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	<title>Art&#039;Empori &#187; cautano</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Le interviste surrealiste di Alessandro Paolo Lombardo: presso il N.I.N.A. No Inclusione No Arte</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 20:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro paolo lombardo]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessandro Paolo Lombardo] Il N.I.N.A. è una «serata di luna piena, rossa, straordinaria». A dirlo è Nina Iadanza stessa, interrogata con surrealtà. Nessuno dei presenti, invero, ha saputo la domanda prima di dare la risposta. «Che cos’è X, cos’è la cosa a cui sto pensando?» Ai partecipanti all’intervista surrealista è stato richiesto di riconoscere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione38.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-17506" alt="NINA con Sofia Maglione38" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione38-1024x576.jpg" width="614" height="346" /></a><br />
[di Alessandro Paolo Lombardo] Il N.I.N.A. è una «serata di luna piena, rossa, straordinaria». A dirlo è Nina Iadanza stessa, interrogata con surrealtà. Nessuno dei presenti, invero, ha saputo la domanda prima di dare la risposta. «Che cos’è X, cos’è la cosa a cui sto pensando?»</p>
<p style="text-align: justify;">Ai partecipanti all’intervista surrealista è stato richiesto di riconoscere le immagini che si sarebbero spontaneamente presentate alla coscienza al momento della non-domanda (e di parteciparle).</p>
<p style="text-align: justify;">Il format già sperimentato con lo street artist <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2Yf9gZb5jD8" target="_blank">biodpi</a> e con l’artista <a href="http://www.artribune.com/2014/10/sul-codex-seraphinianus-di-luigi-serafini-che-ora-diventa-un-film/" target="_blank">Luigi Serafini</a> – frutto della mia personale ambiguità professionale e della certezza che il giornalismo sia ad oggi la più grande fabbrica di sub-realtà dell’Italia – è stato utilizzato questa volta ai fini di un’analisi testuale automatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo di partenza è la descrizione del nuovo spazio domestico dedicato all’arte a Cautano (BN), scomposta in tante parole e domande. Diciamolo senza remore: adoperato in maniera giusta, il metodo del quesito surrealista funziona sempre.<br />
.<br />
Se domanda e risposta appaiono razionalmente coerenti, l’intervista stupisce per l’intesa sottile tra chi (non) ha chiesto e chi ha risposto. Se la risposta appare scollegata dalla domanda, si attiveranno quella serie di detonazioni poetiche, note agli artisti di Surrealismo e Metafisica, derivanti da un inedito intreccio di estraneità. Un intreccio «bello come l’incontro fortuito di una macchina da cucire e di un ombrello su un tavolo per la dissezione». Dietro la poesia e il gioco, lo stesso “principio d’insubordinazione pura”.</p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo sotto il risultato delle interviste surrealiste di domenica 27 settembre 2015.</p>
<p><b>IL TESTO DI PARTENZA</b></p>
<p>“Nasce il N.I.N.A. – No Inclusione No Arte – CasaGalleriaFiera di Cautano. Luogo per il fruitore creativo. Contesto esperienziale per un’arte inclusiva della competenza del cittadino e dell’economia fisica.”</p>
<p><b>LE INTERVISTE SURREALISTE</b></p>
<p>Che cos’è il N.I.N.A.?<br />
Una serata di luna piena, rossa, straordinaria. Siamo fortunati ad averla (Nina Iadanza)<br />
.<br />
Che cos’è l’inclusione?<br />
L’attesa dell’artista (Lorenzo Canzanella)<br />
.<br />
Che cos’è l’arte?<br />
Una farfalla aggressiva con ali molto grandi (Tullia Bartolini)<br />
.<br />
Che cos’è un No?<br />
Ruggine su un letto d’ospedale (Sara Cancellieri)<br />
.<br />
Che cos’è una casa?<br />
Un’ernia che ti stende su un letto rosso (Vincenzo D’Argenio)<br />
.<br />
Che cos’è una galleria?<br />
Una puzza tremenda (Rossella Di Micco)<br />
.<br />
Che cos’è una fiera?<br />
Una mucca a strisce che sbadiglia (Umberto Ibello)<br />
.<br />
Che cos’è Cautano?<br />
Una curva di arcobaleno che si accende e si spegne (Tiziana Salvetti)<br />
.<br />
Che cos’è un luogo?<br />
Una sfera grande, arancione, malleabile… Un antistress (Pina Fontanella)<br />
.<br />
Che cos’è un fruitore?<br />
Una nostalgia. Il desiderio di vedere ripopolati borghi che stanno morendo (Carmen Lucarelli)<br />
.<br />
Che cos’è un creativo?<br />
Uno stato di natura, da prendere con le pinze (Last22)<br />
.<br />
Che cos’è il contesto esperienziale?<br />
Il glutine dell’arte, che omologa il mondo (Alessio Masone)<br />
.<br />
Che cos’è un’arte inclusiva?<br />
Scuolabus senza bambini. Ci soni le auto delle maestre e i vecchi, ma i vecchi non escono di casa per non spaventare i bambini che non ci sono. E’ il posto ideale, il posto che avrebbe voluto Erode (Peppe De Rienzo)<br />
.<br />
Che cos’è una competenza?<br />
Un’emozione triste per ricominciare da capo e gioire di nuovo (le sorelle Mariapaola e Giovanna Bianchini)<br />
.<br />
Che cos’è un cittadino?<br />
Una luna piena bellissima che sembra un’ostia (Brunella Severino)<br />
Una cosa marrone fumante sotto il sole (Yuri Ibello)<br />
.<br />
Che cos’è l’economia fisica?<br />
Un mare con un’acqua limpida, tendente al verde (Roberto Cupellari)<br />
.<br />
<b>IL TESTO FINALE<br />
</b><i>Nasce la luna rossa, ruggine dell’attesa sul letto di una farfalla. Un’ernia, una puzza e una mucca in una curva di arcobaleno. Antistress per la nostalgia di uno stato di natura. Glutine dell’arte per uno scuolabus senza bambini, posto ideale per ricominciare daccapo. Da una cosa marrone fumante a un’acqua limpida tendente al verde.<br />
</i><i>—<br />
L’evento in cui si sono svolte le interviste:<br />
</i><a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/10/05/si-puo-diventare-artisti-della-propria-vita-imparando-a-non-delegare-esordisce-il-n-i-n-a-con-sofia-maglione/" target="_blank"><strong>Si può diventare artisti della propria vita, imparando a non delegare? Esordisce il N.I.N.A. con Sofia Maglione</strong></a></p>
<p><i> </i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Si può diventare artisti della propria vita, imparando a non delegare? Esordisce il N.I.N.A. con Sofia Maglione</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 08:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tullia Bartolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[cacciano]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Casa di Nina e Alessio, a Cautano, ha una vista meravigliosa ed è piena di ricordi, di memoria. Il 27 settembre 2015 sono stata ospite, assieme a tanti amici, della loro Casa Galleria Fiera: alle pareti, i quadri di Sofia Maglione &#8211; artista santagatese &#8211; in mostra fino al 4 ottobre. Un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/" target="_blank">Tullia Bartolini</a>] Casa di Nina e Alessio, a Cautano, ha una vista meravigliosa ed è piena di ricordi, di memoria.<br />
Il 27 settembre 2015 sono stata ospite, assieme a tanti amici, della loro Casa Galleria Fiera: alle pareti, i quadri di Sofia Maglione &#8211; artista santagatese &#8211; in mostra fino al 4 ottobre.</p>
<p>Un libraio indipendente (Alessio) e un&#8217;insegnante (Nina) hanno aperto i propri spazi privati e dato vita al <strong>N.I.N.A. (No Inclusione No Arte</strong>), un luogo d&#8217;arte inclusivo delle competenze del fruitore: l&#8217;idea è quella di eliminare le barriere tra organizzatori, artisti e fruitori. Ognuno dei partecipanti (<em>oltre all&#8217;artista Maglione, che ha inaugurato il progetto con la sua mostra &#8216;Sguardi&#8217;)</em> ha portato un dono, qualcosa di sé: una competenza artigianale, del cibo, un&#8217;esperienza di laboratorio.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17477" alt="NINA con Sofia Maglione2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione2-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Personalmente, ho cercato di godermi la serata di fine settembre, col fresco che c&#8217;era e la buona energia che si respirava in quel luogo aperto. Dove l&#8217;arte era forse un pretesto, eppure permeava di sé tutti gli angoli della casa. Insomma, la domanda che mi sono posta è stata: si può diventare &#8216;artisti&#8217; della propria vita, imparando a non delegare? E&#8217;possibile imparare il senso e il ruolo della creatività, farne qualcosa di più, forse un viatico per la nostra esistenza?</p>
<p>La verve di Alessandro Paolo Lombardo ci ha tirati dentro un gioco di ristrutturazione del linguaggio, con le sue interviste surrealiste. La stessa Sofia Maglione, presente con le sue opere, ha &#8220;raccolto gli sguardi&#8221; di alcuni dei presenti, regalando alle tele immagini poetiche e piene di maestria.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione25.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17478" alt="NINA con Sofia Maglione25" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione25-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Mariapaola Bianchini ci ha fatto rilassare con il laboratorio di &#8216;coloring book&#8217;, il colorare antistress; e devo dire che è servito. Sono tornata a casa con la consapevolezza che, dare colore a un mandala, equivale a costruire un progetto il cui disegno, nella sua interezza, nel suo significato esatto, apparirà solo dopo.<br />
Non bisogna aver fretta, né cedere alla fatica e all&#8217;impulso di &#8216;chiudere&#8217;: la costruzione di sé è un lungo percorso, l&#8217;individuazione richiede costanza.</p>
<p>I clown Split e Mecala ci hanno ricordato che serve pure ridere e guardare al mondo con l&#8217;atteggiamento scanzonato dei clown; Carmine Di Fronzo e Lucia Nogara, che hanno scelto di lasciare Napoli per vivere in campagna e dedicarsi all&#8217;autoproduzione, hanno proposto il loro pane lavorato con grani antichi, secondo la tradizione.</p>
<p>Voglio anche ricordare l&#8217;ottimo riso nero cucinato per noi da Peppe De Rienzo: una gioia per il palato, come tutto il cibo portato da casa. Insomma: una serata &#8216;aperta&#8217; alle competenze dei visitatori, che ha saputo contaminare benessere psichico e alimentazione sana, passando per gli &#8216;sguardi&#8217; perturbanti di un&#8217;artista talentuosa.</p>
<p>&#8212;&#8211;<br />
&#8212;&#8211;</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>N.I.N.A. | No Inclusione No Arte | CasaGalleriaFiera | Cautano.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> Luogo del fruitore creativo, per un&#8217;arte inclusiva della competenza del cittadino e dell&#8217;economia fisica.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span><br />
<span style="color: #993300;"> Presso uno spazio privato, la casa di un&#8217;insegnante e di un libraio indipendente, in una piccola località del Sannio beneventano, prende forma il &#8220;N.I.N.A. &#8211; No Inclusione No Arte &#8211; CasaGalleriaFiera&#8221;, un luogo del fruitore creativo, dove si abbatte la barriera tra attore e spettatore e tra arte ed economia fisica.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>“CasaGalleria”</strong> perché, in nome della relazione corta, nell’intento di affrancarsi dalle figure intermediarie tra artista e fruitore, come luogo per mostre, si utilizza uno spazio privato e quotidiano, un’abitazione in quanto competenza del cittadino da includere che può caratterizzare l’esposizione e la fruizione delle opere.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>“Galleria/Fiera”</strong> perché, tramite un’arte inclusiva dei fenomeni microeconomici, rappresentati nell’evento dalle competenze proposte dai fruitori creativi, il mondo artistico può dialogare con l’economia reale e con la crisi del modello di sviluppo occidentale: un’arte testimone dei rivolgimenti epocali in corso.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>“Cautano”</strong> perché dai territori, luoghi della ruralità e dell’esperienzialità, a differenza delle aree metropolitane, giungono segnali di un cambiamento che, anche tramite un’attitudine non delegata della fruizione artistica, concorronoal consolidamento della cittadinanza economica e giuridica svolta in prima persona.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> Al N.I.N.A., infatti, accade che, insieme alla mostra dell&#8217;artista, in modo rappresentativo, anche alcuni fruitori condividano una propria competenza artistica o artigianale capace di cambiamento o che propongano un cibo, una bevanda per il buffet dell&#8217;evento.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span><br />
<span style="color: #993300;"> Pertanto, insieme alla performance artistica sono previsti micro laboratori e banchetti per esporre autoproduzioni, come cosmetici naturali, monili, ceramiche, foto artistiche&#8230; ma anche, marmellate e ortaggi.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span><br />
<span style="color: #993300;"> Un approccio che rende tutti coautori dell&#8217;evento e fruitori l&#8217;uno dell&#8217;altro, consentendo all&#8217;opera d&#8217;arte di rinascere a ogni fruizione nel suo essere inclusiva della competenza di chi osserva, ma anche del mondo reale in crisi, infrangendo le tradizionali barriere che tendono a separare l&#8217;arte dalla vita di tutti i giorni.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Il N.I.N.A. | No Inclusione No Arte | CasaGalleriaFiera | Cautano.</span><br />
<span style="color: #993300;"> Via Saverio Zarrelli n 3/A, Cacciano – Cautano (Benevento) – Telef. 333 8712 027.</span></p>
<p>Leggi anche:<br />
- <a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/09/24/nasce-il-n-i-n-a-no-inclusione-no-arte-casagalleriafiera-di-cautano-luogo-per-il-fruitore-creativo/" target="_blank">Nasce il N.I.N.A. Luogo per il fruitore creativo.<br />
</a>- <a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/09/24/sguardi-mostra-di-sofia-maglione-con-fruitori-creativi-27-settembre-al-n-i-n-a-no-inclusione-no-arte-casagalleriaarte/" target="_blank">Sguardi. Mostra di Sofia Maglione con fruitori creativi. 27 settembre 2015, al N.I.N.A. (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera.</a></p>
<p>—-</p>
<p><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, </span><strong style="color: #993300;">cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong><span style="color: #993300;"> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).<br />
</span><span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).</span></p>
<p><strong style="color: #993300;">E’ sconsigliato</strong><span style="color: #993300;"> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/10/05/si-puo-diventare-artisti-della-propria-vita-imparando-a-non-delegare-esordisce-il-n-i-n-a-con-sofia-maglione/nina-con-sofia-maglione1/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="NINA con Sofia Maglione1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/10/05/si-puo-diventare-artisti-della-propria-vita-imparando-a-non-delegare-esordisce-il-n-i-n-a-con-sofia-maglione/nina-con-sofia-maglione5/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="NINA con Sofia Maglione5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/10/05/si-puo-diventare-artisti-della-propria-vita-imparando-a-non-delegare-esordisce-il-n-i-n-a-con-sofia-maglione/nina-con-sofia-maglione6/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="NINA con Sofia Maglione6" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/10/05/si-puo-diventare-artisti-della-propria-vita-imparando-a-non-delegare-esordisce-il-n-i-n-a-con-sofia-maglione/nina-con-sofia-maglione75/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione75-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="NINA con Sofia Maglione7,5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/10/05/si-puo-diventare-artisti-della-propria-vita-imparando-a-non-delegare-esordisce-il-n-i-n-a-con-sofia-maglione/nina-con-sofia-maglione78/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione78-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="NINA con Sofia Maglione7,8" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/10/05/si-puo-diventare-artisti-della-propria-vita-imparando-a-non-delegare-esordisce-il-n-i-n-a-con-sofia-maglione/nina-con-sofia-maglione8/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/10/NINA-con-Sofia-Maglione8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="NINA con Sofia Maglione8" /></a>
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		<title>&#8220;Sguardi&#8221;. Mostra di Sofia Maglione con fruitori creativi. 27 settembre, al N.I.N.A. (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 16:22:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sguardi&#8221; è la mostra di Sofia Maglione che si inaugura domenica 27 settembre 2015, ore 18.00, presso il N.I.N.A. (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera di Cautano, in collaborazione con Art&#8217;Empori, GASb Arcobaleno, Distretto di EcoVicinanza Sannio, OfficinaDonne. . L&#8217;evento, che sceglie la prospettiva della differenza di genere per leggere la realtà che ci circonda, prende [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/sofia-maglione.jpg"><img class="alignleft  wp-image-17435" alt="sofia maglione" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/sofia-maglione.jpg" width="330" height="512" /></a></b><strong>&#8220;Sguardi&#8221; è la mostra di Sofia Maglione che si inaugura domenica 27 settembre 2015, ore 18.00, presso il N.I.N.A.</strong> (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera di Cautano, in collaborazione con Art&#8217;Empori, GASb Arcobaleno, Distretto di EcoVicinanza Sannio, OfficinaDonne.<br />
.<br />
L&#8217;evento, che sceglie la prospettiva della differenza di genere per leggere la realtà che ci circonda, prende spunto dalle opere di Sofia Maglione, artista santagatese, che ha incentrato il suo lavoro sugli occhi e la funzione del vedere femminile.<br />
.<br />
<strong>Durante la serata, Sofia ritrarrà gli sguardi di coloro che lo vorranno:</strong> i fruitori saranno coinvolti nella creazione dell&#8217;opera, prestandosi alla posa, che consentirà all&#8217;artista di ritrarre un singolo, significativo frammento della figura. &#8220;Per lo più raccolgo sguardi, resi profondi dalla curiosità della mia osservazione e al contempo dalla generosità del modello, invitato a raccontarsi, anche verbalmente&#8221;. (Sofia Maglione)<br />
.<br />
<strong>Insieme alle opere della pittrice, si avranno tutta una serie di altri interventi da parte di alcuni fruitori creativi dell&#8217;evento.</strong> Negli spazi interni ed esterni dell&#8217;abitazione, che ospitando l&#8217;evento assume il ruolo di Casa/Galleria/Fiera, accade che, insieme alla mostra dell&#8217;artista, in modo rappresentativo, anche alcuni fruitori esperienziali condividano una propria competenza artistica o artigianale o che propongano un cibo, una bevanda per il buffet dell&#8217;evento. Pertanto, insieme alla performance artistica sono previsti micro laboratori gratuiti e banchetti per esporre autoproduzioni, come cosmetici naturali, monili, ceramiche&#8230;</p>
<p><strong>Tra i fruitori creativi della mostra:</strong><br />
<strong>- Caramella, Split e Mecala</strong> con &#8220;Uno sguardo clown: parere filosoFICO di Clown Dottori sFusi&#8221;;<br />
<strong>- Alessandro Paolo Lombardo</strong> (giornalista e critico d&#8217;arte) con le interviste surrealiste ai presenti;<br />
<strong>- Brunella Severino</strong> (attivista del GASb Arcobaleno. Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario) con un banchetto del baratto;<br />
<strong>- Carmine Di Fronzo</strong> (scultore) e <strong>Lucia Nogara</strong> (bioarchitetto), in quanto autoproduttori di cibo, con note informative sulle proprietà dei grani antichi utilizzati per pane, pizza e freselle;<br />
<strong>- Angela Maria Zeoli</strong> (agronoma) con note pittorico-botaniche delle piante tintorie e utilizzo delle piante officinali: dalla tradizione dimenticata alla riscoperta. Banchetto cosmetici naturali e lana colorata con le piante;<br />
<strong>- Mariapaola Bianchini</strong> (psicologa e psicoterapeuta) che proporrà il &#8220;coloring book&#8221;, il colorare come antistress. Il laboratorio Rilassamento Creativo intende sensibilizzare sulla mindfulness, l&#8217;arte dell&#8217;essere presenti a sé stessi qui ed ora, e sulla creatività che si avvale delle proprietà della cromoterapia. Ci saranno disegni e mandala da colorare, uno spazio di associazioni cromatiche. Il laboratorio è aperto a grandi e piccini;<br />
<strong>- Gianpaolo Iannace e Flavia Iori</strong> con atmosfere di arte di strada (Scuola di Circo di Benevento).<br />
.<br />
Gli altri visitatori della mostra possono essere anche essi fruitori esperienziali proponendo <strong>un cibo o un vino da condividere durante l&#8217;evento</strong>.</p>
<p><strong>La mostra resta visitabile, su appuntamento, fino a domenica 4 ottobre 2015. </strong></p>
<p>N.I.N.A. &#8211; No Inclusione No Arte &#8211; CasaGalleriaFiera<br />
Via Saverio Zarrelli n 3/A (nei pressi del ristorante Machia), Cacciano (Cautano), Benevento. Telef. 333 8712 027.<br />
&#8212;</p>
<p><strong>Appendice 1. &#8220;SGUARDI&#8221; di Sofia Maglione. </strong></p>
<p>Guardare e vedere non sono la stessa cosa, è diversa la tensione emotiva, le due azioni sono uguali nella forma, ma non nella sostanza.<br />
Vedere presuppone una posizione, una presa di coscienza capace di trasformare chi osserva in chi comprende.<br />
Guardare, invece, sebbene possa presupporre sforzo, attenzione, non è risolutivo poiché non ha effetto se ciò che viene osservato non è realmente visto, compreso.<br />
Vedere con gli occhi di una donna, che s&#8217;interroga ed capace di andare in profondità alla ricerca di significato per poi riemergerne più viva e nuova con le parole per dirlo , è la scommessa di ogni giorno.<br />
Sofia Maglione è presente con una decina di sue opere inedite e non ed una performance sugli sguardi ritratti dal vivo.</p>
<p>&#8220;Non solo uno sguardo: un mondo! Entrare negli sguardi delle persone è accettare di spostare la comunicazione sul piano dell&#8217;intimità, dell&#8217;autenticità. Ritrarre uno sguardo, solo uno sguardo, è cercare, tra le linee, le luci e le ombre, la storia che c&#8217;è dietro, quella traccia di unicità, che ogni sguardo conserva, malgrado ogni possibile artificio!&#8221;. (Sofia Maglione)</p>
<p><strong>Appendice 2. NOTE BIOGRAFICHE dei fruitori creativi presenti alla mostra.</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione di <strong>Clown Dottori sFusi</strong> è una tribù dei nasi rossi che, attraverso la semplicità, la comicità e l&#8217;ironia, prova ad avere a cuore il mondo promuovendo benessere personale e sociale.</p>
<p><strong>Alessandro Paolo Lombardo</strong>, ignoto poeta e seminoto scrittore, nasce nell’ottobre del 1986 a Benevento. La furente surrealista prof. Maria Gabriella Guglielmi dà un senso al suo percorso universitario tra i beni culturali. Per coerenza con gli studi compiuti si dà al giornalismo, ad oggi la più grande fabbrica di surrealtà in Italia. Disperde i suoi scritti e qualche documentario tra mensili, quotidiani e portali.</p>
<p><strong>Brunella Severino</strong> lavora nel volontariato ed è inarrestabile attivista in numerose realtà associative, come il GASb Arcobaleno, Giornate P&#8217;Artigianali, Distretto di EcoVicinanza Sannio e altre.</p>
<p><strong>Carmine Di Fronzo </strong>(scultore) e<strong> Lucia Nogaro </strong>(bioarchitetto), intraprendendo un difficile percorso, hanno lasciato l&#8217;area metropolitana napoletana per vivere, prevalentemente di autoproduzione, nelle campagne di Castelcampagnano, nel casertano a confine con Amorosi e la provincia di Benevento. Hanno acquisito competenze soprattutto nella trasformazione di grani antichi.</p>
<p><strong>Angela Maria Zeoli</strong>, è titolare dell&#8217;azienda agroerboristica Oro del Sannio di Santa Croce del Sannio. Qui coltiva frutti autoctoni, ortaggi e piante officinali che trasforma in confetture e cosmetici naturali nel proprio laboratorio aziendale. E&#8217; socia dell&#8217;Arca Sannita, associazione che preserva le varietà autoctone, socia e fornitrice del GASb Arcobaleno, con la sua azienda è aderente alla rete del SoldoCorto.</p>
<p><strong>Mariapaola Bianchini</strong>, psicologa e psicoterapeuta, è nata a Benevento, adottata da Roma e rimpatriata dopo un decennio (e passa) di esperienze professionali e approfondimenti artistico-culturali. Lavora privatamente soprattutto nella clinica dell&#8217;età evolutiva con bambini, adolescenti e famiglie, e nella promozione del benessere psicologico attraverso esperienze di educazione emotiva che si basano sulla Terapia Razionale Emotiva e di mindfulness che si basano suo principi dell&#8217;ACT, Terapia dell&#8217;accettazione e dell&#8217;azione impegnata.</p>
<p><strong>Gianpaolo Iannace</strong> (specializzato in teatro al DAMS) e <strong>Flavia Iori</strong> (specializzata in scenografia all&#8217;Accademia di Belle Arti), tramite l&#8217;associazione culturale &#8220;Nuova destinazione d&#8217;uso&#8221; (nota come Scuola di Circo Benevento), diffondono l&#8217;amore per le arti di strada e la giocoleria attraverso la conduzione di laboratori, la messa in scena di spettacoli, la creazione di animazioni per tutte le età.<br />
.<br />
Leggi anche:<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/09/24/nasce-il-n-i-n-a-no-inclusione-no-arte-casagalleriafiera-di-cautano-luogo-per-il-fruitore-creativo/" target="_blank"><strong>Nasce il N.I.N.A. &#8211; No Inclusione No Arte &#8211; CasaGalleriaFiera di Cautano. Luogo per il fruitore creativo.</strong></a></p>
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		<title>SoldoCorto: Laboratorio di cosmesi naturale. 7 e 8 febbraio, con OfficinaDonne e Oro del Sannio. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/01/25/soldocorto-laboratorio-di-cosmesi-naturale-7-e-8-febbraio-con-officinadonne-e-oro-del-sannio-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2015 19:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[angela maria zeoli]]></category>
		<category><![CDATA[cautano]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio di cosmesi naturale]]></category>
		<category><![CDATA[oro del sannio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 7 e domenica 8 febbraio 2015, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso OfficinaDonne, Cautano (BN), via Zarrelli, 3, si realizza “La bellezza dalle piante officinali: i segreti della cosmesi naturale”, incontri/laboratorio sulla realizzazione e l&#8217;utilizzo di rimedi e prodotti naturali per la cura e la bellezza del corpo: come trasformare erbe, fiori ed essenze in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_1_1422206283549_34372" style="text-align: justify;">Sabato 7 e domenica 8 febbraio 2015, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso OfficinaDonne, Cautano (BN), via Zarrelli, 3, si realizza “La bellezza dalle piante officinali: i segreti della cosmesi naturale”, incontri/laboratorio sulla realizzazione e l&#8217;utilizzo di rimedi e prodotti naturali per la cura e la bellezza del corpo: come trasformare erbe, fiori ed essenze in creme, unguenti e altri prodotti per la cura e la bellezza del corpo.<br />
.<br />
Promosso da OfficinaDonne, in collaborazione con GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario), le lezioni saranno tenute da Angela Maria Zeoli, agronoma, iscritta alla facoltà di Scienze erboristiche di Salerno e  titolare dell&#8217;azienda agro-erboristica &#8220;Oro del Sannio&#8221; di Santa Croce del Sannio (BN).<br />
.<br />
Socia del GASb Arcobaleno Benevento, tramite il quale veicola i suoi prodotti che possono essere acquistati anche presso la sua azienda, Angela Maria Zeoli è membro di  Arca Sannita, associazione finalizzata alla salvaguardia della biodiversità e alla promozione di produzioni e saperi tradizionali. L’azienda Oro del Sannio utilizza cultivar e tecniche tradizionali per la concimazione, produzione e lavorazione dei prodotti.<br />
.<br />
OfficinaDonne e l’azienda Oro del Sannio promuovono il SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, al fine di agevolare un’economia condivisa e una resistenza territoriale alla crisi economica.<br />
.<br />
Programma dell’incontro/laboratorio:<br />
- accoglienza dei partecipanti;<br />
- riconoscimento e descrizione di fiori piante ed essenze da utilizzare;<br />
- preparazione scrub, sapone, oleoliti e creme naturali;<br />
- momento relax con tisane e dolci dell’azienda.<br />
.<br />
La partecipazione è limitata ad un max di 10 persone ad incontro e prevede un contributo di 15 euro ad incontro. E&#8217; possibile partecipare anche a uno solo incontro.<br />
.<br />
Si accettano i SoldiCorti sul contributo dell’incontro e sull’eventuale acquisto di prodotti cosmetici naturali.<br />
.<br />
Prenotarsi al 333 8712 027 - <a id="yui_3_16_0_1_1422206283549_34319" href="http://www.officinadonne.wordpress.com/" target="_blank">www.officinadonne.wordpress.com</a> - <a href="http://www.orodelsannio.it/" target="_blank">www.orodelsannio.it</a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/01/laboratorio-cosmesi-naturale-oro-del-sannio-e-officinaDonne.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-15796" alt="laboratorio cosmesi naturale oro del sannio e officinaDonne" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/01/laboratorio-cosmesi-naturale-oro-del-sannio-e-officinaDonne.jpg" width="543" height="768" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nina Iadanza, la bellezza e i &#8220;Giardini aperti&#8221;. Con resoconto della mostra</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 14:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[cautano]]></category>
		<category><![CDATA[errico baldini]]></category>
		<category><![CDATA[giardini aperti]]></category>
		<category><![CDATA[home gallery]]></category>
		<category><![CDATA[mariapia cutillo]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio chiantone]]></category>
		<category><![CDATA[nina iadanza]]></category>
		<category><![CDATA[scorrevole]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Quando l&#8217;arte si muove dal basso per incontrare i suoi fruitori, nessun luogo è più indicato di una dimora privata: soprattutto se la padrona di casa è Nina Iadanza.&#8220;Giardini aperti&#8221; è un&#8217;iniziativa che vuol promuovere incontri liberi, non istituzionali, diretti, tra chi crea e chi, dalla creazione, può trarre gioia e ispirazione.Domenica 28 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span id="yui_3_16_0_1_1412344113283_14393" style="font-size: medium;">[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/">di Tullia Bartolini</a>] Quando l&#8217;arte si muove dal basso per incontrare i suoi fruitori, nessun luogo è più indicato di una dimora privata: soprattutto se la padrona di casa è Nina Iadanza.<br clear="none" />&#8220;Giardini aperti&#8221; è un&#8217;iniziativa che vuol promuovere incontri liberi, non istituzionali, diretti, tra chi crea e chi, dalla creazione, può trarre gioia e ispirazione.<br clear="none" /><br clear="none" />Domenica 28 settembre, siamo stati a Cacciano (BN) e, seguendo la scia delle piccole fiamelle messe a indicare il tragitto, siamo arrivati nel <i id="yui_3_16_0_1_1412344113283_14399">giardino di Nina</i>, cuore pulsante della sua bellissima casa.<br clear="none" />Anche un giardino &#8211; o un&#8217;abitazione &#8211; possono essere opere d&#8217;arte. Almeno quando i loro proprietari, attenti ai percorsi che fanno, si mostrano così sensibili alla bellezza (a questo proposito, mi torna alla mente la casa di Rosa Viola, la produttrice del GAS Arcobaleno che realizza pasta di Senatore Cappelli &#8216;SpigaBruna Bio&#8217;).<br clear="none" /><br clear="none" />L&#8217;idea era quella di unire buon cibo fatto in casa &#8211; meglio evitare la grande distribuzione -, musica e arte, per condividere un tempo non omologato, autentico.<br clear="none" />La serata è stata mite, gradevole, accompagnata anche da un ottimo vino.<br clear="none" /><br clear="none" />In giardino, le installazioni floreali di Maria Pia Cutillo hanno attratto subito la nostra attenzione, per la cura e l&#8217;ingegno con cui lei ha saputo riutilizzare materiale organico e inorganico. In ogni angolo erano collocate le sue composizioni a impatto zero, un vero e proprio inno alla semplicità e alla natura.<br clear="none" />Maria Pia, dopo gli studi filosofici, ha gestito una libreria. Poi, però, è tornata alla terra, da attivista ambientalista quale è sempre stata, studiando l&#8217;orto sinergico e la permacultura.<br clear="none" />&#8220;Gli artisti-ospiti&#8221;, ci ha spiegato lei stessa, &#8221;traggono ispirazione dal carattere e dai segni distintivi della casa, riciclando la materia, dal vivo, in una dimensione condivisa&#8221;.<br clear="none" /><br clear="none" />Ospiti della serata, assieme a Maria Pia, sono stati Maurizio Chiantone, artigiano del suono e artista visivo, contrabbassista, che ci ha fatto dono del suo percorso creativo e musicale, nonché Errico Baldini, fotografo.<br clear="none" /> <br clear="none" />Maurizio ha presentato un&#8217;installazione che rimandava alle onde che propagano i suoni di terra;  Errico ha invece presentato &#8216;Luminosa&#8217;, un racconto in immagini e luoghi davvero suggestivo. <br clear="none" />&#8220;Figure vive nelle cose, oggetti che sono restituzione di memoria, sintesi ed essenza&#8221;, come ci ha spiegato la bella padrona di casa. <br clear="none" /><br clear="none" />Ognuno dei partecipanti alla serata ha portato qualcosa da bere o da mangiare, tutto cibo sano e dolci fatti in casa, senza che siano state utilizzate vettovaglie di plastica e senza inquinare. Si è evitato, così, il caos dei locali, e ci si è potuti abbandonare a una serata multisensoriale che spero si ripeta quanto prima, anche in altri giardini privati.</span><img alt="" src="http://geo.yahoo.com/serv?s=97490487/grpId=78813044/grpspId=559000521/msgId=347/stime=1411731972" width="1" height="1" /><br />
&#8212;</p></blockquote>
<div id="yui_3_16_0_1_1412344113283_22435" style="text-align: justify;"><em>Segue resoconto dell&#8217;evento - a cura degli organizzatori</em><br />
<strong>&#8220;Giardini aperti&#8221; nell&#8217;home gallery di Nina Iadanza, con Mariapia Cutillo, Maurizio Chiantone ed Errico Baldini. </strong><br />
.<br />
Domenica, 28 settembre 2014, nel giardino di casa Iadanza, a Cacciano-Cautano (BN), si sono susseguite una serie di performance con installazioni che hanno visto, come protagonisti, tre artisti locali, Mariapia Cutillo, Maurizio Chiantone, Errico Baldini, ed un nutrito numero di fruitori, tra cui molti alunni del Liceo Scientifico &#8220;Virgilio&#8221;, di Foglianise.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;Giardini aperti&#8221;, lo spazio di un&#8217;abitazione privata che è stato aperto per creare un incontro diretto tra artisti-artigiani e fruitori, rappresenta il risultato del primo di una serie di eventi in programma che tendono a valorizzare ulteriormente la bellezza di luoghi ancora quasi intatti e la capacità creativa di chi vi abita nell&#8217;intento di avvicinare ulteriormente le persone, soprattutto i giovani, all&#8217;arte.<br />
Un modo abbastanza innovativo per rendere più accessibile e meno elitaria ogni forma d&#8217;arte, perché l&#8217;arte, in un passaggio epocale così critico come quello che stiamo vivendo, ha una grande responsabilità e promuoverla anche attraverso incontri nelle case, in maniera semplice e umana, ne favorisce la comprensione e la condivisione.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;intento è quello di fare bellezza, di creare armonia, trovare nuovi stimoli, traendo ispirazione dai luoghi, dalle nostre case, fuori dai contesti convenzionali, e lasciandosi contaminare da ogni forma d&#8217;arte.<br />
Aspetto rilevante della serata di domenica scorsa è stato senza dubbio la partecipazione di numerosi ragazzi del locale liceo che hanno avuto un buon feedback dell&#8217;evento.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Nella cornice di un orto-giardino piuttosto selvaggio, con molte piante  e cespugli spontanei, senza prato coltivato, illuminato soprattutto dalla luce fioca di lanterne e candele, si sono ritrovati artisti e fruitori liberamente, senza intermediari, per discutere, creare, per prendersi una piacevole pausa con buon cibo fatto in casa e condiviso.</div>
<div style="text-align: justify;">.<br />
Gli artisti-ospiti che hanno collaborato all&#8217;organizzazione dell&#8217;evento attivandosi in prima persona a partire dalle fasi preliminari, hanno lasciato il segno della loro presenza, traendo ispirazione dal carattere, l’energia e dai segni distintivi del luogo in una dimensione quotidiana e condivisa. Persone semplici e speciali che vivono del loro lavoro e nello stesso tempo riescono a trovare tempo da dedicare alle loro opere.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-34-mariapia-cutillo-cautano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14653" alt="giardini-aperti-34-mariapia cutillo-cautano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-34-mariapia-cutillo-cautano-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Installazioni dal vivo che coniugano il lavoro quotidiano con la bellezza delle forme attraverso l’utilizzo di materiali “poveri” ma pregnanti di significato sono le opere di <strong>Mariapia Cutillo: </strong>combinazioni di paglia, canne, iuta, bambù, vetri colorati, piante commestibili nate e cresciute nel compost, &#8220;pietre preziose”, frammenti di piatti e orci romani, che l&#8217;autrice raccoglie quando, zappando, trova il suo tesoro.</div>
<div style="text-align: justify;">Creazioni poetiche che uniscono resti del tempo, frammenti di antichi utensili, alle piante e ai fiori con una grazia tutta femminile.<br />
Semplici incroci di canne che sostenevano piante da fiore o ancora le nobili commestibili contenute in sacchi di iuta e il tutto abbellito da piccoli oggetti colorati, legni di scarto, pietre, peperoncini secchi, zucche.</div>
<div style="text-align: justify;">Materiali “poveri”, reperibili nei nostri orti, lungo le strade, facili da trovare a km zero, ma degni di essere usati in installazioni artistiche .</div>
<div style="text-align: justify;">.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14655" alt="giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Con <strong>Maurizio Chiantone</strong> l&#8217;azione diventa lo spazio dove continuare il percorso, on the road, anche inconsapevoli, folli o curiosi o assenti &#8211; evoluzione del suono o evoluzione di qualsiasi forma di vita, e di quanto incida profondamente se non essenzialmente in una possibile metafora di ritorno al primordiale, genetico e archetipico.<br />
Un continuo tentativo di ricostruzione della mia/tua mappatura bio-sensoriale: “Le Vie dei Canti” scriveva Chatwin.<br />
L’azione Artigiana dell’Arte influenza i modelli sociali e trasforma l’ambiente, il mondo, il resto, il tutto e il nulla.<br />
Ri/costruire questa consapevolezza con qualsiasi mezzo, materiale o non, con al centro il suono, cioè l’universo dentro e fuori di noi, che potrà farci ritrovare il senso di un rapporto spazio-tempo scisso dagli usi comuni, comprendere l’unicità delle forme di vita immersi nella prospettiva tridimensionale dell’ecosistema, del macrocosmo e del suono ancestrale, persistente. Esso.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-30-errico-baldini-cautano-e1412352128565.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14650" alt="giardini-aperti-30-errico baldini-cautano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-30-errico-baldini-cautano-e1412352128565-300x244.jpg" width="300" height="244" /></a>Dalle case degli uccelli appese agli alberi del giardino, in perfetta armonia con lo spazio circostante, <strong>Errico Baldini</strong> ci ha raccontato la sua terra. &#8220;LUMINOSA&#8221;, installazione “Site Specific”, è la sua opera che utilizza i rifugi degli uccelli per contenere suggestive foto d&#8217;ambienti ed atmosfere, sospese nell&#8217;aria e rischiarate dalla luce di tante piccole candele, come tanti piccoli nidi abitati.<br />
Ci ha “illuminato&#8221;, attraverso segni, luoghi, immagini, che una volta interiorizzati trasforma in una sua personale poetica dello sguardo che cerca quello dell&#8217;altro in un tacito dialogo.<br />
Cime di alberi che disegnano uccelli in volo, rocce che si trasformano in lupo, muri in disfacimento che mostrano un volto, nuvole che prendono forma..<br />
Figure vive nelle cose, oggetti restituzioni di memoria, sintesi ed essenza.<br />
Particolare attenzione ha destato un rosone di lampadine colorate, con al centro la foto di un tamburello, sospeso ad un muro di un terrazzo di casa come a ricordare una festa di paese.<br />
Suggestioni dolci e struggenti di un passato mai sopito, ma che nell&#8217;immaginazione rende plausibile ciò che non  è stato né sarà.<br />
Storia di terra, storie di un altro Sud, memoria individuale e insieme collettiva che ci appartiene e si rinnova ad ogni sguardo, ogni scatto.<br />
Per un’arte più etica e meno elitaria, appannaggio di molti e meno escludente, che possa operare un cambiamento decostruendo l&#8217;attuale realtà delle cose e creando coesione e condivisione.<br />
.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Alla riuscita dell&#8217;evento finale hanno contribuito le seguenti aziende locali:</strong></div>
<div style="text-align: justify;">- NoleggioImpianti di Antonio Benedetto (Cautano);<br />
- Cantine Mustilli (Sant&#8217;Agata de Goti);<br />
- Cantina sociale del Taburno (Foglianise);<br />
- Pasticceria La dolcezza (Foglianise);<br />
- Granchio nero, bar (Foglianise).<br />
.<br />
<strong>Si ringraziano, per la collaborazione,</strong> Rosalba Maio, Brunella Severino, Taryn Ferrentino, Rosalia Biondi, Fiore Penta Faretra, Domenico Rapuano, Adamo Molinaro e Antonio Iadanza.<br />
.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Bio degli artisti ospiti</span><strong><br />
Mariapia Cutillo</strong>, dopo gli studi filosofici, fonda la libreria Theoria a Telese, poi, attivista ambientalista e contadina, torna alla terra studiando l’orto sinergico e la permacultura. Esponente e produttrice del GAS Arcobaleno Benevento e mamma di Max, ospita, nella sua casa rurale, wwoofers da tutto il mondo (giovani e non che viaggiano alloggiando in fattorie in cambio di lavoro ma che scambiano anche entusiasmo, sogni, progetti e cultura con buone pratiche in casa e nell’orto di cui gli host che li ospitano dovrebbero essere generosi nello scambio).<br />
.<br />
<strong>Maurizio Chiantone. </strong>Artigiano del suono e progettista visivo. Dopo gli studi superiori, inizia un percorso di artista-performer multidisciplinare e sensoriale. Contrabbassista.<br />
Frequenta il primo Corso Specialistico in Gestione di Produzione Cinematografica tenuto in rete.<br />
Ottiene un Master di primo livello in Digital Writing alla facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Firenze.<br />
Si forma professionalmente nel campo della Musica Jazz Contemporanea.<br />
Direttore Artistico del Festival Internazionale Suoni di Terra | Popoli, Ritmi e Danze.<br />
Esperto per l’EACEA Education, Audiovisual and Culture Executive Agency &#8211; Bruxelles| Belgio<br />
Collabora con Audio Engineering Society, Inc. New York<br />
Docente presso alcune Accademie di Belle Arti Italiane: Napoli, Urbino, Roma.<br />
Presidente dell’Associazione Culturale Blu’s / progettazione, promozione e realizzazione di attività artistiche e culturali.<br />
Titolare di Blucode / Studio di Comunicazione e Mixed Media.<br />
Ha presentato wwS &#8211; fil rouge fra il suono e il resto… installazione e sound action.<br />
.<br />
<strong>Errico Baldini</strong>, Islington (GB) 18/08/1963 Vive a Foglianise (BN). Fotografo, videomaker, performer. Partecipa a concorsi, mostre collettive e personali.<br />
Ha frequentato a Napoli:<br />
Laboratorio di “Fotografia Contemporanea”, con Augusto De Luca;<br />
Laboratorio fotografico “Linea di Orizzonte”, con Mario Cresci;<br />
Laboratorio “Zèro de Conduite di Cinema e Teatro”: realizzazione del video nella rappresentazione teatrale “I rifiuti, la Citta’ e la Morte” di R. W. Fassbinder;<br />
Galleria Toledo: realizzazione del cortometraggio “O’Pallone”, vincitore del primo premio all’Anteprima Cinema Indipendente Festival di Bellaria.</div>
<div style="text-align: justify;">-</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></div>
<p style="text-align: justify;"><img alt="" src="http://y.analytics.yahoo.com/fpc.pl?ywarid=515FB27823A7407E&amp;a=10001310322279&amp;js=no&amp;resp=img" width="1" height="1" />
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-10-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-10-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-10-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-12-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-12-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-12-nina-iadanza-cautano" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-16-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-16-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-16-nina-iadanza-cautano" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-18-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-18-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-18-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-19-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-19-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-19-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-20-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-20-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-20-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-21-brunella-severino-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-21-brunella-severino-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-21-brunella-severino-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-22-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-22-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-22-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-24-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-24-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-24-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-25-lorenzo-canzanella-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-25-lorenzo-canzanella-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-25-lorenzo-canzanella-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-26-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-26-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-26-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-30-errico-baldini-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-30-errico-baldini-cautano-e1412352128565-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-30-errico baldini-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-31-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-31-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-31-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-32-nina-iadanza-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-32-nina-iadanza-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-32-nina-iadanza-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-34-mariapia-cutillo-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-34-mariapia-cutillo-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-34-mariapia cutillo-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-37-maurizio-chiantone-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-37-maurizio-chiantone-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-37-maurizio-chiantone-cautano" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/03/nina-iadanza-la-bellezza-e-i-giardini-aperti-con-resoconto-della-mostra/giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giardini-aperti-38-maurizio-chiantone-cautano" /></a>
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Festa del quinto quarto. I tagli poveri del vitello alla Piana di Prata del Taburno. Dal 12 al 15 agosto. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/08/10/festa-del-quinto-quarto-i-tagli-poveri-del-vitello-alla-piana-di-prata-del-taburno-dal-12-al-15-agosto-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Aug 2014 11:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cautano]]></category>
		<category><![CDATA[ferragosto]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni auriemma]]></category>
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		<category><![CDATA[tagli poveri]]></category>
		<category><![CDATA[tasso del taburno]]></category>
		<category><![CDATA[tintori 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[vitello]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso l&#8217;area picnic Piana di Prata (Cautano, Taburno) si realizza la Festa del Quinto Quarto che valorizza i tagli meno nobili del vitello, a cura dell&#8217;azienda agricola Tasso del Taburno di Cautano e del Tintori 2.0 di Foglianise. Dal 12 al 14 agosto 2014, tre giorni per gustare e valorizzare le migliori ricette della tradizione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/piana-di-prata-tasso-del-taburno-artempori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13664" alt="piana di prata tasso  del taburno artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/piana-di-prata-tasso-del-taburno-artempori-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Presso l&#8217;area picnic Piana di Prata (Cautano, Taburno) si realizza la Festa del Quinto Quarto che valorizza i tagli meno nobili del vitello, a cura dell&#8217;azienda agricola Tasso del Taburno di Cautano e del Tintori 2.0 di Foglianise.</p>
<p>Dal 12 al 14 agosto 2014, tre giorni per gustare e valorizzare le migliori ricette della tradizione povera a base di trippa, coda, soffritto, braciole, spezzatino, a pranzo e cena.</p>
<p><strong>Il 15 agosto, invece, sarà servito da Giovanni Auriemma (allevamento Tasso del Taburno) e Pasquale Basile (Osteria Tintori 2.0) un menù della tradizione ricca, al costo di 20 euro.</strong></p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: 348 5491 086 &#8211; 389 2183 104<br />
<a href="http://www.tassodeltaburno.it/" target="_blank">www.tassodeltaburno.it</a><br />
<a href="http://tintoridue.wordpress.com/" target="_blank">www.tintoridue.wordpress.com</a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/festa-quinto-quarto-tasso-taburno-tintori.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13589" alt="festa quinto quarto tasso taburno tintori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/festa-quinto-quarto-tasso-taburno-tintori.jpg" width="370" height="521" /></a>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Festa del quinto quarto. I tagli poveri del vitello alla piana di Prata del Taburno. Dal 12 al 15 agosto</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> </strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/08/10/festa-del-quinto-quarto-i-tagli-poveri-del-vitello-alla-piana-di-prata-del-taburno-dal-12-al-15-agosto-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giromarmo. Escursione guidata tra le cave di marmo. Domenica 15 giugno. Cautano. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/12/giromarmo-escursione-guidata-tra-le-cave-di-marmo-domenica-15-giugno-cautano-coerenze1920/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/12/giromarmo-escursione-guidata-tra-le-cave-di-marmo-domenica-15-giugno-cautano-coerenze1920/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 17:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cautano]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[forum giovani campoli monte taburno]]></category>
		<category><![CDATA[forum giovani cautano]]></category>
		<category><![CDATA[forum giovani vitulano]]></category>
		<category><![CDATA[giromarmo]]></category>
		<category><![CDATA[pro loco camposauro]]></category>
		<category><![CDATA[pro loco castelpoto]]></category>
		<category><![CDATA[pro loco cepino prata]]></category>
		<category><![CDATA[pro loco monte taburno]]></category>
		<category><![CDATA[terra e radici]]></category>
		<category><![CDATA[vitulano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=12894</guid>
		<description><![CDATA[Giromarmo. Escursione guidata tra le cave di marmo. Percorso ad anello. Domenica 15 giugno 2014. Difficoltà: bassa (classificazione sentiero T/E) Lunghezza: 7 km Attrezzatura: scarpe e abbigliamento comodo Partenza:  DOMENICA 15 GIUGNO 2014 , ore 10.00 – Cautano – Piazza Simonetta Lamberti Colazione al sacco con punti d’acqua sul percorso Durata escursione: 6 ore INFO [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giromarmo. Escursione guidata tra le cave di marmo. Percorso ad anello.</p>
<p>Domenica 15 giugno 2014.</p>
<p>Difficoltà: bassa (classificazione sentiero T/E)<br />
Lunghezza: 7 km<br />
Attrezzatura: scarpe e abbigliamento comodo</p>
<p>Partenza:  <strong>DOMENICA 15 GIUGNO 2014 , ore 10.00 – Cautano – Piazza Simonetta Lamberti</strong></p>
<p>Colazione al sacco con punti d’acqua sul percorso<br />
Durata escursione: 6 ore</p>
<p><strong>INFO - </strong><strong>347 6528 788 (Pro Loco “Cepino Prata” di Cautano)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/giromarmo-724x1024.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-12896" style="border: 1px solid black;" alt="giromarmo-724x1024" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/giromarmo-724x1024.jpg" width="652" height="922" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/percorso.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-12895" alt="percorso" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/06/percorso.jpg" width="672" height="485" /></a></p>
<p> —</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE CULTURALE<br />
che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Giromarmo. Escursione guidata tra le cave di marmo. Domenica 15 giugno. Cautano.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 19<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/06/12/giromarmo-escursione-guidata-tra-le-cave-di-marmo-domenica-15-giugno-cautano-coerenze1920/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SoldoCorto: Scampenno vruoccoli. 23 marzo, giornata bucolica con Tintori 2.0 e Tasso del Taburno. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/20/soldocorto-scampenno-vruoccoli-23-marzo-giornata-bucolica-con-tintori-2-0-e-tasso-del-taburno-coerenze1920/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/20/soldocorto-scampenno-vruoccoli-23-marzo-giornata-bucolica-con-tintori-2-0-e-tasso-del-taburno-coerenze1920/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 19:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
		<category><![CDATA[cautano]]></category>
		<category><![CDATA[foglianise]]></category>
		<category><![CDATA[soldocorto]]></category>
		<category><![CDATA[tintori due]]></category>
		<category><![CDATA[wine bar]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 23 marzo 2014, il Tintori 2.0, osteria e wine bar di Foglianise, va in trasferta presso l&#8217;azienda agricola Il Tasso del Taburno di Cautano, proponendo una giornata dedicata ai broccoli. Si inizia alle ore 9.00 del mattino con la raccolta dei broccoli per poi fare un laboratorio sulla conservazione accompagnati dalle sapienti mani dello staff del Tasso del Taburno. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/broccoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11272" alt="broccoli" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/broccoli-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Domenica 23 marzo 2014, il <a href="https://www.facebook.com/Tintori2.0" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=244920262299655&amp;extragetparams=%7B%22directed_target_id%22%3A0%7D">Tintori 2.0</a>, osteria e wine bar di Foglianise, va in trasferta presso l&#8217;azienda agricola <a href="https://www.facebook.com/pages/Il-Tasso-del-Taburno/1021199668021069" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=1021199668021069&amp;extragetparams=%7B%22directed_target_id%22%3A0%7D">Il Tasso del Taburno</a> di Cautano, proponendo una giornata dedicata ai broccoli.</p>
<p>Si inizia alle ore 9.00 del mattino con la raccolta dei broccoli per poi fare un laboratorio sulla conservazione accompagnati dalle sapienti mani dello staff del Tasso del Taburno.</p>
<p>Alle ore 11.30, insieme allo chef Pasquale Basile del Tintori 2.0, si impasta la pasta che sarà una delle pietanze del pranzo che seguirà.</p>
<p>Alle ore 13.00, si realizza il pranzo con un menù a tema.</p>
<p>Costo della giornata: 25,00 euro. Necessaria la prenotazione: 0824 87 04 29.</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><strong><span style="color: #ff0000;">Scampenno vruoccoli. 23 marzo, giornata bucolica </span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 19<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b><i>COERENZE</i></b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ast&#8217;Ap, asta aperitivo con Nicola Rapuano. 1° marzo. Libreria Masone. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/28/astap-asta-aperitivo-con-nicola-rapuano-1-marzo-libreria-masone-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/28/astap-asta-aperitivo-con-nicola-rapuano-1-marzo-libreria-masone-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 09:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[1&2]]></category>
		<category><![CDATA[asta aperitivo artistico]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[cautano]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[nicola rapuano]]></category>
		<category><![CDATA[uno & due]]></category>
		<category><![CDATA[vendita all'asta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=10882</guid>
		<description><![CDATA[Aperitivo artistico con asta che chiude la mostra fotografica Uno&#38;Due di Nicola Rapuano . Sabato 1° marzo 2014, ore 18.30, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, si tiene l&#8217;Ast&#8217;Ap Uno&#38;Due, aperitivo con vendita all&#8217;asta delle opere che conclude la mostra fotografica di Nicola Rapuano. . Con Nunzio Castaldi, come banditore d&#8217;asta, l&#8217;evento è promosso da Art&#8217;Empori, movimento [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1393577059220_8979" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Città-di-Castello.-Dic.2009.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10829" alt="Città di Castello. Dic.2009" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Città-di-Castello.-Dic.2009-300x197.jpg" width="300" height="197" /></a><em>Aperitivo artistico con asta che chiude la mostra fotografica Uno&amp;Due di Nicola Rapuano</em></div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1393577059220_8990" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1393577059220_9052" style="text-align: justify;">Sabato 1° marzo 2014, ore 18.30, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, si tiene l&#8217;Ast&#8217;Ap Uno&amp;Due, aperitivo con vendita all&#8217;asta delle opere che conclude la mostra fotografica di Nicola Rapuano.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1393577059220_9056" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1393577059220_9057" style="text-align: justify;">Con Nunzio Castaldi, come banditore d&#8217;asta, l&#8217;evento è promosso da Art&#8217;Empori, movimento per una cittadinanza artistica non delegata: qui, in una libreria indipendente, lontano dal circuito delle quotazioni e degli investitori, l&#8217;asta delle opere si propone come gesto collettivo di acquisto che consente all&#8217;opera dell&#8217;intelletto di interagire, tramite il fruitore responsabile, con l&#8217;economia reale di una comunità territoriale.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1393577059220_9092" style="text-align: justify;">La mostra fotografica di Nicola Rapuano, che si tiene presso la libreria Masone di Benevento, dal 1° febbraio al 1° marzo 2014, propone un percorso di immagini scattate in vari luoghi e in differenti Paesi, che rivelano la passione dell’autore per il viaggio, inteso come ricerca e come scoperta e che propongono una riflessione sulla condizione umana.</div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1393577059220_9096" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">.</span></div>
<div id="yui_3_13_0_ym1_1_1393577059220_9097" style="text-align: justify;">Nicola Rapuano, originario di Cautano (BN), vive e lavora a Firenze.<br />
.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/AstAp-Nicola-Rapuano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10884" alt="Ast'Ap Nicola Rapuano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/AstAp-Nicola-Rapuano.jpg" width="482" height="328" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">&#8212;</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Ast&#8217;Ap, asta aperitivo<br />
con Nicola Rapuano,<br />
il 1° marzo, libreria Masone<br />
__________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><span style="color: #ff0000;"><em> <strong>18/20</strong></em></span></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>COERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto non si contamina delle persone e dei progetti che animano il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong>NO</strong></em><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta<br />
locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/28/astap-asta-aperitivo-con-nicola-rapuano-1-marzo-libreria-masone-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uno&amp;Due. La fotografia di Nicola Rapuano in mostra alla libreria Masone. Dal 1° al 28 febbraio. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/31/unodue-la-fotografia-di-nicola-rapuano-in-mostra-alla-libreria-masone-dal-1-al-28-febbraio-coerenze1720/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/31/unodue-la-fotografia-di-nicola-rapuano-in-mostra-alla-libreria-masone-dal-1-al-28-febbraio-coerenze1720/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 12:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cautano]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[nicola rapuano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=10492</guid>
		<description><![CDATA[Uno&#38;Due è intitolata la mostra fotografica di Nicola Rapuano che si tiene presso la libreria Masone di Benevento, dal 1° al 28 febbraio 2014. Si tratta di immagini scattate in vari luoghi e in differenti Paesi, che rivelano la passione dell’autore per il viaggio, inteso come ricerca e come scoperta e che propongono una riflessione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/2005-Roma-Villa-Borghese-Ombre.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10494" alt="" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/2005-Roma-Villa-Borghese-Ombre-224x300.jpg" width="224" height="300" /></a>Uno&amp;Due è intitolata la mostra fotografica di Nicola Rapuano che si tiene presso la libreria Masone di Benevento, dal 1° al 28 febbraio 2014.</div>
<div></div>
<div>Si tratta di immagini scattate in vari luoghi e in differenti Paesi, che rivelano la passione dell’autore per il viaggio, inteso come ricerca e come scoperta e che propongono una riflessione sulla condizione umana, inserita nell’ambiente o in una situazione particolare sia fisica che psicologica.</div>
<div></div>
<div>Nicola trascorre i suoi primi 25 anni a Cautano, nella terra natale, alle falde del monte Taburno (Benevento). A Roma approfondisce la sua grande passione per la fotografia su pellicola, iniziata nel 1999 a Firenze e poi maturata con molteplici viaggi in tutta Europa. Di formazione autodidatta, attraverso l&#8217;analisi delle immagini degli &#8220;istanti decisivi&#8221; di Henri Cartier-Bresson, si appassiona agli scatti su pellicola B/N. Vive e lavora a Firenze da 5 anni.</div>
<div></div>
<div>&#8212;</div>
<div></div>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ABBIAMO VAGLIATO L’EVENTO<br />
_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Uno&amp;Due Mostra fotografica<br />
</strong></em><em><strong>1°/28 febbraio 2014<br />
Libreria Masone<br />
Benevento<br />
</strong></em><em><strong>__________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><strong><span style="color: #ff0000;"><em> 17/20</em></span></strong></td>
<td width="116"><strong><span style="color: #ff0000;"><em>TOTALE</em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #ff0000;"><i>COERENZE</i></span></strong><br />
<strong><span style="color: #ff0000;"><em>rilevate</em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #ff0000;"><em>con i Metodi </em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #ff0000;"><em>responsabili<br />
________</em></span></strong></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><span style="color: #ff0000;">NO</span><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><span style="color: #ff0000;">NO</span><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <span style="color: #ff0000;">NO</span><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi</strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti,</strong><br />
<strong>personaggi non mediaticamente noti </strong><br />
<em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità </em><br />
<em>a personaggi e istanze che non sono già agevolati </em><br />
<em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA:<br />
FRUIZIONE RESPONSABILE DELLE ARTI<br />
<strong>Valorizzare le iniziative (spettacoli, concerti, mostre)<br />
che propongono soggetti e artisti non veicolati<br />
da TV, cinema e media nazionali   </strong><br />
<em>Per biodiversità e approccio esperienziale, è utile dare<br />
visibilità ad artisti, semmai locali, che normalmente<br />
non hanno spazio sulle emittenti nazionali e nel circuito<br />
cinematografico e che non sono suggeriti dai mass media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Senza</strong><br />
<strong>artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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