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	<title>Art&#039;Empori &#187; alessandro paolo lombardo</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Le interviste surrealiste di Alessandro Paolo Lombardo: presso il N.I.N.A. No Inclusione No Arte</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 20:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Alessandro Paolo Lombardo] Il N.I.N.A. è una «serata di luna piena, rossa, straordinaria». A dirlo è Nina Iadanza stessa, interrogata con surrealtà. Nessuno dei presenti, invero, ha saputo la domanda prima di dare la risposta. «Che cos’è X, cos’è la cosa a cui sto pensando?» Ai partecipanti all’intervista surrealista è stato richiesto di riconoscere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione38.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-17506" alt="NINA con Sofia Maglione38" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione38-1024x576.jpg" width="614" height="346" /></a><br />
[di Alessandro Paolo Lombardo] Il N.I.N.A. è una «serata di luna piena, rossa, straordinaria». A dirlo è Nina Iadanza stessa, interrogata con surrealtà. Nessuno dei presenti, invero, ha saputo la domanda prima di dare la risposta. «Che cos’è X, cos’è la cosa a cui sto pensando?»</p>
<p style="text-align: justify;">Ai partecipanti all’intervista surrealista è stato richiesto di riconoscere le immagini che si sarebbero spontaneamente presentate alla coscienza al momento della non-domanda (e di parteciparle).</p>
<p style="text-align: justify;">Il format già sperimentato con lo street artist <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2Yf9gZb5jD8" target="_blank">biodpi</a> e con l’artista <a href="http://www.artribune.com/2014/10/sul-codex-seraphinianus-di-luigi-serafini-che-ora-diventa-un-film/" target="_blank">Luigi Serafini</a> – frutto della mia personale ambiguità professionale e della certezza che il giornalismo sia ad oggi la più grande fabbrica di sub-realtà dell’Italia – è stato utilizzato questa volta ai fini di un’analisi testuale automatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo di partenza è la descrizione del nuovo spazio domestico dedicato all’arte a Cautano (BN), scomposta in tante parole e domande. Diciamolo senza remore: adoperato in maniera giusta, il metodo del quesito surrealista funziona sempre.<br />
.<br />
Se domanda e risposta appaiono razionalmente coerenti, l’intervista stupisce per l’intesa sottile tra chi (non) ha chiesto e chi ha risposto. Se la risposta appare scollegata dalla domanda, si attiveranno quella serie di detonazioni poetiche, note agli artisti di Surrealismo e Metafisica, derivanti da un inedito intreccio di estraneità. Un intreccio «bello come l’incontro fortuito di una macchina da cucire e di un ombrello su un tavolo per la dissezione». Dietro la poesia e il gioco, lo stesso “principio d’insubordinazione pura”.</p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo sotto il risultato delle interviste surrealiste di domenica 27 settembre 2015.</p>
<p><b>IL TESTO DI PARTENZA</b></p>
<p>“Nasce il N.I.N.A. – No Inclusione No Arte – CasaGalleriaFiera di Cautano. Luogo per il fruitore creativo. Contesto esperienziale per un’arte inclusiva della competenza del cittadino e dell’economia fisica.”</p>
<p><b>LE INTERVISTE SURREALISTE</b></p>
<p>Che cos’è il N.I.N.A.?<br />
Una serata di luna piena, rossa, straordinaria. Siamo fortunati ad averla (Nina Iadanza)<br />
.<br />
Che cos’è l’inclusione?<br />
L’attesa dell’artista (Lorenzo Canzanella)<br />
.<br />
Che cos’è l’arte?<br />
Una farfalla aggressiva con ali molto grandi (Tullia Bartolini)<br />
.<br />
Che cos’è un No?<br />
Ruggine su un letto d’ospedale (Sara Cancellieri)<br />
.<br />
Che cos’è una casa?<br />
Un’ernia che ti stende su un letto rosso (Vincenzo D’Argenio)<br />
.<br />
Che cos’è una galleria?<br />
Una puzza tremenda (Rossella Di Micco)<br />
.<br />
Che cos’è una fiera?<br />
Una mucca a strisce che sbadiglia (Umberto Ibello)<br />
.<br />
Che cos’è Cautano?<br />
Una curva di arcobaleno che si accende e si spegne (Tiziana Salvetti)<br />
.<br />
Che cos’è un luogo?<br />
Una sfera grande, arancione, malleabile… Un antistress (Pina Fontanella)<br />
.<br />
Che cos’è un fruitore?<br />
Una nostalgia. Il desiderio di vedere ripopolati borghi che stanno morendo (Carmen Lucarelli)<br />
.<br />
Che cos’è un creativo?<br />
Uno stato di natura, da prendere con le pinze (Last22)<br />
.<br />
Che cos’è il contesto esperienziale?<br />
Il glutine dell’arte, che omologa il mondo (Alessio Masone)<br />
.<br />
Che cos’è un’arte inclusiva?<br />
Scuolabus senza bambini. Ci soni le auto delle maestre e i vecchi, ma i vecchi non escono di casa per non spaventare i bambini che non ci sono. E’ il posto ideale, il posto che avrebbe voluto Erode (Peppe De Rienzo)<br />
.<br />
Che cos’è una competenza?<br />
Un’emozione triste per ricominciare da capo e gioire di nuovo (le sorelle Mariapaola e Giovanna Bianchini)<br />
.<br />
Che cos’è un cittadino?<br />
Una luna piena bellissima che sembra un’ostia (Brunella Severino)<br />
Una cosa marrone fumante sotto il sole (Yuri Ibello)<br />
.<br />
Che cos’è l’economia fisica?<br />
Un mare con un’acqua limpida, tendente al verde (Roberto Cupellari)<br />
.<br />
<b>IL TESTO FINALE<br />
</b><i>Nasce la luna rossa, ruggine dell’attesa sul letto di una farfalla. Un’ernia, una puzza e una mucca in una curva di arcobaleno. Antistress per la nostalgia di uno stato di natura. Glutine dell’arte per uno scuolabus senza bambini, posto ideale per ricominciare daccapo. Da una cosa marrone fumante a un’acqua limpida tendente al verde.<br />
</i><i>—<br />
L’evento in cui si sono svolte le interviste:<br />
</i><a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/10/05/si-puo-diventare-artisti-della-propria-vita-imparando-a-non-delegare-esordisce-il-n-i-n-a-con-sofia-maglione/" target="_blank"><strong>Si può diventare artisti della propria vita, imparando a non delegare? Esordisce il N.I.N.A. con Sofia Maglione</strong></a></p>
<p><i> </i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Sguardi&#8221;. Mostra di Sofia Maglione con fruitori creativi. 27 settembre, al N.I.N.A. (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/09/24/sguardi-mostra-di-sofia-maglione-con-fruitori-creativi-27-settembre-al-n-i-n-a-no-inclusione-no-arte-casagalleriaarte/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 16:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sguardi&#8221; è la mostra di Sofia Maglione che si inaugura domenica 27 settembre 2015, ore 18.00, presso il N.I.N.A. (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera di Cautano, in collaborazione con Art&#8217;Empori, GASb Arcobaleno, Distretto di EcoVicinanza Sannio, OfficinaDonne. . L&#8217;evento, che sceglie la prospettiva della differenza di genere per leggere la realtà che ci circonda, prende [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/sofia-maglione.jpg"><img class="alignleft  wp-image-17435" alt="sofia maglione" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/sofia-maglione.jpg" width="330" height="512" /></a></b><strong>&#8220;Sguardi&#8221; è la mostra di Sofia Maglione che si inaugura domenica 27 settembre 2015, ore 18.00, presso il N.I.N.A.</strong> (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera di Cautano, in collaborazione con Art&#8217;Empori, GASb Arcobaleno, Distretto di EcoVicinanza Sannio, OfficinaDonne.<br />
.<br />
L&#8217;evento, che sceglie la prospettiva della differenza di genere per leggere la realtà che ci circonda, prende spunto dalle opere di Sofia Maglione, artista santagatese, che ha incentrato il suo lavoro sugli occhi e la funzione del vedere femminile.<br />
.<br />
<strong>Durante la serata, Sofia ritrarrà gli sguardi di coloro che lo vorranno:</strong> i fruitori saranno coinvolti nella creazione dell&#8217;opera, prestandosi alla posa, che consentirà all&#8217;artista di ritrarre un singolo, significativo frammento della figura. &#8220;Per lo più raccolgo sguardi, resi profondi dalla curiosità della mia osservazione e al contempo dalla generosità del modello, invitato a raccontarsi, anche verbalmente&#8221;. (Sofia Maglione)<br />
.<br />
<strong>Insieme alle opere della pittrice, si avranno tutta una serie di altri interventi da parte di alcuni fruitori creativi dell&#8217;evento.</strong> Negli spazi interni ed esterni dell&#8217;abitazione, che ospitando l&#8217;evento assume il ruolo di Casa/Galleria/Fiera, accade che, insieme alla mostra dell&#8217;artista, in modo rappresentativo, anche alcuni fruitori esperienziali condividano una propria competenza artistica o artigianale o che propongano un cibo, una bevanda per il buffet dell&#8217;evento. Pertanto, insieme alla performance artistica sono previsti micro laboratori gratuiti e banchetti per esporre autoproduzioni, come cosmetici naturali, monili, ceramiche&#8230;</p>
<p><strong>Tra i fruitori creativi della mostra:</strong><br />
<strong>- Caramella, Split e Mecala</strong> con &#8220;Uno sguardo clown: parere filosoFICO di Clown Dottori sFusi&#8221;;<br />
<strong>- Alessandro Paolo Lombardo</strong> (giornalista e critico d&#8217;arte) con le interviste surrealiste ai presenti;<br />
<strong>- Brunella Severino</strong> (attivista del GASb Arcobaleno. Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario) con un banchetto del baratto;<br />
<strong>- Carmine Di Fronzo</strong> (scultore) e <strong>Lucia Nogara</strong> (bioarchitetto), in quanto autoproduttori di cibo, con note informative sulle proprietà dei grani antichi utilizzati per pane, pizza e freselle;<br />
<strong>- Angela Maria Zeoli</strong> (agronoma) con note pittorico-botaniche delle piante tintorie e utilizzo delle piante officinali: dalla tradizione dimenticata alla riscoperta. Banchetto cosmetici naturali e lana colorata con le piante;<br />
<strong>- Mariapaola Bianchini</strong> (psicologa e psicoterapeuta) che proporrà il &#8220;coloring book&#8221;, il colorare come antistress. Il laboratorio Rilassamento Creativo intende sensibilizzare sulla mindfulness, l&#8217;arte dell&#8217;essere presenti a sé stessi qui ed ora, e sulla creatività che si avvale delle proprietà della cromoterapia. Ci saranno disegni e mandala da colorare, uno spazio di associazioni cromatiche. Il laboratorio è aperto a grandi e piccini;<br />
<strong>- Gianpaolo Iannace e Flavia Iori</strong> con atmosfere di arte di strada (Scuola di Circo di Benevento).<br />
.<br />
Gli altri visitatori della mostra possono essere anche essi fruitori esperienziali proponendo <strong>un cibo o un vino da condividere durante l&#8217;evento</strong>.</p>
<p><strong>La mostra resta visitabile, su appuntamento, fino a domenica 4 ottobre 2015. </strong></p>
<p>N.I.N.A. &#8211; No Inclusione No Arte &#8211; CasaGalleriaFiera<br />
Via Saverio Zarrelli n 3/A (nei pressi del ristorante Machia), Cacciano (Cautano), Benevento. Telef. 333 8712 027.<br />
&#8212;</p>
<p><strong>Appendice 1. &#8220;SGUARDI&#8221; di Sofia Maglione. </strong></p>
<p>Guardare e vedere non sono la stessa cosa, è diversa la tensione emotiva, le due azioni sono uguali nella forma, ma non nella sostanza.<br />
Vedere presuppone una posizione, una presa di coscienza capace di trasformare chi osserva in chi comprende.<br />
Guardare, invece, sebbene possa presupporre sforzo, attenzione, non è risolutivo poiché non ha effetto se ciò che viene osservato non è realmente visto, compreso.<br />
Vedere con gli occhi di una donna, che s&#8217;interroga ed capace di andare in profondità alla ricerca di significato per poi riemergerne più viva e nuova con le parole per dirlo , è la scommessa di ogni giorno.<br />
Sofia Maglione è presente con una decina di sue opere inedite e non ed una performance sugli sguardi ritratti dal vivo.</p>
<p>&#8220;Non solo uno sguardo: un mondo! Entrare negli sguardi delle persone è accettare di spostare la comunicazione sul piano dell&#8217;intimità, dell&#8217;autenticità. Ritrarre uno sguardo, solo uno sguardo, è cercare, tra le linee, le luci e le ombre, la storia che c&#8217;è dietro, quella traccia di unicità, che ogni sguardo conserva, malgrado ogni possibile artificio!&#8221;. (Sofia Maglione)</p>
<p><strong>Appendice 2. NOTE BIOGRAFICHE dei fruitori creativi presenti alla mostra.</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione di <strong>Clown Dottori sFusi</strong> è una tribù dei nasi rossi che, attraverso la semplicità, la comicità e l&#8217;ironia, prova ad avere a cuore il mondo promuovendo benessere personale e sociale.</p>
<p><strong>Alessandro Paolo Lombardo</strong>, ignoto poeta e seminoto scrittore, nasce nell’ottobre del 1986 a Benevento. La furente surrealista prof. Maria Gabriella Guglielmi dà un senso al suo percorso universitario tra i beni culturali. Per coerenza con gli studi compiuti si dà al giornalismo, ad oggi la più grande fabbrica di surrealtà in Italia. Disperde i suoi scritti e qualche documentario tra mensili, quotidiani e portali.</p>
<p><strong>Brunella Severino</strong> lavora nel volontariato ed è inarrestabile attivista in numerose realtà associative, come il GASb Arcobaleno, Giornate P&#8217;Artigianali, Distretto di EcoVicinanza Sannio e altre.</p>
<p><strong>Carmine Di Fronzo </strong>(scultore) e<strong> Lucia Nogaro </strong>(bioarchitetto), intraprendendo un difficile percorso, hanno lasciato l&#8217;area metropolitana napoletana per vivere, prevalentemente di autoproduzione, nelle campagne di Castelcampagnano, nel casertano a confine con Amorosi e la provincia di Benevento. Hanno acquisito competenze soprattutto nella trasformazione di grani antichi.</p>
<p><strong>Angela Maria Zeoli</strong>, è titolare dell&#8217;azienda agroerboristica Oro del Sannio di Santa Croce del Sannio. Qui coltiva frutti autoctoni, ortaggi e piante officinali che trasforma in confetture e cosmetici naturali nel proprio laboratorio aziendale. E&#8217; socia dell&#8217;Arca Sannita, associazione che preserva le varietà autoctone, socia e fornitrice del GASb Arcobaleno, con la sua azienda è aderente alla rete del SoldoCorto.</p>
<p><strong>Mariapaola Bianchini</strong>, psicologa e psicoterapeuta, è nata a Benevento, adottata da Roma e rimpatriata dopo un decennio (e passa) di esperienze professionali e approfondimenti artistico-culturali. Lavora privatamente soprattutto nella clinica dell&#8217;età evolutiva con bambini, adolescenti e famiglie, e nella promozione del benessere psicologico attraverso esperienze di educazione emotiva che si basano sulla Terapia Razionale Emotiva e di mindfulness che si basano suo principi dell&#8217;ACT, Terapia dell&#8217;accettazione e dell&#8217;azione impegnata.</p>
<p><strong>Gianpaolo Iannace</strong> (specializzato in teatro al DAMS) e <strong>Flavia Iori</strong> (specializzata in scenografia all&#8217;Accademia di Belle Arti), tramite l&#8217;associazione culturale &#8220;Nuova destinazione d&#8217;uso&#8221; (nota come Scuola di Circo Benevento), diffondono l&#8217;amore per le arti di strada e la giocoleria attraverso la conduzione di laboratori, la messa in scena di spettacoli, la creazione di animazioni per tutte le età.<br />
.<br />
Leggi anche:<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/09/24/nasce-il-n-i-n-a-no-inclusione-no-arte-casagalleriafiera-di-cautano-luogo-per-il-fruitore-creativo/" target="_blank"><strong>Nasce il N.I.N.A. &#8211; No Inclusione No Arte &#8211; CasaGalleriaFiera di Cautano. Luogo per il fruitore creativo.</strong></a></p>
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		<title>La viaggiatrice e la seconda Giornata P&#8217;Artigianale presso Ciro Rucasa.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/07/07/la-viaggiatrice-e-la-seconda-giornata-partigianale-presso-ciro-rucasa/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 15:35:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[di Laura Lombardi] Arrivare a Rucasa non è stato facile, ma appena abbiamo parcheggiato, dietro una nutrita fila di auto, abbiamo capito di essere in un posto particolare. Una macchina si ferma e ci chiede &#8220;Scusate, ma che è successo?&#8221; e noi rispondiamo &#8220;nulla, un incontro tra amici!&#8221;. Capiamo che quello scelto da noi per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Laura Lombardi] Arrivare a Rucasa non è stato facile, ma appena abbiamo parcheggiato, dietro una nutrita fila di auto, abbiamo capito di essere in un posto particolare. Una macchina si ferma e ci chiede &#8220;Scusate, ma che è successo?&#8221; e noi rispondiamo &#8220;nulla, un incontro tra amici!&#8221;.</p>
<p>Capiamo che quello scelto da noi per la seconda Giornata P&#8217;Artigianale, nelle colline tra Dugenta e Sant’Agata de’ Goti, è un posto silenzioso e tranquillo, e le nostre voci saranno protagoniste per un giorno.</p>
<p>Ci incamminiamo su per la salita che porta a casa di Ciro, nota come Rucasa, casa rurale, e tutt&#8217;intorno un bellissimo paesaggio e un&#8217;aria calma e profumata, ma chi è Ciro?</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/11231270_10206847526888343_5120212041453367761_n2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16813" alt="11231270_10206847526888343_5120212041453367761_n" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/11231270_10206847526888343_5120212041453367761_n2-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Ciro Pirone ha scelto di vivere una dimensione rurale trasferendosi nel territorio sannita. Vuol promuovere, tramite il ruolo di neocontadino, una nuova economia, più territoriale, condivisa e inclusiva.</p>
<p>Appena entrati, sulla nostra destra si apre un bellissimo gazebo di legno che ospita già il laboratorio di panificazione: ascoltare Ciro nella sua spiegazione, vedere le facce felici dei bambini appena  viene detto loro che possono impastare tutti insieme con le mani, lo spettacolo gioioso di questa &#8220;impastata&#8221; collettiva mi fa subito acchiappare la mia macchina fotografica e cogliere questi attimi così allegri e l&#8217;allegria sarà il lietmotiv di questa bella giornata bucolica!</p>
<p>Continuando lungo il perimetro dell&#8217;abitazione di Ciro, entriamo in un lungo vialetto dove si sono sistemati tutti gli artigiani e i produttori rurali. Che bella immagine di festa e di colori!</p>
<p>E&#8217; un vero piacere scoprire monili fatti a mano con la palma, le &#8216;magiche&#8217; produzioni di Daniela e i suoi preziosi consigli su come usare le erbe, come raccoglierle, come ricavarne i migliori benefici.</p>
<p>Arriva di fianco a Daniela anche un coloratissimo banchetto di limoni, dove assaggiare una fresca e gustosa limonata fatta al momento.</p>
<p>E&#8217; in corso anche un bel momento di burattini per i bambini, totalmente rapiti da Pulcinella e il coccodrillo e intanto già si assaggia qualche specialità della casa.</p>
<p>Fa capolino un simpatico clown dottore che  raccoglie sorrisi e un bel pubblico di bimbi timidi: ce n&#8217;è per tutti!</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/11412255_10206847401445207_1779432817526968575_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16830" alt="11412255_10206847401445207_1779432817526968575_n" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/11412255_10206847401445207_1779432817526968575_n-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a>Intorno a noi una distesa invitante di ulivi, dove qualche artigiano ha deciso di posizionarsi, scegliendo l&#8217;ombra naturale e il contatto diretto con questa bella terra. Anche noi decidiamo di mettere a terra i nostri plaid e di gustare questa pace e le voci di tanti che arrivano man mano alla scoperta di questa piccola &#8216;fiera&#8217; domestica. Tra una chiacchierata sul cardare la lana e la scoperta di gioielli handmade con nomi propri, arriva l&#8217;ora di pranzo e tutto diventa più concitato, come sempre intorno alla buona cucina!</p>
<p>Seduti all&#8217;ombra degli ulivi con un buon bicchiere di aglianico, gustiamo piatti della nostra tradizione, con gli ottimi prodotti della campagna di Ciro. Intanto Alessio ci allieta con le sue note teorie: riconosciamo che è un ottimo &#8220;stimolatore&#8221; di discussioni diffuse e confuse!<br />
Si parla di Benevento, gay pride, di migranti, di arte, di acchiappasogni, e ci si gode la reciproca compagnia senza fretta&#8230;</p>
<p>Dopo pranzo si attiva un gruppo di mamme e tanti piccoli e si lavora acqua e argilla; poi è la volta di Ilaria che prova a far conoscere, sempre ai più piccoli, i segreti della lana; intanto Daniela accompagna i più grandi nella scoperta e riconoscimento delle erbe spontanee e ci racconta come poter fare in autonomia il prezioso olio di iperico. E’ tutto un fermento di idee e di attività!</p>
<p>Passeggiando, scopriamo una piccola radura silenziosa tra carciofi e viti: decidiamo che lì possiamo fare un po’ di yoga e di meditazione, un bel momento di condivisione e di relax.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/10372775_10206847466806841_7557047130357990934_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16798" alt="10372775_10206847466806841_7557047130357990934_n" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/07/10372775_10206847466806841_7557047130357990934_n-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>La giornata si chiude con una &#8216;sfrenata&#8217; di danze popolari, con la bella Valentina e un improvvisato gruppo di musicisti dal vivo: sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo, l&#8217;isola felice degli anni settanta.</p>
<p>Tutto è stato così autentico, una giornata calda e piena, una nuova esperienza da raccontare con gioia: ritorniamo a casa arricchiti da nuovi incontri, dalla scoperta di persone incontrate sempre di fretta, dalla riscoperta di saperi lasciati nel dimenticatoio, dalla consapevolezza che vivere in maniera diversa è solo una scelta, basta volerlo davvero!<br />
.<br />
(Testo e foto di Laura Lombardi)</p>
<p><span style="color: #993300;">—<a href="http://www.fiabonlus.it/" target="_blank" rel="nofollow"><span style="color: #993300;"><br />
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		<title>Bukòrto, rassegna del corto. Venerdì 18 luglio, Circolo Buko&#8217;. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/07/17/bukorto-rassegna-del-corto-venerdi-18-luglio-circolo-buko-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2014 07:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso che si terrà venerdì, 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó, in via Stanislao Bologna 30, Benevento. Interverrà Alessandro Paolo Lombardo, come conduttore della serata che ospiterà la proiezione di sette cortometraggi. Contrariamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/bukorto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13326" alt="bukorto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/bukorto-300x141.jpg" width="300" height="141" /></a><br />
Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso che si terrà venerdì, 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó, in via Stanislao Bologna 30, Benevento.<br />
Interverrà Alessandro Paolo Lombardo, come conduttore della serata che ospiterà la proiezione di sette cortometraggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Contrariamente a quanti di voi stanno pensando non c’è molto di nuovo rispetto alle altre rassegne del corto che ronzano intorno a noi negli ultimi e non ultimi periodi. Il Circolo Virtuoso Bukó in realtà si sta facendo scenario di una manifestazione già fatta e rifatta in altri contesti, con tanto di red carpet o di bouquet di rose.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, in quanto circolo culturale, che si è messo in gioco con il primo contest di Poesia Slam organizzato per la prima volta da Francesca Mazzoni qui a Benevento, con il cine-forum d’autore, d’attore, tematico, estemporaneo, musicale e circostanziale, in quanto posto dove le attività culturali, sociali e politiche di varie associazioni (come il WAND – collettivo LGBT di Benevento, come l’associazione Sogni di Un Mondo Diverso, come l’associazione culturale Quinto Elemento, come il comitato NO TRIV e tante altre) hanno avuto luogo e sfogo, in quanto cassa di risonanza per tanti gruppi musicali, locali e non, per tanti gruppi di musicisti come, ad esempio, la portentosa e numerosa e rumorosamente armoniosa Banda del Bukó…in quanto tutto ciò, non poteva mancare un collegamento con il cine-autorato locale e – perché no? – d’oltre-Dormiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, con questa premessa siamo lieti di introdurvi alla prima edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, siamo spiacenti con gli amanti della competizione in quanto il “Bukórto” non sarà un festival che vedrà in fin dei conti un acclamato vincitore. Di certo, al pubblico spetterà apprezzare e speriamo che di applausi ne usciranno tanti, corposi e sentiti. Ma alla fine del festival, per i partecipanti, vi sarà solo la consapevolezza di aver partecipato, di aver presentato, fatto conoscere il proprio lavoro e di averlo fatto apprezzare. D&#8217;altronde, quale miglior modo per intavolare un confronto fra autori se non una sana rassegna priva di competizione?</p>
<p style="text-align: justify;">Nel ruolo di pubblico, di giuria ed estimatori delle opere che verranno presentate:</p>
<p style="text-align: justify;">TUTTI VOI che sarete in nostra compagnia il 18 luglio 2014, dalle 21.00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó<br />
via Stanislao Bologna 30, 82100 Benevento.</p>
<p style="text-align: justify;">Segue sinossi dei corti che saranno proiettati durante la sera del 18 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/due-corpi.jpg"><img alt="due corpi" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/due-corpi.jpg?w=300&amp;h=211" width="300" height="211" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“DUE CORPI”, 2:46, Maria Pia Santillo</p>
<p style="text-align: justify;">mp86@live.it \\\ 3287089128</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
“DUE CORPI” è la storia di un incontro e di una separazione. Il desiderio del re-incontro tiene viva l’immaginazione, facendo assumere ai due corpi forme e contorni sempre diversi.<br />
Un breve misterioso dialogo sospeso e notturno, ispirato principalmente alla poesia “Due corpi” di Octavio Paz.<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/05/versogiusto.jpg"><img alt="versogiusto" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/05/versogiusto.jpg?w=222&amp;h=300" width="222" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Il Verso Giusto’’, 10:55, Claudio Russo</p>
<p style="text-align: justify;">claudio.russo.cinema@gmail.com \\\ 3937607090</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
”Il Verso Giusto” nasce dal desiderio di cercare, cercandosi. Nella città di Napoli, dove più che in ogni altro posto coincidono tradizione e trambusto moderno, estraniandosi dal caos quotidiano ed accompagnata dalla bellezza dei luoghi, la coscienza prende il sopravvento e scopre in modo radicale e diretto le differenze e le influenze che il posto genera nella trasformazione sociale e comportamentale, attraverso gli occhi di una persona comune che si abbandona alle proprie sensazioni.<br />
___________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/fuori-dallarmadio.jpg"><img alt="fuori dall'armadio" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/fuori-dallarmadio.jpg?w=211&amp;h=300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Fuori Dall’Armadio”, 6.40, WAND – Collettivo LGBT Benevento</p>
<p style="text-align: justify;">luka-1992@live.it \\\ 3401866998</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Quando Miriam decide di lasciare Giulia, lo fa con una lettera. Sente di doverle delle scuse, sente che quella scelta segnerà una precisa svolta nella sua vita. Le è stata data la possibilità di venire allo scoperto, ha scelto di nascondersi. Giulia rappresenta per lei l’amore, ma il sacrificio che le viene chiesto è troppo grande.<br />
Si sono amate a lungo e di nascosto, coltivando il sentimento nella riservatezza e nel silenzio. Quando un’amica le sorprende a baciarsi, Miriam si rende improvvisamente conto che non è disposta a sacrificare tutto ciò che ha per Giulia e sente il peso della sua codardia, insopportabile e vincolante. Non riesce a venire fuori dall’armadio in cui è reclusa, o meglio, gettata fuori, decide di tornarci. Parla all’amica che le ha sorprese e decide di mentirle. Compie la scelta che rimpiangerà per il resto della sua vita.<br />
Fuori dall’armadio è una storia d’amore omosessuale che non ha nulla di speciale e nella sua normalità si estingue. Miriam non è un’eroina, ma una società giusta non dovrebbe mai imporci di esserlo. Il coraggio che le manca la rende davvero una codarda? O forse siamo noi con i nostri pregiudizi a chiudere le ante dell’armadio e a lasciar marcire dentro la sincerità e l’amore?<br />
_____________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/your-life-is-a-lie.jpg"><img alt="your life is a lie" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/your-life-is-a-lie.jpg?w=211&amp;h=300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Your life is a lie”, 14:00 circa, Francesco Giuseppe Nappi</p>
<p style="text-align: justify;">francescogiuseppenappi@hotmail.it<br />
francescogiuseppe.nappi@hotmail.com \\\ 348 06 98 279</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
La società ci impone dei comportamenti dove lo scopo non è essere, ma apparire.<br />
schiavi di abitudini, di idee, di noi stessi.<br />
E se un giorno, guardandoti allo specchio, scopri che ciò che stavi vivendo non ti appartiene?<br />
Se, per caso, ti accorgi che non c’è altro, qualcosa di più profondo?<br />
Se ti dovessi trovare a dover scegliere tra continuare ad indossare una maschera o finalmente gettarla via, tu che faresti?_____________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/puntini-sospensivi.jpg"><img alt="puntini sospensivi" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/puntini-sospensivi.jpg?w=300&amp;h=287" width="300" height="287" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Puntini sospensivi”, 6:27, Immaginaria Coop Sociale Onlus</p>
<p style="text-align: justify;">comunicazione@cooperativaimmaginaria.it \\\ 3498719789</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Onirico e visionario, Puntini sospensivi è un cortometraggio collettivo in cui i ragazzi delle scuole superiori di Benevento indagano il significato profondo della parola “Bene Comune”. Una riflessione inedita su come i giovani possono e devono riappropriarsi di nuovi spazi fisici, culturali e affettivi per essere cittadini attivi. Il corto ha una forte potenza visiva ed è stato realizzato al termine dell’omonimo progetto di animazione territoriale promosso dalla Cooperativa sociale Immaginaria onlus e realizzato grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea attraverso il programma comunitario “Gioventù in Azione – Azione 1.2”<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/inoccupazione.jpg"><img alt="InOccupazione" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/inoccupazione.jpg?w=300&amp;h=168" width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“InOccupazione”, 6:57, Anna Mazzoni &amp; Giustino Pennino</p>
<p style="text-align: justify;">campanellino83@hotmail.it \\\ 3495645253<br />
giustino.pennino@gmail.com \\\ 3394572837</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Le storie di Emilia e Cesare, abitanti dell’Occupazione “Carlo Felice” a Roma. Clip inviata per il concorso “Servizio Pubblico – Generazione Reporter 2013″. Il corto-documentario è stato selezionato per “Ritratti”, lo speciale di “AnnoUno” con i migliori report partecipanti.<br />
_________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/incontro_con_eduardo_-_locan-dina__ancora_pic3b9_piccola3.jpg"><img alt="INCONTRO_CON_EDUARDO_-_LOCAN DINA__ancora_più_piccola3" src="http://bukocircolovirtuoso.files.wordpress.com/2014/07/incontro_con_eduardo_-_locan-dina__ancora_pic3b9_piccola3.jpg?w=620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“INCONTRO CON EDUARDO”, 12:00, Nello Mascia</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi:<br />
Omaggio a Eduardo de Filippo in occasione del 30° anniversario della morte. Il giovane attore Ciro ha un incontro per un’audizione con Eduardo De Filippo. Un mito vivente. Un monumento. Ciro si precipita all’appuntamento della vita. Eduardo gli appare in fondo a un immenso terrazzo. Occhialoni con una lente nera e l’altra lente più chiara. La lente più chiara scopre un occhio di proporzioni smisurate. Non è un occhio. E’ un periscopio che scruta fin dentro l’anima. Eduardo è seduto dietro a un tavolino. Sul tavolino una caffettiera napoletana. Ciro è al colmo dell’emozione. Si avvicina. E….</p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em></em><em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em></em><em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></em></p>
<p><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Bukòrto, rassegna del corto. Venerdì 18 luglio, Circolo Buko&#8217;</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em>NO <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong><strong>10. </strong></strong><strong>Comunicazione </strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong style="line-height: 19px;">_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ast&#8217;Ap, aperitivo artistico con asta chiude la mostra &#8220;One&#8221; di Diego Orlacchio. Sabato 14 giugno, Libreria Masone. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/12/astap-aperitivo-artistico-con-asta-chiude-la-mostra-one-di-diego-orlacchio-sabato-14-giugno-libreria-masone-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/12/astap-aperitivo-artistico-con-asta-chiude-la-mostra-one-di-diego-orlacchio-sabato-14-giugno-libreria-masone-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 16:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro paolo lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo artistico]]></category>
		<category><![CDATA[ast'ap]]></category>
		<category><![CDATA[diego orlacchio]]></category>
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		<category><![CDATA[libreria masone]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Masone Alisei]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[one]]></category>
		<category><![CDATA[vendita all'asta]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 14 giugno 2014, ore 18.00, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, si tiene un&#8217;Ast’Ap, aperitivo con vendita all’asta delle opere che conclude la mostra fotografica &#8220;One&#8221; dell&#8217;artista Diego Orlacchio. . Con Alessandro Paolo Lombardo, come banditore d’asta, l’evento è promosso da Art’Empori, movimento artistico/economico di fruitori responsabili: qui, in una libreria indipendente, lontano dal circuito delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34220">
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<div id="yiv1448347001yqtfd42651">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34283">
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<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_34280">
<div id="yiv1448347001yui_3_13_0_1_1398754615588_35301">
<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/diego-orlacchio-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11996" alt="diego orlacchio benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/04/diego-orlacchio-benevento-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Sabato 14 giugno 2014, ore 18.00, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, si tiene un&#8217;Ast’Ap, aperitivo con vendita all’asta delle opere che conclude la mostra fotografica &#8220;One&#8221; dell&#8217;artista Diego Orlacchio.<br />
.<br />
Con Alessandro Paolo Lombardo, come banditore d’asta, l’evento è promosso da Art’Empori, movimento artistico/economico di fruitori responsabili: qui, in una libreria indipendente, lontano dal circuito delle quotazioni e degli investitori, l’asta delle opere, considerando l’emergenza economica, si propone come gesto collettivo di acquisto che consente all’opera dell’intelletto di interagire, tramite il fruitore responsabile, con l’economia reale di una comunità territoriale.<br />
.<br />
Diego Orlaccchio, beneventano, è artista giovane ma determinato nel suo personale approcciarsi al mondo della fotografia.<br />
.<br />
“One” è un progetto fotografico che nasce dall’osservazione di elementi naturali e primari, contrapposti a insediamenti antropizzati e surroganti di una vita essenziale. L&#8217;autore spinge la sua ricerca verso elementi naturalistici e isolati, contrapposti ai chiassosi insediamenti umani. L’attenzione è rivolta alla contrapposizione esistente tra la natura e il costruito: da un lato, l’essenzialità, dall’altro, il costruito che si impone sul territorio. Un’antenna velocizza la comunicazione, una strada intensifica gli scambi… E se le agevolazioni della tecnologia condannassero l’uomo ad una folla di solitudini, allontanandolo dalla sua originaria natura?<br />
.<br />
<a href="http://www.lalumierephoto.it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">www.lalumierephoto.it</a></p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Ast&#8217;Ap, aperitivo artistico con asta chiude la mostra &#8220;One&#8221; di Diego Orlacchio. Sabato 14 giugno, Libreria Masone.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Giffoni, festival dell&#8217;esclusione e dell&#8217;omologazione giovanile?</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/08/04/giffoni-festival-dellesclusione-e-dellomologazione-giovanile/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2013/08/04/giffoni-festival-dellesclusione-e-dellomologazione-giovanile/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Aug 2013 18:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative (in)sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro paolo lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Bmagazine]]></category>
		<category><![CDATA[giffoni film festival]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Sul portale di bMagazine, Alessandro Paolo Lombardo con una sagace intervista e un video (in calce) rileva alcune incoerenze del Giffoni Film Festival appena conclusosi. Il caro Alessandro Paolo, artemporiano involontario, anche questa volta entra nella tana del lupo per meravigliarsi poi della violenza. Secondo Art&#8217;Empori, è ovvio che, proponendo premi e selezioni, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_39" style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/giffoni-film-festival-2011-hilary-swank-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8007" alt="giffoni-film-festival-2011-hilary-swank-3" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/giffoni-film-festival-2011-hilary-swank-3.jpg?w=300" width="300" height="199" /></a>[di Alessio Masone] Sul portale di bMagazine, Alessandro Paolo Lombardo con una sagace intervista e un video (in calce) rileva alcune incoerenze del Giffoni Film Festival appena conclusosi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_72" style="color: #3f4549;">Il caro Alessandro Paolo, artemporiano involontario, anche questa volta entra nella tana del lupo per meravigliarsi poi della violenza.</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_183" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_77" style="color: #3f4549;">Secondo Art&#8217;Empori, è ovvio che, proponendo premi e selezioni, necessariamente si agevoli un modello escludente e competitivo. Lo stesso festival cerca visibilità nel competere con altre manifestazioni concorrenti. Ma perché omologare anche i giovani al &#8220;red carpet&#8221; come misura del mondo?  D&#8217;altra parte, nel 1971, quando nacque questo festival, il mondo aveva altre priorità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_82" style="color: #3f4549;">Il modello competitivo ed escludente, che è causa dell’attuale crisi economica e sociale, non solo permea il mondo della partitocrazia, delle multinazionali e della criminalità, ma è anche alla base delle attività artistiche, in particolare di quelle relative ai premi e al mondo dello showbusiness.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_187" style="color: #3f4549;">Nasceva Art’Empori appunto per pretendere che il cambiamento avvenga, in primo luogo, nell’artista e solo poi nella massaia, nell’imprenditore, nel politico e anche nel criminale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_189" style="color: #3f4549;">Intellettuali e giornalisti si costruiscono posizioni di rendita individuando il capro espiatorio di turno affinché nulla cambi, ritenendo sempre che esistano persone inferiori da escludere e a cui delegare un&#8217;attitudine alla sopraffazione e al malcostume.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_199" style="color: #3f4549;">Ma il modello del mondo artistico e intellettuale non si basa anch’esso sulla competizione, l’esclusione e la delega che sono alla base dell’ingiustizia nel mondo?</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_191" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_181" style="color: #3f4549;">Abbiamo ormai verificato che nonostante i magistrati si diano da fare per incarcerare gli esecutori materiali del malaffare, il mondo criminale continua a proliferare perché nessuno si preoccupa di fermare i mandanti, quella maggioranza di benpensanti seguaci di guru del giornalismo che, alla ricerca di colpevoli esterni (e di visibilità), promuovono il violento linguaggio dell’esclusione e della delega: ne risulta che questi guru dell&#8217;informazione vendono a buon mercato indulgenze ai loro spettatori/lettori che, a maggior ragione, eviteranno di mettersi in discussione per portare un reale cambiamento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_212" style="color: #3f4549;">Possiamo ancora credere che, dopo anni di facebook in cui la maggioranza della nazione si mostra per la pace e la giustizia, in attesa che altri portino il cambiamento, una piccola minoranza di malviventi sia capace di rendere, ogni anno di più, l’Italia peggiore?</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_209" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_204" style="color: #3f4549;">Quando si diffonderà il dubbio che la responsabilità di un mondo ingiusto sia da attribuire alla maggioranza della popolazione e non alla minoranza?</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_178" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_182" style="color: #3f4549;">A tal proposito, con Art’Empori abbiamo compilato un elenco di metodi per approcciarsi in modo responsabile e non delegato con le attività culturali: i Metodi Responsabili evitano al fruitore di confrontarsi con gli eventi artistici per abitudine o per pregiudizio.</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_162" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_169"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_97" style="color: #3f4549;">Questi &#8220;Metodi responsabili&#8221; sono in visionabili <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/metodi-responsabili-web.pdf" target="_blank">a questo link</a>, ma sono anche compresi nel libro di Carmela Longo,<a href="http://artempori.wordpress.com/2013/08/04/avere-a-cuore-il-mondo-il-libro-di-carmela-longo-dalla-psicologia-individuale-al-bene-comune/" target="_blank"> Avere a cuore il mondo</a>, appena pubblicato per le edizioni <a href="http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861533769" target="_blank">La Meridiana</a>.    </span></span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_162" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_174">Alessio Masone</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_89" style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><a href="http://www.bmagazine.it/video/item/4761-badge-un-esperienza-giffoni">http://www.bmagazine.it/video/item/4761-badge-un-esperienza-giffoni</a> (per vedere il video)</span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #800000;"><b>Erriquez (Bandabardò): Al Giffoni non dovrebbe esserci un parco della cocacola</b></span></span></p>
<p>di Alessandro Paolo Lombardo (dal sito <a href="http://www.bmagazine.it/video/item/4761-badge-un-esperienza-giffoni" target="_blank">bmagazine</a>)</p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #222222;">Carmine che prende la macchina fotografica. Io che prendo i gadget. Anche Carmine prende i gadget, e fa il bis di salvadanai Giffoni. Complimenti per la grafica, veramente bella. Il borsello mi sta bene, abbinato al cordoncino del badge. Carmine che fotografa il badge. Con il collare di Giffoni puoi guardare i film, consumare yogurt e birre a scrocco nella zona lounge (con tutti i rischi che tale abbinamento comporta), puoi giocare a beach volley nel Parco Hollywood. Il giornalista cinico gode molto a giocare nel parchetto di Giffoni precluso ai bambini giffonesi per i dieci giorni del Festival – salvo aperture pubbliche del sabato – in cui il parco è più figo, con le giostre della cocacola. Nota bevanda che stappa la felicità. </span></span></p>
</div>
<div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #222222;">Carmine che fotografa i bambini senza pass scacciati dalla sicurezza. “Gli altri anni l&#8217;apertura pubblica comportava dei problemi per la sicurezza&#8230; ma anche quest&#8217;anno dobbiamo badare più ai bambini esterni che ai giurati. Molti ragazzini senza permesso, pur di entrare, fanno il giro dall&#8217;altra parte del fiume e rischiano di farsi male&#8230;” – “Siamo giurati, no?, dobbiamo avere qualche privilegio!” – “Sembra un carcere al contrario, solo noi possiamo divertirci. Gli altri ragazzi fanno tenerezza, con la testa fra le sbarre a guardare.”</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial;">Erriquez della Bandabardò ci dice così, che non dovrebbe proprio esserci un parco della cocacola al Giffoni. Nobless oblige. E, in fondo, perché il cocacola village dovrebbe essere aperto se il festival è in buona parte chiuso, per addetti ai lavori? “Un badge per domarli, un badge per entrarvi, un badge per sedersi e nel buio guardarli.” E in tutto questo io il badge l&#8217;ho pure dimenticato. Come per quel </span></span><a href="http://www.bmagazine.it/attualita/item/1092-il-primo-voto-affascina-il-secondo-strega" target="_blank"><span style="color: #970216;"><span style="font-family: Arial;">pezzo sul Premio Strega</span></span></a><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #222222;">, mi si dirà: hai scoperto il segreto di Pulcinella, lo sanno tutti che il festival funziona così, e questa è la sua forza. Divertitevi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><b><span style="font-family: Arial;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_64" style="color: #222222;">Alessandro Paolo Lombardo</span></span></b></p>
</div>
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		<title>Le orme di Art&#8217;Empori per il festival &#8220;Poesia in forma di rosa&#8221;</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/08/05/le-orme-di-artempori-per-il-festival-poesia-in-forma-di-rosa/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 12:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Caporaso]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3021" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/08/riunione-di-piedi.jpg"><img class="size-full wp-image-3021" title="Riunione-di-piedi" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/08/riunione-di-piedi.jpg" alt="" width="500" height="749" /></a><p class="wp-caption-text">27 luglio 2010 - Casa di Nicola Sguera, contrada San Cumano, BN</p></div>
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