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	<title>Art&#039;Empori &#187; sant&#8217;angelo a cupolo</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>T-Risciò. Teatro di strada con Baracca &amp; Bretella. Domenica 28 dicembre, frazione Motta. Coerenze: 16/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/12/27/t-riscio-teatro-di-strada-con-baracca-bretella-domenica-28-dicembre-frazione-motta-coerenze-1620/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2014 15:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[baracca & bretella]]></category>
		<category><![CDATA[circo di strada]]></category>
		<category><![CDATA[clown]]></category>
		<category><![CDATA[giocoleria]]></category>
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		<category><![CDATA[pierluigi ricciardi]]></category>
		<category><![CDATA[sant'angelo a cupolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro di strada]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;associazione &#8220;Oggetti Smarriti Teatro&#8221; presenta Baracca &#38; Bretella in &#8220;T-Risciò, Spettacolo di teatro di strada, di circo di strada, di clown di strada, di musica di strada.&#8221; Attività che si svolgeranno per strade, piazze e teatri in località Motta, frazione di Sant&#8217;Angelo a Cupolo (BN), domenica 28 dicembre 2014, ore 17.00. INFO E PRENOTAZIONI: 349 8719 780 Il gioco, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/12/baracca-e-bretella-teatro-di-strada.jpg"><img class="alignleft  wp-image-15640" alt="baracca e bretella teatro di strada" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/12/baracca-e-bretella-teatro-di-strada.jpg" width="384" height="269" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;associazione &#8220;Oggetti Smarriti Teatro&#8221; presenta Baracca &amp; Bretella in &#8220;T-Risciò, Spettacolo di teatro di strada, di circo di strada, di clown di strada, di musica di strada.&#8221; Attività che si svolgeranno per strade, piazze e teatri in località Motta, frazione di Sant&#8217;Angelo a Cupolo (BN), domenica 28 dicembre 2014, ore 17.00. INFO E PRENOTAZIONI: 349 8719 780</p>
<p style="text-align: justify;">Il gioco, l&#8217;allegria, il movimento. La giocoleria, la musica dal vivo, il teatro di strada. Una storia, un pretesto, una relazione conflittuale tra due clown complici e l’immancabile coinvolgimento del pubblico. Un duo di clown, un duo di musicisti, un duo di giocolieri-acrobati. Il duo Baracca &amp; Bretella.<br />
I due giocano in continuazione con il senso del ridicolo e, con stupore e divertimento, permetteranno anche al pubblico di sperimentarlo. Coreografie scatenate, lanci di oggetti più diversi e iniziano a volare clave, sedie, cappelli e grandi palloni gonfiabili. Il ritmo cresce, i due chiedono il sostegno degli uomini fra il pubblico, i bambini gridano i loro nomi, le donne si strappano i capelli….<br />
Baracca &amp; Bretella iniziano a credere di poter sfidare le forze della natura e provano (im)probabili numeri di equilibrio su un alto motociclo di due metri e su di una tavola sospesa su un rullo. Le forti risate li riportano alla realtà. E’ il momento di passare all’infuocato finale.</p>
<p style="text-align: justify;">E UNO, e DUE e&#8230;TRISCIÓ!</p>
<p style="text-align: justify;">COME ARRIVARE: l&#8217;ex scuola elementare si trova nei pressi di piazza Concordia a Motta.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Benevento percorrere la S.S. 88 (la strada vecchia per Avellino). Prima di arrivare a Motta Valle, svoltare a sinistra quando si incontra l&#8217;indicazione stradale MOTTA e seguire la strada in salita per 500 m circa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;edificio Scolastico è sulla sinistra e il parcheggio sulla destra.</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">T-Risciò. Spettacolo di teatro di strada. Con Baracca &amp; Bretella, domenica 28 dicembre, frazione Motta.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 16<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> no<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi </strong><strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti dagli omologanti social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera a Emanuele Vicerè, ortista e musicante del cambiamento.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/08/16/lettera-a-emanuele-vicere-ortista-e-musicante-del-cambiamento/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/08/16/lettera-a-emanuele-vicere-ortista-e-musicante-del-cambiamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2014 20:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Riccardo Delli Veneri] “La Felicità è reale soltanto se condivisa” – Alexander Supertramp Te ne sei andato così, veloce come un battito d’ali di quelle farfalle che hai rincorso per tutta la vita, spesso allontanandoti da quella strada, che in fondo sapevi maestra, per abbandonarti alle tue derive freak. Eppure con le tue fisime [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Riccardo Delli Veneri]</p>
<p><em>“La Felicità è reale soltanto se condivisa” – Alexander Supertramp</em></p>
<p style="text-align: left;">Te ne sei andato così, veloce come un battito d’ali di quelle farfalle che hai rincorso per tutta la vita, spesso allontanandoti da quella strada, che in fondo sapevi maestra, per abbandonarti alle tue derive freak.</p>
<p>Eppure con le tue fisime sull’alimentazione salutista e su una vita naturale che rifiutava la tecnociviltà (quando conveniva a te!), mi aspettavo che saresti stato tu a dovermi piangere, e che saresti morto da vecchio, con la barba ormai bianca, serenamente, su un’amaca all’ombra, sorseggiando tisane d’iperico.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/emanuele-vicerè-f.carmen-pacchiano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13745" alt="emanuele vicerè f.carmen pacchiano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/emanuele-vicerè-f.carmen-pacchiano-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Hai rifiutato e spento la televisione da anni, provando a spegnerla anche ai tuoi genitori, perché la televisione spegne il cervello. Ma poi con questa cazzata, in televisione e sui giornali dei padroni ci sei finito, dando modo a gente sconosciuta di parlare di te a vanvera. Ti hanno dato del musicista, “quasi dell’alternativo”, del ricercatore “etnomusicale” (che di sicuro mi avresti chiesto “e che significa!?”).</p>
<p>Tu eri il freak ed io il punk, e “vivi veloce e muori giovane” doveva essere il mio motto, non il tuo! Eppure evidentemente, nella tua sfida contro di me hai provato a strafare… di nuovo!</p>
<p>Ma noi siamo uomini senza cravatta e continuo a non capire perché mai tu ne abbia scelta una di corda… una “moda” che certo non si confà a chi sceglie di vivere in “direzione ostinata e contraria”!</p>
<p>Sei quello che mi ha portato per la prima volta a cogliere asparagi, e insegnato a fare l&#8217;orto sinergico, e io quello che ti ha portato tante volte in piazza, quando c’erano i lacrimogeni e le vetrine andavano in pezzi e la polizia bramava il nostro sangue. Ma adesso chi mi aiuterà con la raccolta delle olive a Frasso? Chi rischierà di mandare a fuoco un intero uliveto e si affannerà con me a rincorrere e spegnere le fiamme su quei terreni scoscesi?</p>
<p>Ti sei approfittato del fatto che non fossi a Benevento per fare questa stronzata, perché lo sapevi che se stavo qua e mi chiamavano correvo a tirarti giù da quella trave per rianimarti a calci in culo. Quei calci che t’ho sempre promesso, mai dato, ma che mai come questa volta ti saresti meritato.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/orto-sinergico-mariapia-cutillo3-e1408219728577.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13752" alt="emanuele vicere orto mariapia cutillo3" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/orto-sinergico-mariapia-cutillo3-e1408219728577-300x177.jpg" width="300" height="177" /></a>Noi siamo quel che siamo perché ci siamo sempre detti che amiamo la vita, che preferiamo che essa si manifesti con la rapina di una banca, con l’evasione di chi è prigioniero, con l’amore tra due bambini. E l’unica morte che vogliamo è quella di questa società infame. Ma tu eri fissato con la cazzata della “sperimentazione”, dimenticando come al solito che quello che ci fa diversi dagli animali è la capacità di accumulazione di capitale esperenziale. Non abbiamo per forza bisogno di imparare che con il fuoco ci si brucia mettendoci la mano sopra. A questo servono le mamme. Ma tu, niente, cocciuto fino in fondo evidentemente hai voluto “sperimentare” nel guardare la morte in faccia. E la morte ti ha vinto e ti ha strappato a me, a noi, al sogno di quel mondo nuovo che portiamo nel cuore e che deve crescere giorno dopo giorno. Ancora!</p>
<p>A me ora il compito di continuare, e di provare a vincere la Guerra Sociale anche per te, che evidentemente hai preferito il coraggio folle di una corda al collo, anziché quello di continuare a scagliarti contro il muro del conformismo, della grettezza, dell’ipocrisia borghese; che con le sue leggi non ci permette neppure di ridarti alla terra che tanto hai amato e che era tua, non per vincoli di proprietà parentale, ma perché coltivata dalle tue mani, col sangue e col sudore.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/emanuele-vicerè-f.matar_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13747" alt="emanuele vicerè f.matar" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/emanuele-vicerè-f.matar_-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Resti di monito per chi continua a sopravvivere in questo limbo tra le mille contraddizioni della società, riconfermandomi ancora una volta che la Libertà è un’Idea che ha senso solo nella collettività e non nell’isolarsi in una maledetta casetta di paglia e merda, perché quella è un’altra cosa e si chiama solitudine.</p>
<p>Jessica mi ha detto che quando ti ha trovato avevi il sorriso in faccia. E se veramente non hai lasciato niente di scritto che provasse a dar senso a questa tua ultima follia, sò che allora quel sorriso è la tua ultima sfida anche nei miei confronti. D’altronde ti è sempre piaciuto farmi incazzare come una iena: peccato che questa volta non potremo fare di nuovo pace…</p>
<p>Per sempre tuo Fratello e Compagno</p>
<p>Riccardo</p>
<p>Benevento 13 agosto 2014</p>
<p>—&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Emanuele era parte de La Banda del Bukò.<br />
Vedi anche: <a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/">La musica relazionale della Banda del Buko’. Suonare seminando pratiche di vita felice<br />
-</a>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/08/16/lettera-a-emanuele-vicere-ortista-e-musicante-del-cambiamento/orto-sinergico-mariapia-cutillo-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/orto-sinergico-mariapia-cutillo1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="orto sinergico mariapia cutillo" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/08/16/lettera-a-emanuele-vicere-ortista-e-musicante-del-cambiamento/emanuele-vicere-f-matar3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/emanuele-vicerè-f.matar3_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="emanuele vicerè f.matar3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/08/16/lettera-a-emanuele-vicere-ortista-e-musicante-del-cambiamento/emanuele-vicere-f-matar2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/emanuele-vicerè-f.matar2_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="emanuele vicerè f.matar2" /></a>
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