300x200.jpg" width="180" height="120" /></a><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1668.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18094" alt="IMG_1668" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1668-300x200.jpg" width="180" height="120" /></a>Il fascino della Bolle di Contrada Malvizza ha rapito anche noi. Piccoli crateri di fango, dove l’acqua bolle anche se è fredda. Magia della terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vista la vicinanza a casa siamo tornati a dormire nel nostro letto per poi spingerci oltre domani.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1687.jpg"><img class=" wp-image-18101 aligncenter" alt="IMG_1687" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1687-269x300.jpg" width="161" height="180" /></a></p>
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		<title>So-stare a Bucciano</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2016 22:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Carmela D'Antonio] Bucciano è un piccolo paese della Valle Caudina, fino a ieri per me era solo un incrocio di strade. Oggi ho avuto l’occasione di so-starci grazie all’associazione culturale N’ATA STORIA, che da vent’anni si impegna a promuoverne il territorio, a valorizzarne il patrimonio, le persone, le grotte, la montagna. I volontari ci [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1351-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-18057 alignleft" alt="IMG_1351 (1)" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1351-1-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>[di Carmela D'Antonio] Bucciano è un piccolo paese della Valle Caudina, fino a ieri per me era solo un incrocio di strade. Oggi ho avuto l’occasione di so-starci grazie all’associazione culturale N’ATA STORIA, che da vent’anni si impegna a promuoverne il territorio, a valorizzarne il patrimonio, le persone, le grotte, la montagna.</p>
<p>I volontari ci hanno accolto all’ingresso del paese, quel bivio che solitamente ho attraversato con distrazione, senza soffermarmi ad osservare la specificità del luogo. Un posto che dopo quest’esperienza è diventato una narrazione fatta di sentieri, persone, sorrisi, racconti, esperienze, storia intrisa di valorizzazione del territorio, di segni che raccontano di Medio Evo e Longobardi, di natura e vivacità.<br />
Un territorio fatto di persone e relazioni, di piccoli eroi che quotidianamente scelgono di non abbandonare il proprio paese ma di promuoverlo attraverso escursioni, teatro, giochi, eventi culturali e tutto quanto è possibile fare per migliorare le possibilità di fruizione dei quei posti speciali che il tempo ha conservato nella boscaglia della montagna.</p>
<p>Così ho conosciuto Giuseppe un pastore che percorre i sentieri del Taburno tutti i giorni con i suoi animali. Sicuro e orgoglioso della sua esperienza si incamminava tranquillo manco avesse un tom tom incorporato. <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1314.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18055" alt="IMG_1314" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1314-200x300.jpg" width="180" height="270" /></a></p>
<p>Giuseppe sembra il re della montagna, padrone degli spazi e del tempo, sapeva dirmi l’ora senza guardare l’orologio. Osservare questa persona immersa nella natura mi ha fatto pensare a quante competenze l’uomo ha rinunciato per delegarle alle macchine, a quanto si stia impoverendo affidando le proprie capacità al cosiddetto “progresso”.</p>
<p>A pensarci bene ho conosciuto diversi Giuseppe, ciascuno con una storia speciale fatta di amore e dedizione per il proprio territorio, piccoli partigiani di beni relazionali, custodi di frutti antichi, pionieri di sapere condiviso, assetati di bellezza.<br />
Con loro e con tanti altri ancora ci siamo messi in cammino, siamo andati in cerca delle testimonianze impresse nella storia vissuta da quei luoghi, tra le foglie dei boschi quando la montagna era l’unico sostentamento per la popolazione locale.</p>
<p>Un cammino semplice ma pur sempre ricco di quel movimento che ti libera dal futile e ti accompagna all’essenziale.<br />
Nella boscaglia si apre una suggestiva cavità naturale, un luogo di culto forse risalente al primo cristianesimo. Ancora arredata di iconografie sacre ( San Simeone e S. Michele Arcangelo, ecc. ) dipinte direttamente sulle pareti, alcune delle quali chiaramente risalenti al periodo Longobardo.<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1323.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18060" alt="IMG_1323" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1323-300x200.jpg" width="240" height="160" /></a><br />
Fa uno strano effetto incontrare tanta bellezza nel bel mezzo di un bosco, una grotta che si offre al pubblico senza protezione specifica, che quotidianamente sembra essere il rifugio preferito di ovini e caprini.<br />
Esplorare un nuovo percorso è un processo tra il dentro ed il fuori, tra il sé e l’altro, tra una via ed un bosco, tra un sentiero impervio ed un Cristo che ti accoglie nel bel mezzo di un monte così come una grotta, in cui i fedeli un tempo ed i soldati in guerra poi, si rifugiavano per ripararsi dalle intemperie della vita o per pregare.<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1384-1.jpg"><img class="alignright  wp-image-18058" alt="IMG_1384 (1)" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1384-1-300x200.jpg" width="240" height="160" /></a></p>
<p>Il nostro cammino ha trovato riposo nel santuario eretto sulla cima della collinetta testimone di miracoli, di feudatari, di vita religiosa e laica, di tempi e spazi di condivisione.<br />
Oggi ho incontrato una comunità resiliente che non si addormenta al sole facendosi cullare da una disperata rassegnazione ma che cerca di fare cultura accrescendo la consapevolezza dell’importanza di un piccolo paesino, la sua storia e le sue risorse, trasformandolo in un luogo magico se si ci offre l’opportunità di poterci so-stare.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1427.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-18059" alt="IMG_1427" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/07/IMG_1427-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>Due escursioni per i 30 anni di Lipu Benevento. 14 dicembre, a San Salvatore T., e (annullata) 21 dicembre. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/12/13/due-escursioni-per-i-30-anni-di-lipu-benevento-14-dicembre-a-san-salvatore-t-e-21-dicembre-alloasi-zone-umide-beneventane-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2014 09:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lipu benevento]]></category>

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		<description><![CDATA[La Sezione LIPU di Benevento ha organizzato due escursioni per celebrare il suo 30° compleanno. Era il 1984 quando, a San Salvatore Telesino, Martino Ugo Izzo, il primo delegato provinciale, con l&#8217;aiuto di alcuni volontari dava vita anche in provincia di Benevento alla LIPU, che era presente con sezioni distaccate in altre parti d&#8217;Italia sin [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/Logo-LIPU-BN.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11287" alt="lipu benevento .indd" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/Logo-LIPU-BN-261x300.jpg" width="261" height="300" /></a>La Sezione LIPU di Benevento ha organizzato due escursioni per celebrare il suo 30° compleanno. Era il 1984 quando, a San Salvatore Telesino, Martino Ugo Izzo, il primo delegato provinciale, con l&#8217;aiuto di alcuni volontari dava vita anche in provincia di Benevento alla LIPU, che era presente con sezioni distaccate in altre parti d&#8217;Italia sin dal 1965. Un&#8217;esperienza nel campo ambientalista che ha portato l&#8217;Associazione, in questi primi 30 anni di vita a livello locale, ad occuparsi di molti aspetti: dal soccorso degli animali selvatici feriti alle battaglie ambientaliste per la tutela della natura, degli animali e della gente, dall&#8217;organizzazione di escursioni a quella di convegni e seminari, dal monitoraggio faunistico all&#8217;educazione ambientale, dal condurre ricerche naturalistiche alla redazione di pubblicazioni, insieme ad altro ancora.<br />
L&#8217;organizzazione delle escursioni-evento cerca di condensare nella visita di due luoghi simbolo questa esperienza: San Salvatore Telesino e l&#8217;Oasi “Zone Umide Beneventane”, lungo il fiume Calore. Il primo rappresenta il comune dove è nata la LIPU nel Sannio, mentre il secondo è l&#8217;ultimo risultato acquisito dall&#8217;Associazione con l&#8217;istituzione e la gestione dell&#8217;oasi di protezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si incomincerà, <strong>domenica 14 dicembre 2014, con la visita ad alcuni dei siti più interessanti sotto il profilo naturalistico e culturale del territorio comunale di San Salvatore Telesino,</strong> con il raduno alle 9.30 alla Rotonda dei Pentri (parcheggio sotto la statua di San Pio) a Benevento e la successiva partenza per per San Salvatore Telesino con le auto. Alle 10.30, è previsto l’inizio della visita guidata a cura della Pro Loco di San Salvatore Telesino all&#8217;Abbazia benedettina del Santo Salvatore di epoca medievale ed a seguire l’escursione nell&#8217;area dei “Puri”, fenomeno geologico di tipo carsico. Dopo il pranzo, si proseguirà con la visita ai resti romani di Telesia, città di origine sannitica, con la guida di Leucio Mazzacane e la visita alle sorgenti del Rio Grassano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/festa-oasi_21-lipu-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11870" alt="festa-oasi_21-lipu benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/festa-oasi_21-lipu-benevento-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><span style="text-decoration: underline;">ANNULLATA:</span> Domenica 21 dicembre, invece, si visiterà un&#8217;area dell&#8217;Oasi delle “Zone Umide Beneventane” percorrendo una parte della pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti”,</strong> realizzata circa un decennio fa dalla Provincia su un&#8217;ex linea ferroviaria. In seguito si lascerà la pista per percorrere due sentieri, uno che arriva sino in riva al fiume Calore ed un altro che sale sulla collina denominata Monte S. Angelo in località S. Angelo a Piesco, nel comune di Benevento, dove oltre allo stupendo scorcio panoramico, si possono visitare i resti di un edificio di epoca longobarda.<br />
Per contatti, è possibile chiamare il numero 338 2036978 o scrive all’e-mail lipusannio@gmail.com.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/12/escursioni-30-anni-LIPU-Benevento.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-15495" alt="escursioni-30-anni-LIPU-Benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/12/escursioni-30-anni-LIPU-Benevento-1024x723.jpg" width="655" height="462" /></a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Due escursioni per i 30 anni di Lipu Benevento. 14 dicembre, a San Salvatore T., e 21 dicembre, all&#8217;Oasi Zone umide beneventane. Coerenze:18/20</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi </strong><strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti dagli omologanti social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/12/13/due-escursioni-per-i-30-anni-di-lipu-benevento-14-dicembre-a-san-salvatore-t-e-21-dicembre-alloasi-zone-umide-beneventane-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Escursione sulla Via Traiana tra archeologia e paesaggio. Domenica 16 novembre, Paduli. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/15/escursione-sulla-via-traiana-tra-archeologia-e-paesaggio-domenica-16-novembre-paduli-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/15/escursione-sulla-via-traiana-tra-archeologia-e-paesaggio-domenica-16-novembre-paduli-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 10:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione “Gramigna”]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo “Radix”]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lungo i percorsi della storia]]></category>
		<category><![CDATA[L’Arco di Porta Columbro]]></category>
		<category><![CDATA[paduli]]></category>
		<category><![CDATA[sant'arcangelo trimonte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=15228</guid>
		<description><![CDATA[“Lungo i percorsi della storia: la Via Traiana tra archeologia e paesaggio” questo il titolo della manifestazione che si terrà a Paduli il giorno 16 Novembre 2014, dalle ore 9.15, organizzata dall’Associazione Culturale “L’Arco di Porta Columbro” di Paduli in collaborazione con il Circolo “Radix” e l’ Associazione “Gramigna”. Con tale evento l’Associazione intende avviare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/via-traiana-tra-archeologi-e-paesaggio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15229" alt="via traiana tra archeologi e paesaggio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/via-traiana-tra-archeologi-e-paesaggio.jpg" width="252" height="395" /></a>“Lungo i percorsi della storia: la Via Traiana tra archeologia e paesaggio” questo il titolo della manifestazione che si terrà a Paduli il giorno 16 Novembre 2014, dalle ore 9.15, organizzata dall’Associazione Culturale “L’Arco di Porta Columbro” di Paduli in collaborazione con il Circolo “Radix” e l’ Associazione “Gramigna”.</p>
<p style="text-align: justify;">Con tale evento l’Associazione intende avviare un percorso di sensibilizzazione, promozione e valorizzazione dei tratti campani della Via Traiana, antico tracciato viario di epoca romana, realizzato per conto dell’imperatore Traiano per congiungere Benevento a Brindisi ed avvicinare Roma ai floridi territori d’ Oriente.</p>
<p style="text-align: justify;">Si comincia il giorno 16 novembre con una escursione guidata lungo uno dei tratti più suggestivi del tracciato, quello che dall’attuale bivio di Sant’Arcangelo Trimonte sulla S.S.90 bis conduce fino ai resti del Ponte Ladrone situato nell’omonima località.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il percorso saranno visionate immagini fotografiche e testi descrittivi, con l’ausilio di archeologi, geologi, botanici e appassionati di storia, verranno illustrati i diversi aspetti peculiari del tracciato, dalle testimonianze storico-artistiche ancora conservate (basolati stradali, materiali di antiche costruzioni ormai reimpiegati in murature moderne, ponti…), alle forme del paesaggio, alle specie botaniche di pregio e il riconoscimento delle erbe spontanee autoctone e il loro utilizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da segnalare, infine, il contest fotografico #scattitraiani, occasione per amatori e giovani fotografi di confrontarsi tra loro e con le bellezze paesaggistiche di un territorio ricco di colori, fascino e suggestioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le altre iniziative in programma, per i mesi di Dicembre e Gennaio, la pubblicazione di un libello trattante la scoperta di alcune epigrafi romane ancora inedite, una installazione fotografica ed ancora, la pubblicazione di un opuscolo sul tracciato della Via Traiana nei territori del Comune di Paduli e Sant’Arcangelo Trimonte.</p>
<p style="text-align: justify;">L’invito dell’Associazione e degli amici coinvolti è quello di farsi, tutti, portavoce di un messaggio culturale, “affinché non si tenda a correre troppo velocemente in avanti dimenticando ciò che si lascia alle spalle”. La cultura di un popolo, il senso di appartenenza al territorio, che consente alle piccole comunità di non dimenticare, di non scomparire, deriva dalla conoscenza del proprio passato, difenderlo, tutelarlo e valorizzarlo è un dovere di tutti, deve essere una comune priorità.</p>
<p><strong>PROGRAMMA escursione guidata 16 Novembre 2014</strong><br />
Ore 9.15 Ritrovo dei partecipanti e visione documentazioni storiche bivio Sant’Arcangelo Trimonte uscita da SS 90 bis.<br />
Ore 9.30 Inizio escursione guidata lungo il percorso della Via Traiana. Lunghezza del tratto: 2.8 km. Tipo: facile<br />
Ore 12.00 Appuntamento loc. Ponte Ladrone<br />
Ore 13.00 Pranzo a sacco<br />
Ore 15.00 Ritorno dei partecipanti al punto d’incontro.<br />
—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE<br />
CULTURALE che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma la creatività/esperienzialità che vi immette il fruitore/coautore,<br />
nella parte di sua competenza, portando in prima persona<br />
</em><em>nel mondo <em>l’opera/evento/teoria</em>.</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">La Via Traiana tra archeologia e paesaggio. Domenica 16 novembre, Paduli</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/15/escursione-sulla-via-traiana-tra-archeologia-e-paesaggio-domenica-16-novembre-paduli-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Natura in festa. 5 gennaio 2014. Festa dell&#8217;escursionismo sannita. Coerenze:20/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/12/30/natura-in-festa-5-gennaio-2014-festa-dellescursionismo-sannita/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2013/12/30/natura-in-festa-5-gennaio-2014-festa-dellescursionismo-sannita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 14:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[CAI Club Alpino Benevento]]></category>
		<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[LerkaMinerka]]></category>
		<category><![CDATA[cai benevento]]></category>
		<category><![CDATA[lerka minerka]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=9729</guid>
		<description><![CDATA[NATURA IN FESTA è la Festa dell’Escursionismo Sannita – 8° Edizione che si terrà il 5 gennaio 2014, organizzata dal CAI, Club Alpino Italiano, sezione di Benevento, e da Lerka Minerka, escursionismo naturalistico. Dalla Madonna della Libera al Ponte di Vallantica e Grotta Cupa In collaborazione della Società di mutuo soccorso di Cerreto Sannita. Dettagli dell’Escursione Livello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/ponte-vallantica4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9739" alt="ponte-vallantica4" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/ponte-vallantica4-300x292.jpg" width="300" height="292" /></a>NATURA IN FESTA è la Festa dell’Escursionismo Sannita – 8° Edizione che si terrà il 5 gennaio 2014, organizzata dal CAI, Club Alpino Italiano, sezione di Benevento, e da Lerka Minerka, escursionismo naturalistico.</p>
<p>Dalla Madonna della Libera al Ponte di Vallantica e Grotta Cupa</p>
<p>In collaborazione della Società di mutuo soccorso di Cerreto Sannita.</p>
<p>Dettagli dell’Escursione<br />
Livello E – escursionistico<br />
Dislivello: 300 m<br />
Durata: 4 ore, escluse le soste</p>
<p>Appuntamenti<br />
ore 8.30 Raduno a Piazza Risorgimento e trasferimento a Cerreto Sannita.<br />
ore 9.00 Appuntamento a Cerreto Sannita in Piazza Sodo e trasferimento in<br />
auto alla Madonna della Libera.<br />
ore 14.00 Ritorno a Cerreto Sannita e pranzo a sacco presso sala della<br />
Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita (senza uso di stoviglie<br />
monouso).</p>
<p>DOTAZIONI UTILI PER L’ESCURSIONISTA<br />
- scarponcini da trekking o scarpe adatte a camminare sui sentieri;<br />
- vestirsi con indumenti comodi (a cipolla);<br />
- nello zaino bisogna avere a disposizione un maglione, una giacca a vento<br />
impermeabile, un copricapo, guanti, pila tascabile, bicchiere di vetro,<br />
coltello, vino, acqua e colazione a sacco.</p>
<p>Durante la passeggiata, lasciare solo orme,<br />
prendere solo foto, ammazzare solo il tempo.</p>
<p>PER INFORMAZIONI E ADESIONI<br />
Enzo Auletta – 320.7406508 – enzo.auletta@gmail.com<br />
Pinuccio Fappiano – 388.8937544<br />
Roberto “Zio Bacco” Pellino – 347.889 6433 &#8212; ziobacco@lerkaminerka.com</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/natura-in-festa-05.01.14.pdf" target="_blank">Per la locandina clicca qui.</a><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/natura-in-festa-05.01.14.pdf" target="_blank"><br />
</a></p>
<p>&#8212;</p>
<div>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ABBIAMO VAGLIATO L’EVENTO<br />
_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Natura in festa<br />
Festa dell&#8217;escursionismo<br />
6 gennaio 2014<br />
Cerreto Sannita<br />
___________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> <span style="color: #ff0000;"><strong>0</strong></span></em></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>INCOERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<em><strong><span style="color: #ff0000;">responsabili</span><br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata fuori dai luoghi istituzionali,<br />
coinvolgendo i luoghi, eventualmente all’aperto, dei rioni,<br />
in particolare quelli meno frequentati, consente un cambiamento<br />
che può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi</strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti,</strong><br />
<strong>personaggi non mediaticamente noti </strong><br />
<em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità </em><br />
<em>a personaggi e istanze che non sono già agevolati </em><br />
<em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA:<br />
FRUIZIONE RESPONSABILE DELLE ARTI<br />
<strong>Valorizzare le iniziative (spettacoli, concerti, mostre)<br />
che propongono soggetti e artisti non veicolati<br />
da TV, cinema e media nazionali   </strong><br />
<em>Per biodiversità e approccio esperienziale, è utile dare<br />
visibilità ad artisti, semmai locali, che normalmente<br />
non hanno spazio sulle emittenti nazionali e nel circuito<br />
cinematografico e che non sono suggeriti dai mass media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Senza</strong><br />
<strong>artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Giro delle Masserie a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti. Casa rurale &#8220;Rucasa&#8221;. Programma</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/09/24/giro-delle-masserie-a-santagata-de-goti-casa-rurale-rucasa-programma/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 19:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 29 Settembre 2013, si realizza la quarta tappa del Giro delle Masserie, coinvolgendo il territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti e la casa rurale Rucasa di Ciro Pirone. Rucasa sta per casa rurale e quell’11.30 è lì per ricordare che quando la famiglia Pirone decise di acquistare questa casa, oltre 15 anni fa, tra le vecchie [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/ciro-rucasa-e1380094261514.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8441" alt="ciro-rucasa" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/ciro-rucasa-e1380094261514.jpg?w=300" width="300" height="283" /></a>Domenica 29 Settembre 2013, si realizza la quarta tappa del Giro delle Masserie, coinvolgendo il territorio di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti e la casa rurale Rucasa di Ciro Pirone.</p>
<p style="text-align: justify;">Rucasa sta per casa rurale e quell’11.30 è lì per ricordare che quando la famiglia Pirone decise di acquistare questa casa, oltre 15 anni fa, tra le vecchie suppellettili c’era un vecchio orologio con pendolo fermo sulle 11.30! Ciro e Titta, ma anche i loro genitori, fecero la scelta di avviare una casa sociale che comprendesse tutti i temi del sociale: dal sostegno al commercio equo e solidale, alla nascita di una piccola economia rurale di autosussistenza, solidarietà, accoglienza, formazione, un mondo insomma.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’esperienza di promuovere il consumo critico, nelle sue forme varie, la famiglia Pirone si rapporta moltissimo con altri soggetti delle reti di economia solidale alimentando scambio di prodotti in eccedenza e sostenendosi a vicenda per scambio sementi, programmazione dei rispettivi orti, approfondimenti di esperienza di coltivazione. E’ un esperimento di vita in comune capace di autoproduzione e di produzione ortive da veicolare tramite i GAS.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giro delle Masserie è promosso dalle associazioni Lerka Minerka, GAS Arcobaleno, Crossroads e La Cinta Onlus.</p>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10458"><strong>Programma aggiornato</strong> per il Giro delle Masserie presso Rucasa, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti &#8211; Domenica, 29 settembre 2013.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10456">- Ore 10.30 &#8211; Raduno alla rotonda dei Pentri a Benevento;</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10455">- Ore 11.30 &#8211; Raduno a Dugenta, piazzetta della stazione ferroviaria Frasso/Dugenta (ora ho capito perché &#8220;Rucasa 11.30&#8243;!);</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10383">- Ore 12.00 &#8211; Arrivo a Rucasa dove si partecipa a una panificazione con lievito madre e farina integrale da grano bio molito a pietra. Durante la lievitazione del pane, si realizzerà una passeggiata per conoscere le coltivazioni presenti in Rucasa.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10460">- Ore 13.30 - Pranzo proposto dalla famiglia Pirone (per sostenibilità è opportuno portarsi le proprie stoviglie);</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10462">- Ore 16.30 &#8211; Viene infornato il pane che sarà pronto alle 17.30.</div>
<div>- Ore 18.00 &#8211; Trasferimento a Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti per una passeggiata nel centro storico.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10463">&#8212;</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10467"><span style="color: #0000ff;"><strong>Per prenotazioni: </strong><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10465"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10464" style="font-family: 'Bookman Old Style';">Zio Bacco – 347 8896 433 – </span></span><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10476"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10475" style="font-family: 'Bookman Old Style';"><a id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10474" href="mailto:ziobacco@libero.it" target="_blank" rel="nofollow"><span style="color: #0000ff;">ziobacco@libero.it</span></a></span></span></span></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10469"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10468" style="color: #0000ff;"><strong>Per informazioni:</strong> 331 1571 893 &#8211; 0823 957 212</span></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10470"></div>
<div id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10472"><span id="yui_3_7_2_1_1380200590859_10471"><strong>Per raggiungere Dugenta,</strong> prendere la Benevento-Telese-Caianello; dopo aver superato l&#8217;uscita di San Salvatore T., prendere l&#8217;uscita per Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti (fondo valle Isclero); lasciare la fondo valle all&#8217;uscita per Dugenta.  </span></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per le attività svolte nelle precedenti tappe del Giro</strong> <a href="http://artempori.wordpress.com/category/eventi-locali/giro-delle-masserie/" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p><b>Per il programma completo del Giro delle Masserie, <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank">clicca qui</a>.</b></p>
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		</item>
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		<title>Giornata rurale a Terranova di Arpaise. Programma</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/09/24/giornata-rurale-terranova-di-arpaise-programma/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 16:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[angelo miraglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 28 settembre 2013, a Terranova di Arpaise (BN), si svolgerà &#8220;Una giornata rurale. Sentieri, sapori, giochi, danze e suoni di una volta&#8221;, iniziativa promossa dall&#8217;associazione Lerka Minerka e il Comitato per i festeggiamenti dei SS. Cosma e Damiano, con la collaborazione del Comune di Arpaise e della Pro Loco di Arpaise. Il programma prevede: ore 9.30, escursione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: x-large;"><em><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/terranova.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8431" alt="terranova" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/terranova.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></em></span></b>Sabato 28 settembre 2013, a Terranova di Arpaise (BN), si svolgerà &#8220;Una giornata rurale. Sentieri, sapori, giochi, danze e suoni di una volta&#8221;, iniziativa promossa dall&#8217;associazione <b>Lerka Minerka</b> e il <b>Comitato per i festeggiamenti dei SS. Cosma e Damiano, </b>con la collaborazione del <b>Comune di Arpaise</b> e della <b>Pro Loco di Arpaise.<br />
</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il programma prevede: ore 9.30, escursione alla riscoperta dei vecchi sentieri di Terranova; ore 16:30, giochi di piazza e tradizionali, teatro dei burattini; ore 20,30, &#8220;La Ziarella&#8221;, canti e balli del folk sannita; ore 21.30, &#8220;Makardìa&#8221; in &#8220;Occhioxocchiodentroxdentro&#8221;, musica folk cantautorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l&#8217;intera giornata si realizza l&#8217;esposizione e la vendita di prodotti agroalimentari e artigianali a km zero.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà inoltre possibile degustare la vera pizza artigianale napoletana.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà visitabile &#8220;Un percorso di vita rurale&#8221;, mostra fotografica di Giulio Martino.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/isola-che-non-cc3a8-giulio-martino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8430" alt="isola che non c'è - giulio martino" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/isola-che-non-cc3a8-giulio-martino.jpg" width="470" height="313" /></a></p>
</div>
<div></div>
<div><a title="http://www.lerkaminerka.com/forumsave/topic.asp?TOPIC_ID=1047" href="http://www.lerkaminerka.com/forumsave/topic.asp?TOPIC_ID=1047">http://www.lerkaminerka.com/forumsave/topic.asp?TOPIC_ID=1047</a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Terza tappa del Giro delle Masserie: Oro del Sannio di Santa Croce del Sannio</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/09/04/terza-tappa-del-giro-delle-masserie-oro-del-sannio-di-santa-croce-del-sannio/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2013/09/04/terza-tappa-del-giro-delle-masserie-oro-del-sannio-di-santa-croce-del-sannio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 05:36:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato, 7 Settembre 2013 &#8211; Azienda Agricola Oro del Sannio – Contrada Campo del Monaco, Santa Croce del Sannio (BN)  Programma della giornata: - ore 8,45 &#8211; Raduno a piazza Risorgimento, Benevento; - ore 9,30 &#8211; Raduno all&#8217;ingresso di Santa Croce del Sannio, presso monumento ai Caduti; - ore 9,45 &#8211; Colazione sul tratturo  a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="left"><span style="font-family: Georgia;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-logo.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6572" alt="Giro delle masserie.indd" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-logo.jpg" width="212" height="261" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>Sabato, 7 Settembre 2013 &#8211; Azienda Agricola Oro del Sannio – Contrada Campo del Monaco, Santa Croce del Sannio (BN) </strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Programma della giornata:<br />
- ore 8,45 &#8211; Raduno a piazza Risorgimento, Benevento;<br />
- ore 9,30 &#8211; Raduno all&#8217;ingresso di Santa Croce del Sannio, presso monumento ai Caduti;<br />
- ore 9,45 &#8211; Colazione sul tratturo  a Colle San Martino;<br />
- ore 10,30 &#8211; Visita guidata nel centro storico;<br />
- ore 11,30 &#8211; Escursione sul tratturo da contrada Lupardi all&#8217;azienda Oro del Sannio, con visita, lungo il percorso, all&#8217;azienda di Domenico Di Maria (allevatore di bufale);<br />
- ore 13,00 &#8211; Arrivo in masseria e Pranzo organizzato con cibi naturali prodotti nella masseria;<br />
- ore 16,00 &#8211; Visita della masseria.</p>
<div></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">La quota di partecipazione al pranzo con prodotti della masseria è pari a <strong>10 euro</strong>. Si accettano i <strong>SoldiCorti, </strong>visto che questa masseria è tra i principali sostenitori della rete del SoldoCorto.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Per motivi di sostenibilità, è opportuno che i partecipanti siano provvisti di piatto, bicchiere e posate.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Informazioni: Zio Bacco 347 8896 433; Oro del Sannio 349 6524 374</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/puledro-oro-del-sannio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8139" alt="puledro oro del sannio" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/puledro-oro-del-sannio.jpg" width="300" height="225" /></a>Azienda Agricola Oro del Sannio di Angela Maria Zeoli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dagli anni cinquanta, l&#8217;azienda è condotta da donne.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda ha una estensione di 10 ettari, con 8 ettari di superficie agricola e 2 ettari di bosco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro aziendale si trova a 750 metri s.l.m., a pochi passi dal tracciato del regio tratturo Pescasseroli-Candela e produce energia elettrica da pannelli solari. L&#8217;azienda è associata ad Arca Sannita, Associazione finalizzata alla salvaguardia della biodiversità e alla promozione di produzioni e saperi tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">I terreni a quota più bassa, 650 metri s.l.m., sono coltivati a olivo; quelli a quota più elevata sono coltivati a mais, grano duro, foraggi di leguminose e ortaggi. Dall&#8217;autunno 2010 coltiva <strong>erbe aromatiche e officinali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutte le produzioni sono biologiche di fatto</strong>, con l&#8217;utilizzo combinato di tecniche biologiche e biodinamiche che prevedono la totale assenza di concimazione minerale e di qualsiasi trattamento chimico anticrittogamico e antiparassitario e l&#8217;esclusivo utilizzo di sovescio, rotazione colturale e concimazione organica per garantire la fertilità dei terreni.</p>
<p style="text-align: justify;">È stata anche avviata la produzione di <strong>tartufo</strong> da piante micorrizzate trattandosi di area vocata per la tartuficoltura, soprattutto lo Scorzone - <i>Tuber aestivum</i> - che viene raccolto allo stato spontaneo con l&#8217;ausilio di cani di razza Lagotto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;azienda alleva al pascolo cavalli di razza Avelignese</strong>, con due fattrici, e pecore di razza Appenninica, oltre a conigli alimentati esclusivamente con fieno e granella di cereali, e polli e galline ovaiole ruspanti, alimentati con granella di mais.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>L&#8217;azienda è fornitrice del GAS Arcobaleno</strong> (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale).</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>L&#8217;azienda aderisce alla rete del SoldoCorto</strong>, buono sconto che, utilizzabile presso esercenti locali indipendenti, promuove una coesione territoriale e una redistribuzione dei redditi. Attività capaci di resistere all&#8217;economia finanziaria che, sottraendo identità e redditi ai territori per , è la causa principale della crisi economica e sociale che stiamo subendo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://www.orodelsannio.it/" target="_blank">http://www.orodelsannio.it/</a></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;" align="left">IL GIRO DELLE MASSERIE: INTRODUZIONE</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><span style="font-family: Georgia;">Un giro per andar per masserie a conoscere e degustare le tipicità del luogo e a bere un buon bicchiere di vino.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il Giro delle Masserie realizza, un sabato al mese, una serie di passeggiate rurali per prendere confidenza con la quotidianità delle aree naturali e dei paesi del nostro Sannio: luoghi che esprimono un rapporto responsabile anche con il cibo tramite alcune aziende agricole del nostro territorio che, prevalentemente fornitrici del GAS Arcobaleno, saranno, a turno, protagoniste della rassegna.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">L&#8217;iniziativa vuole incentivare, fra i consumatori, un&#8217;economia relazionale e territoriale, e, fra i produttori agricoli, un ritorno alla cultura contadina e alla filiera corta affinché si abbandoni il sistema delle monocolture che rende complici e vittime di quell&#8217;economia globale che  sottrae identità e redditi ai territori.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il Giro delle Masserie è promosso dalle associazioni Lerka Minerka (escursionismo naturalistico), GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), Crossroads (Molinara), La Cinta Onlus (zooantropologia), Rete di EcoVicinanza (Distretto di economia solidale e di arte inclusiva) e SoldoCorto di Benevento (Sannio EcoVicino).</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il programma prevede appuntamento e colazione nell’azienda (mattina); una breve escursione nel centro storico o in una zona naturalistica che si trova nelle vicinanze dell’azienda; si ritorna all’azienda per visita e degustazione conviviale dei prodotti tipici aziendali.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">La quota di partecipazione e degustazione conviviale dei prodotti tipici aziendali è pari a 10 euro. Si accettano i SoldiCorti. </span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Per motivi di sostenibilità, i partecipanti devono essere provvisti di piatto, bicchiere e posate.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Per informazioni e prenotazioni: </span><a href="mailto:ziobacco@libero.it"><span style="font-family: Georgia;">ziobacco@libero.it</span></a><span style="font-family: Georgia;"> &#8211; 347 8896 433 &#8211; </span><a href="http://www.lerkaminerka.com/"><span style="font-family: Georgia;">www.lerkaminerka.com</span></a><span style="font-family: Georgia;"> – </span><span style="font-family: Georgia;"><a href="http://www.artempori.wordpress.com/">www.artempori.wordpress.com</a></span></p>
<h4 style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">&#8212;&#8212;&#8212;- Calendario del Giro delle Masserie  - </span>Per il formato in pdf: <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank">Giro delle masserie Locandina</a></h4>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong><span style="font-family: Georgia;"> </span></strong></p>
<h4 style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-6575" alt="Giro-delle-masserie-benevento" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-benevento.jpg" width="470" height="664" /></a></h4>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/sangiorgio-lamolara-francesco-raffaele.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6579" alt="sangiorgio lamolara francesco raffaele" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/sangiorgio-lamolara-francesco-raffaele.jpg" width="470" height="116" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FotoRacconto del Giro delle Masserie presso Macchia del rovo di Casalbore</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 20:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di LerkaMinerka e di GAS Arcobaleno Benevento Iniziativa svolta il 18 maggio 2013 presso l&#8217;azienda agricola Macchia del rovo di Domenico Perito, Casalbore (AV), allevamento e caseificio aziendale.]]></description>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/05/26/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-presso-macchia-del-rovo-di-casalbore/macchia-del-rovo-caciocavallo/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/05/macchia-del-rovo-caciocavallo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="macchia-del-rovo-caciocavallo" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/05/26/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-presso-macchia-del-rovo-di-casalbore/macchia-del-rovo-campo-dorzo4/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/05/macchia-del-rovo-campo-dorzo4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="macchia-del-rovo-campo-d&#039;orzo4" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/05/26/fotoracconto-del-giro-delle-masserie-presso-macchia-del-rovo-di-casalbore/malvizza/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/05/malvizza-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="malvizza" /></a>

<p>Foto di LerkaMinerka e di GAS Arcobaleno Benevento</p>
<p>Iniziativa svolta il 18 maggio 2013 presso l&#8217;azienda agricola Macchia del rovo di Domenico Perito, Casalbore (AV), allevamento e caseificio aziendale.</p>
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		<title>Seconda tappa del Giro delle Masserie: Macchia del rovo di Casalbore</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/05/16/seconda-tappa-del-giro-delle-masserie-macchia-del-rovo-di-casalbore/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 06:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato, 18 Maggio 2013, protagonista del Giro è l&#8217;Azienda Agricola Macchia del Rovo di Domenico Perito – Contrada San Michele, Casalbore (AV). Appuntamento: Bar Gavio &#8211; San Giorgio del Sannio, ore 8.30 (zio bacco 347 8896 433) Az. Agricola Macchia del Rovo &#8211; Casalbore, ore 9.30 (domenico perito 333 2482 450) . Macchia del Rovo di Domenico [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="left"><span style="font-family: Georgia;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-logo.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6572" alt="Giro delle masserie.indd" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-logo.jpg" width="212" height="261" /></a></span></p>
<p align="justify"><strong>Sabato, 18 Maggio 2013, protagonista del Giro è l&#8217;Azienda Agricola Macchia del Rovo di Domenico Perito – Contrada San Michele, Casalbore (AV).</strong></p>
<div dir="ltr"><span style="color: #191970; font-size: small;"><span style="color: #191970; font-size: small;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><span style="color: #2e5c5c;">Appuntamento:<br />
Bar Gavio &#8211; San Giorgio del Sannio, ore 8.30 (zio bacco 347 8896 433)<br />
Az. Agricola Macchia del Rovo &#8211; Casalbore, ore 9.30 (domenico perito 333 2482 450)<br />
</span></span></span></span></div>
<div dir="ltr">.</div>
<p align="justify"><strong>Macchia del Rovo di Domenico Perito (tel. 333 2482 450)</strong> è un’attrezzata struttura agricola posta in una zona di rara suggestione, proprio a monte della Grotta di San Michele. Nata nel 1993 l’azienda segue anch’essa la tipica conduzione a ciclo chiuso in cui le attività zootecniche, agricole e di trasformazione si integrano reciprocamente. Fiore all’occhiello di Macchia del Rovo è la pregiata produzione zootecnica caratterizzata da animali di razza Pezzata Rossa e Bruna Alpina L’ampia superficie a coltura è prevalentemente destinata alla produzione di cereali e foraggi per uso zootecnico che nella stagione primaverile viene integrato con il pascolo brado di erbe spontanee. Condizione che garantisce un controllo accurato dell’alimentazione degli animali allevati e della migliore resa qualitativa del latte prodotto. Su altre superfici, ugualmente specializzate, si producono ortaggi, legumi e olio d’oliva extravergine. Un attrezzato caseificio aziendale trasforma quotidianamente il latte in gustosi formaggi, freschi e stagionati, a pasta filata. Di particolare pregio sono il Caciocavallo stagionato e lo scamosciato. L’attività di produzione di carni fresche bovine completa il quadro dell’offerta aziendale. La struttura dispone di un ampio spazio destinato alla vendita diretta e propone attività di degustazione guidata nel pieno rispetto dell’offerta a filiera corta.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><span style="font-family: Georgia;">&#8212;</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;"><strong>Il Giro delle Masserie</strong> realizza, un sabato al mese, una serie di passeggiate rurali per prendere confidenza con la quotidianità delle aree naturali e dei paesi del nostro Sannio: luoghi che esprimono un rapporto responsabile anche con il cibo tramite alcune aziende agricole del nostro territorio che, prevalentemente fornitrici del GAS Arcobaleno, saranno, a turno, protagoniste della rassegna.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">L&#8217;iniziativa vuole incentivare, fra i consumatori, un&#8217;economia relazionale e territoriale, e, fra i produttori agricoli, un ritorno alla cultura contadina e alla filiera corta affinché si abbandoni il sistema delle monocolture che rende complici e vittime di quell&#8217;economia globale che  sottrae identità e redditi ai territori.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il Giro delle Masserie è promosso dalle associazioni Lerka Minerka (escursionismo naturalistico), GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), Rete di EcoVicinanza (Distretto di economia solidale e di arte inclusiva), SoldoCorto di Benevento (Sannio EcoVicino), Crossroads (Molinara) e La Cinta Onlus (zooantropologia).</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Il programma prevede appuntamento e colazione nell’azienda (mattina); una breve escursione nel centro storico o in una zona naturalistica che si trova nelle vicinanze dell’azienda; si ritorna all’azienda per visita e degustazione conviviale dei prodotti tipici aziendali.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">La quota di partecipazione e degustazione conviviale dei prodotti tipici aziendali è pari a 10 euro. Si accettano i SoldiCorti. </span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Per motivi di sostenibilità, i partecipanti devono essere provvisti di piatto, bicchiere e posate.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;">Per informazioni e prenotazioni: </span><a href="mailto:ziobacco@libero.it"><span style="font-family: Georgia;">ziobacco@libero.it</span></a><span style="font-family: Georgia;"> &#8211; 347 8896 433 &#8211; </span><a href="http://www.lerkaminerka.com/"><span style="font-family: Georgia;">www.lerkaminerka.com</span></a><span style="font-family: Georgia;"> – </span><span style="font-family: Georgia;"><a href="http://www.artempori.wordpress.com/">www.artempori.wordpress.com</a></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<h4 style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-6575" alt="Giro-delle-masserie-benevento" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-benevento.jpg" width="470" height="664" /></a>Per il formato in pdf: <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giro-delle-masserie-locandina.pdf" target="_blank">Giro delle masserie Locandina</a></h4>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/sangiorgio-lamolara-francesco-raffaele.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6579" alt="sangiorgio lamolara francesco raffaele" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/sangiorgio-lamolara-francesco-raffaele.jpg" width="470" height="116" /></a></p>
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